Modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (LPC); importi massimi riconosciuti per le spese di pigione
Rapporto esplicativo relativo alla modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI (LPC); importi massimi riconosciuti per le spese di pigione
Consultazione
Ufficio federale delle assicurazioni sociali 12 febbraio 2014
1 Antefatti 4
1.1 Interventi parlamentari 4
1.2 La mozione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del
Consiglio nazionale (11.4034) 5
2 Punti essenziali del progetto 6
2.1 Situazione iniziale 6
2.1.1 Computo delle spese di pigione nel calcolo delle PC 6
2.1.2 Adeguamento delle pigioni massime all'evoluzione dei prezzi 7
2.1.3 Ripercussioni dell'aumento delle pigioni massime sui sussidi
federali per le spese di soggiorno in istituto 8
2.2 La situazione dei beneficiari di PC 8
2.2.1 Evoluzione delle pigioni massime dal 1966 8
2.2.2 Situazione attuale 9
2.3 L’evoluzione degli affitti 10
2.3.1 In generale 10
2.3.2 Beneficiari di PC e situazione del mercato immobiliare a livello
cantonale 11
2.3.3 Pigioni: differenze tra città e campagna 13
2.3.4 Pigioni dei beneficiari di PC: differenze tra città e campagna 13
2.3.5 Incidenza della pigione sul budget delle economie domestiche 14
2.4 L'evoluzione delle spese accessorie 15
2.5 Politica dell'alloggio e mercato immobiliare 15
2.6 Confronto con l'aiuto sociale 16
3 Possibili soluzioni 17
3.1 Classificazioni vagliate: città e campagna 17
3.1.1 Introduzione 17
3.1.2 Differenziazione delle pigioni massime secondo le regioni di premi
dell'assicurazione malattie 17
3.1.3 Classificazione “città” e “campagna” dell'UST 18
3.1.4 La ripartizione regionale per la differenziazione delle pigioni
massime 19
3.1.5 Ripartizione regionale dei comuni 20
3.2 Attuazione giuridica 20
3.3 Famiglie ed economie domestiche costituite da più persone 20
3.4 Importi e futuri adeguamenti delle pigioni massime 22
3.5 Sussidi federali per le spese di soggiorno in istituto 23
4 Commento ai singoli articoli 24
5 Ripercussioni finanziarie 26
5.1 In generale 26
5.2 Per la Confederazione e i Cantoni 27
6 Perequazione finanziaria e basi legali 28
6.1 Costituzionalità 28
6.2 Rapporto con il diritto europeo 28
6.3 Compatibilità con la NPC 28
6.4 Delega di competenze legislative 28
6.5 Rapporto con la LPGA 28
Rapporto
1 Antefatti
1.1 Interventi parlamentari
Nel 2008, il Consiglio federale ha proposto di accogliere il postulato Allemann 08.3580 «Prestazioni complementari all'AVS e all'AI. Aumentare gli importi per le spese d'affitto», che lo incaricava di aumentare gli importi massimi riconosciuti per le spese di pigione e di valutare se fosse possibile tenere conto della situazione delle economie domestiche costituite da più persone nonché di esaminare altre proposte che gli paressero degne di considerazione. Questo intervento parlamentare è stato seguito da altri di tenore identico o simile , che sono stati respinti in parte perché si voleva attendere il rapporto in risposta al postulato Allemann. Dopo le opposizioni incontrate al Consiglio nazionale, tuttavia, il postulato Allemann è infine stato tolto di ruolo per scadenza del termine. Il 25 marzo 2009, il Cantone di Basilea-Città ha depositato l'iniziativa «Adeguamento dell'importo massimo delle spese di locazione per le economie domestiche composte di più persone. Considerazione delle spese accessorie» (09.307), in cui chiedeva l'aumento degli importi massimi riconosciuti per le spese di pigione delle economie domestiche costituite da più persone nel calcolo delle prestazioni complementari (PC) e il computo dei conguagli versati per le spese accessorie, fino a concorrenza della pigione massima. Il 15 dicembre 2010, respingendo l'iniziativa, il Consiglio degli Stati ha seguito la raccomandazione della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità. Il 16 febbraio 2011, l'omologa commissione del Consiglio nazionale, dopo aver avviato il dibattito sull'iniziativa, ha rinviato la relativa decisione, incaricando l'Amministrazione di esaminare approfonditamente la questione e di redigere un rapporto in merito.
Mozioni Glanzmann-Hunkeler 08.3650, Zysiadis 08.3689 e 09.3180, Schenker 10.3180 e Glanzmann-Hunkeler 10.4019.
1.2 La mozione della Commissione della sicurezza sociale e della
sanità del Consiglio nazionale (11.4034) Il 2 settembre 2011 la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale ha proseguito il dibattito sull'iniziativa del Cantone di Basilea-Città sulla base del rapporto nel frattempo redatto dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, che analizzava l'evoluzione media degli affitti, la situazione delle famiglie beneficiarie di PC, le differenze tra regioni urbane e rurali, la procedura per il rimborso delle spese accessorie, l'importo forfettario per un appartamento agibile in carrozzella e le ripercussioni dell'aumento delle pigioni massime sui sussidi federali per le spese di soggiorno in istituto. Soprattutto la situazione delle famiglie beneficiarie di PC, le differenze tra città e campagna e le ripercussioni sui sussidi federali hanno indotto la Commissione a depositare una propria mozione (v. allegato 1) invece dell'iniziativa del Cantone di Basilea-Città. Il 30 novembre 2011, il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione, raccomandazione seguita dal Consiglio nazionale il 12 dicembre
2011 e dal Consiglio degli Stati il 1° giugno 2012.
Rapport sur l’adaptation des montants maximaux en matière de loyer dans les prestations complémentaires (PC) du 10 août 2011, Ufficio federale delle assicurazioni sociali; consultabile all'indirizzo http://www.parlament.ch/f/dokumentation/berichte/berichte- legislativkommissionen/kommission-fuer-soziale-sicherheit-und-gesundheit- sgk/Documents/bericht-bsv-mietzinsmaxima-2011-08-10-f.pdf.
