TAS 2024/A/10916
ACB 1904 SA v. Swiss Football League
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TAS 2024/A/10916 ACB 1904 SA v. Swiss Football League
LODO ARBITRALE
emesso dal
TRIBUNALE ARBITRALE DELLO SPORT
riunito nella seguente composizione:
Arbitro Unico: Avv. Michele A.R. Bernasconi, Zurigo, Svizzera
tra
ACB 1904 SA, Bellinzona, Svizzera Rappresentata dall'Avv. Brenno Martignoni Polti, Bellinzona, Svizzera
- Appellante -
e
Swiss Football League, Berna, Svizzera Rappresentata dall'Avv. Andrea Visani, Lugano, Svizzera
- Resistente -
Palais de Beaulieu Av. des Bergières 10 CH-1004 Lausanne Tel: +41 21 613 50 00 Fax: +41 21 613 50 01 www.tas-cas.org
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I. LE PARTI
1. L'Associazione Calcio Bellinzona 1904 SA (la "Appellante" o lo "ACB") è una società calcistica con sede nella città di Bellinzona, che milita attualmente nella Challenge League, i.e. la competizione cadetta del campionato svizzero di calcio (la "Challenge League").
2. La Swiss Football League (la "Resistente" o la "SFL") è un'associazione sportiva che riunisce le squadre di calcio professionistiche svizzere e del Principato del Liechtenstein. La SFL gestisce in Svizzera le competizioni di calcio nazionali professionali. È una delle tre sezioni dell'Associazione Svizzera di Football (la "ASF"), insieme alla Prima Lega di calcio e alla Lega Amatoriale di calcio.
3. L'Appellante e la Resistente sono di seguito indicate come le "Parti".
II. SINTESI DEI FATTI RILEVANTI
4. In data 20 luglio 2024, alle ore 18:00, si disputava la partita tra l'ACB ed il FC Wil 1900 (lo "FC Wil") valida per la prima giornata di campionato della Challenge League della stagione 2024/25. La partita finiva con un punteggio di 2:1, a favore dell'Appellante.
5. Il 22 luglio 2024, il Presidente della Commissione di Disciplina della Resistente comunicava l'apertura di una procedura disciplinare nei confronti dell'Appellante per irregolarità legate a come la "cartolina ufficiale dei giocatori" ("carte de match" o "Spielerkarte") era stata compilata dall'Appellante in occasione della partita contro lo FC Wil.
6. Infatti, la Resistente ravvisava l'iscrizione di otto giocatori "non formati localmente" nella cartolina dei giocatori dell'Appellante per la partita in questione, e dunque una potenziale violazione degli artt. 168 e 170 del Regolamento di gioco dell'ASF (il "Regolamento ASF"). Infatti, tali disposizioni prevedono la limitazione dell'inserimento nella cartolina ufficiale dei giocatori di al massimo sette giocatori "non formati localmente".
7. In data 26 luglio 2024, l'Appellante prendeva posizione, sostenendo che un'eventuale sanzione avrebbe rappresentato una violazione dei diritti fondamentali, del divieto di arbitrarietà, così come dei principi di buona fede, di parità di trattamento e di proporzionalità. A detta dell'Appellante, nella cartolina ufficiale dei giocatori erano infatti iscritti meno di sette giocatori "non formati localmente", e non vi era quindi alcuna violazione degli artt. 168 e 170 del Regolamento ASF. Inoltre, l'Appellante chiedeva di essere sentita.
8. Alla luce delle circostanze, il Presidente della Commissione di Disciplina della Resistente (il "Presidente della Commissione di Disciplina") riteneva che un'audizione dell'Appellante non fosse necessaria e di disporre di prove a sufficienza per confermare la violazione degli artt. 168 e 170 del Regolamento ASF da parte dell'ACB per l'iscrizione nella cartolina ufficiale dei giocatori di più di sette giocatori "non formati localmente".
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In ragione di tale violazione, ed in applicazione dell'art. 176 cpv. 1 del Regolamento ASF, la Resistente sanzionava con decisione del 12 agosto 2024 l'Appellante con la sconfitta per forfait della partita in questione con risultato di 0:3, assegnando quindi la vittoria allo FC Wil, la conseguente detrazione di tre punti dalla classifica, la comminazione di una multa di CHF 100, così come la condanna all'assunzione integrale dei costi della procedura per CHF 2'500.
9. L'Appellante impugnava in data 16 agosto 2024 la decisione del Presidente della Commissione di Disciplina presso il Tribunale di Ricorso della SFL (il "Tribunale di Ricorso") contestando un'errata interpretazione ed applicazione degli artt. 168 e 170 del Regolamento ASF, e dei principi costituzionali già menzionati nelle proprie osservazioni al Presidente della Commissione di Disciplina.
10. Nel proprio appello, l'Appellante evidenziava in primis che a suo parere la versione tedesca e quella francese della summenzionata disposizione differivano, e che non esisteva alcuna versione in italiano del Regolamento ASF. Inoltre, l'Appellante sosteneva che l'età del/dei giocatore/i non era determinante ai fini dell'applicazione dell'art. 170 cpv. 1 del Regolamento ASF nel caso in cui il giocatore era stato affiliato per almeno tre stagioni intere ad un club svizzero. Inoltre, uno dei giocatori era stato inserito per palese errore nella cartolina ufficiale dei giocatori per la partita in questione, ma tale giocatore non era fattualmente a disposizione della squadra stante il suo precedente trasferimento in un club messicano.
11. Il Presidente della Commissione di Disciplina rinunciava a presentare le proprie osservazioni in merito all'impugnazione dell'Appellante.
12. In data 16 settembre 2024, a conclusione dell'udienza di fronte al Tribunale di Ricorso, quest'ultimo decideva (la "Decisione Appellata") che l'Appellante avesse violato gli artt. 168 e 170 cpv. 1 del Regolamento ASF e l'art. 17 cpv. 2 del Regolamento di competizione della SFL inserendo nella cartolina ufficiale dei giocatori otto giocatori "non formati localmente". Tale violazione prevedeva come conseguenza automatica e priva di margine d'apprezzamento la sconfitta dell'Appellante per 0:3 della partita in questione, con conseguente decurtazione di 3 punti nella classifica, e la comminazione di una multa di CHF 100.
