AS 2019 4773
Ordinanza del DEFR e del DATEC concernente l'ordinanza sulla salute dei vegetali
Ordinanza del DEFR e del DATEC concernente l’ordinanza sulla salute dei vegetali (OSalV-DEFR-DATEC)
del 14 novembre 2019
Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione (DATEC), visti gli articoli 4 capoverso 3, 24 capoverso 2, 29 capoversi 2, 3 e 5, 30, 33 capoversi 1, 2 e 5, 39 capoverso 2, 40 capoverso 1, 49 capoverso 6, 53 capoverso 1, 60 capoverso 2, 75 capoversi 5 e 7, 83 capoverso 2, 96 capoverso 1 nonché 97 capoverso 4 dell’ordinanza del 31 ottobre 20181 sulla salute dei vegetali (OSalV), ordinano:
Sezione 1: Oggetto
Art. 1 La presente ordinanza contiene disposizioni per l’esecuzione dell’OSalV. Essa definisce in particolare gli organismi da quarantena e gli organismi regolamentati non da quarantena, nonché le merci che non possono essere importate o messe in commercio oppure che possono esserlo soltanto a determinate condizioni.
Sezione 2: Organismi da quarantena, zone protette e organismi da quarantena per i quali è stata delimitata una zona protetta
Art. 2 Organismi da quarantena 1 Gli organismi nocivi particolarmente pericolosi considerati organismi da quarante- na sono elencati nell’allegato 1. In quest’ultimo è indicata anche l’autorità compe- tente per ogni organismo pericoloso. 2 Gli organismi da quarantena da trattare in via prioritaria sono specificati in quanto tali nell’allegato 1.
RS 916.201 1 RS 916.20
2019-2243 4773
Ordinanza sulla salute dei vegetali. O del DEFR e del DATEC RU 2019
Art. 3 Zone protette e organismi da quarantena per i quali è stata delimitata una zona protetta Le zone protette e gli organismi da quarantena per i quali è stata delimitata una zona protetta sono elencati nell’allegato 2.
Sezione 3: Organismi regolamentati non da quarantena
Art. 4 Infestazione di vegetali specifici da organismi regolamentati non da quarantena 1 I vegetali specifici destinati alla piantagione che in caso d’infestazione da organi- smi regolamentati non da quarantena non possono essere importati a scopo commer- ciale né messi in commercio sono indicati nell’allegato 3. 2 Nell’allegato 3 sono altresì indicati i valori soglia per l’infestazione al di sotto dei quali i vegetali specifici destinati alla piantagione possono essere importati anche a scopo commerciale o messi in commercio.
Art. 5 Misure contro la comparsa di organismi regolamentati non da quarantena 1 I vegetali specifici destinati alla piantagione di cui all’articolo 4 possono essere importati a scopo commerciale e messi in commercio soltanto se sono state prese le misure elencate nell’allegato 4. 2 Le aziende omologate per il rilascio di passaporti fitosanitari devono annotare le misure prese e le annotazioni devono essere conservate per almeno 3 anni.
Art. 6 Misure contro la comparsa di Erwinia amylovora 1 Il servizio cantonale competente può, d’intesa con l’Ufficio federale dell’agricol- tura (UFAG), delimitare aree in cui la frequenza d’insorgenza di Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. sulle piante ospiti (prevalenza) va mantenuta esigua. 2 Chi possiede vegetali in un’area delimitata secondo il capoverso 1 che potrebbero essere infestati da Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al, è tenuto a prendere le seguenti misure: a. sorvegliare la situazione fitosanitaria relativamente a Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al.; b. notificare al servizio cantonale competente la sospettata o confermata pre- senza di Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al.; e c. rimuovere senza indugio e distruggere adeguatamente le parti di vegetali in- festate.
3 Il servizio cantonale competente controlla l’attuazione delle misure.
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4 Indipendentemente dalla delimitazione di zone secondo il capoverso 1, l’importa- zione, la produzione e la messa in commercio di Cotoneaster Ehrh., Photinia davi- diana Cardot e Photinia nussia Cardot sono vietate.
Sezione 4: Importazione di merci e spostamento di merci in zone protette
Art. 7 Merci la cui importazione da Stati terzi è vietata o consentita soltanto a determinate condizioni 1 Le merci la cui importazione da determinati Stati terzi è vietata sono elencate nell’allegato 5. 2 Le merci la cui importazione da Stati terzi è consentita a condizione che siano scortate da un certificato fitosanitario per l’importazione sono elencate nell’alle- gato 6.
3 Le condizioni specifiche che determinate merci di cui al capoverso 2 devono
adempiere per l’importazione da Stati terzi sono elencate nell’allegato 7.
Art. 8 Sementi e altre merci la cui importazione dall’UE è consentita soltanto con un passaporto fitosanitario Le sementi e le altre merci, la cui importazione dall’Unione europea (UE) ai sensi dell’articolo 39 capoverso 2 OSalV è consentita a condizione che siano scortate da un passaporto fitosanitario, sono elencate nell’allegato 8.
Art. 9 Merci il cui spostamento in una zona protetta e la cui messa in commercio nella zona protetta sono vietati o consentiti soltanto a determinate condizioni 1 Le merci il cui spostamento in una zona protetta e la cui messa in commercio nella zona protetta sono vietati sono elencate nell’allegato 9 numero 1. 2 Le merci il cui spostamento in una zona protetta e la cui messa in commercio nella zona protetta sono consentiti soltanto a condizione che siano scortate da un passa- porto fitosanitario per zone protette sono elencate nell’allegato 9 numero 2.
3 Le condizioni che le merci di cui al capoverso 2 devono adempiere affinché per
esse venga rilasciato un passaporto fitosanitario per zone protette sono elencate nell’allegato 9 numero 3.
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Sezione 5: Controllo all’importazione
Art. 10 Notifica al Servizio fitosanitario federale 1 La persona soggetta all’obbligo di dichiarazione notifica le merci soggette all’ob- bligo di controllo al Servizio fitosanitario federale (SFF) al più tardi il giorno prece- dente l’importazione. 2 A tal fine allega al documento sanitario comune d’entrata (DSCE) le copie elettro- niche dei documenti rilevanti per l’importazione, segnatamente del certificato fito- sanitario, del bollettino di consegna e della lettera di trasporto aerea, o le trasmette via e-mail al punto di entrata. 3 Il SFF può prevedere scadenze più brevi di quella di cui al capoverso 1. Le rende note sul suo sito Internet2.
Art. 11 Misure nel traffico turistico 1 Se nel traffico turistico gli uffici doganali riscontrano merci di cui all’articolo 7 capoverso 1 o merci di cui all’articolo 7 capoverso 2 che non sono scortate da un certificato fitosanitario, segnalano alla persona soggetta all’obbligo di dichiarazione che la merce può essere eliminata in loco o sequestrata dal SFF. 2 Se la persona soggetta all’obbligo di dichiarazione non elimina la merce in loco, l’ufficio doganale provvede affinché il competente punto di entrata del SFF la se- questri. 3 Se nel traffico turistico gli uffici doganali riscontrano merci di cui all’articolo 7 capoverso 2 che sono scortate da un certificato fitosanitario, informano il competen- te punto di entrata del SFF affinché esegua i controlli. 4 Gli uffici doganali coadiuvano il SFF nell’esecuzione di campagne di controllo.
