Regazzi Fabio · Nationalrat · 2023-09-21
Regazzi Fabio · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2023-09-21
Wortprotokoll
Con questa iniziativa parlamentare, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale vuole istituire le basi legali necessarie all'introduzione di una riserva climatica per i vini svizzeri. Per riserva climatica si intende la possibilità di raccogliere un quantitativo di uva, espresso in chili al metro quadrato, superiore alla quota cantonale, ma inferiore alla resa massima nazionale prevista per i vini "a denominazione di origine controllata".
La commissione ha adottato la propria iniziativa il 22 febbraio 2022. Il 16 gennaio 2023, la commissione del Consiglio degli Stati ha deciso, con 8 voti contro 2 e 2 astensioni, di non darvi seguito, appoggiandosi all'informazione secondo cui i cantoni avrebbero già la possibilità di prevedere tale riserva climatica senza dover modificare la legge a tal fine e dunque rendendo l'iniziativa superflua. [PAGE 1855]
Il 6 marzo 2023, durante l'ora delle domande in Consiglio nazionale, è stata tuttavia posta una domanda riguardo alla base legale necessaria alla costituzione della suddetta riserva climatica. La risposta a questa domanda non coincideva con le spiegazioni fornite dall'amministrazione alla CET-S. La risposta alla domanda summenzionata chiarisce che una modifica della legge è necessaria per poter introdurre la riserva climatica.
A seguito della decisione della CET-S e sulla base della risposta fornita dal Consiglio federale in occasione dell'ora delle domande, nella sua seduta di maggio, la CET-N ha esaminato nuovamente l'iniziativa decidendo di proporre al Consiglio nazionale di darvi seguito.
Secondo la maggioranza della commissione, i cantoni dovrebbero avere la possibilità di permettere alle aziende vitivinicole situate sul loro territorio di introdurre liberamente una riserva climatica che funga da riserva di fluttuazione, affinché il mercato possa essere rifornito di una quantità sufficiente di vini svizzeri DOC nelle annate di scarso raccolto. Grazie a questa riserva si potrà garantire la sicurezza della[NB]fornitura[NB]e[NB]quindi[NB]rafforzare la posizione sul mercato del vino svizzero.
La riconferma della volontà di dare seguito all'iniziativa nonostante il parere contrario della CET-S è motivata anche dal fatto che, nel valutare l'iniziativa parlamentare, la suddetta commissione aveva probabilmente considerato una situazione giuridica differente.
Una minoranza della commissione non reputa necessaria una simile riserva, dal momento che i cantoni non hanno finora mai esaurito la resa massima fissata dalla Confederazione. Teme inoltre che la riserva climatica comporti un aumento dei volumi delle scorte e che il conseguente declassamento dei vini generi un onere finanziario per la Confederazione.
In questa prima fase si tratta solo di stabilire se vi sia un'esigenza di intervenire. A questa domanda la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale risponde affermativamente. La forma in cui l'attuazione dovrebbe avvenire e l'eventuale necessità di apportare modifiche saranno, se del caso, oggetto di discussione nella seconda fase.
Con 14 voti contro 4 e 7 astensioni, la maggioranza della Commissione dell'economia e dei tributi vi propone di dare seguito all'iniziativa. Una minoranza della commissione propone per contro di non dare seguito all'iniziativa per le ragioni che verranno illustrate dalla collega Birrer-Heimo.