22.007
Budget 2022. Supplément I
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
BO 2022 N 797Präsidentin (Kälin Irène, Präsidentin): Wir führen die allgemeine Aussprache und die Detailberatung in einer einzigen Debatte.
Giacometti Anna · Mit-F · Conseil national · Grisons · Groupe libéral-radical
Il Consiglio federale sottopone al Parlamento, per approvazione, la prima aggiunta B al preventivo 2022, chiedendo 17 crediti aggiuntivi per un totale di 2,7 miliardi di franchi, di cui 2,4 miliardi come fabbisogno finanziario eccezionale. Questi crediti servono soprattutto per applicare i provvedimenti volti ad attenuare le conseguenze della pandemia.
I crediti aggiuntivi riguardano principalmente i settori diversi. Un contributo di 2,1 miliardi di franchi va all'assicurazione federale contro la disoccupazione. Il 17 novembre 2021 il Tribunale federale ha deciso che nel calcolo dell'indennità per lavoro ridotto dei collaboratori retribuiti su base mensile, deve essere considerata anche l'indennità per vacanze e giorni festivi. I lavoratori con un salario orario hanno già ricevuto queste indennità. Secondo il Consiglio federale si rende dunque necessario un pagamento supplementare alle imprese che presenteranno la relativa domanda. I cantoni dovranno verificare i conteggi delle indennità per lavoro ridotto da marzo 2020 a dicembre 2021, prendendo in considerazione anche i contributi erogati per i casi di rigore.
Il Consiglio federale chiede un credito aggiuntivo di 314 milioni di franchi per l'acquisto di vaccini anti-Covid. Per poter effettuare tutti i pagamenti necessari per il 2022, occorre aumentare il relativo credito a preventivo della Difesa. 183 milioni di franchi sono a disposizione per impegni già assunti, mentre 131 milioni saranno invece impiegati per impegni previsti. L'obiettivo principale è quello di evitare una carenza di vaccini. È difficile prevedere come si svilupperà la pandemia ed è importante mantenere l'immunità della popolazione contro il virus.
Il Consiglio federale vuole evitare nuove restrizioni e ulteriori chiusure. I produttori di vaccini anti-Covid vendono i loro prodotti solo agli Stati - dipendiamo da questa loro strategia.
Un altro credito aggiuntivo di 97 milioni di franchi riguarda il traffico regionale viaggiatori.
Per l'aiuto umanitario in Ucraina e nei paesi confinanti vengono richiesti ulteriori 61 milioni di franchi. Un quarto dei mezzi a disposizione sarà utilizzato per assistere i cittadini ucraini fuggiti nei paesi confinanti e tre quarti servono a sostenere la popolazione rimasta in Ucraina.
Per le misure transitorie del pacchetto Orizzonte 2021-2024 vengono richiesti 44 milioni di franchi. Attualmente la Svizzera partecipa al programma quadro di ricerca e innovazione dell'Unione europea "Orizzonte Europa" come paese terzo non associato. Con il credito aggiuntivo si vuole sostenere il programma di Innosuisse che viene lanciato nel 2022 e andrà a favore delle nostre piccole e medie imprese.
Per le spese di funzionamento dell'Ufficio federale della sanità pubblica vengono richiesti 38,7 milioni di franchi. Si presuppone che l'ondata della variante Omicron sarà seguita da un periodo di transizione di diversi mesi, in cui saranno necessarie una maggiore vigilanza e capacità di reazione.
Il 1° gennaio 2022 il Consiglio federale ha concesso al personale una compensazione del rincaro pari allo 0,5 per cento che non era contemplato nel preventivo 2022. Per queste misure salariali sono necessari 29,5 milioni di franchi.
Oltre ai crediti aggiuntivi, è necessario aumentare i seguenti crediti d'impegno:
Aumento del credito d'impegno esistente "Covid" di 780 milioni di franchi per concludere i contratti relativi all'acquisto di vaccini per il 2023.
Aumento del credito d'impegno esistente "Aiuto umanitario internazionale 2021-2024" pari a 61 milioni di franchi.
Viene chiesto un nuovo credito d'impegno di 37,7 milioni di franchi destinati al pacchetto clima per l'amministrazione federale ai fini della compensazione delle emissioni di CO2 all'estero 2022-2031.
Questi tre crediti d'impegno sono sottoposti al freno alle spese perché superano l'importo minimo determinante di 20 milioni di franchi.
È inoltre necessario un credito d'impegno di 5,7 milioni di franchi per un mutuo alla Fondazione degli immobili per le organizzazioni internazionali, il quale non sottostà al freno all'indebitamento.
Nella sua seduta del 17 maggio 2022 la vostra Commissione delle finanze ha discusso ...
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
Präsidentin (Kälin Irène, Präsidentin): Geschätzte Kolleginnen und Kollegen, es ist furchtbar laut. Sogar ich habe Mühe, Frau Giacometti zu verstehen, und sie steht direkt vor mir. Wenn Sie Gespräche führen möchten, sind Sie frei, dies in der Wandelhalle in der Lautstärke zu tun, die Ihnen beliebt - es gibt jetzt sicher eine Stunde lang keine Abstimmungen. Hier drin bitte ich um etwas mehr Ruhe für Frau Giacometti!
Giacometti Anna · Mit-F · Conseil national · Grisons · Groupe libéral-radical
Riprendo: nella sua seduta del 17 maggio 2022 la vostra Commissione delle finanze ha discusso la prima aggiunta B al preventivo 2022 in presenza dei consiglieri federali Ueli Maurer, Guy Parmelin e Alain Berset.
Il contributo della Confederazione all'assicurazione contro la disoccupazione, pari a 2,1 miliardi di franchi, è stato oggetto di contestazione. Si tratta di finanziare i pagamenti supplementari nell'indennità per lavoro ridotto divenuti necessari a seguito di una decisione del Tribunale federale. Una minoranza della vostra commissione vorrebbe che l'erogazione di questi pagamenti supplementari avvenisse in modo più restrittivo e propone di ridurre il credito aggiuntivo a 100 milioni di franchi, prendendo in considerazione solo le aziende che hanno interposto ricorso contro i conteggi dell'AD.
La maggioranza della commissione sostiene la variante scelta dal Consiglio federale e la sua posizione di trattare tutte le imprese in modo equo, garantire la sicurezza giuridica ed evitare eventuali nuovi procedimenti giudiziari in merito. Molte aziende hanno agito in buona fede e non hanno contestato i conteggi - sarebbe sbagliato penalizzarle. La SECO si sta occupando di questo argomento ed informerà le imprese su come potranno inoltrare le richieste di rimborso. Con 18 voti contro 7 la commissione ha approvato la variante proposta dal Consiglio federale.
La discussione è stata controversa anche per il credito aggiuntivo per la riservazione e l'acquisto di ulteriori dosi di vaccino contro il Covid-19 per gli anni 2022 e 2023. Con 12 voti contro 10, la commissione ha infine approvato il credito aggiuntivo di 314 milioni e il credito d'impegno di 780 milioni di franchi. Una minoranza Sollberger ritiene che il numero delle dosi di vaccino sia troppo elevato e chiede di ridurre i relativi crediti. Secondo il Consiglio federale, i crediti aggiuntivi servono a finanziare anche progetti di ricerca sul Long Covid.
Di seguito elenco alcune proposte che sono state discusse durante la riunione della commissione; le pagine indicate di BO 2022 N 798 seguito si riferiscono al paragramma in tedesco. Inizio con i crediti aggiuntivi:
Ufficio federale della sanità pubblica a pagina A1: le due minoranze Nicolet, che chiedono di stralciare le spese di funzionamento e il contributo alla protezione della salute e alla prevenzione, corrispondono a delle richieste che in commissione sono state bocciate con 15 voti contro 7.
Difesa a pagina A1 e A3: le proposte di minoranza Sollberger, che chiedono di ridurre a 195 milioni franchi l'importo per l'acquisto di materiale sanitario contro il Covid e di ridurre a 233 milioni anche il credito d'impegno, corrispondono a delle richieste che in commissione sono state bocciate con 12 voti contro 10.
Segreteria di Stato dell'economia a pagina A2: la minoranza Aeschi Thomas che chiede di ridurre a 100 milioni il contributo federale a favore dell'AD; in commissione una proposta analoga è stata bocciata con 18 voti contro 7.
Passiamo ora a ulteriori proposte inoltrate in merito ai crediti di impegno:
Pacchetto clima, compensazione all'estero a pagina A3: la minoranza Egger Mike che vuole stralciare il credito d'impegno di 37,7 milioni di franchi; una richiesta analoga in commissione è stata bocciata con 18 voti contro 7.
Inoltre vi segnalo che una proposta analoga a quella presentata ora dalla minoranza Aeschi Thomas di bloccare le spese per gli aiuti umanitari per un importo pari a 324 milioni, vedi pagina B2, in commissione è stata bocciata con 16 voti contro 7.
Abbiamo un'ultima minoranza che concerne l'Ufficio federale di statistica a pagina C2: quanto richiesto dalla minoranza Nicolet, cioè la compensazione integrale del credito supplementare nel preventivo del Dipartimento federale dell'interno, in commissione è stato bocciato con 15 voti contro 7.
Gysi Barbara · Mit-F · Conseil national · St-Gall · Groupe socialiste
Der Bundesrat beantragt insgesamt 17 Nachtragskredite im Umfang von 2,7 Milliarden Franken. Darin sind 2,4 Milliarden Franken als ausserordentlicher Zahlungsbedarf enthalten. Diese Mittel werden bei der Schuldenbremse nicht eingerechnet. Die Nachtragskredite im ordentlichen Haushalt belaufen sich somit auf 318,5 Millionen Franken. Es musste kein Nachtragskredit bevorschusst werden. In der Kommission haben wir alle Kredite diskutiert.
Die Nachträge werden vor allem für den Bundesbeitrag an die Arbeitslosenversicherung, die Impfstoffbeschaffung, die Abgeltungen im regionalen Personenverkehr sowie die humanitäre Hilfe aufgrund des Ukraine-Kriegs benötigt. Der Mehrbedarf steht somit vorwiegend im Zusammenhang mit der Bewältigung der Folgen der Pandemie.
Weiter wurden Verpflichtungskredite in der Höhe von 878,7 Millionen Franken beantragt, die der Ausgabenbremse unterstellt sind. Ein weiterer Verpflichtungskredit in der Höhe von 5,7 Millionen Franken wird für ein Darlehen an die Immobilienstiftung für internationale Organisationen (Fipoi) beantragt. Dieser Betrag ist nicht der Ausgabenbremse unterstellt.
Die Nachtragskredite betreffen schwergewichtig die im Folgenden dargestellten Bereiche. Ich beginne mit den Nachtragskrediten, die in der Kommission nicht bestritten waren und gutgeheissen wurden, zu denen auch keine Minderheitsanträge vorliegen und die heute nicht à fond diskutiert werden müssen.
Zum Eidgenössischen Departement für auswärtige Angelegenheiten bezüglich des Nachtrags von 61 Millionen Franken im Bereich humanitäre Hilfe: Wie erwähnt, will der Bundesrat aufgrund des Kriegs und der grossen Not die humanitäre Hilfe in der Ukraine und in den umliegenden Ländern erhöhen. Ein Viertel der Mittel soll für Ukrainerinnen und Ukrainer verwendet werden, die in die Nachbarländer geflüchtet sind, während drei Viertel zur Unterstützung der in der Ukraine verbliebenen Bevölkerung bestimmt sind.
Zum Eidgenössischen Personalamt bezüglich des Nachtrags von 29,5 Millionen Franken für Lohnmassnahmen: Der Bundesrat hat dem Bundespersonal auf den 1. Januar 2022 einen Teuerungsausgleich von 0,5 Prozent gewährt. Da im Voranschlag 2022 keine Mittel für die Finanzierung dieses Teuerungsausgleichs enthalten sind, wird ein Nachtragskredit von 29,5 Millionen Franken benötigt. Das wurde bereits anlässlich der Budgetdebatte angesprochen.
Zum Staatssekretariat für Bildung, Forschung und Innovation mit dem Nachtrag von 44 Millionen Franken für Übergangsmassnahmen bezüglich des Horizon-Pakets 2021-2027: Vor dem Hintergrund der aktuellen Nichtassoziierung der Schweiz an die Programme der EU im Bereich Forschung und Innovation soll nach dem Willen des Parlamentes als temporäre Massnahme die direkte Förderung von innovativen Projekten durch Innosuisse im Jahr 2022 ermöglicht werden. Dafür wird ein Nachtragskredit von 44 Millionen Franken beantragt, welcher aber vollständig kompensiert wird.
Zum Bundesamt für Verkehr bezüglich des Nachtrags von 97 Millionen Franken für den regionalen Personenverkehr: Für die Finanzierung der geplanten ungedeckten Kosten im regionalen Personenverkehr hat das Parlament einen Voranschlagskredit von 1062,5 Millionen Franken bewilligt. Um die finanziellen Auswirkungen der Covid-19-Pandemie einzuschätzen, haben die Unternehmen Ende 2021 die revidierten Offerten eingereicht. Insgesamt wird mit einem höheren Abgeltungsbedarf gerechnet. Darum ist ein Nachtragskredit von 97 Millionen notwendig.
Zu längeren Diskussionen führten folgende Positionen, zu denen auch Minderheitsanträge vorliegen:
Zum Staatssekretariat für Wirtschaft bezüglich des Nachtrags von 2,1 Milliarden Franken für einen Bundesbeitrag an die Arbeitslosenversicherung wegen Covid-19: Das Bundesgericht hat am 17. November 2021 entschieden, dass die Lohnanteile für Ferien- und Feiertagsentschädigungen für Mitarbeitende im Monatslohn bei der Bemessung der Kurzarbeitsentschädigungen auch zu berücksichtigen sind. Für die Abrechnungsperiode März 2020 bis Dezember 2021 erfolgt daher eine Nachzahlung an diejenigen Betriebe, welche einen entsprechenden Antrag einreichen. Die Nachzahlungen werden auf rund 2,1 Milliarden Franken geschätzt. Der Bundesrat hat entschieden, die Nachzahlungen allen Firmen und nicht nur denjenigen zu gewähren, die geklagt hatten. Er entschied dies aufgrund verschiedener Aspekte. Es gab auch ein Gutachten, wonach die Nachzahlungen rechtlich nicht zulässig seien und der Entscheid als Präjudiz wirken könne. Unter Abwägung verschiedener Faktoren hat sich der Bundesrat aber für diesen Weg entschieden.
