AB 344429
Pamini Paolo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2024-09-17
Wortprotokoll
Ich wurde dafür gerügt, dass ich zu oft Deutsch spreche, deswegen werde ich meine Ansprache auf Italienisch halten. Als kurze Zusammenfassung schicke ich jedoch vorweg: Die Position unserer Fraktion entspricht grundsätzlich dem Bericht des Bundesrates von Anfang Juni, der in der WAK besprochen wurde. Dieses Dokument unterliegt nicht mehr dem Kommissionsgeheimnis.
L'Unione democratica di centro è un partito liberal-conservatore. Abbiamo un'anima liberale e abbiamo un cuore conservatore. Normalmente anima e cuore vanno d'accordo e fare politica su molti dei temi che trattiamo in questo emiciclo non [PAGE 1620] è difficile. Ma ci sono dei temi, come quello che stiamo dibattendo adesso, dove, lo ammetto, anima e cuore entrano in un certo contrasto. È chiaro che da una parte siamo per una società libera, per una bassa fiscalità, per una bassa regolamentazione anche, per mercati liberi, per la responsabilità personale. Dall'altra, però, è anche vero che ci sta a cuore l'autodeterminazione, ci sta a cuore mantenere un realismo geopolitico e mantenere la Svizzera libera e indipendente.
Proprio in questo contesto si inserisce la legge sulla verifica degli investimenti, perché se da una parte, ahimè, introduce una regolamentazione e limita l'accesso ai mercati liberi internazionali, dall'altra parte tutela anche l'autodeterminazione del nostro "Sonderfall" svizzero - parola tedesca per cui non esiste una traduzione appropriata in italiano.
Tutto discende dalla mozione Rieder 18.3021, approvata nella sessione estiva del 2019 dal Consiglio degli Stati e poi nella sessione primaverile del 2020 dal Consiglio nazionale. Va rilevato che il nostro gruppo si era diviso sull'argomento, ma la maggioranza aveva respinto la mozione. Il collega Dobler ha ragione, sul nostro sito c'è la presa di posizione scettica contro la legge sulla verifica degli investimenti. Questo rappresenta proprio ciò che vi sto dicendo in questi minuti, le due percezioni.
Veniamo ora alla sintesi che ci sentiamo di difendere e che ci sentiremo di difendere oggi in aula: essenzialmente è la linea del Consiglio federale. Anche il Consiglio federale si è sempre detto contrario alla legge sulla verifica degli investimenti, eppure ha prodotto un messaggio - d'accordo, è stato incaricato di farlo. Ma durante i lavori commissionali ha anche prodotto un rapporto sul quale il segreto commissionale è stato levato. Quindi, è un importante elemento dei materiali giuridici, esattamente come le mie parole in questo momento.
Il rapporto del 7 giugno 2024 è stato dibattuto nella Commissione dell'economia e dei tributi del nazionale il 24 giugno, riprendendo sei consigli concreti.
È stato proprio il nostro gruppo, per voce di chi vi parla, ad aver ripreso testualmente le sei proposte del Consiglio federale, con un'unica modifica, quella di aver sostituito l'espressione degli "investitori statali" con quella degli "investitori esteri". Questo per il semplice motivo che oggigiorno un investitore statale si potrebbe anche mascherare dietro determinate strutture private, quindi con un veicolo di acquisizione di per sé privato, ma naturalmente controllato anche in forma indiretta; penso a certi Stati esteri dove ci sono comunque delle posizioni oligarchiche o con grandi famiglie che possono indirettamente influenzare dei veicoli da un punto di vista formale di natura giuridica privata.
Quali sono le linee guida, che facciamo anche nostre, che lo stesso Consiglio federale esplicita nel suo rapporto del 7 giugno 2024? Il Consiglio federale - stiamo parlando delle prime pagine del rapporto - dice che il primo punto orientativo è difendere la certezza giuridica. Questo anche per noi è estremamente importante. Lo si ottiene attraverso una lista chiusa di fattispecie che rientrerebbero nella verifica e soprattutto - anche qui ci trovate assolutamente concordi con quest'idea, avanzata più volte dal collega Dobler - con la possibilità di avere un ruling, una verifica preliminare all'investimento da parte di un investitore estero. Dunque, agendo di questa maniera si può garantire la chiarezza giuridica.
È uno strumento, tra l'altro, molto noto nell'ambito tributario - vi parla un esperto fiscale - la presenza di ruling fiscali che discendono dall'articolo 5 della Costituzione relativo alla protezione del rapporto di buona fede tra il cittadino e lo Stato. Si tratta pertanto assolutamente di una prassi usuale e vediamo di buon occhio il fatto che venga utilizzato anche nell'ambito di questo progetto di legge.
Il Consiglio federale inoltre ci dice - è il secondo punto orientativo - che servono delle verifiche effettive e che i costi regolatori devono essere contenuti. Con verifiche effettive - "zielorientierte Prüfungen" - si intendono delle verifiche fatte laddove è necessario, evitando quelle superflue. Su questo siamo assolutamente d'accordo.
L'ultimo punto orientativo è la compatibilità con il diritto internazionale economico, penso in particolare alla compatibilità con il GATS ovvero il General Agreement on Trade in Services quindi, l'Accordo generale sul commercio di servizi, che naturalmente ha una rilevanza anche in questi ambiti.
All'interno dei dibattimenti sui blocchi esprimerò eventualmente le posizioni del gruppo. Ci tengo a precisare che la sensibilità per un'economia aperta e libera è anche la nostra. In quest'ottica ci tengo a sottolineare - visto che in questo momento stiamo producendo dei materiali giuridici che saranno anche utili alle corti per l'interpretazione della legge - che, almeno nella nostra visione, quello che viene nominato l'approvvigionamento di beni e servizi essenziali, la "Versorgung essenzieller Güter", nella nostra percezione va nella direzione dell'infrastruttura rilevante ai fini sistemici. Figuratevi se un partito vicino per esempio all'agricoltura adesso immagina di sottoporre a controllo qualsiasi produttore di carote o di patate. Non è questo il senso della formulazione. Il problema, tuttavia, nelle minoranze che poi discuteremo, è che le infrastrutture rilevanti per il sistema arrivano, nella proposta di formulazione, come condizione generale di entrata. Secondo noi non ci sono però soltanto aspetti di infrastruttura sistemica da andare a guardare perché - e qui concordiamo con l'obiettivo della legge - l'ordine e la sicurezza pubblici, anche al di fuori dell'infrastruttura sistemica, sono di rilievo.