Lexipedia

Chiesa Marco · Ständerat · 2026-03-03

Chiesa Marco · Ständerat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2026-03-03

Wortprotokoll

Con questa iniziativa si chiede fondamentalmente una cosa molto semplice, la trasparenza sui dati. Si propone che nei comunicati ufficiali relativi a reati siano indicati l'età, il sesso, la nazionalità degli autori, degli indiziati e delle vittime. Non si chiedono quindi schedature, non si chiedono stigmatizzazioni e neppure l'agonia mediatica. Si chiede per contro un'informazione completa, uniforme e chiara su tutto il territorio nazionale.

I cittadini votano regolarmente su questioni legate alla sicurezza, alla migrazione, al diritto penale e all'integrazione. Come possono farlo in modo consapevole se lo Stato decide quali elementi rendere pubblici e quali invece omettere? Nascondere dati non elimina i problemi, al contrario, alimenta sospetti, sfiducia e polarizzazione, proprio come ha detto il collega Schwander.

La trasparenza, nel mio modo di vedere, rafforza il dibattito pubblico e non lo indebolisce. È importante sottolineare che la protezione della personalità rimane pienamente garantita. L'iniziativa prevede espressamente che le informazioni non siano fornite qualora gli si oppongano motivi di tutela di diritti individuali o qualora possano condurre all'identificazione delle persone coinvolte. Chi sostiene che questa proposta violi diritti fondamentali ignora il testo dell'iniziativa, perché le garanzie restano intatte.

Resta allora una domanda semplice e legittima: perché opporsi alla trasparenza? Se i dati mostrano una situazione equilibrata, tanto meglio. Se invece evidenziano criticità, è dovere della politica affrontarle con serietà e responsabilità. Ma selezionare le informazioni in base alla loro opportunità politica non rafforza certo la coesione sociale, ma mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

La sicurezza pubblica non è un tema ideologico, è una questione concreta che tocca la vita quotidiana delle persone. La fiducia nello Stato nasce dalla verità, non certo dall'omissione. In una democrazia matura, come penso siamo d'accordo sia la nostra, l'informazione deve essere completa, trasparente e uniforme. Non abbiamo nulla da temere dalla chiarezza, al contrario è l'opacità che genera divisione e sospetto.