13. In particolare, il Tribunale di Ricorso sottolineava che la disposizione di cui all'art. 168 cpv. 1 del Regolamento ASF risultava essere chiara sia nella versione in tedesco che in quella in francese, stabilendo che per essere considerato come giocatore "formato localmente" un giocatore debba aver concluso tre stagioni consecutive (o un periodo di almeno 36 mesi) presso un club dell'ASF tra il suo quindicesimo e ventunesimo anno d'età. Il Tribunale di Ricorso indicava inoltre che tale regola corrispondesse alla ratio legis della norma, ovvero all'intenzione di favorire l'integrazione nel campionato svizzero di giovani giocatori formati in Svizzera.
14. Inoltre, il Tribunale di Ricorso asseriva che il trasferimento del giocatore Lucas Peres Ferreira De Campos non era ancora avvenuto al momento della sua iscrizione nella cartolina ufficiale dei giocatori. Per quanto l'Appellante avesse stipulato un accordo di trasferimento di natura contrattuale con una terza parte, era altresì vero che essendo il giocatore ancora sotto licenza per l'ACB egli avrebbe potuto giocare nella partita alla
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quale la procedura fa riferimento.
15. La decisione del Presidente della Commissione di Disciplina veniva quindi ritenuta corretta dal Tribunale di Ricorso e confermata integralmente.
III. IL PROCEDIMENTO ARBITRALE DAVANTI AL TRIBUNALE ARBITRALE DELLO SPORT
16. In data 24 settembre 2024, l'Appellante depositava una Memoria di Appello, presso il Tribunale Arbitrale dello Sport (il "TAS"), ai sensi degli artt. R47 et seqq. del Code of Sports-related Arbitration 2023 (il "Codice TAS"), impugnando la Decisione Appellata.
17. Nella Memoria di Appello, l'Appellante richiedeva preliminarmente la concessione dell'effetto sospensivo contro la Decisione Appellata ai sensi dell'art. R37 del Codice TAS, motivando in sostanza che la sottrazione di tre punti nella classifica del campionato rappresentava un pregiudizio irreparabile, in particolare a causa del condizionamento psicologico per i giocatori della stessa con una conseguente ripercussione sui futuri risultati di gioco.
18. Il 30 settembre 2024, il TAS segnalava alle Parti che ai sensi dell'art. R29 del Codice TAS le lingue ufficiali del TAS sono il francese, l'inglese e lo spagnolo, mentre l'utilizzo di una lingua diversa nella procedura è soggetto ad accordo tra le parti.
19. L'Appellante comunicava in data 4 ottobre 2024 la propria volontà di condurre il procedimento dinnanzi al TAS in italiano, e chiedeva che la controversia venisse sottomessa al giudizio di un arbitro unico.
20. Con lettera datata 8 ottobre 2024, il TAS invitava la Resistente a presentare la propria Memoria di Risposta e le proprie osservazioni riguardo alla richiesta di concessione dell'effetto sospensivo, di condurre il procedimento in lingua italiana e di sottomettere la controversia al giudizio di un arbitro unico.
21. In data 11 ottobre 2024, la Resistente accettava la proposta di sottomettere la controversia ad un arbitro unico e di condurre il procedimento in lingua italiana.
22. Alla luce dell'accordo tra le Parti, il TAS confermava il 14 ottobre 2024 lo svolgimento della procedura in lingua italiana e dinnanzi ad un arbitro unico.
23. Il 16 ottobre 2024, la Resistente prendeva posizione in merito alla richiesta di concessione dell'effetto sospensivo, chiedendo al TAS di respingere la richiesta dell'Appellante in ragione del mancato adempimento delle condizioni di cui all'art. R37 del Codice TAS, ovvero l'assenza di un pregiudizio irreparabile e di una probabilità di successo dell'Appello, così come alla luce della ponderazione degli interessi delle Parti.
24. In data 22 ottobre 2024, il Presidente della Divisione di Appello del TAS pronunciava un Ordine Cautelare nel quale rigettava la richiesta preliminare di concessione dell'effetto sospensivo sottoposta dall'Appellante data l'assenza di un comprovato rischio di pregiudizio irreparabile.
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25. Il 24 ottobre 2024, il TAS informava le Parti che la Presidenza della Camera Arbitrale di Appello del TAS aveva nominato l'Avv. Michele A.R. Bernasconi come Arbitro Unico per la soluzione della controversia insorta tra le Parti.
26. In data 25 ottobre 2024, la Resistente depositava presso il TAS, ai sensi dell’art. R55 del Codice TAS, la propria Memoria di Risposta.
27. Il 26 ottobre 2024, il TAS invitava le Parti ad esprimersi circa la necessità di tenere un'udienza. L'Appellante comunicava il 29 ottobre 2024 la propria volontà che un'udienza avesse luogo. Al contrario, la Resistente contestava il 30 ottobre 2024 tale necessità.
28. Il 2 dicembre 2024, il TAS informava le Parti che l'Arbitro Unico aveva deciso di tenere un’udienza di discussione della controversia.
29. Il 9 dicembre 2024, il TAS informava le Parti che l'udienza si sarebbe tenuta in data 17 febbraio 2025, alle ore 10:00, a Lugano.
30. Il TAS emetteva, in data 10 gennaio 2025, a nome e per conto dell’Arbitro Unico, un Ordine di Procedura, successivamente sottoscritto senza riserve da entrambe le Parti.
31. In data 17 febbraio 2025 ha avuto luogo a Lugano l’udienza di fronte all’Arbitro Unico per la discussione della controversia.
32. Per l’Appellante hanno partecipato all’udienza: - Avv. Brenno Martignoni Polti, rappresentate dell'Appellante; - Sig. Pablo Bentancur, intermediario e testimone dell'Appellante; - Sig. Manuel Benavente, allenatore e testimone dell'Appellante.
33. Per la Resistente ha partecipato all’udienza: - Avv. Andrea Visani, rappresentante della Resistente.
34. Insieme all’Arbitro Unico hanno partecipato all’udienza anche l’Avv. Giovanni Maria Fares, Consigliere del TAS, e il MLaw Sebastiano Tela, assistente dell’Arbitro Unico.
35. Al termine dell’udienza, dopo ampia discussione e uditi i testimoni, le Parti hanno confermato di non avere obiezioni in ordine allo svolgimento dell’arbitrato ed al rispetto del principio contraddittorio.
