Simoneschi Chiara · Nationalrat · 2003-09-18
Simoneschi Chiara · Nationalrat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2003-09-18
Wortprotokoll
La grande maggioranza del gruppo popolare-democratico si schiera con la maggioranza della commissione, la quale non vuole che le cellule staminali embrionali umane e le linee di cellule staminali siano brevettabili. Non vogliamo dunque entrare nel merito della sottile suddivisione tra cellule staminali embrionali modificate e cellule staminali embrionali non modificate proposta dal Consiglio degli Stati e anche dagli oratori che mi hanno preceduto. Qui si tratta di una questione di principio. Noi riteniamo che le cellule umane non debbano essere brevettabili. Lo sono per contro i procedimenti e questo dovrebbe bastare. Mi sembra di aver letto che il "numero uno" della Novartis, Daniel Vasella, ha proprio espresso questo pensiero. Il ritorno in investimenti che sono stati fatti tornerà sui processi e sui procedimenti. Noi non vogliamo sempre essere messi nel mucchio dei rosso-verdi, siamo un partito di centro e di ispirazione cristiana che ci tiene a dire che la vita non è brevettabile!
Lo stesso esperto della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura, nella sua presa di posizione scritta, ci ha detto che la questione della brevettabilità delle cellule staminali è ancora aperta. Secondo alcuni ricercatori i brevetti sono addirittura nemici della ricerca, soprattutto della ricerca fondamentale. Ricordiamoci che qui siamo nel campo della ricerca fondamentale, la quale è solo ai suoi inizi, e non siamo nel campo dell'applicazione. In questo campo che è ancora molto nuovo e che è ancora agli inizi, gli stessi esperti presenti in commissione non hanno saputo essere molto più precisi su questa tematica. In effetti, non si sa bene come si stanno muovendo le cose perché siamo agli inizi. Non si sa bene cosa succede negli Stati Uniti, non è dappertutto la stessa cosa. Non si sa bene cosa sta succedendo in Europa, si stanno preparando le legislazioni.
Si sa per esempio che il Fondo nazionale di ricerca, quando ha importato le cellule staminali embrionali dagli Stati Uniti, ha importato cellule coperte da brevetto. Il brevetto appartiene a una ditta anche se le cellule provengono da una università. Anche qui potremmo chiederci, a proposito di quel unico progetto di ricerca in Svizzera, a Ginevra, se questa ricercatrice ricerca per tutti quanti e dunque per il bene collettivo o se poi ricerca per questa ditta che ha il brevetto. Anche il Consiglio federale non ha ancora chiarito questa questione. Egli ha spostato più in là la revisione della legge su questo punto poiché in un documento si legge che il problema è troppo complesso e va approfondito. Il rappresentante dell'amministrazione ci ha informato che si sta approntando un rapporto su questo tema e che i risultati dovrebbero essere resi noti in novembre.
Per tutte queste ragioni vi invitiamo a votare la lettera d così come proposto dalla maggioranza della commissione ed a dire di no alla brevettabilità del vivente, in particolare dell'essere umano.