2 Punti essenziali del progetto
2.1 Situazione iniziale
2.1.1 Computo delle spese di pigione nel calcolo delle PC
Insieme all'importo destinato alla copertura del fabbisogno generale vitale e all'importo forfettario per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico- sanitarie, la pigione rappresenta una delle principali voci di spesa dei beneficiari di PC che vivono a casa. Nel calcolo delle PC figura quale voce a sé stante e non è quindi inclusa nell'importo forfettario destinato alla copertura del fabbisogno generale vitale. Per il calcolo delle PC è riconosciuta la pigione effettiva fino a concorrenza dell'importo massimo. È quindi rispettato in particolar modo il principio di adeguatezza al bisogno.
Il diritto vigente prevede due importi massimi per le spese di pigione, uno di 1100 franchi mensili per le persone sole e uno di 1250 franchi mensili per i coniugi e le famiglie (ossia 13 200 e 15 000 franchi all'anno). Alle persone che necessitano di un appartamento agibile in carrozzella sono riconosciuti fino a 300 franchi in più al mese (3600 fr. all'anno).
Per le spese accessorie (v. cap. 2.4) è computato soltanto l'importo forfettario previsto dal contratto d'affitto fino a concorrenza della pigione massima applicabile. Gli importi massimi per le spese di pigione sono pertanto importi lordi. Dato che nel calcolo delle PC non si tiene conto dei conguagli (né positivi né negativi), i beneficiari di PC devono saldare eventuali richieste di rimborso tramite l'importo per il fabbisogno generale
Esempio di calcolo delle PC: Spese riconosciute: Fabbisogno generale vitale: 19 210 fr. Pigione: 13 200 fr. Premio medio AMal: 5 112 fr. Totale spese: 37 522 fr. Redditi computabili: Rendita AVS: 24 720 fr. Rendita PP: 3 600 fr. Totale redditi: 28 320 fr. PC annua: 37 522 – 28 320 = 9 202 fr. Art. 10 cpv. 1 lett. b n. 1 e 2 LPC. Art. 10 cpv. 1 lett. b n. 3 LPC. Art. 10 cpv. 1 lett. b LPC.
vitale. Questa procedura è stata scelta per motivi di razionalità amministrativa, onde evitare la verifica di tutti i conteggi finali.
Se un'economia domestica è costituita da più persone, la pigione (spese accessorie incluse) è dapprima divisa in parti uguali tra di loro per determinarne la quota effettivamente computabile. Questa quota effettiva del beneficiario di PC è successivamente riconosciuta come spesa nel calcolo delle PC fino all'importo massimo computabile. Se per esempio quattro persone convivono in un'abitazione che costa 2000 franchi al mese, al beneficiario di PC sono computati 500 franchi. L’importo massimo computabile è di 1100 franchi. Se due beneficiari di PC non coniugati convivono (concubinato), a ognuno di loro può essere computata una quota della pigione fino a 1100 franchi mensili. Questa coppia potrebbe pertanto permettersi un'abitazione con una pigione fino a 2200 franchi. Per i coniugi e le famiglie, indipendentemente dal numero dei componenti, l'importo massimo è invece di 1250 franchi.
2.1.2 Adeguamento delle pigioni massime all'evoluzione dei prezzi
Secondo l'articolo 19 della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC) , quando procede all'adeguamento delle rendite AVS e AI il Consiglio federale può rivedere anche gli importi delle spese riconosciute, dei redditi computabili e delle spese di malattia e d’invalidità. Dal 1990, il Consiglio federale adegua l'importo per il fabbisogno generale vitale all'evoluzione dei prezzi e dei salari (indice misto) contemporaneamente alle rendite AVS e AI e in misura identica. L'ultimo adeguamento delle pigioni massime risale invece al 2001, quando gli importi furono aumentati di 1200 franchi all'anno sia per le persone sole che per i coniugi. Gli importi precedenti erano di 12 000 e 13 800 franchi all'anno (ossia 1000 e 1150 franchi al mese)
8 RS 831.30
2.1.3 Ripercussioni dell'aumento delle pigioni massime sui sussidi
federali per le spese di soggiorno in istituto In caso di adeguamento degli importi massimi per le spese di pigione, aumentano non soltanto le uscite delle PC per le persone che vivono a casa (PC periodiche), ma, nel diritto vigente, anche i sussidi federali per le spese di soggiorno in istituto, dato che la Confederazione copre i 5/8 delle PC annue delle persone che vivono in un istituto o in un ospedale, che comprendono anche le spese di pigione. La quota a carico della Confederazione è determinata calcolando le PC come se queste persone vivessero a casa. Per questo calcolo viene sempre computata la pigione massima possibile. Di conseguenza, l'aumento dell'importo massimo per le spese di pigione si ripercuote oggi interamente sulla quota delle spese di soggiorno in istituto a carico della Confederazione. Non è così, invece, per i beneficiari di PC che vivono a casa: dato che a questi è computata soltanto la pigione effettiva (fino all'importo massimo), un aumento causa costi supplementari soltanto nel caso delle persone il cui affitto supera i precedenti importi massimi, che rappresentano attualmente il 28 per cento dei beneficiari (v. n. 2.2.2).
2.2 La situazione dei beneficiari di PC
2.2.1 Evoluzione delle pigioni massime dal 1966
Quando nel 1966 furono introdotte le PC, per le spese di pigione fu fissato un importo massimo computabile molto basso. Per le persone sole ammontava a 750 franchi all'anno (62,5 fr. al mese). In occasione dell'ultimo adeguamento, nel 2001, l’importo ha raggiunto i 13 200 franchi (1100 fr. al mese). Tra il 1966 e il 2001 è dunque aumentato del 1700 per cento, ossia di 17 volte. Questo forte aumento delle pigioni massime computabili è dovuto all'evoluzione delle PC medesime, che hanno iniziato ad adempiere il mandato costituzionale della garanzia del fabbisogno vitale soltanto nel 1987, con l'entrata in vigore della seconda revisione della LPC. L'aumento delle spese di pigione riconosciute è stato uno dei
passi fondamentali in questa direzione. L'importo per il fabbisogno generale vitale, invece, era meno distante dal bisogno effettivo. A titolo di paragone, nel medesimo periodo, ossia dal 1966 al 2001, esso è aumentato solo del 560 per cento.
Dei beneficiari che vivevano a casa nel 2012, 109 141 ricevevano PC all'AVS, gli altri 73 548 PC all'AI.
