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Farinelli Alex · Nationalrat · 2026-03-03

Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2026-03-03

Wortprotokoll

Diciamolo con onestà e anche con un po' di modestia: oggi non stiamo rivedendo radicalmente lo Stato, oggi non stiamo facendo delle rivoluzioni copernicane, oggi facciamo qualcosa di molto più semplice e concreto, e cioè i compiti per cui siamo eletti: ridefinire le priorità del Paese. Oggi sentiremo - in realtà lo abbiamo già sentito - tutto l'armamentario della retorica catastrofista di sinistra, con l'idea che si sia di fronte alla madre di tutte le battaglie contro lo Stato.

La realtà delle cifre però è un'altra: su circa 90 miliardi di franchi di spesa annua si chiede di ripensarne circa 2,3 miliardi, o il 2,5 per cento - il 2,5 per cento, questa è la misura dell'enormità di cui stiamo parlando. Ma voglio andare anche un po' oltre, perché in questa Sala la memoria è selettiva; ci si ricorda di ciò che fa comodo e meno di ciò che non lo è. Nel 2019 la Confederazione spendeva 73 miliardi di franchi, nel 2026 prevede di spendere 90 e nel 2029 98 miliardi di franchi. Vuol dire che in dieci anni si prevedono di aumentare le spese dello Stato di 25 miliardi di franchi o del 34 per cento; e questo nonostante il pacchetto di cui discutiamo oggi.

I fatti ci dicono quindi che abbiamo un problema di uscite - come queste uscite si sviluppano - e non tanto un problema di entrate, che in realtà sono cresciute di pari passo. Oggi dobbiamo ricominciare a fissare delle priorità, sapendo che la sicurezza è una di queste. E quando l'essenziale è la sicurezza del Paese non si possono accettare delle scorciatoie. C'è chi, ad ogni difficoltà, propone la stessa ricetta. Aumentiamo l'IVA, quella che da imposta sul valore aggiunto potrebbe essere ribattezzata imposta sul desiderio aggiunto. A ogni nuova idea, a qualsiasi buona intenzione che viene a questo Parlamento, si propone di aumentare l'IVA, che però non è il pulsante di emergenza. E non è una soluzione, ma soprattutto è una resa del Parlamento, non capace di fissare delle priorità. Perché aumentare l'IVA significa una cosa sola, ossia far pagare il conto alle famiglie, ai consumatori, al ceto medio. Significa erodere il potere d'acquisto, significa dire ai cittadini "noi non riusciamo a scegliere, quindi pagate voi il conto".

La fiducia, in particolare quella della popolazione, si guadagna con coerenza. Chi si proclama paladino dell'esercito e poi difende ogni singolo privilegio di spesa, non è credibile - lo vedremo durante il dibattito sulle misure di sgravio qui al Consiglio nazionale. Non si possono chiedere più investimenti per la sicurezza e nello stesso tempo bloccare ogni correzione del budget ordinario. La sicurezza non si finanzia con gli slogan, ma si finanzia con le decisioni, magari anche quelle difficili. Il Partito liberale-radicale sceglie la coerenza. Sosteniamo l'entrata in materia perché è la condizione per finanziare le nuove priorità, a cominciare proprio da quella della sicurezza. E questo senza caricare ulteriormente i cittadini e senza aumentare le imposte. Per il PLR la direzione è chiara: fissare le priorità, rendere lo Stato più efficiente, rispettare il freno all'indebitamento e garantire la sicurezza del Paese senza nuove tasse.

Concludo ringraziando il Consiglio federale, in particolare la consigliera federale Karin Keller-Sutter, e il segretariato della Commissione delle finanze per l'ottimo lavoro svolto nonché l'amministrazione federale delle finanze che ci hanno accompagnato in questo lavoro.