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Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2008-03-19

Wortprotokoll

Non siamo qui per fare il processo a nessuno. Siamo qui per trovare delle soluzioni giuste ed equilibrate, sia per le Ferrovie federali svizzere che per le varie regioni del nostro Paese. Le porrò perciò tre domande, signor consigliere federale.

Con la riforma delle ex regie federali sono cambiati i ruoli del Consiglio federale e del Parlamento. Il Consiglio federale, in rappresentanza del proprietario che è la Confederazione, dà gli obiettivi strategici generali e settoriali alle ferrovie.

1. Perché il Consiglio federale non ha fatto il suo dovere, esigendo - come c'è scritto negli obiettivi strategici per gli anni 2007 a 2010 - che nel quadro delle possibilità economiche ed aziendali le FFS tengano conto delle ripercussioni della loro attività sullo sviluppo del territorio e delle esigenze delle regioni di una adeguata distribuzione dei posti di lavoro? Perché non avete fatto il vostro dovere? Infatti, la decisione sul futuro delle officine non è solo affrettata e non motivata, bensì essa è soprattutto squilibrata ed ingiusta. Poiché di fatto si punisce duramente, all'interno di FFS Cargo, chi fa utili, chi ha un grosso know-how specifico, chi ha fatto grandi sforzi di produttività, chi è competitivo dal punto di vista dei costi. Inoltre, insieme agli operai, ai quadri ed alle loro famiglie, si punisce tutta una regione e due cantoni. Visto che questa decisione non si basa su nessuna strategia a medio e lungo termine, questa decisione è nociva a FFS Cargo e alle ferrovie; ne siamo convinti. Fra dieci anni, infatti, apriremo la galleria di base della NFTA. Ci sarà un grande guadagno di produttività grazie alla nuova ferrovia di pianura. Ci sarà un aumento di treni, di merci e di passeggeri. Per le ferrovie e per FFS Cargo è importante essere fisicamente presente a sud delle Alpi, a sud del portale sud della NFTA, sia per esigenze sue interne, sia perché c'è un mercato enorme a sud, in Lombardia, alle esigenze del quale può andare incontro.

2. Dove sono le strategie delle FFS? Cosa si immaginano le ferrovie all'apertura di Alptransit? Qual è il ruolo della Svizzera italiana all'interno delle strategie delle ferrovie? Noi esigiamo delle risposte chiare. Non vogliamo che le ferrovie e FFS Cargo liquidino in quattro e quattr'otto la loro presenza centenaria in Ticino, senza uno straccio di motivazione, senza una strategia.

3. D'altra parte, noi non siamo qui a chiedere la carità. Non siamo qui a chiedere una qualsiasi compensazione di politica regionale. Esigiamo da tutte le parti in causa che si valorizzino le competenze specifiche presenti alle officine e che si studi insieme - soprattutto con degli esperti - un progetto innovativo, aperto ai grandi cambiamenti che avverranno con l'apertura di Alptransit. Si potrebbe immaginare un polo industriale e di servizi rivolto al futuro. Chiediamo infine che il Consiglio federale aiuti le parti a sedersi ad un tavolo, che faccia da garante. Spero che lo possa fare.