Marchesi Piero · Nationalrat · 2026-06-16
Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2026-06-16
Wortprotokoll
La mozione in oggetto chiede al Consiglio federale di proporre i necessari adeguamenti legislativi e di adottare le misure del caso finché sia possibile ordinare, nei confronti dei richiedenti l'asilo ospitati nei centri federali che violano le regole d'uscita, mettono in pericolo la sicurezza e l'ordine pubblico all'esterno dei centri, oppure sono oggetti di un procedimento penale, un coprifuoco o una detenzione fino a 10 giorni.
Il punto centrale è chiaro, la sicurezza all'interno dei centri federali è importante ma non basta. Occorre proteggere anche la popolazione che vive e lavora nei pressi di questi centri. La revisione della legge sull'asilo ha già permesso di migliorare alcuni aspetti legati alla sicurezza dei centri. Tuttavia, restano problemi concreti all'esterno, vale dire violazioni dell'ordine pubblico, mancato rispetto delle regole, comportamenti aggressivi, danni materiali, furti e altri reati.
La commissione ha preso atto delle osservazioni del Consiglio federale che propone di respingere la mozione richiamando la ripartizione delle competenze tra Confederazione, Cantoni e autorità penali. Il Consiglio federale sostiene in particolare che la SEM è competente per la sicurezza all'interno dei centri, mentre la sicurezza esterna compete di principio alle autorità cantonali. La maggioranza della commissione ritiene però che proprio questa situazione dimostri la necessità di intervenire. I reati e le violazioni dell'ordine pubblico commessi nelle immediate vicinanze dei centri federali d'asilo gravano in modo significativo sulla polizia e sulle autorità penali cantonali. Inoltre, questi episodi compromettono l'accettazione dei centri federali da parte della popolazione residente nelle loro vicinanze.
La commissione considera le misure proposte nella mozione adeguate, efficaci e proporzionate. Sono limitate nel tempo, con una durata massima, appunto, di dieci giorni, e mirano a ristabilire ordine e sicurezza in situazioni problematiche. Pur limitando la libertà di movimento delle persone interessate, possono essere considerate misure disciplinari. La commissione ricorda inoltre che in altri ambiti, come ad esempio quello militare, sanzioni analoghe possono già essere applicate nei confronti di reclute o soldati che violano determinate regole.
La commissione sottolinea che occorre migliorare anche la sicurezza all'interno dei centri federali d'asilo. Per questo ha accolto anche la mozione della Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale 26.3522 sulla gestione efficiente dei richiedenti l'asilo problematici e sull'applicazione coerente della legge sull'asilo. La mozione non intende dunque attuare misure arbitrarie o illimitate, ma strumenti mirati, circoscritti e proporzionati per rispondere a situazioni concrete che oggi ricadono troppo spesso sui Cantoni, sui Comuni e sulla popolazione locale.
Ricordo infine che il Consiglio degli Stati ha già accolto la mozione il 10 marzo 2026 con 32 voti contro 11. La Commissione delle istituzioni politiche del nostro consiglio propone a sua volta, con 13 voti contro 10 e 2 astensioni, di accogliere la mozione.
Per queste ragioni vi invito a seguire la maggioranza della commissione e ad accogliere la mozione.