RPW 1998/4 S. 555
Dottor Gino Slivar
Rubrum
Unzulässige Wettbewerbsabrede; Art. 5 KG
Accords illicites; art. 5
Accordi illeciti; art. 5
Rapporto finale del 27 novembre 1998 concernente l’inchiesta preliminare secondo l’articolo 26 LCart in merito al caso Dottor Gino Slivar
A.
Faits
1. Il dottor Gino Slivar ha effettuato gli studi di medicina in Italia. Nel 1964, l’Università di Modena gli conferisce il titolo di specialista in malattie nervose. Nel 1971, il dottor Slivar è nominato medico psichiatra caporeparto presso l’ONC-OSC di Mendrisio dal Consiglio di Stato ticinese. Egli ha inoltre compiuto molteplici perizie e si è pure occupato della formazione di molti medici-assistenti.
2. Su richiesta del dottor Slivar, il Dipartimento delle opere sociali (DOS) lo autorizza, in data 6 maggio 1996, ad esercitare quale medico psichiatra, limitatamente al comune di Mendrisio e per una durata di tre anni. Tale autorizzazione sostituisce quella concessa il 31 gennaio 1995.
3. Le tariffe dei medici ticinesi sono regolate da una convenzione stipulata fra la Federazione ticinese degli assicuratori malattia (FTAM) e l'Ordine dei medici del cantone Ticino (OMCT) e approvata dal Consiglio di Stato ticinese.
4. Sulla base di tale convenzione, la FTAM ha decretato che il dottor Slivar non era abilitato a fatturare i suoi onorari come psichiatra, in quanto non in possesso di un titolo FMH in psichiatria. La FTAM si è basata sul capitolo 9 del Prontuario medico, il quale prevede:
„PSICHIATRIA
Riservato esclusivamente ai medici psichiatri e psicoterapeuti in possesso della specialità FMH (…)“.
5. Non essendo in possesso di un titolo di specialista FMH in psichiatria, il dottor Slivar può fatturare le sue prestazioni a carico dell’assicurazione malattia obbligatoria solamente sulla base delle tariffe previste per i medici generici, le quali sono inferiori a quelle in vigore per gli specialisti in psichiatria.
6. Il 29 agosto 1995, il dottor Slivar ha fatto inoltrare un’istanza di tentativo di conciliazione davanti al Presidente del Tribunale arbitrale in materia di assicurazione contro le malattie e gli infortuni così da poter essere autorizzato dalla FTAM a calcolare i suoi onorari sulla base del capitolo 9 incriminato, adducendo che la sua specialità in psichiatria è equivalente a quella del titolo FMH.
7. Parallelamente, la segreteria della Commissione dei cartelli (ora Commissione della concorrenza) ha ricevuto, in data 23 febbraio 1996, una lettera del dottor Slivar nella quale egli si lamenta, in merito all’attività esercitata privatamente, di avere ricevuto dalle Casse malati soltanto un onorario basato sulla tariffa prevista per i medici
generici, invece che sulla tariffa applicabile ai medici specialisti, più vantaggiosa e valevole anche per gli psichiatri.
8. Il 29 febbraio 1996, la segreteria ha aperto un’inchiesta preliminare per stabilire se il fatto che solo i medici titolari di una specialità FMH in psichiatria possono fatturare i loro onorari sulla base della tariffa sopracitata potesse costituire una restrizione illecita della concorrenza. Un questionario è stato inviato al Dipartimento delle opere sociali del Cantone Ticino, alla Federazione delle casse malati del Cantone Ticino e all’Ordine dei medici del Cantone Ticino.
9. Essendo fallito l’esperimento di conciliazione, il 15 maggio 1996 il dottor Slivar inoltra una petizione presso il Tribunale arbitrale in materia di malattie e infortuni, con la quale chiede di „essere autorizzato a fatturare secondo le posizioni del capitolo 9 del Prontuario delle cure mediche”.
10. A causa di tale procedura in corso, la segreteria ha deciso di sospendere l’inchiesta preliminare fino a quando il presidente del Tribunale arbitrale non avesse pronunciato la sua decisione.
