Lombardi Filippo · Ständerat · 2004-06-15
Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2004-06-15
Wortprotokoll
Il dibattito sulla modifica di legge destinata a promuovere la creazione di nuovi parchi naturali e nazionali ha qualcosa di comune con il dibattito che abbiamo appena seguito sui protocolli della Convenzione alpina. Il punto comune è questo: si vuole fare qualcosa per sostenere le regioni di montagna ma poi mancano i mezzi finanziari e si rischia di limitarsi alle proibizioni, che piuttosto che favorire arrischiano di penalizzare queste regioni di montagna.
Il Consiglio federale si è forse accorto di questa contraddizione e l'ha risolta rinunciando a presentare in questa legislatura la revisione di legge. Si può apprezzare la correttezza o la coerenza del Consiglio federale. Io, però, credo che la soluzione scelta sia sbagliata. Infatti, diversi progetti sono già in corso di studio, due dei quali in Ticino. Sono progetti che rispondono, appunto, al criterio per me fondamentale, che è quello di venire dal basso, di essere voluti dalle comunità locali - lo ha ricordato bene il collega Dick Marty. [PAGE 370]
Ora, a prescindere dai mezzi finanziari che potranno o non potranno messi a loro disposizione a breve termine, abbiamo assoluto bisogno di conoscere il quadro legale nel quale questi progetti potrebbero svilupparsi a medio e lungo termine. Prima ancora di discutere sui milioni di franchi è compito nostro fare chiarezza e dare alle comunità locali che sostengono questi progetti una risposta precisa sulle condizioni giuridiche che saranno chiamate ad affrontare il giorno in cui questi potessero realizzarsi. I milioni di franchi - e 10 milioni non sono poi comunque molti - saranno necessari solo fra parecchi anni, perché sappiamo tutti quanto sono lenti i processi decisionali in questo campo. Ma proprio perché i tempi sono lunghi da soli è irresponsabile allungarli ulteriormente con il rifiuto di procedere alla revisione di questa legge.
Credo quindi che il Parlamento faccia bene a dire al Consiglio federale - come ha già fatto, tanto al Consiglio nazionale quanto al Consiglio degli Stati, nella discussione sul programma di legislatura -, di andare avanti con questo progetto di revisione di legge.
Sostengo, quindi, la mozione Marty Dick.