Sezione 6: Stazioni di quarantena e strutture di confinamento
Art. 12 Esigenze relative alle stazioni di quarantena e alle strutture di confinamento Le stazioni di quarantena e le strutture di confinamento devono adempiere le se- guenti esigenze: a. l’isolamento fisico delle merci da conservare in quarantena o sotto chiave è garantito; b. l’accesso alla stazione di quarantena o alla struttura di confinamento può es- sere limitato; c. all’interno della stazione di quarantena o della struttura di confinamento è possibile sterilizzare, decontaminare o distruggere le merci infestate, i rifiuti e le attrezzature;
2 www.ufag.admin.ch > Produzione sostenibile > Protezione dei vegetali
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d. è disponibile un numero sufficiente di addetti con le necessarie qualifiche; e. esiste un piano d’emergenza.
Art. 13 Gestione delle stazioni di quarantena e delle strutture di confinamento La persona competente designata nel quadro del riconoscimento della stazione di quarantena o della struttura di confinamento è responsabile per quanto concerne: a. la sorveglianza della stazione di quarantena o della struttura di confinamento e dei suoi dintorni relativamente alla presenza di organismi nocivi partico- larmente pericolosi; b. l’attuazione delle misure necessarie in presenza di organismi nocivi partico- larmente pericolosi; c. l’assegnazione dei diritti d’accesso; e d. la tenuta di un registro:
1. delle persone che hanno diritto d’accesso,
2. dei visitatori che, accompagnati da una persona autorizzata, hanno ac-
cesso alla stazione di quarantena o alla struttura di confinamento,
3. delle merci trasportate nella stazione di quarantena o nella struttura di
confinamento e di quelle in uscita,
4. dell’origine delle merci trasportate nella stazione di quarantena o nella
struttura di confinamento, e
5. della presenza di organismi nocivi particolarmente pericolosi.
Art. 14 Controllo delle stazioni di quarantena e delle strutture di confinamento 1 Il SFF controlla periodicamente se le stazioni di quarantena e le strutture di confi- namento adempiono le esigenze di cui all’articolo 12 e gli obblighi di cui all’articolo 13. 2 Esso revoca il riconoscimento di una stazione di quarantena o di una struttura di confinamento oppure ne vincola il mantenimento a oneri se le esigenze di cui all’ar- ticolo 12 o gli obblighi di cui all’articolo 13 non sono più adempiuti.
Sezione 7: Messa in commercio di merci
Art. 15 Le sementi e le altre merci, la cui messa in commercio ai sensi dell’articolo 60 capoverso 2 OSalV è consentita soltanto a condizione che siano scortate da un passaporto fitosanitario, sono elencate nell’allegato 8.
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Sezione 8: Passaporto fitosanitario
Art. 16 Requisiti formali del passaporto fitosanitario 1 Le aziende omologate per il rilascio di passaporti fitosanitari riportano gli elementi prescritti ai sensi dell’allegato 7 OSalV sul passaporto fitosanitario in un campo di testo rettangolare. 2 Inseriscono gli elementi rispettando i margini o separandoli chiaramente in altro modo da altre informazioni o immagini.
Art. 17 Modello di passaporto fitosanitario 1 Il passaporto fitosanitario per l’importazione di merci dall’UE e la messa in com- mercio di merci deve essere conforme al modello di cui all’allegato 10 numero 2. 2 Il passaporto fitosanitario per lo spostamento di merci in zone protette e la messa in commercio di merci in zone protette deve essere conforme al modello di cui all’allegato 10 numero 3. 3 Il passaporto fitosanitario per l’importazione di merci dall’UE e la messa in com- mercio di merci, combinato con un’etichetta ufficiale per la certificazione ai sensi dell’articolo 17 dell’ordinanza del 7 dicembre 19983 sul materiale di moltiplicazio- ne, deve essere conforme al modello di cui all’allegato 10 numero 4. 4 Il passaporto fitosanitario per lo spostamento di merci in zone protette e la messa in commercio di merci in zone protette, combinato con un’etichetta ufficiale per la certificazione ai sensi dell’articolo 17 dell’ordinanza sul materiale di moltiplicazio- ne, deve essere conforme a uno dei modelli di cui all’allegato 10 numero 5.
Art. 18 Codice di tracciabilità I tipi e le specie di vegetali per i quali non si applica l’eccezione di cui all’articolo 75 capoverso 6 OSalV concernente il codice di tracciabilità sono elencati nell’alle- gato 11.
Art. 19 Condizioni specifiche delle merci per il rilascio del passaporto fitosanitario Le condizioni specifiche delle merci che le merci prodotte in Svizzera e nell’UE devono adempiere affinché per esse venga rilasciato un passaporto fitosanitario sono elencate nell’allegato 12.
3 RS 916.151
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Sezione 9: Finanziamento nel settore agricoltura e ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale
Art. 20 Criteri per il calcolo delle indennità 1 L’UFAG per il calcolo delle indennità ai sensi dell’articolo 96 OSalV considera in particolare i seguenti criteri: a. situazione d’infestazione nel momento in cui sono state disposte le misure; b. ammontare del danno; c. conseguenze economiche del danno per l’azienda; d. esistenza di altre responsabilità o di altri diritti derivanti da assicurazioni; e. assicurabilità del danno; f. possibilità di prevenzione o di riduzione dei danni da parte dell’azienda. 2 Per il calcolo dell’ammontare del danno è determinante il valore di mercato della merce distrutta o soggetta a blocco della messa in commercio al momento in cui sono state disposte le misure.
Art. 21 Spese riconosciute per le indennità ai Cantoni 1 Sono considerate risconosciute le spese ai sensi dell’articolo 97 OSalV se le misure che le hanno generate sono state attuate in base a direttive o piani d’emergenza dell’UFAG oppure d’intesa con lo stesso. I Cantoni ricevono le indennità soltanto se le misure sono concluse e le spese possono essere giustificate. 2 Per i costi del personale, ivi inclusi spese e oneri, si riconosce un’indennità giorna- liera di 520 franchi.
3 L’UFAG rimborsa le indennità concesse da un Cantone, se quest’ultimo ha tenuto
conto dei criteri di cui all’articolo 20 e se l’equità dell’indennità è chiara, nella misu- ra del: a. 75 per cento, alla prima comparsa di un organismo da quarantena o di un po- tenziale organismo da quarantena nel territorio cantonale; b. 50 per cento, a una ricomparsa dello stesso organismo.
Art. 22 Domanda d’indennità 1 Le domande d’indennità vanno inoltrate al più tardi entro sei mesi dalla conclusio- ne delle misure. La domanda deve essere corredata di tutti i giustificativi necessari.
2 Le domande d’indennità per misure di sorveglianza vanno inoltrate al più tardi
entro fine marzo dell’anno seguente quello in cui sono state attuate le misure di sorveglianza.
3 L’UFAG mette a disposizione in forma appropriata il modulo di domanda.
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Sezione 10: Disposizioni finali
Art. 23 Abrogazione di un altro atto normativo L’ordinanza del DEFR del 15 aprile 20024 sui vegetali vietati è abrogata.
