Gysin Greta · Nationalrat · 2025-09-22
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2025-09-22
Wortprotokoll
Die "Nachhaltigkeits-Initiative" sollte ehrlicherweise eher "Abschottungs-Initiative" heissen. Denn nachhaltig ist daran überhaupt nichts, weder wirtschaftlich noch sozial und schon gar nicht ökologisch. Es handelt sich schlicht und einfach um Abschottungspolitik, die unter dem Vorwand einer runden Zahl, zehn Millionen, einfache Lösungen für komplexe Probleme verspricht.
Da quando un numero - per quanto sia d'effetto, rimane una cifra a caso - scritto in una costituzione ha risolto i problemi della scarsità di alloggi, del traffico sulle nostre strade, del fabbisogno di manodopera nelle case per anziani e della criminalità? Se bastasse fissare un tetto aritmetico la politica sarebbe un esercizio da calcolatrice tascabile, non di responsabilità democratica. Con proposte come queste si guadagna forse qualche voto e si occupa l'agenda politica, ma quanti problemi si risolvono? - Suvvia, un po' di serietà non guasterebbe nemmeno da parte del partito di maggioranza relativa.
Diese Initiative ist nicht nur isolationistisch, sie ist auch fremdenfeindlich. Sie gefährdet das Asylrecht und könnte dazu führen, dass Schutzsuchende keinerlei Hilfe mehr erhalten, was einen klaren Verstoss gegen unsere humanitäre Tradition und gegen das zwingende Völkerrecht bedeutet. Gleichzeitig droht sie uns zurück in die Zeit des alten Saisonnierstatuts zu katapultieren. Menschen, die für unsere Wirtschaft unentbehrlich sind, wären ohne Rechte, ohne die Möglichkeit eines Familiennachzugs, jederzeit austauschbar; sie könnten schutzlos ausgebeutet werden. Ein solches System ist rückständig, unmenschlich und mit der Schweiz des 21.[NB]Jahrhunderts völlig unvereinbar.
L'iniziativa mette a rischio la libera circolazione delle persone e con essa l'intero pacchetto dei Bilaterali, dai trasporti alla ricerca. Colpisce duramente la nostra economia che vive di apertura e di scambio, e lo fa in un'epoca storica già caratterizzato da grande volatilità e da grande incertezza. Al di là dei titoli, l'obiettivo non è la sostenibilità, ma la strumentalizzazione della paura. Non è un progetto per il futuro, ma una scorciatoia regressiva che mette a rischio i nostri rapporti con l'Europa, la nostra economia e la nostra coesione sociale. Dire no a questa iniziativa isolazionista significa rifiutare le semplificazioni, i muri, le barriere. Significa riconoscere che a problemi complessi non corrispondono mai soluzioni semplici. Agire di conseguenza sarebbe il primo passo per trovare soluzioni che lo siano davvero e che non restino soltanto dei meri slogan elettorali.