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Lombardi Filippo · Ständerat · 2000-10-05

Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2000-10-05

Wortprotokoll

Non voglio abusare della vostra pazienza per ripetere ciò che è già stato detto in questa sala giovedì scorso in presenza del consigliere federale [PAGE 714] Couchepin, a proposito dell'importanza della politica regionale, su richiesta specifica della deputazione ticinese. Non voglio nemmeno ripetere ciò che hanno detto molto meglio di me i colleghi Maissen e Leuenberger.

Mi associo a questi colleghi in quanto rappresentante di uno dei cantoni che ha presentato un'iniziativa fra quelle che erano in discussione nella nostra commissione (00.313). Mi associo alle conclusioni della commissione, e alla mozione da lei proposta.

È importante che la Confederazione assicuri da una parte un servizio pubblico efficace e a condizioni comparabili in tutto il territorio della Confederazione, anche nelle regioni meno favorite e più discoste e periferiche. È altrettanto importante che il Consiglio federale riscopra l'importanza di una vera e propria politica regionale, che negli ultimi anni è andata scomparendo nel nostro paese. Rimangono alcune misure - ci ha detto il consigliere federale Couchepin - fra le quali gli 80 milioni di franchi che il Consiglio federale propone per i prossimi quattro anni, il rinnovo del decreto Bonny, il programma Interreg III, e eventualmente ancora la legge federale del 21 marzo 1997 sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane (LIM). Ma questi sono singoli elementi di un mosaico che non esiste più. Non esiste più un concetto globale della politica regionale che la Confederazione vuole fare. Non possiamo accontentarci di dire che ci sarà la nuova perequazione finanziaria fra la Confederazione ed i cantoni, e che questa risolverà tutto, perché non è vero! La nuova perequazione risolverà un certo numero di problemi, ma la Confederazione deve continuare a fare delle politiche specifiche di settore, e una di queste è la politica regionale.

Noi ci attendiamo da Lei e dai Suoi colleghi del Consiglio federale, che riprendano in mano questo dossier in modo coerente, con una visione globale di ciò che va fatto per tutte le regioni che hanno problemi specifici derivanti dalla loro condizione. Esse possono essere regioni periferiche, possono essere minoranze culturali, possono anche essere - l'ha detto bene il collega Leuenberger una settimana fa - regioni centrali di questo paese ma che hanno problemi specifici derivanti dalla loro situazione regionale.

Noi ci auguriamo che il Consiglio federale vada in questa direzione: a riprendere tutto il dossier della sua politica regionale.