Art. 24 Modifica di altri atti normativi La modifica di altri atti normativi è disciplinata nell’allegato 13.
Art. 25 Disposizione transitoria Le sementi prodotte prima dell’entrata in vigore della presente ordinanza possono essere messe in commercio secondo il diritto anteriore.
Art. 26 Entrata in vigore La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2020.
14 novembre 2019 Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca: Guy Parmelin
14 novembre 2019 Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni: Simonetta Sommaruga
4 RU 2002 1098, 2007 4477
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Allegato 1 (art. 2)
Organismi da quarantena
1. Organismi da quarantena di cui non è stata accertata la presenza
in Svizzera
1.1 Batteri
Organismo nocivo [codice OEPP5] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.1.1 Candidatus Liberibacter africanus [LIBEAF] – UFAG
1.1.2 Candidatus Liberibacter americanus [LIBEAM] – UFAG
1.1.3 Candidatus Liberibacter asiaticus [LIBEAS] – UFAG
1.1.4 Curtobacterium flaccumfaciens pv. flaccumfaciens (Hedges) – UFAG
Collins & Jones [CORBFL]
1.1.5 Clavibacter sepedonicus Li et al. [CORBSE] sì UFAG
1.1.6 Pantoea stewartii subsp. stewartii (Smith) Mergaert, Ver- – UFAG
donck & Kersters [ERWIST]
1.1.7 Ralstonia pseudosolanacearum Safni, Cleenwerck, de Vos, – UFAG
Fegan, Sly & Kappler [RALSPS]
1.1.8 Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al. [RALSSL] sì UFAG
1.1.9 Ralstonia syzygii subsp. celebesensis (Roberts et al.) Va- – UFAG
neechoutte et al. [RALSSY]
1.1.10 Ralstonia syzygii subsp. indonesiensis (Roberts et al.) Va- – UFAG
neechoutte et al. [RALSSY]
1.1.11 Xanthomonas citri pv. aurantifolii Namekata & Oliveira – UFAG
[XANTAU]
1.1.12 Xanthomonas citri pv. citri (ex Hasse) Gabriel, Kingsley, – UFAG
Hunter & Gottwald [XANTCI]
1.1.13 Xanthomonas oryzae pv. oryzae (Fang et al.) Swings et al. – UFAG
[XANTOR]
1.1.14 Xanthomonas oryzae pv. oryzicola (Fang et al.) Swings et al. – UFAG
[XANTTO]
1.1.15 Xylella fastidiosa (Well et al.) [XYLEFA] sì UFAG
1.2 Funghi e oomiceti
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.2.1 Anisogramma anomala (Peck) E. Müller [CRSPAN] – UFAG
1.2.2 Apiosporina morbosa (Schwein.) Arx [DIBOMO] – UFAG
5 European and Mediterranean Plant Protection Organization (Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante)
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Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.2.3 Atropellis spp. [1ATRPG] – UFAM
1.2.4 Botryosphaeria kuwatsukai (Hara) G.Y. Sun & E. Tanaka – UFAG
[PHYOPI]
1.2.5 Bretziella fagacearum (Bretz) Z.W de Beer, T.A. Duong & sì UFAM
M.J. Wingf. [CERAFA]
1.2.6 Chrysomyxa arctostaphyli Dietel [CHMYAR] – UFAM
1.2.7 Coniferiporia sulphurascens (Pilát) L.W. Zhou & Y.C. Dai – UFAM
[PHELSU]
1.2.8 Coniferiporia weirii (Murrill) L.W. Zhou & Y.C. Dai – UFAM
[INONWE]
1.2.9 Cronartium spp. [1CRONG], esclusi C. gentianeum, C. pini – UFAM
(Willdenow) Jørstad [ENDCPI] e C. ribicola Fischer [CRONRI]
1.2.10 Davidsoniella virescens (R.W. Davidson)Z.W. de Beer, T.A. – UFAM
Duong & M.J. Wingf [CERAVI]
1.2.11 Elsinoë australis Bitanc. & Jenkins [ELSIAU] – UFAG
1.2.12 Elsinoë citricola X.L. Fan, R.W. Barreto & Crous [codice – UFAG
OEPP non disponibile]
1.2.13 Elsinoë fawcettii Bitanc. & Jenkins [ELSIFA] – UFAG
1.2.14 Fusarium circinatum Nirenberg & O’Donnell [GIBBCI] – UFAM
1.2.15 Fusarium oxysporum f. sp. albedinis (Kill. & Maire) W.L. – UFAG
Gordon [FUSAAL]
1.2.16 Geosmithia morbida Kolarík, Freeland, Utley & Tisserat – UFAG
[GEOHMO]
1.2.17 Guignardia laricina (Sawada) W. Yamam& Kaz. Itô – UFAM
[GUIGLA]
1.2.18 Gymnosporangium spp. [1GYMNG], ad eccezione di Gym- – UFAG
nosporangium amelanchieris E. Fisch. Ex F. Kern, Gymno- sporangium atlanticum Guyot & Malençon, Gymnosporan- gium clavariiforme (Wulfen) DC [GYMNCF], Gymnosporangium confusum Plowr. [GYMNCO], Gymno- sporangium cornutum Arthur ex F. Kern [GYMNCR], Gymnosporangium fusisporum E. Fisch., Gymnosporangium gaeumannii H. Zogg, Gymnosporangium gracile Pat., Gym- nosporangium minus Crowell, Gymnosporangium orientale P. Syd. & Syd., Gymnosporangium sabinae (Dicks.) G. Winter [GYMNFU], Gymnosporangium torminali-juniperini E. Fisch. e Gymnosporangium tremelloides R. Hartig [GYMNTR]
1.2.19 Melampsora farlowii (Arthur) Davis [MELMFA] – UFAM
1.2.20 Melampsora medusae f.sp. tremuloidae Thümen [MELMME] – UFAM
1.2.21 Mycodiella laricis-leptolepidis (Kaz. Itô, K. Satô & M. Ota) – UFAM
Crous [MYCOLL]
1.2.22 Phoma andina Turkensteen [PHOMAN] – UFAG
1.2.23 Phyllosticta citricarpa (McAlpine) Van der Aa [GUIGCI] – UFAG
1.2.24 Phyllosticta solitaria Ellis & Everhart [PHYSSL] – UFAG
1.2.25 Phymatotrichopsis omnivora (Duggar) Hennebert – UFAG
[PHMPOM]
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Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.2.26 Phytophthora ramorum (isolati non UE) Werres, De Cock & – UFAM
Man in ’t Veld [PHYTRA]
1.2.27 Pseudocercospora angolensis (T. Carvalho & O. Mendes) – UFAG
Crous & U. Braun [CERCAN]
1.2.28 Pseudocercospora pini-densiflorae (Hori & Nambu) – UFAM
Deighton [CERSPD]
1.2.29 Puccinia pittieriana Hennings [PUCCPT] – UFAG
1.2.30 Septoria malagutii E.T. Cline [SEPTLM] – UFAG
1.2.31 Sphaerulina musiva (Peck) Quaedvl., Verkley & Crous. – UFAM
[MYCOPP]
1.2.32 Stegophora ulmea (Fr.) Syd. & P. Syd [GNOMUL] – UFAM
1.2.33 Thecaphora solani Barrus [THPHSO] – UFAG
