Lexipedia

Marchesi Piero · Nationalrat · 2024-12-17

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2024-12-17

Wortprotokoll

Attualmente la possibilità di presentare una mozione, un postulato o un'iniziativa parlamentare è riservata a una commissione, a un gruppo parlamentare o a un singolo parlamentare. Non è invece consentito a più parlamentari di presentare un intervento congiunto. Riconoscendo dunque l'esigenza di colmare questa lacuna, già risolta in alcuni Cantoni, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha dato seguito all'iniziativa parlamentare in oggetto. Dopo aver ottenuto il sostegno dell'omologa commissione del Consiglio degli Stati, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha elaborato un progetto che mira a introdurre questa possibilità. I punti principali del progetto sono illustrati di seguito.

Le nuove regole applicabili alle mozioni, ai postulati e alle iniziative parlamentari saranno valide unicamente per il Consiglio nazionale. Secondo il progetto, i diritti spettanti all'autore di un intervento o di un'iniziativa parlamentare saranno di norma attribuiti al primo coautore. L'unica eccezione riguarda il diritto di difendere il testo davanti al plenum. In questo caso, il tempo di parola complessivo sarà attribuito a tutti i coautori, i quali potranno suddividerlo liberamente, ad esempio ripartendo tra loro il tempo di parola.

Tuttavia, una minoranza della commissione propone che tutti i diritti spettanti all'autore debbano essere attribuiti congiuntamente ai coautori, senza alcuna distinzione.

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha inoltre inserito nel progetto alcune modifiche riguardanti la gestione degli interventi parlamentari. Le nuove disposizioni stabiliscono anzitutto che gli interventi che si riferiscono alla gestione dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza debbano essere rivolti direttamente a quest'ultimo - vedi articolo 118 LParl.

Inoltre, per ridurre il numero di interventi pendenti al Consiglio nazionale, la commissione ha deciso nella seduta del 26 aprile di quest'anno di vietare la presentazione di nuovi interventi durante le sessioni speciali - vedi articolo 25 capoverso 1 RCN. Queste sessioni sono infatti dedicate allo smaltimento degli arretrati e non alla generazione di nuovi interventi. Una minoranza della commissione si oppone a tale divieto, ritenendolo una limitazione inappropriata dei diritti parlamentari. Secondo la minoranza, il divieto produrrebbe un unico effetto, ovvero quello di rimandare la presentazione degli atti parlamentari alla sessione ordinaria, senza di fatto risolvere il problema.

Il progetto di revisione della legge sul Parlamento e del regolamento del Consiglio nazionale non è stato sottoposto a consultazione esterna, in quanto riguarda esclusivamente la procedura parlamentare interna. Nello specifico segnalo, sui vari articoli, le posizioni divergenti nella commissione: per primo vi è l'articolo 25 capoversi 1 e 2 RCN. La maggioranza della commissione chiede di approvare la nuova formulazione, che di fatto permetterebbe a due o più deputati di presentare degli atti in modo congiunto. All'articolo 29a capoverso 1 RCN vi è una differenza tra la maggioranza della commissione, che prevede di attribuire i diritti sanciti dalla legge[NB]o[NB]dal[NB]presente[NB]regolamento al primo coautore, e una minoranza che prevede invece di attribuirli congiuntamente ai coautori.

Il 27 giugno 2024 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha approvato il progetto nella votazione sul complesso con 19 voti a favore e 4 contrari. Una minoranza della commissione tuttavia propone di non entrare in materia, ritenendo il progetto superfluo e caratterizzato da un rapporto costi-benefici sfavorevole. A nome della commissione vi invito a seguire la maggioranza della commissione. [PAGE 2450]