2.2.2 Situazione attuale
Nel 2012 sono state versate PC a circa 267 900 aventi diritto. Un quarto di loro viveva in un istituto, tre quarti (197 400 persone) a casa. Complessivamente, nel 2012 gli importi massimi permettevano di coprire le spese di pigione nel 72 per cento dei casi. Dopo l'ultimo adeguamento, nel 2001, essi erano sufficienti per l'89 per cento dei beneficiari di PC soli, una quota che è progressivamente scesa fino al 72 per cento nel 2012. La quota delle coppie sposate è scesa di 17 punti percentuali, passando dall'85 al 68 per cento. Per quanto concerne le famiglie (o le economie domestiche costituite da più persone) i dati disponibili per il 2001 si riferiscono soltanto alle economie domestiche di tre persone. In quell'anno, la pigione massima era sufficiente per il 71 per cento delle famiglie di tre persone, mentre nel 2012 la quota è ormai scesa al 60 per cento. Il tasso di copertura è inversamente proporzionale al numero dei membri della famiglia: sempre nel 2012, l'importo massimo ha permesso di pagare interamente l'affitto a meno del 50 per cento delle famiglie di quattro persone e a circa il 40 per cento di quelle di cinque persone.
11 FF 1985 80 Il diritto alle PC può comportare l'inclusione di altre persone nel calcolo delle PC, cosicché l'avente diritto riceve PC anche per altre persone, quali il coniuge o i figli. Statistique des prestations complémentaires à l'AVS et à l'AI 2012, Ufficio federale delle assicurazioni sociali (disponibile in francese e in tedesco). Dei beneficiari che vivevano a casa nel 2012, 109 141 ricevevano PC all'AVS, gli altri 73 548 PC all'AI.
2.3 L’evoluzione degli affitti
2.3.1 In generale
Dal 2001, l'anno dell'ultimo adeguamento degli importi massimi per le spese di pigione, al 2012, in Svizzera l'indice degli affitti è cresciuto del 18,3 per cento. Questo indice si riferisce alle pigioni nette (per le spese accessorie v. cap. 2.4). Negli ultimi anni, ad eccezione del 2008, gli aumenti dell'indice degli affitti sono stati superiori a quelli dell'indice dei prezzi al consumo. Dalla fine del 2000, la crescita più forte delle pigioni medie, con un aumento del 21 per cento, è stata registrata dagli appartamenti di tre locali, quella più bassa dagli appartamenti di 5 locali, con un incremento del 17,3 per cento. Le persone che hanno un rapporto di locazione in corso risentono meno di questa evoluzione, poiché il diritto vigente prevede regole che tutelano gli inquilini dagli aumenti abusivi degli affitti .
A ciò si aggiunge che nell'ultimo decennio i tassi ipotecari sono diminuiti. Spesso, gli affitti vengono aumentati al momento del cambiamento di inquilino, dato che i nuovi contratti di locazione sono più facili da assoggettare alla legge del mercato. In linea di principio, i locatari possono chiedere una riduzione della pigione in caso di diminuzione del tasso d'interesse di riferimento. Il locatore può tuttavia compensare la diminuzione con il 40 per cento del rincaro e un importo forfettario per l'aumento dei costi, che varia da un Cantone all'altro. Questo significa che spesso il margine di manovra per una riduzione delle pigioni è scarso.
La domanda di alloggi è ormai da diverso tempo ad alti livelli. Dal 2001 al
2009 la popolazione è aumentata tra lo 0,6 e l'uno per cento all'anno e nel
2010 l'incremento è stato addirittura del 2,1 per cento. Ogni punto
Fonte: Ufficio federale di statistica; 12/2000: 176,3; 12/2012: 208,6; base dell'indice: 1982. Panoramica del mercato dell'alloggio, febbraio 2011, pag. 4. Art. 269 CO (Pigioni abusive). Enquête de structure sur les loyers 2003, Ufficio federale di statistica, pag. 34 (in francese e in tedesco). Tasso ipotecario di riferimento: tasso ipotecario preso come riferimento per i rapporti di locazione. Il tasso viene aggiornato non appena la media dei tassi ipotecari praticati dalle banche subisce una variazione di 0,25 punti percentuali.
percentuale equivale a 80 000 persone. Nonostante dopo il 2002 la produzione immobiliare sia notevolmente aumentata, dal 2003 il tasso di abitazioni sfitte è rimasto più o meno stabile, attorno all'uno per cento. Per avere un mercato immobiliare funzionante, questa percentuale dovrebbe situarsi tra l'uno e il due per cento, a seconda delle dimensioni e della struttura del mercato regionale. Nell’estate del 2013 il tasso di abitazioni sfitte era dello 0,96 per cento a livello svizzero, ma nei centri urbani era molto più basso che nelle regioni periferiche. I Cantoni di Ginevra, Zugo, Basilea-Campagna e Vaud, per esempio, presentavano un tasso al di sotto dello 0,5 percento, con un record negativo dello 0,3 per cento nell'agglomerazione di Losanna. Sull'altro fronte, nei Cantoni di Appenzello Esterno e di Glarona si registrava un tasso di abitazioni sfitte dell’1,5 per cento e in quelli del Giura e di Soletta addirittura del 2 per cento.
2.3.2 Beneficiari di PC e situazione del mercato immobiliare a livello
cantonale Il grafico seguente illustra la quota dei beneficiari di PC ai quali è stata riconosciuta la pigione massima nel 2012. Come già spiegato nel capitolo 2.2.2, a causa dei limiti previsti per le spese di pigione, in media in Svizzera il 28 per cento dei beneficiari di PC non può farsi computare interamente la pigione effettiva. Le differenze tra i mercati immobiliari cantonali esposte al capitolo 2.3.1 sono riscontrabili anche tra i beneficiari di PC. Nei Cantoni del Giura e di Glarona, per esempio, che presentano un elevato tasso di abitazioni sfitte, le quote delle persone che raggiungono la pigione massima sono infatti più basse.