11. Con decisione del 14 novembre 1997, il Tribunale arbitrale in materia di assicurazione contro le malattie e gli infortuni respinge la petizione del dottor Slivar dichiarando in sostanza che le posizioni contenute nel capitolo 9 del Prontuario delle tariffe mediche sono riservate esclusivamente ai medici psichiatri e psicoterapeuti specialisti FMH e che tale formulazione restrittiva esclude dunque dalla possibilità di fatturare le prestazioni enumerate al capitolo 9 i medici non specialisti FMH in psichiatria e psicoterapia.
12. In data 25 novembre 1997, il dottor Slivar ha richiesto alla Commissione della concorrenza l’apertura di un’inchiesta.
B.
Considérants
1 Applicabilità delle regole materiali della LCart
1.1 Impresa (art. 2 LCart)
13. Secondo il Messaggio concernente una legge federale sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza del 23 novembre 1994 (Messaggio), la legge sui cartelli si applica ad ogni impresa, ossia ad ogni operatore che produce beni o servizi e partecipa pertanto in modo indipendente al processo economico, sia dalla parte dell’offerta sia da quella della domanda (edizione speciale, pag. 43). Nel caso concreto, le imprese sono da un lato i medici e dall’altro gli assicuratori malattia, che attraverso le loro associazioni, rispettivamente l’OMCT e la FTAM, hanno stipulato la tariffa in causa. Pertanto, devono essere qualificati quali imprese ai sensi della LCart.
1.2 Prescrizioni fatte salve (art. 3 LCart)
14. Giusta l’art. 3, cpv. 1 LCart, sono fatte salve le prescrizioni che vietano la concorrenza per determinati beni o servizi su un mercato, in particolare quelle che fondano un regime statale di mercato o dei prezzi, e quelle che incaricano singole imprese dell’esecuzione di compiti pubblici e accordano loro speciali diritti. La LCart non si applica agli effetti della concorrenza dovuti esclusivamente alla legislazione sulla proprietà intellettuale (art. 3, cpv. 2 LCart).
15. La riserva dell’art. 3, cpv. 1, let. a LCart è tuttavia limitata, poiché non concerne che le disposizioni di diritto pubblico che escludono determinati beni o servizi dalla concorrenza. Per cui, „tous les secteurs économiques, y compris les secteurs réglementés, sont en principe soumis à la LCart, à moins que celle-ci ne soit incompatible avec les régimes de caractère étatique ou les dispositions régissant les droits spéciaux” (Tercier/Venturi, Les ententes illicites et l’abus de position dominante dans le nouveau droit suisse de la concurrence, RDAI/IBLJ, no 1, p. 69).
16. E’ dunque necessario chiarire se esiste, nel diritto pubblico federale o cantonale, una disposizione mirante ad avvantaggiare i titolari di una specialità FMH in merito al calcolo dei loro onorari. In tal caso l’art. 3 LCart si applicherebbe.
1.2.1 Autorizzazione d’esercizio di un medico generico
17. In virtù dell’art. 57 della Legge sanitaria ticinese, le autorità cantonali possono autorizzare, eccezionalmente, l’esercizio indipendente o dipendente di una professione sanitaria. L’autorizzazione deve però essere limitata nel luogo e nel tempo. Inoltre deve essere accertata la mancanza di medici nella regione in questione. Secondo la dottrina (Knapp, Précis de droit administratif, n° 650 ss), si tratta di un’autorizzazione di polizia che non crea nessun diritto. Si limita a costatare che il richiedente riempie le condizioni per esercitare una professione senza che l’ordine pubblico sia messo in pericolo.
18. Un’autorizzazione d’esercizio è dunque strettamente limitata ad un cantone e non deve essere confusa con il diritto per un medico generico di esercitare la sua professione in tutto il territorio della Confederazione (libera circolazione). Tale diritto è retto dall’art. 1 della legge federale sul libero esercizio delle arti salutari nella Confederazione Svizzera (RS 811.11) che dispone che a questo scopo, un medico generico deve essere munito di un diploma federale, o di un diploma estero purché esista un trattato di reciprocità.
