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14.085

Messaggio concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite

del 19 novembre 2014

Onorevoli presidenti e consiglieri,

con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno di decreto federale sulle misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite per il periodo 2016–2019.

Nel contempo vi proponiamo di togliere dal ruolo i seguenti interventi parlamentari:

2014 M 12.4267 Rafforzare la Ginevra internazionale e la Svizzera come

sedi della diplomazia internazionale e multilaterale (N 05.06.14, Sommaruga; S 09.09.14; N 26.09.14)

2014 M 13.3962 Una giornata svizzera della Ginevra internazionale

(N 21.03.14, Barthassat; S 10.06.14)

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l’espressione della nostra alta considera- zione.

19 novembre 2014 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Didier Burkhalter La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

2014-0478 7963

Compendio

Il Consiglio federale intende sviluppare e rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite di organizzazioni internazionali e primo centro di governance mon- diale. Con il presente messaggio il Consiglio federale sottopone al Parlamento la nuova strategia attraverso la quale intende aumentare il richiamo e la competitività della Svizzera quale Stato ospite. Per realizzare le misure necessarie, chiede alle Camere lo stanziamento di mezzi supplementari. La Svizzera accoglie organizzazioni e conferenze internazionali da oltre 150 anni. Questo ruolo di Stato ospite è fortemente radicato nella tradizione umanitaria del nostro Paese e nella sua politica dei buoni uffici. Le attività internazionali si svol- gono a Basilea e a Berna, nel Cantone di Vaud e soprattutto a Ginevra, dove si trovano le sedi di ben 30 organizzazioni internazionali, di oltre 300 organizzazioni non governative (ONG) e le rappresentanze permanenti di 173 Paesi membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Elemento fondamentale per l’immagine della Svizzera nel mondo, la Ginevra inter- nazionale offre al nostro Paese una tribuna privilegiata per la sua politica estera. A prescindere da questi vantaggi politici, ha anche considerevoli ricadute economiche per l’Arco lemanico e l’intera Svizzera. In campo multilaterale, il ruolo di Stato ospite conferisce alla Svizzera un peso senza paragone rispetto alle sue dimensioni reali: un successo dovuto in larga parte alla politica dinamica e mirata della Con- federazione in questo ambito e alla stretta collaborazione con i Comuni, le Città e i Cantoni coinvolti. I buoni risultati ottenuti finora dalla politica di Stato ospite non sono tuttavia una garanzia per il futuro. Sono molte, infatti, le sfide inedite che si presentano al Pae- se: trasformazioni geopolitiche, concorrenza più agguerrita da parte di tutte le regioni del mondo, frammentazione della governance mondiale, nuove tecnologie e nuovi metodi di lavoro, ma anche le esigenze di una maggiore austerità finanziaria. Le voci che rivendicano un ruolo di Stato ospite a favore di altri Paesi o altre regio- ni del pianeta si fanno sempre più numerose e insistenti. L’elevato costo della vita induce le organizzazioni già presenti sul territorio svizzero a sollecitare le autorità in vista di ottenere facilitazioni o a cercare altrove sedi meno onerose. Alla luce di queste considerazioni, l’anno scorso, con l’aiuto del Cantone e della Città di Ginevra, la Confederazione (Dipartimento federale degli affari esteri, DFAE) ha elaborato una strategia volta a rafforzare in modo duraturo il richiamo e la competitività della Ginevra internazionale e della Svizzera quale Stato ospite. Presentata al Consiglio federale nel giugno 2013, questa strategia è descritta in modo dettagliato, con le relative cifre, in questo messaggio. Essa prevede di agire su due fronti. In primo luogo, l’Esecutivo intende rafforzare il dispositivo di acco- glienza al quale si è fatto capo finora, migliorando ulteriormente le infrastrutture e i servizi che la Svizzera fornisce in qualità di Stato ospite. In secondo luogo, la stra- tegia punta ad accrescere l’impatto e il richiamo della Ginevra internazionale (e

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dunque della Svizzera) a livello mondiale, adottando misure mirate che incitino i diversi attori a interagire e a collaborare più strettamente, così da contribuire in maniera ancora più efficace alla risoluzione dei problemi della nostra epoca. La quantità di organizzazioni nazionali e internazionali presenti a Ginevra costituisce infatti un capitale di conoscenze e di esperienze unico al mondo che, per questa ragione, può riuscire a svolgere un ruolo veramente essenziale. Intervenendo in modo mirato, il Consiglio federale intende far sì che queste capaci- tà e queste sinergie siano meglio sfruttate e che la Svizzera sia generalmente consi- derata non solo una sede tradizionale, ma anche un luogo in cui si costruisce il futuro, nell’interesse dell’intero pianeta e grazie a scambi di qualità. A questo scopo l’Esecutivo collaborerà con diversi partner, soprattutto nei settori politicamente prioritari per la Svizzera o nei quali essa può avvalersi di capacità particolari. Con la sua nuova strategia, il Consiglio federale intende promuovere la collabora- zione tra i diversi Cantoni che accolgono organizzazioni internazionali, il resto del Paese e la vicina Francia. Inoltre, ritiene importante migliorare la comunicazione con il pubblico sia nazionale sia estero per mettere opportunamente in luce l’importanza del settore internazionale e dei servizi che esso garantisce. L’Esecutivo si adopera infine per facilitare l’insediamento di una ventina di Paesi che ancora non hanno una missione permanente, affinché Ginevra diventi la sola altra sede, oltre a New York, ad accogliere rappresentanze di tutti gli Stati membri dell’ONU. Va anche ricordato che oggi una larga parte del parco immobiliare di cui le orga- nizzazioni internazionali sono proprietarie è in cattivo stato e richiede importanti lavori di ristrutturazione. Questa situazione si è creata perché le organizzazioni internazionali, nonostante le costanti sollecitazioni della Svizzera a costituire fondi di riserva a tale scopo, non hanno eseguito alcuna manutenzione regolare. Nel giugno 2013 la Confederazione ha deciso di offrire il suo appoggio alle organizza- zioni internazionali proprietarie di edifici a Ginevra, stanziando crediti a tasso ridotto, versati attraverso la Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI). Il sostegno della Confederazione sarà essenziale per tratte- nere in Svizzera le organizzazioni internazionali che vi hanno già una sede. Questi progetti non sono oggetto del presente messaggio, ma saranno sottoposti al Parla- mento attraverso messaggi specifici. Per attuare la sua nuova strategia volta a rafforzare la competitività e il richiamo della Ginevra internazionale, il Consiglio federale chiede al Parlamento di stanzia- re 117,2 milioni di franchi per il quadriennio 2016–2019. Questa somma si compo- ne del contributo già previsto dalla pianificazione finanziaria 2016–2019 per la politica di Stato ospite (72,4 mio. fr.) e di fondi supplementari destinati a realizzare la strategia (30 mio. fr.). Il Consiglio federale chiede inoltre due crediti d’impegno: il primo destinato alla ristrutturazione del Centro internazionale di conferenze di Ginevra (4 mio. fr.) e il secondo agli interventi edilizi per consolidare i sistemi di protezione esterna delle sedi di organizzazioni internazionali (11,1 mio. fr.), en- trambi per il periodo 2015–2019. La somma dei mezzi supplementari ammonta

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pertanto a 44,8 milioni di franchi. Una parte dei costi della nuova strategia, asso- ciata alle somme già iscritte in preventivo, costituisce un limite di spesa pari a 102,4 milioni di franchi.

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Indice Compendio 7964

1 Introduzione alla politica svizzera di Stato ospite 7969

1.1 Contesto 7969

1.2 Importanza della politica di Stato ospite per gli affari esteri

svizzeri 7970

1.3 Ruolo fondamentale della Ginevra internazionale e impatto

economico 7971

1.4 Strumenti della politica di Stato ospite 7972

1.5 Risorse di cui può avvalersi attualmente la politica di Stato ospite 7974

1.5.1 Risorse umane 7974

1.5.2 Risorse finanziarie 7975

1.5.3 Altri contributi per sostenere la politica di Stato ospite 7978

2 Sfide 7980

2.1 Sfide materiali 7980

2.2 Sfide strategiche 7981

3 Risposta alle sfide e misure concrete previste dalla nuova strategia

per rafforzare la politica di Stato ospite 7983

3.1 Linea di intervento 1: rafforzare il dispositivo di accoglienza 7983

3.1.1 Descrizione delle misure 7984

3.1.2 Mezzi finanziari 7987

3.2 Linea di intervento 2: sviluppare la rete svizzera e ginevrina di

formazione, riflessione e competenze pratiche 7988

3.2.1 Descrizione delle misure 7989

3.2.2 Mezzi finanziari 7991

3.3 Linea di intervento 3: fare in modo che tutti i Paesi siano presenti

a Ginevra 7991

3.3.1 Descrizione delle misure 7992

3.3.2 Mezzi finanziari 7992

3.4 Linea d’intervento 4: promuovere i partenariati 7993

3.4.1 Descrizione delle misure 7993

3.4.2 Mezzi finanziari 7994

3.5 Linea di intervento 5: migliorare la comunicazione concernente la

Ginevra internazionale 7994

3.5.1 Descrizione delle misure 7994

3.5.2 Mezzi finanziari 7995

3.6 Linea di intervento 6: condurre un’azione coordinata e informata 7995

3.6.1 Descrizione delle misure 7995

3.6.2 Mezzi finanziari 7997

3.7 Misure adottate dalle autorità cantonali per consolidare la politica

svizzera di Stato ospite 7997

3.8 Criteri di valutazione 7997

3.9 Interventi parlamentari 7998

7967

4 Ripercussioni 7999

4.1 Ripercussioni per la Confederazione 7999

4.1.1 Costi 7999

4.1.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale federale 8000

4.2 Ripercussioni per il Cantone e la Città di Ginevra e per il

Cantone di Vaud 8002

4.3 Ripercussioni per l’economia 8002

5 Programma di legislatura e strategie nazionali del Consiglio

federale 8002

5.1 Programma di legislatura 8002

5.2 Rapporto con le strategie nazionali del Consiglio federale 8003

6 Aspetti giuridici 8003

6.1 Costituzionalità e legalità 8003

6.2 Forma dell’atto 8003

6.3 Subordinazione al freno alle spese 8003

6.4 Conformità alla legge sui sussidi 8003

6.4.1 Importanza degli aiuti finanziari per realizzare gli

obiettivi 8004

6.4.2 Procedura per la concessione degli aiuti finanziari e il

relativo controllo 8005

6.4.3 Tipo e scadenze degli aiuti finanziari 8006

Glossario 8008

Allegato: Costi stimati dei progetti di costruzione e ristrutturazione presso le sedi di organizzazioni internazionali a Ginevra 8011

Decreto federale sulle misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite per il periodo 2016–2019 (Disegno) 8013

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Messaggio

1 Introduzione alla politica svizzera di Stato ospite

1.1 Contesto

Per la Svizzera, ospitare organizzazioni internazionali rappresenta ormai una lunga tradizione. La Ginevra internazionale vede la luce nel 1863, con l’istituzione del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e con l’adozione, l’anno seguen- te, della prima Convenzione di Ginevra. I due anniversari (150 anni) sono stati celebrati nel 2013 e nel 2014. Nello stesso periodo vengono istituite le prime organizzazioni internazionali. La Città di Berna accoglie nel 1874 l’Unione postale universale (UPU) e, nel 1893, l’Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali ferroviari (OTIF). Nel 1919, la Società delle Nazioni (SdN) e l’Organizzazione internazionale del lavoro (OIT) si insediano a Ginevra, mentre la Banca dei regolamenti internazionali (BRI) si stabilisce a Basilea nel 1930. Al termine della Seconda guerra mondiale, la neoistituita Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) si stabilisce a New York e decide di aprire la sua sede europea a Ginevra. In seguito numerosi suoi programmi e organizzazioni specializzate, quali l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT), l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) e gli Alti Commissariati delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) e per i diritti umani (UNHCHR) segui- ranno questo esempio. Fondato nel 1954, il Centro europeo per la ricerca nucleare (CERN) si stabilisce in Svizzera e, nel 1965, estende le sue attività sul territorio francese. Nel 1995, l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) sostituisce il GATT (General Agreement on Tariffs and Trade), l’Accordo generale sulle tariffe e il commercio, e resta a Ginevra. Nel 2006, la Svizzera partecipa alla creazione del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani (CDU), che si riunisce a Ginevra. Durante il primo decennio del XXI secolo la governance mondiale si è frammentata e gli attori internazionali sono sensibilmente aumentati. Sono così apparsi nuovi interlocutori, che non rappresentano solo Stati, ma anche organizzazioni non gover- native (ONG) e l’economia privata, attivi, in particolare, nei settori della salute1 e dell’ambiente2. Nel 2014 la Svizzera conta sul suo territorio 35 sedi di organizzazioni internazionali, di cui 30 a Ginevra (cfr. n. 1.3). Queste cifre fanno della Svizzera uno dei centri più importanti della governance mondiale. Le cinque organizzazioni internazionali non ginevrine sono l’UPU e l’OTIF a Berna, la BRI a Basilea, l’Unione internazionale per la conservazione della natura (UICN) e l’Agenzia mondiale antidoping (AMA) nel Cantone di Vaud. Il nostro Paese accoglie anche organizzazioni sportive interna- zionali: basti ricordare il Comitato olimpico internazionale (CIO) a Losanna, la

1 Fondo mondiale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria, Global Alliance for Improved Nutrition (GAIN) e GAVI Alliance.

2 Global Framework for Climate Services, Global Footprint Network e Green Growth

Knowledge Platform.

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Federazione internazionale di calcio (FIFA) a Zurigo e, tra le varie federazioni, l’Unione delle associazioni calcistiche europee (UEFA) a Nyon. Non vanno dimen- ticate infine numerose ONG di levatura internazionale, quali la Rete Aga Khan per lo sviluppo e Medici senza frontiere (MSF). Grazie al principio dell’universalità che porta la Svizzera a intrattenere buoni rap- porti con tutti gli Stati, ma anche in virtù della sua tradizione, della sua capacità di accoglienza e del complesso di conoscenze ed esperienze di cui dispone, la Svizzera ospita regolarmente importanti conferenze internazionali e riunioni diplomatiche di alto livello. Tra gli esempi recenti, ci limiteremo a menzionare le conferenze sulla Siria (giugno 2012 e gennaio 2014), i negoziati sul nucleare iraniano (fine 2013 e inizio 2014) e la conferenza sull’Ucraina (aprile 2014).

1.2 Importanza della politica di Stato ospite

per gli affari esteri svizzeri Dal punto di vista della politica estera, la presenza di numerose organizzazioni internazionali sul territorio svizzero costituisce un prezioso vantaggio che contribui- sce alla difesa dei nostri interessi e alla promozione dei nostri valori. La strategia che intendiamo perseguire in questo ambito3 per il quadriennio 2012–2015 è stata defini- ta nel marzo 2012 e prevede la promozione a lungo termine della Ginevra interna- zionale secondo alcune linee di intervento prioritarie. In effetti, il ruolo di Stato ospite conferisce alla Svizzera un peso politico nettamente superiore alle sue reali dimensioni, facilitandole l’accesso alle principali organizzazioni che si occupano di questioni internazionali, ai loro funzionari e a numerosi delegati, membri di Governo ed esperti di passaggio. Per un Paese delle dimensioni della Svizzera, che non aderi- sce ad alcuna alleanza politica o regionale, si tratta di un significativo vantaggio, che vale la pena conservare. La concentrazione di organizzazioni internazionali sulle rive del Lemano ha, sulla posizione e la visibilità del nostro Paese nel mondo, un tale impatto da permetterci di parlare di «Svizzera internazionale grazie a Ginevra». Le attività delle organizzazioni internazionali presenti in Svizzera contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di politica estera sanciti dalla Costituzione (Cost., RS 101) all’articolo 54 capoverso 2, che recita: «La Confederazione si adopera per salvaguardare l’indipendenza e il benessere del Paese; contribuisce in particolare ad aiutare le popolazioni nel bisogno e a lottare contro la povertà nel mondo, contribui- sce a far rispettare i diritti umani e a promuovere la democrazia, ad assicurare la convivenza pacifica dei popoli nonché a salvaguardare le basi naturali della vita». Le attività delle organizzazioni internazionali presenti in Svizzera si concentrano sui cinque poli seguenti: – pace, sicurezza, disarmo; – azione umanitaria, diritto e principi umanitari, diritti umani e migrazioni; – lavoro, economia, commercio, scienza e telecomunicazioni;

3 www.dfae.admin.ch > Il DFAE > Attuazione della politica estera svizzera > La strategia di politica estera 2012–2015 > Informazioni supplementari > Strategia di politica estera 2012–2015.

