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MP25

Collegamento autostradale A2-A13

Repubblica e Cantone Ticino 6501 Bellinzona

Risoluzione generale del Gran Consiglio del Canton Ticino (art. 111 LGC) - Messaggio alla popolazione e alle Autorità

Collegamento autostradale A2-A13

Presentata da: Sem Genini per la Commissione ambiente, territorio ed energia

Cofirmatari: Berardi - Bühler - Buri - Buzzi - Cedraschi - Ermotti-Lepori - Minotti - Mobiglia - Padlina - Passardi - Piezzi - Prada - Rigamonti - Riget - Terraneo - Tonini - Tricarico

Data: 5 ottobre 2026

Numero: MP25

Testo: L'agglomerato del Locarnese oggi è l'ultimo in Svizzera ad essere privo di accesso diretto all'autostrada (lo svincolo più vicino è quello di Bellinzona sud, a una ventina di chilometri di distanza). Per raggiungere il Locarnese da qualsiasi altra città svizzera è necessario percorrere una delle due strade ai lati del Piano di Magadino. Quella di sponda sinistra, da Sant'Antonino verso Quartino, sopporta un traffico superiore alle sue capacità ed è regolarmente ingorgata; inoltre costituisce una cesura valicabile solo con difficoltà per gli abitanti delle località che attraversa. Anche quella di sponda destra, da Sementina verso Riazzino, corre in mezzo agli abitati, posti alle pendici delle montagne, e non è adatta a sopportare un traffico intenso. Questa situazione nuoce fortemente al Locarnese e al Piano di Magadino, oltre a tutto il Canton Ticino. Gli spostamenti spesso si trasformano in una prova di pazienza. Ciò riguarda chi quotidianamente transita in queste zone, ma penalizza anche il turismo, le attività agricole presenti sul Piano e le aziende del Locarnese. La necessità di realizzare finalmente il collegamento tra l'A2 e l'A13 è assodata e unanimemente condivisa. Negli ultimi anni tutto sembrava volgere per il meglio: il Cantone, in collaborazione con gli enti locali e i portatori di interesse sul territorio, ha elaborato un progetto generale, condiviso con USTRA (PG USTRA). Dal 1° gennaio 2020 la Confederazione ha assunto la responsabilità del progetto, siccome la strada cantonale Bellinzona-Locarno-Ascona è stata acquisita nella rete delle strade nazionali. Nel 2022 il collegamento A2-A13 è stato incluso dal Consiglio federale nel pacchetto di misure contemplate dal Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA), con orizzonte realizzativo 2040. Purtroppo, le ultime novità federali destano preoccupazione. Il 19 giugno 2026 il DATEC ha avviato una procedura di consultazione (che si concluderà il 9 ottobre) sul Progetto per soddisfare le esigenze di mobilità sulla base di tutti i vettori di trasporto, "Trasporti '45". Il collegamento A2-A13 viene posticipato nel tempo: «Il Consiglio federale riassegna la N13 "Collegamento" Bellinzona–Locarno, originariamente attribuita alla priorità 1 dal PFZ, all’Orizzonte realizzativo 2055. Il progetto riguarda una palude protetta di importanza