Il tasso di abitazioni sfitte è il rapporto percentuale tra il totale delle abitazioni sfitte e il totale approssimativo di tutte le abitazioni e dà un'idea del rapporto tra la domanda e l'offerta sul mercato immobiliare; v. pagina UST
Grafico 1: quota dei casi PC con la pigione massima lorda computabile, per Cantone, nel 2012
ZG ZH BL BS LU GR SG NW AG SZ AI GE Svizzera TG TI BE OW SH SO VD AR FR UR GL NE VS JU
0.0 10.0 20.0 30.0 40.0 50.0 60.0
Casi PC con pigione massima (in %)
2.3.3 Pigioni: differenze tra città e campagna
Il tasso di abitazioni sfitte mostra che sul mercato immobiliare vi è un forte scompenso tra la domanda e l'offerta nelle regioni urbane (soprattutto nei grandi centri quali Zurigo o Ginevra), mentre nelle regioni e soprattutto nei Cantoni rurali la situazione può essere definita equilibrata. In linea di massima, nelle regioni rurali le pigioni sono più basse che nei centri urbani e nelle loro cinture periferiche. Il divario, poco significativo nel caso delle abitazioni di piccole dimensioni, aumenta a partire da 3 locali per diminuire nuovamente a partire da sei locali. Anche la differenza tra gli affitti delle abitazioni di piccole e di grandi dimensioni è maggiore nei Cantoni urbani che non in quelli rurali.
Spesso il livello delle pigioni dipende anche dalla pressione fiscale ed è quindi superiore alla media nei Cantoni con aliquote d'imposta basse.
2.3.4 Pigioni dei beneficiari di PC: differenze tra città e campagna
Prima della revisione totale della LPC, avvenuta nel quadro della Nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), i Cantoni avevano la possibilità di adeguare il computo della pigione alla situazione del loro mercato immobiliare. Potevano per esempio stabilire un importo massimo più basso rispetto a quello previsto dalla legge. Due Cantoni (NE e GR) hanno fatto uso di questa possibilità. Dall'entrata in vigore della nuova LPC, nel 2008, in tutta la Svizzera vigono gli importi massimi stabiliti dalla legge.
Come illustra il grafico seguente, le differenze rilevate tra le regioni urbane e quelle rurali sono riscontrabili anche nelle pigioni dei beneficiari di PC. I beneficiari residenti in città pagano infatti mediamente 132 franchi, ossia il
16 per cento, in più rispetto a quelli che vivono in campagna.
Enquête de structure sur les loyers 2003 – Résultats détaillés, Neuchâtel, 2007, pag. 22 (in francese e in tedesco).
Grafico 2: pigione lorda nelle regioni urbane / rurali e numero di persone per caso, nel 2012
Totale
1 persona
2 persone
Città
Campagna
3 persone
4 persone
0 200 400 600 800 1000 1200 1400 1600 1800
Pigione lorda in franchi al mese, mediana
La differenza tra le regioni urbane e quelle rurali è riscontrabile anche nell'andamento degli affitti dei beneficiari di PC, che dall'ultimo adeguamento degli importi massimi, nel 2001, sono aumentati del 25,5 per cento in città e soltanto del 13,6 per cento in campagna. L'80 per cento dei beneficiari di PC vive in città e subisce quindi gli aumenti più marcati degli affitti.
2.3.5 Incidenza della pigione sul budget delle economie domestiche
I dati più recenti mostrano che rispetto al 2001, nel 2011 l'incidenza della pigione sul budget delle economie domestiche è aumentata praticamente in tutte le fasce di reddito, passando in media dal 19 al 20 per cento. La fascia più colpita da questa evoluzione è quella delle persone con un reddito inferiore a 4000 franchi al mese, il cui onere locativo medio è
L'indice degli affitti dell'UST non fa una distinzione tra città e campagna, ragion per cui si è fatto ricorso ai dati statistici delle PC.
aumentato di circa il 4 per cento dal 2001, raggiungendo una quota pari a un terzo del budget dell'economia domestica.
2.4 L'evoluzione delle spese accessorie
Le spese accessorie sono la remunerazione dovuta per le prestazioni fornite dal locatore in relazione all’uso della cosa o che servono a mantenerla in stato idoneo all’uso cui è destinata. Si compongono delle spese di riscaldamento e delle spese di esercizio. Le prime dipendono sostanzialmente dal prezzo dell'olio combustibile, che tra il 2001, l'anno dell'ultimo adeguamento delle pigioni massime, e il 2013 è più che raddoppiato, passando da ca. 50 a oltre 100 franchi per 100 litri. Pur con qualche oscillazione, complessivamente negli ultimi dieci anni la crescita è stata costante. Le altre voci usuali delle spese accessorie, quali l'elettricità o l'acqua calda sono rimaste più stabili e seguono spesso l'andamento generale dell'inflazione.
2.5 Politica dell'alloggio e mercato immobiliare
Come spiegato più sopra, il numero dei beneficiari di PC che non riescono più a coprire le spese di pigione con gli importi massimi aumenta di anno in anno. Dall'ultimo adeguamento di questi importi (pigioni lorde, 2001), l'indice degli affitti (basato sulle pigioni nette) è aumentato del 18,3 per cento. Tra il 1996 e il 2003, le spese accessorie sono addirittura aumentate in misura doppia rispetto agli affitti netti. Gli alloggi sussidiati con fondi pubblici e il diritto di locazione vigente non bastano ad arginare questa evoluzione. Non si può pertanto presupporre che i beneficiari di PC troveranno un'abitazione sussidiata o riusciranno a ottenere una riduzione della pigione contestandone l'importo, due eventualità che altrimenti
Durchschnittliche Mietbelastung nach Einkommensklassen; Quelle BFS/BWO UST, Indice nazionale dei prezzi al consumo, olio combustibile. La limitazione a questo periodo è dovuta ai dati disponibili.
andrebbero prese in considerazione per stabilire l'entità dell'adeguamento delle pigioni massime.
2.6 Confronto con l'aiuto sociale
Nell'ambito dell'aiuto sociale, la pigione e le spese accessorie vengono interamente riconosciute, se rientrano nella norma. A seconda del Cantone o del Comune sono previsti importi massimi diversi, stabiliti in apposite direttive. Se tuttavia le spese d'alloggio sono eccessive, gli enti pubblici le accettano soltanto finché non si riesce a trovare una soluzione accettabile meno cara. Le pigioni massime previste per le PC non possono invece essere superate in alcun caso. Gli organi esecutivi dell'aiuto sociale hanno il compito di assistere i beneficiari di prestazioni nella ricerca di alloggi a prezzo moderato. A tal fine intrattengono contatti con i locatori e conoscono le disponibilità in questo segmento del mercato. Le PC non prevedono un tale sistema. Contrariamente a queste ultime, l'aiuto sociale tiene conto delle dimensioni dell'economia domestica per il computo della pigione.
v. in proposito pag. 3, nota 2. Direttive COSAS 12/07.