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– salute; – ambiente e sviluppo sostenibile. Concretamente, ogni secondo un individuo sul pianeta è toccato da attività svolte in seno a organizzazioni internazionali con sede in Svizzera. Il settore della salute mondiale, ad esempio, mostra bene fino a che punto le decisioni prese dalle diverse organizzazioni internazionali sono importanti e strettamente correlate. Così, se si manifesta un’epidemia come quella di ebola o una malattia a rischio pandemico, l’OMS avvia una campagna di profilassi/protezione e organizza la distribuzione di farmaci. Il commercio e la circolazione di questi prodotti dipendono, a loro volta, dalle regole di libero scambio decise in seno all’OMC. L’immissione sul mercato dipenderà invece dalle norme adottate nel quadro dell’OMPI. Si tratta di un lavoro quotidiano, indispensabile e prezioso, al quale cerchiamo di contribuire, da parte nostra, consolidando la posizione particolare che la Svizzera occupa sullo scacchiere internazionale. Offrendo un’ospitalità ottimale alle organizzazioni internazionali, la Svizzera con- corre in modo efficace al buon funzionamento delle relazioni tra i Paesi del mondo e a risolvere i grandi problemi della nostra epoca. Il suo ruolo di Stato ospite e la sua posizione all’interno delle organizzazioni internazionali si rafforzano reciproca- mente.

1.3 Ruolo fondamentale della Ginevra internazionale

e impatto economico Considerato il ruolo fondamentale che Ginevra svolge nella politica svizzera di Stato ospite, è opportuno descrivere qui l’attuale situazione della cosiddetta Ginevra internazionale4. Ginevra accoglie le sedi di 30 delle 35 organizzazioni e istituzioni internazionali presenti nel nostro Paese e oltre 300 ONG, 257 delle quali beneficiano di uno statuto consultivo presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC).

173 Stati membri dell’ONU (compresa la Svizzera) sono rappresentati a Ginevra da

una missione permanente, così come la Città del Vaticano e la Palestina, che hanno invece lo statuto di osservatori. Per numero di conferenze e riunioni internazionali, Ginevra si situa al primo posto mondiale, con 2700 conferenze l’anno che riuniscono oltre 220 000 delegati ed esperti di tutto il pianeta. A ciò si aggiungono circa 3000 visite annuali di capi di Stato, di capi di Governo e di ministri (visite private com- prese), nonché di altri dignitari (VIP). La popolazione internazionale della città, ossia gli impiegati delle varie organizzazioni e missioni con le loro famiglie, consta di 47 371 persone. Il 60 per cento abita a Ginevra, il 27 per cento in Francia e il 10 per cento circa nel Cantone di Vaud. Queste persone costituiscono quasi il 5 per cento della popolazione complessiva della regione detta «Grande Ginevra».

4 Le cifre menzionate risultano da uno studio realizzato dal Laboratorio di economia applicata (LEA) della Facoltà di Economia e Management dell’Università di Ginevra tra il novembre 2013 e il marzo 2014. Lo studio è intitolato Impacts de la Genève internatio- nale sur l’économie et les finances suisses et du Grand Genève. Le cifre si riferiscono al 2012.

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Impatto economico della Ginevra internazionale La presenza internazionale ha un impatto economico importante su Ginevra, l’Arco lemanico e la Svizzera in generale. Nel 2012 la Ginevra internazionale ha contribui- to per l’8,6 per cento al PIL cantonale. Considerando il valore aggiunto indiretto e indotto dalle spese delle organizzazioni e dei loro collaboratori, l’apporto della Ginevra internazionale è pari all’11,3 per cento del PIL cantonale e all’1 per cento del PIL nazionale. L’analisi dettagliata dei diversi contributi al PIL consente di capire che le spese dirette delle organizzazioni internazionali con sede a Ginevra, dei loro impiegati e dei delegati esterni di passaggio ammontano a quasi 6 miliardi di franchi, oltre la metà dei quali confluisce nelle casse cantonali, mentre il resto va alla Confederazio- ne e alla vicina Francia. Da parte sua, la popolazione internazionale ha speso oltre 2,9 miliardi di franchi a titolo privato, mentre i delegati esterni di passaggio circa 80 milioni di franchi. Le organizzazioni internazionali, le missioni permanenti e le ONG presenti a Gine- vra garantiscono oltre 28 000 impieghi diretti, ossia l’8,2 per cento degli impieghi esistenti nel Cantone nel 2012. La Ginevra internazionale genera inoltre circa 30 000 impieghi indiretti. A livello cantonale, la somma di questi impieghi diretti e indiretti rappresenta più del 14 per cento del totale. Il gettito fiscale della Ginevra internazionale (impieghi diretti non esonerati, impie- ghi indiretti, imposte sul reddito delle persone e imposte indirette) ammonta, per l’insieme delle collettività considerate, a 634,2 milioni di franchi, 68,5 dei quali a beneficio della Città, 414,6 del Cantone e 151,1 della Confederazione.

1.4 Strumenti della politica di Stato ospite

Un’attiva politica di accoglienza di organizzazioni internazionali, rappresentanze dei Paesi membri e attori della società civile è riuscita a fare di Ginevra, e dunque della Svizzera, uno dei centri più importanti della governance mondiale. Per rendere efficace la sua politica di Stato ospite, la Svizzera si è dotata nel tempo di strumenti giuridici e tecnici che ha regolarmente adattato ai nuovi bisogni e alle nuove sfide. La legge federale del 22 giugno 2007 sui privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite (Legge sullo Stato ospite, LSO, RS 192.12) e la relativa ordinanza (OSOsp, RS 192.121) sono entrate in vigore il 1° gennaio 2008. Vere e proprie pietre angolari della politica di ospitalità nei confronti delle organizzazioni internazionali, questi atti normativi sono unici nel loro genere a livello mondiale. Un’altra ordinanza, entrata in vigore il 1° luglio 2011 e concernente le condizioni di entrata, di soggiorno e di impiego dei domestici privati delle persone beneficiarie di privilegi, immunità e facilitazioni (Ordinanza sui domestici privati; ODPr, RS 192.126), contribuisce a limitare il rischio di controversie in materia di diritto del lavoro. Il successo della politica di Stato ospite è frutto anche della cooperazione tra le autorità a livello federale, cantonale e comunale che ha permesso di creare e di sostenere diverse istituzioni attive in questo ambito.

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La Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) è una fondazione di diritto privato istituita nel 1964 dalla Confederazione e dal Cantone di Ginevra, che ha poi ceduto alla Città un seggio nel Consiglio di fondazione. La FIPOI mette a disposizione delle organizzazioni internazionali edifici in affitto o in proprietà, mediante crediti (sotto forma di prestiti federali senza interessi) o terreni (sotto forma di diritti di superficie sussidiati dal Cantone), per acquistare o costruire edifici amministrativi. Dal 2013 può anche portare avanti progetti per la ristruttura- zione di edifici destinati a organizzazioni internazionali. La FIPOI gestisce inoltre due grandi centri congressuali, ossia il Centro internazio- nale di conferenze di Ginevra (CICG) e il Centro di conferenze di Varembé (CCV), che fanno parte delle infrastrutture usate nell’ambito della politica di Stato ospite perseguita dalla Svizzera. Il CICG è messo gratuitamente a disposizione delle orga- nizzazioni internazionali, di alcune grandi ONG e dell’Amministrazione federale. Il Centro d’accoglienza – Ginevra internazionale (CAGI), fondato nel 1996 dalla Confederazione e dal Cantone di Ginevra, aiuta i funzionari internazionali, i membri delle missioni permanenti, i membri dei consolati e il personale delle ONG, con le loro famiglie, a installarsi e integrarsi nella regione lemanica. Facilita inoltre l’alloggio dei delegati di ONG provenienti da regioni svantaggiate. Il Bureau de l’amiable compositeur (BAC), istituito nel 1995 dal Cantone di Gine- vra, è incaricato di risolvere le vertenze concernenti impiegati locali e domestici privati di persone che beneficiano di privilegi e immunità diplomatiche. In caso di controversia, anche solo possibile, può essere adito dai membri della comunità internazionale (datori di lavoro o impiegati). Il Club svizzero della stampa (CSP), fondato nel 1997 dal Cantone di Ginevra e dalla Confederazione assieme ad altri partner attivi nel settore dei media, ha il com- pito di accogliere e aiutare i giornalisti di passaggio e di informare i media sui temi discussi a Ginevra. Oltre agli strumenti della politica svizzera di Stato ospite, messi a disposizione dalle autorità svizzere, un ruolo cruciale è svolto anche da alcune istituzioni private. Fondation pour Genève: istituita nel 1976 su iniziativa privata, la fondazione inten- de aumentare la capacità di richiamo di Ginevra tanto in Svizzera quanto all’estero, agendo sul posizionamento della regione lemanica sullo scacchiere internazionale e sull’accoglienza dei funzionari internazionali e dei loro congiunti. La fondazione ospita il Club diplomatico di Ginevra e il Centro internazionale di Ginevra, che contribuiscono all’integrazione dei funzionari internazionali. Association of Former International Civil Servants for Development (Greycells): istituita il 17 gennaio 2008, riunisce ex funzionari internazionali che lavorano a titolo volontario e offrono il loro appoggio ai delegati e ai funzionari di Paesi in via di sviluppo (orientamento nel calendario delle riunioni ONU, corsi di formazione). Centre pour l’Education et la sensibilisation à la coopération internationale à Genève (Fondazione EDUKI): è una fondazione di diritto svizzero, istituita nel 2011. Dal 2013 può contare sul sostegno della Fondation pour Genève, che ospita la sua segreteria e ne promuove lo sviluppo. Organizza visite guidate e percorsi educa- tivi per le scuole presso le organizzazioni della cooperazione internazionale che si trovano a Ginevra.

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1.5 Risorse di cui può avvalersi attualmente

la politica di Stato ospite

1.5.1 Risorse umane

Gli effettivi del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) incaricati di appli- care la politica di Stato ospite sono oggi ripartiti fra tre unità amministrative. La sezione Organizzazioni internazionali e politica di Stato ospite della Divisione Nazioni Unite e organizzazione internazionali (DOI) attua la politica di Stato ospite della Confederazione. Coordina gli interventi delle autorità federali e cantonali in questo settore e fa in modo che le organizzazioni internazionali beneficino di condi- zioni propizie. È inoltre incaricata di coordinare la realizzazione delle misure previ- ste da questo messaggio. Nel 2013, i suoi posti ETP (equivalenti tempo pieno) sono passati da 5 a 7, un aumento giustificato dalle nuove mansioni che comporta l’appli- cazione delle misure previste dalla strategia del 26 giugno 2013 volta a rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite e dalla nostra nuova politica per la ristruttura- zione degli edifici appartenenti alle organizzazioni internazionali. La domanda di risorse umane che vi sottoponiamo nel presente messaggio (cfr. n. 4.1.2) intende confermare questi due posti ETP, che attualmente sono limitati a fine 2015. La sezione Diritto diplomatico e consolare della Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP) vigila sulle questioni concernenti l’applicazione della LSO, in particolare quelle relative allo statuto giuridico delle organizzazioni internazionali, delle missioni permanenti e del loro personale in Svizzera, ma non si occupa esclu- sivamente di compiti legati alla politica di Stato ospite. Conta 3,6 posti ETP. In questo messaggio vi presentiamo una richiesta di risorse umane supplementari a favore di questa sezione (cfr. n. 4.1.2). La Divisione Stato ospite della Missione permanente della Svizzera presso l’Ufficio delle Nazioni Unite e le altre organizzazioni internazionali a Ginevra (Missione svizzera a Ginevra) assicura la supervisione operativa di tutte le questioni legate alla presenza in Svizzera delle organizzazioni internazionali, delle missioni permanenti e del loro personale, in particolare per quanto concerne gli immobili, la sicurezza, il rilascio e il ritiro della carta di legittimazione del DFAE e la concessione di visti alle persone che giungono a Ginevra per partecipare a riunioni diplomatiche. Funge inoltre da intermediario tra la comunità internazionale e le autorità ospiti. Nel 2013 è passata da 21 a 22,6 posti ETP, un aumento giustificato dalle nuove mansioni che comporta l’attuazione delle misure previste dalla strategia del 26 giugno 2013 mi- rante a rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite e dalla politica per la ristrutturazione degli edifici appartenenti alle organizzazioni internazionali elaborata dal nostro Collegio. Nel presente messaggio vi sottoponiamo una richiesta di risorse umane supplementari a favore di questa sezione (cfr. n. 4.1.2).

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Risorse umane nelle tre unità amministrative incaricate di attuare la politica di Stato ospite

2012 2013 2014* 2015*

EPT 29,7 32,6 33,2 33,2 Costi per il personale 4 660 911 5 036 412 5 103 462 5 359 634 Funzionamento 341 430 366 334 140 782 357 619

Totale 5 002 341 5 402 746 5 244 244 5 717 253 Fonte: Qlikview – SAP – esportazione del 18.07.14 * Previsione

Le cifre per il 2015 si fondano su stime a cui è stato applicato un aumento dello 0,5 per cento.

1.5.2 Risorse finanziarie

Per realizzare la politica svizzera di Stato ospite, la Confederazione (DFAE) dispone inoltre dei mezzi finanziari5 previsti dalla LSO del 22 giugno 2007. Questi mezzi finanziari corrispondono ai due pilastri sui quali poggia la politica di Stato ospite. Da un lato si tratta di finanziare misure di sostegno a favore delle organizzazioni internazionali, delle missioni permanenti, delle ONG e di altre istitu- zioni attive nell’appoggio alla politica di Stato ospite, e di promuovere le candidatu- re della Svizzera come sede di organizzazioni internazionali. Dall’altro, si persegue l’obiettivo di finanziare infrastrutture e di garantirne il funzionamento nonché di adottare misure di sicurezza esterna per proteggere le sedi delle organizzazioni internazionali. Oltre a questi due pilastri, la Confederazione sostiene finanziariamen- te anche il Museo internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (MICR) e contribuisce al funzionamento del Gruppo diplomatico delle forze di polizia ginevrine.

Misure di sostegno alle organizzazioni internazionali, alle missioni permanenti, alle ONG e ad altre istituzioni Il primo pilastro sul quale poggia la politica di Stato ospite serve innanzitutto a migliorare le condizioni di accoglienza e di lavoro dei partner internazionali. Grazie a esso il nostro Paese: – concede sussidi ad associazioni e fondazioni per coprire i costi legati al loro funzionamento e per finanziare progetti da esse avviati allo scopo di pro- muovere e rafforzare la Ginevra internazionale, sull’esempio del CAGI (dal 2001) e del CSP (dal 2007), descritti al numero 1.4, per una somma valutata a circa 500 000 franchi nel 2013; – accoglie conferenze internazionali di ampia portata (cui mette a disposizione sale di riunioni); a titolo di esempio, ricordiamo i negoziati sul nucleare ira-

5 Gli aiuti finanziari menzionati al n. 1.5.2 possono essere unici o periodici.

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niano tenutisi a Ginevra nell’autunno 2013 e la Conferenza sulla Siria tenu- tasi dapprima a Montreux e poi a Ginevra nel gennaio 2014; – partecipa al finanziamento dei ricevimenti offerti da organizzazioni interna- zionali in occasione di eventi importanti (p. es. eventi sociali in occasione della sessione principale del CDU, la cerimonia di commemorazione delle vittime dell’Olocausto o i 60 anni del CERN). Nel 2013 la Confederazione (DFAE) ha partecipato al finanziamento di una cinquantina di questi eventi, per un costo complessivo di circa 500 000 franchi; – dal 2014, finanzia le prime misure previste dalla nuova strategia per raffor- zare il suo ruolo quale Stato ospite, sostenendo in particolare la creazione di piattaforme di riflessione e di coordinamento (cfr. n. 3.2) e le iniziative volte a garantire la presenza di una rappresentanza di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite (cfr. n. 3.3). Per quest’ultima attività è stato necessario au- mentare i fondi da 2,2 a 5,2 milioni di franchi tra il 2013 e il 2014 (cfr. an- che il messaggio sul preventivo 2014, volume 2B).

Finanziamento delle infrastrutture e del loro funzionamento, costruzione di sistemi di sicurezza esterni per le sedi delle organizzazioni internazionali Con questo secondo pilastro della politica di Stato ospite si finanziano diversi tipi di intervento, in particolare: – gli oneri connessi alle misure di sicurezza esterna degli edifici che accolgono organizzazioni internazionali con sede in Svizzera, e che dipendono da ob- blighi internazionali, per una somma stimata in 3,3 milioni di franchi nel 2013; – le spese di funzionamento del CICG, per una media annuale di 6,3 milioni di franchi, legate alla messa a disposizione gratuita delle sale conferenze per le organizzazioni internazionali e alcune ONG; – il finanziamento e la manutenzione del Centro William Rappard (CWR), ri- servato all’OMC, e i costi di manutenzione della sua sala conferenze (SWR)6, per un importo annuo di circa 2 milioni di franchi; – le pigioni degli uffici messi a disposizione dei Paesi meno sviluppati (PMS) nell’Immobile amministrativo di Varembé (IAV) in occasione di conferenze internazionali, per circa 16 000 franchi l’anno; e – la partecipazione alla pigione dei locali occupati da alcune organizzazioni internazionali, per circa 2,2 milioni di franchi l’anno. In occasione del preventivo 2012, le vostre Camere avevano autorizzato un contribu- to unico di 50 milioni di franchi destinato agli interventi edilizi di risparmio energe- tico nel quadro della ristrutturazione completa della sede europea dell’ONU. Questa somma è stata versata nel 2012 e nel 2013. Questo secondo pilastro non comprende i prestiti concessi alle organizzazioni inter- nazionali attraverso la FIPOI per la costruzione o la ristrutturazione dei loro edifici, sui quali torneremo nel prossimo capitolo.

