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Simoneschi Chiara · Nationalrat · 2003-09-18

Simoneschi Chiara · Nationalrat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2003-09-18

Wortprotokoll

Una breve dichiarazione personale per dichiarare il mio no all'entrata in materia sulla modifica della legge sulla procreazione assistita poiché ritengo che già per la legge che abbiamo appena votato - che io però non ho votato - non ci sia una base costituzionale sufficiente. A maggior ragione non c'è una base costituzionale sufficiente per la modifica della legge sulla procreazione assistita essendo questa legge una legge di applicazione dell'articolo 119 della costituzione. Ora, all'articolo 119 della costituzione - il quale è nato dalla votazione popolare sull'iniziativa molto più restrittiva - letteralmente possiamo leggere che "le tecniche di procreazione assistita" non possono essere applicate "a fini di ricerca". Anche la legge sulla procreazione medicalmente assistita (LPAM) menziona la proibizione del prelevamento di una o più cellule dall'embrione in vitro e del loro studio. È dunque molto chiara la volontà del popolo e del legislatore. Non si è voluto usare ed abusare degli embrioni.

Si è discusso a lungo, già ai tempi dell'iniziativa ma anche ai tempi della legge, su che cosa era consentito fare. Solo la "Beobachtungsforschung" era permessa, quella che serve a vedere se l'embrione è vitale per impiantarlo nell'utero della donna. All'articolo 5 della legge discussa nel 1998 e entrata in vigore nel 2001, dunque due anni fa, si è fatta una [PAGE 1394] grande discussione di fondo e non si è voluto assolutamente introdurre nessuno spiraglio per la ricerca, tant'è vero che la diagnosi preimplantatoria non è stata accettata, neanche il nostro Consiglio l'ha accettata.

Cosa si fa adesso? Adesso addirittura si va a cambiare questa legge di applicazione dell'articolo 119 della costituzione e si va a prolungare la vita di embrioni che di per sé, secondo la legge nuova, non potrebbero più essere congelati. Si prolunga la vita di vecchi embrioni per poterli poi eventualmente impiantare e, se i genitori sono d'accordo, darli per la ricerca.

Dunque, in primo luogo veramente non si tiene conto della costituzione, in secondo luogo si crea una disparità tra i genitori e in terzo luogo si fa una cosa che addirittura sembrerebbe non necessaria perché ci sono dei ricercatori che dicono che con questi vecchi embrioni non possono fare ricerca.