Inchiesta in merito alle esternazioni del capo del DFGP su alcune decisioni giudiziarie. Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati del 10 luglio 2006. Parere del Consiglio federale
Inchiesta in merito alle esternazioni del capo del DFGP su alcune decisioni giudiziarie Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati del 10 luglio 2006 Parere del Consiglio federale
del 25 ottobre 2006
Onorevoli presidente e consiglieri,
vi sottoponiamo il nostro parere sul rapporto del 10 luglio 2006 della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati «concernente l’inchiesta in merito alle ester- nazioni del capo del DFGP su alcune sentenze giudiziarie».
Gradite, onorevoli presidente e consiglieri, l’espressione della nostra alta conside- razione.
25 ottobre 2006 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Moritz Leuenberger La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz
2006-2313 8343
Parere
Il 10 luglio 2006 la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) ha presentato al Consiglio federale il suo rapporto «concernente l’inchiesta in merito alle esternazioni del capo del DFGP su alcune sentenze giudiziarie». Il Consiglio federale si pronuncia sul rapporto come segue. Il Consiglio federale rileva anzitutto che le esternazioni in questione vertevano su affari di competenza del dipartimento diretto da chi le ha formulate. Il singolo con- sigliere federale ha un ampio margine di apprezzamento nella scelta delle parole, nel tono e nel significato politico dati alle sue esternazioni. Egli ne sopporta di conse- guenza la responsabilità. Il Consiglio federale non è tenuto a commentare le affer- mazioni fatte da uno dei suoi membri in tali circostanze. Il Consiglio federale deplora che, come rilevato dalla CdG-S nella sua inchiesta, uno dei suoi membri si sia espresso pubblicamente senza la necessaria obbiettività e prudenza e che davanti al Consiglio degli Stati abbia dato una versione diversa da quella pronunciata all’Albisgüetli. Al riguardo, il Consiglio federale non ha niente da aggiungere alle conclusioni a cui è giunta la Commissione.
Ciò vale anche per la considerazione espressa dalla Commissione, secondo cui deve rimanere possibile esprimere, con la prudenza e l’oggettività che si impongono, una valutazione anche critica sugli orientamenti dati alla giurisprudenza. Il Consiglio federale condivide questo modo di vedere. Il Consiglio federale prende atto che la CdG-S non chiede che vengano prese misure concrete.