6 Fino al 2012 le spese per ristrutturare, densificare e costruire le nuove parti del CWR sono state finanziate anche attraverso questo credito.

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MICR Il MICR è l’emblema dell’impegno umanitario, un aspetto fondamentale della nostra politica di Stato ospite. La Confederazione sussidia la metà circa delle spese ammi- nistrative e di funzionamento dell’esposizione permanente (1,1 mio. fr. nel 2013), ed è rappresentata nel consiglio di questa fondazione privata. Gli altri contribuenti di rilievo sono il Cantone di Ginevra, il CICR e la Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FISCR).

Gruppo diplomatico delle forze di polizia ginevrine Nella misura di 800 000 franchi l’anno e sulla base di un contratto di prestazioni rinnovato a scadenza quadriennale, la Confederazione contribuisce a finanziare il Gruppo diplomatico della Polizia di sicurezza internazionale (PSI) affiliata alle forze dell’ordine ginevrine. Il Gruppo diplomatico è un intermediario di capitale impor- tanza tra il personale internazionale, la polizia cantonale e i servizi federali di sicu- rezza. Assiste 24 ore su 24 i membri della comunità diplomatica e informa la Mis- sione svizzera a Ginevra dei casi di infrazione nei quali sono coinvolti i titolari di carte di legittimazione rilasciate dal DFAE. Si tratta di un importante servizio reso alla comunità internazionale nel quadro della politica di Stato ospite. Nel prossimo capitolo spiegheremo più in dettaglio i contributi a favore della sicurezza forniti da altri Dipartimenti.

Tutte le risorse attualmente disponibili si ripartiscono sui quattro crediti nel modo seguente:

Vecchio n. Nuovo n. dal Voce 2012 2013 2014 2015 consuntivo 2013 preventivo 2014 Consuntivo Consuntivo Consuntivo Preventivo

A2310.0276 A2310.0575 Compiti della 1 845 427 2 000 953 5 218 100 4 204 600 Svizzera quale Stato ospite di organizzazioni internazionali A2310.0456 A2310.0574 Prestazioni 34 935 933 47 663 003 11 601 000 11 635 900 infrastrutturali e lavori per migliorare la sicurezza A2310.0277 A2310.0576 Museo interna- 1 051 800 1 066 800 1 142 000 1 135 400 zionale della Croce Rossa e della Mezzalu- na Rossa (Ginevra) A2310.0544 A2310.0577 Dispositivo di 0 800 000 800 000 791 200 sicurezza della Ginevra inter- nazionale: Gruppo diplo- matico Totale 37 833 160 51 530 756 18 761 100 17 767 100

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Nella pianificazione finanziaria 2016–2019 sono state previste somme per garantire l’adempimento dei compiti legati a questi crediti. In tutto, si tratta di 72,4 milioni di franchi in quattro anni. Nel capitolo 3, che presenta i vari interventi, è descritto anche l’impiego di queste somme.

1.5.3 Altri contributi per sostenere

la politica di Stato ospite

Prestiti FIPOI Attraverso la FIPOI, la Svizzera aiuta le organizzazioni internazionali a costruire gli edifici di cui hanno bisogno, concedendo prestiti senza interessi rimborsabili in 50 anni. Dal 1964 la Svizzera ha prestato 643 milioni di franchi, 248 dei quali sono stati rimborsati (stato 31 dicembre 2013). La Svizzera ha inoltre concesso doni per una somma complessiva di 492 milioni di franchi. Nel preventivo 2015 è iscritta una somma di 9,5 milioni di franchi, corrispondenti agli studi per la ristrutturazione o la nuova costruzione delle sedi della FISCR e dell’OMS. Nel presente messaggio chiediamo inoltre posti supplementari presso l’Amministrazione federale e la FIPOI per garantire una buona gestione di questi prestiti destinati a ristrutturazioni.

Sicurezza In qualità di Stato ospite, la Svizzera è tenuta a preservare la sua buona reputazione di Paese sicuro. Oltre alle infrastrutture di sicurezza installate lungo i perimetri delle sedi e al sostegno fornito dal DFAE al Gruppo diplomatico della Polizia cantonale, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) versa un’indennità forfettaria al Cantone di Ginevra per i compiti svolti in base alla legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI, RS 120). Dal 2014 questa indennità ammonta a 6,3 milioni di franchi (con un aumento di 1,3 milioni rispetto all’importo precedente). La Confederazione, attraverso il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), sovvenziona inoltre «Amba Centro», istituito in base a un accordo con il Cantone di Ginevra. Il sussidio di 11,5 milioni di franchi serve a finanziare la PSI ginevrina, gli assistenti di sicurezza e gli agenti privati incaricati di proteggere le sedi diplomatiche che si trovano sul territo- rio di Ginevra. Dal 2000 le indennità legate all’organizzazione di un evento straordinario (p. es. una conferenza internazionale) sono iscritte a preventivo e corrisposte dal Dipartimento maggiormente coinvolto. Nel 2003 il Consiglio federale ha deciso che per le manife- stazioni non organizzate dalla Confederazione, le indennità sarebbero state versate dal Dipartimento maggiormente coinvolto.

I tre centri della Confederazione, l’IHEID e l’Università cantonale di Ginevra La Confederazione (DFAE) offre il suo appoggio ai «tre centri insediati a Ginevra», ossia il Centro per la politica di sicurezza (GCSP), il Centro internazionale per lo sminamento umanitario (GICHD) e il Centro per il controllo democratico delle forze armate (DCAF), ospitati, assieme all’Istituto superiore di studi internazionali e dello sviluppo (IHEID), nella nuova Maison de la Paix. Questi centri di competenze, riconosciuti a livello mondiale, nel settore della politica estera e della promozione

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della pace e della sicurezza, sono per la Confederazione importanti partner strategici. Nel 2011 le vostre Camere hanno approvato il credito quadro di 119,9 milioni di franchi che avevamo chiesto di versare ai tre centri per il quadriennio 2012–2015. Attraverso il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), la Confederazione ha versato nel 2013 un sussidio di base di 18,3 milioni di franchi all’IHEID e finanzia l’Università di Ginevra (UNIGE) con 91,6 milioni di franchi7. Queste istituzioni accademiche contribuiscono ad accrescere il richiamo della Ginevra internazionale.

Contributo alle organizzazioni internazionali (fonte: conto di Stato 2013) Sebbene il presente messaggio concerna la Svizzera quale Stato ospite, riteniamo interessante valutare il contributo fornito dal nostro Paese quale Stato membro. Per il periodo 2013–2015, il tasso del contributo obbligatorio della Svizzera al bilancio ordinario dell’ONU e a quello per le operazioni di mantenimento della pace è dell’1,047 per cento. La Svizzera si situa al 17o posto per importanza tra i contri- buenti al bilancio ordinario e al 14o posto tra i contribuenti al bilancio per le opera- zioni di mantenimento della pace. Il bilancio ordinario copre le spese di funziona- mento, di personale e di programma dei vari organi ONU. Per il 2013, la Svizzera ha stanziato 125 658 846 franchi in contributi obbligatori agli organi ONU, di cui 98 milioni per le operazioni di mantenimento della pace8, 25 per il bilancio ordinario e 2,4 per i tribunali penali internazionali che si occupano dell’ex Jugoslavia e del Ruanda. Oltre a questi contributi obbligatori, il nostro Paese versa anche contributi obbligato- ri e volontari alle istituzioni specializzate dell’ONU, ai suoi programmi e ai suoi fondi. I sostegni della Confederazione sono stanziati da diversi Dipartimenti dell’Amministrazione federale. L’importo varia col tempo, in funzione dei bisogni e delle priorità. Nel 2013, la Svizzera ha versato in totale 2,1 miliardi di franchi alle organizzazioni internazionali, ONU compresa. Versa inoltre al CICR il 30 per cento dei mezzi destinati all’aiuto umanitario, ossia, nel 2013, 119,8 milioni di franchi.

Contributo delle autorità ginevrine La concentrazione di organizzazioni internazionali e ONG sul territorio ginevri- no comporta, per le autorità cantonali e comunali, spese specifiche legate in par- ticolare al mantenimento e allo sviluppo del polo internazionale. Gli impiegati internazionali possono usufruire dei servizi pubblici (salute, educazione, traspor- ti), e ciò senza contropartita fiscale. Il Cantone, inoltre, sussidia le parcelle mes- se a disposizione delle organizzazioni internazionali, per un valore stimato in 12,5 milioni di franchi l’anno. Accorda, del pari, un aiuto finanziario per l’affitto dei locali amministrativi occupati dalle missioni permanenti dei Paesi meno sviluppati (PMS) per un importo massimo di 3000 franchi al mese per missione

7 Questi sussidi si iscrivono nel messaggio del 22 febbraio 2012 concernente il promovi- mento dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2013–2016 (FF 2012 2727). Il finanziamento dell’IHEID e dell’Università di Ginevra si basa sulla legge dell’8 ottobre 1999 sull’aiuto alle università (LAU, RS 414.20). 8 Queste operazioni sono finanziate per periodi variabili da 6 a 18 mesi. La somma per il 2013 corrisponde a un periodo di 18 mesi, per questo risulta superiore alla media.

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(ca. 1,3 mio. fr. l’anno). Concede sovvenzioni al CAGI e al CSP per circa 1 mi- lione di franchi l’anno, nonché un aiuto finanziario alle ONG per circa 1 milione di franchi (progetti di solidarietà internazionale, locali gratuiti). Secondo uno studio dell’Università di Ginevra cui si è già fatto riferimento, per il 2012 le spe- se correnti totali del Cantone per la Ginevra internazionale sono state pari a 53 milioni di franchi circa, e gli investimenti a quasi 29 milioni di franchi. Il Canto- ne, d’altra parte, ha adottato una nuova legge, che consente alle organizzazioni internazionali di valorizzare i terreni di cui dispongono per finanziare una parte dei loro progetti di costruzione o di ristrutturazione. Nel 2012 la Città ha stanzia- to 2,54 milioni di franchi per il CAGI, il CSP, varie ONG, progetti di solidarietà internazionale e altri investimenti. La Confederazione, il Cantone e la Città cofi- nanziano regolarmente eventi protocollari. Il Cantone, infine, gestisce un sito informativo di riferimento9 (novità, agenda, indirizzi utili, servizi).

2 Sfide

Le numerose sfide che la nostra politica di Stato ospite è oggi chiamata ad affrontare sono essenzialmente di due tipi: strategiche e materiali. Le prime hanno un impatto sulla governance mondiale, le seconde concernono le condizioni quadro offerte alle organizzazioni internazionali e ai loro funzionari.

2.1 Sfide materiali

La crisi finanziaria ed economica costringe sovente le organizzazioni internazionali a ritoccare verso il basso i loro bilanci ordinari. Ciò le spinge, assieme ai Paesi che maggiormente contribuiscono al loro finanziamento, a rivendicare un maggiore sostegno da parte dello Stato ospite per quanto riguarda le questioni legate alla loro sede. L’indebolimento costante del dollaro rispetto al franco svizzero penalizza le organizzazioni internazionali che tengono una contabilità in dollari. Inoltre i costi per il personale sono maggiori a Ginevra rispetto a tutte le altre sedi dell’ONU, New York e Vienna comprese. Secondo i dati forniti nel 2012 dall’ONU, International Civil Service Commission, la differenza dei costi è stimata (in cifre relative) tra il 15 e il 25 per cento in più per i funzionari internazionali e tra il 45 e il 75 per cento in più per il personale locale. Oltre alla saturazione del mercato immobiliare, il livello dei prezzi in Svizzera, e a Ginevra in particolare, pone un problema supplementare. A ciò si aggiunge il nume- ro limitato di alberghi a prezzi accessibili, un ostacolo per i rappresentanti di Paesi meno sviluppati (PMS) e di ONG che intendono prendere parte a conferenze inter- nazionali. L’utilizzazione intensiva dei locali e delle sale conferenze, sommata alla mancanza di lavori regolari di manutenzione, in alcuni casi anche nel corso di vari decenni, ha provocato un serio degrado materiale degli edifici che ospitano organizzazioni internazionali sul territorio di Ginevra. La Svizzera sollecita regolarmente le orga- nizzazioni internazionali affinché costituiscano riserve di bilancio a questo scopo.

9 www.cooperationinternationalegeneve.ch

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L’infrastruttura destinata agli incontri bilaterali, multilaterali, pubblici e confiden- ziali va costantemente perfezionata, così come le capacità e la qualità dell’acco- glienza.

2.2 Sfide strategiche

La Svizzera si trova oggi ad affrontare una crescente concorrenza internazionale fra Stati per accogliere conferenze, sedi di organizzazioni internazionali e segreterie di nuove convenzioni. Paesi emergenti quali il Qatar, la Corea del Sud e la Turchia offrono condizioni vantaggiose, ad esempio nel settore immobiliare. Alcuni Paesi hanno avanzato offerte vantaggiose per poter ospitare organizzazioni internaziona- li10. Questa evoluzione spinge le organizzazioni internazionali a delocalizzare una parte delle loro attività, in particolare amministrative, verso altre città considerate finanziariamente più vantaggiose. Questa concorrenza si somma a quella delle città occidentali che vantano una lunga tradizione di ospitalità (in particolare New York, Vienna, Bonn e Copenaghen). Dal 2008 al 2013 a Ginevra ci sono state 21 delocalizzazioni parziali, ma anche 18 nuovi insediamenti. Il settore più colpito, con 10 delocalizzazioni dal 2008 e solo tre nuovi insediamenti, è quello delle attività umanitarie, dei diritti umani e delle migra- zioni che, nondimeno, è considerato come un’esclusività ginevrina. Quello che ha contato il maggior numero di insediamenti, ossia sei dal 2008 (quattro organizzazio- ni internazionali e due ONG), è il settore dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Aggiungiamo che si sono insediate dieci nuove rappresentanze estere, avvicinando la Ginevra internazionale all’obiettivo della presenza di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite. Le delocalizzazioni avvengono di solito a favore delle città europee concorrenti, ma anche verso città di Paesi emergenti. Le attività delocalizzate ri- guardano di solito i settori amministrativo, informatico, logistico e finanziario, ma talvolta concernono anche segretariati interi. È pertanto soprattutto il personale amministrativo a essere trasferito o sostituito. Il fenomeno tocca anche alcune cate- gorie professionali o alcune categorie di analisti. Fondamentalmente, le ragioni invocate sono innanzitutto di ordine finanziario, come la riduzione dei costi di esercizio e di gestione, ma possono anche essere strategiche, vale a dire dettate dalla volontà di raggruppare le proprie unità amministrative o di avvicinarsi alle aree di intervento. Le questioni globali cui il pianeta deve far fronte sono particolarmente complesse e delicate perché interdipendenti, di vasta portata e in costante evoluzione. Non è più possibile, e lo sarà sempre meno, trattare un tema facendo astrazione dai suoi diversi aspetti e dai suoi numerosi nessi con altri settori. Il numero e la complessità dei problemi affrontati rendono evidenti l’importanza cruciale del contributo intellettua- le alla loro risoluzione e la necessità di favorire lo sfruttamento di sinergie, in parti- colare attraverso la ricerca, le consulenze, l’informazione, la comunicazione e lo scambio di esperienze.

10 Per la delocalizzazione del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) sono stati offerti 100 000 dollari per posto di lavoro e l’uso gratuito dei locali per 10 anni; per la de- localizzazione dell’Organizzazione internazionale per la migrazione (OIM), un altro Pae- se ha offerto la costruzione di nuovi edifici (con uso gratuito dei locali di lavoro), propo- nendosi anche di pagare gli affitti delle abitazioni dei funzionari per dieci anni.

