Farinelli Alex · Nationalrat · 2025-12-03
Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2025-12-03
Wortprotokoll
Oggi ci occupiamo del credito destinato a finanziare il trasporto pubblico regionale per il periodo 2026-2028, un settore fondamentale per garantire la mobilità quotidiana di tante persone, in particolare nelle regioni periferiche e nel collegamento tra città, agglomerati e aree rurali.
Il Consiglio federale propone di stanziare 3,364 miliardi di franchi per questi tre anni. È una cifra importante che tiene conto delle necessità di mantenere un servizio pubblico di qualità. Allo stesso tempo tiene anche conto delle sfide finanziarie che la Confederazione dovrà affrontare nei prossimi anni. [PAGE 2000]
Il gruppo liberale-radicale ritiene che questa proposta rappresenti un compromesso equilibrato. Permette infatti di continuare a sostenere il trasporto pubblico regionale, ma introduce anche un elemento di responsabilità. Nel 2027 è prevista una riduzione del 5 per cento rispetto alle proiezioni precedenti, in linea con le misure di contenimento della spesa federale che sono in fase di approvazione. Non si tratta di tagli arbitrari, ma di un invito a migliorare l'efficienza. Il Consiglio federale lo ha spiegato chiaramente. Si chiede ai Cantoni e alle imprese di trasporto di concentrare gli investimenti dove c'è una reale domanda, di evitare sovrapposizioni e sprechi e di raggiungere obiettivi di copertura dei costi più ambiziosi, soprattutto nelle tratte ad alta frequenza.
Il Consiglio degli Stati ha deciso di aumentare il credito di 160 milioni di franchi. Dal nostro punto di vista questa scelta è problematica sotto più aspetti. In primo luogo, contraddice le misure di risparmio previste per il 2027. Non possiamo infatti impegnare oggi più risorse, sapendo che tra un anno saremo chiamati a razionalizzare. Rischieremmo di generare aspettative che poi non potrebbero essere soddisfatte. In secondo luogo, mancano in realtà delle basi oggettive solide per giustificare questa somma aggiuntiva. Le cifre presentate sono cambiate più volte e non è chiaro su quali presupposti sia stato deciso questo aumento. Si è deciso di riprendere[NB]qualcosa[NB]che[NB]è[NB]sorto da una consultazione dove fondamentalmente tutti i Cantoni hanno potuto esprimere i loro desideri.
Anche nella Commissione delle finanze sono infatti emerse perplessità in questo senso. Sappiamo che ogni riduzione è delicata, ma non possiamo permetterci di continuare a espandere l'offerta ovunque, indipendentemente dalla domanda. È giusto chiedere che, almeno nelle aree già ben servite, le tratte molto frequentate come quelle con passaggi a 15 minuti, raggiungano una copertura dei costi almeno del 30 per cento. Non è una misura contro le regioni periferiche. Al contrario, queste soglie non le toccano perché lì l'offerta è già meno intensa. Si tratta invece di garantire un uso mirato delle risorse pubbliche che tenga conto delle esigenze reali e della sostenibilità finanziaria a lungo termine.
In conclusione, la maggioranza del gruppo liberale-radicale sostiene la proposta della maggioranza della Commissione delle finanze e quindi la minoranza II (Jauslin) della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni. È una proposta seria, ponderata e coerente con gli obiettivi di risanamento delle finanze federali. Per questo motivo, invitiamo il Consiglio nazionale a respingere l'aumento votato dal Consiglio degli Stati per non indebolire già oggi le misure di contenimento della spesa che saremo chiamati a dibattere nei prossimi mesi.