3 Possibili soluzioni
3.1 Ripartizioni vagliate: città e campagna
3.1.1 Introduzione
Come spiegato ai capitoli 2.3.3 e 2.3.4, si rileva un notevole divario tra gli affitti delle regioni urbane e quelli delle regioni rurali. L’introduzione di più importi massimi delle spese di pigione dovrebbe permettere di tenere conto adeguatamente di questo aspetto. In questo modo sarà rafforzato il principio dell'adeguatezza al bisogno, già oggi applicato grazie al computo della pigione effettiva.
Per tenere conto delle differenze regionali tra le pigioni, come richiesto dalla mozione, sono state valutate tre possibilità: la ripartizione in regioni di premi dell'assicurazione malattie nonché le classificazioni dei comuni dell'Ufficio federale di statistica (UST) in 22 e 9 tipi e la conseguente ripartizione in comuni urbani e comuni rurali. Si è inoltre verificato se, tenendo conto anche delle differenze tra le grandi regioni della Svizzera , fosse possibile ottenere una ripartizione ancora più precisa.
3.1.2 Differenziazione delle pigioni massime secondo le regioni di
premi dell'assicurazione malattie Nell'assicurazione malattie sono previsti premi diversi in funzione delle differenze regionali dei costi dell’assistenza sanitaria. In molti casi, queste differenze corrispondono a quelle tra le pigioni, poiché nelle regioni densamente popolate gli affitti sono di regola più elevati e la stessa
v. la classificazione dell'UST in Comuni urbani e rurali (1-4) all'indirizzo http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/infothek/nomenklaturen/blank/blank/raum _glied/01.html. Questa classificazione non è stata creata appositamente per le pigioni, ma ne mette in evidenza le differenze (v. cap. 2.3.4). Pertanto può risultare inappropriata per singole città o località. Regione del Lemano (VD, VS, GE), Espace Mittelland (BE, FR, SO, NE, JU), Svizzera nordoccidentale (BS, BL, AG), Zurigo (ZH), Svizzera orientale (GL, SH, AR, AI, SG, GR, TG), Svizzera centrale (LU, UR, SZ, OW, NW, ZG) e Ticino (TI). Art. 61 cpv. 2 LAMal.
correlazione è generalmente riscontrabile anche per i costi del settore sanitario, che determinano l'ammontare dei premi. L'applicazione di questa ripartizione necessiterebbe tuttavia allineamenti regolari, dato che i criteri non sono del tutto uniformi e che il sistema è in costante evoluzione. Pertanto, si è rinunciato ad adottare questa ripartizione.
3.1.3 Ripartizione città - campagna dell'UST
Le differenze illustrate nei capitoli 2.3.3 e 2.3.4 tra gli affitti delle regioni urbane e quelli delle regioni rurali si basano sulla ripartizione geografica dell'UST, che ha classificato i Comuni svizzeri in 22 tipi in base a criteri quali il numero di posti di lavoro, la quota di case plurifamiliari, la ricchezza, il turismo, la struttura demografica e la funzione di centro. Questi 22 tipi sono ulteriormente raggruppati in 9 tipi, distinti in regioni urbane (centri, comuni suburbani, comuni periurbani, comuni con redditi elevati ecc.) e regioni rurali (comuni pendolari rurali, comuni agricoli misti e comuni agricoli). La distinzione tra regioni urbane e regioni rurali prevede quattro livelli: i comuni della zona centrale delle agglomerazioni (regione “città”), i comuni della cintura delle agglomerazioni (regione “agglomerazione”), le città isolate e, infine, i comuni rurali (regione “campagna”).
Si è inoltre valutata l'opportunità di fare una distinzione tra le grandi regioni svizzere, in modo da tenere conto dei loro vantaggi o svantaggi territoriali. Le differenze sono però risultate troppo esigue e si è quindi rinunciato a questa ulteriore distinzione, optando per la ripartizione geografica dell'UST.
3.1.4 La ripartizione
30 regionale per la differenziazione delle pigioni
massime Ai fini della differenziazione regionale delle pigioni massime, le “città isolate”, in cui vive soltanto lo 0,8 per cento dei beneficiari di PC, sono state incluse nella regione “città”. Le pigioni medie dei beneficiari di PC che vivono nelle regioni “città” e “agglomerazione” presentano una differenza molto esigua, pari a 10 franchi al mese, e sono addirittura leggermente più elevate nell’agglomerazione. Per questo motivo le regioni “città”, “agglomerazione” e “città isolate” sono state raggruppate in una sola, la regione "città", mentre tutti gli altri comuni rientrano nella regione “campagna”.
A causa della precarietà della situazione dell’alloggio nelle grandi città è stata considerata una ripartizione che tenga conto di questo fatto. La classificazione in 22 comuni dell'UST prevede un tipo adeguato, denominato "grandi centri" (tipo 1), che include Zurigo, Basilea, Berna, Losanna e Ginevra.
Nei grandi centri vive il 20 per cento, in città il 62 per cento e in campagna il 18 per cento dei beneficiari di PC.
Le differenze tra le pigioni medie mensili dei beneficiari di PC ammontano a 25 franchi tra i grandi centri e la città e a 126 franchi tra la città e la campagna.
Il sistema proposto nel presente rapporto prevede dunque le tre regioni seguenti (v. cartina nell’allegato 2):
Le tre regioni per le pigioni massime delle PC
Regione 1 Grandi centri Zurigo, Berna, Basilea, Ginevra e Losanna Regione 2 Città Altre città (Winterthur, Friburgo, Bienne ecc.), città isolate (p.es. Langenthal) e agglomerazioni Regione 3 Campagna Comuni rimanenti
Tutti i dati utilizzati in questo capitolo provengono dal registro delle PC 2011.
3.1.5 Ripartizione regionale dei comuni
La ripartizione dei singoli comuni nei vari livelli territoriali e nelle varie tipologie è riportata in una tabella (disponibile soltanto in tedesco e in francese) aggiornata annualmente dall’UST. Le classificazioni determinanti ai fini del presente rapporto figurano nella colonna “Type de communes (22)” della sezione “Les typologies territoriales” per la regione 1 e nella colonna “Régions urbaines/rurales” della sezione "Les régions d'analyse" per le regioni 2 e 3. I comuni dei tipi 1-3, eccettuati i cinque grandi centri, appartengono alla regione "città", quelli del tipo 4 alla regione "campagna". La tabella può essere consultata all'indirizzo seguente: http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/infothek/
3.2 Attuazione giuridica
La ripartizione nelle tre regioni dovrà essere stabilita nell'ordinanza. Nella legge, invece, andrà introdotta una norma di delega che attribuisca al Consiglio federale la competenza di procedere alla ripartizione sulla base di quella dell'UST. Una siffatta norma di delega adempie i requisiti richiesti per questo genere di disposizioni.