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A tutto ciò si aggiungono la frammentazione della governance mondiale e le sue conseguenze. Le discussioni sui problemi globali, quali la cooperazione allo svilup- po, l’ambiente, la salute e la pace, non sono più appannaggio dei soli Paesi membri di organizzazioni internazionali. Concretamente, ciò moltiplica gli attori, la loro provenienza (società civile, ONG, settore privato e accademico) e i luoghi di discus- sione, e rende complesse le tematiche a causa della loro interdipendenza e della loro costante e rapida evoluzione. Di questa frammentazione si possono cogliere i riflessi nelle discussioni che hanno luogo a Ginevra. L’assenza di alcuni Paesi aderenti all’ONU costituisce uno svantaggio per Ginevra rispetto a New York, dove invece tutti i membri hanno una rappresentanza stabile (salvo Kiribati). Infatti, quando si tratta di scegliere un luogo per avviare discussioni internazionali, gli Stati propendono sovente per città nelle quali dispongono di rappresentanti permanenti e di una infrastruttura. Un’altra sfida strategica concerne lo sviluppo delle nuove tecnologie che modificano le modalità di interazione nell’ambito delle relazioni internazionali. L’informazione può essere diffusa più rapidamente, l’influsso dei media e dei movimenti d’opinione è più determinante. L’ubicazione geografica perde il proprio significato in ragione dell’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione e di una interconnessione virtuale che diventa sempre più accentuata. La diplomazia multilaterale, influenzata da questa evoluzione, deve tenerne conto e approfittare di questi nuovi orientamenti; la politica di Stato ospite, pertanto, non può ignorare le nuove tecnologie e la loro importanza sempre maggiore.

Conseguenze delle nuove disposizioni costituzionali accettate nella votazione federale del 9 febbraio 2014 Come è noto, il 9 febbraio 2014 è stata accolta l’iniziativa popolare federale de- nominata «Contro l’immigrazione di massa». Le nuove disposizioni costituzio- nali prevedono l’introduzione di limiti massimi e di contingenti annuali per tutte le persone che sottostanno al diritto degli stranieri. Il nostro Collegio dispone di tre anni per attuare l’iniziativa. Una delle priorità della politica di Stato ospite e della politica estera della Sviz- zera è offrire condizioni quadro ottimali ai funzionari internazionali che lavora- no in Svizzera. Si tratta ora di rispondere alle inquietudini espresse da queste persone. Per quanto riguarda il soggiorno, gran parte di loro (membri di rappre- sentanze estere, funzionari delle organizzazioni internazionali con le quali è sta- to concluso un accordo concernente i privilegi e le immunità, persone che li ac- compagnano) non sottostà alla legislazione sugli stranieri, bensì a quella riguardante gli affari esteri (art. 54 cpv. 1 Cost.). Queste persone, pertanto, non rientrano nel campo d’applicazione dell’articolo 121a Cost. Tuttavia, le organiz- zazioni internazionali e i rappresentanti esteri ricorrono sovente ad altre catego- rie di salariati e di fornitori di servizi, che sottostanno invece all’articolo 121a Cost. Lo stesso vale per le ONG. Tra queste, le federazioni sportive internazio- nali in particolare presentano un tasso di rotazione del personale particolarmente elevato. I lavori per garantire l’applicazione delle nuove disposizioni costituzionali sono in corso.

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3 Risposta alle sfide e misure concrete

previste dalla nuova strategia per rafforzare la politica di Stato ospite Le condizioni quadro e il contesto internazionale in costante evoluzione esigono oggi nuove iniziative e una volontà politica forte. Solo in questo modo la Svizzera potrà continuare a difendere la sua posizione particolare sullo scacchiere mondiale così da figurare tra i centri privilegiati della governance mondiale. Di fronte alle nuove sfide, occorre rafforzare ulteriormente il dispositivo di acco- glienza, ma anche sviluppare le capacità di riflessione e creare sinergie tra gli attori presenti, favorire l’insediamento a Ginevra di tutti i Paesi membri dell’ONU, svilup- pare la cooperazione con la vicina Francia, il Cantone di Vaud e gli altri Cantoni interessati dalla politica di Stato ospite, migliorare la comunicazione concernente la Ginevra internazionale e il coordinamento che già esiste tra le autorità chiamate ad attuare la politica di Stato ospite. Gli interventi devono mirare più alla qualità che alla quantità. Non si tratta di attirare nuovi organismi a qualsiasi costo o di opporsi a qualsiasi delocalizzazione, bensì di consolidare i poli di competenza che svolgono un ruolo chiave per la politica di Stato ospite e garantire uno sviluppo qualitativo a lungo termine, puntando soprattutto sulla sostanza. A questo scopo e per incrementare la capacità di richiamo e la competitività della Svizzera quale Stato ospite e, in particolare, della Ginevra internazionale, è stata elaborata una strategia specifica nel quadro di un rapporto congiunto presentato dalla Confederazione, dal Cantone e dalla Città. Dopo aver esaminato questo rapporto nel corso della seduta del 26 giugno 2013, abbiamo incaricato il DFAE di sottoporre un messaggio alle vostre Camere. La strategia in questione si articola attorno a 6 linee di intervento, a loro volta classificabili in due tipi: il primo materiale e il secondo concettuale o, per così dire, «hardware» e «software» (rispettivamente la linea di intervento 1 e le linee di intervento 2–6). La strategia prevede misure chiare e preci- se che saranno descritte nei paragrafi seguenti. Per realizzarle nel corso del periodo 2016–2019 occorrono mezzi finanziari supplementari, sebbene non ogni misura qui descritta implichi spese aggiuntive.

3.1 Linea di intervento 1: rafforzare il dispositivo

di accoglienza Questa linea di intervento intende ovviare ai problemi materiali cui la Svizzera deve far fronte attraverso la sua politica di Stato ospite, in particolare la manutenzione delle infrastrutture oramai vetuste delle organizzazioni internazionali e il migliora- mento delle procedure per il rilascio di visti. La linea di intervento corrisponde al dispositivo messo a punto dagli anni Sessanta in poi, che ora si tratta di consolidare in modo da affrontare le sfide descritte nel capitolo 2 nonché mantenere e migliorare le condizioni di accoglienza. I compiti e i mezzi stanziati a questo scopo corrispondono a quanto descritto al numero 1.5.2 e previsto nella pianificazione 2016–2019 (cfr. n. 4.1.1). La nuova strategia porterà avanti queste misure e cercherà di perfezionarle.

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3.1.1 Descrizione delle misure

Sostenere la ristrutturazione degli edifici occupati dalle organizzazioni internazionali Il 26 giugno 2013 abbiamo deciso di modificare la nostra politica di finanziamento immobiliare a favore delle organizzazioni internazionali, estendendo i prestiti con- cessi attraverso la FIPOI anche alla ristrutturazione di edifici esistenti. Contraria- mente ai prestiti concessi per la costruzione, quelli destinati a ristrutturazioni hanno una durata inferiore (30 anni invece di 50) e sono gravati da interessi, a condizioni tuttavia più favorevoli rispetto a quelle correnti sul mercato. La Confederazione inoltre finanzierà i progetti di ristrutturazione unicamente a condizione che anche il Cantone e la Città ospiti vi contribuiscano in modo sostanziale. Le organizzazioni internazionali dispongono infine di un’ulteriore opzione: chiedere una garanzia della Confederazione, attraverso la FIPOI, per ottenere prestiti bancari. Al momento si valuta che nel prossimo decennio i costi per le ristrutturazioni e per le nuove costruzioni di edifici destinati a organizzazioni internazionali sul territorio ginevrino (talvolta nel quadro di interventi di demolizione/ricostruzione) ammonte- ranno a circa 1,52 miliardi di franchi. Finora sono state presentate cinque domande formali volte a ottenere questi aiuti concernenti progetti di costruzione o di ristrutturazione11. Il progetto più importante, dal punto di vista politico e finanziario, riguarda il piano strategico patrimoniale dell’ONU (Strategic Heritage Plan) per la ristrutturazione del Palazzo delle Nazioni. Il 26 giugno 2013 abbiamo preso una decisione di principio sulla concessione di un prestito che potrà coprire al massimo il 50 per cento della somma totale (con un limite a 380 mio. fr. basato sulle stime disponibili). Gli studi di pianificazione che l’ONU sta conducendo in vista di questo cantiere non sono ancora conclusi. Il Se- gretario generale dell’ONU dovrà sottoporre una nuova stima dei costi all’Assem- blea generale (AGNU), nel corso della sua 70a sessione (2015–2016). Il 12 febbraio 2014 abbiamo autorizzato la concessione di prestiti per gli studi prepa- ratori concernenti i progetti per la ristrutturazione delle sedi della FISCR e dell’OMS. I relativi crediti d’impegno sono stati votati dalle vostre Camere nel giugno 2014 con il primo supplemento al preventivo 2014. I costi totali ammonte- ranno probabilmente a 50 milioni di franchi per la FISCR e a 140 milioni di franchi per l’OMS. Gli altri progetti in corso concernono le sedi dell’UIL e dell’UIT; i rispettivi lavori saranno eseguiti nel corso dei prossimi anni. Le richieste di prestiti FIPOI per la costruzione e la ristrutturazione di edifici di cui sono proprietarie le organizzazioni internazionali vi saranno presentate di volta in volta, accompagnate da un messaggio specifico, e saranno pertanto trattate separa- tamente dalla strategia di cui ci stiamo qui occupando.

Personale FIPOI In seguito alla nostra decisione menzionata sopra, il numero di compiti affidati alla FIPOI aumenterà. Quest’ultima sarà infatti coinvolta in tutti i progetti, visto che le organizzazioni internazionali, sovente, non dispongono di strutture sufficienti in termini di personale né delle competenze necessarie per seguire da vicino le varie operazioni. È d’altra parte nell’interesse della Confederazione che la FIPOI sia in

11 Questi progetti sono riassunti in una tabella nel capitolo 8, allegati.

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grado di accompagnare questi progetti e di garantire il rispetto delle norme, dei preventivi e delle scadenze, assicurando così che i fondi stanziati siano utilizzati in modo corretto. Il Consiglio di fondazione, riunitosi il 6 dicembre 2013, ha modifica- to gli statuti, che consentono ora alla FIPOI di trattare anche i prestiti per le ristruttu- razioni e per qualsiasi attività di gestione e di consulenza nel settore immobiliare legato alla Ginevra internazionale. A questo scopo, la Fondazione ha bisogno di tre posti di lavoro supplementari. Il suo maggiore coinvolgimento nei progetti di ristrut- turazione degli edifici di organizzazioni internazionali comporta un investimento finanziario supplementare che la FIPOI non è in grado di affrontare. È quindi previsto che la Confederazione e il Cantone – ciascuno nella misura della metà – si facciano carico dell’investimento. La parte della Confederazione di 300 000 franchi per anno è inclusa nei mezzi supplementari richiesti con questo messaggio e sarà integrata al limite di spesa.

CICG Il Centro internazionale di conferenze di Ginevra è uno strumento di primaria impor- tanza nella politica di accoglienza promossa dalla Confederazione. In un mercato delle conferenze internazionali sempre più competitivo, è essenziale proporre un’infrastruttura tecnologicamente all’avanguardia, in grado di offrire prestazioni per lo meno equivalenti a quelle di altri centri internazionali concorrenti. Occorre, in particolare, un equipaggiamento di punta per le videoconferenze e l’interpretariato. Ricordiamo che l’ultima ristrutturazione del CICG ha avuto luogo dieci anni fa, nel 2004, e non ha riguardato questo aspetto. Gli investimenti necessari a riportare il Centro a un livello competitivo ammontano, complessivamente, a 13,6 milioni di franchi in quattro anni. La Confederazione contribuirà con 4 milioni di franchi mediante un credito d’impegno. Il Cantone di Ginevra ha dichiarato di voler parteci- pare al progetto con una somma equivalente; la forma di questa partecipazione deve tuttavia ancora essere definita. La FIPOI, che gestisce il CICG, contribuirà invece con 5,6 milioni di franchi. Le organizzazioni autorizzate a utilizzare il CICG devono tuttavia coprire numerosi costi (per la pulizia, la presenza di personale fuori dalle ore di apertura o il materiale tecnico), ciò che riduce il richiamo e la competitività dell’offerta del CICG. Mettere il CICG a disposizione delle organizzazioni internazionali e di determinate ONG comporta perdite che finora sono state compensate con un contributo annuale della Confederazione pari a 6,3 milioni di franchi in media, previsti nel piano finanziario 2016–2019 (per i costi di affitto delle sale congressuali e l’impiego del personale necessario durante le ore d’ufficio). Per rendere il CICG più competitivo e migliorare il suo richiamo presso i suoi utenti internazionali, prevediamo di allargare la gamma di servizi offerti, in particolare per quanto riguarda i costi ausiliari. Per la FIPOI questa estensione dell’offerta compor- terebbe tuttavia una diminuzione degli incassi pari a 740 000 franchi l’anno. La Confederazione compenserà parzialmente questa cifra, mentre il resto del deficit sarà coperto da un contributo del Cantone o della FIPOI stessa. Se non sarà possibile trovare alcun finanziamento supplementare, la gamma dei servizi offerti dovrà essere ridimensionata. I fondi necessari per adottare questa misura ammontano pertanto a 1,2 milioni di franchi per la Confederazione su quattro anni. Questa somma è inclusa nei mezzi supplementari che qui vi sono richiesti e rientrerà nel limite di spesa.

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Ottimizzare le procedure per il rilascio di visti Per favorire il richiamo della Ginevra internazionale, è negli interessi della Svizzera facilitare l’arrivo di delegati internazionali che partecipano agli incontri che vi si svolgono. In qualità di Stato ospite essa vi è d’altronde tenuta ai sensi del diritto internazionale pubblico. Per mantenere e sviluppare la politica di Stato ospite, è essenziale portare avanti una politica specifica per quanto concerne il rilascio di visti nel quadro della Ginevra internazionale. Sebbene il numero di questi visti sia infe- riore a quello dei visti accordati in tutte le altre categorie (affari, turismo), qualsiasi rifiuto può innescare tensioni o incomprensioni non solo in seno alle organizzazioni internazionali che desiderano la presenza di una determinata persona, ma eventual- mente anche con il Governo di quest’ultima. Per ottimizzare le procedure relative, adotteremo le necessarie misure all’interno dell’Amministrazione federale. Questo avverrà nel quadro della politica di Stato ospite e non avrà conseguenze finanziarie.

Migliorare il regime dei privilegi e delle immunità La Confederazione (DFAE) sta riflettendo sul modo migliore per rispondere alle attese e ai bisogni delle organizzazioni internazionali per quanto concerne il regime dei privilegi e delle immunità, nel rispetto del quadro giuridico in vigore, ossia la LSO. Questa legge distingue tra diverse categorie (oltre alle organizzazioni intergo- vernative, in particolare le istituzioni internazionali, le organizzazioni internazionali quasi governative o gli altri organismi internazionali) alle quali possono essere concessi privilegi e immunità adatti alla loro struttura. Alla luce delle attuali circostanze, questi strumenti devono poter essere utilizzati conformemente all’intento di accrescere il richiamo e la competitività della Svizzera, e della Ginevra internazionale in particolare, facendo in modo di accordare le facili- tazioni necessarie all’esercizio delle funzioni dei vari organismi e permettendo loro di pianificare meglio le proprie risorse finanziarie.

Potenziare la protezione esterna delle sedi di organizzazioni internazionali Le organizzazioni internazionali sono responsabili delle misure di sicurezza entro il perimetro delle loro sedi. Da parte sua, lo Stato ospite è tenuto a garantire la sicurez- za all’esterno degli edifici e la manutenzione dei relativi impianti. Questo obbligo è dettato, in generale, dalla LMSI, che prevede disposizioni concernenti la protezione di persone e di edifici, e dal diritto internazionale. È importante precisare che si tratta di misure finanziate dal 2007 mediante un credito d’impegno votato dal Par- lamento. Se un’organizzazione internazionale chiede alla Svizzera di rafforzare la sicurezza attorno ai suoi edifici, la domanda è sottoposta dapprima al Servizio fede- rale di sicurezza (SFS) del DFGP, che ne verifica la fondatezza. Se ritenuti necessa- ri, di solito gli interventi sugli edifici sono in seguito realizzati attraverso la FIPOI. La Confederazione fa in modo che la portata degli interventi sia il più possibile contenuta, sia per quanto riguarda il loro impatto finanziario sia dal punto di vista della privatizzazione di spazio pubblico. Per le organizzazioni internazionali con sede a Ginevra, la Confederazione e il Cantone hanno convenuto una chiave di riparto per i costi legati a questo obbligo.

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Secondo la decisione presa dall’Esecutivo l’11 febbraio 2006, la Confederazione copre il 65 per cento dei costi, lasciando al Cantone il restante 35 per cento12. Per il periodo 2016–2019 sono previsti cinque progetti concernenti dispositivi di sicurezza esterna. Il primo tocca la sede dell’OMS e si iscrive negli interventi di ristrutturazione, che abbiamo menzionato in precedenza e che figurano nella tabella allegata. Il secondo riguarda la Maison internationale de l’environnement (MIE 1). Il terzo concerne l’OIL, il quarto l’Organizzazione internazionale per la migrazione (OIM) e il quinto la FISCR. Questi interventi costeranno, complessivamente, 16 679 923 franchi. La Confederazione vi contribuirà nella misura del 65 per cento, ossia con 10 840 000 franchi per il periodo 2016–2019. Poiché i lavori dureranno più di un anno, i mezzi saranno richiesti mediante un credito d’impegno. A questa somma si aggiungono i costi di manutenzione, valutati a 680 000 franchi in quattro anni. Questi ultimi sono inclusi nei mezzi supplementari che qui vi sono richiesti e saranno integrati al limite di spesa. Il contributo cantonale ammonta invece a

5 836 923 franchi.