1.2.34 Tilletia indica Mitra [NEOVIN] – UFAG
1.2.35 Venturia nashicola S. Tanaka & S. Yamamoto [VENTNA] – UFAG
1.3 Insetti e acari
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.3.1 Acleris spp. (specie non europee) [1ACLRG] – UFAG
1.3.2 Agrilus anxius Gory [AGRLAX] sì UFAM
1.3.3 Agrilus planipennis Fairmaire [AGRLPL] sì UFAM
1.3.4 Aleurocanthus citriperdus Quaintance & Baker [ALECCT] – UFAG
1.3.5 Aleurocanthus spiniferus (Quaintance) [ALECSN] – UFAG
1.3.6 Aleurocanthus woglumi Ashby [ALECWO] – UFAG
1.3.7 Amauromyza maculosa (Malloch) [AMAZMA] – UFAG
1.3.8 Anomala orientalis Waterhouse [ANMLOR] – UFAG
1.3.9 Anoplophora chinensis (Thomson) [ANOLCN] sì UFAM
1.3.10 Anoplophora glabripennis (Motschulsky) [ANOLGL] sì UFAM
1.3.11 Anthonomus bisignifer Schenkling [ANTHBI] – UFAG
1.3.12 Anthonomus eugenii Cano [ANTHEU] – UFAG
1.3.13 Anthonomus grandis (Boh .) [ANTHGR] – UFAG
1.3.14 Anthonomus quadrigibbus Say [TACYQU] – UFAG
1.3.15 Anthonomus signatus Say [ANTHSI] – UFAG
1.3.16 Aromia bungii (Faldermann) [AROMBU] sì UFAG
1.3.17 Arrhenodes minutus Drury [ARRHMI] – UFAM
1.3.18 Aschistonyx eppoi Inouye [ASCXEP] – UFAG
1.3.19 Bactericera cockerelli (Sulc.) [PARZCO] – UFAG
1.3.20 Bemisia tabaci Genn. (popolazioni non UE) [BEMITA], – UFAG
vettore di virus
1.3.21 Carposina sasakii Matsumara [CARSSA] – UFAG
1.3.22 Choristoneura spp. (specie non europee) [1CHONG] – UFAM
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Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.3.23 Cicadellidae (specie non europee) [1CICDF], notoriamente – UFAG
vettori della malattia di Pierce (causata da Xylella fastidiosa), quali: a. Carneocephala fulgida Nottingham [CARNFU] b. Draeculacephala minerva Ball [DRAEMI] c. Graphocephala atropunctata (Signoret) [GRCPAT] d. Homalodisca vitripennis (Germar) [HOMLTR]
1.3.24 Conotrachelus nenuphar (Herbst) [CONHNE] – UFAG
1.3.25 Dendrolimus sibiricus Chetverikov [DENDSI] sì UFAM
1.3.26 Diabrotica barberi Smith & Lawrence [DIABLO] – UFAG
1.3.27 Diabrotica undecimpunctata howardi Barber [DIABUH] – UFAG
1.3.28 Diabrotica undecimpunctata undecimpunctata Mannerheim – UFAG
[DIABUN]
1.3.29 Diabrotica virgifera zeae Krysan & Smith [DIABVZ] – UFAG
1.3.30 Diaphorina citri Kuwayana [DIAACI] – UFAG
1.3.31 Eotetranychus lewisi (McGregor) [EOTELE] – UFAG
1.3.32 Grapholita inopinata (Heinrich) [CYDIIN] – UFAG
1.3.33 Grapholita packardi Zeller [LASPPA] – UFAG
1.3.34 Grapholita prunivora (Walsh ) [LASPPR] – UFAG
1.3.35 Heliothis zea (Boddie) [HELIZE] – UFAG
1.3.36 Hishimonus phycitis (Distant) [HISHPH] – UFAG
1.3.37 Keiferia lycopersicella (Walsingham) [GNORLY] – UFAG
1.3.38 Lopholeucaspis japonica Cockerell [LOPLJA] – UFAG
1.3.39 Liriomyza sativae Blanchard [LIRISA] – UFAG
1.3.40 Listronotus bonariensis (Kuschel) [HYROBO] – UFAG
1.3.41 Margarodes spp. (specie non europee) quali [1MARGG]: – UFAG
a. Margarodes vitis (Philippi) [MARGVI] b. Margarodes vredensalensis de Klerk [MARGVR] c. Margarodes prieskaensis (Jakubski) [MARGPR]
1.3.42 Monochamus spp. (popolazioni non europee) [1MONCG] – UFAM
1.3.43 Myndus crudus van Duzee [MYNDCR] – UFAG
1.3.44 Naupactus leucoloma Boheman [GRAGLE] . UFAG
1.3.45 Neoleucinodes elegantalis (Guenée) [NEOLEL] – UFAG
1.3.46 Numonia pyrivorella (Matsumura) [NUMOPI] – UFAG
1.3.47 Oemona hirta (Fabricius) [OEMOHI] – UFAG
1.3.48 Oligonychus perditus Pritchard & Baker [OLIGPD] – UFAM
1.3.49 Pissodes cibrani – UFAM
1.3.50 Pissodes fasciatus Leconte [PISOFA] – UFAM
1.3.51 Pissodes nemorensis Germar [PISONE] – UFAM
1.3.52 Pissodes nitidus Roelofs [PISONI] – UFAM
1.3.53 Pissodes punctatus Langor & Zhang [PISOPU] – UFAM
1.3.54 Pissodes strobi (Peck) [PISOST] – UFAM
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Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.3.55 Pissodes terminalis Hopping [PISOTE] – UFAM
1.3.56 Pissodes yunnanensis Langor & Zhang [PISOYU] – UFAM
1.3.57 Pissodes zitacuarense Sleeper – UFAM
1.3.58 Pityophthorus juglandis Blackman [PITOJU] – UFAG
1.3.59 Polygraphus proximus Blandford [POLGPR] – UFAM
1.3.60 Premnotrypes spp. (specie non europee) [1PREMG] – UFAG
1.3.61 Pseudopityophthorus minutissimus (Zimmermann) [PSDPMI] – UFAM
1.3.62 Pseudopityophthorus pruinosus (Eichhoff) [PSDPPR] – UFAM
1.3.63 Rhizoecus hibisci Kawai & Takagi [RHIOHI] – UFAG
1.3.64 Rhynchophorus palmarum (L.) [RHYCPA] – UFAG
1.3.65 Saperda candida Fabricius [SAPECN] – UFAG
1.3.66 Scirtothrips aurantii Faure [SCITAU] – UFAG
1.3.67 Scirtothrips citri (Moulton) [SCITCI] – UFAG
1.3.68 Scirtothrips dorsalis Hood [SCITDO] – UFAG
1.3.69 Scolytidae spp. (specie non europee) [1SCOLF] – UFAM
1.3.70 Spodoptera eridania (Cramer) [PRODER] – UFAG
1.3.71 Spodoptera frugiperda (Smith) [LAPHFR] – UFAG
1.3.72 Spodoptera litura (Fabricus) [PRODLI] – UFAG
1.3.73 Tecia solanivora (Povolný) [TECASO] – UFAG
1.3.74 Tephritidae (specie non europee) [1TEPHF] quali: sì (soltanto UFAG
a. Anastrepha fraterculus (Wiedemann) [ANSTFR] DACUDO) b. Anastrepha ludens (Loew) [ANSTLU] c. Anastrepha obliqua (Macquart) [ANSTOB] d. Anastrepha suspensa (Loew) [ANSTSU] e. Dacus ciliatus Loew [DACUCI] f. Zeugodacus cucurbitae (Coquillett) [DACUCU] g. Bactrocera dorsalis (Hendel) [DACUDO] h. Bactrocera tryoni (Froggatt) [DACUTR] i. Bactrocera tsuneonis (Miyake) [DACUTS] j. Bactrocera zonata (Saunders) [DACUZO] k. Epochra canadensis (Loew) [EPOCCA] l. Pardalaspis cyanescens Bezzi [CERTCY] m. Pardalaspis quinaria Bezzi [CERTQU] n. Pterandrus rosa (Karsch) [CERTRO] o. Rhacochlaena japonica Ito [RHACJA] p. Rhagoletis fausta (Osten-Sacken) [RHAGFA] q. Rhagoletis indifferens Curran [RHAGIN] r. Rhagoletis mendax Curran [RHAGME] s. Rhagoletis pomonella (Walsh) [RHAGPO] t. Rhagoletis ribicola Doane [RHAGRI] u. Rhagoletis suavis (Loew) [RHAGSU]