IV. LE TESI E LE RICHIESTE DELLE PARTI — A. L'Appellante
36. Nella sua Memoria di Appello, l'Appellante ha chiesto: “I) IN VIA PRELIMINARE 1. È attestato l'effetto sospensivo "de iure" del ricorso in rassegna. Di conseguenza:
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1.1 È confermata la non esecutività della decisione 16 settembre 2024 del Tribunale di ricorso della Swiss Football League, Berna, nelle more del pendente procedimento. 1.2 È confermata la non esecutività della decisione 12 agosto 2024 del Presidente della Commissione di disciplina della Swiss Football League, Berna, Me Pascal Tschan, nelle more del pendente procedimento. 1.3 È confermata la non esecutività del provvedimento, con cui il match de dieci Challenge League tra l'AC Bellinzona e l'FC Wil 1900 del 20 luglio 2024, alle ore 18:00, è stato considerato come una sconfitta per forfait a carico di AC Bellinzona, con un conseguente punteggio AC Bellinzona – FC Wil di 0:3, nelle more del pendente procedimento. 1.4 È confermata la non esecutività della multa, pari a CHF 100.00, inflitta a ACB 1904 SA, Bellinzona, nelle more del pendente procedimento. 1.5 È confermata la non esecutività delle spese procedurali, quantificate in complessivi CHF 6'500'00, a carico di ACB 1904 SA, Bellinzona, nelle more del pendente procedimento. 2. Protestate tasse, spese e ripetibili tutte. II) NEL MERITO 1. Il ricorso è accolto. Di conseguenza: 1.1 La decisione 16 settembre 2024 del Tribunale di ricorso della Swiss Football League, Berna, è annullata; 1.2 La decisione 12 agosto 2024 del Presidente della Commissione di disciplina della Swiss Football League, Berna, Me Pascal Tschan, è annullata; 1.3 Il provvedimento, con cui il match de dieci Challenge League tra l'AC Bellinzona e l'FC Wil 1900 del 20 luglio 2024, alle ore 18:00, è stato considerato come una sconfitta per forfait a carico di AC Bellinzona, con un conseguente punteggio AC Bellinzona – FC Wil di 0:3, è annullato; 1.4 La multa, pari a CHF 100.00, inflitta a ACB 1904 SA, Bellinzona, è annullata; 1.5 Le spese procedurali, quantificate in complessivi CHF 6'500'00, a carico di ACB 1904 SA, Bellinzona, sono annullate. 2. Protestate tasse, spese e ripetibili tutte."
37. A sostegno del suo appello, l'Appellante in sostanza evidenzia che la Resistente ha erroneamente censurato esservi otto giocatori "non formati localmente" nella cartolina ufficiale dei giocatori. Infatti, i giocatori Rilind Nivokazi e Chinwendu Johan Nkama devono essere considerati "formati localmente", e l'inserimento di Lucas Peres Ferreira De Campos deve essere ignorato trattandosi di un manifesto refuso avvenuto in buona fede. Conseguentemente, i giocatori "non formati localmente" iscritti dall'Appellante per la partita in questione sono meno di sette, nel rispetto della regola sancita nell'art. 170 cpv. 1 del Regolamento ASF.
38. In primo luogo, l'Appellante evidenzia che confrontando la versione in tedesco e quella in francese del Regolamento ASF risulta una discrepanza. Inoltre, dato che non esiste una
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versione italiana del Regolamento ASF – che è di per sé una grave violazione essendo l'italiano una lingua ufficiale dell'ASF e della SFL – l'Appellante basa la propria valutazione sulla versione in francese, lingua più affine all'italiano.
39. Secondo l'Appellante, da una lettura dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento ASF nella versione francese, si evince che le condizioni stabilite per considerare un giocatore "formato localmente" sono: o il giocatore – indipendentemente dall'età – è iscritto per un club affiliato all'ASF tre stagioni intere oppure per un periodo di 36 mesi tra il quindicesimo e il ventunesimo anno d'età.
40. Il passaggio normativo "tra il quindicesimo e il ventunesimo anno d'età" si applicherebbe, ad opinione dell'Appellante, unicamente alla seconda condizione (e cioè quella dell'iscrizione presso un club affiliato all'ASF per un periodo di 36 mesi), e non a quella della permanenza per tre stagioni intere. Qualunque altra interpretazione della norma risulterebbe eccessivamente restrittiva e lesiva.
41. Dato che Rilind Nivokazi e Chinwendu Johan Nkama sono stati tesserati per un club affiliato all'ASF per almeno tre stagioni intere, essi devono essere considerati secondo l'Appellante come giocatori "formati localmente".
42. Infine, l'Appellante sostiene che l'inserimento del giocatore Lucas Peres Ferreira De Campos nella carta ufficiale di gioco per la partita conto lo FC Wil è un manifesto errore avvenuto in buona fede che non giustifica la sanzione comminata. Infatti, tale giocatore non sarebbe comunque stato a disposizione dell'Appellante per la partita in questione, visto che precedentemente – in data 17 luglio 2024 – era stato sottoscritto il suo trasferimento alla squadra messicana dello Rampla Juniors FC. A dimostrazione di ciò, il giocatore in questione non è entrato sul terreno di gioco e non era nemmeno presente in panchina.
43. L'Appellante sostiene di non aver commesso alcuna violazione del Regolamento ASF o delle norme dell'SFL. Di conseguenza, la decisione di assegnare la sconfitta per forfait a svantaggio dell'Appellante è da considerare arbitraria, sproporzionata, lesiva, priva d'interesse pubblico, iniqua e contraria alla buona fede ed alla parità di trattamento.
B. La Resistente
44. Con la sua Memoria di Risposta, la Resistente ha chiesto al TAS: "si chiede piaccia giudicare 1. L'appello è respinto. 2. Costi di procedura e spese legali a carico della ricorrente."
45. Nella propria Memoria di Risposta, la Ricorrente ha difeso in sostanza la Decisione Appellata, sostenendo che il testo dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento ASF è chiaro ed univoco e non lascia dubbi interpretativi sia nella versione tedesca che in quella francese. Infatti, un giocatore è considerato "formato localmente", se tra il quindicesimo e il ventunesimo anno d'età è registrato per almeno tre stagioni intere oppure per 36 mesi presso un club affiliato all'ASF. Ciò risulta anche da un'interpretazione teleologica e
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sistematica della norma in questione, ovvero tenendo conto della ratio legis di incentivare la formazione di giocatori in Svizzera.
46. Oltremodo, l'interpretazione dell'Appellante di tale norma condurrebbe ad una differenziazione arbitraria e contraddittoria, essendo l'ASF e la SFL associazioni di diritto privato, e non organismi statali.
47. La Resistente sottolinea inoltre che non incombe alcun obbligo in capo all'ASF e l'SFL di emanare dei regolamenti in lingua italiana.