Nel corso del 2015 è già previsto un contributo di 345 000 franchi per tre progetti di dispositivi di sicurezza esterna: si tratta della MIE 1 e delle sedi dell’OIM e dell’OIL. Questa somma è iscritta nel preventivo 2015. Resta tuttavia bloccata fino all’approvazione del credito d’impegno concernente gli interventi edilizi per conso- lidare la protezione esterna delle sedi di organizzazioni internazionali.

3.1.2 Mezzi finanziari

Per realizzare le misure appena descritte occorrono mezzi supplementari pari a 3 130 000 franchi ripartiti su quattro anni (2016–2019). Questa somma permette di finanziare il personale necessario presso la FIPOI (1,2 mio. fr.), i servizi gratuiti del CICG (1,2 mio. fr.) e la manutenzione dei dispositivi di protezione esterna delle sedi internazionali (0,7 mio. fr.). Da tale importo sono escluse la modernizzazione del CICG e le costruzioni per rafforzare la protezione esterna delle sedi di organizzazio- ni internazionali perché comportano crediti d’impegno specifici. Oltre ai mezzi supplementari descritti sopra, proseguiremo con i compiti legati al tradizionale dispositivo di accoglienza e ai suoi due aspetti principali, descritti al numero 1.5.2. A questo scopo sono già stati iscritti nel piano finanziario 2016–2019 i necessari 64,4 milioni di franchi. Il piano finanziario comprende dunque 17,3 milioni di franchi su quattro anni per finanziare le diverse attività previste per «mi- sure di sostegno alle organizzazioni internazionali, alle missioni permanenti e alle ONG» (cfr. n. 1.5.2) e 47,1 milioni sullo stesso periodo per finanziare le attività legate al «finanziamento delle infrastrutture e del loro funzionamento e alla costru- zione di sistemi di sicurezza esterni per le sedi delle organizzazioni internazionali» (cfr. n. 1.5.2). In totale, i mezzi necessari a rafforzare il dispositivo d’accoglienza ammontano a circa 67,5 milioni di franchi, nei quali figurano le somme iscritte nella pianificazione 2016–2019 e i mezzi supplementari descritti nel presente capitolo.

12 Questa chiave di riparto tiene conto delle responsabilità federali e cantonali in materia di sicurezza come definite dalla LMSI.

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2016 2017 2018 2019 Totale

Mezzi già iscritti 15 858 100 16 012 600 16 196 200 16 378 162 64 445 062 Mezzi supplementari 760 000 760 000 792 500 817 500 3 130 000 Totale 16 618 100 16 772 600 16 988 700 17 195 662 67 575 062

A questo totale si aggiungono due crediti d’impegno per una somma di 15 185 000 franchi, corrispondente a versamenti ripartiti tra il 2015 e il 2019 nel seguente modo (cfr. tabella): – un primo versamento concerne gli investimenti per modernizzare il CICG (4 mio. fr.); – un secondo versamento concerne le costruzioni per rafforzare la protezione esterna delle sedi di organizzazioni internazionali (11 185 000 fr.).

2015 2016 2017 2018 2019 Totale

Modernizzazione 750 000 2 000 000 750 000 500 000 4 000 000 del CICG Costruzioni per 345 000 2 750 000 4 325 000 2 140 000 1 625 000 11 185 000 rafforzare la protezione esterna delle sedi di organizzazioni internazionali Totale 345 000 3 500 000 6 325 000 2 890 000 2 125 000 15 185 000

3.2 Linea di intervento 2: sviluppare la rete svizzera

e ginevrina di formazione, riflessione e competenze pratiche Per distinguersi da altre sedi, alcune delle quali dispongono di mezzi finanziari più concorrenziali, è necessario valorizzare le prerogative di Ginevra. Uno dei principali vantaggi offerti dalla città sul Lemano è la concentrazione, su un piccolo territorio, di un numero ineguagliato di organizzazioni internazionali, di ONG, di missioni permanenti, di istituti universitari di rango mondiale e di multinazionali che lavora- no su praticamente tutti i temi cruciali per la globalizzazione e che hanno un impatto reale sulla vita delle popolazioni. Di fronte alla complessità delle sfide globali e alla frammentazione della governance mondiale, è necessario evidenziare e valorizzare le capacità della Ginevra interna- zionale, promuovendo il lavoro di riflessione, l’interazione e l’azione comune, in modo da consolidare le sinergie tra i diversi attori.

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3.2.1 Descrizione delle misure

Creare piattaforme di riflessione e discussione sulla governance mondiale Nessuna organizzazione né alcun attore internazionale è in grado di risolvere da solo le grandi sfide mondiali. Solo la presenza simultanea degli interlocutori (governance multistakeholders) in Svizzera, o in altre regioni del mondo (governance multiloca- tions), e il lavoro interdisciplinare (governance multisettoriale) permettono di affron- tare la massa e la complessità dei problemi contemporanei. A questo scopo, si fa sempre più acuta l’esigenza di creare organismi o piattaforme che facciano conver- gere gli attori, le idee e le conoscenze teoriche e pratiche. Concretamente, ci si attende da queste piattaforme che contribuiscano a tessere fitte reti di contatti che consentano di formulare, mettere alla prova e diffondere idee strategiche o che diano accesso a conoscenze importanti nei loro settori. Il varo di simili piattaforme è una nuova misura e un elemento essenziale della nuova strategia. Accumulando queste sinergie, infatti, sarà possibile consolidare le competenze pratiche e la produzione intellettuale del polo svizzero in quanto tale, consentendogli in questo modo di contribuire in maggior misura alle discussioni sui problemi mondiali e alla loro risoluzione. L’immagine della Svizzera e il richiamo della Ginevra internazionale ne uscirebbero grandemente rafforzati. Sulla base della strategia che abbiamo adottato nel giugno 2013 sono così state inaugurate tre piattaforme. La Green Growth Knowledge Platform (GGKP) contri- buisce a consolidare le collaborazioni tra la ricerca, la prassi e le istanze responsabili delle decisioni per incentivare la transizione verso un’economia verde. È proprio a Ginevra, infatti, che si tiene la maggior parte dei negoziati internazionali sulle que- stioni ambientali e che si trova il maggior numero di diplomatici ed esperti in questo settore. La Global initiative against transnational organized crime (TOC) ha il compito di favorire i dibattiti sul crimine organizzato transnazionale, mettendo in contatto attori attivi in contesti assai diversi allo scopo di individuare soluzioni globali a questo gravissimo problema. La Geneva Internet Platform si occupa della governance di Internet (cfr. riquadro qui sotto). Un’altra piattaforma che esiste già dal 2008, la Geneva Peacebuilding Platform (GPP), intende facilitare le interazioni tra le istituzioni e gli attori che operano per il consolidamento della pace. Altre piattaforme di questo genere sono attualmente allo studio in diversi campi, quali la salute globale (per rafforzare le sinergie tra i numerosissimi organismi attivi in questo settore), i diritti umani, la scienza (con l’idea di uno Swiss Science Hub Geneva che metta in rete organismi internazionali e istituti scientifici svizzeri) o il lavoro. Vorremmo inoltre ricordare il progetto di piattaforma nel settore umanitario, in stretta collaborazione con il CICR, per promuovere scambi di informazioni e di esperienze tra prassi e ricerca in vista di una migliore formazione del personale che interviene sul terreno. Queste piattaforme sono generalmente coordinate e animate da un piccolo segreta- riato di tre, quattro o cinque persone. La Confederazione sovvenziona la loro istitu- zione e il loro funzionamento in partenariato con altri attori. Può, in particolare, fornire un appoggio amministrativo e logistico per l’installazione, accordare even- tuali privilegi e immunità, mettere a disposizione locali o stanziare un sussidio per il bilancio ordinario.

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Un esempio: la Geneva Internet Platform La missione della Geneva Internet Platform (GIP) è fungere da polo di cono- scenze e scambi e accogliere in uno spazio neutro i dibattiti sulla governance di Internet13. La piattaforma svolge un ruolo di osservatore, di centro di formazione (online e in situ) e di intermediario per facilitare i contatti e le discussioni. Le sue attività contribuiscono a consolidare la posizione di Ginevra quale capitale mondiale della governance di Internet. La Svizzera infatti, in virtù delle condi- zioni particolarmente favorevoli al dialogo e grazie alla concentrazione di com- petenze che le deriva dalla presenza sul suo territorio di numerose organizzazio- ni internazionali che si occupano di Internet nei suoi svariati aspetti, ha ancora una volta l’opportunità di fare valere la sua unicità per aiutare gli interlocutori pubblici e privati e i rappresentanti della società civile a riunirsi attorno a uno stesso tavolo negoziale. Riteniamo inoltre che Ginevra offra eccellenti condizioni e sia una sede ideale per l’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers). Sarem- mo lieti di assistere a uno sviluppo sostanziale dell’ICANN a Ginevra. Nell’ottobre del 2014 Thomas Schneider, capo supplente del servizio Affari in- ternazionali dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), è stato nomi- nato presidente del Comitato consultivo governativo (Governmental Advisory Commitee, GAC) dell'ICANN. La GIP è stata inaugurata ufficialmente l’8 aprile 2014, malgrado le sue attività siano già cominciate nel gennaio 2014 sotto l’egida di DiploFoundation14. At- tualmente occupa due persone. L’organigramma comprende un comitato direttivo, che riunisce i rappresentati dei principali donatori, e un comitato consultivo, composto da esperti della go- vernance di Internet e da rappresentanti delle maggiori istituzioni partner.

La Confederazione intende inoltre rafforzare le capacità dei laboratori di idee (think tank) legati a istituzioni già esistenti, e accoglierne di nuovi, augurandosi che a Ginevra essi possano portare avanti le loro ricerche e sviluppare proposte politiche su temi legati alla governance mondiale. Diversi laboratori di idee svizzeri e interna- zionali hanno già segnalato il loro interesse e l’intenzione di aprire una sede distac- cata a Ginevra o di stabilirvisi per svolgervi le proprie attività. In questo ambito, la Confederazione ha recentemente affittato alcuni uffici nel cuore della Ginevra internazionale, che mette gratuitamente a disposizione dei laboratori di idee interes- sati per periodi limitati, così da incoraggiarli ad affrontare temi discussi proprio a Ginevra e incitarli a stabilirvisi in maniera permanente.

13 Il 3 settembre 2014 abbiamo proposto di accogliere la mozione 14.3423 del Gruppo liberale-radicale, «Posizionare la Svizzera come piattaforma internazionale per la regola- mentazione di Internet», depositata in Consiglio nazionale il 10 giugno 2014. Sarà trattata dalle vostre Camere nei prossimi mesi 14 DiploFoundation è un’ONG indipendente, con sede in Svizzera dal 2002. Il suo obiettivo è aiutare i piccoli Paesi in via di sviluppo a partecipare in modo efficace ai negoziati poli- tici globali

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La Confederazione non è interessata a incrementare in maniera indiscriminata il numero di organismi di questo tipo. Intende piuttosto concentrarsi su quelli in grado di offrire un contributo in termini concettuali alla risoluzione dei problemi affrontati a Ginevra.

3.2.2 Mezzi finanziari

Per realizzare le misure delineate qui sopra occorrono mezzi finanziari supplementa- ri pari a 21 100 000 franchi, ripartiti sul periodo 2016–2019 e integrati al limite di spesa. Questa somma permetterà innanzitutto di promuovere l’insediamento e l’operato delle piattaforme per periodi determinati (16,3 mio. fr.), offrendo loro un appoggio logistico e amministrativo e, a seconda delle circostanze, un contributo per l’affitto degli uffici, per un certo numero di anni, un contributo al bilancio o un aiuto iniziale per l’acquisto di mobili e di materiale informatico. Tale somma servirà anche a incoraggiare l’insediamento di laboratori di idee svizzeri e internazionali (4,8 mio. fr.), grazie in particolare ai contributi per l’affitto dei locali. I sussidi accordati alle piattaforme e ai laboratori di idee sono limitati nel tempo. Lo scopo di questa misura non è attirare il più grande numero possibile di organismi, ma innanzi- tutto garantire una riflessione e uno scambio di qualità. Abbiamo avviato l’insediamento delle piattaforme e l’affitto di locali per i laboratori di idee nel giugno 2013, immediatamente dopo aver adottato la strategia volta a rafforzare la posizione della Svizzera quale Stato ospite. Come ricordato sopra, da allora sono state istituite tre piattaforme, mentre una esisteva già. Continueremo in questa direzione anche nel 2015. Per garantire la crescita necessaria, 1,5 milioni di franchi l’anno sono già iscritti nel piano finanziario 2016–2019. I mezzi stanziati per realizzare questa linea di intervento ammontano in totale a 27,1 milioni di franchi per gli anni 2016–2019. Nel loro complesso, i mezzi necessari a realizzare la seconda linea d’intervento sono pari a 27,1 milioni di franchi, tra i quali figurano le somme già previste nella pianifi- cazione 2016–2019 e i mezzi supplementari descritti nel presente capitolo.

2016 2017 2018 2019 Totale

Mezzi già iscritti 1 500 000 1 500 000 1 500 000 1 500 000 6 000 000 Mezzi supplementari 3 400 000 4 900 000 6 400 000 6 400 000 21 100 000 Totale 4 900 000 6 400 000 7 900 000 7 900 000 27 100 000

3.3 Linea di intervento 3: fare in modo che tutti i Paesi

siano presenti a Ginevra Disporre delle missioni permanenti di tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite costituirebbe un argomento di peso a favore di Ginevra come sede di conferenze internazionali, in particolare rispetto a New York. La presenza di tutti i Paesi mem- bri delle Nazioni Unite sarebbe d’aiuto anche per mantenere le organizzazioni inter- nazionali sul territorio ginevrino e per richiamarne altre. Sui 193 Paesi membri dell’ONU, infatti, 192 sono rappresentati a New York (Kiribati costituisce l’unica eccezione) e 173 a Ginevra (Svizzera compresa), cui si aggiungono i Paesi osserva-

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tori (Città del Vaticano e Palestina). Conseguire l’universalità è fondamentale se si intende consolidare la politica di Stato ospite della Svizzera. In effetti, i Paesi che non sono presenti a Ginevra favoriscono regolarmente New York come sede di conferenze internazionali perché vi dispongono già di una missione permanente e, quindi, di infrastrutture e di personale qualificato. Per la scelta delle sedi delle organizzazioni questo aspetto è strategicamente molto importante, in un sistema in cui ogni Stato dispone, indipendentemente dalla sua grandezza, di un unico voto. Qualora conseguisse l’universalità, la Svizzera si trove- rebbe alla pari di New York e godrebbe in tal modo di un importante vantaggio nei confronti delle altre sedi concorrenti.

3.3.1 Descrizione delle misure

Incoraggiare e sostenere l’insediamento di missioni permanenti dei Paesi non ancora rappresentati a Ginevra Per attirare a Ginevra i Paesi che non vi sono ancora rappresentati, la Confederazio- ne può sostenere l’insediamento di loro missioni permanenti. Nel quadro della nuova strategia, la Confederazione (DFAE) sussidia, per una durata limitata, l’affitto di locali e offre un aiuto iniziale forfettario per l’acquisto di materiale informatico e di mobili. Versa inoltre la cauzione d’affitto per l’alloggio destinato al capomissione. Poiché il CAGI e l’associazione Greycells15 accordano un sostegno amministrativo, logistico e tematico a queste rappresentanze, questa linea di intervento fa capo ai mezzi già esistenti per massimizzare l’impatto dei sussidi accordati. La Confedera- zione, inoltre, offre la possibilità di designare il capomissione come rappresentante bilaterale in Svizzera, così da evitare a questi Paesi, le cui risorse sono limitate, di dover aprire un’ambasciata a Berna. Questo dispositivo può essere perfezionato in funzione delle esigenze. La strategia perseguita ha dato già alcuni frutti: il 6 febbraio 2014 la Repubblica delle Isole Figi ha infatti aperto una missione permanente mentre Malawi, Guinea- Bissau, Belize, Vanuatu e Papua Nuova Guinea si sono dichiarati interessati a farlo nel prossimo futuro. Attraverso le nostre rappresentanze all’estero, proseguiamo il dialogo con questi governi per incoraggiarli a insediarsi a Ginevra. Per questi Paesi, il vantaggio di possedere una missione permanente a Ginevra non è trascurabile in quanto consentirebbe loro di difendere i propri interessi direttamente in seno alle organizzazioni internazionali che prendono decisioni riguardanti anche la loro quotidianità.

