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Storni Bruno · Nationalrat · 2025-05-06

Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2025-05-06

Wortprotokoll

Sappiamo tutti che i sistemi di navigazione in caso di rallentamenti o ingorghi dirottano gli automobilisti su strade secondarie, situazioni sempre più evidenti nei Cantoni Uri e Grigioni che si ritrovano con strade cantonali collassate.

La mozione commissionale che discuteremo dopo vuole creare le basi legali per permettere ai Cantoni attraversati dai due grandi assi di transito nord-sud la chiusura temporanea di strade in caso di situazioni di sovraccarico di traffico.

Con la presente mozione si vuole invece regolare le informazioni che i sistemi di navigazione forniscono agli automobilisti in modo da indicare i divieti e le chiusure di strade, il tutto per permettere che il traffico sulle strade cantonali parallele agli assi autostradali rimanga fluido, in particolare per garantire il transito dei servizi di emergenza - ambulanze, pompieri, polizia -, oltre la normale fruizione da parte della popolazione residente.

Un aspetto sempre più problematico è la totale paralisi del traffico su alcune tratte di strade cantonali nei Cantoni alpini e in parte in Leventina, che il postulato Stadler chiedeva fosse affrontato indicando alcuni campi d'azione, tra i quali l'informazione prodotta dai sistemi di navigazione. In questo senso, anche i sistemi di navigazione devono contribuire alla sicurezza. Per questo la CTT riprende una proposta già sollecitata nel postulato. I sistemi di navigazione sono utilissimi strumenti per guidare e proporci il miglior percorso sulla rete stradale, ma non considerano affatto le problematiche citate alla base del postulato Stadler.

Con la mozione commissionale si chiede al Consiglio federale di creare le basi legali, affinché si possa esigere ai gestori di questi sistemi di navigazione di organizzare l'informazione sul miglior percorso, considerando la gerarchia stradale, nella fattispecie indicando le strade chiuse, evitando così di proporre tragitti alternativi su strade della rete secondaria, dove poi si ricreano le stesse condizioni di intasamento della principale - tecnicamente è una misura facilmente realizzabile.

Chiaramente si tratta di una nuova regolamentazione di questi servizi che intanto hanno comunque accettato di non segnalare la presenza di controlli di velocità. Non si capisce perché non dovrebbe essere possibile estendere la regolamentazione per evitare di proporre percorsi alternativi su determinate tratte stradali quando su queste vige un divieto anche solo temporaneo. Rendiamoci anche conto che i sistemi di navigazione sono un prodotto commerciale in mani private che influiscono sull'andamento dei flussi di traffico della rete stradale pubblica. Riteniamo che il proprietario della rete, lo Stato, debba poter regolare le informazioni di questi prodotti, con l'obiettivo di una migliore gestione della rete stradale generale, evitando collassi totali sulle strade secondarie e impedimenti ai servizi di emergenza. Ed è quanto richiede la CTT con la mozione in discussione.

Concludo: concretamente si chiede al Consiglio federale di preparare le basi legali affinché i gestori dei sistemi di navigazione siano tenuti ad informare sui divieti stradali ordinati. Nella riunione del 14 gennaio scorso, la commissione ha adottato la mozione con 14 voti contro 11 e invita il Parlamento ad approvarla.