Lexipedia

Farinelli Alex · Nationalrat · 2025-03-05

Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2025-03-05

Wortprotokoll

L'iniziativa popolare "Il denaro contante è libertà" propone di inserire nella Costituzione due nuove disposizioni riguardanti il denaro contante: da una parte la garanzia dell'approvvigionamento di monete e banconote, e dall'altra l'obbligo di sottoporre a voto popolare l'eventuale sostituzione del franco svizzero con un'altra valuta. Sebbene i due principi possano essere condivisi, la loro formulazione non è sicuramente la migliore per inserirla nel quadro legislativo attuale. Il Consiglio federale ci propone un controprogetto diretto che di fatto riprende gli obiettivi dell'iniziativa, andando però a trasporre le disposizioni legali attuali all'interno della legge sulla Banca nazionale, permettendo quindi di avere un quadro giuridico più chiaro rispetto a quello proposto dagli autori dell'iniziativa.

Ciò che invece non è in discussione con l'iniziativa è l'accettazione del denaro contante. Anche le proposte di minoranza in realtà non cambierebbero la situazione attuale, in quanto già oggi il denaro contante è di regola accettato come mezzo di pagamento. L'accesso al denaro contante in Svizzera è già garantito dalle leggi federali in vigore, come la legge sulla Banca nazionale, e la legge sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento. Queste normative assicurano che la Banca nazionale svizzera metta in circolazione monete e banconote in quantità sufficiente per il fabbisogno della popolazione. Il controprogetto del Consiglio federale propone pertanto di elevare a rango costituzionale questi principi già consolidati, dando quindi una maggiore stabilità giuridica e non andando però ad introdurre delle norme che non siano in qualche modo già oggi chiare, e che quindi potrebbero dare adito a delle interpretazioni differenti.

Per quanto riguarda invece il fatto che il franco svizzero possa essere sostituito arbitrariamente con un'altra valuta, questo già oggi non potrebbe essere il caso. Vi sarebbe una votazione da effettuare, ma in ogni caso si ritiene di volerlo specificare a livello costituzionale in modo di garantire che una doppia maggioranza di popolo e Cantoni debba manifestarsi, qualora si volesse cambiare la propria valuta.

Con la sua proposta il Consiglio federale riprende i giusti presupposti dell'iniziativa, che vogliono in qualche modo dare una garanzia costituzionale alla nostra valuta, senza però andare ad introdurre elementi che non siano chiari e che quindi possano dare adito a delle male interpretazioni e rispettivamente possano creare delle incertezze. Si tratta quindi di una soluzione pragmatica proposta dal nostro governo che permette di rispondere alle legittime preoccupazioni da parte della popolazione.