Die Kommission hat den Entscheid intensiv diskutiert. Sie folgte dem Bundesrat mit 18 zu 7 Stimmen bei 0 Enthaltungen. Eine Minderheit Aeschi Thomas beantragt, den Betrag auf 100 Millionen Franken zu kürzen.
Für die Verteidigung ist im Bereich der Beschaffung von Impfstoffen ein Nachtrag von 314 Millionen Franken notwendig. Um alle Zahlungen für die Beschaffung von Covid-19-Impfstoffen im Jahr 2022 leisten zu können, muss der entsprechende Voranschlagskredit der Verteidigung um 314 Millionen erhöht werden. Davon entfallen 183 Millionen auf bereits eingegangene und 131 Millionen auf geplante Verpflichtungen. Das oberste Ziel der Beschaffungsstrategie ist es, eine Impfstoffknappheit zu vermeiden. Ein Teil des Impfstoffs soll den Bedarf im Jahr 2023 abdecken, aber bereits jetzt bestellt werden. Zu erwähnen ist, dass der Impfstoff nur vom Bund beschafft werden kann, weil die Firmen nur an Länder liefern. Der Verpflichtungskredit muss ebenfalls erhöht werden, und zwar um 780 Millionen Franken.
Diskutiert und zum Teil infrage gestellt wurden die benötigte Menge des Impfstoffs und der Zeitpunkt des Nachtrags. Es wurde diskutiert, ob dies allenfalls auch über das ordentliche Budget 2023 beantragt werden könnte. Auch ein Thema war, dass ein Teil des Impfstoffs, dessen Haltbarkeit abgelaufen war, vernichtet werden musste. Die Kommission hat das intensiv diskutiert, ist aber mit 12 zu 10 Stimmen bei 0 Enthaltungen dem Bundesrat gefolgt und unterstützt diesen Nachtrag vollumfänglich. Eine Minderheit Sollberger verlangt eine Kürzung des Nachtrags auf 195 Millionen Franken und des Verpflichtungskredits auf 233 Millionen Franken.
Zum Bundesamt für Gesundheit: Hier geht es um einen Nachtrag im Funktionsaufwand des BAG in der Höhe von 38,7 Millionen Franken. Mit dem Übergang von der pandemischen in die endemische Phase ist geplant, die Krisenorganisation im BAG zu reduzieren und die Aufgaben in die BO 2022 N 799 normalen Linienstrukturen zu überführen. Trotzdem müssen viele Aufgaben, die bis anhin von der Krisenorganisation wahrgenommen wurden, weitergeführt werden. Damit entsteht ein zusätzlicher Ressourcenbedarf im Eigenbereich des BAG.
Im Bereich der Prävention ist ein Nachtrag von 15,0595 Millionen Franken notwendig: 10 Millionen davon sollen an die Coalition for Epidemic Preparedness Innovation geleistet werden, die sich in der aktuellen Pandemie als führende Organisation in der Forschung an und Entwicklung von Impfstoffen gegen die Pandemie und Epidemie gezeigt hat; 5,04 Millionen gehen an die Forschung im Bereich Long Covid. Hier ist es so, dass auch die SGK beider Räte verstärkte Anstrengungen im Bereich Long Covid gefordert hatten. Ihre Kommission, die FK-N, hat beide Beträge mit 15 zu 7 Stimmen bei 0 Enthaltungen gutgeheissen. Es liegen zwei Minderheitsanträge Nicolet zu diesen beiden Positionen vor.
Zum Bundesamt für Statistik: Der Aufwand soll um 6,7 Millionen Franken erhöht werden. Auch hier hat die Kommission den Nachtrag mit 15 zu 7 Stimmen bei 0 Enthaltungen gutgeheissen. Eine Minderheit fordert eine interne Kompensation.
Zum Bundesamt für Umwelt: Hier hatten wir einen Nachtrag zum Klimapaket. Auch hier liegt ein Minderheitsantrag vor. Die Kommission hat den Betrag mit 18 zu 7 Stimmen gutgeheissen. Eine Minderheit Egger Mike will den Betrag streichen.
Wir haben zudem zum Bundesbeschluss II einen Antrag der Minderheit Aeschi Thomas vorliegen, die eine Kreditsperre im Bereich des EDA-Voranschlagskredits fordert. Sie will dort einen Teil der Summe nicht mehr ausschütten und 324 Millionen Franken sperren, weil die Schweiz infolge der Aufnahme von Kriegsflüchtlingen eine höhere APD-Quote erreichen wird. In der FK-N wurde der entsprechende Antrag mit 16 zu 7 Stimmen abgelehnt.
Besten Dank, wenn Sie der Mehrheit der Kommission folgen.
Nicolet Jacques · Mit-M · Conseil national · Vaud · Groupe de l'Union démocratique du Centre
J'ai l'honneur de défendre trois minorités dans le cadre du budget 2022, supplément Ib. La première porte sur l'Office fédéral de la santé publique (OFSP) et concerne les charges de fonctionnement. Le Conseil fédéral a prévu, pendant la phase de transition, de diminuer l'organisation de crise au sein de l'OFSP et de transférer ses tâches aux structures habituelles de l'office. Néanmoins, la Confédération doit continuer à assumer de nombreuses tâches prises en charge par l'organisation de crise, afin de protéger notamment la santé publique. Il en résulte un besoin de ressources supplémentaires dans les différents domaines de l'office. Il y a toutefois à nos yeux un risque de pérennisation de ces charges, alors que l'office doit reprendre un rythme normal le plus rapidement possible, tel qu'il le ferait dans le cadre d'une pandémie normale de grippe. Nous proposons donc de ne pas accorder le montant supplémentaire de 38,7 millions de francs.
La deuxième minorité porte sur les contributions à la prévention et à la protection de la santé de l'OFSP. Selon le Conseil fédéral, la "Coalition for Epidemic Preparedness Innovation" (CEPI) a été confirmée dans la pandémie actuelle comme une organisation leader dans la recherche et le développement de vaccins contre la pandémie et les épidémies. En avril 2020, la Suisse a alloué une contribution de 10 millions de francs. Elle a ainsi obtenu un siège au conseil des investisseurs de la CEPI jusqu'en novembre 2021. Il était prévu de reprendre cet engagement et de renouveler la contribution de la Suisse à hauteur de 10 millions de francs. Par ailleurs, 5 millions de francs supplémentaires sont demandés pour la gestion de la pandémie en Suisse, au motif que pendant la phase de transition entre les phases de pandémie et d'endémie, des tâches de protection de la santé publique continuent d'être accomplies, générant la nécessité de ressources supplémentaires pour certains projets, au total à hauteur de 15 millions de francs. Sur ce point également, nous estimons qu'il faut reprendre le cours normal des choses et nous appelons à un retour rapide à la normale de l'OFSP. En l'occurrence, nous proposons de rejeter ce crédit supplémentaire de 15 millions de francs.
La troisième minorité porte sur l'Office fédéral de la statistique, pour lequel un crédit de 6,7 millions de francs est demandé afin de garantir deux projets de numérisation visant une administration numérique efficace et la poursuite prioritaire de la mise à disposition des données. Une augmentation de 1,8 million de francs est demandée concernant les charges de personnel; de 4 millions de francs pour les charges de matériel et d'informatique; de 900 000 francs pour les charges de conseil.
Le groupe UDC ne conteste pas ces deux projets mais demande simplement que cette dépense soit intégralement compensée au sein du DFI.
Je vous demande de suivre ces trois minorités.
Sollberger Sandra · Mit-F · Conseil national · Bâle-Campagne · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Unsere Minderheit fordert, die Impfstoffbeschaffung nach einer akuten Phase der Pandemie jetzt zu normalisieren und ordentlich zu finanzieren. Wir sehen keine Rechtfertigung mehr für eine weitere Spezialfinanzierung durch den Bund.
Infolge der bereits verabreichten Impfungen und der natürlichen Immunisierung wird im kommenden Winter eine solide Grundimmunität gegeben sein. Auch die Therapiemöglichkeiten werden wesentlich besser. Milde Verläufe sind jetzt schon die Regel. Wir werden nicht mehr im Krisenmodus laufen und sollten somit auch zu möglichst normalen Abläufen und Finanzierungsmechanismen zurückkehren.
Die freiwilligen Auffrischimpfungen etwa sollten auch nicht mehr länger Sache des Bundes sein, sondern über die üblichen Prozesse bezahlt werden, analog zu anderen Impfungen. Auch die Eidgenössische Impfkommission hält fest, dass eine zweite Auffrischimpfung für die allermeisten Menschen nicht notwendig sei. Der zweite Booster ist damit erlaubt, gilt aber als etwas, worüber Patienten und Ärzte in eigener Verantwortung entscheiden. Eigenverantwortung heisst wie bei anderen Impfungen, dass normal finanziert wird. Ansonsten laufen wir nämlich Gefahr, dass es zur Normalität wird, dass der Bund Impfstoffe berappt. Dies erhöht nebenbei auch das Risiko, dass zu hohe Preise verlangt und bezahlt werden. Die Erfahrungen der letzten zwei Jahre bezüglich Maskendeals lassen nichts Gutes erahnen.
Ich höre jetzt schon, dass diese Zusatzimpfungen teurer werden und wir eine immense Reservationsgebühr bezahlen, obwohl die Impfungen von der Menge und vom Aufwand her nach dieser Zeit günstiger werden sollten. Da frage ich mich schon, wie wir hier mit Steuergeldern umgehen. In der Schweiz stehen ja immerhin noch rund 6,9 Impfdosen pro Einwohner zur Verfügung, für die wir den Kredit bereits gesprochen haben. Bei der internationalen Initiative Covax ist man zudem der Meinung, dass auch ein globales Überangebot an Impfstoffen besteht, welches die Nachfrage übersteigt. Da geht für mich vieles nicht mehr auf. Hier sind also Vorsicht und Zurückhaltung geboten. Zudem war ja letzte Woche in den Schlagzeilen, dass die Schweiz mehr als 600 000 Covid-19-Impfdosen vernichten muss - das ist übrigens auch nicht gratis -, weil ihr Haltbarkeitsdatum abgelaufen ist. Wir haben also auch hier ein Überangebot, welches durch falsche Anreize nur noch verschärft wird.
Wir müssen jetzt sehr rasch zu den üblichen Finanzierungen und Abläufen zurückkehren, sonst werden wir die jetzigen Abläufe nicht mehr los und kommt die Corona-Krise den Bund immer teurer und noch teurer zu stehen. Danke für die Unterstützung meiner beiden Minderheiten.
Aeschi Thomas · Mit-M · Conseil national · Zoug · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Ich komme auf die ominösen 2,1 Milliarden Franken zu sprechen, die vorhin bei der Staatsrechnung bereits andiskutiert wurden. Wie von den beiden Kommissionssprecherinnen erwähnt wurde, geht es um ein Bundesgerichtsurteil. Da müssen wir uns zuerst klar darüber werden, dass das Bundesgericht Einzelfälle beurteilt und nicht über Grundsätze entscheidet.
Ich beantrage Ihnen, dass wir den vom Bundesrat beantragten Betrag von 2,1 Milliarden Franken angesichts der angespannten Finanzlage des Bundes kürzen, und zwar auf immer noch 100 Millionen Franken. Was ist der Grund hierfür? In der Krise hat man schnell und unbürokratisch geholfen. Aber es war nie die Absicht, dass dann Jahre später Rückforderungen in so grosser Höhe gestellt werden.
BO 2022 N 800Wenn die Mehrheit der Finanzkommission mit der notwendigen Sorgfalt an die Arbeit gegangen wäre, dann hätte sie zumindest Kriterien für die Auszahlung dieser 2,1 Milliarden Franken aufgestellt. Demnach würde das Geld nur Firmen zugesprochen, die keinen Gewinn ausgeschüttet haben, und sichergestellt werden, dass es nicht zu einer Überentschädigung kommt. Man hätte also auch die ausbezahlten Covid-19-Härtefallgelder mitberücksichtigen sollen. Man kann jetzt nicht rückwirkend noch Geld verlangen, wenn man schon Härtefallgelder kassiert hat.
Man hätte weiter auch sicherstellen müssen, dass nicht am Schluss noch Verzugszinsen bezahlt werden müssen. Die Verwaltung hätte mandatiert werden sollen, mittels Stichproben sicherzustellen, dass das Geld auch tatsächlich nicht veruntreut wird. Wir haben einen Bericht der Eidgenössischen Finanzkontrolle vorliegen, der festgestellt hat, dass es zu zahlreichen Unregelmässigkeiten gekommen ist. Entsprechend sollten wir hier nicht noch mehr Geld hinterherwerfen. Ich bitte Sie daher, diesem Kürzungsantrag zuzustimmen.
Mein zweiter Minderheitsantrag, auf Seite B 2 der Fahne, betrifft den Betrag für die Entwicklungszusammenarbeit. Wie Sie wissen, gibt es die sogenannte APD-Quote. Das ist der prozentuale Anteil der Entwicklungszusammenarbeit am Bruttoinlandprodukt eines Landes. Hierzu zitiere ich von der Website des Bundes: "Entsprechend der Berechnungspraxis des DAC berücksichtigt die Schweiz in ihrer APD auch gewisse Ausgaben im Zusammenhang mit der Aufnahme von Asylsuchenden, vorläufig aufgenommenen Asylsuchenden und Flüchtlingen aus Entwicklungsländern während der ersten zwölf Monate ihres Aufenthalts in der Schweiz. Diese beinhalten die Pauschalen, welche das Staatssekretariat für Migration an die Kantone entrichtet [...], die Beschäftigungsprogramme und die Kosten der Bundesasylzentren [...], die Kosten für die Rechtsvertretung während der Verfahren [...], jene für Dolmetscherinnen und Dolmetscher [...] sowie die Kosten der Kantone für schulpflichtige Kinder von Asylsuchenden [...]. Diese Ausgaben machten 2021 9 Prozent der gesamten APD der Schweiz aus."