48. I giocatori Rilind Nivokazi e Chinwendu Johan Nkama devono essere quindi considerati giocatori "non formati localmente" secondo il chiaro testo dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento ASF, dato che non sono stati registrati per un club affiliato all'ASF tra il quindicesimo e il ventunesimo anno d'età né per tre stagioni intere né per un periodo di 36 mesi.
49. Infine, la Resistente sostiene che l'inserimento del giocatore Lucas Peres Ferreira De Campos non può essere considerato un manifesto refuso in buona fede. Il detto giocatore è stato iscritto nella cartolina ufficiale dei giocatori compilata dall'Appellante prima della partita contro lo FC Wil, e poteva dunque essere impiegato dall'ACB contro lo FC Wil. L'accordo di trasferimento citata dall'Appellante è un contratto concluso con una parte terza, che non influenza la possibilità del club dal punto di vista delle norme associative di schierare il giocatore, bensì sancisce degli obblighi inter partes con conseguenze pecuniarie.
50. Al contrario, il giocatore in questione non era ancora stato disiscritto dal sito www.clubcorner.ch prima del giorno del match oggetto del presente procedimento. La qualifica del giocatore per un club termina, ai sensi dell'art. 15 cpv. 2 del Regolamento sulla qualifica dei giocatori della SFL, con l'annuncio di disiscrizione dal parte club del giocatore dal sito soprammenzionato. Inoltre, dal portale TMS si evince che l'istruzione di trasferimento del giocatore in questione è stata data unicamente il 31 luglio 2024 e cioè ben dieci giorni dopo la partita tra ACB e FC Wil.
51. La Resistente puntualizza che i richiami fatti dall'Appellante alle norme costituzionali sono fuorvianti, dato che tali disposizioni non sono invocabili in un rapporto di diritto associativo rispettivamente privato come nel presente caso.
52. In conclusione, a parere della Resistente la Decisione Appellata è corretta perché l'Appellante ha inserito nella cartolina ufficiale otto giocatori "non formati localmente", violando quindi l'art. 170 cpv. 1 del Regolamento ASF, e l'art. 17 cpv. 2 del Regolamento di competizione della SFL. La sanzione prevista dall'art. 176 cpv. 1 del Regolamento ASF è la sconfitta a tavolino per 0:3, e la conseguente decurtazione di 3 punti dalla classifica.
V. GIURISDIZIONE ED ARBITRABILITÀ DELLA CONTROVERSIA
53. Il TAS ha giurisdizione per conoscere la controversia insorta tra le Parti e l'oggetto del presente arbitrato. La giurisdizione del TAS è in particolare basata sull’art. 59 degli Statuti della SFL e sull’art. R47 del Codice TAS. Inoltre, la giurisdizione del TAS non è
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stata contestata ed è stata confermata da entrambe le Parti con la sottoscrizione dell'Ordine di Procedura emesso in data 10 gennaio 2025.
54. In particolare, l’Arbitro Unico conferma di avere il potere di giudicare sulla controversia insorta tra le Parti, quale definita dalla decisione oggetto di impugnazione, i.e. la Decisione Appellata.
55. Allo stesso tempo, e considerando in tal senso le richieste unanimi delle Parti, l’Arbitro Unico conferma l’arbitrabilità della controversia insorta tra le Parti.
VI. PROCEDIBILITÀ
56. La Memoria di Appello è stata depositata dall'Appellante nel termine e nella forma stabiliti dagli artt. R47 e R48 del Codice TAS. La Decisione Appellata non è suscettibile di ulteriori ricorsi o appelli e, di conseguenza, l’appello è procedibile.
VII. NORME APPLICABILI
57. Ai sensi dell’art. R58 del Codice TAS, l’organo arbitrale applica al merito della controversia oggetto del procedimento arbitrale di appello le regole di diritto scelte dalle parti; in caso di mancata scelta, l’organo arbitrale applica il diritto del paese nel quale la federazione o l’organismo sportivo la cui decisione è impugnata ha sede, oppure, con decisione motivata, le regole di diritto che esso ritiene appropriate.
58. Nel presente caso, dunque, alla controversia dedotta nel presente arbitrato risultano applicabili le norme dell'ASF e della SFL, in particolare il Regolamento ASF, nonché, vista la mancanza di una scelta ad opera delle Parti, e qualora necessario ed in via sussidiaria, il diritto svizzero.
VIII. IL MERITO DELLA CONTROVERSIA
59. Prima di entrare nel merito della controversia, giova ricordare la portata dei poteri dell’Arbitro Unico.
60. Ai sensi dell’art. R57 del Codice TAS, l’organo arbitrale TAS ha pieni poteri di verifica delle questioni di fatto e di diritto in discussione; a tal fine può, anche di propria iniziativa, chiedere al tribunale disciplinare che ha emanato la decisione impugnata copia del fascicolo ad essa relativo. Inoltre, l'organo arbitrale può emanare una nuova decisione che sostituisce la decisione impugnata o rinviare la controversia all’organo che la ha emanata, per una nuova pronuncia. Per effetto dell’art. R57 del Codice TAS, i poteri dell’organo arbitrale non sono limitati ad un mero giudizio di regolarità formale o di “legittimità” del provvedimento impugnato, ma possono essere svolti direttamente sui fatti che hanno portato al provvedimento, esaminati de novo.
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61. A tal riguardo l’Arbitro Unico conferma comunque che la definizione, in senso ampio, dei poteri dell’organo arbitrale non comporta alcuna deviazione dalla natura arbitrale del presente procedimento. Pertanto, all’organo arbitrale non è consentito pronunciarsi al di là di quanto richiesto dalle parti ovvero al di fuori della controversia insorta tra le parti, quale definita dalla decisione oggetto di impugnazione.
62. Fatta questa doverosa premessa, l’Arbitro Unico entra nel merito della controversia.
i. Fattispecie ai sensi dell'170 del Regolamento ASF in merito all'iscrizione nella cartolina dei giocatori Rilind Nivokazi e Chinwedu Johan Nkama
63. La fattispecie oggetto della sanzione che ha condotto al presente procedimento, viene ancorata nell'art. 170 cpv. 1 del Regolamento ASF e recita come segue:
"Artikel 170 Begrenzung der Anzahl nicht lokal ausgebildeter Spieler
1. Bei Verbandsspielen von Teams der Challenge League ist die Anzahl nicht lokal ausgebildeter Spieler auf der Spielerkarte auf 7 beschränkt."
