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Marchesi Piero · Nationalrat · 2024-06-12

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2024-06-12

Wortprotokoll

Nel settembre del 2022 la Posta svizzera SA ha annunciato di voler trasferire 120 posti di lavoro per specialisti IT direttamente in Portogallo, creando addirittura un campus informatico a questo scopo. Rispondendo a una mia precedente domanda e in seguito prendendo posizione sulla mia mozione, il Consiglio federale ha ribadito che guida la Posta svizzera fissandone gli obiettivi strategici, ma senza interferire nella sua operatività. Il punto non è dunque se il Consiglio federale abbia o meno la possibilità di decidere se mantenere dei posti di lavoro in Svizzera e di impedire che vengano trasferiti all'estero, semmai è quello di definire cosa sia strategico o meno.

Se anche voi, come il sottoscritto, ritenete che un'azienda di proprietà al 100 per cento della Confederazione e dunque di tutti i cittadini svizzeri debba investire nei posti di lavoro in Svizzera, evitando di impoverire il paese spostandoli all'estero, questa volta in Portogallo, domani magari nei paesi dell'Est oppure in Cina, allora votate sì alla mia mozione. Infatti mal si comprende perché con una certa facilità il Consiglio d'amministrazione della Posta annunci che in Portogallo intende creare un campus per la formazione di nuovi specialisti IT e perché non possa realizzarlo in Svizzera, creando di conseguenza posti di lavoro qualificati e ben pagati nel nostro paese, magari creando nuove relazioni con le università svizzere.

Vi sembra normale che un'azienda di proprietà al 100 per cento della Confederazione dismetta posti di lavoro in Svizzera per delocalizzarli in Portogallo? Vi sembra giusto che posti di lavoro altamente qualificati non trovino posto nel nostro paese, dove la ricerca e lo sviluppo sono una parte importante, a maggior ragione in una situazione complicata, in cui l'economia ristagna e i salari faticano a crescere? Vi sembra giusto che un'azienda di qualità e con un grande potenziale come la Posta si disimpegni in Svizzera, dislocando una parte importante delle sue strutture all'estero, creando addirittura, come detto, un campus di formazione?

Perché non crearlo in Svizzera, dove potrebbero appunto nascere delle buone collaborazioni con le università del paese? Perché non cercare di fare tutto il possibile per creare delle opportunità all'interno del nostro paese, piuttosto che cercare la strada più facile di delocalizzare all'estero? A maggior ragione, quando il presidente del consiglio di amministrazione, ex parlamentare socialista, che per anni si è battuto con azioni per il mantenimento dei posti di[NB]lavoro[NB]in[NB]Svizzera,[NB]ora[NB]invece[NB]sia[NB]tra[NB]i[NB]fautori della delocalizzazione. [PAGE 1215]

Se anche voi ritenete che il mantenimento di posti di lavoro in Svizzera per le aziende di proprietà della Confederazione sia una questione strategica e non operativa, come invece sostiene purtroppo il Consiglio federale, allora vi invito a sostenere la mia mozione.