3.3.2 Mezzi finanziari

Per realizzare le misure descritte sopra occorreranno mezzi supplementari pari a 5 780 000 franchi, ripartiti sul periodo 2016–2019 nel modo spiegato qui di seguito. Questa somma permetterà di finanziare l’affitto degli uffici per quattro anni, di offrire un aiuto iniziale per acquistare mobili e materiale informatico, di versare la

15 Rimandiamo a quanto spiegato in nota al n. 1.4.

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cauzione per la residenza del capomissione e, se necessario, di rispondere a determi- nate esigenze specifiche dei Paesi interessati. Abbiamo avviato le trattative per fare in modo che tutti i Paesi membri dell’ONU siano rappresentanti a Ginevra immediatamente dopo aver adottato, nel giugno 2013, la strategia per rafforzare la posizione della Svizzera quale Stato ospite. Come ricordato sopra, la Repubblica delle Isole Figi ha aperto la sua rappresentanza presso le Nazioni Unite nel primo semestre del 2014. Altri cinque Paesi hanno espresso l’intenzione di seguire il suo esempio. Per continuare in questa direzione, 0,5 milioni di franchi l’anno sono già iscritti nel piano finanziario 2016–2019. Nel loro complesso, i mezzi necessari a realizzare la linea di intervento numero 3 ammontano a circa 7,8 milioni di franchi per il periodo 2016–2019. Vi figurano le somme già iscritte per questo quadriennio e i mezzi supplementari descritti nel presente capitolo.

2016 2017 2018 2019 Totale

Mezzi già iscritti 500 000 500 000 500 000 500 000 2 000 000 Mezzi supplementari 1 205 000 1 465 000 1 525 000 1 585 000 5 780 000 Totale 1 705 000 1 965 000 2 025 000 2 085 000 7 780 000

3.4 Linea d’intervento 4: promuovere i partenariati

Di fronte a problemi materiali quali la penuria di alloggi, il costo della vita e la scarsità di camere di albergo in alcuni periodi dell’anno, si è pensato che consolidare i partenariati esistenti tra la Confederazione e il Cantone di Ginevra con il Cantone di Vaud e gli altri Cantoni toccati dalla politica di Stato ospite nonché la vicina Francia potrebbe ovviare a questi inconvenienti o per lo meno attenuarne l’impatto.

3.4.1 Descrizione delle misure

Promuovere il partenariato con il Cantone di Vaud Nel settore internazionale, il Cantone di Vaud accoglie prioritariamente federazioni sportive, per l’esattezza una sessantina. Malgrado non corrispondano ai criteri stabi- liti dalla LSO per beneficiare di privilegi e immunità, hanno nondimeno un interesse non trascurabile nel contesto globale della politica di Stato ospite della Svizzera. Inoltre, vista la sua vicinanza geografica, il Cantone di Vaud può sostenere l’operato della Confederazione e di Ginevra a favore del ruolo di Stato ospite. Il Cantone di Vaud ha, pertanto, confermato il suo interesse a intensificare la sua collaborazione con la Confederazione in questo senso. Concretamente, si tratta di consolidare la cooperazione nel settore della politica di ospitalità (visti, alloggi, conferenze inter- nazionali). A questo scopo è stato istituito un gruppo di lavoro che si riunirà rego- larmente per analizzare la situazione e per migliorare la collaborazione in alcuni settori. È auspicabile, inoltre, promuovere un avvicinamento nell’ambito di alcune tematiche di governance mondiale (sport e pace, sport e salute) tra le federazioni sportive presenti sul territorio vodese e le organizzazioni internazionali situate sul territorio ginevrino. In concreto, si tratterebbe di organizzare dibattiti, conferenze e

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incontri relativi a queste tematiche. Si prevede inoltre un allargamento agli altri Cantoni toccati dalla politica di Stato ospite.

Promuovere il partenariato con la Francia Per quanto concerne la Ginevra internazionale, da molti anni si discute e si studia la possibilità di seguire una politica più attiva nei confronti della Francia; un’opzione che è stata discussa anche con il Governo francese. Il Cantone ha già fatto passi in tal senso. Di fronte a problemi quali la penuria di alloggi e il costo della vita, è legittimo tornare a riflettere sulla possibilità di consolidare la collaborazione con i nostri vicini. L’idea di agglomerato transfrontaliero, della «Grande Ginevra», è sempre più diffusa e accettata. La Ginevra internazionale potrebbe così assumere un interesse particolare per entrambi i Paesi e rafforzare i nostri legami bilaterali. Non va dimenticato, inoltre, che Ginevra è la sola sede francofona dell’ONU.

3.4.2 Mezzi finanziari

Per realizzare questa linea di intervento attingeremo a fondi destinati al funziona- mento del DFAE o, se si tratta di contributi destinati a terzi, alle risorse finanziarie descritte al numero 1.5.2. I costi saranno assai ridotti. I compiti legati a questa linea di intervento comportano il ricorso a personale supplementare compreso nella do- manda di personale complessiva prevista dal presente messaggio.

3.5 Linea di intervento 5: migliorare la comunicazione

concernente la Ginevra internazionale Nella fase di individuazione delle sfide che deve affrontare la politica di Stato ospi- te, è emerso che essa manca di visibilità presso il pubblico svizzero, internazionale e specializzato. È segno di questa lacuna, in particolare, la diminuzione costante del numero di corrispondenti esteri a Ginevra. Anche la percezione dell’importanza e del ruolo della Ginevra internazionale è insufficiente. Migliorare la comunicazione contribuirà alla visibilità della Ginevra internazionale, a una migliore comprensione di ciò che vi si realizza quotidianamente, dei vantaggi che essa presenta e del suo contributo, aumentandone così il richiamo e la competitività.

3.5.1 Descrizione delle misure

In generale si è constatato che la politica di Stato ospite, e con essa la Ginevra inter- nazionale, avevano bisogno di rinnovare la loro immagine e la loro maniera di presentarsi per meglio sensibilizzare il pubblico svizzero e soprattutto internazionale in merito al ruolo svolto dalla città e alla sua importanza. Per sensibilizzare i leader d’opinione di altri Paesi occorre sollecitare l’aiuto delle rappresentanze svizzere all’estero nell’organizzazione di giornate internazionali o di commemorazioni promosse da uffici regionali delle organizzazioni internazionali

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con sede a Ginevra e presenti in diversi altri Paesi (BRICS16 e potenze regionali). In tal modo, si metterebbe in evidenza l’importanza del loro lavoro e, dunque, della Ginevra internazionale che ne accoglie la sede. Le misure previste in questa linea di intervento rispondono anche alla mozione 13.3962 presentata dall’ex consigliere nazionale Luc Barthassat e ripresa dal consi- gliere nazionale Guillaume Barazzone.

3.5.2 Mezzi finanziari

Per realizzare questa linea di intervento attingeremo a fondi destinati al funziona- mento del DFAE o, se si tratta di contributi destinati a terzi, alle risorse finanziarie descritte al numero 1.5.2. Cercheremo inoltre di sfruttare al meglio le sinergie inter- ne per evitare ulteriori costi a carico della Confederazione. Per i compiti legati a questa linea di intervento occorrerà un aumento di personale pari a 0,5 ETP. Si ricorrerà inoltre alla rete di rappresentanze all’estero per promuovere i vantaggi comparativi (rispetto ad altri Paesi) della Ginevra internazionale in termini di gover- nance mondiale.

3.6 Linea di intervento 6: condurre un’azione coordinata

e informata L’ultima linea di intervento strategica punta a coordinare meglio gli sforzi dei vari attori interessati dalla politica di Stato ospite della Svizzera e a rafforzare ulterior- mente la loro cooperazione. Si tratta, inoltre, di adottare strumenti che permettano di effettuare un’analisi regolare, tanto del dispositivo di accoglienza quanto degli sviluppi della governance mondiale.

3.6.1 Descrizione delle misure

Seguire da vicino i lavori del Gruppo permanente congiunto tecnico e del Gruppo permanente congiunto politico In questo modo intendiamo portare avanti, e se possibile consolidare a lungo termi- ne, la buona collaborazione che esiste tra la Confederazione, il Cantone e la Città di Ginevra sui dossier concernenti la Ginevra internazionale. I lavori del Gruppo permanente congiunto politico (GPCP) proseguiranno con regolarità, ossia al ritmo di almeno due riunioni annuali, come stabilito nell’intesa sottoscritta il 16 marzo 2012 dal Cantone di Ginevra e dalla Confederazione, rappre- sentata dal DFAE. A queste riunioni politiche partecipano il capo del DFAE, tre consiglieri di Stato ginevrini (Dipartimento presidenziale, Dipartimento della sicu- rezza e dell’economia e Dipartimento delle finanze) e un municipale della Città incaricato delle questioni legate alla Ginevra internazionale. Le riunioni politiche sono precedute da riunioni del Gruppo permanente congiunto tecnico (GPCT) che

16 L’acronimo inglese BRICS si riferisce alle cinque principali potenze emergenti (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica). I BRICS organizzano un vertice annuale.

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individuano i temi d’attualità importanti per la Ginevra internazionale e le eventuali difficoltà alle quali occorre trovare rapidamente una soluzione politica. In questo ambito è previsto anche un allargamento agli altri Cantoni toccati dalla politica di Stato ospite.

Osservatorio comune La Confederazione, il Cantone e la Città di Ginevra hanno deciso di istituire un Osservatorio comune della Ginevra internazionale. Lo scopo di questo organismo, di dimensioni ridotte, è garantire un monitoraggio regolare della situazione in seno alle organizzazioni internazionali e alle ONG presenti in Svizzera, in particolare per quanto riguarda il personale e i rischi di delocalizzazione. Saranno inoltre studiate in dettaglio le offerte di città concorrenti. Si tratterà quindi di portare avanti una rifles- sione approfondita sulle sfide di ordine soprattutto materiale che la Ginevra interna- zionale è chiamata ad affrontare e di disporre di uno strumento che consenta di scambiare informazioni e di consultarsi rapidamente.

Gruppo di riflessione comune sul futuro della Ginevra internazionale «Genève +» Per continuare la riflessione avviata in merito alla governance mondiale nell’ambito dei lavori sulla strategia congiunta per la politica di Stato ospite, è stato istituito un gruppo di riflessione denominato «Genève +». Composto da personalità svizzere ed estere che conoscono bene la Ginevra internazionale e i processi decisionali a livello globale, il gruppo è stato creato allo scopo di approfondire la riflessione strategica a lungo termine sull’evoluzione della governance mondiale e di accompagnare e sviluppare la strategia per rafforzare il richiamo e la competitività della Ginevra internazionale. Esso costituirà in un certo senso il pendant intellettuale dell’Osserva- torio comune cui si è fatto riferimento qui sopra.

Consolidare il coordinamento e gli scambi di informazioni in seno all’Amministrazione federale La politica di Stato ospite e l’importanza che essa riveste per la politica estera del nostro Paese sono un valore aggiunto non solo per il DFAE, ma per tutti i Diparti- menti federali. In un’epoca in cui i dossier hanno una dimensione sempre più globa- le e intergovernativa, tutti i Dipartimenti federali dispongono di unità specializzate negli affari internazionali. Le organizzazioni internazionali presenti a Ginevra e le riunioni che vi si tengono permettono loro di intrattenere contatti diretti con gli altri attori internazionali e facilitano la partecipazione alle discussioni. Per consolidare lo scambio di informazioni e il coordinamento tra gli uffici interes- sati dalla politica di Stato ospite, la DOI organizzerà incontri specifici e rafforzerà i suoi contatti bilaterali con gli uffici competenti, così da affrontare alcuni temi parti- colari. Anche gli scambi con i parlamentari saranno intensificati al fine di garantire la necessaria trasmissione di informazioni, in particolare nel corso delle sedute delle Commissioni di politica estera o delle finanze.

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3.6.2 Mezzi finanziari

Questa linea di intervento non richiede mezzi supplementari. Il personale supple- mentare richiesto dai compiti da essa previsti è compreso nella richiesta di incre- mento di personale formulata dal presente messaggio.

3.7 Misure adottate dalle autorità cantonali

per consolidare la politica svizzera di Stato ospite Come ricordato al numero 1.1, i Cantoni di Vaud, Berna e Basilea accolgono cinque delle 35 organizzazioni internazionali che conta la Svizzera. Data la concentrazione di organizzazioni e di altri enti internazionali (missioni permanenti, ONG) sul suo territorio, il Cantone di Ginevra è maggiormente toccato dalla nuova strategia, alla definizione della quale ha d’altronde contribuito. Le autorità cantonali hanno così individuato alcune misure concrete che occorre adottare per promuovere il richiamo e la concorrenzialità del polo internazionale ginevrino. Oltre alle misure adottate o finanziate in collaborazione con la Confederazione, il Cantone ha adottato princi- palmente quelle descritte qui di seguito. Centro per la cooperazione mondiale: tenuto conto dell’auspicio, condiviso dalla Confederazione, di fare in modo che le sinergie e gli scambi tra i diversi attori della governance mondiale si intensifichino, il Cantone intende sostenere la creazione di un centro per la cooperazione mondiale, ossia un luogo privilegiato destinato a favorire e sviluppare gli scambi e ad accogliere dibattiti o negoziati di alto livello. Per il momento non è previsto un contributo federale in tal senso. Progetto «Tour des Feuillantines»: il progetto prevede la costruzione, nei pressi della Place des Nations, di una torre di 15–20 piani, con uno spazio pubblico e turistico destinato alla promozione della Ginevra internazionale, servizi, negozi, uffici e alloggi destinati innanzitutto ai rappresentanti degli organismi internazionali. L’amministrazione cantonale ginevrina sta studiando il progetto. Il costo della costruzione, finanziata da fondi privati mediante un appello agli investitori, dovreb- be aggirarsi attorno a 120 milioni di franchi. A ciò si aggiungono alcuni progetti privati, in particolare quelli della Fondation pour Genève, che si incaricherà di promuovere la comunicazione della Ginevra internazionale allestendo un bus speciale, il quale – nel corso del 2015, bicentenario dell’entrata del Cantone di Ginevra nella Confederazione – farà tappa nella maggior parte delle città svizzere.

3.8 Criteri di valutazione

Nel 2019 la Confederazione (DFAE) procederà a una valutazione delle misure previste nel presente messaggio, e del loro impatto, sulla base di quattro criteri. Il primo criterio riguarda il numero delle organizzazioni intergovernative presenti in Svizzera e l’intenzione di mantenerlo inalterato. Migliorare il dispositivo di acco- glienza servirà a trattenere le organizzazioni che già hanno una sede nel nostro Paese e, all’occorrenza, ad attirarne altre. Se questo numero sarà stato mantenuto o aumen- tato si potrà affermare che gli obiettivi sono stati raggiunti. Un criterio supplementa-

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re potrebbe essere l’evoluzione del numero e del tipo di posti di lavoro offerti dalle organizzazioni internazionali. Se da un lato si tratta senz’altro di conservare l’attuale numero di posti di lavoro, l’obiettivo è soprattutto fare in modo che i centri decisio- nali restino a Ginevra. In veste di Paese membro, infatti, la Svizzera sostiene le misure adottate per aumentare l’efficacia economica delle organizzazioni interna- zionali e quindi, se occorre, la delocalizzazione parziale dei servizi amministrativi. Quale Paese ospite, tuttavia, mira a conservare sul proprio territorio i centri decisio- nali e politici. Il secondo criterio concerne l’aumento del numero di Paesi presenti a Ginevra. In questo momento (ottobre 2014) contiamo a Ginevra 173 Paesi membri delle Nazioni Unite sui 193 che aderiscono all’organizzazione. Considerata l’importanza politica che riveste la presenza a Ginevra di tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite, gli obiettivi potranno essere considerati raggiunti se permetteranno di aumentare il numero di missioni permanenti sul suolo ginevrino. Il terzo criterio concerne lo sviluppo qualitativo delle piattaforme realizzate. L’obiettivo è consolidare in modo duraturo le sinergie tra gli attori internazionali presenti in Svizzera e rafforzare i diversi poli di competenze realizzando piattaforme tematiche che facilitino gli scambi. Se la valutazione delle attività svolte da queste piattaforme, in particolare per quanto concerne i loro rapporti periodici e l’analisi di esperti esterni, sarà positiva, si potrà affermare che gli obiettivi sono stati raggiunti. Il quarto criterio concerne il miglioramento della visibilità e dell’immagine della Svizzera internazionale attraverso Ginevra da parte degli attori direttamente coinvol- ti e del pubblico più in generale. Se questo aspetto, in particolare la copertura media- tica della Ginevra internazionale, sarà valutato positivamente, si potrà affermare che gli obiettivi sono stati raggiunti.