Auf Nachfrage wurde mir vom EDA mitgeteilt, dass die Ukraine gemäss den OECD-Richtlinien ein Empfängerland von APD sei. Somit würden diese Ausgaben grundsätzlich im gleichen Rahmen angerechnet werden können. Ich beantrage Ihnen hier also eine entsprechende Reduktion bei der Entwicklungshilfe der Schweiz, weil wir in diesem Krisenjahr 2022 etwa 2 Milliarden Franken für Flüchtlinge oder Kriegsvertriebene aus der Ukraine ausgeben werden.
Ich bitte Sie entsprechend, dieser sogenannten Kreditsperre unter Artikel 3a ebenfalls zuzustimmen und damit sicherzustellen, dass wir auch in den nächsten Jahren genügend finanzielle Mittel für die vielen anderen dringlichen Staatsausgaben, von denen es doch sehr viele gibt, zur Verfügung haben.
Gmür Alois · Mit-M · Conseil national · Schwyz · Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV.
Herr Kamerad Aeschi, in der Kommission wurde uns von Bundesrat Ueli Maurer gesagt, Härtefall- und Kurzarbeitsentschädigung hätten nichts miteinander zu tun. Warum sagen Sie nun, sie hätten trotzdem etwas miteinander zu tun?
Aeschi Thomas · Mit-M · Conseil national · Zoug · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Ich kann diese Aussage überhaupt nicht bestätigen. Ich verweise Sie, Herr Gmür, auf die Finanzkommission des Ständerates und zitiere aus der Medienmitteilung vom 23. Mai 2022: "Die Kommission hat mit 9 zu 1 Stimmen bei 2 Enthaltungen einen Antrag angenommen, wonach für die rechtskräftigen Entscheide keine rückwirkende Auszahlung der Ferien- und Feiertagsentschädigungen gewährt werden soll." Die Finanzkommission des Ständerates hat also gerade gegenteilig entschieden. Nachdem die Kommission insbesondere von der Position des Bundesamtes für Justiz Kenntnis genommen hatte, ist sie zum Schluss gelangt, dass die Rückwirkung Rechtsunsicherheit mit sich bringt und der Grundidee der Hilfe, die einfach, schnell und unbürokratisch sein soll, zuwiderläuft. Sie sehen: 9 zu 1 Stimmen bei 2 Enthaltungen; also haben auch Ihre Mitte-Ständeräte hier gerade gegenteilig entschieden und gesagt, dass sie eine Rückwirkung ablehnen.
Zudem sind 2,1 Milliarden Franken doch ein sehr grosser Betrag. Gutes Geld wirft man nicht schlechtem hinterher.
Schilliger Peter · Mit-M · Conseil national · Lucerne · Groupe libéral-radical
Kollege Aeschi, Sie begründen den Kürzungsantrag bei den Arbeitslosengeldern mit Missbrauch, Doppelzahlungen usw. Das Bundesgericht hat aber einen systematischen Fehler aufgrund der unterschiedlichen Berechnung des Monatslohns und des Stundenlohns moniert. Können Sie dem Plenum kurz erklären, welches der systematische Fehler war?
Aeschi Thomas · Mit-M · Conseil national · Zoug · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Wie gesagt, ich beantrage Ihnen, dass diejenigen Personen, die geklagt haben, gemäss Bundesgerichtsentscheid Geld zurückerhalten sollen. Es sollen aber nicht pauschal 2,1 Milliarden Franken zusätzlich auch für jene gesprochen werden, die gar nicht geklagt haben.
Friedl Claudia · Mit-F · Conseil national · St-Gall · Groupe socialiste
Kollege Aeschi, Sie sprechen davon, dass die APD-Quote mittlerweile hoch genug sei, und streichen deshalb Projekte der Entwicklungszusammenarbeit. Ist Ihnen bewusst, dass wir die diesjährige Quote von 0,51 Prozent nur erreicht haben, weil wir 200 Millionen Franken für die Covid-19-Bekämpfung in armen Ländern ausgegeben haben? Wiederholen wir das in diesem Jahr nicht, sinkt die Quote auf 0,46 Prozent.
Aeschi Thomas · Mit-M · Conseil national · Zoug · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Hier liegt ein Missverständnis vor. Ich habe eben gerade argumentiert, dass die Ausgaben, diese ungefähr 2 Milliarden Franken, die wir im laufenden Jahr 2022 für die Kriegsvertriebenen aus der Ukraine aufwenden, an die APD-Quote angerechnet werden sollen. Entsprechend wäre die Quote dann weit über diesen 0,5 Prozent.
Egger Mike · Mit-M · Conseil national · St-Gall · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Ich spreche zu meinem Minderheitsantrag bezüglich des Verpflichtungskredits für das Klimapaket zur Auslandkompensation der Bundesverwaltung 2022 in der Höhe von 37,7 Millionen Franken. Ich kann eines vorwegnehmen: Ich möchte diesen gänzlich streichen.
Dieser Nachtragskredit zeigt, wie bei uns Umweltpolitik betrieben wird. Es wird ein Nachtragskredit in der Höhe von 37,7 Millionen Franken beantragt. Dieser ist unnötig, unwirksam und teuer.
Unnötig ist er aus folgendem Grund: Der Bund möchte seinen Verwaltungseinheiten das Ziel setzen, ihre Treibhausgasemissionen bis 2030 um 50 Prozent gegenüber dem Ausgangsjahr 2006 zu reduzieren. Wir sollten bei solchen schön formulierten Reduktionszielen die Fakten nicht ausser Acht lassen. Fakt ist: Der Schweiz ist es gelungen, die Treibhausgasemissionen pro Kopf von 1990 bis 2019 um 33 Prozent zu senken, und damit sind wir wahrscheinlich das einzige moderne Industrieland der Welt, welches die Zwischenziele des Pariser Abkommens pro Kopf erreicht hat. In absoluten Zahlen konnten wir diesen Wert um 15 Prozent senken. Gerne verweise ich an dieser Stelle auf die Quelle; die Zahlen stammen nicht von uns, sondern sie stammen vom BAFU selbst.
Unwirksam ist der Nachtragskredit aus folgendem Grund: Mit dem Klimapaket sollen 2,5 Millionen Tonnen CO2-Äquivalente im Ausland kompensiert werden. Zum Vergleich: Die Europäische Union betreibt alleine 250 Kohlekraftwerke, die jährlich 659 Millionen Tonnen CO2 ausstossen. Wenn man das grösste Kohlekraftwerk in Polen abstellen würde, würde man gleich viel erreichen, wie wenn man den Jahresausstoss der Schweiz um 80 Prozent verringern würde. Widersprüchlich zu diesem Ziel ist sicherlich auch die Forderung von Links-Grün nach neuen Gaskraftwerken - ein Schelm, wer Böses dabei denkt.
Letztlich ist es auch teuer. Es wird einmal mehr Steuergeld ins Ausland verschleudert, der Betrag soll nämlich dem United Nations Development Programme zukommen. Wenn man sieht, wie viel die Schweiz bereits jedes Jahr in die UN-Systeme einzahlt, erschrickt man. Es handelt sich jährlich um Zahlungen in der Höhe von 672 Millionen US-Dollar. Die Pflichtbeiträge machen dabei gerade einmal 107 Millionen US-Dollar aus. 565 Millionen werden gemäss EDA der UNO also freiwillig zur Verfügung gestellt. Ich denke, auf die BO 2022 N 801 beantragten 37,7 Millionen Franken kann in diesem Topf problemlos verzichtet werden.
So kann man keine Umweltpolitik machen. Das Ganze ist unkoordiniert und unwirksam, und es entsteht ein Flickenteppich. Aber es passt eben sehr gut zum Widerspruchsdreieck der links-grünen Energie- und Umweltpolitik. Warum ein Widerspruchsdreieck?
Der erste Punkt: Links-Grün hat bei der Energiestrategie 2050 der Bevölkerung versprochen, man könne relativ einfach auf die Kernkraft verzichten, das sei relativ kostengünstig umzusetzen. Heute wissen wir dank Studien der Empa und der Elcom, dass dem nicht so ist, dass bis 2050 eine Strommangellage droht, wenn wir nicht 40 Terawattstunden zubauen können. Dann möchte ich auch ausführen: Fakt ist, dass der Strommix in der Schweiz zu 61 Prozent aus erneuerbaren Energien inklusive Wasserkraft besteht. In der Europäischen Union, die bei jeder Gelegenheit ihren Green Deal propagiert, sprechen wir von 30 Prozent.
Der zweite Punkt ist die Dekarbonisierung. Die links-grüne Seite möchte alles im Verkehrsbereich elektrifizieren, sie möchte die fossilen Energieträger komplett verbieten. Das führt zu einer noch höheren Stromnachfrage in der Höhe von etwa 13,7 Terawattstunden.
Der dritte Punkt, über den in diesem Rat kein Wort zu hören ist, ist das enorme Bevölkerungswachstum. Wir sprechen von 1,5 Millionen Menschen mehr in diesem Land in den letzten zwanzig Jahren, und diese verbrauchen mehr Ressourcen.
Das ist widersprüchliche Politik. Wenn Sie Umweltpolitik, wenn Sie Energiepolitik machen möchten, dann müssen Sie das korrekt machen. Sie müssen eine vernetzte Politik betreiben und nicht einen Flickenteppich entstehen lassen.
Darum unterbreiten wir Ihnen diesen Streichungsantrag.
Munz Martina · Mit-F · Conseil national · Schaffhouse · Groupe socialiste
Um es vorwegzunehmen: Die SP-Fraktion unterstützt beim Nachtrag Ib überall den Bundesrat und wird alle Minderheitsanträge ablehnen. Ich gebe Ihnen die Haltung der SP-Fraktion zu den Nachtragskrediten des Eidgenössischen Finanzdepartementes und des WBF bekannt, die anderen Departemente werden von meinen Kolleginnen Friedl und Schneider Schüttel kommentiert.
Die SP-Fraktion begrüsst den Nachtragskredit für die Lohnmassnahmen von 29,5 Millionen Franken. Damit wird dem Bundespersonal ab dem 1. Januar 2022 ein Teuerungsausgleich von 0,5 Prozent gewährt. Dem Bundespersonal wird allerdings nicht die volle Teuerung ausgeglichen, denn die effektive Teuerung betrug 0,6 Prozent.
Am meisten zu reden gab der Bundesbeitrag an die ALV von 2,1 Milliarden Franken für die Nachzahlung von Ferien- und Feiertagsentschädigungen. Eine Minderheit verlangt, dass diese Nachzahlung nur denjenigen ausbezahlt wird, die geklagt haben. Die SP-Fraktion ist der Auffassung, dass der Bundesgerichtsentscheid keinen Auslegungsspielraum zulässt und der Minderheitsantrag gegen Treu und Glauben verstösst. Wir stellen uns deshalb klar hinter den Lösungsvorschlag des Bundesrates. Es darf nicht sein, dass diejenigen, die gegen den Bund geklagt haben, schlussendlich besser gestellt sind als die Gutgläubigen. Viele Kantone haben die Unternehmen wegen der riesigen Zahl an erwarteten Einsprachen gebeten, keine Einsprachen einzureichen, und haben ihnen gleichzeitig eine Lösung in Aussicht gestellt. Wer gutgläubig war, wäre mit dem Minderheitsantrag der Gelackmeierte. Ich bitte Sie, folgen Sie der Kommissionsmehrheit.
Die übrigen Nachtragskredite des WBF waren unbestritten. Bezüglich Horizon laufen wir aber in eine gefährliche Situation. Der Nachtragskredit ermöglicht es Innosuisse, ein eigenes Programm umzusetzen, weil innovative Schweizer Firmen und Start-ups, da sie aus einem Drittland stammen, nicht beim EU-Förderinstrument Accelerator teilnehmen können. Diese Übergangsmassnahmen sind wichtig und nötig. Allerdings sind sie nicht mehr als eine Krücke und ersetzen keinesfalls die Vollassoziierung an Horizon. Erschreckt hat mich diesbezüglich die Aussage von Bundesrat Ueli Maurer in der Finanzkommission. Nächstes Jahr will er anstelle der über 600 Millionen Franken nur 300 Millionen Franken für das Ersatzprogramm von Horizon einsetzen. Die frei werdenden 300 Millionen Franken sollen für das VBS abgezweigt werden - ein gefährliches Spiel! Sind die Gelder zum VBS abgezügelt, werden sie nie mehr für Bildung und Forschung zur Verfügung stehen. Das würde das Aus für Horizon und für den Forschungs- und Bildungsstandort Schweiz bedeuten.
Friedl Claudia · Mit-F · Conseil national · St-Gall · Groupe socialiste
Die SP-Fraktion wird überall dem Bundesrat folgen und alle Minderheitsanträge ablehnen. Ich spreche zu den Bereichen Bundesversammlung und EDA.
Die SP-Fraktion begrüsst den Nachtragskredit für die Stärkung des digitalen Rats- und Kommissionsbetriebs von 750 000 Franken. Dieser Kredit ist notwendig und gut.
Beim EDA wird ein Nachtragskredit im Bereich der humanitären Aktionen beantragt. Es geht um 61 Millionen Franken. Zusammen mit internen Mitteln sollen es 80 Millionen sein, die zusätzlich für die Hilfe für die Ukraine eingesetzt werden. Damit sollen das kriegsgeschädigte Land und seine Nachbarstaaten, die eine enorme Last tragen, Unterstützung erhalten. Angesichts des unglaublichen Leids der Bevölkerung ist der Betrag nur ein Tropfen auf den heissen Stein. Die SP-Fraktion fordert klar, dass deutlich mehr Gelder für die Menschen in und aus der Ukraine und für den Wiederaufbau des Landes bereitgestellt werden. Dabei muss abgeklärt werden, wie das beschlagnahmte Geld der Oligarchen zum Wiederaufbau der Ukraine eingesetzt werden kann.
