Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · 2005-10-05
Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2005-10-05
Wortprotokoll
L'iniziativa parlamentare Zbinden ci dà oggi la possibilità di esaminare un testo che presenta almeno due innovazioni, una di metodo e una di contenuto.
1. Il progetto di nuovi articoli costituzionali sulla formazione è il frutto di un lungo lavoro di approfondimento, di discussione e di mediazione compiuto dalla nostra Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura in collaborazione con la commissione gemella del Consiglio degli Stati e con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione. Questo nuovo metodo, questo nuovo modo di procedere a più mani è nato dalla consapevolezza che all'alba del terzo millennio si dovesse promuovere e realizzare al più presto uno spazio svizzero della formazione che faciliti la mobilità intercantonale ed internazionale come pure la permeabilità tra un settore e l'altro, avendo come obiettivo finale una migliore competitività di questo nostro sistema.
La Svizzera, intesa come comuni, cantoni e Confederazione, investe molto nelle sue scuole. Nel confronto internazionale non siamo però poi così bravi e non siamo di sicuro eccellenti. Nella società del sapere nella quale le qualificazioni e le competenze richieste sono sempre più ambiziose, il sistema formativo deve essere costantemente adattato. Per tutte queste ragioni abbiamo voluto preparare la riforma insieme ai diretti responsabili della formazione - soprattutto di quella obbligatoria ma anche del livello secondario e in parte del terziario -, che sono i cantoni. Abbiamo dunque voluto tener conto di questo federalismo che sicuramente è una delle caratteristiche più importanti del nostro Paese.
2. Veniamo ora alle innovazioni. Il cuore della riforma è costituito dall'articolo 61a che dice: "La Confederazione e i cantoni provvedono insieme nell'ambito delle rispettive competenze ad un'elevata qualità e permeabilità dello spazio formativo svizzero." È una frase semplice ma una frase che introduce questa innovazione, questo "insieme": Confederazione e cantoni agiscono insieme.
La seconda novità è la competenza sussidiaria descritta all'articolo 62 capoverso 4 (nuovo), dove si dice che se questa collaborazione, questa armonizzazione non dovesse funzionare, ecco che allora la Confederazione avrebbe una competenza sussidiaria e potrebbe legiferare; questo sempre insieme ai cantoni, poiché i cantoni avrebbero comunque ancora la possibilità di partecipare alla stesura di una legge che finalmente coordini i settori.
La terza innovazione è contenuta nell'articolo 63a che è stato preparato dalla commissione gemella del Consiglio degli Stati e che prescrive la collaborazione tra la Confederazione e i cantoni nel settore terziario. Il settore terziario, noi lo sappiamo, è uno dei settori più importanti, e qui persistono anche alcuni deficit: vi sono troppo poche persone formate al livello terziario, soprattutto anche troppo poche donne. Per cui, a questo livello la collaborazione, l'armonizzazione è ancora più importante; questo anche perché, come ho detto prima, viviamo in una società del sapere. Non solo c'è l'obbligo di coordinarsi, ma Confederazione e cantoni devono assicurare la qualità dell'insegnamento in queste nostre scuole universitarie. Le abbiamo messe tutte insieme, le nostre scuole universitarie: i politecnici, le [PAGE 1394] università cantonali e naturalmente le scuole universitarie professionali. Questa assicurazione della qualità e questa collaborazione sono poi dei criteri che servono per il finanziamento: se non ci si coordina e se non si assicura la qualità anche i finanziamenti alle singole scuole, di cui noi rispettiamo l'autonomia, potrebbero venire a mancare.
L'ultimissima novità è che nell'articolo 64a si è giustamente voluto tener conto della formazione continua. Qui sollevo una questione di traduzione. Nel nostro testo italiano si parla di "perfezionamento", ma il perfezionamento è soltanto una delle tante forme di formazione continua. Prego veramente la Commissione della redazione di usare il termine appropriato che è "formazione continua". Si potrebbe addirittura passare a formulazioni più moderne come alla traduzione di "lebenslanges Lernen", ma lasciamo stare, lo faremo poi un'altra volta. Questo quarto settore è importante, importantissimo per la competitività, ma innanzitutto per le persone, per le aziende e per la società; anche questa è dunque una novità molto importante.