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Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.3.75 Thaumatotibia leucotreta (Meyrick) [ARGPLE] – UFAG
1.3.76 Thrips palmi Karny [THRIPL] sì UFAG
1.3.77 Toxoptera citricida (Kirkaldy) [TOXOCI] – UFAG
1.3.78 Trioza erytreae Del Guercio [TRIZER] – UFAG
1.3.79 Unaspis citri (Comstock) [UNASCI] – UFAG
1.4 Nematodi
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.4.1 Bursaphelenchus xylophilus (Steiner & Bührer) Nickle et al. sì UFAM
[BURSXY]
1.4.2 Hirschmanniella spp. Luc & Goodey [1HIRSG], ad eccezione– UFAG
di Hirschmanniella gracilis (de Man) Luc & Goodey [HIRSGR], Hirschmanniella behningi (Micoletzky) Luc & Goodey [HIRSBE], Hirschmanniella halophila Sturhan & Hall, Hirschmanniella loofi Sher [HIRSLO] e Hirschmanniel- la zostericola (Allgén) Luc & Goodey [HIRSZO]
1.4.3 Longidorus diadecturus Eveleigh & Allen [LONGDI] – UFAG
1.4.4 Nacobbus aberrans (Thorne) Thorne & Allen [NACOBA] – UFAG
1.4.5 Xiphinema americanum Cobb sensu stricto [XIPHAM] – UFAG
1.4.6 Xiphinema bricolense Ebsary, Vrain & Graham [XIPHBC] – UFAG
1.4.7 Xiphinema californicum Lamberti & Bleve-Zacheo – UFAG
[XIPHCA]
1.4.8 Xiphinema inaequale khan et Ahmad [XIPHNA] – UFAG
1.4.9 Xiphinema intermedium Lamberti & Bleve-Zacheo [nessun – UFAG
codice OEPP disponibile]
1.4.10 Xiphinema tarjanense Lamberti & Bleve-Zacheo [XIPHTA] – UFAG
1.4.11 Xiphinema rivesi (popolazioni non europee) Dalmasso – UFAG
[XIPHRI]
1.5 Piante parassite
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.5.1 Arceuthobium spp. [1AREG], ad eccezione di Arceuthobium – UFAG
azoricum Wiens & Hawksworth [AREAZ], Arceuthobium gambyi Fridl. e Arceuthobium oxycedrum DC. M. Bieb. [AREOX]
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1.6 Virus, viroidi e fitoplasmi
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.6.1 Beet curly top virus [BCTV00] – UFAG
1.6.2 Black raspberry latent virus [TSVBL0] – UFAG
1.6.3 Chrysanthemum stem necrosis virus [CSNV00] – UFAG
1.6.4 Citrus leprosis viruses (CiLV-C, CiLV-C2, HGSV-2, ceppo – UFAG
Citrus di OFV e CiLV-N sensu novo) [CILVC0, CILVC2,
1.6.5 Citrus tristeza virus (isolati non europei) [CTV000] – UFAG
1.6.6 Coconut cadang-cadang viroid [CCCVD0] – UFAG
1.6.7 Palm lethal yellowing phytoplasma [PHYP56] – UFAG
1.6.8 Virus, viroidi e fitoplasmi della patata, quali: – UFAG
a. Andean potato latent virus [APLV00] b. Andean potato mottle virus [APMOV0] c. Arracacha virus B, oca strain [AVBO00] d. Potato black ringspot virus [PBRSV0] e. Potato virus T [PVT000] f. Isolati non europei dei virus della patata A, M, S, V, X e Y (compresi Yo, Yn e Yc) e Potato leaf roll virus
1.6.9 Satsuma dwarf virus [SDV000] – UFAG
1.6.10 Tobacco ringspot virus [TRSV00] – UFAG
1.6.11 Tomato leaf curl New Delhi virus [TOLCND] – UFAG
1.6.12 Tomato ringspot virus [TORSV0] – UFAG
1.6.13 Virus, viroidi e fitoplasmi di Cydonia Mill., Fragaria L., – UFAG
Malus Mill., Prunus L., Pyrus L., Ribes L., Rubus L. e Vitis L., quali: a. Blueberry leaf mottle virus [BLMOV0] b. Cherry rasp leaf virus [CRLV00] c. Peach mosaic virus [PCMV00] d. Peach rosette mosaic virus [PRMV00] e. American plum line pattern virus [APLPV0] f. Raspberry leaf curl virus [RLCV00] g. Strawberry witches’ broom phytoplasma [SYWB00] h. Virus e organismi virus-simili di Cydonia Mill., Fragaria L., Malus Mill., Prunus L., Pyrus L., Ribes L., Rubus L. e Vitis L
1.6.14 Virus trasmessi da Bemisia tabaci Genn. [BEMITA] o da – UFAG
altre mosche bianche: a. Begomovirus, ad eccezione di: Abutilon mosaic virus [ABMV00], Sweet potato leaf curl virus [SPLCV0], Tomato leaf curl New Delhi Virus [TOLCND], Tomato yellow leaf curl virus [TYLCV0], Tomato yellow leaf curl Sardinia virus [TYLCSV], Tomato yellow leaf curl Malaga virus [TYLCMA], Tomato yellow leaf curl
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Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente Axarqia virus [TYLCAX] b. Cowpea mild mottle virus [CPMMV0] c. Lettuce infectious yellows virus [LIYV00] d. Melon yellowing-associated virus [MYAV00] e. Squash leaf curl virus [SLCV00] f. Sweet potato chlorotic stunt virus [SPCSV0] g. Sweet potato mild mottle virus [SPMMV0] h. Tomato chocolate virus i. Tomato marchitez virus [TOANV0] j. Tomato mild mottle virus [TOMMOV]
1.6.15 Witches’ broom disease of lime (WBDL) phytoplasma – UFAG
[PHYPAF]
1.7 Molluschi
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
1.7 Pomacea (Perry) [1POMAG] – UFAG
2. Organismi da quarantena di cui è stata accertata localmente
la presenza in Svizzera
2.1 Batteri
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
…
2.2 Funghi e oomiceti
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
2.2.1 Ceratocystis platani (J. M. Walter) Engelbr. & T. C. Harr – UFAG
[CERAFP]
2.2.2 Synchytrium endobioticum (Schilb.) Percival [SYNCEN] sì UFAG
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2.3 Insetti e acari
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
2.3.1 Diabrotica virgifera virgifera Le Conte [DIABVI] – UFAG
2.3.2 Popillia japonica Newman [POPIJA] sì UFAG
