Pult Jon · Nationalrat · 2024-06-11
Pult Jon · Nationalrat · Graubünden · Sozialdemokratische Fraktion · 2024-06-11
Wortprotokoll
La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) ha preso atto del rapporto sul trasferimento del traffico pesante transalpino 2023 e ha fatto un'audizione con i rappresentanti del[NB]settore.[NB]I[NB]dati[NB]del[NB]rapporto purtroppo non sono incoraggianti.
Nel periodo 2020-2022, il numero dei transiti di veicoli merci pesanti sulle strade dei valichi alpini svizzeri è aumentato del 2 per cento. Negli anni 2021/22, sono stati registrati rispettivamente 895[NB]000 e 927[NB]000 transiti di veicoli merci pesanti attraverso le Alpi. Anche questa volta, non è stato raggiunto l'obiettivo di trasferimento sancito dalla legge per il 2018, ovvero non più di 650[NB]000 transiti transalpini. Peggio: per la prima volta dopo tanti anni di piccoli progressi non c'è stato una riduzione ma, purtroppo, un aumento dei transiti di veicoli merci pesanti.
La maggioranza della commissione costata che l'obiettivo di trasferimento del traffico non potrà essere raggiunto senza ulteriori sforzi e senza intensificare la politica in materia. Per questo motivo, la CTT intende creare nuovi incentivi al trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia, ricorrendo a vari strumenti. Anche perché, purtroppo, il rapporto del Consiglio federale non contiene nessuna misura concreta a corto termine per sostenere e portare avanti con successo il trasferimento nella difficile situazione attuale. Ecco le cinque proposte concrete della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni:
1.[NB]Con la mozione 24.3389 si chiede di proseguire l'ampliamento della tratta di accesso alla NFTA sulla sponda sinistra del Reno nell'interesse del trasferimento del traffico. Con ogni probabilità, i lavori nei grandi cantieri aperti in Germania allo scopo di potenziare l'asse ferroviario sulla sponda destra del Reno, corridoio Reno-Alpi, e aumentarne la capacità, si protrarranno fino a dopo il 2045, anche a causa delle progressive restrizioni di bilancio previste in Germania. Se si vuole impedire che la politica di trasferimento del traffico si areni o faccia addirittura un passo indietro per i prossimi vent'anni, l'unica opzione percorribile consiste nell'ampliare la tratta sulla sponda sinistra del Reno in Francia.[NB]Per[NB]questo,[NB]la[NB]commissione[NB]ha[NB]adottato i seguenti due punti:
Primo, il Consiglio federale è incaricato di prendere i provvedimenti necessari affinché le gallerie della tratta di accesso ad Alptransit, Metz, Strasbourg e Basilea, che costituiscono attualmente un collo di bottiglia, dispongano di un corridoio di 4 metri per il traffico combinato. A tal fine, il Consiglio federale prevede di accordare un sostegno finanziario alla Francia, come ha fatto per l'ampliamento delle gallerie sulle tratte di accesso Luino-San Gottardo e Sempione-Novara-San Gottardo.
Secondo, il Consiglio federale è incaricato di adoperarsi nei colloqui con la Francia, la regione del Grand Est e la Germania affinché la linea Wörth-Strasbourg possa essere utilizzata quale tratta di accesso e venga elettrificata o, in alternativa, sia quantomeno attrezzata in modo tale da permettere[NB]il[NB]transito[NB]continuo di treni merci con locomotive ibride o diesel.
2.[NB]Veniamo alla seconda proposizione, la mozione 24.3390, "Stabilizzazione del traffico combinato sull'asse nord-sud mediante la costruzione di binari tampone". A causa dell'attuale situazione instabile nell'ambito del traffico, in particolare in Germania, si registra un aumento delle cancellazioni di treni, attualmente il 10-15 per cento dei treni rispetto al 5 per cento del 2017. Le perturbazioni nel corridoio di Alptransit portano al blocco del terminale di trasbordo, con la conseguente impossibilità di prendere in consegna e inviare le spedizioni sia a livello nazionale che internazionale. Questi inconvenienti potrebbero essere evitati parcheggiando temporaneamente i treni bloccati su binari tampone a lunghezza di 700 metri, finché la perturbazione non venga eliminata e non sia possibile garantire una continuazione sicura del viaggio sul resto delle reti.