Die SP-Fraktion begrüsst den unbestrittenen Nachtragskredit im EDA für die Institutionen des internationalen Rechts von 192 100 Franken ausdrücklich. Es ist wichtig, dass der Internationale Gerichtshof ausfinanziert wird. Es geht um multilaterale Institutionen, die die Schweiz unterstützen soll.
Bei Artikel 3a des Bundesbeschlusses IIa liegt ein Minderheitsantrag zur bilateralen Entwicklungszusammenarbeit vor. 324 Millionen Franken sollen einfach so weggestrichen werden, indem sie gesperrt werden. Das ist kontraproduktiv. Ich würde sagen, es ist "birräwaich", genau den Bereich wegzustreichen, der die schwächeren Länder stärken, der Armut und Hunger bekämpfen und der damit Migrationsgründe vermindern soll. Es geht um den Bereich, in dem die Schweiz Solidarität zeigt. Dieses Geld nehmen Sie weg. Wo stecken Sie es hin? Das bleibt offen. Aber wir wissen, für die Armee soll ab nächstem Jahr wieder viel mehr Geld zur Verfügung stehen. Das ist völlig daneben.
Ich bitte Sie deshalb, diesen Minderheitsantrag abzulehnen.
Schneider Schüttel Ursula · Mit-F · Conseil national · Fribourg · Groupe socialiste
Comme M. le conseiller fédéral Berset nous l'a bien expliqué lors de notre séance de la Commission des finances: aujourd'hui, la pandémie n'est pas terminée et vouloir revenir à la situation antérieure à la pandémie est compliqué. Durant une phase de transition, il faut être prêt à intervenir. Il est très important de surveiller le virus et les variants.
Le groupe socialiste soutiendra donc ce crédit supplémentaire.
Das Personal hat in den letzten Monaten und Jahren viel und gut gearbeitet. Wir würden am falschen Ort sparen, wenn wir dem Ressourcenbedarf nicht entsprechen würden.
Den Streichungsantrag zum Beitrag Gesundheitsschutz und Prävention von 15 Millionen Franken lehnen wir ab.
Der Nachtragskredit für das Engagement in der Coalition for Epidemic Preparedness Innovation (Cepi) ist sinnvoll. Wir begrüssen namentlich, dass Forschungsprojekte zum Thema Long Covid lanciert werden. Dabei soll offenbar auch das "chronic fatigue syndrome", ein bereits länger bekanntes Symptom, das auch bei Long Covid auftritt, näher untersucht werden. Long Covid wird eine grosse Herausforderung sein, nicht nur für die Betroffenen selbst, sondern wohl auch für die Volkswirtschaft und die Sozialversicherungen.
Den Nachtragskredit des Bundesamts für Statistik unterstützen wir und lehnen den Minderheitsantrag Nicolet ab.
Die für Covid-19 bestimmte Beschaffung Sanitätsmaterial und Impfstoffe unterstützen wir vollumfänglich. Mit den beantragten Krediten können unter anderem bereits BO 2022 N 802 Reservationsgebühren für Impfstoffbestellungen für das Jahr 2023 geleistet werden. Die Impfungen haben uns erlaubt, aus der Pandemie herauszukommen. Die SP-Fraktion unterstützt das Ziel des Bundesrates, eine Impfstoffknappheit zu verhindern und den Zugang der gesamten Bevölkerung zu wirksamen Impfstoffen zu garantieren. Damit können wir Einschränkungen und Schliessungen, wie wir sie erlebt haben, vorbeugen.
Ein letztes Wort zum Verpflichtungskredit für das Klimapaket Bundesverwaltung, Auslandkompensation 2022-2031: Wir unterstützen den Verpflichtungskredit vollumfänglich, auch wenn uns lieber wäre, wenn keine Auslandkompensation der Treibhausgasemissionen, sondern vollumfänglich eine Reduktion im Inland stattfinden würde. Es ist uns aber wichtig, dass die Bundesverwaltung alles Mögliche unternimmt, um die CO2-Emissionen zu senken. Die nötigen finanziellen Mittel werden übrigens im Eigenaufwand kompensiert.
Die SP-Fraktion unterstützt somit alle Kredite des Nachtrags Ib zum Voranschlag 2022 gemäss Entwurf des Bundesrates und lehnt alle Minderheitsanträge ab.
Wettstein Felix · Mit-M · Conseil national · Soleure · Groupe des VERT-E-S
Mit dem Nachtrag Ib zum Voranschlag 2022 unterbreitet uns der Bundesrat zusätzliche Kreditbegehren in der Höhe von 2,7 Milliarden Franken. Weiter beantragt er uns Verpflichtungskredite im Umfang von 884 Millionen Franken sowie einen Nachtrag für den Bahninfrastrukturfonds von insgesamt 45,5 Millionen Franken in zwei Ausbauschritten. Wir von der grünen Fraktion werden diesen Nachtrags- und Verpflichtungskrediten zustimmen.
Ich gestehe aber, dass uns das in einem Fall alles andere als leichtgefallen ist. Dieser Fall betrifft - wenig überraschend - den Kredit für die zusätzliche Beschaffung von Sanitätsmaterial und Impfstoffen. Auch wir kommen zum Schluss, dass der Betrag sehr hoch ist. Auch wir haben unsere Zweifel, ob es notwendig und berechtigt ist, im laufenden Jahr 33 Millionen Impfdosen zu beschaffen und darüber hinaus nochmals 780 Millionen Franken an Verpflichtungskrediten freizugeben, damit der Bund schon bald Verträge mit den Herstellerfirmen über weitere Millionen von Impfdosen ab 2023 abschliessen kann.
Allein auf Basis der Informationen, die wir zusammen mit der Botschaft erhalten haben, wäre unsere Skepsis noch grösser. In der Finanzkommission haben wir aber schliesslich einen ergänzenden fünfseitigen Bericht zur Beschaffung von Covid-19-Impfstoffen sowie Erläuterungen seitens von Bundesrat Berset und der Amtsvorsteherin des BAG erhalten. Diese Zusatzinformationen haben uns dazu bewogen, den beantragten Kredit nicht in Zweifel zu ziehen. Wir wollen, dass die Schweiz ab kommendem Herbst für eine allfällige Wiederverschärfung der Corona-Krise gewappnet ist. Zudem wissen wir: Impfen ist günstiger als Testen.
Ein deutliches Unbehagen bleibt allerdings bei uns Grünen. Es hat damit zu tun, dass wir das Gefühl nicht loswerden, hier würde unsere Nation - und nicht nur unsere - schon fast genötigt. Letztlich sind wir den wenigen Herstellern der Impfstoffe ausgeliefert. In einer kartellähnlichen Situation können sie die Preise, wenn nicht diktieren, so doch wesentlich vorgeben. Dabei ist noch nicht klar, ob ein nächster Impfstoff, den wir bereits vertraglich absichern müssen, gegen künftige Mutationen des Virus überhaupt genügend schützt. Es kommt hinzu, dass die Preise für unser Land offenbar höher sind als für andere Länder, was mit der Bestellmenge erklärt wird: Andere würden im Verbund noch weit höhere Mengen bestellen und hätten darum einen günstigeren Preis.
Weiter macht uns Bauchweh, dass es keine nachträgliche Korrektur geben kann, wenn sich zeigt, dass der Bedarf kleiner ist. Das ist ein wesentlicher Unterschied zu den ausserordentlichen Kosten, die unser Land im Kontext von Corona mit der Kurzarbeit oder der Härtefallunterstützung hatte und teilweise noch hat. Dort haben wir grosse Summen gesprochen. Aber wenn der Bedarf kleiner war, waren die effektiven Auslagen eben auch kleiner. Bei den Impfstoffen gibt es diese Ausrichtung am Bedarf leider nicht.
Lange Zeit haben auch wir geglaubt und gehofft, die Schweiz könne dann wenigstens überschüssige Impfdosen vor Ablauf des Haltbarkeitsdatums anderen Ländern weitergeben. Nun sieht es aber danach aus, dass fast überall grosse Mengen bestellt wurden, und es bleibt dann nur noch die Vernichtung. Damit ist nicht nur Geld in den Sand gesetzt worden, es ist auch eine Energieverschwendung sondergleichen - das macht uns grosse Sorgen. Aber eben: Mit der eigentlichen Betragshöhe haben diese Überlegungen nur indirekt zu tun. Es ist der dahinterliegende Mechanismus selbst, der uns umtreibt, das Gefühl, dass es in solchen Krisenzeiten strahlende Profiteure gibt, deren Gewinne durch die Decke gehen. Da wir die Versorgungslage für unser Land aber nicht gefährden wollen, machen wir bei diesen Krediten mit und fühlen uns dabei ziemlich unsouverän.
Die übrigen Nachtrags- und Verpflichtungskredite sind in unseren Reihen unbestritten. Sie sind in der Botschaft ausreichend erläutert und nachvollziehbar begründet. Wir werden keinem der Kürzungsanträge, welche seitens der SVP-Fraktion bei weiteren Krediten angemeldet wurden, zustimmen.
Es nützt niemandem, wenn wir das Bundesamt für Gesundheit quasi abstrafen wollen und ihm die notwendigen Anpassungen im Funktionsaufwand und im Bereich Gesundheitsschutz nicht gewähren. Bei Letzterem geht es um die Erforschung von Long Covid; wir haben es gehört. Auch der Nachtragskredit für das SECO muss sein, denn wir müssen den Bundesgerichtsentscheid akzeptieren, der auch sachlich nachvollziehbar ist. Vor allem würden wir eine Ungerechtigkeit legitimieren, wenn wir diese 2,1 Milliarden Franken nicht bewilligen würden. Es ist kein hinterhergeworfenes Geld, wie es der Minderheitssprecher ausgedrückt hat, sondern es geht um die Frage der Rechtsgleichheit. Dass es rund um Kurzarbeit und Härtefälle Unregelmässigkeiten gegeben hat, ist eine Tatsache. Dem muss auch nachgegangen werden, das muss wenn nötig geahndet werden. Aber wir können das nicht gegenüber der Gerechtigkeit im Bereich der Kurzarbeitsentschädigungen aufrechnen.
Ich bitte Sie, allen Nachtragskrediten und Verpflichtungskrediten zuzustimmen.
Sollberger Sandra · Mit-F · Conseil national · Bâle-Campagne · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Geschätzter Kollege, ich verstehe nicht, was Ihre Aussage "Impfen ist günstiger als Testen" mit dieser Diskussion zu tun hat. Sie wissen bestimmt, dass eine Impfung nicht die Krankheit verhindert, sondern nur leichtere Verläufe bewirkt. "Impfen ist günstiger als Testen" - was ist das jetzt für eine finanzpolitische Aussage?
Wettstein Felix · Mit-M · Conseil national · Soleure · Groupe des VERT-E-S
Wenn wir Impfstoffe zur Verfügung haben, die auch wirkungsvoll sind, um künftige Viren zu bekämpfen, dann ist es richtig, dass wir die Bevölkerung dazu ermutigen, sich impfen zu lassen. Die doppelte Impfung der Bevölkerung war in der Summe tatsächlich relativ günstiger gegenüber der Vorstellung, dass sich die Menschen im selben Masse immer wieder periodisch testen lassen müssen.
Gschwind Jean-Paul · Mit-M · Conseil national · Jura · Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV.
A sa séance des 16 et 17 mai derniers, la Commission des finances a procédé avec toute l'attention requise à l'examen du supplément Ib au budget 2022.
Le Conseil fédéral sollicite donc 17 crédits, cela a été dit, pour un montant total de 2,7 milliards de francs, dont 2,4 milliards requis à titre extraordinaire.
S'agissant des dépenses ordinaires, certains crédits n'ont pas fait l'objet de propositions d'amendement. Celui, par exemple, de 710 000 francs pour les Services du Parlement pour mettre en place un nouveau domaine dénommé "Prestation numérique", avec une augmentation de 4,5 EPT, et 3 EPT supplémentaires pour les secteurs spécialisés. Cette transformation numérique fait suite à la motion Frehner 17.4026, "Travail parlementaire. Passer au numérique d'ici à 2020".
Au DFAE, deux crédits sont sollicités. L'un d'un montant de 61 millions de francs pour augmenter l'aide humanitaire en Ukraine, pour faire face à la grande détresse qui résulte de la guerre. Ce crédit fait aussi l'objet d'une augmentation au niveau du crédit d'engagement.
Au DFI, à l'Office fédéral de la santé publique, les crédits supplémentaires se montent à 74,22 millions de francs, soit 38,7 millions pour les charges de fonctionnement, 15 millions pour des contributions à la prévention et à la protection de la santé BO 2022 N 803 et enfin 14 millions affectés à l'acquisition de nouveaux traitements ambulatoires.
L'Office fédéral de la statistique sollicite un crédit supplémentaire pour la mise en place du projet de gestion nationale des données (Nadb) et du libre accès aux données.
Au DDPS, un crédit supplémentaire de 2,475 millions de francs est sollicité pour indemniser les interventions de la protection civile qui agissent à titre subsidiaire pour soutenir les services de la santé. Cela représente un nouveau contingent maximal de 100 jours jusqu'à fin mars 2022.
Au DFF, un crédit de 29,475 millions de francs est sollicité pour payer la compensation du renchérissement de 0,5 pour cent à compter du 1er janvier de cette année, ce dont étaient informées les Chambres fédérales. Il est à noter que le renchérissement annuel effectif s'élève à 0,6 pour cent.
Au DEFR, s'agissant des crédits ordinaires, trois crédits sont demandés pour un montant de 44,55 millions de francs, dont le principal est de 44 millions au titre de mesures transitoires du paquet Horizon 2021-2027, dans le but de soutenir Innosuisse dans le lancement de son programme tant que les entreprises suisses ne peuvent pas participer aux appels d'offre de l'Accélérateur du Conseil européen de l'innovation.