3.3 Famiglie ed economie domestiche costituite da più persone
L'analisi della situazione delle famiglie (o economie domestiche costituite da più persone) presentata al capitolo 2.2.2 mostra che attualmente la pigione massima computabile nel calcolo delle PC è insufficiente in almeno la metà dei casi. Quando furono introdotte le PC, nel 1966, tra i beneficiari le famiglie erano poche. La crescita del numero dei beneficiari di rendite AI (e quindi di PC) giovani negli ultimi dieci – quindici anni ha portato a un aumento del numero delle famiglie beneficiarie di PC. La nuova regolamentazione dovrà tenere conto di questa nuova situazione fissando la pigione massima in base alle dimensioni dell'economia domestica. Sarà
tuttavia fissato un limite massimo di quattro persone, ragion per cui non saranno accordati importi supplementari per ulteriori persone.
Dopo aver determinato la pigione massima per l’economia domestica, sarà stabilita quella per ciascuna persona. Pertanto, la pigione massima non dipenderà più dallo stato civile e i beneficiari di PC celibi/nubili che convivono con altre persone (beneficiarie o meno di PC) non saranno più avvantaggiati rispetto alle coppie sposate.
Fissando la pigione massima individuale in funzione del numero dei componenti dell’economia domestica, questa regolamentazione terrà conto anche del risparmio derivante dalla divisione della pigione tra più persone. Attualmente, alle persone celibi/nubili che vivono in un’economia domestica di più persone è riconosciuta una quota della pigione che può arrivare fino all’importo massimo per le persone sole. Nonostante già oggi in questi casi la pigione venga suddivisa in base al numero di persone che compongono l’economia domestica è tuttavia possibile che a un beneficiario di PC venga riconosciuta una quota della pigione fino a 1100 franchi mensili. Questo significa che se il beneficiario vive, per esempio, con altre due persone, l’appartamento può costare fino a 3300 franchi. Con il nuovo sistema proposto, a questa persona sarebbe riconosciuta una pigione massima di 592 franchi (nei grandi centri).
Poiché già oggi per il computo della pigione devono essere indicati tutti i membri di un'economia domestica, questa modifica non porrebbe alcun problema di accertamento.
All’importo di base, che corrisponde all’importo massimo per una persona sola, saranno aggiunti a seconda del caso importi supplementari per una seconda, terza e quarta persona. Questa prima operazione tiene dunque conto delle dimensioni dell'economia domestica. La seconda operazione consiste nel dividere la somma tra l'importo di base e i supplementi per il numero dei componenti dell'economia domestica. In questo modo si ottiene la pigione massima individuale.
Esempio: famiglia di 5 persone (importi mensili) Economia domestica a
1 persona (importo di base) 1345 fr.
a
2 persona (supplemento) +230 fr.
a
3 persona (supplemento) +200 fr.
a
4 persona (supplemento) +150 fr.
a
5 persona (supplemento) 0 fr.
Pigione massima in funzione delle 1925 fr. dimensioni dell’economia domestica Divisione per il numero di persone :5 Pigione massima per persona 385 fr.
3.4 Importi delle pigioni massime e futuri adeguamenti
Gli importi per persona sono calcolati in base all’aumento dell’indice degli affitti dall’ultimo adeguamento del 2001, pari al 18,3 per cento, e al tasso di copertura. Questo tasso indica la percentuale dei beneficiari di PC per i quali gli importi massimi bastano a coprire le spese di pigione. Gli importi sono stati fissati in modo tale da raggiungere una copertura il più possibile uniforme, del 90 per cento, per tutte le categorie (regione e dimensioni dell’economia domestica). Partendo da questo principio, sono proposti i nuovi importi seguenti:
Importi di base e supplementi
Grandi centri Città Campagna
Prima persona / importi 1‘345 fr. 1‘290 fr. 1‘200 fr. di base a
2 persona 230 fr. 225 fr. 250 fr.
a
3 persona 200 fr. 125 fr. 150 fr.
a
4 persona 150 fr. 125 fr. 100 fr.
Questi importi corrispondono a un incremento del 18,2 per cento, molto vicino all’aumento del 18,3 per cento registrato dall’indice degli affitti dal
2001 a oggi. È così adempiuta la richiesta della mozione di adeguare le
pigioni massime all’evoluzione dell’indice.
Per i futuri adeguamenti il Consiglio federale potrà fondarsi sulla vigente disposizione dell’articolo 19 LPC (v. cap. 2.1.2), che in caso di necessità gli dà la possibilità di adeguare in modo appropriato le pigioni massime. Non saranno necessarie modifiche di legge, poiché il Consiglio federale procederà agli adeguamenti in adempimento del mandato costituzionale delle PC, che hanno il compito di garantire il fabbisogno vitale.
3.5 Sussidi federali per le spese di soggiorno in istituto
Come spiegato al capitolo 2.1.3, dato che per ogni beneficiario di PC che vive in un istituto la Confederazione paga sempre la pigione massima, senza misure di accompagnamento l'aumento della medesima causerebbe una forte crescita dei sussidi federali per le spese di soggiorno in istituto.
Per evitare un tale effetto, nel calcolo distintivo continuerà a essere utilizzato l'attuale importo della pigione massima per le persone sole (13 200), che di conseguenza non corrisponderà a quello computato alle persone che vivono a casa. Questa differenza è oggettivamente giustificata dal fatto che il rincaro degli affitti concerne le persone che vivono a casa e non quelle che vivono in istituto. In questo modo sarà adempiuta la richiesta della mozione di impedire che i futuri adeguamenti delle pigioni massime incidano sui sussidi federali per le spese di soggiorno in istituto.
4 Commento ai singoli articoli
Art. 10 cpv. 1 lett. b
N. 1
Gli importi massimi valgono per le persone che vivono sole oppure fungono da importo di base per il calcolo della pigione massima individuale dei singoli membri di un’economia domestica composta da più persone. Gli importi, identici per gli adulti e i minorenni, variano a seconda della regione di appartenenza (“grandi centri”, “città” o “campagna”) del comune in cui abita il beneficiario di PC. Fa stato la classificazione del comune politico in cui è ubicata l’abitazione affittata.