3.9 Interventi parlamentari

Il presente messaggio e in particolare le misure illustrate al numero 3.5 si iscrivono nell’obiettivo della mozione 13.3962, «Una giornata svizzera della Ginevra interna- zionale», depositata il 27 settembre 2013, che chiede l’organizzazione di una giorna- ta, in Svizzera e presso le rappresentanze svizzere all’estero, destinata a celebrare il ruolo della Ginevra internazionale. La mozione è stata accolta dal Consiglio nazio- nale il 21 marzo 2014 e dal Consiglio degli Stati il 10 giugno 2014. La richiesta di mezzi finanziari supplementari risponde alla mozione 12.4267 «Raf- forzare la Ginevra internazionale e la Svizzera come sedi della diplomazia interna- zionale e multilaterale», depositata il 14 dicembre 2012 e sottoscritta da 120 parla- mentari di tutti gli orientamenti politici e di tutte le regioni. La mozione, depositata dal consigliere nazionale Carlo Sommaruga, invita a definire il quadro politico- strategico in cui la Ginevra internazionale deve essere inserita, ossia la strategia perseguita dal nostro Collegio in questo ambito. Chiede inoltre che sia stabilito il quadro finanziario pluriennale necessario per realizzare questa strategia. La mozione è stata approvata dal Consiglio nazionale il 5 giugno 2014 e dal Consiglio degli Stati il 9 settembre 2014 con una modifica dello strumento finanziario. Il 26 settembre 2014, il Consiglio nazionale si è allineato alla versione decisa dal Consiglio degli Stati. Il nostro Collegio propone di togliere dal ruolo queste due mozioni.

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4 Ripercussioni

4.1 Ripercussioni per la Confederazione

4.1.1 Costi

I mezzi finanziari totali richiesti per il quadriennio 2016–2019 ammontano a 117,2 milioni di franchi. I fondi destinati alla politica di Stato ospite aumentano così di 44,8 milioni di franchi. La tabella seguente riassume tutti i mezzi già pianificati e i mezzi supplementari che vi chiediamo per la nostra nuova strategia. Informazioni dettagliate sui mezzi destinati a ogni linea di intervento e sui crediti d’impegno si trovano nel capitolo 3.

Limite di spesa

Bilancio Mezzi richiesti nel presente messaggi Totale

2015 2016 2017 2018 2019 2016–2019

Mezzi già iscritti 17.5 17.8 18 18.2 18.4 72.4 (in mio. di fr.) Totale Mezzi supplementari 0 5.3 7.2 8.7 8.8 30 Totale limite di spesa 17.5 23.4 25.4 27.3 27.6 102.4

Crediti di impegno Bilancio Mezzi richiesti nel presente messaggi Totale

2015 2016 2017 2018 2019 2015–2019

Mezzi già iscritti 0.3 0 0 0 0 0.3 Totale Mezzi supplementari 0 3.5 6.3 2.9 2.1 14.8 Totale crediti di impegno 0.3 3.5 6.3 2.9 2.1 15.1

Riassunto

Bilancio Mezzi richiesti nel presente messaggi Totale

2015 2016 2017 2018 2019 2016–2019

Totale dei mezzi già iscritti 17.8 17.8 18 18.2 18.4 72.4 Totale dei mezzi supplementari 0 8.8 13.5 11.6 10.9 44.8 Totale dei mezzi richiesti nel 17.8 26.6 31.5 29.8 29.3 117.2 presente messaggio Crescita annua percentuale (in %) 50,2 18,4 –5,7 –1,7 Crescita annua media 13,3 %

7999

Per realizzare la strategia occorre procedere come segue: A. fissare un limite di spesa di 102,4 milioni di franchi Il limite di spesa comprende solo crediti di sussidio e non include: – i crediti di impegno di 4 milioni di franchi per la ristrutturazione del CICG e di 11,1 milioni di franchi per le costruzioni destinate a consoli- dare la protezione esterna delle sedi di organizzazioni internazionali; – i mezzi finanziari propri che la Confederazione (costi amministrativi, costi legati al personale) utilizza per finanziare le sue attività nell’am- bito della politica di Stato ospite; – i sussidi del DDPS e del DFGP, in particolare nel settore della sicu- rezza; – i prestiti per le ristrutturazioni o le nuove costruzioni concessi dalla Confederazione alle organizzazioni internazionali attraverso la FIPOI; – i sussidi concessi ai tre centri della Confederazione a Ginevra (GCSP, GICHD, DCAF).

B. Aprire nuovi crediti di impegno per: – modernizzare il CICG (4 mio. fr.); – gli interventi edilizi volti a consolidare la protezione esterna delle sedi di organizzazioni internazionali (11,1 mio. fr.). Poiché nel corso del

2015 è già prevista la realizzazione di alcuni progetti in questo ambito,

per una somma di 345 000 franchi, chiediamo che il credito d’impegno possa essere stanziato non appena la seconda Camera avrà preso la sua decisione. I mezzi necessari per il 2015 sono iscritti nel preventivo. I prestiti FIPOI concernenti le costruzioni o le ristrutturazioni di edifici di organiz- zazioni internazionali saranno richiesti in messaggi a parte (cfr. n. 3.1).

4.1.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale federale

Le misure presentate in questo messaggio comportano nuove mansioni e un aumento importante del volume di lavoro per le unità amministrative coinvolte. Per realizzar- le, svilupparle e garantirne il necessario controllo, occorre aumentare il numero di collaboratori presso la Missione svizzera a Ginevra, la DDIP e la DOI.

2016 2017 2018 2019

ETP 3,5 6 6 6 Mezzi finanziari 610 000 1 050 000 1 050 000 1 050 000

Il fabbisogno supplementare di personale ammonta complessivamente a 6 posti di lavoro ETP17, suddivisi tra la DOI (2 ETP), la DDIP (0,5 ETP) e la Missione svizze- ra a Ginevra (3,5 ETP). Un posto alla Missione, due posti alla DOI e un posto al 50 per cento alla DDIP sono previsti per il 2016; i 2,5 ETP restanti sono previsti per il

17 Salvo indicazione contraria, questi posti sono da intendersi come impieghi a tempo pieno.

8000

2017. Un’analisi delle risorse in seno al DFAE ha dimostrato che non è possibile far fronte a queste esigenze supplementari mediante compensazioni interne. I collaboratori supplementari di cui ha bisogno la Missione a Ginevra si occuperan- no in particolare della nuova politica di aiuto alle organizzazioni internazionali nelle ristrutturazioni immobiliari e degli altri interventi previsti dalla nuova strategia. Inoltre, l’arrivo di nuovi organismi e di nuove missioni permanenti (cinque installa- zioni l’anno in media dal 2010), l’applicazione dell’ODPr (giugno 2011) e degli accordi conclusi con la Francia e il CERN sul diritto applicabile alle imprese che operano sul territorio del CERN (gennaio 2014) comportano un aumento generale del carico di lavoro e nuove mansioni. Sono attualmente in programma cinque progetti di ristrutturazione (cfr. all. 1), che si prevede dureranno una decina di anni, ai quali, con ogni probabilità, verranno ad aggiungersene altri. La Missione svizzera a Ginevra segue, in rappresentanza della Confederazione, tutti questi progetti in tutte le loro fasi, vigilando sul corretto svol- gimento delle procedure avviate con le varie organizzazioni, le autorità cantonali e comunali e la FIPOI. È importante che il DFAE disponga delle risorse necessarie per portare a termine questi progetti, nel rispetto delle regole e delle procedure. A questo scopo, occorrono un posto presso la Missione svizzera a Ginevra e un posto presso la DOI. Al momento, questi due posti beneficiano di un finanziamento transitorio fino alla fine del 2015 per la DOI e fino alla fine del 2016 per la Missione. Ora è indispensabile che questi posti possano essere assegnati a tempo indeterminato. Presso la Missione a Ginevra è necessario un posto supplementare per garantire il controllo operativo delle questioni legate alle condizioni di accoglienza, in particola- re per quanto concerne i privilegi, le immunità e le facilitazioni, per gestire eventuali contenziosi, per coordinare i partenariati e la creazione di piattaforme e per migliora- re la comunicazione della e sulla Ginevra internazionale (0,5 ETP). Presso la DOI sono necessari due posti supplementari. Nel primo caso si tratterà di applicare la strategia, creando nuove piattaforme e laboratori di idee e intraprenden- do i passi necessari a promuovere la presenza a Ginevra di tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite. Nelle mansioni previste per il primo posto sarà compreso, inoltre, il coordinamento dei dossier immobiliari menzionati in precedenza. Il secondo posto è invece destinato alla gestione delle questioni finanziarie. La realizzazione della nuova strategia comporta un aumento netto dei crediti e dei progetti da finanziare, ma anche dei contributi da corrispondere a diverse istanze, con tutti gli oneri a livello di gestione e controllo che ne derivano. Attualmente, uno dei due posti occupati da collaboratori incaricati delle questioni finanziarie presso la DOI è limitato a due anni (fino alla fine del 2015) ed è occupato da uno specialista che proviene dalla carriera consolare. Questo posto deve ora essere assegnato a tempo indeterminato. Per l’insediamento di piattaforme e di nuovi enti internazionali, infine, occorre un posto supplementare presso la sezione Diritto diplomatico e consolare della DDIP (0,5 ETP). Il costo totale annuo di questi posti è pari a 1 050 000 franchi dal 2017 (873 544 fr. per i salari e 176 456 fr. per i contributi a carico del datore di lavoro).

8001

4.2 Ripercussioni per il Cantone e la Città di Ginevra

e per il Cantone di Vaud La nuova strategia avrà conseguenze finanziarie per la Confederazione, il Cantone e la Città di Ginevra, che l’hanno definita in maniera congiunta. Attualmente è diffici- le stimare con precisione il contributo che ognuno di essi dovrà fornire. Il Cantone e la Città saranno consultati, in modo da garantire una loro partecipazione appropriata. Le conseguenze che comporterà l’applicazione della nuova strategia sono state approvate a livello politico dal nostro Collegio, dal Consiglio di Stato ginevrino e dal Municipio della Città di Ginevra. Anche il Cantone di Vaud sarà toccato diret- tamente, in particolare dalla linea di intervento 4, con la quale si intende promuovere i partenariati. La strategia riguarderà, sia pure in misura minore, anche i Cantoni di Basilea e di Berna.

4.3 Ripercussioni per l’economia

Incrementare il richiamo della Ginevra internazionale e rendere più competitiva la politica di Stato ospite avrà conseguenze economiche positive sull’Arco lemanico e sull’intera Svizzera. Ciò comporterà, in particolare, importanti introiti fiscali, mentre le organizzazioni internazionali, le missioni permanenti e le ONG, con i loro impie- gati, creeranno un indotto a Ginevra e negli altri Cantoni, in particolare Vaud, Berna e Basilea. La Ginevra internazionale ha un impatto sul PIL e sulla creazione degli impieghi diretti e indiretti delle regioni coinvolte. Occorrerà rafforzare il dispositivo tradizionale di ospitalità e le risorse intellettuali della Ginevra internazionale per evitare ripercussioni economiche negative legate in particolare a eventuali delocalizzazioni di organizzazioni internazionali che compor- terebbero una diminuzione degli impieghi diretti, ma soprattutto di quelli indiretti e dell’indotto economico, e una diminuzione delle spese e degli investimenti da parte di impiegati internazionali.

5 Programma di legislatura e strategie nazionali

del Consiglio federale

5.1 Programma di legislatura

Il disegno non è stato annunciato né nel messaggio del 25 gennaio 2012 sul pro- gramma di legislatura 2011–2015 (FF 2012 305), né nel relativo decreto federale del 15 giugno 2012 (FF 2012 6413). Al numero 5.2.1 del messaggio del 25 gennaio

2012 sul programma di legislatura, in merito all’obiettivo 8 («La Svizzera è ben

relazionata a livello mondiale e consolida la sua posizione nel contesto internaziona- le e in seno alle istituzioni multilaterali»), è menzionato un rafforzamento della Ginevra internazionale. Il presente messaggio si fonda sul mandato che abbiamo affidato il 26 giugno 2013 al DFAE. La relativa decisione è pertanto posteriore all’annuncio del programma di legislatura 2011–2015.

8002

5.2 Rapporto con le strategie nazionali

del Consiglio federale La promozione a lungo termine della Ginevra internazionale è un obiettivo che si iscrive nella politica di Stato ospite e che fa parte degli assi prioritari della strategia di politica estera che abbiamo adottato per il periodo 2012–2015.

6 Aspetti giuridici

6.1 Costituzionalità e legalità

L’Assemblea federale vota il presente decreto finanziario sulla base dell’articolo 167 Cost. L’articolo 18 LSO autorizza la Confederazione a concedere aiuti finanziari e altre misure di sostegno allo scopo di migliorare le condizioni di accoglienza, di lavoro, di integrazione e di sicurezza offerte dalla Svizzera ai beneficiari di cui all’articolo 19, di far conoscere meglio la Svizzera quale Stato ospite, di promuovere le candida- ture svizzere volte ad accogliere i beneficiari di cui all’articolo 2 e di incentivare le attività nell’ambito della politica di Stato ospite. Inoltre, secondo l’articolo 20 LSO, questi aiuti finanziari o le altre misure di sostegno accordati dalla Confederazione possono essere unici o periodici, concernere il finanziamento di conferenze interna- zionali in Svizzera, assumere la forma di aiuti in natura unici o periodici (p. es. la messa a disposizione di personale, locali o materiale), oppure concretizzarsi nell’istituzione di associazioni o fondazioni di diritto privato e nella partecipazione a queste ultime. Le spese relative si fondano quindi sugli articoli 18 e 20 LSO.

6.2 Forma dell’atto

Secondo l’articolo 163 capoverso 2 Cost. e l’articolo 25 capoverso 2 della legge del 13 dicembre 2002 sul Parlamento, l’atto qui presentato assume la forma del decreto federale semplice, non soggetto a referendum.

6.3 Subordinazione al freno alle spese

Conformemente all’articolo 159 capoverso 3 lettera b Cost., l’articolo 1 del decreto federale semplice (approvazione del limite di spesa) necessita del consenso della maggioranza dei membri di entrambe le Camere dato che comporta nuove spese periodiche superiori a 2 milioni di franchi.

6.4 Conformità alla legge sui sussidi

Le decisioni di finanziamento sottoposte con il presente messaggio sono rette dalle disposizioni della legge federale del 5 ottobre 1990 sui sussidi (LSu). Conforme- mente all’articolo 5 LSu, il nostro Consiglio è tenuto a riesaminare periodicamente gli aiuti finanziari e le indennità concessi dalla Confederazione. Nel rapporto con- cernente i sussidi presentato nel 2008 (FF 2008 5409), è stato deciso un esame

8003

sistematico da parte dell’Esecutivo dei sussidi il cui finanziamento è richiesto alle Camere federali nell’ambito di messaggi speciali, come è il caso di questo messag- gio.

6.4.1 Importanza degli aiuti finanziari per realizzare

gli obiettivi Conformemente all’articolo 54 Cost., gli affari esteri competono alla Confederazio- ne. La politica di Stato ospite è un elemento essenziale della nostra politica estera. Secondo la sua lunga tradizione di ospitalità, che riguarda organizzazioni intergo- vernative, rappresentanze estere e congressi internazionali, la Svizzera, come altri Paesi e conformemente agli usi internazionali, accorda privilegi e immunità. Tra gli strumenti della politica di Stato ospite vi è anche la possibilità di offrire contributi finanziari per aiutare questi organismi internazionali (cfr. n. 1.5 e n. 3). Grazie alla sua politica di Stato ospite, la Svizzera dà un contributo sostanziale al buon funzionamento delle relazioni internazionali in un contesto pacifico e, contem- poraneamente, riesce a influire su di esse in una misura ben superiore al suo peso effettivo. Consolidare la politica di Stato ospite, pertanto, è nell’interesse dell’intero Paese. Per quanto concerne la politica di Stato ospite, l’importanza degli incentivi finanzia- ri è cruciale per favorire l’insediamento e la permanenza in Svizzera di organizza- zioni internazionali nonché lo sviluppo delle loro attività, come indicato ai numeri 1.5 e 3. I sussidi accordati nel quadro della LSO consentono di conservare e consoli- dare, di fronte alla concorrenza internazionale, la posizione della Svizzera quale Stato ospite. Prima di essere accordati, a titolo di sussidio o contributo, questi aiuti finanziari sono esaminati caso per caso. Tutti devono corrispondere ai criteri stabiliti dalla LSO e sono valutati in base alla loro pertinenza ai fini della politica di Stato ospite. Conformemente all’articolo 18 LSO, gli aiuti finanziari e le altre misure di sostegno sono finalizzati in particolare a: a. migliorare le condizioni di accoglienza, di lavoro, di integrazione e di sicu- rezza in Svizzera delle organizzazioni internazionali; b. far conoscere meglio la Svizzera quale Stato ospite; c. promuovere le candidature svizzere ad accogliere organizzazioni internazio- nali; e d. promuovere le attività nell’ambito della politica di Stato ospite. Anche i Cantoni e i Comuni, in particolare il Cantone e la Città di Ginevra, sono toccati direttamente dal consolidamento della politica di Stato ospite. La Confedera- zione e il Cantone, ad esempio, condividono i costi per le infrastrutture destinate a garantire la sicurezza esterna delle sedi di organizzazioni internazionali (65% per la Confederazione e 35% per il Cantone). Per lo Stato ospite, garantire la protezione esterna degli edifici delle organizzazioni internazionali è un obbligo dettato dalla prassi internazionale e dagli accordi specifici concernenti le varie sedi che applica- no, per analogia, le disposizioni pertinenti della Convenzione di Vienna sulle rela- zioni diplomatiche (cfr. anche n. 3.1).