Au DETEC, trois crédits supplémentaires pour un montant de 105,5 millions de francs ont été validés par la commission sans objection.
Abordons maintenant, chers collègues, les crédits supplémentaires extraordinaires, qui ont fait l'objet de discussions animées lors des débats de notre commission.
Au DDPS, un crédit supplémentaire de 314 millions de francs est sollicité pour l'acquisition de vaccins et de matériel sanitaire, le montant porté au budget 2022 de 516 millions de francs étant jugé insuffisant.
Pour l'année 2022, le Conseil fédéral estime que des ressources à hauteur de 830 millions de francs sont requises, dont 623 millions de francs pour l'acquisition de 33 millions de doses, un chiffre qui interpelle et qui a suscité de nombreuses questions par les commissaires; s'y ajoutent des frais de réservation de 119 millions de francs, d'autres postes pour le conditionnement en petits lots et des coûts liés à la logistique. Ce crédit fait l'objet d'une minorité, j'y reviendrai par la suite.
Venons-en, chers collègues, au plat de résistance du supplément Ib, soit un montant de 2,1 milliards de francs pour une contribution de la Confédération à l'assurance-chômage afin de payer les indemnités de vacances et les jours fériés des employés payés au mois qui ont bénéficié de la RHT durant les années 2020, 2021 et 2022. Un crédit qui fait suite à une décision du Tribunal fédéral du 17 novembre 2021 qui énonce que la procédure de décompte sommaire de la RHT appliquée dès le 1er mars 2020 devrait également tenir compte des indemnités de vacances. En date du 31 mars 2022, le Conseil fédéral a décidé à juste titre d'appliquer la décision du Tribunal fédéral, autorité judiciaire supérieure du pays. et d'examiner à nouveau les requêtes de toutes les entreprises qui ont utilisé la procédure sommaire pour obtenir des RHT, et pas seulement celle des entreprises qui ont fait recours.
Ce montant de 2,1 milliards de francs fait l'objet d'une minorité - vous l'avez entendu - au sein de notre commission, mais est également contesté par la commission soeur du Conseil des Etats, où certains commissaires, par ailleurs éminents juristes, s'opposent aux paiements rétroactifs et craignent une surindemnisation; j'y reviendrai.
Concernant les trois crédits d'engagement, un crédit de 780 millions de francs est donc destiné à augmenter le crédit d'engagement déjà ouvert de 1,1 milliard de francs destiné à l'acquisition de matériel sanitaire et de vaccins.
Une minorité propose la réduction du montant, j'y reviendrai toute à l'heure.
Au Département fédéral de l'environnement, des transports, de l'énergie et de la communication, un crédit d'engagement de 37,7 millions de francs pour financer le "Train de mesures sur le climat pour l'administration fédérale, compensation à l'étranger 2022-2031" fait l'objet d'une proposition de minorité que refusera le groupe du Centre à l'unanimité.
En conclusion, les suppléments Ia et Ib au budget 2022 atteignent des montants impressionnants et considérables, soit 6,22 milliards de francs, dont 6,04 milliards de dépenses extraordinaires qui n'impactent heureusement pas le frein à l'endettement. Selon l'arrêté fédéral du 16 décembre 2021 concernant le budget 2022, les dépenses ordinaires sont inférieures de 23 millions de francs au montant maximal autorisé par le frein à l'endettement. Les suppléments sont permis pour autant qu'ils ne dépassent pas le montant des crédits restants: une extrapolation sera faite d'ici fin juin.
Brièvement, je vais vous faire part des positions du groupe du Centre concernant les minorités.
A l'Office fédéral de la santé publique, le groupe du Centre rejettera la proposition de la minorité Nicolet à une très grande majorité.
Au Département fédéral de la défense, de la protection de la population et des sports, à la position A290.0113, "Covid: acquisition de matériel sanitaire et de vaccins" ainsi qu'à l'arrêté fédéral y relatif, la minorité Sollberger propose des réductions de respectivement 119 millions et 547 millions. L'auteure de la minorité prétend qu'il est temps de revenir à une situation normale et que chacun doit prendre à sa charge les coûts de la vaccination de rappel éventuelle à partir de l'automne.
Le groupe du Centre salue la stratégie de vaccination élaborée par le Conseil fédéral au début de la pandémie, à savoir concentrer sa stratégie d'acquisition sur la technologique la plus prometteuse, l'ARNm, et acquérir seulement des petites quantités de vaccins basés sur d'autres technologies, une stratégie d'acquisition conçue pour que la Suisse ait accès à tout moment aux nouveaux vaccins le plus rapidement possible, ce qui implique l'acquisition délibérée - je dis bien délibérée - d'un nombre de doses de vaccins supérieur au besoin. Mais il faut bien admettre que la situation pandémique s'est profondément transformée, avec une diminution drastique du nombre de cas de Covid-19 et d'hospitalisations. Dans ce nouveau contexte, les vaccins commandés et réservés en 2022/23 sont, à nos yeux, superflus et surnuméraires: 34 millions de doses en 2022 et 14 millions en 2023. D'ailleurs le Conseil fédéral a décidé, par arrêté, de se défaire de 15 millions de doses, une opération délicate si l'on en croit les informations reçues, s'agissant de la revente et de l'attribution gratuite aux pays pauvres à travers Covax. On a également appris dernièrement qu'une quantité importante de doses périmées devra être détruite.
Fort de ces constatations, et dans le but de prévenir le gaspillage, le groupe du Centre soutiendra à une majorité évidente la proposition de la minorité Sollberger.
Au SECO, à la position A290.0105 "Covid: contribution de la Confédération à l'AC", une minorité Aeschi Thomas demande de ramener le crédit à 100 millions de francs au lieu des 2,1 milliards de francs du projet du Conseil fédéral. Il n'y a donc pas photo. Selon l'auteur de la proposition de la minorité, le jugement du Tribunal fédéral se base sur un cas unique, alors que d'autres grosses dépenses attendent la Confédération dans les domaines de l'asile, de la recherche ou encore de la politique de sécurité.
Le groupe du Centre ne partage pas les arguments de la minorité et encore moins ceux de la majorité de la commission du Conseil des Etats, qui s'oppose, je l'ai dit, à ce crédit. Le groupe du Centre approuve la decision du Conseil fédéral, qui a décidé de mettre en oeuvre la décision du Tribunal fédéral du 17 novembre 2021 et d'examiner à nouveau toutes les requêtes des entreprises déposées dans la procédure sommaire à partir du 1er mars 2020 jusqu'au 17 février 2022.
Dans le respect de l'autorité juridique supérieure de l'Etat, le Conseil fédéral s'est prononcé à juste titre en faveur des corrections par les entreprises qui le demandent, car cette décision garantit l'égalité de traitement entre les entreprises et la protection de la bonne foi de celles-ci, en évitant le risque de nouvelles procédures judiciaires interminables.
Autre élément intéressant, les entreprises devront remplir un formulaire automatique et non bureaucratique, assimilable à une procédure ordinaire, une déclaration qui doit permettre de contrôler les indications de la procédure sommaire avec à la clé d'éventuelles corrections.
Vous l'aurez compris, c'est à la majorité évidente que le groupe du Centre rejettera la proposition de la minorité Aeschi Thomas et acceptera le crédit supplémentaire.
Matter Michel · Mit-M · Conseil national · Genève · Groupe vert'libéral
BO 2022 N 804Comme vous l'avez entendu, le Conseil fédéral sollicite 17 crédits supplémentaires pour un montant de 2,7 milliards de francs.
Ces crédits supplémentaires sont requis principalement pour financer la contribution de la Confédération à l'assurance-chômage pour un montant de 2,1 milliards de francs et pour l'acquisition de vaccins pour une valeur de 314 millions de francs.
Concernant la contribution de la Confédération à l'assurance-chômage, une décision du Tribunal fédéral du 17 novembre 2021 a arrêté que le calcul des indemnités en cas de réduction de l'horaire de travail (RHT) devait également tenir compte des indemnités de vacances et de jours fériés des employés payés au mois. Cela entraîne de fait des versements supplémentaires destinés aux entreprises ayant déposé une demande de RHT entre mars 2020 et décembre 2021. Le montant estimé de ces versements est de 2,1 milliards de francs, soit 13,88 pour cent de 15,1 milliards de francs selon les calculs transmis par le Secrétariat d'Etat à l'économie. Il est à relever que seules les entreprises qui en feront la demande recevront rétroactivement ces versements complémentaires. Le montant demandé ne sera donc probablement pas entièrement utilisé. Il est cependant important de garantir autant que possible l'égalité de traitement entre les entreprises.
Le groupe vert'libéral soutient cette demande, tout comme la majorité de la Commission des finances, et soutient ainsi la demande du Conseil fédéral.
Un crédit supplémentaire de 314 millions de francs et un crédit d'engagement de 780 millions de francs ont été demandés afin de pouvoir réserver et acquérir des doses de vaccin additionnelles pour les années 2022 et 2023. Nous soutenons ce crédit supplémentaire, car il s'inscrit dans le cadre global de la lutte contre le coronavirus et de la conclusion de contrats d'acquisition de vaccins.
Pour les autres crédits, là où ils sont combattus, nous soutenons la majorité et rejetons toutes les minorités.
En particulier, nous soutenons l'aide humanitaire en Ukraine et dans les pays voisins et donc le crédit supplémentaire de 61 millions de francs dans le cadre de l'aide humanitaire internationale 2021-2024.
Les mesures transitoires du paquet Horizon 2021-2027, à hauteur de 44 millions de francs, sont indispensables afin d'apporter un soutien direct aux projets innovants par Innosuisse en 2022, la Suisse étant exclue - comme chacun le sait - des programmes de l'Union européenne. Ce crédit sera entièrement compensé.
Enfin, nous soutenons l'administration fédérale dans son effort de réduire les émissions de gaz à effet de serre et la consommation d'énergie dans l'administration fédérale centrale et décentralisée.
Nous rejetterons la proposition de la minorité Egger Mike de biffer ce train de mesures sur le climat.
Bourgeois Jacques · Mit-M · Conseil national · Fribourg · Groupe libéral-radical
Le groupe libéral-radical soutiendra partout les propositions de la majorité pour ce supplément Ib au budget 2022 qui nous est soumis et vous invite à en faire de même.
Il sied de rappeler que sur les 17 crédits supplémentaires pour un montant total de 2,7 milliards de francs, 2,4 milliards de francs sont des crédits extraordinaires. Le plus important crédit extraordinaire requis est celui de 2,1 milliards de francs en lien avec la contribution de la Confédération liée au Covid-19 suite à la décision du Tribunal fédéral d'exiger de tenir compte, pour les indemnités en cas de réduction de l'horaire de travail, des indemnités de vacances et de jours fériés des employés payés au mois. Le groupe libéral-radical peut comprendre et soutenir, parmi les versions étudiées, la position du Conseil fédéral, pour la période de mars 2020 à fin décembre 2021, de traiter toutes les entreprises sur un pied d'égalité et d'éviter ainsi des procédures judiciaires.
Nous demandons toutefois, comme l'exige notre législation, que l'ensemble des aides octroyées, y compris pour les cas de rigueur, n'aboutisse pas à un gain pour l'année considérée. On ne doit pas aboutir à une surindemnisation. C'est normalement aux cantons de veiller à faire respecter notre législation et à contrôler ainsi les entreprises. Compte tenu du fait que le SECO va prochainement ouvrir une hot-line à ce sujet et informer par écrit les entreprises, la question d'une propre autodéclaration au sein du formulaire qui leur sera remis - c'est-à-dire prévoir une case permettant d'assurer que les nouvelles aides octroyées ne vont pas aboutir à un gain de leur part - se pose. Au lieu que chaque canton fasse des contrôles fastidieux, nous pourrions alléger leur charge administrative en demandant cette autodéclaration des entreprises, une déclaration en quelque sorte sur l'honneur. Rien n'empêche ensuite, sur la base de l'importance des montants versés, d'effectuer des contrôles par sondage. Je demande à M. le conseiller fédéral Maurer s'il voit ceci comme une piste envisageable dans ce domaine.
Au niveau des autres crédits supplémentaires proposés par le Conseil fédéral, le groupe libéral-radical fait notamment les remarques suivantes.
Au sujet des mesures transitoires pour le paquet Horizon 2021-2027, nous demandons à ce que le Conseil fédéral mette toutes les mesures en oeuvre afin que la Suisse puisse à nouveau, et dans les plus brefs délais, participer à Horizon Europe. Même si les moyens financiers alloués correspondent aux montants auxquels les entreprises suisses auraient pu s'attendre en participant aux appels d'offres d'Horizon Europe, ces montants ne tiennent pas compte de la perte qu'entraîne pour nos chercheurs leur exclusion de la direction de projets dans les programmes européens. C'est l'attractivité de la Suisse en science des données et intelligence artificielle qui est remise en question.
"Prévenir vaut mieux que guérir": le groupe libéral-radical soutient cette maxime dans le cadre de l'octroi du crédit-cadre supplémentaire de 314 millions de francs pour l'acquisition de vaccins, en plus des 516 millions de francs déjà inscrits au budget 2022 ainsi qu'un crédit d'engagement additionnel de 710 millions de francs.
Nous devons, tout comme le propose le Conseil fédéral, éviter toute pénurie de vaccins. La question de procéder à de telles acquisitions en deux temps avec un premier montant puis un second un peu plus tard, à l'exemple de cet automne, se pose. Mais, si nous voulons réserver les meilleurs vaccins et à des prix intéressants pour protéger notre population, il est juste, aux yeux du groupe libéral-radical, de procéder de cette façon, à savoir d'acquérir en une fois les vaccins nécessaires.
