Fonio Giorgio · Nationalrat · 2024-12-12
Fonio Giorgio · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2024-12-12
Wortprotokoll
La nostra commissione ha discusso, in data 24 ottobre 2024, l'oggetto 21.018 e vi propone con 16 voti a favore, 8 contrari e 1 astensione di aderire al Decreto federale concernente il Patto globale ONU sulla migrazione.
L'oggetto in discussione ha una storia complessa e articolata. Le Camere federali hanno approvato tre mozioni - 18.4093, 18.4103 e 18.4106 - che chiedevano di sottoporre il Patto globale ONU sulla migrazione al Parlamento, interrompendo l'intento iniziale del Consiglio federale di approvarlo nell'ambito delle sue competenze e di votarlo all'Assemblea generale dell'ONU. A seguito delle mozioni, il Consiglio federale si è astenuto durante il voto in sede ONU e ora ha sottoposto alle Camere un decreto federale che consente un ampio dibattito parlamentare.
Il Consiglio degli Stati ha discusso il tema durante la sessione autunnale, adottando con 26 voti favorevoli, 7 contrari e 11 astensioni una proposta articolata principalmente su due punti:
1.[NB]Prendere atto dei principi guida del patto e sostenere la cooperazione internazionale in materia di migrazione, in particolare nell'ambito dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni.
2.[NB]Stabilire che la Svizzera non accetta il patto e continua ad astenersi dal voto.
La nostra commissione ha condiviso l'approccio, approvando con una maggioranza di 16 voti a favore e 9 contrari entrambe le disposizioni.
Pur riconoscendo gli obiettivi del patto - che contiene dieci principi guida e 23 obiettivi non vincolanti per una migrazione sicura, ordinata e regolare -, la maggioranza commissionale ritiene che la politica migratoria esterna debba essere strettamente legata alla politica interna.
Sebbene il patto sia uno strumento di orientamento politico e quindi non giuridicamente vincolante, la sua approvazione potrebbe influenzare il dibattito politico e la giurisprudenza, introducendo elementi di pressione su futuri sviluppi normativi.
Inoltre, come sottolineato nel messaggio del Consiglio federale 21.018, le esperienze dimostrerebbero che la mancata adesione della Svizzera al Patto globale ONU sulla migrazione non ha avuto complessivamente svantaggi nella collaborazione con i Paesi di origine o di transito. In diversi ambiti, come la migrazione lavorativa regolare, il rimpatrio e la riammissione non sarebbero stati registrati ostacoli significativi legati alla mancata adesione. Questo dimostrerebbe che la posizione di astensione scelta dalla Svizzera non solo non ha compromesso i suoi interessi, ma ha permesso al Paese di preservare la propria autonomia decisionale.
È opportuno sottolineare che il Patto globale ONU sulla migrazione è uno strumento di orientamento politico internazionale, privo di effetti coercitivi. Tale caratteristica implica che gli Stati possono scegliere liberamente se e come applicarne i principi e utilizzare gli strumenti per migliorare la gestione della migrazione. La scelta della Svizzera di continuare ad astenersi consente di mantenere una posizione equilibrata: da un lato si evita l'adesione formale, dall'altro si continua a sostenere la cooperazione internazionale in modo pragmatico.
Ricordo infine le posizioni di minoranza: la prima chiede di respingere esplicitamente il patto, mentre la seconda propone di accettarlo, considerandolo compatibile con la politica migratoria svizzera.
La proposta della nostra commissione si fonda su una valutazione equilibrata degli interessi nazionali e delle implicazioni internazionali. Vi invito a sostenere la posizione della maggioranza commissionale e a permettere alla Svizzera di continuare ad astenersi dal voto sul Patto globale ONU sulla migrazione, preservando la nostra autonomia senza rinunciare al dialogo internazionale.