Regazzi Fabio · Ständerat · 2026-06-09
Regazzi Fabio · Ständerat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2026-06-09
Wortprotokoll
Il dibattito sulle aperture domenicali è, come sempre, piuttosto emozionale, ed è anche comprensibile e giusto che sia così. Io vorrei solo evocare alcuni elementi che sono emersi dal dibattito per puntualizzarli e per metterci un accento particolare.
1.[NB]Sembrerebbe quasi che chi lavora la domenica non possa compensare queste giornate di lavoro con altrettante giornate di libero. In realtà, chi lavora la domenica potrà beneficiare di giornate di libero, quindi questa giornata non è persa, verrà utilizzata quando meglio fa comodo alla persona coinvolta. Per alcuni collaboratori di questi negozi è addirittura un vantaggio poter avere una giornata di libero al di fuori della domenica.
2.[NB]La soluzione proposta è molto federalista. I cantoni, evidentemente, non sono obbligati ad aumentare le aperture domenicali, possono decidere a dipendenza delle situazioni contingenti se fare uso o meno di questa facoltà. E gli stessi negozi, anche se questa facoltà fosse data a livello cantonale, possono decidere di aprire o non aprire a dipendenza della loro convenienza, delle loro valutazioni. Quindi non stiamo decidendo nessun obbligo, ma stiamo semplicemente concedendo una facoltà un po' più ampia rispetto a quella che è attualmente in vigore. Vorrei ricordare che parliamo comunque di 12 domeniche all'anno su 52 domeniche disponibili, quindi poco più del 20 per cento.
3.[NB]Anche questo elemento è stato evidenziato, ma io porto un'argomentazione contraria rispetto a quella della collega Marianne Maret: nei Cantoni di frontiera come il Cantone in cui vivo, il Canton Ticino, si assiste a un massiccio ricorso agli acquisti oltre frontiera, al cosiddetto pendolarismo degli acquisti. Vediamo che la domenica molti cittadini ticinesi si recano nella vicina penisola, quindi in Italia. È chiaro, probabilmente c'è anche una convenienza economica, ma lo fanno anche perché lì hanno la facoltà e la possibilità di fare i loro acquisti.
Per questi motivi e anche in qualità di presidente dell'Unione Svizzera delle arti e mestieri sono favorevole a questa iniziativa e vi invito a sostenerla.