Gysin Greta · Nationalrat · 2025-09-17
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2025-09-17
Wortprotokoll
Ich sage es gleich zu Beginn: Die Argumente für diese Initiative sind im Wesentlichen dieselben wie bei meiner vorherigen. [PAGE 1639]
Was sich bei dieser parlamentarischen Initiative ändert, sind nicht die Argumente, sondern es ist die Forderung. Bei meiner Initiative ging es lediglich um eine Bewilligungspflicht für das gewerbsmässige Sammeln von Unterschriften. Diese Initiative geht einen Schritt weiter: Sie will die kommerzielle Unterschriftensammlung vollständig verbieten.
Warum? Weil dort, wo Profit das einzige Ziel ist, die Gefahr von Missbrauch und illegalem Handeln besonders gross ist. Das haben wir in den letzten Monaten feststellen müssen. Zehntausende Unterschriften wurden gefälscht, vier Strafanzeigen sind bei der Bundesanwaltschaft hängig, eine weitere wird offenbar von der Bundeskanzlei demnächst eingereicht. Wir haben es mit einem strukturellen Problem zu tun, das das Vertrauen in unsere direkte Demokratie ernsthaft gefährdet.
Wenn wir die direkte Demokratie schützen wollen, dann müssen wir klar sagen: Wir akzeptieren nicht, dass mit unserer direkten Demokratie Profit gemacht wird, wir akzeptieren nicht, dass unsere demokratischen Instrumente für Gesetzesverstösse missbraucht werden.
La falsificazione sistematica di firme ha già minato parecchio la fiducia della cittadinanza negli strumenti dell'iniziativa e del referendum. Con questa iniziativa parlamentare, il gruppo dei Verdi chiede una misura semplice e chiara: vietare la raccolta di firme a pagamento. Lo ha detto il collega Glättli nella deliberazione sull'iniziativa 24.444, non è la prima volta che discutiamo una misura di questo genere. Lo abbiamo già fatto, l'ultima volta in ordine di tempo con l'iniziativa parlamentare Porchet, che è stata bocciata anche da questo consesso, ma allora non si sapeva di tutti i problemi legati alla raccolta di firme a pagamento, non si sapeva che abbiamo un problema strutturale e sistematico di falsificazione di firme - avete questa scusa per la bocciatura dell'iniziativa Porchet un anno fa! Oggi sappiamo, e oggi abbiamo la responsabilità di agire e di prendere misure concrete ed efficaci per evitare che gli strumenti della nostra democrazia diretta, così preziosi, vengano utilizzati da persone con intenti criminali, che vanno a minare l'essenza stessa della nostra democrazia.
Oggi non servono compromessi. Senza business non ci sono incentivi a falsificare, non ci sono incentivi a manipolare o trasformare i diritti popolari in una merce da spacciare. È un atto di coerenza e di rispetto verso la nostra democrazia diretta, che vive della fiducia che la cittadinanza ripone in essa. Non bastano tavole rotonde, non bastano codici di condotta non vincolanti per migliorare la situazione in cui ci troviamo oggi. Se vogliamo davvero preservare gli strumenti della nostra democrazia diretta, servono misure incisive, servono adeguamenti legislativi.
La misura più efficace e pulita sarebbe il divieto della raccolta di firme a pagamento che è oggetto di questa iniziativa parlamentare 24.445. Se proprio non riuscite a fare questo passo - che sarebbe il più chiaro, il più coerente e il più pulito - perché vi sembra troppo forte, allora sostenete almeno una regolamentazione seria di questo ambito, come richiesto dall'iniziativa parlamentare 24.444. Non agire oggi sarebbe irresponsabile, perché ne va della credibilità della nostra democrazia a cui tutti teniamo e di cui tutti parliamo il 1° agosto. Se oggi non sostenete almeno una di queste iniziative, allora vi rendete complici dello sfruttamento e dell'agire illegale nell'ambito della raccolta di firme a pagamento.