2.4 Nematodi
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
2.4.1 Globodera pallida (Stone) Behrens [HETDPA] – UFAG
2.4.2 Globodera rostochiensis (Wollenweber) Behrens [HETDRO] – UFAG
2.4.3 Meloidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni) – UFAG
[MELGCH]
2.4.4 Meloidogyne fallax Karssen [MELGFA] – UFAG
2.5 Piante parassitarie
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
…
2.6 Virus, viroidi e fitoplasmi
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
2.6.1 Grapevine flavescence dorée phytoplasma [PHYP64] sì UFAG
2.7 Molluschi
Organismo nocivo [codice OEPP] Da trattare in Autorità via prioritaria competente
…
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Allegato 2 (art. 3)
Zone protette e organismi da quarantena per i quali è stata delimitata una zona protetta Organismo da quarantena per il quale è stata delimitata una zona protetta Zona(e) Autorità competente [codice OEPP6] protetta(e)
1. Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. [ERWIAM] Canton UFAG
Vallese
6 European and Mediterranean Plant Protection Organization (Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante)
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Allegato 3 (art. 4)
Vegetali specifici destinati alla piantagione che in caso d’infestazione da organismi regolamentati non da quarantena (ORNQ) non possono essere importati a scopo commerciale né messi in commercio
Le categorie di materiale di moltiplicazione indicate corrispondono a quelle dell’ordinanza del 7 dicembre 1998 7 sul materiale di moltiplicazione.
1. Vegetali destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi, per la moltiplicazione vegetativa delle piante di vite destinate alla produzione di uve
1.1 Infestazione da batteri
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di moltiplica- Materiale di moltiplica- Materiale di moltipli- Materiale standard zione di pre-base zione di base cazione certificato
1.1.1 Xylophilus ampelinus Vitis 0 % 0 % 0 % 0 %
7 RS 916.151
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1.2 Infestazione da insetti e acari
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di moltiplica- Materiale di moltiplica- Materiale di moltipli- Materiale standard zione di pre-base zione di base cazione certificato
1.2.1 Viteus vitifoliae (Daktulos- Piante non innestate di Vitis vinifera L. 0 % 0 % 0 % 0 % phaira vitifoliae)
1.2.2 Viteus vitifoliae (Daktulos- Piante innestate di Vitis vinifera L. – – – –
phaira vitifoliae)
1.3 Infestazione da virus, viroidi, agenti patogeni virus-simili e fitoplasmi
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di moltiplica- Materiale di moltiplica- Materiale di moltipli- Materiale standard zione di pre-base zione di base cazione certificato
1.3.1 Arabis mosaic virus Vitis L. 0 % 0 % 0 % 0 %
1.3.2 Candidatus Phytoplasma Vitis L. 0 % 0 % 0 % 0 %
solani (Phytoplasma solani)
1.3.3 Grapevine fanleaf virus Vitis L. 0 % 0 % 0 % 0 %
1.3.4 Grapevine fleck virus Specie di Vitis e loro ibridi, ad eccezione 0% 0% 0% – di Vitis vinifera
1.3.5 Grapevine leafroll associa- Vitis L. 0% 0% 0% 0%
ted virus 1
1.3.6 Grapevine leafroll associa- Vitis L. 0% 0% 0% 0%
ted virus 3
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2. Materiale di moltiplicazione forestale destinato alla piantagione, ad eccezione delle sementi per l’impiego nella foresta
2.1 Infestazione da funghi e oomiceti
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
2.1.1 Cryphonectria parasitica Castanea sativa Mill. 0%
(Murrill) Barr
2.1.2 Dothistroma pini Hulbary Pinus L. 0%
2.1.3 Dothistroma septosporum Pinus L. 0%
(Dorogin) Morelet
2.1.4 Lecanosticta acicola (von Pinus L. 0%
Thümen) Sydow (Scirrhia acicola)
3. Materiale di moltiplicazione e materiale vegetale destinati alla piantagione di specie da frutto destinate alla produzione di frutta Per la messa in commercio di materiale di moltiplicazione non riconosciuto, compreso il materiale vegetale di specie da frutto destinate alla pro- duzione di frutta, valgono le condizioni fitosanitarie della categoria CAC 8 (Conformitas Agraria Communitatis) menzionate nel presentenumero. Nel presente numero l’espressione «praticamente indenne da» indica che la misura in cui gli organismi nocivi sono presenti sul materiale di molti- plicazione e sul materiale vegetale di specie da frutto è sufficientemente ridotta da garantire qualità e utilità accettabili del materiale di moltiplica- zione.
8 Ordinanza del 7 dicembre 1998 sul materiale di moltiplicazione.
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3.1 Infestazione da batteri
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.1.1 Agrobacterium spp. Rubus L. 0% 0,1 % 1% praticamente
indenne da 3.1.2 Agrobacterium tumefaciens Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L. indenne da
3.1.3 Agrobacterium tumefaciens Juglans regia L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.1.4 Agrobacterium tumefaciens Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca
L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley
3.1.5 Agrobacterium tumefaciens Vaccinium L. 0% 0% 0,5 % praticamente
indenne da 3.1.6 Erwinia amylovora (Burr.) Cydonia Mill., Malus Mill. e Pyrus L. 0% 0% 0% 0% Winsl. et al.
3.1.7 Erwinia amylovora (Burr.) Eriobotrya Lindl. 0% 0% 0% 0%
Winsl. et al.
3.1.8 Erwinia amylovora (Burr.) Mespilus 0% 0% 0% 0%
Winsl. et al.
