Lexipedia

Robbiani Meinrado · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2009-04-29

Wortprotokoll

Per ragioni di tempo mi limito a rilevare un aspetto particolare, che riguarda le regioni di frontiera dove c'è un forte flusso di manodopera frontaliera. In queste regioni permane una situazione insoddisfacente soprattutto dal profilo del riconoscimento dei titoli professionali. È una situazione che contrasta visibilmente anche con il nuovo contesto di libera circolazione, che accentua la permeabilità del nostro mercato di lavoro senza introdurre una parallela permeabilità del sistema di riconoscimento dei titoli.

Questo comporta uno scollamento che è fonte di alcuni evidenti scompensi. Innanzitutto vi è il rischio di una pressione indebita sui livelli salariali. Perchè? Perchè il lavoratore frontaliere che deve far valere individualmente l'equivalenza del proprio titolo è spesso scoraggiato dal farlo, perché teme che il datore di lavoro non lo assuma più perché costerebbe maggiormente se fosse riconosciuto il suo titolo. Questo comporta conseguentemente anche una concorrenza a scapito, a danno della manodopera locale, perché il lavoratore che non fa valere il proprio titolo evidentemente entra in competizione non solo con il lavoratore locale qualificato - nella misura in cui il lavoratore frontaliere, che non fa valere il suo titolo, costa meno - ma anche con l'indigeno non qualificato, perché, evidentemente, ha maggiori competenze. C'è poi anche un terzo scompenso, nella misura in cui, non essendoci più un riconoscimento automatico dei titoli, il lavoratore frontaliere viene disincentivato dall'acquisire una formazione di base, che poi è una premessa indispensabile per costruire dei percorsi di formazione continua.

A mio avviso, quindi, va riservato un'attenzione molto più specifica a questo aspetto. La Confederazione deve soprattutto guardare a questo scompenso, a questa situazione con un atteggiamento diverso ed entrare in collaborazione con i cantoni per dar corpo ad un sistema di riconoscimento dei titoli più automatico e più agile. Sarebbe perlomeno auspicabile che venga stabilita una mappa dei diplomi riconosciuti come equivalenti in Svizzera, che questa mappa sia seguita nel tempo per verificare se l'equivalenza è garantita nel corso degli anni, e che si possa anche intervenire, in un rapporto di collaborazione, con il centro di informazione al di là della frontiera per far sì, appunto, che si creino le premesse affinché questa equivalenza sia poi garantita nel tempo.

Ora, in risposta alla mia interpellanza 08.3267, il Consiglio federale dimostra un atteggiamento centralizzatore, che impedisce di superare questi squilibri, questi scompensi e queste distorsioni. Per cui, non posso che auspicare che il Consiglio federale e in particolare il dipartimento competente riconsiderino questo loro atteggiamento e che si apra una maggiore collaborazione con i cantoni per dare corpo, appunto, a una soluzione che tenga maggiormente conto dei bisogni e degli auspici delle regioni di frontiera. In altri termini, non posso che auspicare che si faccia un passo innanzi verso un sistema di riconoscimento dei titoli molto più automatico rispetto ad oggi e quindi privo di quegli scompensi che oggi genera.