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Farinelli Alex · Nationalrat · 2025-03-06

Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2025-03-06

Wortprotokoll

La revisione della legge sul trasporto di merci, rappresenta un passo importante per garantire un sistema logistico moderno ed efficiente. La minoranza Jauslin esprime una chiara riserva sul fatto che in questa legge venga introdotto, all'articolo 3 capoverso 1 lettera f, l'inserimento di obiettivi di trasferimento modale, un'imposizione non necessaria che rischia di rivelarsi controproducente.

Se davvero vogliamo rafforzare il trasporto ferroviario e la navigazione, dobbiamo farlo garantendo condizioni quadro favorevoli e non semplicemente andando ad enunciare in una legge obiettivi che in realtà sono già inclusi in altre disposizioni legali, non da ultimo nella nostra Costituzione per quanto riguarda il traffico attraverso le Alpi. Le quote rigide di trasferimento non tengono conto dell'evoluzione naturale del mercato e delle esigenze di una logistica moderna. La competitività del traffico ferroviario deve essere infatti il risultato di un miglioramento dei servizi, della digitalizzazione, della semplificazione burocratica e non semplicemente un'imposizione normativa.

Questa legge vuole proprio andare in questa direzione, andando a garantire delle condizioni quadro al settore e anche degli importanti aiuti finanziari che possano permettere di sviluppare il trasporto ferroviario e multimodale, e quindi a trasferire una quantità di merci superiore su mezzi di trasporto alternativi a quelli che possono essere dati dalla strada.

Inoltre, riteniamo - e qui difendo la posizione del gruppo liberale-radicale - che agli articoli 10 capoverso 5 e 32 capoverso 2 sia importante che vengano tenuti in considerazione, tra gli altri aspetti, anche quelli legati alla concorrenzialità e alle distorsioni della concorrenza.

Per quanto riguarda l'articolo 10 capoverso 5 riteniamo fondamentale che le sovvenzioni al traffico merci su rotaia siano chiaramente delimitate nel tempo e negli obiettivi. Gli aiuti devono servire ad accompagnare un'evoluzione tecnologica organizzativa e non a sostituire un modello di business che nel lungo periodo deve potersi reggere autonomamente. In più, in un periodo in cui le finanze federali sono sotto forte pressione, qualsiasi nuova forma di sostegno deve essere giustificata con grande attenzione e monitorata con chiari criteri.

Per quanto riguarda l'articolo 32 capoverso 2 occorre garantire che i contributi agli investimenti privati nel settore logistico e ferroviario non creino distorsioni nel mercato. Il rischio, infatti, è di favorire alcuni attori rispetto ad altri, un rischio che deve essere limitato. Il principio della neutralità concorrenziale deve essere rispettato e la regolamentazione deve evitare di generare squilibri tra le diverse modalità di trasporto.

Detto questo, il nostro gruppo riconosce gli aspetti positivi della revisione della legge. Il trasporto ferroviario e la navigazione possono essere rafforzati, ma attraverso strumenti di mercato e investimenti mirati, senza introdurre obblighi eccessivi o schemi di finanziamento che potrebbero diventare permanenti. Non sarebbe conforme a un utilizzo delle risorse che eviti, in qualche modo, di legare queste a compiti che si sviluppano nel tempo e che non vengono mai rivisti e che quindi non permettono di eventualmente adempiere a nuovi compiti.

Per questi motivi invitiamo il Consiglio nazionale a respingere le modifiche all'articolo 3 capoverso 1 lettera f e anche a riconsiderare l'introduzione degli elementi di concorrenzialità negli articoli 10 capoverso 5 e 32 capoverso 2.