Marchesi Piero · Nationalrat · 2024-02-28
Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2024-02-28
Wortprotokoll
L'iniziativa parlamentare chiede di modificare la Costituzione all'articolo 136 capoverso 3, con il seguente tenore: "Hanno diritto di voto e di elezione tutte le persone di cittadinanza svizzera che hanno compiuto il sedicesimo anno di età, purché non siano interdette."
Il 28 maggio 2020 la Commissione delle istituzioni politiche aveva deciso di non procedere con l'iniziativa parlamentare. Tuttavia, in contrapposizione con questa proposta, il 10 settembre 2020 il Consiglio nazionale aveva votato a favore dell'iniziativa con 98 voti contro 85 e 2 astensioni. Successivamente, la commissione omologa del Consiglio degli Stati si era allineata alla decisione del Consiglio nazionale, incaricando la commissione di elaborare un progetto da sottoporre al Consiglio nazionale. Il 15 aprile del 2021 la nostra commissione aveva assegnato l'incarico di elaborare un progetto di atto legislativo e di rapporto. Tuttavia, il 5 novembre 2021, la commissione aveva deciso di non entrare in materia sul rapporto, chiedendo alla propria Camera di stralciare l'iniziativa parlamentare.
Il Consiglio nazionale invece aveva confermato la sua decisione. Il 16 marzo del 2022, con 99 voti contro 90 e 3 astensioni, il Consiglio nazionale aveva rimandato l'iniziativa alla commissione, confermando il suo incarico di elaborare un progetto.
Dopo la conferma della propria Camera la nostra commissione si era nuovamente dedicata al progetto di atto legislativo e di rapporto. Il 1° settembre 2022, con 13 voti contro 7 e 3 astensioni, la commissione aveva deciso di entrare in materia e aveva posto il progetto in consultazione fino al 16 dicembre 2022.
Durante la seduta dell'aprile 2023, la nostra commissione aveva preso atto dei risultati della consultazione. Dei 25 cantoni partecipanti, 15 si erano espressi in modo contrario all'introduzione, a livello federale, del diritto di voto e di elezioni per i sedicenni, mentre solamente 7 erano favorevoli all'iniziativa, mentre 3 non si erano espressi con una posizione definitiva.
La Commissione delle istituzioni politiche mantiene oggi la sua opposizione a questa iniziativa, ribadendo i motivi più volte espressi: ritiene che concedere il diritto di voto e di elezioni ai sedicenni sarebbe la causa di un contrasto ingiustificato con i diritti e gli obblighi previsti dal diritto civile e penale per gli svizzeri a partire dalla maggiore età, dunque dai 18 anni. La Commissione delle istituzioni politiche ritiene anche che separare la soglia di età per il diritto di elezione da quella per il diritto di eleggibilità costituisca un problema. Si rileva inoltre che questa iniziativa parlamentare, qualora venisse approvata, necessiterebbe comunque dell'avallo del popolo e dei cantoni e per questo si ritiene anche che possa essere una via da parte dei promotori di lanciare un'iniziativa popolare in questo senso.
La commissione, basandosi sul chiaro rifiuto espresso dai partecipanti alla consultazione e soprattutto dai cantoni, ritiene che il neoeletto Consiglio nazionale debba in linea di principio avere la possibilità di decidere nuovamente sulla questione. Pertanto, con 15 voti contro 10 propone nuovamente di togliere l'iniziativa dal ruolo. D'altra parte, la minoranza della commissione sostiene che il Consiglio nazionale si sia già espresso più volte a favore del diritto di voto ai sedicenni e pertanto la commissione dovrebbe dare alla Camera la possibilità di procedere a una deliberazione di dettaglio su questo tema.
A nome della maggioranza della commissione chiedo pertanto di togliere dal ruolo l'iniziativa parlamentare.