19. Conformemente alla vecchia legislazione sull’assicurazione malattia, un’autorizzazione cantonale d’esercizio era sufficiente affinché le prestazioni di un medico esercitante a titolo di generico fossero prese a carico dall’assicurazione.
20. L’entrata in vigore il 1° gennaio 1996 della LAMal ha parzialmente modificato questo sistema, d’ora in poi, un medico è considerato un fornitore di prestazioni di servizio e le sue prestazioni sono rimborsate dall’assicurazione malattia se (art. 36):
a) egli è titolare del diploma federale o di un attestato scientifico equivalente e
b) se dispone di un perfezionamento di due anni.
21. Giusta l’art. 39, cpv. 1 dell’ordinanza sull’assicurazione malattie, i medici titolari d'un attestato scientifico, riconosciuto equivalente dalla competente autorità federale previa consultazione dei Cantoni e delle associazioni professionali, sono parificati ai medici titolari del diploma federale. Tale competenza, dapprima cantonale, è ora affidata al Dipartimento federale dell’interno, rispettivamente all’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).
22. Nel nostro caso, l’UFAS non ha avuto bisogno di procedere all’esame di equivalenza del diploma ottenuto dal dottor Slivar, in quanto beneficiario del regime transitorio previsto dall’art. 101 LA-Mal. Secondo questa disposizione legale, i medici autorizzati a esercitare a carico dell'assicurazione malattie secondo il diritto vigente prima sono considerati fornitori di prestazioni anche ai sensi del nuovo diritto.
1.2.2 Titoli di specialista
23. Secondo il prontuario RFP 5/96 (Réglementation pour la formation postgraduée) della FMH, ogni candidato ad un titolo di specialista FMH deve:
?? possedere un diploma federale in medicina
?? essere membro della FMH
?? aver ottenuto il dottorato in medicina presso un’università svizzera o un’università straniera le cui esigenze di promozione sono equivalenti
?? attestare la formazione postgrado prescritta dal programma di formazione
?? aver superato l’esame.
24. A differenza di ciò che avviene per l’esame di equivalenza di un diploma straniero (cfr. cifra 21), la FMH è competente quando si tratta di esaminare l’equivalenza dei titoli di specialisti stranieri.
25. Nel caso specifico, la FMH ha riconosciuto, per decisione del 14 novembre 1995 che:
„Die Titelkommission stellt fest, dass Dauer und Gliederung der Weiterbildung inkl. Psychotherapiestunden und Supervisionen reglementskonform ausgewiesen sind und dass die Voraussetzungen für die Erteilung des obgenannten Facharzttitels FMH (…) erfüllt sind. Die Facharzttitel FMH für Psychiatrie und Psychotherapie kann Ihnen jedoch erst verliehen werden, wenn Sie im Besitz des eidgenössischen Arztdiploms sind“.
1.2.3 Convenzioni ai sensi della LAMal
26. Le tariffe e i prezzi dei fornitori di prestazioni sono fissati per convenzione fra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni. Affinché possano produrre i loro effetti, le convenzioni tariffarie – sia individuali sia collettive – devono ancora essere approvate dal governo cantonale (art. 46, cpv. 4 LAMal). L’autorità verifica che la convenzione sia conforme all’equità e che soddisfi il principio dell’economicità. Nell’ambito di quest’esame, l’autorità può e deve mostrarsi severa, visto che si tratta di vegliare che le cure siano appropriate e d’alto livello rimanendo comunque le più vantaggiose possibili. La decisione dell’autorità che approva può essere oggetto di ricorso presso il Consiglio federale, il quale è in ultima analisi incaricato di vegliare che i principi legati alle tariffe siano rispettati.