8004

Infrastruttura per le conferenze e misure di sicurezza Mettere a disposizione centri e sale per conferenze e finanziare misure di sicurezza sono due obiettivi che fanno parte dell’impegno svizzero a fornire, nel quadro della politica di Stato ospite, un’infrastruttura e un livello di sicurezza adeguati agli attori della Ginevra internazionale. Museo internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (MICR) Dal 1991 la Confederazione, assieme al Cantone di Ginevra, al CICR e alla FISCR, concede un aiuto finanziario al MICR. Grazie a una gestione oculata dei mezzi a sua disposizione, il MICR presenta, da quindici anni, un bilancio equilibrato. La sua situazione finanziaria è solida. Il contributo federale è destinato a sovvenzionare le attività di base del museo, ossia le spese amministrative e il funzionamento dell’esposizione permanente. L’attività del MICR, molto apprezzata tanto in Svizzera quanto all’estero, concerne un settore di importanza capitale per la politica estera svizzera, ossia l’impegno del nostro Paese nelle questioni umanitarie, nella diffusione e nel perfezionamento del diritto umanitario internazionale. Si tratta di valori e di ideali che, per molti cittadini, sono una componente importante dell’identità svizzera. Gruppo diplomatico delle forze di polizia ginevrine Secondo le analisi effettuate da tre dipartimenti (DDPS, DFGP e DFAE), e allo scopo di migliorare la sicurezza sul territorio di Ginevra, il DFAE ha proposto, sulla base della LSO, di stanziare 800 000 franchi l’anno per appoggiare il Gruppo diplo- matico delle forze di polizia ginevrine. Questa unità è un intermediario fondamenta- le tra i funzionari internazionali, la polizia cantonale e i servizi federali che si occu- pano di questioni di sicurezza. Assiste 24 ore su 24 i membri della comunità diplomatica e informa la Missione svizzera a Ginevra dei casi che coinvolgono titolari di carte di legittimazione rilasciate dal DFAE. Decurtare i contributi federali avrebbe un effetto negativo sulle diverse istituzioni della Ginevra internazionale. Lo stesso vale per il sostegno accordato loro dalla FIPOI per quanto concerne l’uso gratuito del CICG. D’altronde, il MICR non pog- gerebbe su una base finanziaria solida se non beneficiasse di un aiuto federale. I grandi incontri internazionali quali la conferenza internazionale sulla Siria (gennaio 2014) o i negoziati sul nucleare iraniano (ottobre e novembre 2013) non potrebbero essere ospitati dalla Svizzera se la Confederazione non stanziasse il suo contributo. Senza il sostegno finanziario della Confederazione, infine, in generale, il Paese perderebbe il suo richiamo quale sede di organizzazioni internazionali.

6.4.2 Procedura per la concessione degli aiuti finanziari

e il relativo controllo Ogni domanda di un contributo finanziario è esaminata in modo approfondito per stabilirne la fondatezza, la fattibilità, la pertinenza e la conformità agli obiettivi della politica di Stato ospite. Ogni contributo finanziario superiore a 1500 franchi (escluse spese per ricevimenti) è obbligatoriamente oggetto di un contratto, che ne definisce in modo chiaro la portata e le modalità di versamento, specificando le prestazioni che il beneficiario deve fornire. Questi, inoltre, è tenuto a presentare un rapporto

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finanziario e un rapporto d’attività che consentano di valutare, in una fase interme- dia, la conformità delle prestazioni fornite in base al contratto. Stabili e misure di sicurezza Dopo l’esame e l’approvazione della relativa richiesta, il finanziamento delle misure di sicurezza per gli immobili (costruzione e manutenzione) è oggetto di un accordo tra l’organizzazione internazionale e la FIPOI, da un lato, e tra la FIPOI e il DFAE, dall’altro. Ogni domanda presentata da un’organizzazione internazionale nel settore della sicurezza è sottoposta a un esame approfondito per determinarne la pertinenza e la fattibilità, ed è oggetto di una decisione specifica. L’assegnazione dei locali necessari alla Corte di conciliazione e di arbitrato in seno all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) è stata d’altronde oggetto di uno scambio di lettere tra la Svizzera e la Corte stessa. CICG e Centro William Rappard I sussidi a favore di infrastrutture quali il CICG e il CWR rappresentano impegni presi dalla Confederazione nel quadro della sua politica di Stato ospite. Il contributo alle spese di funzionamento del CICG è stabilito per un quadriennio e sulla base di una proposta della FIPOI. La Confederazione è rappresentata nel Consiglio di fon- dazione della FIPOI da tre membri, che verificano l’impiego dei mezzi finanziari e la buona gestione del CICG. I sussidi stanziati per mettere a disposizione le infra- strutture (sale e centri di conferenze) e per garantirne la manutenzione sono oggetto di contratti tra il DFAE e la FIPOI. Museo internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (MICR) La Confederazione sostiene dal 1991 il MICR, una fondazione di diritto privato posta sotto la sua sorveglianza ed è presente con due membri nel Consiglio di fonda- zione, l’organo responsabile della gestione, che definisce, in particolare, gli obiettivi del museo e verifica che i fondi disponibili siano impiegati in maniera appropriata.

6.4.3 Tipo e scadenze degli aiuti finanziari

Secondo la LSO, la Confederazione può accordare aiuti finanziari o altre misure di sostegno e stabilisce il quadro entro il quale questi aiuti sono concessi (art. 18–23 LSO). In linea di massima, aiuti e misure di sostegno, che possono essere unici o ricorrenti, mirano a promuovere la politica di Stato ospite. Il tipo e la scadenza degli aiuti finanziari variano in funzione dei progetti ai quali sono destinati. Alcuni rap- presentano solo un sostegno iniziale (p. es. nel caso dell’insediamento a Ginevra di un nuovo organismo internazionale). La decisione di appoggiare un progetto o meno dipende dall’interesse che esso riveste per la politica di Stato ospite. Poiché la LSO non è limitata nel tempo, le attività che essa prevede costituiscono compiti perma- nenti della Confederazione. Gli aiuti finanziari ricorrenti sono oggetto di controlli regolari, conformemente ai contratti stabiliti tra il DFAE e i beneficiari. In base all’articolo 27 capoverso 2 lettera b dell’OSOsp, il DFAE decide sugli aiuti di natura finanziaria e sugli aiuti ricorrenti della durata massima di quattro anni e dell’importo massimo di 2 milioni di franchi l’anno. Conformemente all’articolo 22 LSO, per realizzare la sua politica di Stato ospite, il Consiglio federale deve chiedere l’iscrizione dei mezzi finanziari necessari nel preventivo. L’Esecutivo deve inoltre chiedere crediti d’impegno per gli obblighi il

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cui finanziamento si protrae oltre i limiti di un esercizio contabile. La promozione della Ginevra internazionale e la relativa strategia costituiscono compiti a lungo termine. Occorre pertanto un controllo delle spese a lungo termine, ragione per la quale vi sottoponiamo per approvazione un limite di spesa per il periodo 2016–2019. Museo internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (MICR) Il contributo federale al MICR è oggetto di un contratto per attività fuori progetto, concluso e rinnovato ogni anno. Per gli anni 2010–2013, la Confederazione ha contribuito con una somma complessiva di 4 125 300 franchi. Per il periodo 2014– 2017, è stato iscritto nel preventivo e nel piano finanziario un montante totale pari a 4 600 000 franchi. Nel 2013 il contributo federale ha rappresentato circa il 36 per cento dei sussidi di cui ha beneficiato il MICR (2 792 000 fr.). Nello stesso anno, le spese amministrative del MICR sono state pari a 3 228 689 franchi, 1 614 345 dei quali destinati alle spese per il personale. Il sussidio federale è indispensabile al funzionamento del museo. Rimetterlo in discussione significherebbe per questa istituzione ritrovarsi in una situazione finanziaria precaria. Gruppo diplomatico delle forze di polizia ginevrine Il contributo del DFAE al Gruppo diplomatico della polizia ginevrina è oggetto di un contratto di prestazioni quadriennale (per il periodo 2013–2016, la somma totale è di 3,2 mio. fr.). Il sostegno del DFAE permette di coprire i salari di quattro collaborato- ri del Gruppo diplomatico il quale garantisce un picchetto permanente, così da essere sempre a disposizione dei funzionari internazionali per le questioni concernenti la loro sicurezza e informare i servizi di sicurezza federali in caso di necessità. Al termine di questo quadriennio, la situazione della sicurezza a Ginevra sarà nuova- mente valutata per determinare la necessità o meno di prolungare questo contributo.

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Glossario

ACNUR Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati AGNU Assemblea generale delle Nazioni Unite AMA Agenzia mondiale antidoping BAC Bureau de l’amiable compositeur BRI Banca dei regolamenti internazionali BRICS Brasile, Russia, India, Cina e Africa del Sud CAGI Centre d’accueil – Genève internationale CCV Centro di conferenze di Varembé CDU Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani CERN Centro europeo per la ricerca nucleare CF Consiglio federale/Consigliere federale CICG Centro internazionale di conferenze di Ginevra CICR Comitato internazionale della Croce Rossa CIDHG Centro internazionale per lo sminamento umanitario CIO Comitato olimpico internazionale Cost. Costituzione federale CS Consiglio di Stato/Consigliere di Stato CSP Club svizzero della stampa CWR Centro William Rappard DCAF Centro per il controllo democratico delle forze armate DDIP Direzione del diritto internazionale pubblico, DFAE DDPS Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport DEFR Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca DFAE Dipartimento federale degli affari esteri DFGP Dipartimento federale di giustizia e polizia DOI Divisione Nazioni Unite e organizzazioni internazionali, DFAE DSC Direzione dello sviluppo e della cooperazione, DFAE ECOSOC Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite ETP Equivalente tempo pieno FIFA Federazione internazionale di calcio FIPOI Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali FISCR Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Fondo Fondo mondiale per la lotta contro l’AIDS, Mondiale la tubercolosi e la malaria FSI Federazioni sportive internazionali GAC Governmental Advisory Committee, ICANN GAIN Global Alliance for Improved Nutrition

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GATT Accordo generale sulle tariffe e il commercio GAVI Alleanza mondiale per i vaccini e l’immunizzazione Alliance GCSP Centro per la politica di sicurezza GFCS Global Framework for Climate Services GFN Global Footprint Network GGKP Green Growth Knowledge Platform GIP Geneva Internet Platform GPC Gruppo permanente congiunto Confederazione –Repubblica e Can- tone di Ginevra sulle priorità della Ginevra internazionale GPCP Gruppo permanente congiunto politico. Ne sono membri: il capo del Dipartimento federale degli affari esteri D. Burkhalter, i responsabili della DOI e della Missione svizzera a Ginevra (per la Confederazio- ne); il capo del Dipartimento presidenziale F. Longchamp, il capo del Dipartimento di sicurezza e di economia P. Maudet e il capo del Dipartimento delle finanze S. Dal Busco (per il Cantone) GPCT Gruppo permanente congiunto tecnico. Vi siedono rappresentanti della DOI, della DDIP e della Missione svizzera a Ginevra (per la Confederazione), il delegato alla Ginevra internazionale, rappresen- tanti del Dipartimento presidenziale, del Dipartimento delle finanze e della Cancelleria (per il Cantone). Un seggio è stato concesso alla Città di Ginevra, che è rappresentata dal Servizio delle relazioni esterne. GPP Geneva Peacebuilding Platform IAV Immobile amministrativo di Varembé ICANN Internet Corporation for Assigned Names and Numbers IHEID Istituto superiore di studi internazionali e dello sviluppo IUCN Unione internazionale per la conservazione della natura LAU Legge sull’aiuto alle università LdS Limite di spesa LEA Laboratorio di economia applicata, Università di Ginevra LMSI Legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna LSO Legge federale sui privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite MICR Museo internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa MiGe Missione permanente della Svizzera presso l’Ufficio delle Nazioni Unite e le altre organizzazioni internazionali a Ginevra MSF Medici senza frontiere ODPr Ordinanza sui domestici privati OIL Organizzazione internazionale del lavoro OIM Organizzazione internazionale per la migrazione OMC Organizzazione mondiale del commercio OMM Organizzazione meteorologica mondiale

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OMPI Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale OMS Organizzazione mondiale della sanità ONG Organizzazione non governativa ONU Organizzazione delle Nazioni Unite OSCE Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa OSOsp Ordinanza sullo Stato ospite OTIF Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali ferroviari PIL Prodotto interno lordo PMS Paesi meno sviluppati (LDCs) PSI Police de la Sécurité Internationale, Cantone di Ginevra RS Raccolta sistematica SdN Società delle Nazioni SEFRI Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, DEFR SFS Servizio federale di sicurezza, DFGP SWR Sala William Rappard TOC Global initiative against transnational organized crime UEFA Unione delle associazioni calcistiche europee UFCOM Ufficio federale delle comunicazioni UFM Ufficio federale della migrazione, DFGP UIL Ufficio internazionale del lavoro UIT Unione internazionale delle telecomunicazioni UNAIDS Programma delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS UNHCHR Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani UNICEF Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia UNIGE Università di Ginevra UNOG Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra UPU Unione postale universale

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Allegato

Costi stimati dei progetti di costruzione e ristrutturazione presso le sedi di organizzazioni internazionali a Ginevra

Organizzazione Progetto di costruzio- Fabbisogno Partecipazione svizzera internazionale ne/ristrutturazione preventivato (Confederazione, Cantone e Città di Ginevra)

Ufficio delle Piano strategico 837 mio. fr. Il 26 giugno 2013 il nostro Collegio ha Nazioni Unite patrimoniale deciso di partecipare a questo progetto a Ginevra (Strategic con un finanziamento pari al massimo al (ONUG/ Heritage Plan) 50 per cento della somma totale, con un UNOG) limite a 380 milioni di franchi, ossia la Ristrutturazione metà dei costi di costruzione stimati in completa del quel momento, a condizione dell’avvallo Palazzo delle parlamentare e di un contributo sostan- Nazioni ziale da parte del Cantone e della Città di Ginevra. Saranno probabilmente accor- dati un prestito di costruzione (senza interessi, rimborsabile in 50 anni) e un prestito di ristrutturazione (con interessi, rimborsabile in 30 anni). Il Cantone e la Città di Ginevra hanno dichiarato la loro volontà di contribuire al prestito concesso dalla Svizzera nella misura del 30 per cento. Secondo le ultime stime, le spese di costruzione dovrebbero ammontare a 837 milioni di franchi. Il segretario generale dell’ONU presenterà all’Assemblea generale una nuova stima dei costi nel corso della 70a sessione (2015–2016). Federazione Demolizione e 50 mio. fr. Prestito senza interessi per la costruzio- internazionale ricostruzione ne, pari a 50 milioni di franchi (rimbor- delle società di dell’edificio sabile in 50 anni). Approvando il primo Croce Rossa e principale supplemento al preventivo 2014, le Mezzaluna vostre Camere hanno accolto un credito Rossa (FISCR) d’impegno per un prestito di 5 milioni di franchi destinato a finanziare i lavori preliminari. Il Cantone di Ginevra partecipa donando l’edificio attualmente occupato dalla FISCR e prolungando il diritto di usufrutto. Organizzazione Progetto di 240 mio. fr. Prestito senza interessi per la costruzione mondiale della costruzione e di pari a 140 milioni di franchi (rimborsa- sanità (OMS) ristrutturazione (costruzione: bile in 50 anni) accordati dalla Svizzera.

140 mio. fr.; Approvando il primo supplemento al

ristrutturazione: preventivo 2014, le vostre Camere hanno

100 mio. fr.) accolto un credito d’impegno per un

prestito di 14 milioni di franchi destinato a finanziare i lavori preliminari. Le autorità ginevrine hanno comunicato la loro intenzione di partecipare nella misura di non oltre il 30 per cento del prestito svizzero. La questione riguardan- te gli interessi sulla parte del prestito accordato dalle autorità ginevrine, deve ancora essere chiarita.

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Organizzazione Progetto di costruzio- Fabbisogno Partecipazione svizzera internazionale ne/ristrutturazione preventivato (Confederazione, Cantone e Città di Ginevra)

Organizzazione Ristrutturazione 273 mio. fr. I prestiti gravati da interessi per la internazionale della sede ristrutturazione non dovrebbero superare del lavoro (OIL) i 205 milioni di franchi (rimborsabili in

30 anni). Una parte di questa somma è

coperta dall’OIL con mezzi propri e con l’acquisto di una parcella. Unione interna- Progetto di 120 mio. fr. I prestiti per la ristrutturazione o la nuova zionale delle ristrutturazione o costruzione dovrebbero ammontare a 120 telecomunica- nuova costruzione milioni di franchi (rimborsabili in 30 o zioni (UIT) (le decisione non 50 anni in base al tipo di prestito). è ancora defini- tiva)

1520 mio. fr.

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