Geltung: Wie spätere Gerichte diesen Entscheid behandelt haben, wurde nicht ausgewertet.

60.2014.172

Reclamo contro la decisione di collocamento iniziale emanata dal GPC. ricevibilità

Rubrum

Incarto n.

Lugano

2 giugno 2014/ps

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

cancelliera:

Daniela Fossati, vicecancelliera

sedente per statuire sul reclamo 7/8.5.2014 presentato da

RE 1

contro

la decisione 28.4.2014 di collocamento in sezione chiusa emanata dal giudice dei provvedimenti coercitivi Edy Meli, sedente in materia di applicazione della pena (inc. GPC __________);

richiamate le osservazioni 9/12.5.2014 del procuratore pubblico Antonio Perugini mediante le quali chiede la reiezione del reclamo;

richiamate le osservazioni 12/13.5.2014 del giudice dei provvedimenti coercitivi mediante le quali dichiara di non essere competente a ridurre una pena, giudica prematura l’eventuale richiesta di liberazione condizionale, ed aggiunge che è stato nel frattempo notificato al reclamante un ulteriore decreto d’accusa in data 25.4.2014;

ritenuto che RE 1, interpellato, non ha replicato nel termine fissato;

letti ed esaminati gli atti;

Considerandi

in fatto

a. In relazione ad un decreto d’accusa del 27.9.2009 (DA __________) ed alla decisione di commutazione della multa in arresto del 9.7.2010 della Pretura penale (inc. __________), RE 1 doveva scontare 178 giorni di detenzione.

Con decisione del 18.5.2012 (inc. GPC __________) il reclamante è stato collocato in sezione chiusa dal giudice dei provvedimenti coercitivi.

RE 1 è stato liberato condizionalmente il 12.9.2012 (decisione GPC del 5.9.2012, inc. __________ con un periodo di prova di un anno, scadente il 12.9.2013. Egli è stato sottoposto ad assistenza riabilitativa, nonché ammonito sul residuo di pena di un mese e ventinove giorni da scontare in caso di reato commesso nel periodo di prova.

b. In data 25.11.2013 è stato condannato con decreto d’accusa (DAC __________) alla pena di 120 giorni di detenzione, a valere quale pena unica con il DA __________ del 10.12.2012 e la decisione di liberazione condizionale del 5.9.2012 (inc. GPC __________).

c. Con decisione 28.4.2014 il giudice dei provvedimenti coercitivi ha collocato il reclamante in sezione chiusa (inc. GPC __________).

Nella decisione il giudice ha indicato che i 2/3 della pena saranno raggiunti il 24.7.2014 e la fine pena interverrà il 23.8.2014.

Il collocamento in carcere chiuso è giustificato per il fatto che il reclamante è cittadino straniero ed a suo carico è stato emanato un divieto d’entrata.

d.Con il gravame 7/8.5.2014 RE 1 chiede una riduzione della pena, in modo da essere scarcerato entro il 30.5.2014, poiché dal 3.6.2014 dovrebbe iniziare a lavorare quale dipendente in una ditta a __________, in __________.

e. Con osservazioni 9/12.5.2014 il procuratore pubblico Antonio Perugini chiede la reiezione del reclamo.

f. Con osservazioni 12/13.5.2014 il giudice dei provvedimenti coercitivi indica di non essere competente per ridurre la pena. Qualora il gravame fosse da intendere quale richiesta di liberazione condizionale, il giudice la considera prematura, non essendo realizzati gli estremi per entrare nel merito di una simile domanda.

Il magistrato indica inoltre che nel frattempo è stato notificato a RE 1 un ulteriore decreto d’accusa in data 25.4.2014.

in diritto

1.

1.1.

Se, in generale, contro la decisione di collocamento iniziale è dato reclamo a questa Corte, in base agli art. 10 cpv. 1 lit. h e 12 cpv. 1 lit. b della Legge sull’esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti (LEPM), in concreto si tratta di determinare se il presente gravame contesti la decisione di collocamento iniziale o altro.

1.2

È pacifico che la contestazione sollevata nel gravame riguardi la durata della pena, da ridurre, in modo da consentire la scarcerazione del reclamante per il 30.5.2014.

1.3

Pacifico che la durata della pena sia oggetto della decisione di merito e non della decisione di collocamento iniziale.

Nel presente caso, la pena da scontare dipende dal decreto d’accusa del 25.11.2013 (DA __________), cresciuto in giudicato in data 27.3.2014.