3.1.9 Phlomobacter fragariae Fragaria L. 0% 0% 1% praticamente
(Candidatus Phlomobacter indenne da fragariae)
3.1.10 Pseudomonas avellanae Corylus avellana L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.1.11 Pseudomonas savastanoi Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
pv. savastonoi indenne da
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.1.12 Pseudomonas syringae pv. Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente morsprunorum L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley 3.1.13 Pseudomonas syringae pv. Prunus persica (L.) Batsch e P. salicina 0 % 0% 0% 0% persicae (Prunier, Luisetti Lindley &. Gardan) Young, Dye & Wilkie 3.1.14 Pseudomonas syringae pv. Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente syringae Pyrus L. indenne da
3.1.15 Pseudomonas syringae pv. Prunus armeniaca L. 0% 0% 0% praticamente
syringae indenne da
3.1.16 Pseudomonas viridiflava Prunus armeniaca L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.1.17 Rhodococcus fascians Rubus L. 0% 0,1 % 1% praticamente
indenne da
3.1.18 Spiroplasma citri Citrus L., Fortunella Swingle, Poncirus 0% 0% 0% 0%
Raf. e loro ibridi
3.1.19 Xanthomonas arboricola Corylus avellana L. 0% 0% 0% praticamente
pv. corylina indenne da
3.1.20 Xanthomonas arboricola Juglans regia L. 0% 0% 0% praticamente
pv. juglandi indenne da
3.1.21 Xanthomonas arboricola Prunus 0% 0% 0% 0%
pv. pruni (Smith) Vauterin et al. (Xanthomonas cam- pestris pv. pruni)
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.1.22 Xanthomonas campestris Ficus carica L. 0% 0% 0% praticamente
pv. fici (Phytomonas fici) indenne da
3.1.23 Xanthomonas fragariae Fragaria L. 0% 0% 0% 0%
3.2 Infestazione da funghi e oomiceti
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.2.1 Armillariella mellea Corylus avellana L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.2.2 Armillariella mellea Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L. indenne da
3.2.3 Armillariella mellea Ficus carica L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.2.4 Armillariella mellea Juglans regia L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.2.5 Chondrostereum purpureum Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L. indenne da
3.2.6 Chondrostereum purpureum Juglans regia L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.2.7 Colletotrichum acutatum Fragaria L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.2.8 Cryphonectria parasitica Castanea sativa Mill. 0% 0% 0% 0%
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.2.9 Diaporthe strumella (Pho- Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
mopsis ribicola) indenne da
3.2.10 Exobasidium vaccinii Vaccinium L. 0% 0,5 % 1% praticamente
(Exobasidium vaccinii var. indenne da vaccinii) 3.2.11 Glomerella cingulata Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L. indenne da
3.2.12 Godronia cassandrae Vaccinium L. 0% 0,1 % 0,5 % praticamente
(anamorph Topospora indenne da myrtilli)
3.2.13 Microsphaera grossulariae Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.2.14 Mycosphaerella punctifor- Castanea sativa Mill. 0% 0% 0% praticamente
mis (Mycosphaerella indenne da maculiformis) 3.2.15 Neofabraea alba (Pezicula Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente alba) Pyrus L. indenne da 3.2.16 Neofabraea malicorticis Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente (Pezicula malicorticis) Pyrus L. indenne da 3.2.17 Neonectria ditissima Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente (Nectria galligena) Pyrus L. indenne da
3.2.18 Neonectria ditissima Juglans regia L. 0% 0% 0% praticamente
(Nectria galligena) indenne da
3.2.19 Peronospora rubi Rubus L. 0% 0% 0% praticamente esente
da 3.2.20 Phytophthora cactorum Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L. indenne da
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.2.21 Phytophthora cactorum Fragaria L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.2.22 Phytophthora cactorum Juglans regia L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.2.23 Phytophthora cactorum Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley
3.2.24 Phytophthora cambivora Castanea sativa Mill. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.2.25 Phytophthora cambivora Pistacia vera L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.2.26 Phytophthora cinnamomi Castanea sativa Mill. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.2.27 Phytophthora citrophtora Citrus L., Fortunella Swingle, Poncirus 0% 0% 0% praticamente Raf. indenne da
3.2.28 Phytophthora cryptogea Pistacia vera L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.2.29 Phytophthora fragariae Fragaria L. 0% 0% 0% 0%
3.2.30 Phytophthora nicotianae Citrus L., Fortunella Swingle, Poncirus 0% 0% 0% praticamente var. parasitica (Phytophtho- Raf. indenne da ra parasitica)
3.2.31 Phytophthora spp. Rubus L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.2.32 Plenodomus tracheiphilus Citrus L., Fortunella Swingle, Poncirus 0% 0% 0% 0% (Petri) Gruyter, Aveskamp Raf. e loro ibridi & Verkley (Phoma trach- eiphila)
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.2.33 Podosphaera aphanis Fragaria L. 0% 0,5 % 1% praticamente
(Wallroth) Braun & indenne da Takamatsu
3.2.34 Podosphaera mors-uvae Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
(Sphaerotheca morsuvae) indenne da
3.2.35 Rhizoctonia fragariae Fragaria L. 0% 0% 1% praticamente
indenne da
3.2.36 Rosellinia necatrix Pistacia vera L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.2.37 Sclerophora pallida (Roes- Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente leria pallida) Pyrus L. indenne da
3.2.38 Verticillium albo-atrum Corylus avellana L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.2.39 Verticillium albo-atrum Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L. indenne da
3.2.40 Verticillium albo-atrum Fragaria L. 0% 0,2 % 2% praticamente
indenne da
3.2.41 Verticillium dahliae Corylus avellana L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.2.42 Verticillium dahliae Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L. indenne da
3.2.43 Verticillium dahliae Fragaria L. 0% 0,2 % 2% praticamente
indenne da
3.2.44 Verticillium dahliae Humulus lupulus 0% 0% 0% 0%
3.2.45 Verticillium dahliae Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.2.46 Verticillium dahliae Pistacia vera L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.2.47 Verticillium dahliae Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente L., P. domestica L., P. persica (L.) indenne da Batsch e P. salicina Lindley
3.2.48 Verticillium nonalfalfae Humulus lupulus 0% 0% 0% 0%
(Verticillium albo-atrum)
3.3 Infestazione da insetti e acari
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.3.1 Aleurotrixus floccosus Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus 0 % 0% 0% praticamente Raf. indenne da
3.3.2 Cecidophyopsis ribis Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.3.3 Ceroplastes rusci Ficus carica L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.3.4 Chaetosiphon fragaefoliae Fragaria L. 0% 0,5 % 1% praticamente
indenne da
3.3.5 Dasyneura tetensi Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.3.6 Epidiaspis leperii Juglans regia L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.3.7 Eriosoma lanigerum Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L. indenne da 3.3.8 Parabemisia myricae Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus 0 % 0% 0% praticamente Raf. indenne da
3.3.9 Phytonemus pallidus Fragaria L. 0% 0% 0,1 % praticamente
indenne da
3.3.10 Phytoptus avellanae Corylus avellana L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.3.11 Pseudaulacaspis pentagona Juglans regia L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.3.12 Pseudaulacaspis pentagona Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente L., P. domestica L., P. persica (L.) indenne da Batsch e P. salicina Lindley
3.3.13 Pseudaulacaspis pentagona Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.3.14 Psylla spp. Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente
Pyrus L. indenne da
3.3.15 Resseliella theobaldi Rubus L. 0% 0% 0,5 % praticamente
indenne da
3.3.16 Quadraspidiotus pernicio- Juglans regia L. 0% 0% 0% praticamente
