Funiciello Tamara · Nationalrat · 2024-09-25
Funiciello Tamara · Nationalrat · Bern · Sozialdemokratische Fraktion · 2024-09-25
Wortprotokoll
Con il presente messaggio, il Consiglio federale propone al Parlamento un credito d'impegno di 246,9 milioni di franchi per la creazione dell'infrastruttura di multicloud ibrido denominata Swiss Government Cloud. Questa infrastruttura è una base fondamentale per affrontare con successo le grandi sfide della digitalizzazione imminenti per la Confederazione.
Nel corso dei suoi sforzi di digitalizzazione, l'amministrazione federale si trova a dover far fronte a una crescente domanda di soluzioni informatiche e a requisiti sempre più elevati per un'infrastruttura IT efficiente, affidabile e sicura. In questo contesto, i servizi cloud stanno diventando un elemento chiave della trasformazione digitale. Per questo motivo, l'11 dicembre 2020, il Consiglio federale ha adottato la strategia cloud dell'amministrazione federale che mira a stabilizzare le basi per il suo utilizzo. Questa strategia deve essere attuata anche presso l'Ufficio federale dell'informatica e delle telecomunicazioni (UFIT), il principale fornitore di servizi ICT dell'amministrazione federale.
Tuttavia, l'attuale infrastruttura cloud, il sistema Atlantica, sta diventando tecnologicamente obsoleta e non è più in grado di soddisfare le esigenze di infrastruttura ICT performante, a causa del basso grado di industrializzazione dell'attuale soluzione cloud e degli aumenti di capacità per soddisfare la domanda, portando a un aumento significativo dei costi operativi. È quindi necessario fornire tempestivamente un'infrastruttura di multicloud ibrido adeguata che permetta di affrontare le grandi sfide della digitalizzazione in arrivo.
Con lo Swiss Government Cloud, il Consiglio federale prevede la creazione di una nuova infrastruttura di multicloud ibrido su misura per le esigenze e i bisogni della Confederazione. Ibrido in questo senso significa che lo Swiss Government Cloud integrerà sia servizi cloud pubblici di fornitori esterni, sia servizi cloud privati gestiti dall'amministrazione federale stessa. La parola "multi" implica che saranno disponibili le offerte di diversi fornitori esterni di cloud, in modo da ridurre la dipendenza da un singolo fornitore.
In questo modo lo Swiss Government Cloud permetterà all'amministrazione federale di gestire le operazioni cloud attraverso una soluzione integrata. Per raggiungere questo obiettivo viene adottato un approccio globale. Oltre alla creazione dell'infrastruttura di multicloud ibrido saranno effettuati investimenti nei settori della formazione, consulenza e governance, nei processi operativi e commerciali, nella sicurezza informatica e nell'infrastruttura di rete. Ciò garantirà che lo Swiss Government Cloud venga creato e utilizzato in modo mirato, efficiente e sicuro. Cantoni, città e comuni potranno anch'essi beneficiare dell'offerta dello Swiss Government Cloud, qualora siano interessati.
Il 22 maggio 2024 il Consiglio federale ha adottato il messaggio relativo ad un credito di impegno per la creazione di tale cloud. La realizzazione avverrà tra il 2025 e il 2032. Dal 2027 la creazione dello Swiss Government Cloud dovrebbe essere sufficientemente avanzata per iniziare la migrazione delle applicazioni dal sistema Atlantica al Cloud Service Broker dell'UFIT. I lavori di migrazione dovrebbero essere completati entro la fine del 2030.
Ihre Kommission ist an der Sitzung vom 4.[NB]und 5.[NB]Juli 2024 nach Anhörungen von Expertinnen und Experten ohne Gegenstimme auf die Vorlage eingetreten und hat sich am 2.[NB]und 3.[NB]September dieses Jahres mit der Detailberatung der Vorlage befasst. In der Beratung der Kommission wurde deutlich, dass es durchaus Stimmen gab, die eine umfassendere Lösung forderten. Es wurde der Wunsch nach einem echten Service public für die Speicherung von Daten auf nationaler Ebene geäussert, um für alle die Abhängigkeit von ausländischen Clouds zu verringern. Um es mit einem Bild zu verdeutlichen: Was wir eigentlich bräuchten, wäre eine Art Bahn 2000 für die Dateninfrastruktur der[NB]Schweiz. Stattdessen bauen wir mit dieser Cloud und diesem Projekt eher eine Verlängerung der Tramlinien. Wir brauchen die Tramlinien jedoch, um sicherzustellen, dass die Daten der Bundesverwaltung gut und sicher gespeichert werden können.
Wir waren uns in der Kommission auch der Dringlichkeit bewusst: Wir stehen unter erheblichem Zeitdruck, eine neue und zukunftsorientierte Lösung zu finden. Aus diesem Grund haben wir uns trotz des Wunsches nach einer umfassenden Strategie einstimmig für das Eintreten auf die Vorlage entschieden.
Es gab auch Kritikpunkte, insbesondere in Bezug auf den Einbezug der Kantone. Es besteht die Sorge, dass jeder Kanton, vielleicht sogar jede Gemeinde, eine eigene Lösung entwickeln könnte, was zu einem Flickenteppich an Lösungen führen würde. Hier fehlt aus Sicht der Kommission eine klare Gesamtstrategie des Bundesrates. Doch auch bei diesem Punkt ist der Zeitpunkt entscheidend, und wir müssen die Priorität auf die rasche Umsetzung einer Lösung setzen.
Gleichzeitig möchte die Kommission betonen, dass sie die gute und harte Arbeit der Verwaltung beim Aufbau dieser Cloud-Infrastruktur anerkennt. Die Komplexität und die Herausforderungen eines solchen Projektes sind nicht zu unterschätzen.
In der Detailberatung haben wir einen wichtigen Zweckartikel hinzugefügt, wie mein Kollege Andrey gleich im Anschluss noch genauer erläutern wird. Doch erlauben Sie mir noch einen kurzen Hinweis auf die Swissness dieses Projektes: Angesichts der erheblichen finanziellen Investitionen des Bundes haben wir in der Kommission klar den Wunsch geäussert, dass wo immer möglich Schweizer Firmen berücksichtigt werden. Es handelt sich hier um eine Form der Industriepolitik, und es ist uns wichtig, dass das investierte Geld der hiesigen Wirtschaft zugutekommt.