Fonio Giorgio · Nationalrat · 2025-09-16
Fonio Giorgio · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2025-09-16
Wortprotokoll
Come già accennato, oltre alla questione dell'entrata in materia o del rinvio, vi sono ancora due punti controversi.
Il primo riguarda la cifra 1 articolo 80b. La nostra Camera, nel primo trattamento, ha introdotto una cifra 1 articolo 80b secondo la quale, nelle procedure di Dublino, l'autorità competente dispone d'ufficio per tutta la durata della procedura di un patrocinio ufficiale per le persone interessate che non abbiano ancora una rappresentanza legale.
Il Consiglio degli Stati non è in alcun modo entrato nel merito di questa proposta. La vostra commissione, ieri, ha inserito nuovamente questa disposizione nel progetto. Si tratta del resto di diritti in procedure che comportano un'ingerenza grave nella libertà delle persone. La minoranza Schmid Pascal chiede la soppressione di questa norma. La commissione, con 13 voti a favore, 9 contrari e 3 astensioni, invece, si è riconfermata.
Per quanto concerne la cifra 2 articolo 113, che è la partecipazione al meccanismo di solidarietà europea, la commissione, come ho già indicato prima, ha preferito la proposta presentata in commissione dal collega Paganini a quella del collega Schilliger, con 13 voti contro 12. Successivamente, la maggioranza ha riconfermato la sua posizione nei confronti della proposta del collega Rutz Gregor, sempre con 13 voti contro 12. La versione approvata della cifra 2 articolo 113 rappresenta quindi un compromesso politico, costruito con equilibrio in commissione, che tiene conto delle sensibilità emerse nel nostro Consiglio e nel Consiglio degli Stati.
Essa fissa in modo chiaro che la partecipazione della Svizzera al meccanismo di solidarietà è volontaria e introduce criteri precisi per garantire che tale partecipazione avvenga solo se compatibile con gli interessi e le capacità del nostro Paese: primo, se il sistema Dublino funziona nei confronti della Svizzera; secondo, se il contesto migratorio europeo e nazionale lo giustifica; e terzo, se le implicazioni finanziarie sono sostenibili.
Inoltre, la consultazione preventiva dei Cantoni e degli attori coinvolti rafforza il legame tra la Confederazione e i livelli subnazionali, valorizzando il nostro federalismo. La commissione ha ritenuto che questa soluzione sia ragionevole e pragmatica. Per questo, come ho indicato prima, ha preferito la proposta del collega Paganini, con 13 voti contro 12. Una tale rinuncia significherebbe di fatto isolarsi dal sistema europeo, mettendo a rischio la nostra partecipazione a Schengen, Dublino ed Eurodac.
Nella votazione sul complesso la commissione ha approvato l'oggetto con 13 voti favorevoli, 9 contrari e 3 astensioni.