1.4

Manifestamente quanto eccepito con il gravame 7/8.5.2014 riguarda il dispositivo del decreto d’accusa surriferito del 25.11.2013 (DA __________), messo in esecuzione con la decisione di collocamento iniziale del 28.4.2014 (inc. GPC __________).

1.5

Pacifico che, nel caso concreto, il termine per un’eventuale opposizione al decreto d’accusa del 25.11.2013 (DA __________) sia spirato da tempo.

1.6

Non è perciò possibile, con un successivo gravame contro la decisione di collocamento iniziale (cioè di esecuzione della pena) rimettere in discussione la decisione di merito, ed in particolare la durata della sanzione da espiare.

1.7

In quanto non impugna uno dei dispositivi della decisione di collocamento iniziale (ovvero la sezione chiusa e la fine pena con l’ordine di scarcerazione), il reclamo è irricevibile.

2.La possibilità di intraprendere un’attività lavorativa in un paese estero, eventualità peraltro neppure documentata con il gravame, non è motivo per modificare la decisione di collocamento iniziale.

3.Neppure la richiesta di ridurre la durata della pena può essere considerata come una richiesta di liberazione condizionale ai sensi dell’art. 86 CP, in quanto il reclamante non ha ancora scontato i 2/3 della pena previsti dalla norma surriferita.

4.Data la particolare situazione, non si prelevano tassa di giustizia e spese.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 86 ss. CP, gli art. 393 ss. CPP ed ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1.

Il reclamo è irricevibile.

2.

Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

3.

Rimedio di diritto:

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4.

Intimazione:

Per la Corte dei reclami penali

Il presidente La cancelliera

Seither geänderte Bestimmungen

Dieser Entscheid legt Bestimmungen aus, deren Erlass seither erneut konsolidiert wurde. Ob der Artikel selbst geändert hat, ist nicht erfasst.

  • Cudesch penal svizzer, Art. 86 — gelesen in der Fassung vom 1. Januar 2014; der Erlass wurde am 1. Juli 2014, 1. Januar 2015, 1. Januar 2016, 1. Juli 2016, 1. Oktober 2016, 1. Januar 2017, 11. Juli 2017, 1. September 2017, 12. Dezember 2017, 1. Januar 2018, 1. März 2018, 1. März 2019, 1. Juli 2019, 1. November 2019, 1. Februar 2020, 3. März 2020, 1. Juli 2020, 1. Juli 2021, 1. Januar 2022, 1. Juni 2022, 22. November 2022, 1. Januar 2023, 23. Januar 2023, 1. Juli 2023, 1. August 2023, 1. September 2023, 6. Dezember 2023, 1. Januar 2024, 1. Juli 2024, 1. Januar 2025, 1. August 2025, 1. Januar 2026 und 12. Juni 2026 erneut konsolidiert.
  • Cudesch da procedura penala svizzer, Art. 393 — gelesen in der Fassung vom 21. Januar 2014; der Erlass wurde am 1. Juli 2014, 25. November 2014, 1. Januar 2015, 1. Januar 2016, 1. Juli 2016, 1. Oktober 2016, 1. Januar 2017, 1. September 2017, 1. Januar 2018, 1. März 2018, 1. Januar 2019, 1. März 2019, 1. Februar 2020, 1. März 2021, 1. Juli 2021, 1. Juli 2022, 1. Januar 2023, 23. Januar 2023, 1. Juli 2023, 1. August 2023, 1. Januar 2024, 1. Juli 2024 und 1. April 2025 erneut konsolidiert.
  • Lescha federala davart il Tribunal federal*, Art. 78, Art. 81 und Art. 100 — gelesen in der Fassung vom 1. Januar 2014; der Erlass wurde am 1. Juli 2014, 1. August 2014, 1. November 2015, 1. Januar 2016, 1. Januar 2017, 1. April 2017, 1. Juni 2017, 1. Januar 2018, 1. Januar 2019, 1. Januar 2021, 1. Januar 2022, 1. Juli 2022, 1. Januar 2024, 1. Februar 2024, 1. Juli 2024, 1. Januar 2025, 1. April 2026 und 13. Mai 2026 erneut konsolidiert.
  • Loi sur les établissements publics médicaux, Art. 10 und Art. 12 — der Erlass wurde am 4. November 2023 erneut konsolidiert.