Fonio Giorgio · Nationalrat · 2025-06-03
Fonio Giorgio · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2025-06-03
Wortprotokoll
Prendo la parola a nome della Commissione delle istituzioni politiche per esporre la posizione da noi assunta in merito all'iniziativa [PAGE 782] parlamentare Glarner 24.410. L'iniziativa chiede di modificare l'articolo 19 del regolamento del Consiglio nazionale affinché per ogni oggetto possa essere disegnato un solo relatore. Secondo l'autore dell'iniziativa, ciò permetterebbe di dimezzare i tempi di intervento in aula e quindi di aumentare l'efficienza dei lavori parlamentari.
La commissione ha esaminato con attenzione questa proposta e ha ritenuto che il Parlamento non debba in primo luogo essere un luogo efficiente, ma debba essere un Parlamento efficace. Non siamo un'azienda né una catena di montaggio. Il nostro compito non è solo approvare atti, ma spiegare, motivare e rendere comprensibili i processi democratici. L'intervento del relatore non è un semplice riassunto, ma un momento fondamentale per illustrare alla Camera e tramite essa ai cittadini il percorso seguito in commissione, le riflessioni emerse e le scelte compiute. In questo senso il relatore è una guida per il dibattito parlamentare, e in uno Stato plurilingue come il nostro la possibilità di avere relatori di lingue diverse rafforza la rappresentanza, valorizza le culture politiche e assicura che il dibattito rispecchi davvero la nostra diversità nazionale.
Vorrei sottolineare un altro aspetto. Le dichiarazioni dei relatori sono spesso riprese in sede di interpretazioni della legge. In progetti legislativi complessi, una relazione bilingue non è una ripetizione, ma un complemento essenziale per cogliere tutte le sfumature. La traduzione simultanea, che è un esercizio estremamente importante e che viene svolto in modo eccellente da chi ci accompagna durante le nostre sedute, non può colmare questa distanza. Chi conosce il funzionamento del Parlamento sa che il tono, la scelta delle parole e il contesto culturale hanno un peso specifico. Durante le discussioni in commissione è stato inoltre osservato che in aula su certi temi - penso ad esempio alla migrazione - vi sono spesso molte domande rivolte a un consigliere federale. È legittimo, è naturale, costa anche questo, perché comunque il tempo che siamo qua è retribuito, ma è democrazia, e non possiamo limitarla in nome della rapidità.
La minoranza della commissione sostiene che si potrebbero trattare più oggetti in meno tempo. Tuttavia, la nostra Assemblea non lavora in modo inefficiente. Al contrario, il sistema attuale e le regole sul tempo di parola e i dibattiti sono già molto serrati. Ulteriori misure di contenimento rischiano di andare a scapito della qualità e questo non possiamo permettercelo.
Per queste ragioni la vostra commissione, con 14 voti contrari, 10 favorevoli e 1 astensione, vi raccomanda di non dare seguito all'iniziativa parlamentare.