"Article 170 Limitation du nombre des joueurs non formés localement
1. Lors des matches officiels des équipes de Challenge League, le nombre de joueurs non formés localement, sur la carte de match, est limité à 7."
64. Il tenore dell'art. 170 cpv. 1 del Regolamento ASF viene ribadito nell'art. 17 cpv. 2 del Regolamento di competizione della SFL:
"Artikel 17 – Einschränkung für Spieler ausländischer Staatsangehörigkeit
2. In der Challenge League darf ein Klub höchstens drei Ausländer im Sinne des Wettspielreglements des SFV einsetzen. Die Anzahl nicht lokal ausgebildeter Spieler im Sinne des Wettspielreglementes des SFV auf der Spielerkarte ist auf sieben beschränkt."
"Article 17 – Restrictions pour les joueurs de nationalité étrangère
2. En Challenge League un club ne peut aligner simultanément qu’au maximum trois joueurs étrangers au sens du Règlement de jeu de l’ASF. Le nombre de joueurs non formés localement au sens du Règlement de jeu de l’ASF est limité à sept sur la carte de match.
65. Secondo il chiaro testo dell'art. 170 cpv. 1 del Regolamento ASF e dell'art. 17 cpv. 2 del Regolamento di competizione della SFL, e pacifico per le Parti, il numero massimo dei giocatori "non formati localmente" iscrivibili nella cartolina ufficiale dei giocatori è di sette.
66. Per meglio comprendere quando la fattispecie descritta nell'art. 170 cpv. 1 del Regolamento ASF e dell'art. 17 cpv. 2 del Regolamento di competizione della SFL è adempiuta, occorre analizzare la definizione del concetto di giocatore "formato localmente", ed, e contrario, di giocatore "non formato localmente", contenuta nell'art.
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168 cpv. 1 del Regolamento ASF:
"Artikel 168 Lokal ausgebildete Spieler
1. Ein lokal ausgebildeter Spieler ist ein Spieler, der – unabhängig von seinem Alter – zwischen seinem 15. und seinem 21. Geburtstag entweder für drei vollständige Spielzeiten (auch nicht aufeinander folgend) oder über einen Zeitraum von 36 Monaten bei einem Klub des SFV registriert war."
"Article 168 Joueurs formés localment
1. Est un joueur formé localement celui qui – indépendamment de son âge – a été enregistré auprès d’un club de l’ASF durant trois saisons entières (même non consécutives) ou durant une période de 36 mois entre son 15ème et son 21ème anniversaire."
67. L'Appellante sostiene che la versione in tedesco e quella in francese di tale norma siano divergenti. In ragione dell'affinità della lingua francese rispetto all'italiano, e dell'assenza di una versione in italiano (vedi para. 103 et seqq.), l'Appellante si è basata sulla versione in francese, interpretandola così che non vi sarebbe violazione alcuna da parte dell'ACB, in linea con un'interpretazione estensiva della norma.
68. Infatti, secondo l'Appellante l'elemento dell'assolvimento tra il quindicesimo e il ventunesimo anno età si applicherebbe solo alla condizione dell'iscrizione presso un club dell'ASF per un periodo di 36 mesi. Al contrario, tale limite temporale non avrebbe valenza per la condizione dell'iscrizione per tre stagioni intere (anche non consecutive), dato che le due frasi del testo normativo sono separate dalla congiunzione "o".
69. Di conseguenza, i giocatori Rilind Nivokazi e Chinwedu Johan Nkama qualificherebbero come giocatori "formati localmente" ai sensi dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento ASF, avendo entrambi all'attivo il tesseramento per tre stagioni in un club affiliato all'ASF. Dunque, non vi sarebbe violazione delle norme applicabili, in particolare l'art. 170 cpv. 1 del Regolamento ASF e l'art. 17 cpv. 2 del Regolamento di competizione della SFL dato che i giocatori "non formati localmente" iscritti nella cartolina ufficiale per il match contro lo FC Wil non erano otto, bensì un numero inferiore a sette.
70. Contrariamento a quanto esposto dall'Appellante, la Resistente sostiene che il testo dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento ASF è chiaro in entrambe le versioni linguistiche, e che l'elemento "tra il quindicesimo e il ventunesimo anno d'età" sia posto all'inizio rispettivamente alla fine della frase solo per una questione grammaticale. È tuttavia evidente che tale elemento si applichi ad entrambe le condizioni di affiliazione ad un club dell'ASF (e cioè le tre stagioni o il periodo di 36 mesi).
71. Ciò è a maggior ragione evidente se si analizza la norma da un profilo interpretativo teleologico e sistematico. Infatti, la norma in questione risponde alla volontà di tutelare e incentivare la formazione di giovani giocatori nelle squadre dell'ASF. Conseguentemente, le condizioni devono essere necessariamente legate all'età del giocatore al momento dell'assolvimento della formazione.
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72. Quindi, secondo la Resistente, i giocatori Rilind Nivokazi e Chinwedu Johan Nkama non qualificano come giocatori "formati localmente" ai sensi dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento ASF.
73. L'Arbitro Unico richiama all'attenzione che secondo la costante giurisprudenza del Tribunale Federale nell'interpretazione di una norma vige il principio del pluralismo metodologico. Secondo questo principio gli elementi d'interpretazione per la comprensione di una norma sono di pari valore: il punto di partenza è il testo della stessa (elemento grammaticale) che deve essere letto alla luce degli altri elementi interpretativi, quali il senso (elemento teleologico), la posizione nell'ordinamento giuridico (elemento sistematico) e la genesi della norma (elemento storico) (DTF 145 III 63, para. 2.1; DTF 141 III 195, para. 2.4; DTF 131 III 314, para. 2.2). Inoltre, il Tribunale federale ha confermato che quando si tratta di interpretare degli statuti o dei regolamenti, i metodi di interpretazione possono variare a seconda del tipo di società. Per l'interpretazione di statuti e regolamenti di grandi associazioni e società, e l'ASF è senza dubbio una tale associazione, si tende a utilizzare i metodi di interpretazione statutaria sopra menzionati (Decisione 4A_600/2016, del 29 giugno 2017, consid. 3.3.4.1).