N. 2
Se un’economia domestica è composta da più persone, la pigione massima è aumentata mediante supplementi fino alla quarta persona. Gli importi dei supplementi, identici per gli adulti e i minorenni, variano a seconda della regione di appartenenza (“grandi centri”, “città” o “campagna”) del comune in cui abita il beneficiario di PC. Fa stato la classificazione del comune politico in cui è ubicata l’abitazione affittata.
bis Cpv. 1
Questo capoverso stabilisce il nuovo principio secondo cui per ogni persona è stabilita una pigione massima calcolata in funzione delle dimensioni dell'economia domestica (fino a un massimo di quattro persone). In questo modo lo stato civile diventa irrilevante e si tiene conto delle esigenze di spazio crescenti in funzione del numero di persone.
La pigione massima di ciascuna persona che vive in un’economia domestica costituita da più persone va stabilita mediante l'importo di base e i supplementi. All'importo di base è aggiunto un supplemento per ogni ulteriore persona che vive nell'abitazione, indipendentemente dal fatto
che questa sia inclusa o meno nel calcolo delle PC. È pertanto irrilevante che l'economia domestica sia costituita da una coppia di coniugi o di concubini, da una famiglia o da una comunità abitativa di persone con o senza diritto alle PC. La somma dell'importo di base di cui al numero 1 (importo per una persona che vive sola) e dei supplementi, computati conformemente al numero 2 in base al numero di altre persone che vivono nella stessa abitazione, corrisponde all'importo massimo della pigione per un'economia domestica di determinate dimensioni. Tuttavia non possono essere prese in considerazione più di quattro persone.
Questo importo massimo è successivamente diviso per il numero dei componenti dell'economia domestica. La pigione massima va divisa per il numero effettivo di persone che vivono nell’economia domestica, anche se sono più di quattro e quindi l’importo massimo è soggetto a limitazione. In questo modo si ottiene la pigione massima per ciascuna persona.
ter Cpv. 1
Al Consiglio federale è conferita la competenza di procedere alla ripartizione dei comuni nelle tre regioni “grandi centri”, “città” e campagna” sulla base della ripartizione geografica dell'UST.
Art. 13 cpv. 2
Lo scopo di questa modifica è quello di mantenere invariati i sussidi federali per le spese di soggiorno in istituto, impedendo che il loro importo aumenti in seguito all'adeguamento delle pigioni massime. Per questa ragione, nella legge è introdotto, in cifre, l'attuale importo di 13 200 franchi (= «massima pigione possibile secondo l’articolo 10 capoverso 1 lettera b numero 1», valore in vigore per le persone sole dal 2001).
5 Ripercussioni finanziarie
5.1 In generale
L'aumento degli importi massimi per le spese di pigione dei beneficiari di PC proposto causerà costi supplementari complessivi di 76 milioni di franchi all'anno, il che equivale all’1,7 per cento delle uscite annue complessive delle PC (ca. 4500 mio. fr.).
Le attuali pigioni massime non sono più sufficienti per 46 500 dei 167 000 beneficiari di PC aventi diritto che vivono a casa e sono locatari. Circa
17 500 aventi diritto beneficeranno interamente dell'aumento, con un
costo medio pari a 2500 franchi all'anno e costi complessivi per 43,8 milioni di franchi. Altri 29 000 aventi diritto necessiteranno soltanto di una parte dell'aumento per coprire le loro spese di pigione, con un costo medio pari a 1130 franchi all'anno e costi complessivi per 32,8 milioni di franchi. Dato che l'adeguamento delle pigioni massime farà aumentare le spese riconosciute, la cerchia degli aventi diritto si allargherà: si prevedono circa
2600 nuovi aventi diritto, con costi complessivi attorno ai 3 milioni di
franchi. Per contro, la fissazione delle pigioni massime in base alle dimensioni dell'economia domestica comporterà una diminuzione degli importi massimi per i beneficiari che convivono con altre persone (v. cap. 3.3), il che permetterà di risparmiare 3,5 milioni di franchi.
Fonte: statistica delle PC 2011 (disponibile soltanto in francese e tedesco). Questa cifra non corrisponde al numero di beneficiari di PC che vivono a casa indicato al cap. 2.2.2 (197 000), poiché per il calcolo dei costi supplementari devono essere esclusi i beneficiari di PC che hanno diritto soltanto all'importo minimo garantito dall'art. 26 OPC- AVS/AI, le cui PC sono finanziate tramite la riduzione individuale dei premi dell'assicurazione malattie.
5.2 Per la Confederazione e i Cantoni
La Confederazione dovrà coprire 5/8 dei 76 milioni di franchi supplementari, ossia circa 48 milioni di franchi.
I rimanenti 29 milioni di franchi saranno a carico dei Cantoni. L'onere finanziario dei singoli Cantoni varierà in funzione del livello dei loro affitti e del loro numero di beneficiari di PC (v. tabella). I Cantoni che versano prestazioni supplementari, a carattere generale o sotto forma di sussidi specifici per l'alloggio, potranno realizzare risparmi su queste prestazioni. Non si prevede praticamente alcuna ripercussione sull'aiuto sociale, dato che i servizi sociali di regola non versano prestazioni ai beneficiari di PC per aiutarli a sostenere affitti troppo elevati. Maggiori uscite per Cantone [in mio.] Cantoni (3/8) Confederazione PC-AVS PC-AI Totale [in mio.] (5/8) [in mio.] Cantone Zurigo 11.8 7.5 19.3 7.3 12.1 Berna 4.9 2.6 7.4 2.8 4.7 Lucerna 2.4 1.1 3.5 1.3 2.2 Uri 0 0 0.1 0 0 Svitto 0.6 0.3 0.9 0.4 0.6 Obvaldo 0.1 0 0.1 0 0.1 Nidvaldo 0.2 0.1 0.3 0.1 0.2 Glarona 0.1 0 0.1 0 0.1 Zugo 0.7 0.4 1.2 0.4 0.7 Friburgo 0.9 0.7 1.6 0.6 1 Soletta 0.8 0.6 1.5 0.6 0.9 Basilea-Città 2.1 2.4 4.5 1.7 2.8 Basilea-Campagna 1.8 1.5 3.3 1.2 2.1 Sciaffusa 0.3 0.1 0.4 0.1 0.2 Appenzello Esterno 0.1 0.1 0.2 0.1 0.1 Appenzello Interno 0 0 0 0 0 San Gallo 2.7 2.1 4.9 1.8 3 Grigioni 0.8 0.5 1.4 0.5 0.9 Argovia 2.3 1.3 3.6 1.4 2.3 Turgovia 0.8 0.4 1.2 0.4 0.7 Ticino 3.5 2 5.4 2 3.4 Vaud 3.9 2.6 6.5 2.4 4 Vallese 0.4 0.4 0.8 0.3 0.5 Neuchâtel 0.5 0.3 0.8 0.3 0.5 Ginevra 4 2.9 7 2.6 4.4 Giura 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 Totale 45.9 30.3 76.2 28.6 47.6
6 Perequazione finanziaria e basi legali
6.1 Costituzionalità
La revisione proposta si fonda sull'articolo 112a della Costituzione federale, secondo cui la legislazione nell'ambito delle prestazioni complementari è di competenza della Confederazione. Le modifiche sono conformi alla Costituzione.