La guerre en Ukraine, le désarroi et cette grande détresse des Ukrainiennes et Ukrainiens ne peut nous laisser indifférents. Les 61 millions de francs requis serviront non seulement à soutenir les réfugiés et à développer les capacités d'accueil dans les pays voisins, mais surtout à soutenir les organisations non gouvernementales internationales et locales actives sur place, un pays qu'il faudra reconstruire, une fois la guerre terminée - alors que nous espérons toutes et tous qu'elle ne s'éternise pas. Notre aide humanitaire doit être, dans ce conflit, à la hauteur de notre réputation.
Fort de ces considérations, je vous invite, au nom du groupe libéral-radical, à soutenir partout les propositions de la majorité de la Commission des finances.
Schwander Pirmin · Mit-M · Conseil national · Schwyz · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Namens der SVP-Fraktion beantrage ich Ihnen - wen wundert's? -, allen Minderheiten zu folgen.
Zur Bewältigung der Corona-Pandemie haben wir für das Jahr 2022 bereits 7,3 Milliarden Franken gesprochen: 3,8 Milliarden Franken im Voranschlag, 3,5 Milliarden Franken im Nachtrag Ia. Jetzt wollen wir im Rahmen des Nachtrages Ib nochmals 2,7 Milliarden Franken sprechen. Hauptposten sind einerseits die Aufwendungen im BAG bzw. in der Armeeapotheke zur Beschaffung von Sanitätsmaterial und Impfstoffen, andererseits geht es, wie bereits mehrmals betont, um die Umsetzung des Bundesgerichtsentscheids.
Ich nehme Bezug auf die besagten zwei Hauptposten, BAG-Mehraufwand und Beschaffung Sanitätsmaterial und Impfstoffe: Bundesrat, Parlament, Verwaltung und Kantonsregierungen haben im Vorfeld der Abstimmungen über das Covid-19-Gesetz im Juni und November 2021 - ich habe das bei jedem Podiumsgespräch mehrmals und immer wieder BO 2022 N 805 gehört - gesagt, man wolle so schnell wie möglich wieder zurück zur Normalität. Das haben sie allen verkündet, über Fernsehkanäle, über Printmedien, über Social Media. Was heisst nun aber "Normalität"?
Wir haben seit einigen Monaten wieder Normalität. Bezüglich der Finanzen wollen Sie allerdings nicht zurück zur Normalität. Zur Normalität zurückzukehren, heisst, die Auswirkungen von Covid-19 über die Krankenkasse zu finanzieren. Es beinhaltet aber noch mehr als nur die Finanzierung über die Krankenkasse: Bei der Bekämpfung von Covid-19 sollen alle möglichen Varianten und Alternativen einander gleichgestellt werden. Neben dem Impfen geht es um Prävention, um Therapien und vor allem um Medikamente. Dass diese individuell pro Patient entsprechend angewendet und dann über die Krankenkasse abgerechnet werden, ist Normalität. Mit unseren Anträgen bezüglich BAG wollen wir genau diese Normalität. Wir wollen das Ziel verfolgen, dass die erfolgreichen Medikamente, die bereits auf dem Markt sind, die erfolgreichen Therapien, die bereits auf dem Markt sind, und die Prävention auf die gleiche Ebene gestellt werden wie das Impfen. Ich bitte Sie daher, diese Anträge zu unterstützen.
Der grösste Brocken, nämlich diese 2,1 Milliarden Franken, betrifft den Bundesgerichtsentscheid. Es ist für uns und auch für die SVP-Fraktion klar, dass der Bundesgerichtsentscheid umgesetzt wird. Der Bundesgerichtsentscheid muss für alle, die geklagt haben, umgesetzt werden. Nun sagt die Mehrheit der FK-N, der Entscheid müsse auch auf diejenigen Unternehmen angewendet werden, die nicht geklagt haben; das habe mit Rechtsgleichheit zu tun. Da bin ich ganz und gar anderer Meinung. Es geht eben gerade nicht um Rechtsgleichheit, sondern um die Frage eines Präjudizes. Das ist eine ganz andere Frage. Warum?
Es gab in den letzten fünf Jahren Dutzende, Hunderte Bundesgerichtsentscheide und kantonale Obergerichtsentscheide bezüglich AHV, IV, Arbeitslosenversicherung, Mehrwertsteuer, Verrechnungssteuer und Bundessteuer. Ich spreche wegen der Verjährungsfrist bewusst von fünf Jahren. Bei diesen Entscheiden hat niemand jemals gesagt, man müsse das auch auf diejenigen anwenden, die nicht geklagt haben. Um diese Frage geht es: Wenn der Bundesrat diesen Bundesgerichtsentscheid nun auch auf Unternehmen anwendet, die nicht geklagt haben, schafft er nicht nur ein rechtliches, sondern auch ein politisches Präjudiz. Wenn Sie Rechtsgleichheit fordern, dann müssen wir diesen Entscheid in der Folge immer wieder auch auf all diese Sozialversicherungsfälle anwenden - bei der Mehrwertsteuer, bei der Verrechnungssteuer, bei der Bundessteuer.
Es geht eben um die Frage eines Präjudizes. Das Bundesamt für Justiz hat genau auf diesen Punkt hingewiesen, nämlich, dass wir hier ein Präjudiz schaffen, das eben nicht in das bisher angewandte Rechtssystem passt. Wenn Sie das politisch entscheiden, dann erwarte ich künftig entsprechend, dass sämtliche Bundesgerichtsentscheide im Sozialversicherungsrecht und bezüglich der Bundessteuern wie auch der kantonalen Steuern ebenfalls für die nicht klagenden Parteien umgesetzt werden. Ich kann Ihnen in der Finanzkommission bei Hunderten von Entscheiden darlegen, worum es geht; ich habe auch bereits mehrmals auf diese Problematik hingewiesen. Ich bitte Sie daher, nicht ein Präjudiz zu schaffen.
Zur Frage der Härtefallmassnahmen: Dort gibt es allenfalls Überentschädigungen. Das ist so. Das haben wir vielerorts bereits festgestellt. Selbstverständlich können Sie hier keinen rechtlichen Konnex machen - das ist auch von der Verwaltung mehrmals gesagt worden - und sagen: "Wenn dieser Bundesgerichtsentscheid entsprechend umgesetzt wird, dann verrechnen wir das mit den allfälligen Überentschädigungen aus den Härtefallmassnahmen." Das geht nicht, das ist verpasst worden, obwohl wir in der Finanzkommission von Beginn weg immer gesagt haben, es dürfe nicht passieren, dass Firmen überentschädigt werden. Wir haben in der Finanzkommission immer wieder gefordert - das war unbestritten -: "Bundesrat, Verwaltung, schaut, dass es keine Überentschädigung gibt." Jetzt plötzlich gibt es sie eben, weil wir das verpasst haben, weil die Verwaltung dies in Bezug auf einen rechtlichen Konnex verpasst hat.
Selbstverständlich können wir diesen Konnex nicht machen. Aber wenn die Mehrheit schon will, dass die nicht klagenden Parteien auch entschädigt werden, dann können wir fordern, dass wenigstens die Entschädigungen bei den Härtefallmassnahmen überprüft werden. Dann wehren sich die Kantone und sagen, das sei ein zu grosser Aufwand. Wo sind wir hier überhaupt? Sie können das schon machen. Ich bringe in Zukunft schon genügend Fälle zusammen, bei denen ich das dann auch erwarte - rechtlich wie politisch. Viele Unternehmen und Einzelpersonen wären froh, wenn wir das bei der Bundessteuer und der Mehrwertsteuer auch machen würden. Da geht es dann auch um Hunderte von Millionen Franken; das wissen wir, solche Statistiken gibt es. Also gilt auch hier: Es geht nicht um Rechtsgleichheit, es geht um ein rechtliches, politisches Präjudiz, das wir hier nicht schaffen dürfen.
Aus all diesen Gründen bitte ich Sie, insbesondere hier bei diesem grössten Betrag, den Minderheiten zu folgen. Der Ständerat ist der Argumentation, die ich jetzt präsentiert habe, teilweise gefolgt. Selbstverständlich kommt der Ständerat auf eine höhere Zahl. Die ständerätliche Finanzkommission hatte hier offenbar bessere, genauere Informationen. Sie kommt auf 300 Millionen Franken. Das gibt dann wahrscheinlich eine Differenz.
Insgesamt bitte ich Sie namens der SVP-Fraktion nochmals, den Minderheiten zuzustimmen.
Schilliger Peter · Mit-M · Conseil national · Lucerne · Groupe libéral-radical
Herr Kollege Schwander, die Problemstellung der Rechtsverletzungen ist ein heikler Punkt, dem stimme ich zu.
Ich habe eine konkrete Frage: Sie sagen, wer nicht geklagt habe, sei nicht anspruchsberechtigt. Mir sind aus dem Kanton Luzern x Fälle bekannt, in denen die Wiedererwägungsgesuche sistiert wurden, weil dieser Bundesgerichtsentscheid offen war. Ich habe hier von Wirtschaft und Arbeit Luzern eine Vorlage für ein Gesuch. Ist ein sistiertes Gesuch nach Ihrer Auffassung eine Klage, oder fällt dieses auch zwischen Tür und Angel?
Schwander Pirmin · Mit-M · Conseil national · Schwyz · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Auch wenn Sie nicht geklagt haben bzw. wenn Sie geklagt haben und die Klage abgelehnt wurde, können Sie ein Wiedererwägungsgesuch stellen. Die Wiedererwägung ist ein ausserordentliches Rechtsinstitut. Wenn das Gesuch sistiert wurde, muss es wieder aufgenommen werden. Es muss dann geschaut werden, wie das Wiedererwägungsgesuch diskutiert wird, das ist klar.
Aber auch hier gilt: Diejenigen, die nicht geklagt haben, haben mit der Revision ein weiteres Rechtsmittel zur Verfügung. Diese stellt eine höhere Hürde dar als die Wiedererwägung. Nach dem Grundsatz von Treu und Glauben, den Sie erwähnt haben, können alle Unternehmungen auch ein Revisionsgesuch stellen. Diese Rechtsmittel stehen zur Verfügung, diese Rechtsmittel werden im Sozialversicherungsrecht und auch bei der Bundessteuer entsprechend angewendet, nur sind die Hürden dort viel höher.
Maurer Ueli · BR-M · Conseil fédéral · Zurich
Wir beantragen Ihnen mit diesem Nachtrag Ib, wie es bereits ausgeführt wurde, Nachtragskredite von insgesamt 2,7 Milliarden Franken. Davon sollen 2,4 Milliarden ausserordentlich verbucht werden. Sie betreffen die Corona-Krise. Ebenfalls beantragen wir Ihnen Verpflichtungskredite im Umfang von 885 Millionen Franken, damit der Bund Verträge eingehen kann. Das betrifft insbesondere die Impfstoffbeschaffung für 780 Millionen Franken. Das ist der grosse Überblick.
Ich nehme Stellung zu den Minderheitsanträgen, die gestellt wurden.
Ich komme zuerst zu den Minderheitsanträgen Nicolet. Herr Nicolet möchte beim Bundesamt für Gesundheit die beantragten Kredite auf null kürzen. Das ist einfach nicht möglich. Die Kreditanträge betreffen dieses Jahr. Auch wenn wir im Alltag glücklicherweise das Gefühl haben, Corona sei nicht mehr präsent, sind natürlich, auch in Zusammenarbeit mit den Kantonen, noch sehr viele Arbeiten zu erledigen, die anstehen und die insbesondere auch präventive Massnahmen für den kommenden Herbst beinhalten. Wir müssen davon BO 2022 N 806 ausgehen, dass uns Corona im Herbst wieder etwas stärker beschäftigen wird als zurzeit, und wir möchten darauf vorbereitet sein, um dann auch Massnahmen treffen zu können. Wir möchten die Vorbereitungsarbeiten so aufgleisen, dass wir nicht wieder überrascht werden.
Herr Nicolet beantragt auch, dass der Nachtragskredit des BFS im EDI kompensiert wird. Das ist einfach nicht möglich. Wenn Sie die Kredite des EDI anschauen, dann stellen Sie fest, dass der Grossteil dieser Kredite gebunden ist; Stichworte sind AHV, IV, Prämienverbilligung usw. Der Spielraum, den das EDI in diesen Bereichen hat, ist sehr klein.
Ich bitte Sie also, alle drei Minderheitsanträge Nicolet abzulehnen. Sie sind praktisch nicht umsetzbar. Wir brauchen die Kredite zur Bewältigung der Krise, sozusagen für Aufräumarbeiten einerseits und zur Vorbereitung andererseits. So viel zu diesen Krediten.
Dann komme ich zum Minderheitsantrag Egger Mike zum Klimapaket Bundesverwaltung. Wir setzen das um, was Sie beschlossen haben. Weil dieses Klimapaket Bundesverwaltung nicht nur im Inland realisiert werden kann, soll es mit dem Entwicklungsprogramm der Vereinten Nationen auch im Ausland Kompensationsprojekte geben. Ich denke, dass wir trotz der Corona-Krise und trotz des Ukraine-Kriegs das Thema Klimaneutralität nicht aus den Augen verlieren dürfen. Denn dieses Thema wird uns über kurz oder lang wieder massiv beschäftigen. Der Bund geht davon aus, dass wir hier eine Vorbildfunktion übernehmen müssen. Ich bitte Sie also, auch den Minderheitsantrag Egger Mike abzulehnen.
Dann gibt es noch einen Minderheitsantrag Aeschi Thomas für eine Kreditsperre in Bezug auf die Entwicklungshilfe. Hier ist einfach festzuhalten, dass etwa 80 Prozent der entsprechenden Kredite bereits verpflichtet sind. Der Antrag der Minderheit Aeschi Thomas ist so nicht mehr umsetzbar. Sonst müsste der Bund gegebene Versprechen brechen. Der Bund steht in der Pflicht, die abgegebenen Versprechen und Kreditzusagen auch umzusetzen. Ich bitte Sie also, auch diesen Antrag auf eine Kreditsperre abzulehnen.
