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Farinelli Alex · Nationalrat · 2023-12-07

Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2023-12-07

Wortprotokoll

Il primo blocco tratta le autorità e i settori di spesa propria della Confederazione. In questo ambito il gruppo liberale-radicale seguirà la linea di fare in modo che tutti contribuiscano di principio al risanamento delle finanze dello Stato.

Infatti, se per l'amministrazione il governo ha potuto operare il taglio lineare del 2 per cento, per le autorità questo è semplicemente stato richiesto. Alla pagina A1, in questo senso, si ritiene che sia i tribunali, sia i Servizi del Parlamento debbano fare il medesimo sforzo. Quindi si sosterranno la proposta di minoranza Strupler alla voce 101, la maggioranza della commissione alla voce 101.A200.0001, così come la minoranza Strupler alla voce 101.A202.0102.

Si ritiene infatti che, pur comprendendo le difficoltà nell'operare questi risparmi, il Parlamento sia chiamato a una funzione di esempio in questo ambito, non potendo chiedere dei sacrifici a tutti i settori, quando poi esso stesso non è disposto a metterli in pratica.

Per quanto concerne invece i tribunali della Confederazione, e solo per quelli che non hanno applicato le misure di risparmio, si ritiene di intervenire operando dei tagli del 1,5 per cento, quindi una percentuale inferiore a quanto richiesto dal governo all'amministrazione federale, sostenendo quindi la proposta della maggioranza della commissione e del Consiglio degli Stati - questo, il Tribunale penale federale e la Camera d'appello della Confederazione l'avevano già fatto in precedenza.

Alla pagina A3, alla pagina 7 si seguiranno sempre le maggioranze commissionali, rimanendo sulla linea del Consiglio federale. In questo ambito vi è da segnalare, oltre ad una serie di proposte, che rientrano piuttosto nel micro-management - che sarebbe da evitare in Parlamento - la minoranza Strupler, che chiede un taglio delle spese di quasi 200 milioni di franchi del Dipartimento federale delle finanze. Per raggiungere questo obiettivo bisognerebbe ridurre dalle 600 alle 1000 unità il personale della Confederazione, che lavora in questo dipartimento, e ciò in particolare nell'Ufficio della dogana e della sicurezza dei confini. Questo proprio in un momento di forte pressione migratoria, in cui si chiede un maggior presidio delle frontiere. Sarebbe sicuramente un modo contraddittorio di procedere rispetto a quanto è richiesto esattamente dal partito che oggi ci propone questo taglio.

Infine, alla pagina A11 si respingerà la minoranza Nicolet, mentre alla pagina A12 si sosterrà invece la minoranza Schilliger, in quanto in questo caso non si tratta di un taglio del personale ma semplicemente di una crescita meno importante, 10 posti invece di 20.