Abate Fabio · Nationalrat · 2005-06-02
Abate Fabio · Nationalrat · Tessin · Freisinnig-demokratische Fraktion · 2005-06-02
Wortprotokoll
Ancora una volta siamo confrontati con un risultato deficitario che si concretizza nel conto finanziario in 1 miliardo e 656 milioni di franchi. Occorre, tuttavia, rilevare uscite straordinarie nella misura di oltre 1 miliardo nell'ambito degli impegni della Confederazione nei confronti delle casse pensioni. Comunque, relativamente al preventivo adottato da questo Parlamento registriamo un sostanziale miglioramento. Infatti, maggiori entrate nella misura di 685 milioni appaiano quale elemento degno di attenzione. Maggiori entrate - date dall'imposta federale diretta, dall'imposta sul tabacco, dalla tassa sul traffico pesante e dalle case da gioco - rappresentano un elemento sul quale è opportuno soffermarsi brevemente.
Per la prima volta dal 2001 le entrate offrono segnali confortanti. Ora serve chiedersi se da queste cifre possiamo dedurre un sostanziale miglioramento dell'attuale situazione economica. Una risposta non può essere affermativa sebbene emergano segnali che potrebbero forse anche giustificare un moderato ottimismo. In verità, a prescindere dai casi particolari dell'imposta sul tabacco, aumentata dalle Camere, e dei proventi dalle case da gioco, create per generare entrate e non certo come elemento ludico della nostra società, l'evoluzione dell'imposta federale diretta offre risposte contrastanti: le persone fisiche hanno apportato maggiori entrate, compensate, tuttavia, da una diminuzione per quanto riguarda le persone giuridiche. Dunque, già dinanzi ad un'analisi sommaria della situazione non riscontriamo elementi a sostegno di un atteggiamento di tranquillità.
Sebbene la mozione Lauri, che forse ci occuperà dopo l'esame del preventivo, richieda maggiore prudenza nella stima delle entrate, nell'esercizio annuale che ci occupa, le medesime sono state inequivocabilmente valutate con criteri decisamente prudenti, caratterizzati da puro e semplice pessimismo. Le stime sull'evoluzione del prodotto interno lordo si sono rilevate sbagliate, se così si può definire l'atteggiamento assunto dal Consiglio federale. Dunque, dall'esame del consuntivo 2004 non emergono segnali chiari a sostegno di un'auspicata crescita economica. Inoltre, entrate straordinarie, così come illustrato precedentemente, impegni nei confronti delle casse pensioni e anche l'aumento del debito che raggiunge 126 miliardi e 700 milioni rimangono un campanello d'allarme - utile in vista del prossimo esercizio ossia del preventivo 2006.