Gianini Simone · Nationalrat · 2026-03-18
Gianini Simone · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2026-03-18
Wortprotokoll
Il tema di cui ci troviamo qui oggi a dibattere è sicuramente importante: è quello della penuria di alloggi in alcune zone del nostro Paese - è vero, non in tutte, per esempio in Ticino e nel Canton Giura non è il caso -, e della conseguente crescita del prezzo delle pigioni. Le[NB]risposte che vengono da destra e da sinistra le abbiamo sentite. A sinistra si vuole un maggiore, per non dire completo, controllo del valore delle pigioni, mentre a destra la soluzione proposta è la chiusura delle frontiere.
La constatazione - è stato ben detto in questi ultimi interventi - è che le procedure per arrivare a costruire un sufficiente numero di alloggi sono oggi diventate estremamente lunghe, faticose, anche a seguito di ricorsi e controricorsi, spesso fino alle istanze superiori, in maniera magari anche defatigatoria, cioè senza un vero interesse personale.
La soluzione portata da questa mozione e in generale dal gruppo liberale radicale è quella di tornare a procedure efficienti, di velocizzare le procedure di domanda di costruzione, di impedire delle opposizioni, ma anche delle domande - per carità, deve essere bivalente - abusive. Per questo ci sono tutt'una serie di postulati già pendenti, in particolare il postulato Gmür-Schönenberger 23.3640, il postulato Müller Leo[NB]23.3918, il postulato[NB]Caroni[NB]24.3637 e il postulato[NB]Wicki 24.4411, che chiedono di approfondire la questione delle procedure, in particolare mettendo costi ragionevoli a carico di chi fa opposizioni abusive piuttosto che di tornare a degli interessi legittimi per poter fare opposizione e ricorso.
La mia mozione prevede quindi l'obbligo di partecipare a delle procedure di conciliazione nel caso in cui vi sia una opposizione. Fondamentalmente questo avrebbe il grande pregio di dover mostrare la faccia. Si riconosce che trovarsi assieme ad una controparte davanti all'autorità potrebbe risolvere tutta una serie di casi, perché ad oggi è sufficiente scrivere soltanto due righe per opporsi, oppure inoltrare una domanda di costruzione magari non approfondita. Lo dimostrano due fatti: per esempio i Cantoni che già ce l'hanno, cito il Canton Friburgo, oppure le procedure civili che prevedono già da anni l'obbligo di conciliazione.
Il Consiglio federale si oppone all'approvazione di questa mozione fondamentalmente per questioni di federalismo. Lo posso capire. Questa è peraltro la posizione che ho sentito essere di alcuni gruppi. Ma una mozione deve anche dare un segnale. Nell'ambito dei postulati che ho citato prima, il Consiglio federale, e lo ringrazio, ha comunque l'intenzione di approfondire questo suggerimento - perciò torno a caldeggiare che venga accolto.
Se vogliamo che in tutta la Svizzera vi sia un sufficiente numero di abitazioni e che torni ad essere un Paese nel quale si ha voglia di investire, allora i nostri tribunali non devono [PAGE 497] essere sovraccaricati da procedure abusive, ma sgravati per poter continuare a lavorare nell'interesse della cittadinanza.