74. Partendo da questi presupposti, l'Arbitro Unico è convinto che il testo dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento di Gioco sia chiaro in entrambe le versioni linguistiche, e prescrive l'adempimento di una delle due condizioni, ovvero l'iscrizione presso un club affiliato alla SFL per almeno tre stagioni o un periodo di 36 mesi, tra il quindicesimo e il ventunesimo anno. Ciò corrisponde al senso logico della norma (ratio legis), ovvero incentivare l'inserimento nelle prime squadre del campionato di Challenge League, giocatori con un passato formativo nelle squadre svizzere. Ma anche se non vi fosse un riscontro con la ratio legis della norma, questa interpretazione può essere basata anche sul testo stesso della norma, che sia in francese che in tedesco può essere inteso solo come fatto dall'Autorità giudicante della Resistente: Il periodo tra il quindicesimo ed il ventesimo anno di età è applicabile ad entrambe le condizioni previste dalla norma (le tre stagioni o il periodo di 36 mesi), come messo in risalto dai termini "entweder" e "oder" della versione tedesca e dall'uso della congiounzione "ou" nella versione in francese.
75. Ne consegue che i giocatori Rilind Nivokazi e Chinwedu Johan Nkama non possono essere considerati come giocatori "formati localmente" ai sensi dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento di gioco, in quanto non hanno completato una formazione tra il loro quindicesimo e ventunesimo anno d'età consistente nell'iscrizione per tre stagioni oppure un periodo di 36 mesi per una squadra affiliata all'ASF.
76. L'argomentazione dell'Appellante in merito ad un'interpretazione estensiva della norma non può essere seguita, perché si tradurrebbe in un'applicazione contra legem, in contraddizione con il testo e il senso dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento di gioco.
77. Infine, va notato che secondo le regole applicabili, in caso di conflitti tra la versione francese e quella tedesca del Regolamento, sia la versione tedesca a fare fede, e non quella francese. Infatti, questo è quanto previsto dall'art. 7 cpv. 2 degli Statuti della SFL.
ii. Iscrizione erronea ed in buona fede del giocatore Lucas Peres Ferreira De Campos nella cartolina ufficiale dei giocatori
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78. L'Appellante sostiene inoltre che l'inserimento del giocatore Lucas Peres Ferreira De Campos nella cartolina dei giocatori sia un evidente refuso da parte della persona che si è occupata della rispettiva compilazione. Tale persona assolveva peraltro a questo compito per la prima volta, proprio in occasione della partita contro lo FC Wil.
79. A questo riguardo, l'Appellante sottolinea che aveva concluso e firmato precedentemente alla partita, precisamente in data 17 luglio 2024, un accordo con il club uruguagio Rampla Juniors FC per il trasferimento delle prestazioni del giocatore. Di conseguenza, quest'ultimo non era a disposizione della squadra per il match in questione, e non avrebbe potuto fattualmente subentrare. Infatti, a rinforzare la tesi dell'assenza di volontà di schierare Lucas Peres Ferreira De Campos, l'allenatore ha affermato nel corso dell'udienza di non ricordarsi nemmeno se il giocatore fosse presente in panchina o meno.
80. La Resistente evidenzia invece che l'assenza di volontà di schierare il giocatore è irrilevante. È sufficiente che il giocatore in questione sia stato inserito nella cartolina ufficiale dei giocatori per renderlo computabile nel conteggio dei giocatori "non formati localmente". Al contrario, l'accordo con Rampla Juniors FC è di natura obbligatoria e non influenza la schierabilità e computabilità del giocatore. Peraltro, il trasferimento federativo è avvenuto solo in seguito alla partita in questione.
81. Per determinare la questione relativa all'inserimento del giocatore Lucas Peres Ferreira De Campos nella cartolina ufficiale dei giocatori, l'Arbitro Unico richiama l'art. 15 cpv. 1 e 2 del Regolamento sulla qualifica dei giocatori della SFL:
"Artikel 15 – Beginn und Ende der Qualifikation
1) Die Qualifikation des Spielers erfolgt zum Zeitpunkt der Aufschaltung auf www.clubcorner.ch.
2) Die Qualifikation des Spielers endet mit dessen Abmeldung durch den Klub in www.clubcorner.ch oder zum Zeitpunkt der Qualifikation für einen anderen Klub."
"Article 15 – Début et fin de la qualification
1) La qualification du joueur intervient au moment de la mise en ligne sur www.clubcorner.ch.
2) La qualification du joueur prend fin lorsqu’il est annoncé partant par son club sur www.clubcorner.ch ou au moment de sa qualification pour un autre club."
82. L'art. 15 cpv. 2 del Regolamento sulla qualifica dei giocatori della SFL chiarisce che un giocatore termina formalmente la propria qualifica dal punto di vista associativo con l'annuncio della sua partenza sul sito www.clubcorner.ch o la qualifica per un altro club.
83. L'Arbitro Unico aderisce inoltre alla giurisprudenza del CAS, citata dal Tribunale di ricorso della SFL, che stabilisce che lo schieramento del giocatore tra i giocatori a disposizione conduce alla considerazione dello stesso come partecipante alla partita, anche se non viene effettivamente impiegato (cf. CAS 2006/A/1154, FC Locarno v. SFL,
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para. 15).
84. Conseguentemente, la stipulazione di un accordo di natura obbligatoria con un altro club è irrilevante dal punto di vista dei termini di inizio e di fine della qualifica di un giocatore per un club della SFL. Pertanto, il contratto con il club uruguagio Rampla Juniors FC, stipulato in data 17 luglio 2024, per il trasferimento delle prestazioni sportive del giocatore Lucas Peres Ferreira De Campos non influisce sulla qualifica dello stesso per l'ACB per il match in questione.
85. In ogni caso, l'art. 6 del Regolamento disciplinare ASF sancisce che, salvo disposizioni derogatorie, le violazioni disciplinari vengono punite sia se commesse intenzionalmente che per negligenza.
"Artikel 6 – Schuld
Unter Vorbehalt gegenteiliger Bestimmungen dieser Rechtspflegeordnung werden sowohl vorsätzlich als auch fahrlässig begangene disziplinarische Verfehlungen geahndet."
"Article 6 – Culpabilité
Sauf disposition contraire du présent Règlement disciplinaire, les infractions disciplinaires sont punissables qu’elles aient été commises intentionnellement ou par négligence."
86. L'Arbitro Unico non dubita in alcun modo della buona fede dell'Appellante. Tuttavia, applicando le chiare ed inderogabili norme, la mancata intenzione dell'inserimento del giocatore nella cartolina dei giocatori è irrilevante ai fini della valutazione della violazione disciplinare, dato che quest'ultima è punibile anche in caso di negligenza.