Damit komme ich zu den Anträgen, die am meisten zu reden gegeben haben. Wir haben die Minderheit Sollberger, die im Bereich der Impfdosen kürzen möchte. Auch Herr Wettstein hat sich ausführlich mit diesem Antrag beschäftigt. Ich glaube, hier haben wir eine Güterabwägung vorzunehmen: Wie viel Sicherheit wollen wir, und wie viel Unsicherheit wollen wir allenfalls eingehen? Der Bundesrat kommt zum Schluss, dass wir jetzt die Impfstoffe von verschiedenen Lieferanten sichern müssen, damit sie dann auch zur Verfügung stehen. Wir gehen damit vielleicht das Risiko ein, dass wir tendenziell etwas mehr Impfstoffdosen haben, als wir dann tatsächlich brauchen. Umgekehrt haben wir, wenn wir diese Dosen nicht beschaffen, das Risiko, dass wir wie im letzten Jahr mit Vorwürfen eingedeckt werden, wonach der Bund viel zu spät dran sei, sich diese Impfstoffe zu sichern.
Aufgrund dieser Güterabwägung beantragen wir Ihnen diese Kredite. Es ist denkbar, dass wir dann etwas mehr Impfstoffdosen haben, als wir tatsächlich brauchen. Das hängt vom weiteren Verlauf dieser Epidemie ab. Aber wir meinen, dass wir hier auf der sicheren Seite sein sollten. Ich bitte Sie, diesen Minderheitsantrag abzulehnen. Es ist aus unserer Sicht richtig und wichtig, dass wir ein Gesamtpaket beschaffen, damit dann auch Sicherheit für die kommende Phase besteht.
Damit komme ich noch zum letzten Minderheitsantrag; dieser betrifft den Bundesbeitrag an die Arbeitslosenversicherung. Es wurde mehrmals ausgeführt: Das Bundesgericht hat entschieden, dass Ferien- und Feiertagsentschädigungen auszurichten sind. Aus rechtlicher Sicht - das ist festzuhalten; es wurde auch schon gesagt - besteht keine Pflicht, das jetzt noch auf alle auszudehnen, die nicht geklagt haben. Herr Schwander hat auf die Gefahr eines Präjudizes hingewiesen, wonach man die Anwendung eines Bundesgerichtsentscheids auch in anderen Bereichen - die Mehrwertsteuer wurde genannt - jeweils automatisch ausweiten würde. Er sagte, das wäre gefährlich. Es ist klar festzuhalten, dass es kein Präjudiz für andere Bundesgerichtsurteile ist, wenn Sie hier dem Entwurf des Bundesrates folgen. Dieser bezieht sich auf diesen Fall, der im Zusammenhang mit den Covid-19-Massnahmen steht. Der Bundesrat beantragt diese Erweiterung aus politischen Gründen.
Das Bundesamt für Justiz ist der Ansicht - das ist hier auch festzuhalten -, dass es auch dann kein rechtlich genügender Grund wäre, das auf alle Gesuche ausdehnen zu müssen, wenn Kantone entsprechende Zusagen gemacht hätten. In dieser Abwägung zwischen dem finanziellen Nutzen einerseits und der Respektierung von Treu und Glauben andererseits hat sich der Bundesrat dafür entschieden, das grundsätzlich an alle Betriebe auszurichten. Die Rechtsgrundlage ist aber nicht so eindeutig; auch das Bundesamt für Justiz weist auf die Möglichkeit eines Präjudizes hin. Wenn Sie dem so zustimmen, dann ist das aber kein Präjudiz, das dann einfach auf sämtliche Bundesgerichtsurteile in der Fläche angewendet würde; das wäre gefährlich. Vielmehr gilt der Entscheid für diesen Fall hier.
Wenn Sie das noch in Zahlen hören wollen: Wir gehen davon aus, dass etwa 200 000 Unternehmungen in den Genuss von solchen Nachzahlungen kommen können, wenn das flächendeckend gemacht wird. Darunter sind etwa 80 Prozent, die einen Betrag von weniger als 10 000 Franken erhalten; etwa zwanzig Bezüger bzw. Firmen dürften einen Betrag von über 25 Millionen Franken erhalten. Es wird dann also breit gestreut. Das ist dieser Entscheid des Bundesrates, den wir Ihnen entsprechend zur Genehmigung unterbreiten. Der Antrag der Minderheit, nur 100 Millionen Franken einzusetzen, würde auch nicht genügen, um alle Betriebe zu entschädigen, die vor Bundesgericht gewonnen haben.
Das ist also ein Entscheid, der im Rahmen der Covid-19-Krise zu betrachten ist. Es geht darum, alle gleich zu behandeln, auch die, denen man das versprochen hat. Rein rechtlich darf es aber kein Präjudiz sein für die Umsetzung künftiger Bundesgerichtsurteile. Das ist der Grund, weshalb Ihnen der Bundesrat noch einmal im Rahmen der Covid-19-Gelder beantragt, diese 2,1 Milliarden Franken zu gewähren.
Herr Bourgeois hat darauf hingewiesen, wie das dann kontrolliert werden soll. Die Gefahr einer Überentschädigung kann grundsätzlich bestehen, weil die Betriebe allenfalls schon Härtefallentschädigungen bezogen haben und nun noch eine Nachzahlung erhalten. Wir sind der gleichen Meinung wie Herr Bourgeois: Das muss mit einer Selbstdeklaration bewältigt werden können. Ansonsten sind wir und die Kantone angesichts von 200 000 Gesuchen und Betrieben administrativ leicht überfordert. Das Ganze muss auf einfache Art und Weise abgewickelt werden können.
Das waren meine Bemerkungen zu den Minderheitsanträgen.
Herr Gmür hat darauf hingewiesen, dass Härtefälle und Kurzarbeit nichts miteinander zu tun hätten. Das ist insofern richtig, als sie nicht miteinander verrechnet werden können. Das heisst, einerseits müsste die Ferien- und Feiertagsentschädigung ausbezahlt werden, andererseits müsste eine allfällige Härtefallüberentschädigung wieder zurückgefordert werden. Es besteht schlichtweg keine Rechtsgrundlage, um diese beiden Dinge miteinander zu verrechnen. Das Administrative würde dadurch nur zusätzlich verkompliziert.
Frau Munz hat eine Bemerkung zu Horizon gemacht, auch Herr Bourgeois hat sich darauf bezogen. Wie ich bereits in der Finanzkommission ausgeführt habe, bezieht sich das bereits auf das Budget 2023. Bekanntlich haben wir kein Horizon-Abkommen. Deshalb, d. h. aufgrund des nicht vorhandenen Abkommens, müssen wir die Finanzpläne insbesondere für das Jahr 2023 überarbeiten. Meines Wissens hatten wir in den Finanzplänen 600 Millionen Franken vorgesehen. Dieser Betrag kann nicht ausbezahlt werden, da keine Rechtsgrundlage besteht. Das wiederum ermöglicht es - das hat der Bundesrat vorbesprochen -, die entsprechende Motion zur Armee umzusetzen. Das gäbe etwas Spielraum. Aber es ist keineswegs so, dass wir zugunsten der Armee bei der Bildung sparen würden. Beides muss seinen Platz haben, für beides bestehen entsprechende politische Aufträge.
Schilliger Peter · Mit-M · Conseil national · Lucerne · Groupe libéral-radical
Herr Bundesrat, herzlichen Dank für die Ausführungen zur Nachfinanzierung der Ferienentschädigung bei der Kurzarbeitsentschädigung. Die Grundlage dieses Entscheids war ein Entscheid des Luzerner BO 2022 N 807 Kantonsgerichts im Februar 2021. Im Nachgang stellten die meisten grösseren Unternehmen ein Wiedererwägungsgesuch und bekamen dann eine Sistierung. Gehen Sie davon aus, dass diese Entschädigungen - ich habe das schon Herrn Schwander gefragt - unabhängig vom Entscheid hier in diesem Rat und im Ständerat bei solch offenen Verfahren bezahlt werden müssen und damit die Frage, ob wir 100 Millionen oder 2,1 Milliarden Franken sprechen, gar nicht entscheidend ist?
Maurer Ueli · BR-M · Conseil fédéral · Zurich
Ich bin weder Richter noch Jurist. Aber das Bundesamt für Justiz ist der Meinung, dass solche Zusagen der Kantone nicht rechtsverbindlich seien und noch nicht dazu führen würden, dass der Bund dies auszahlen müsse. Indem der Bundesrat Ihnen aber beantragt, diese 2,1 Milliarden Franken zu sprechen, hat er die Frage eigentlich in Ihrem Sinne beantwortet - trotz den Bedenken, die das Bundesamt für Justiz angemeldet hat.
Ritter Markus · Mit-M · Conseil national · St-Gall · Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV.
Herr Bundesrat, Sie sind ein vernünftiger und sparsamer Mann. Ich habe eine Frage zur Beschaffung der Impfstoffe: Der Bundesrat hat informiert, dass im Herbst aufgrund der Entwicklung der Pandemie vor allem die vulnerablen Personen bzw. besonders Gefährdete geimpft werden sollen. Können Sie uns nochmals sagen, wie viele Impfdosen Sie mit diesem Geld beschaffen wollen und wie viele Personen in der Schweiz der Bundesrat in dem Sinne als vulnerabel betrachtet?
Maurer Ueli · BR-M · Conseil fédéral · Zurich
Wir gehen davon aus, dass die vulnerablen Personen im Herbst Priorität haben werden, dass sie aber nicht die einzigen Personen sein werden, die geimpft werden sollen. Es ist vorgesehen, für die nächste Phase 33 Millionen Impfdosen zu beschaffen - wenn ich die Zahl richtig im Kopf habe. Das würde dann also auch ausreichen, um Frau Meier und Herrn Müller zwei oder drei Impfungen zu verabreichen. Darum geht es. Wir haben diese Entscheide natürlich schon früher gefällt, nämlich im Frühjahr, als die Situation vielleicht noch etwas unübersichtlicher war. Auch wenn wir die Impfdosen dann nicht brauchen: Es ist dann besser, wir haben etwas zu viel bestellt als etwas zu wenig. Das ist die Überlegung, die der Bundesrat gemacht hat. Ich gehe mit Ihnen aber einig, dass wir hier wahrscheinlich grosszügig vorsorgen. Dies tun wir, um wirklich gut gewappnet zu sein.
Giacometti Anna · Mit-F · Conseil national · Grisons · Groupe libéral-radical
Dopo aver sentito il consigliere federale Maurer, che si è espresso su tutte le minoranze, passo alle raccomandazioni di voto.
La vostra Commissione delle finanze ha approvato il decreto federale IIa concernente la prima aggiunta B con 14 voti contro 7 e 0 astensioni e il decreto federale III concernente i prelievi dal Fondo per l'infrastruttura ferroviaria per il 2022 con 20 voti contro 1 e 0 astensioni.
Vi chiedo dunque di approvare la prima aggiunta B al preventivo 2022, così come proposta dal Consiglio federale e sostenuta dalla maggioranza della commissione, respingendo tutte le minoranze che chiedono una riduzione o uno stralcio dei crediti aggiuntivi o dei crediti d'impegno.
Gysi Barbara · Mit-F · Conseil national · St-Gall · Groupe socialiste
Auch von meiner Seite nur kurz zu den zwei umstrittensten Positionen: Bei der Impfstoffbeschaffung hat die Kommission mit 12 zu 10 Stimmen bei 0 Enthaltungen den Entwurf des Bundesrates unterstützt. Die Mehrheit wurde überzeugt, dass der Kurs, den der Bundesrat in der Covid-19-Pandemie jetzt zwei Jahre lang gefahren ist - hier eben vorsichtig zu sein und verschiedene Optionen zu denken -, richtig war und auch weiterhin richtig ist. Die Pandemie ist jetzt in einer endemischen Phase. Man erlebt aber trotzdem immer wieder, dass das Virus sich wandelt. Wir wissen heute also noch nicht genau, an welchem Punkt wir dann im Herbst effektiv stehen werden.
Noch ein Wort zu Nationalrat Schwander, er hat auf die Medikamente hingewiesen: Wir hatten im Voranschlag 2022 auch 57,5 Millionen Franken für Medikamente eingestellt.
Zum Betrag, der aufgrund der Umsetzung des Bundesgerichtsurteils dem Konto Arbeitslosenversicherung für die Ferien- und Feiertagsentschädigungen bei der Kurzarbeitsentschädigung gutgeschrieben werden soll: Auch hier - noch einmal - hat die Kommission den Entwurf des Bundesrates mit 18 zu 7 Stimmen unterstützt. Sie hatte aber die Thematik des Präjudizes und die diesbezüglichen Ausführungen in einem Faktenblatt noch einmal aufarbeiten lassen. Das Faktenblatt stand den Fraktionen ja auch zur Verfügung, Sie konnten sich hier also einen Überblick verschaffen. Ich glaube, auch die Beantwortung der Fragen hat jetzt gezeigt, dass es durchaus richtig ist, dass die Kommission darin den Bundesrat unterstützt.
Deshalb bittet Sie die Kommissionsmehrheit, dem Bundesrat zu folgen.
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
1. Voranschlag der Verwaltungseinheiten
1. Budget des unités administratives
L'entrée en matière est acquise de plein droit
Discussion par article
Sauf indication contraire:
- la commission propose d'adhérer au projet du Conseil fédéral;
- le conseil adhère aux propositions de la commission.