6.2 Rapporto con il diritto europeo
Le presenti modifiche non hanno ripercussioni sul rapporto con il diritto europeo.
6.3 Compatibilità con la NPC
La modifica dell'articolo 13 fa sì che i futuri adeguamenti degli importi massimi riconosciuti per le spese di pigione non avranno alcuna influenza sui sussidi federali per le spese di soggiorno in istituto (v. cap. 3.5), il che è oggettivamente giustificato dal fatto che il rincaro degli affitti concerne soltanto le persone che vivono a casa. Non si può tuttavia escludere che la soluzione proposta avrà ripercussioni sulla NPC.
6.4 Delega di competenze legislative
La ripartizione nelle tre regioni “grandi città”, “città” e “campagna” per la differenziazione delle pigioni massime è affidata al Consiglio federale, che la eseguirà in base alla ripartizione geografica dell'UST (v. cap. 3.1.3).
6.5 Rapporto con la LPGA
La LPC è subordinata alla legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), entrata in vigore il 1° gennaio 2003. Tutte le modifiche di legge proposte sono conformi alla LPGA.
35 RS 830.1
Legge federale Avamprogetto sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC)
Modifica del
L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto il messaggio del Consiglio federale del... , decide:
I La legge federale del 6 ottobre 2006 sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità è modificata come segue:
bis ter Art. 10 cpv. 1 lett. b, 1 e 1 Per le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le seguenti: b. la pigione di un appartamento e le relative spese accessorie; in caso di conguaglio per le spese accessorie, non si tiene conto né del saldo attivo né di quello passivo; sono riconosciuti gli importi massimi annui seguenti:
37 FF ... RS 831.30
1. 16 140 franchi nei grandi centri, 15 480 franchi in città e
14 400 franchi in campagna per le persone che vivono sole;
2. se nella stessa economia domestica vivono più persone:
– ulteriori 2760 franchi nei grandi centri, 2700 franchi in città e
3000 franchi in campagna per la seconda persona;
– ulteriori 2400 franchi nei grandi centri, 1500 franchi in città e
1800 franchi in campagna per la terza persona;
– ulteriori 1800 franchi nei grandi centri, 1500 franchi in città e
1800 franchi in campagna per la quarta persona;
– non sono accordati supplementi per le ulteriori persone;
3. ulteriori 3600 franchi se è necessaria la locazione di un
appartamento in cui è possibile spostarsi con una carrozzella.
Se in un'economia domestica vivono più persone, l'importo massimo riconosciuto per le spese di pigione è stabilito individualmente, per ogni persona avente diritto o inclusa nel calcolo comune delle PC conformemente all'articolo 9 capoverso 2, tenendo conto delle dimensioni dell'economia domestica.
Per il computo delle spese di pigione riconosciute, il Consiglio federale suddivide i Comuni, in base alla ripartizione geografica dell'Ufficio federale di statistica, nelle tre regioni seguenti: “grandi centri”, “città” e “campagna”.
Art. 13 cpv. 2 Per le persone che vivono in un istituto o in un ospedale, la Confederazione partecipa alle prestazioni complementari annue in ragione di cinque ottavi, per quanto la somma dell'importo destinato alla copertura del fabbisogno generale vitale secondo l’articolo 10 capoverso 1 lettera a numero 1, di un importo di 13 200 franchi per le spese di pigione e degli importi per le spese riconosciute secondo l’articolo 10 capoverso 3 non sia coperta dai redditi computabili; non sono considerati i redditi che non sono direttamente legati al soggiorno nell’istituto o nell’ospedale. Il resto è assunto dai Cantoni.
II
La presente legge sottostà a referendum facoltativo.
Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.
Allegato 1
11.4034 – Mozione
Calcolo delle prestazioni complementari all'AVS / AI. Indicizzazione degli importi massimi riconosciuti per le spese di pigione
Testo depositato Il Consiglio federale è incaricato di indicizzare gli importi massimi annui riconosciuti dalla legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI (LPC) per le spese di pigione (art. 10 cpv. 1 lett. b) tenendo conto
- delle economie domestiche costituite da più persone e
- delle differenze regionali delle pigioni. La LPC deve inoltre essere modificata in modo che le conseguenze finanziarie di eventuali adeguamenti degli importi massimi annui riconosciuti per le spese di pigione non incidano sulla partecipazione della Confederazione alle spese per il soggiorno in un istituto.
Parere del Consiglio federale del 30.11.2011 Considerato che dall'ultimo adeguamento degli importi massimi annui riconosciuti per le spese di pigione, avvenuto nel 2001, l'indice degli affitti ha registrato un aumento del 18 per cento e che nel 2010 gli importi in vigore erano ancora sufficienti soltanto per il 75 per cento delle persone sole, il 71 per cento delle coppie sposate e il 40-60 per cento delle famiglie, il Consiglio federale riconosce sostanzialmente il bisogno di procedere a una loro indicizzazione ed è d'accordo con le modalità previste. Ritiene però che gli importi massimi annui riconosciuti per le spese di pigione debbano essere indicizzati con decisioni puntuali e non in base a un meccanismo automatico. Non va infatti dimenticato che le prestazioni complementari sono prestazioni in funzione del bisogno e che dai beneficiari ci si può anche aspettare che mantengano i loro costi di sostentamento a un livello adeguato. Inoltre bisogna evitare di gravare in modo eccessivo le finanze federali e cantonali.
Allegato 2