87. Dato che il giocatore Lucas Peres Ferreira De Campos non può essere considerato un giocatore "formato localmente" ai sensi dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento ASF, fatto peraltro non contestato dall'Appellante, e che al momento della partita contro lo FC Wil non era ancora stato annunciato partente sul sito www.clubcorner.ch né è stata prodotta prova di una qualifica per un altro club, egli qualificava ancora formalmente come giocatore dell'ACB. Ciò è corroborato dal fatto che, secondo il Transfer Matching System della FIFA, l'istruzione di trasferimento da parte dell'Appellante è stata data solo il 31 luglio 2024, e cioè ben dopo la partita contro lo FC Wil.
88. Di conseguenza l'inserimento di Lucas Peres Ferreira De Campos nella cartolina ufficiale dei giocatori è computabile per la determinazione del numero di giocatori "non formati localmente".
89. In conclusione, l'Arbitro Unico conferma che, seppur riconoscendo l'assenza di qualsivoglia volontà fraudolenta da parte dell'ACB, l'Appellante ha inserito otto giocatori "non formati localmente" ai sensi dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento di gioco SFL e contrario, ed ha dunque violato l'art. 170 cpv. 1 del Regolamento SFL e l'art. 17 cpv. 2 del Regolamento di competizione della SFL.
iii. Sanzione ai sensi degli artt. 176 cpv. 1 del Regolamento ASF
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90. Stabilita la violazione da parte dell'Appellante, occorre identificare la sanzione prevista dai regolamenti applicabili.
91. Secondo l'Appellante, l'ACB non ha commesso alcuna violazione, e dunque nessuna sanzione sarebbe giustificata. Oltremodo, nemmeno lo FC Wil avrebbe sporto reclamo a riguardo, accettando quindi il risultato di campo.
92. In ogni caso, l'Appellante sostiene che la sanzione comminata sia sproporzionata, e richiede quindi in via subordinata di ridimensionarla, comminando una multa, ma ristabilendo il risultato guadagnato sul campo ed i rispettivi punti in classifica.
93. La Resistente sostiene invece che la sanzione comminata all'Appellante sia il frutto dell'applicazione di norme che non prevedono alcun margine di apprezzamento. Al contrario le regole determinano inderogabilmente per la presente fattispecie la sconfitta per forfait e la multa.
94. L'Arbitro Unico evidenzia in primo luogo che l'art. 177 del Regolamento ASF e l'art. 16 cpv. 2 del Regolamento di competizione SFL stabiliscono chiaramente che la SFL ha il potere di controllare d'ufficio il diritto di giocare dei giocatori che figurano sulla cartolina carta ufficiale dei giocatori.
"Artikel 177 Kontrolle von Amtes wegen
Der SFV, die Abteilungen und die Regionalverbände können für die von ihnen organisierten Wettbewerbe zusätzliche Kontrollen der Spielberechtigung von Amtes wegen vorsehen. Sie erlassen für diesen Fall entsprechende Ausführungsbestimmungen."
"Article 177 Contrôle d'office
L’ASF, les sections et les associations régionales peuvent, pour les compétitions qu’elles organisent, prévoir des contrôles d’office supplémentaires. Elles édictent les dispositions d’application nécessaires à cet effet."
"Artikel 16 – Kontrolle der Spielberechtigung
2) Die SFL kontrolliert die Spielberechtigung von Spielern, die auf der Spielerkarte aufgeführt sind, von Amtes wegen."
"Article 16 – Contrôle du droit de jouer
2) La SFL contrôle d’office le droit de jouer des joueurs qui figurent sur la carte de match."
95. Di conseguenza, l'argomentazione dell'Appellante che lo FC Wil non ha sporto reclamo, ed avrebbe quindi accettato il risultato di campo, è irrilevante dato che tale reclamo non è una condizione per l'apertura di un procedimento disciplinare, bensì la violazione può essere esaminata d'ufficio da parte della SFL.
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96. In merito al regime sanzionatorio, l'art. 1 cpv. 2 del Regolamento sulla procedura disciplinare dell'SFL stabilisce quanto segue:
"Artikel 1 – Anwendungsbereich
2) Die materiellen Voraussetzungen für die Ahndung disziplinarischer Verfehlungen sind in der Rechtspflegeordnung des SFV festgehalten."
"Article 1 – Champ d'application
2) Les conditions matérielles pour sanctionner les infractions disciplinaires sont définies par le règlement disciplinaire de l'ASF."
97. Alla luce del rimando di cui sopra, l'art. 1 cpv. 5 del Regolamento disciplinare ASF sancisce in merito ai casi di forfait che questi vengono stabiliti dal Regolamento ASF.
"Artikel 1 Anwendungsbereich
5) Forfaitfälle und Proteste werden vom Wettspielreglement des SFV geregelt."
"Article 1 Objet et but
5) Les cas de forfait et les protêts sont réglés par le règlement de jeu de l'ASF."
98. Nel presente caso, l'art. 176 cpv. 1 del Regolamento ASF prescrive che:
"8.6 Kontrolle der Spielberechtigung
Artikel 176 Entscheid über die Einsprache
1) Ist eine formgültige Einsprache begründet, verliert das fehlbare Team das Spiel mit 0:3 Toren, sofern die Tordifferenz für sie dadurch nicht besser wird. Der fehlbare Klub wird zudem gebüsst."
"8.6 Contrôle du droit de jouer
Article 176 Décision sur la réclamation
1) Si une réclamation valable en la forme est justifiée, le club fautif perd le match 0:3, pour autant que sa différence de buts n’en soit pas améliorée. Le club fautif est en outre amendé."
99. Risulta quindi chiaro dal tenore di questa norma che nel caso di una violazione in merito al diritto di giocare dei giocatori inseriti nella cartolina ufficiale, tra cui l'inserimento di un numero maggiore a sette di giocatori "non formati localmente", vi è una sanzione automatica, e cioè la sconfitta a tavolino per 0:3 del match in questione e una multa.
100. In particolare, l'art. 6 del Regolamento disciplinare ASF citato in precedenza (vedi para. 78), chiarisce che la violazione viene punita sia in caso di volontarietà che di negligenza,
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dunque indipendentemente dalla colpa. A nulla giova quindi che l'Appellante fosse in buona fede nell'inserimento dei rispettivi giocatori nella carta ufficiale, visto che non sta all'Arbitro Unico di riscrivere le norme applicabili. Il legislatore ha scelto la via di una sanzione automatica, predeterminata, in caso di compilazione incorretta della cartolina ufficiale dei giocatori. Pertanto, non vi è spazio per l'Arbitro Unico per applicare un proprio libero apprezzamento.
