Lombardi Filippo · Ständerat · 2006-10-05
Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2006-10-05
Wortprotokoll
Sono senz'altro d'accordo con la lunga analisi che ha fatto il nostro collega Pfisterer e per altro anche il nostro collega Epiney. È assolutamente fuori luogo cogliere l'occasione del dibattito odierno per rimettere in questione l'intero concetto delle nuove trasversali ferroviarie alpine. Si tratta di un progetto di pieno successo i cui ritardi e sorpassi di costo, per quanto ci debbano preoccupare, rimangono al di sotto della media di grandi lavori pubblici di questo genere, del passato o del presente, in Svizzera o in altri Paesi. Del resto, rimangono al di sotto anche di quanto può avvenire in altri campi, se è vero - la notizia è di ieri - che un grande progetto come quello di Airbus A380 con costi previsti di 17 miliardi di euro subirà un sovraprezzo di 7 miliardi di euro e un ritardo di due anni; vedete che siamo negli ordini di grandezza anche in altri campi.
Per contro - ringrazio il collega Jenny per la sua interpellanza che ci permette di parlare di questo tema -, è opportuno esprimere in questo Consiglio un chiaro malessere nei confronti della procedura di appalto, che è stata seguita dalla ATG ad Erstfeld. Noi non conosciamo - e nemmeno ci compete conoscere - tutti i dettagli di questa faccenda, non siamo né tecnici né giuristi né membri di consigli di amministrazione o di commissioni di ricorso, ma se è vero che, per quanto è dato sapere, l'appalto è stato attribuito alla ditta austriaca Strabag comparando la sua offerta globale con l'offerta con prezzi unitari della ditta svizzera Marti SA, com'era previsto nel bando di concorso, allora sicuramente qualche cosa non ha funzionato e c'è un errore al momento di partenza di questo appalto. Non si possono comparare due offerte di tipo diverso. Su questo errore andrà fatta chiarezza perché non è sufficiente contentarsi delle vaghe spiegazioni finora ricevute. Se poi si considera che, a quanto è sempre dato sapere, i prezzi iniziali dell'offerta con prezzi unitari della ditta Marti SA erano di parecchi punti percentuali inferiori rispetto all'offerta della ditta Strabag e che l'offerta globale, che quest'ultima ha poi fatto, è scesa solo dello 0,6 per cento al di sotto dell'offerta della ditta Marti SA, i dubbi si fanno ancora più concreti.
A questo punto, rimane dunque una sola cosa da fare - oltre ad un'eventuale inchiesta che potrebbe essere opportuna per determinare le condizioni in cui questi appalti hanno avuto luogo -: se guardiamo il futuro, rimane solo l'intervento del presidente della Confederazione, che a mia volta felicito per aver finalmente preso l'iniziativa per cercare di sbloccare la situazione.
Naturalmente non basterà portare al tavolo delle trattative due concorrenti che sono decisi a battersi fino all'ultimo per questo appalto. Nemmeno servirà ricordare alla ditta austriaca che riceve già un miliardo e mezzo di franchi per gli appalti nel quadro del progetto delle nuove trasversali ferroviarie alpine, su altre tratte e su altri componenti di questo progetto - dunque, al limite potrebbe essere soddisfatta di quanto ha ottenuto in Svizzera. No, questi argomenti non basteranno! Bisognerà riuscire ad andare al concreto ed a dire che questa è la strada che noi proponiamo e che quindi, eventualmente, proponiamo di rifare la procedura d'appalto correttamente, confrontando le offerte iniziali su base di prezzi unitari, che diamo l'appalto a chi lo merita e che se vi sarà ancora ricorso faremo in modo - dobbiamo insistere su questo - che non vi sia più effetto sospensivo a questo ricorso, nella misura in cui la commissione di ricorso si è, appunto, già pronunciata due volte in questa direzione.
Signor presidente della Confederazione, le auguro un grande successo in quest'opera di mediazione e spero che riuscirà a sbloccare la situazione.