Lexipedia

Chiesa Marco · Ständerat · 2024-09-11

Chiesa Marco · Ständerat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2024-09-11

Wortprotokoll

La strategia di cooperazione internazionale 2025-2028 della Svizzera riflette la volontà del paese di contribuire attivamente alla risoluzione di sfide globali come il cambiamento climatico, la povertà, le crisi umanitarie e la ricostruzione post conflitto.

Con uno stanziamento di 11,27 miliardi di franchi per il quadriennio, la Confederazione intende consolidare il suo ruolo internazionale nel promuovere uno sviluppo sostenibile, proteggere i diritti umani, rafforzare la pace in aree vulnerabili del mondo. Di questo totale, 1,5 miliardi di franchi sono destinati in modo specifico all'Ucraina e alle regioni circostanti che affrontano le conseguenze devastanti del conflitto in corso. Ricordo che questi fondi sono dei crediti che dovranno essere confermati ogni anno nell'ambito dell'approvazione dei preventivi della Confederazione.

Quali sono gli obiettivi principali della strategia?

Il primo è ridurre la povertà, che rimarrà uno dei cardini della cooperazione svizzera, con degli investimenti in progetti di sviluppo economico e sociale che saranno concentrati nelle aree più vulnerabili con l'obiettivo di migliorare l'accesso a servizi di base come l'istruzione, l'acqua potabile, i servizi sanitari e la sicurezza alimentare.

Il secondo è la promozione della democrazia e dei diritti umani, in quanto la Svizzera è storicamente impegnata in questi ambiti.

Il terzo è la gestione delle crisi umanitarie, in particolare la capacità della Svizzera di rispondere rapidamente alle crisi umanitarie, che si tratti di conflitti armati, disastri naturali o emergenze sanitarie - tutti fattori che verranno potenziati.

La strategia 2025-2028 prevede una quota importante di fondi destinati all'aiuto umanitario immediato, con programmi volti a garantire la fornitura di cibo, acqua, medicine e rifugi temporanei nelle situazioni di crisi.

Ed infine sarà un tema anche lo sviluppo sostenibile e il cambiamento climatico.

Per quanto invece attiene al focus geografico, i fondi della cooperazione svizzera saranno utilizzati principalmente in quattro aree. La prima è l'Africa subsahariana, una regione che continua ad essere una priorità assoluta, dato il suo tasso di povertà e l'instabilità politica. Lì la Svizzera investirà in programmi di sviluppo economico sostenibile, sicurezza alimentare e accesso all'acqua potabile. La seconda è il Medio Oriente e il Nordafrica, anche esse zone devastate dai conflitti, come la Siria o lo Yemen, che riceveranno un sostegno umanitario. La terza è l'Asia e il Pacifico, con particolare attenzione a paesi come Afghanistan e Myanmar.

Per quanto riguarda l'Europa dell'Est, inclusa l'Ucraina, la regione sarà focus centrale della strategia in risposta alla crisi geopolitica e umanitaria. Per quello che è dell'Ucraina, in [PAGE 708] apertura di questo dibattito posso semplicemente dirvi che la Svizzera ha deciso di destinare 1,5 miliardi di franchi alla cooperazione e agli aiuti per questo Paese e la regione circostante. Questo impegno finanziario rappresenta una delle voci principali del bilancio della strategia e sarà impiegato, per esempio, nei seguenti settori: in primo luogo, nell'aiuto umanitario, a seguire la cooperazione allo sviluppo. Infatti, oltre all'aiuto umanitario immediato, la Svizzera si impegnerà nella ricostruzione a lungo termine delle infrastrutture ucraine gravemente danneggiate dalla guerra. I fondi saranno destinati alla ricostruzione di scuole, ospedali, infrastrutture idriche ed energetiche. Infine, la stabilizzazione economica. La Svizzera sosterrà dei programmi che mirano alla ripresa economica del Paese, incentivando la creazione di posti di lavoro e sostenendo le piccole e medie imprese.

La strategia di cooperazione internazionale 2025-2028 riconosce che il mondo è sempre più instabile e soggetto a crisi improvvise. Per questo motivo, la Svizzera ha adottato un approccio altamente flessibile nella gestione dei fondi.

Una parte del budget sarà destinata a rispondere a crisi impreviste come pandemie, disastri naturali o nuovi conflitti. Questo meccanismo flessibile consentirà alla Confederazione di reagire rapidamente, ridistribuendo risorse laddove siano più necessarie.

Questa strategia dimostra l'impegno costante del nostro paese nel contribuire alla stabilità globale, alla riduzione della povertà e alla promozione dei diritti umani in un contesto globale segnato da conflitti, crisi umanitarie e sfide ambientali. La Svizzera si pone dunque come attore chiave nella ricerca di soluzioni sostenibili, con un focus in particolare su aree come l'Ucraina, dove l'aiuto sarà essenziale non solo per la ripresa immediata, ma anche per la costruzione di un futuro.

Prendiamo atto ora della proposta di rinvio Mühlemann che richiede il rinvio del progetto al Consiglio federale, in maniera tale da conciliare i crediti di impegno con i decreti finanziari decisi dal Consiglio degli Stati, nell'ambito della trattazione del messaggio sull'esercito del 3 giugno 2024. Evidentemente, la vostra commissione non ha discusso e analizzato questa proposta, e dunque non sono in grado di portare una posizione del gremio che tuttavia, all'unanimità, ha deciso di entrare in materia in questo ambito.