La commissione vuole incaricare di ciò il Consiglio federale affinché si adoperi, sotto il coordinamento del UFT e in collaborazione con FFS Infrastruttura, Deutsche Bahn, InfraGo e RFI, per garantire che lungo il corridoio nord-sud una parte delle capacità di binari siano messe a disposizione quanto prima come infrastrutture tampone veloce per il traffico combinato. L'obiettivo è quello di fornire da 15 a 20 binari tampone a nord e da 6 a 10 binari tampone a sud. Questa misura ha l'obiettivo di contribuire a stabilizzare il traffico merci su rotaia, in particolare il traffico combinato sull'asse nord-sud attraverso la Svizzera.
3.[NB]Con la mozione 24.3391 si chiede di promuovere il trasferimento del traffico sulle medie distanze. Il rapporto sul trasferimento del traffico 2023 rileva, a ragione, che nel traffico combinato, la percentuale del trasferimento su rotaia è nettamente inferiore sulle distanze al di sotto dei 600 chilometri che non su quelle a più lungo raggio. Quindi il Consiglio federale propone di destinare alle medie distanze parte dei fondi previsti per quelle lunghe.
Ridurre i fondi a favore dei trasporti sulle lunghe distanze mette però a rischio l'intera politica di trasferimento, come lo hanno spiegato i rappresentanti del settore durante le audizioni. La riassegnazione prevista dei fondi avrebbe l'effetto di riportare sulla strada parte dei trasporti effettuati sulle lunghe distanze. Ed è per questo che il Consiglio federale deve essere incaricato di non destinare alle medie distanze parte dei fondi previsti per le lunghe distanze. Per incentivare il trasferimento del traffico sulle medie distanze vanno invece stanziati 15 milioni di franchi supplementari. Questo è l'obiettivo della terza mozione della commissione. Questa misura dovrebbe permettere di trasferire su rotaia circa 100[NB]000 spedizioni in più all'anno effettuate oggi con autocarri.
4.[NB]Con il postulato 24.3392 si chiede di esaminare la tassa sui transiti alpini come strumento di trasferimento del traffico", si vuole incaricare il Consiglio federale di esaminare se e in che modo l'introduzione di una tassa sui transiti alpini (TTA) possa favorire un maggiore trasferimento modale nel traffico merci attraverso le Alpi, e quali adeguamenti giuridici siano necessari affinché possa essere applicata al trasporto pesante di merci su strada.
5.[NB]Infine, con la mozione 24.3393 si chiede di adeguare interamente la TTPCP al rincaro per garantire l'effetto di trasferimento della TTPCP, incaricando il Consiglio federale di adeguare quanto prima interamente al rincaro la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), in modo che al più tardi nel 2025, quindi l'anno prossimo, la TTPCP costi in termini reali come quando è stata introdotta più di vent'anni fa. Dal punto di vista della commissione non è comprensibile il fatto che oggi questa tassa, questo strumento di trasferimento, sia di fatto più a buon mercato che nel momento in cui è stata introdotta. Soprattutto se pensiamo, come ho detto all'inizio, che il trend purtroppo sta andando nella direzione negativa. Quindi il numero degli autocarri in transito sui nostri passi alpini sta di nuovo aumentando.
Per ognuno dei cinque interventi della commissione è stata presentata una proposta di minoranza dal collega Giezendanner, che motiverà personalmente.
A nome della maggioranza della commissione vi propongo di adottare le quattro mozioni e il postulato della commissione. Sono stati adottati con il seguente numero di voti: la prima mozione con 16 voti contro 6 e 1 astensione, la seconda con 17 voti contro 6, la terza pure con 17 voti contro 6, il postulato con 12 voti contro 10 e 1 astensione, e l'ultima mozione con 13 voti contro 8 e 2 astensioni. Vi ringrazio se sostenete la posizione della commissione. [PAGE 1147]