27. La convenzione stipulata in Ticino fra l’Ordine dei Medici e la FTAM è stata ratificata dal Consiglio di stato conformemente all’art. 46, cpv. 4 LAMal; essa mira ad uniformare le tariffe dei medici a carico dell’assicurazione malattia. In quest’ottica, stabilisce effettivamente un regime di mercato a carattere statale ai sensi dell’art. 3, cpv. 1 della LCart. Tuttavia, il fatto di prevedere che unicamente i titolari di un titolo di specialista FMH in psichiatria o psicoterapia possono utilizzare delle tariffe applicabili agli psichiatri, non è propriamente una questione legata alle tariffe. Quindi, l’art. 3 LCart non si applica.
28. Tenendo conto di ciò che precede, non esistono manifestamente delle disposizioni di diritto pubblico federali o cantonali, secondo le quali i titolari d’un titolo di specialista FMH, rispettivamente solamente i titolari di questo titolo, possono espressamente fatturare i loro onorari secondo una tariffa più vantaggiosa, che escluderebbe la concorrenza nell’ambito delle cure psichiatriche. Quindi l’art. 3, cpv. 1 LCart non si applica.
1.3 Accordi in materia di concorrenza (art. 4, cpv. 1 LCart)
29. Per accordo in materia di concorrenza, si intendono le convenzioni con o senza forza obbligatoria, nonché le pratiche concordate da imprese di livello economico identico o diverso, nella misura in cui si prefiggono o provocano una limitazione della concorrenza (art. 4, cpv. 1 LCart).
30. Nel caso in questione, l’accordo stipulato tra l’OMCT e la FTAM ha come effetto che solamente gli specialisti titolari di un titolo FMH in psichiatria possono pretendere di farsi rimborsare le loro prestazioni sulla base delle tariffe adottate.
31. Si può constatare in primo luogo che il dottor Slivar non può invocare la presenza di ostacoli all’accesso sul mercato. In effetti, gli è possibile esercitare la sua professione, essendo al beneficio di un’autorizzazione cantonale di esercizio.
32. In secondo luogo, gli onorari che il dottor Slivar percepisce gli permettono di coprire i suoi costi, altrimenti non esisterebbero più dei medici generici.
33. Inoltre, per i pazienti ticinesi l’importante non è sapere se le prestazioni offerte dal dottor Slivar sono più o meno vantaggiose di quelle dei suoi colleghi, visto che comunque sono prese a carico dall’assicurazione per le cure obbligatorie. Certamente, giusta l’art. 64 LAMal, gli assicurati sono tenuti a partecipare ai costi delle prestazioni di cui beneficiano nella misura del 10 percento dei costi che superano la franchigia. Questa percentuale però non è sufficientemente importante per influenzare la domanda in materia di cure psichiatriche. Al contrario, si deve constatare che se il dottor Slivar fosse abilitato a fatturare le sue prestazioni in qualità di specialista FMH e dunque ricevesse degli onorari più importanti, la concorrenza non interverrebbe né in materia di prezzi né di qualità.
34. Quindi, si può concludere che nel caso specifico si invoca unicamente la protezione degli interessi pecuniari privati del dottor Slivar, visto che subisce una minusvalenza rispetto ai suoi colleghi psichiatri. La concorrenza in quanto tale non è lesa. Si tratta di interessi individuali generalmente di competenza delle autorità giudiziarie in materia civile. Così, le rivendicazioni del dottor Slivar avrebbero potuto essere trattate dal Tribunale federale nell’ambito di un ricorso contro la decisione del Tribunale arbitrale. Ora, il dottor Slivar ha informato l’autorità competente di non avere l’intenzione d’interporre un tale ricorso.
C. Conclusioni
La segreteria della Commissione della concorrenza, fondandosi sui fatti a sua conoscenza e gli sviluppi precedenti
1. constata che la convenzione in causa non mira e non comporta una restrizione alla concorrenza. Non si tratta quindi di un accordo in materia di concorrenza ai sensi dell’art. 4 cpv. 1 LCart;
2. afferma che le disposizioni materiali della LCart non sono di conseguenza applicabili. Non è quindi necessario stabilire se esistono indizi di restrizioni illecite alla concorrenza;
3. decide di chiudere l’inchiesta preliminare senza seguito.