Farinelli Alex · Nationalrat · 2025-12-08
Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2025-12-08
Wortprotokoll
Intervengo sul blocco dedicato alle relazioni con l'estero e alla distribuzione degli utili della Banca nazionale svizzera per illustrare la posizione della maggioranza del gruppo liberale-radicale, consapevole che all'interno del gruppo vi saranno, soprattutto per quanto riguarda l'aiuto internazionale, delle posizioni differenti.
Per quanto riguarda la cooperazione internazionale, la maggioranza della Commissione delle finanze ci propone due adeguamenti principali: da un lato vi è un riequilibrio tra la cooperazione allo sviluppo e la cooperazione economica internazionale con uno spostamento di 24 milioni di franchi in favore dell'ambito economico. Questa modifica riflette l'intento, già discusso nel quadro del preventivo dell'anno scorso, di adattare il piano finanziario alle priorità strategiche del Paese.
Dall'altra parte c'è una moderata riduzione dell'aumento complessivo della spesa. Il preventivo 2025 prevedeva 3,614 miliardi di franchi, mentre il Consiglio federale propone 3,693 miliardi per il 2026; è quindi una crescita del 2,19 per cento. La commissione fissa questa cifra a 3,648 miliardi, che rappresenta comunque un aumento rispetto al 2025 pari allo 0,94 per cento, ma è inferiore dell'1,21 per cento rispetto alla versione presentataci dal Consiglio federale. Entrambe queste posizioni sono sostenute dalla maggioranza del gruppo liberale-radicale.
Per quanto riguarda la distribuzione degli utili della Banca nazionale svizzera, la posizione del gruppo liberale-radicale è chiara: vuole mantenere la prassi attuale. I primi 2 miliardi di franchi dell'utile distribuito dalla Banca nazionale - la parte della Confederazione è pari a 660 milioni di franchi - sono contabilizzati nelle entrate ordinarie e autorizzano le uscite ai sensi del freno all'indebitamento. L'eventuale eccedenza, che in caso di una distribuzione di 6 miliardi di franchi può essere 1,4 miliardi di franchi in più, è considerata straordinaria ed è destinata alla riduzione del debito legato alle spese straordinarie dovute alla pandemia, in linea con le decisioni già prese dal Parlamento.