Departement des Innern - Département de l'intérieur
316 Office fédéral de la santé publique
Proposition de la majorité
A200.0001 Charges de fonctionnement (enveloppe budgétaire)
A231.0213 Contribution à la prévention et à la protection de la santé
Adhérer au projet du Conseil fédéral
Proposition de la minorité
(Nicolet, Aeschi Thomas, Egger Mike, Grin, Guggisberg, Schwander, Sollberger)
A200.0001 Charges de fonctionnement (enveloppe budgétaire)
A231.0213 Contribution à la prévention et à la protection de la santé
Biffer
Vote
Pos. 316.A200.0001
| Fraktion | Gea | Na | Enth. |
|---|---|---|---|
| Groupe de l'Union démocratique du Centre | 0 (0 %) | 54 (100 %) | 0 (0 %) |
| Groupe socialiste | 37 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV. | 29 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe libéral-radical | 27 (96 %) | 0 (0 %) | 1 (4 %) |
| Groupe des VERT-E-S | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe vert'libéral | 15 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Non inscrit | 1 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Total | 137 (71 %) | 54 (28 %) | 1 (1 %) |
Gea: Antrag der Mehrheit (gemäss Cussegl federal)
Na: Antrag der Minderheit Nicolet (streichen)
Vote
BO 2022 N 808Pos. 316.A231.0213
| Fraktion | Gea | Na | Enth. |
|---|---|---|---|
| Groupe de l'Union démocratique du Centre | 0 (0 %) | 54 (100 %) | 0 (0 %) |
| Groupe socialiste | 37 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV. | 29 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe libéral-radical | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe des VERT-E-S | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe vert'libéral | 15 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Non inscrit | 1 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Total | 138 (72 %) | 54 (28 %) | 0 (0 %) |
Gea: Antrag der Mehrheit (gemäss Cussegl federal)
Na: Antrag der Minderheit Nicolet (streichen)
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
Département de la défense, de la protection de la population et des sports
525 Verteidigung
525 Défense
Proposition de la majorité
A290.0113 Covid: Acquisition de matériel sanitaire et de vaccins
Adhérer au projet du Conseil fédéral
Proposition de la minorité
(Sollberger, Aeschi Thomas, Egger Mike, Gmür Alois, Grin, Gschwind, Guggisberg, Nicolet, Schwander, Siegenthaler)
A290.0113 Covid: Acquisition de matériel sanitaire et de vaccins
Fr. 195 000 000
Präsidentin (Kälin Irène, Präsidentin): Die Abstimmung gilt auch für Artikel 4 Absatz 1 von Bundesbeschluss IIa.
Vote
| Fraktion | Gea | Na | Enth. |
|---|---|---|---|
| Groupe de l'Union démocratique du Centre | 0 (0 %) | 51 (94 %) | 3 (6 %) |
| Groupe socialiste | 37 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV. | 3 (10 %) | 25 (86 %) | 1 (3 %) |
| Groupe libéral-radical | 26 (93 %) | 2 (7 %) | 0 (0 %) |
| Groupe des VERT-E-S | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe vert'libéral | 16 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Non inscrit | 1 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Total | 111 (58 %) | 78 (40 %) | 4 (2 %) |
Gea: Antrag der Mehrheit (gemäss Cussegl federal)
Na: Antrag der Minderheit Sollberger
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
Département de l'économie, de la formation et de la recherche
704 Secrétariat d'Etat à l'économie
Proposition de la majorité
A290.0105 Covid: Contribution de la Confédération à l'AC
Adhérer au projet du Conseil fédéral
Proposition de la minorité
(Aeschi Thomas, Egger Mike, Grin, Guggisberg, Nicolet, Schwander, Sollberger)
A290.0105 Covid: Contribution de la Confédération à l'AC
Fr. 100 000 000
Vote
| Fraktion | Gea | Na | Enth. |
|---|---|---|---|
| Groupe de l'Union démocratique du Centre | 3 (6 %) | 50 (93 %) | 1 (2 %) |
| Groupe socialiste | 37 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV. | 26 (90 %) | 1 (3 %) | 2 (7 %) |
| Groupe des VERT-E-S | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe libéral-radical | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe vert'libéral | 16 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Non inscrit | 1 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Total | 139 (72 %) | 51 (26 %) | 3 (2 %) |
Gea: Antrag der Mehrheit (gemäss Cussegl federal)
Na: Antrag der Minderheit Aeschi Thomas
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
Crédit d'engagement demandés par la voie du supplément Ib
Département de la défense, de la protection de la population et des sports
525 Verteidigung
525 Défense
Proposition de la majorité
V0355.00/A290.0113 Covid: Acquisition de matériel sanitaire et de vaccins
Adhérer au projet du Conseil fédéral
Proposition de la minorité
(Sollberger, Aeschi Thomas, Egger Mike, Gmür Alois, Grin, Gschwind, Guggisberg, Nicolet, Schwander, Siegenthaler)
V0355.00/A290.0113 Covid: Acquisition de matériel sanitaire et de vaccins
Fr. 233 000 000
Präsidentin (Kälin Irène, Präsidentin): Über den Antrag der Minderheit Sollberger wurde bei der Position 525.A290.0113 des Voranschlages der Verwaltungseinheiten abgestimmt.
Adopté selon la proposition de la majorité
Département de l'environnement, des transports, de l'énergie et de la communication
810 Office fédéral de l'environnement
BO 2022 N 809Proposition de la majorité
V0367.00/A200.0001 Train de mesures sur le climat pour l'administration fédérale, compensation à l'étranger 2022-2031
Adhérer au projet du Conseil fédéral
Proposition de la minorité
(Egger Mike, Aeschi Thomas, Grin, Guggisberg, Nicolet, Schwander, Sollberger)
V0367.00/A200.0001 Train de mesures sur le climat pour l'administration fédérale, compensation à l'étranger 2022-2031
Biffer
Präsidentin (Kälin Irène, Präsidentin): Die Abstimmung gilt auch für Artikel 4 Absatz 3 von Bundesbeschluss IIa.
Vote
| Fraktion | Gea | Na | Enth. |
|---|---|---|---|
| Groupe de l'Union démocratique du Centre | 0 (0 %) | 54 (100 %) | 0 (0 %) |
| Groupe socialiste | 37 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV. | 28 (97 %) | 0 (0 %) | 1 (3 %) |
| Groupe libéral-radical | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe des VERT-E-S | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe vert'libéral | 16 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Non inscrit | 1 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Total | 138 (72 %) | 54 (28 %) | 1 (1 %) |
Gea: Antrag der Mehrheit (gemäss Cussegl federal)
Na: Antrag der Minderheit Egger Mike (streichen)
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
4. Arrêté fédéral IIa concernant le supplément Ib au budget 2022
L'entrée en matière est acquise de plein droit
Discussion par article
Titre et préambule, art. 1-3
Proposition de la commission
Adhérer au projet du Conseil fédéral
Adopté
Vote
Art. 3
Ausserordentlicher Zahlungsbedarf
Besoins financiers extraordinaires
| Fraktion | Gea | Na | Enth. |
|---|---|---|---|
| Groupe de l'Union démocratique du Centre | 0 (0 %) | 54 (100 %) | 0 (0 %) |
| Groupe socialiste | 37 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV. | 29 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe libéral-radical | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe des VERT-E-S | 29 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe vert'libéral | 15 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Non inscrit | 1 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Total | 139 (72 %) | 54 (28 %) | 0 (0 %) |
Gea: Zustimmung zum ausserordentlichen Zahlungsbedarf
Na: Ablehnung
La majorité qualifiée est acquise
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
Art. 3a
Proposition de la minorité
(Aeschi Thomas, Egger Mike, Grin, Guggisberg, Nicolet, Schwander, Sollberger)
Titre
Blocage de crédits
Texte
En vertu de l'article 37a de la loi du 7 octobre 2005 sur les finances de la Confédération, les charges d'un montant de 824 191 500 francs approuvées dans le cadre du crédit budgétaire "DFAE/A231.0329 Coopération au développement (bilatérale)" sont soumises a posteriori à un blocage de crédits pour un montant de 324 191 500 francs, pour autant que les moyens n'aient pas déjà été octroyés de manière contraignante.
Vote
| Fraktion | Gea | Na | Enth. |
|---|---|---|---|
| Groupe de l'Union démocratique du Centre | 0 (0 %) | 54 (100 %) | 0 (0 %) |
| Groupe socialiste | 37 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV. | 29 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe libéral-radical | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe des VERT-E-S | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe vert'libéral | 15 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Non inscrit | 1 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Total | 138 (72 %) | 54 (28 %) | 0 (0 %) |
Gea: Antrag der Mehrheit
Na: Antrag der Minderheit Aeschi Thomas
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
Art. 4
Proposition de la majorité
Adhérer au projet du Conseil fédéral
Proposition de la minorité
(Sollberger, Aeschi Thomas, Egger Mike, Gmür Alois, Grin, Gschwind, Guggisberg, Nicolet, Schwander, Siegenthaler)
Al. 1
... de 233 000 000 francs ...
Proposition de la minorité
(Egger Mike, Aeschi Thomas, Grin, Guggisberg, Nicolet, Schwander, Sollberger)
Al. 3
Biffer
Präsidentin (Kälin Irène, Präsidentin): Über den Antrag der Minderheit Sollberger wurde bei der Position 525.A290.0113 des Voranschlages der Verwaltungseinheiten abgestimmt. Über den Antrag der Minderheit Egger Mike wurde bei der Position 810.V0367.00/A200.0001 der mit dem Nachtrag Ib zum Voranschlag 2022 beantragten Verpflichtungskredite abgestimmt.
Adopté selon la proposition de la majorité
Vote
Frein aux dépenses
| Fraktion | Gea | Na | Enth. |
|---|---|---|---|
| Groupe de l'Union démocratique du Centre | 0 (0 %) | 54 (100 %) | 0 (0 %) |
| Groupe socialiste | 37 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV. | 29 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe libéral-radical | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe des VERT-E-S | 29 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe vert'libéral | 15 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Non inscrit | 1 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Total | 139 (72 %) | 54 (28 %) | 0 (0 %) |
Gea: Lösen der Ausgabenbremse
Na: Ablehnung
La majorité qualifiée est acquise BO 2022 N 810
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
Art. 5, 6
Proposition de la commission
Adhérer au projet du Conseil fédéral
Adopté
Vote
Vote sur l'ensemble
| Fraktion | Gea | Na | Enth. |
|---|---|---|---|
| Groupe de l'Union démocratique du Centre | 0 (0 %) | 54 (100 %) | 0 (0 %) |
| Groupe socialiste | 37 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV. | 29 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe des VERT-E-S | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe libéral-radical | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe vert'libéral | 15 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Non inscrit | 1 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Total | 138 (72 %) | 54 (28 %) | 0 (0 %) |
Gea: Annahme des Entwurfs
Na: Ablehnung des Entwurfs
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
5. Arrêté fédéral IIb concernant le cadre financier inscrit au supplément Ib au budget 2022
L'entrée en matière est décidée sans opposition
Discussion par article
Titre
Proposition de la minorité
(Nicolet, Aeschi Thomas, Egger Mike, Grin, Guggisberg, Schwander, Sollberger)
Arrêté fédéral IIb concernant le cadre financier inscrit au supplément Ib au budget 2022 du ... juin 2022
Ingress
Antrag der Minderheit
(Nicolet, Aeschi Thomas, Egger Mike, Grin, Guggisberg, Schwander, Sollberger)
Die Bundesversammlung der Schweizerischen Eidgenossenschaft, gestützt auf die Artikel 126 und 167 der Bundesverfassung, nach Einsicht in die Botschaft des Bundesrates vom 30. März 2022, beschliesst:
Préambule
Proposition de la minorité
(Nicolet, Aeschi Thomas, Egger Mike, Grin, Guggisberg, Schwander, Sollberger)
L'Assemblée fédérale de la Confédération suisse, vu les articles 126 et 167 de la Constitution fédérale, vu le message du Conseil fédéral du 30 mars 2022, arrête:
Art. 1
Proposition de la minorité
(Nicolet, Aeschi Thomas, Egger Mike, Grin, Guggisberg, Schwander, Sollberger)
Titre
Conditions-cadres de l'utilisation des crédits
Texte
Les conditions-cadres de l'utilisation des crédits visées à l'article 25 alinéa 3 de la loi du 13 décembre 2002 sur l'Assemblée fédérale sont fixées pour les crédits budgétaires mentionnés à l'annexe 1.
Art. 2
Proposition de la minorité
(Nicolet, Aeschi Thomas, Egger Mike, Grin, Guggisberg, Schwander, Sollberger)
Titre
Disposition finale
Texte
Le présent arrêté n'est pas soumis au référendum.
Anhang 1 - Annexe 1
Departement des Innern - Département de l'intérieur
317 Office fédéral de la statistique
Proposition de la minorité
(Nicolet, Aeschi Thomas, Egger Mike, Grin, Guggisberg, Schwander, Sollberger)
A200.0001 Charges de fonctionnement (enveloppe budgétaire)
Le crédit supplémentaire est à compenser intégralement au sein du budget du DFI.
Vote
| Fraktion | Gea | Na | Enth. |
|---|---|---|---|
| Groupe de l'Union démocratique du Centre | 0 (0 %) | 54 (100 %) | 0 (0 %) |
| Groupe socialiste | 37 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV. | 29 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe libéral-radical | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe des VERT-E-S | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe vert'libéral | 15 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Non inscrit | 1 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Total | 138 (72 %) | 54 (28 %) | 0 (0 %) |
Gea: Antrag der Mehrheit
Na: Antrag der Minderheit Nicolet
Kälin Irène · P-F · Conseil national · Argovie · Groupe des VERT-E-S
Präsidentin (Kälin Irène, Präsidentin): Da der Antrag der Minderheit Nicolet nicht angenommen wurde, ist Bundesbeschluss IIb hinfällig geworden.
6. Arrêté fédéral III concernant les prélèvements sur le fonds d'infrastructure ferroviaire pour l'année 2022
L'entrée en matière est acquise de plein droit BO 2022 N 811
Discussion par article
Titre et préambule, ch. I, II
Proposition de la commission
Adhérer au projet du Conseil fédéral
Adopté
Vote
Vote sur l'ensemble
| Fraktion | Gea | Na | Enth. |
|---|---|---|---|
| Groupe de l'Union démocratique du Centre | 17 (31 %) | 35 (65 %) | 2 (4 %) |
| Groupe socialiste | 37 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV. | 29 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe libéral-radical | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe des VERT-E-S | 28 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Groupe vert'libéral | 15 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Non inscrit | 1 (100 %) | 0 (0 %) | 0 (0 %) |
| Total | 155 (81 %) | 35 (18 %) | 2 (1 %) |
Gea: Annahme des Entwurfs
Na: Ablehnung des Entwurfs