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nazionale, il che richiede approfonditi accertamenti supplementari» (Rapporto esplicativo, pag. 50). L'orizzonte attualmente previsto è il 2045. Inoltre, è stata posta in consultazione presso i Cantoni (dal 25 settembre al 26 ottobre) anche la revisione del Piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura stradale (SIN). Di nuovo, il collegamento A2-A13 subisce una battuta d'arresto, a causa dei «dubbi riguardanti un’eventuale interferenza con il paesaggio palustre da parte di opere infrastrutturali» (Scheda di coordinamento 6.2, bozza 20.08.2026) che creerebbe la variante PG USTRA. Perciò «la variante nord (variante Rossa), già esaminata in precedenza e scartata per motivi legati al traffico, viene approfondita e messa a confronto con la variante sud (PG USTRA)». Lo stato del coordinamento viene declassato a risultato intermedio. Ricordiamo che la variante PG USTRA è stata elaborata nel corso di anni, in stretta collaborazione tra Cantone e USTRA. Il progetto è stato seguito da un Gruppo di accompagnamento politico in cui erano rappresentati: i Municipi dei Comuni di Cadenazzo, Camorino, Gambarogno, S. Antonino; la Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia (CIT) e la Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese (CRTB); WWF; Unione contadini ticinesi e Agrifutura; il Touring Club Svizzero. Oltre che essere già costato diversi milioni di franchi per la sua progettazione e affinamento, il progetto gode quindi di un ampissimo consenso politico. La variante PG USTRA, poi affinata, è stata individuata fra la decina e oltre di varianti emerse negli anni esperendo una approfondita ponderazione degli interessi, compresi quelli paesaggistici e ambientali. L'alternativa tra sponda nord e sponda sud è già stata oggetto di attenzione e di studi. Citiamo lo studio commissionato da USTRA Strada nazionale N13 Nuovo collegamento Bellinzona – Locarno. Scelta del tracciato del 31 gennaio 2025 (parte della documentazione relativa alla scheda di coordinamento "6. Città Ticino" del Piano settoriale dei trasporti). Per quanto riguarda la "variante Rossa", esso conclude: «È stato infatti dimostrato che la Variante Rossa, interessante perché si sviluppa all'esterno della ZP 260 lungo la sponda destra del Piano di Magadino, non è in grado di raggiungere gli obiettivi di progetto, sgravando in modo

assolutamente insufficiente la rete stradale locale-regionale del Piano di Magadino. Il suo tracciato è inoltre conflittuale con numerose infrastrutture, tra cui il corridoio pianificato AlpTransit per l'attraversamento del Piano di Magadino, porta a importanti perdite di superfice agricola per l'avvicendamento colturale (SAC) e genera comunque impatti in aree protette e in particolare nel comparto fluviale a Sementina, occupandone degli spazi e limitando la portata di opere e progetti di riqualifica ambientale già approvati ed in procinto di essere realizzati. Benché da un punto di vista prettamente tecnico possa essere ritenuta realizzabile, l'approccio d'insieme indica che la soluzione di tracciato su sponda destra non è valida» (pag. 80). In merito a PG USTRA: «Benché contraddistinto dalla necessità di attraversare il paesaggio protetto della ZP 260 con un nuovo ponte autostradale, PG USTRA costituisce complessivamente la soluzione di tracciato migliore e rispettosa del paesaggio di tutto il Piano di Magadino, con un unico attraversamento perpendicolare della zona ZP 260 nel suo punto più stretto, già condizionato dalla preesistente ex-strada cantonale. L'effetto del nuovo ponte con la zona ZP 260 può essere mitigato con un progetto di riqualifica ambientale e paesaggistica della tratta terminale del fiume Ticino (ca. 60 ettari), incanalata artificialmente a inizio '900 fino alla foce fra arginature rettilinee e golena pianeggiante, apportando un grande valore aggiunto con misure di compenso ambientale di notevole efficacia nell'area di valore ecologico/ambientale massimo, ovvero la foce del fiume Ticino con le Bolle di Magadino» (pag. 81). Le recenti proposte federali contestano un progetto solido, che ha ottenuto l'adesione sia degli enti locali toccati sia delle organizzazioni ambientaliste e agricole. Anziché procedere decisamente verso la realizzazione di PG USTRA, si vorrebbe tornare indietro, riprendere una variante già scartata e compiere ulteriori studi. Come in una partita di "Scale e serpenti", che per gli abitanti del Sopraceneri dura da decenni.

Risoluzione generale del Gran Consiglio del Canton Ticino (art. 111 LGC) - Messaggio alla popolazione e alle Autorità

Visto tutto quanto precede, il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino chiede al Consiglio federale: 1. che il Progetto per soddisfare le esigenze di mobilità sulla base di tutti i vettori di trasporto, "Trasporti '45", e il conseguente messaggio del Consiglio federale mantengano il collegamento A2-A13 all’orizzonte 2045 o persino prima; 2. che il Piano settoriale dei trasporti contempli la variante PG USTRA quale dato acquisito; 3. che si rinunci a qualsiasi ulteriore approfondimento riguardante eventuali varianti alternative, come per esempio quella sulla sponda destra, e che si proceda il più presto possibile verso la realizzazione del progetto PG USTRA, definendo programma e scadenze.