Gianini Simone · Nationalrat · 2025-09-25
Gianini Simone · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2025-09-25
Wortprotokoll
Oltre a diversi altri, l'iniziativa popolare "No a una Svizzera da 10 milioni!" presenta due difetti - leggasi anche contraddizioni - principali, su cui limiterò il mio breve intervento.
Il primo difetto: facendo un paragone con le complicate dispute teologiche e filosofiche che caratterizzavano la corte e la vita intellettuale dell'Impero Romano d'Oriente, poi decaduto, la discussione si potrebbe definire bizantina, cioè contorta, cavillosa e contraddittoria. Cito: "Prima del 2050 la popolazione residente permanente della Svizzera non può superare i 10 milioni di abitanti." E fin qui si capisce. "Se la popolazione residente permanente della Svizzera supera i 9,5 milioni di abitanti prima del 2050" - si noti che erano già 9[NB]048[NB]900 al 31 dicembre 2024 - "il Consiglio federale e l'Assemblea federale [...] prendono provvedimenti riguardanti in particolare il settore dell'asilo e del ricongiungimento familiare. [...] il Consiglio federale si adopera inoltre per rinegoziare gli accordi internazionali che favoriscono la crescita della popolazione, siano essi giuridicamente vincolanti o meno, oppure per negoziare clausole d'eccezione o di salvaguardia. Se un accordo prevede simili clausole, il Consiglio federale le invoca. [...] Se, due anni dopo il primo superamento, il limite [...] non è ancora rispettato e non è stato possibile negoziare o invocare alcuna clausola d'eccezione o di salvaguardia che ne garantisca il rispetto, l'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione svizzera [...] e l'Unione europea [...] sulla libera circolazione delle persone [...] deve essere denunciato" - cioè disdetto - "il prima possibile." Ci torno dopo su questo aspetto perché ci siamo già persi.
Sulla definizione di popolazione residente permanente, poi si legge: "La popolazione residente permanente si compone dei cittadini svizzeri con domicilio principale in Svizzera e dei cittadini stranieri con un titolo di soggiorno di almeno 12 mesi o che risiedono in Svizzera da almeno 12 mesi."
Viene subito da osservare che ad esempio non include i frontalieri. Malgrado i proclami vuol quindi dire che per sopperire alla mancanza di mano d'opera che l'iniziativa, assieme alla recessione economica, fatalmente produrrà, nei cantoni di frontiera si farà ancora più capo al frontalierato. Un controsenso, in particolare per il cantone Ticino dove attualmente ci sono già 75[NB]000 frontalieri. Riassumendo: è un'iniziativa complicata, con diverse contraddizioni in termini.
Veniamo al secondo difetto: con questa iniziativa l'UDC ha gettato la maschera. Dopo aver sostenuto gli accordi bilaterali I e II, in alternativa all'entrata nello Spazio economico europeo, bocciato dal popolo nel 1992, e sostenere ancora oggi, nel dibattito sugli accordi bilaterali III, di non volere questi ultimi, ma di voler continuare con quelli che già abbiamo, con questa iniziativa si prevede esplicitamente la disdetta dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone, con due conseguenze principali. La prima è una disdetta dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone per via della cosiddetta clausola ghigliottina e dello stretto legame politico tra di essi che comporterebbe anche la caduta di tutti gli altri accordi bilaterali I e II, costituendo quindi di fatto un'iniziativa per una disdetta globale della via bilaterale - in tedesco "Kündigungs-Initiative". La seconda conseguenza, portando con sé la disdetta dell'Accordo sulla libera circolazione e anche quella degli accordi di Schengen e Dublino in quanto oggetto dei Bilaterali II, vorrà dire che la Svizzera perderà il diritto di respingere chi vi chiede asilo, pur essendo già stato rifiutato in un altro Stato dell'Unione europea. La Svizzera subirebbe quindi in modo molto maggiore rispetto ad oggi la pressione migratoria - senza contare cosa vorrebbe dire non far più parte del controllo comune delle frontiere dello spazio Schengen e quindi affrontare anche il ripristino dei controlli sistematici per i cittadini svizzeri e quelli europei alle frontiere con il nostro Paese. Sarebbe un caos - da cui l'altra caratteristica dell'iniziativa in questione, "Chaos-Initiative".
Ich rufe Sie daher dazu auf, sowohl die Kündigungs- und Chaos-Initiative der SVP, welche im Falle einer Annahme unserem Land nur schaden würde, als auch den Gegenentwurf der Mitte, der an denselben Mängeln leidet, wenn auch etwas abgemildert, zur Ablehnung zu empfehlen.