Gianini Simone · Nationalrat · 2026-03-09
Gianini Simone · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2026-03-09
Wortprotokoll
Innanzitutto, anche in lingua francese e in lingua italiana, giungano alle vittime della tragedia di Crans-Montana e ai loro familiari i sentimenti di vicinanza e solidarietà da parte del gruppo parlamentare liberale-radicale.
Le groupe libéral-radical exprime également aux victimes de la tragédie de Crans-Montana et à leurs familles toute sa solidarité et sa compassion.
Venons-en aux questions plus techniques, après l'introduction générale de ma collègue von Falkenstein[NB]: pour une majorité du groupe libéral-radical, il est bien compréhensible qu'un signe de solidarité, comme celui accordé à la Suisse grâce aux mécanismes de protection civile de l'Union européenne, qui a évité l'effondrement des unités de soins intensifs dans les hôpitaux helvétiques, vienne également de la Confédération, mais à condition que ce soit dans le cadre de règles aussi claires que possible et en garantissant malgré tout l'égalité de traitement.
C'est pour cette raison que la majorité du groupe libéral-radical approuvera le projet de loi tel que modifié par le Conseil des États, avec l'ajout de quelques clarifications allant dans le sens indiqué ci-dessus. Plus précisément, en premier lieu, nous approuvons l'indemnisation conforme à l'article 32 LAVI couvrant au maximum un tiers des coûts des cantons concernés, c'est-à-dire pas seulement le canton du Valais, mais aussi en particulier celui de Vaud. Nous saluons également la mise sur pied par la Confédération d'une table ronde, permettant ainsi aux participants de mener des discussions transactionnelles afin d'éviter l'engorgement du système judiciaire civil du district et du canton.
Infine, per quanto riguarda il cosiddetto contributo di solidarietà proposto dal Consiglio federale, una maggioranza del gruppo liberale-radicale lo approva, anch'esso però con le seguenti precisazioni.
In risposta a chi non lo vorrebbe concedere, si sottolinea che esso non costituisce un'assunzione di responsabilità da parte della Confederazione - che ovviamente non ne ha - e nemmeno dev'essere un versamento a fondo perso. Con l'introduzione da parte del Consiglio degli Stati del diritto di regresso nei confronti dei responsabili privati e pubblici, i quali, lo si sottolinea, dovranno loro in primis rispondere dei danni provocati. Nonostante l'utilizzo - da non intendere in senso giuridico, bensì umanitario - dell'espressione "contributo di solidarietà", risulta chiaro che si tratta di un versamento immediato destinato a coprire necessità urgenti, in aggiunta a quello già versato dal Canton Vallese nel solco del meccanismo previsto dalla legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV). Tale versamento dovrà quindi essere successivamente considerato nell'ambito dei risarcimenti percepiti e, appunto, del diritto di regresso di chi lo ha erogato.
Per questo, si saluta positivamente anche l'introduzione dell'obbligo di trasparenza sui risarcimenti man mano percepiti. Si rassicura anche qui chi è contrario a questo contributo - chi lo vorrebbe stralciare, rinviare per maggiori approfondimenti che non porteranno comunque nemmeno tra diversi mesi a dissipare la loro contrarietà, o ancora subordinare alla dimostrazione del bisogno effettivo - che i beneficiari, congiunti di persone decedute o vittime gravemente ferite, avranno costi a proprio carico ben superiori al contributo che la Confederazione intende qui versare loro.
Anche per questo motivo, si sostiene la formulazione della cerchia dei beneficiari proposta dalla maggioranza della Commissione degli affari giuridici, più precisa e non tale da dover poi essere subito oggetto d'interpretazione estensiva come lo sarebbe invece il concetto di "trattamento ospedaliero" - in tedesco "stationäre Spitalbehandlung" - proposto dal Consiglio federale, quando si sa già che vi sono dei feriti gravi che sono stati curati in regime ambulatoriale.
Quanto all'implementazione, si conviene che sia il Canton Vallese ad occuparsene, con tuttavia la precisazione proposta dalla CAG-N nel senso che la Confederazione rimborsa al Vallese i contributi di solidarietà effettivamente versati in base alla legge federale urgente, e non che il Cantone riceva anticipatamente l'intero importo di 7,8 milioni di franchi.
Con queste precisazioni, la maggioranza del gruppo liberale-radicale entrerà in materia e sosterrà il progetto di legge, mentre una minoranza chiede che anche il contributo di solidarietà, al pari del montante per la partecipazione a transazioni extra giudiziarie nell'ambito della tavola rotonda, venga espunto dal carattere di urgenza e trattato con procedura ordinaria.