Pamini Paolo · Nationalrat · 2026-04-28
Pamini Paolo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2026-04-28
Wortprotokoll
Mi esprimo a nome della Commissione dell'economia e dei tributi sull'oggetto 24.326, l'iniziativa cantonale del Canton Giura, "Una politica federale 'a deforestazione zero'".
Die Initiative fordert den Bund auf, das Bundesrecht so anzupassen, dass Rohstoffe und ihre Nebenprodukte, die auf dem Schweizer Markt in Verkehr gebracht werden oder für den Export bestimmt sind, nicht mit Entwaldung in Verbindung stehen. Konkret geht es darum, die EU-Verordnung für entwaldungsfreie Produkte (EU Regulation on Deforestation-free Products, EUDR) ins Schweizer Recht zu übernehmen. Diese verbietet die Vermarktung von Produkten, die mit Entwaldung in Zusammenhang stehen, wie etwa Palmöl, Kakao, Kaffee, Rindfleisch, Kautschuk und Holz.
Die Begründung des Kantons Jura ist zweifach.[NB]Einerseits sollen Wettbewerbsnachteile für Schweizer Unternehmen vermieden werden, die in die EU exportieren.[NB]Andererseits soll ein Beitrag zur globalen Bekämpfung der Entwaldung sowie zum Schutz der Biodiversität geleistet werden.
La commission, par 16 voix contre 7 et 2 abstentions, vous propose de ne pas donner suite à l'initiative. Les principales motivations sont les suivantes. L'initiative entraînerait une incertitude réglementaire. Vu que l'application du règlement européen a déjà été reportée à plusieurs reprises, procéder dès à présent à une reprise anticipée entraînerait une incertitude quant à sa mise en oeuvre. Il y aurait aussi des problèmes au niveau des charges administratives élevées. La traçabilité de la certification "sans déforestation" impliquerait des coûts significatifs pour les entreprises, en particulier pour les PME. Finalement, l'initiative aurait une portée très large. Il ne s'agirait pas uniquement des produits suisses, mais également des matières premières, importées et transformées dans notre pays, avec des effets systématiques sur des secteurs économiques entiers.
Une minorité de la commission vous propose en revanche de donner suite à l'initiative. Je pense que ma collègue, Mme la conseillère nationale Sophie Michaud Gigon, va vous en expliquer les motivations.
Permettetemi tuttavia una considerazione importante che è stata sollevata anche durante i lavori commissionali.
Il mondo sta diventando sempre più verde. Ci sono dati satellitari della Nasa, in particolare le serie storiche Modis e precedenti, che mostrano a partire dagli anni Ottanta un continuo inverdimento della terra e un continuo aumento della massa forestale. La letteratura scientifica di alto livello è chiara su questo punto. Non abbiamo un problema di deforestazione e di diminuzione della vegetazione a livello globale. Lo studio intitolato "Greening of the earth and its drivers" pubblicato su "Nature Climate Change" nel 2016 da Zhu e altri coautori, evidenzia che nel periodo dal 1982 al 2009 tra il 25 per cento e il 50 per cento delle superfici vegetate del pianeta mostra un aumento della copertura fogliare, mentre solo una minima parte registra un declino. Lo stesso studio attribuisce circa il 70 per cento di questo inverdimento all'aumento della concentrazione di anidride carbonica, che agisce come fertilizzante, aumentando la fotosintesi. Forse non tutti ne sono coscienti, ma l'anidride carbonica è il miglior fertilizzante delle piante perché è quello che le piante mangiano.
Ulteriori studi su riviste come "Nature Sustainability", "Nature Reviews Earth and Environment", nonché "Nature Climate Change" confermano con dati dal 1981 fino al 2020 e paper pubblicati pochi anni fa, che il fenomeno è reale. I fattori principali sono l'aumento di anidride carbonica, la gestione del territorio e i cambiamenti climatici. In altre parole, la CO2 non è solo un fattore climatico, ma è un input fondamentale per la crescita vegetale, perché è il cibo delle piante. La CO2, alla prova dei fatti, è uno dei migliori fertilizzanti. Questo non vuol dire negare il problema della deforestazione, ma va messo in una chiara prospettiva.
Vor diesem Hintergrund beantragt Ihnen die Kommission, der Initiative keine Folge zu geben. Sie erachtet eine einseitige Übernahme der europäischen Regelung zum jetzigen Zeitpunkt als verfrüht und mit erheblichen Belastungen verbunden.