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Gysin Greta · Nationalrat · 2025-06-19

Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2025-06-19

Wortprotokoll

Con questo primo blocco entriamo nel cuore della riforma in cui vengono definiti gli strumenti fondamentali che influenzano direttamente la protezione giuridica delle persone in cerca di protezione. Parliamo di diritti di ricorso, criteri per la detenzione, garanzie minime per chi si trova in una delle fasi più delicate del percorso d'asilo.

Per il gruppo dei Verdi resta chiaro un principio: le persone in cerca di protezione devono poter contare su una procedura giusta, umana, rispettosa dello Stato di diritto tanto quanto delle normative internazionali. Ed è con questa bussola che ci esprimiamo sulle proposte di emendamento in votazione che in questo blocco sono tutte riferite alla legge federale sugli stranieri e la loro integrazione. Sosterremo la minoranza Klopfenstein Broggini all'articolo 64abis capoverso 1. Questa modifica vuole estendere il diritto di ricorso a tre settimane. È giuridicamente fondata perché i cinque giorni previsti dal progetto del Consiglio federale non bastano per garantire una rappresentanza legale adeguata. La rapidità delle procedure non può andare a scapito dell'equità.

Sosterremo pure la minoranza Glättli all'articolo 76a capoverso 1 lettera a e capoverso 2. Questa minoranza vuole introdurre l'obbligo di indizi "concreti" per giustificare la detenzione nell'ambito della procedura di Dublino. Una garanzia fondamentale contro le decisioni arbitrarie che rende il testo coerente con la giurisprudenza europea e rafforza il principio di proporzionalità.

Sosterremo poi la minoranza Klopfenstein Broggini all'articolo 76a capoverso 3 lettere a e c. La proposta di emendamento riduce da sette a cinque settimane i tempi massimi di detenzione nelle fasi preparatorie. È una misura in linea con il diritto europeo ma non è solo una questione tecnica. La libertà personale è un diritto fondamentale, va tutelata con rigore e limitata solo quando strettamente necessario.

Sosterremo invece la maggioranza all'articolo 80a capoverso 2. Il gruppo dell'UDC vuole stralciare l'obbligo di motivare per iscritto le ordinanze di carcerazione. In pratica si chiede di poter incarcerare persone senza una motivazione formale. Ma la motivazione scritta è essenziale per garantire il diritto di ricorso e per evitare abusi. Privarne chi si trova in una detenzione amministrativa significa indebolire lo Stato di diritto.

Sosterremo la minoranza Tschopp all'articolo 80a capoverso[NB]3. Qui si chiede di fissare un termine di 96 ore per il controllo giurisdizionale della carcerazione. È una garanzia minima ma fondamentale per impedire detenzioni prolungate senza verifica giudiziaria. Una misura anche qui proporzionata e necessaria.

Bocceremo la minoranza Schmid Pascal e seguiremo la commissione all'articolo 80b. Il gruppo dell'UDC vuole sopprimere la possibilità di designare un rappresentante legale d'ufficio in caso di proroga della detenzione, ma è proprio nei casi di detenzione che la rappresentanza legale è indispensabile. La posizione della maggioranza è l'unica coerente con la protezione dei diritti fondamentali.

In conclusione, il nostro gruppo voterà a favore delle minoranze Klopfenstein Broggini, Glättli e Tschopp e contro le minoranze Rutz Gregor e Schmid Pascal, sostenendo qui le posizioni della commissione. Questa coerenza è necessaria se vogliamo garantire un sistema d'asilo che non tradisca i principi fondamentali su cui si basano la dignità umana, lo Stato di diritto e il rispetto degli impegni internazionali della Svizzera.