101. Considerando quindi l'assenza di un margine di apprezzamento nella comminazione e determinazione della sanzione disciplinare, l'Arbitro Unico non può seguire la posizione dell'Appellante in merito ad una modifica della sanzione comminata. La sconfitta per forfait dell'ACB per la partita contro lo FC Wil disputatasi il 20 luglio 2024 deve quindi essere confermata.
102. In merito alla multa di CHF 100 comminata all'Appellante, l'Arbitro Unico, in considerazione del fatto che l'art. 23 cpv. 2 del Regolamento disciplinare ASF prevede una multa fino a CHF 1'000'000, ritiene l'entità della multa proporzionata. Di conseguenza la multa stabilita nella Decisione Appellata viene confermata dall'Arbitro Unico.
iv. Lingua dei regolamenti
103. L'Appellante censura l'assenza di una traduzione in lingua italiano dei regolamenti dell'ASF e della Resistente in qualità di associazioni di portata nazionale ed internazionale. Tale mancanza rappresenta per l'Appellante una grave violazione ed uno spregio alla realtà italofona.
104. A questo riguardo, l'Appellante sottolinea che l'art. 12 del Regolamento di procedura per le autorità giudiziarie di SFL ("Regolamento di procedura") sancisce che le lingue ufficiali per la procedura sono il tedesco, il francese e l'italiano.
105. La Resistente argomenta invece che non sussiste né a livello normativo né a livello regolamentario un obbligo in capo all'ASF o alla Resistente, in qualità di associazioni private, di emanare i regolamenti in tutte le lingue nazionali.
106. L'Arbitro Unico evidenzia che il diritto associativo svizzero si fonda sul principio di autonomia delle associazioni, come confermato nella costante giurisprudenza del TAS (CAS 2022/A/8731, Shangai Shenhua FC v. FIFA, para. 61 et seqq.; CAS 2022/A/8708 FUR v. FIFA et al., para. 106). Tale autonomia permette dunque alle associazioni di organizzarsi liberamente nei limiti sanciti dal diritto imperativo. Di principio, quindi, un'associazione gode dell'autonomia di decidere in quali lingue debbano o possano essere redatti i vari regolamenti.
107. L'art. 12 del Regolamento di procedura menzionato dall'Appellante fa riferimento alla lingua della procedura, come dimostrato dal titolo della relativa norma ("Artikel 12 – Verfahrenssprache", "Article 12 – Langue de la procédure"), e non alla lingua dei regolamenti. Da tale disposizione non deriva quindi alcun obbligo dell'ASF o della Resistente a tradurre i regolamenti dell'associazione in italiano.
108. In ogni caso, nel momento in cui un'associazione sportiva, come l'ACB, si iscrive e
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partecipa ad una determinata competizione nazionale, come la Challenge League, accetta automaticamente i regolamenti in vigore della rispettiva federazione per tale competizione. Il presente procedimento arbitrale non è quindi la sede opportuna per contestare la validità dei regolamenti dell'ASF e della SFL, perché ciò rappresenterebbe de facto un controllo astratto delle norme seppur nel contesto di un caso specifico. Le associazioni facenti parti di una Federazione Nazionale dispongono invece di adeguati strumenti associativi che esulano dal contesto arbitrale per contestare o proporre eventuali cambiamenti a Statuti e regolamenti della loro Federazione.
109. Non vi sono dubbi che a livello culturale la Confederazione Elvetica ha da sempre tratto vantaggio dalla sua natura multilingue, e che gli sforzi di importanti personaggi storici e studiosi a difesa di tale plurilinguismo siano da sempre stati di grande importanza. Ciononostante, non pubblicando una versione italiana di tutti i regolamenti né l'ASF, né la Resistente violano i loro Statuti o la loro base regolamentare.
v. Modifica dei regolamenti
110. L'Appellante sottolinea infine che la partita in questione era la prima disputata con il nuovo regolamento, che era stato cambiato recentemente.
111. La Resistente sostiene che non risulta che una modifica delle regole in merito ai giocatori "formati localmente" sia intervenuta prima della partita in questione.
112. L'Arbitro Unico osserva che l'Appellante non ha prodotto alcuna prova riguardo alla modifica delle regole in questione prima della partita contro lo FC Wil. In qualunque caso, tale presunta (e non comprovata) modifica sarebbe irrilevante ai fini dell'applicazione dell'art. 168 cpv. 1 del Regolamento di gioco, visto che anche se nuove, le regole applicabili vanno appunto applicate. Pertanto, le norme valide nel momento in cui la fattispecie si è verificata, dunque nel caso presente, erano i regolamenti vigenti al momento della partita del 20 luglio 2024.
113. La censura dell'Appellante in merito alla modifica dei regolamenti avrebbe forse potuto essere rilevante qualora la sanzione prevista fosse dipesa dal grado di colpa dell'Appellante. Come detto sopra, questo non è il caso e, pertanto, l'argomento di una forse giovane età delle regole applicabili rimane senza rilevanza per il caso specifico.
vi. Posizione dello FC Wil nelle richieste dell'ACB
114. A margine, l'Arbitro Unico nutre in ogni caso dei dubbi in merito alla richiesta dell'Appellante nella presente procedura di dedurre 3 punti in classifica allo FC Wil, non essendo la squadra in questione stata citata dall'Appellante come parte convenuta. Alla luce di quanto sopra, non è necessario analizzare oltre se la Resistente abbia o meno la cosiddetta legittimazione passiva, in assenza dello FC Wil al suo fianco.
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IX. CONCLUSIONE
115. Alla luce di quanto precede, l’Arbitro Unico conclude che l’appello proposto dall'ACB debba essere integralmente respinto e la Decisione Appellata viene integralmente confermata.
116. La conclusione di cui sopra, infine, rende superfluo l'esame delle altre richieste presentate dalle Parti. Di conseguenza, tutte le altre richieste sono respinte.
X. COSTI
(…).
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PER QUESTI MOTIVI
Il Tribunale Arbitrale dello Sport così statuisce:
1. L’appello proposto dall'ACB 1904 SA avverso la decisione emessa il 16 settembre 2024 del Tribunale di ricorso della Swiss Football League è integralmente respinto.
2. La decisione emessa il 16 settembre 2024 del Tribunale di ricorso della Swiss Football League è integralmente confermata.
3. (…).
4. (…).
5. Ogni altra istanza proposta dalle Parti è respinta. Losanna, 28 febbraio 2025
Michele A.R. Bernasconi
Arbitro Unico