sus indenne da 3.3.17 Quadraspidiotus pernicio- Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente sus L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley
3.3.18 Quadraspidiotus pernicio- Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
sus indenne da
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.3.19 Tetranycus urticae Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4 Infestazine da nematodi
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.4.1 Aphelenchoides besseyi Fragaria L. 0% 0,05 % 0,5 % praticamente
indenne da
3.4.2 Aphelenchoides blastoph- Fragaria L. 0% 0% 0% praticamente
thorus indenne da
3.4.3 Aphelenchoides fragariae Fragaria L. 0% 0% 1% praticamente
indenne da
3.4.4 Aphelenchoides ritzemabosi Fragaria L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.5 Aphelenchoides ritzemabosi Ribes L. 0% 0,05 % 0,5 % praticamente
indenne da
3.4.6 Ditylenchus dipsaci Fragaria L. 0% 0,5 % 1% praticamente
indenne da
3.4.7 Ditylenchus dipsaci Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.8 Heterodera fici Ficus carica L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.4.9 Longidorus attenuatus Fragaria L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.4.10 Longidorus attenuatus Prunus avium (L) L., P. cerasus L., P. 0% 0% 0% praticamente domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. indenne da salicina Lindley
3.4.11 Longidorus attenuatus Rubus L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.12 Longidorus elongatus Fragaria L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.4.13 Longidorus elongatus Prunus avium (L) L., P. cerasus L., P. 0% 0% 0% praticamente domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. indenne da salicina Lindley
3.4.14 Longidorus elongatus Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.15 Longidorus elongatus Rubus L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.16 Longidorus macrosoma Fragaria L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.4.17 Longidorus macrosoma Prunus avium (L) L. e P. cerasus L. 0% 0% 0% praticamente indenne da
3.4.18 Longidorus macrosoma Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.19 Longidorus macrosoma Rubus L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.20 Meloidogyne arenaria Ficus carica L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.21 Meloidogyne arenaria Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.4.22 Meloidogyne arenaria Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley 3.4.23 Meloidogyne hapla Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L. indenne da
3.4.24 Meloidogyne hapla Fragaria L. 0% 0,5 % 1% praticamente
indenne da
3.4.25 Meloidogyne incognita Ficus carica L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.26 Meloidogyne incognita Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.4.27 Meloidogyne incognita Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley 3.4.28 Meloidogyne javanica Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L. indenne da
3.4.29 Meloidogyne javanica Ficus carica L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.30 Meloidogyne javanica Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.4.31 Meloidogyne javanica Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley 3.4.32 Pratylenchus penetrans Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L indenne da
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.4.33 Pratylenchus penetrans Ficus carica L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.34 Pratylenchus penetrans Pistacia vera L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.4.35 Pratylenchus penetrans Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0% 0% 0% praticamente L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley 3.4.36 Pratylenchus vulnus Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus 0% 0% 0% praticamente Raf. indenne da 3.4.37 Pratylenchus vulnus Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente Pyrus L. indenne da
3.4.38 Pratylenchus vulnus Ficus carica L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.39 Pratylenchus vulnus Fragaria L. 0% 1% 1% praticamente
indenne da
3.4.40 Pratylenchus vulnus Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.41 Pratylenchus vulnus Pistacia vera L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.4.42 Pratylenchus vulnus Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley 3.4.43 Tylenchus semipenetrans Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus 0 % 0% 0% praticamente Raf. indenne da
3.4.44 Xiphinema diversicaudatum Fragaria L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.4.45 Xiphinema diversicaudatum Juglans regia L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.46 Xiphinema diversicaudatum Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.4.47 Xiphinema diversicaudatum Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley
3.4.48 Xiphinema diversicaudatum Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.49 Xiphinema diversicaudatum Rubus L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.4.50 Xiphinema index Pistacia vera L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.5 Infestazione da virus, viroidi, agenti patogeni virus-simili e fitoplasmi
Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.5.1 Tutti i virus insieme Fragaria L. 0% 0% 0% 0%
3.5.2 Tutti i virus insieme Rubus L. 0% 0% 0% 0%
3.5.3 Tutti i virus insieme Vaccinium L. 0% 0% 0% 0%
3.5.4 Apple chlorotic leaf spot Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente virus (ACLSV) Pyrus L. indenne da
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.5.5 Apple chlorotic leaf spot Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente virus (ACLSV) L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley
3.5.6 Apple dimple fruit viroid Malus Mill. 0% 0% 0% praticamente
(ADFVd) indenne da
3.5.7 Apple flat limb agent (flat Malus Mill. 0% 0% 0% praticamente
limb) indenne da
3.5.8 Apple mosaic virus Corylus avellana L. 0% 0% 0% praticamente
(ApMV) indenne da
3.5.9 Apple mosaic virus Malus Mill. 0% 0% 0% praticamente
(ApMV) indenne da 3.5.10 Apple mosaic virus Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0 % 0% 0% praticamente (ApMV) L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley
3.5.11 Apple mosaic virus Rubus L. 0% 0% 0,5 % praticamente
(ApMV) indenne da 3.5.12 Apple rubbery wood agent Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente (Rubbery wood) Pyrus L. indenne da
3.5.13 Apple scar skin viroid Malus Mill. 0% 0% 0% praticamente
(ASSVd) indenne da
3.5.14 Apple star crack agent Malus Mill. 0% 0% 0% praticamente
(Horseshoe wound) indenne da 3.5.15 Apple stem-grooving virus Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente (ASGV) Pyrus L. indenne da 3.5.16 Apple stem-pitting virus Cydonia oblonga Mill., Malus Mill. e 0% 0% 0% praticamente (ASPV) Pyrus L. indenne da
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.5.17 Apricot latent virus (ApLV) Prunus armeniaca L. e P. persica (L.) 0% 0% 0% praticamente Batsch indenne da
3.5.18 Arabis mosaic virus Fragaria L. 0% 0% 0% 0%
(ArMV)
3.5.19 Arabis mosaic virus Rubus L. 0% 0% 0% 0%
(ArMV)
3.5.20 Arabis mosaic virus Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
(ArMV) indenne da 3.5.21 Arabis mosaic virus Prunus avium (L.) L. e P. cerasus L. 0% 0% 0% praticamente (ArMV) indenne da
3.5.22 Arabis mosaic virus Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
(ArMV) indenne da
3.5.23 Aucuba mosaic agent e Ribes L. 0% 0,05 % 0,5 % praticamente
blackcurrant yellows agent indenne da insieme
3.5.24 Black raspberry necrosis Rubus L. 0% 0% 0,5 % praticamente
virus (BRNV) indenne da
3.5.25 Blackcurrant reversion virus Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
(BRV) indenne da
3.5.26 Blueberry mosaic associated Vaccinium L. 0% 0% 0% praticamente
virus (Blueberry mosaic indenne da agent)
3.5.27 Blueberry red ringspot virus Vaccinium L. 0% 0% 0% praticamente
(BRRV) (Cranberry ring- indenne da spot agent)
3.5.28 Blueberry scorch virus Vaccinium L. 0% 0% 0% praticamente
(BlScV) indenne da
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.5.29 Blueberry shock virus Vaccinium L. 0% 0% 0% praticamente
(BlShV) indenne da
3.5.30 Blueberry shoestring virus Vaccinium L. 0% 0% 0% praticamente
(BSSV) indenne da
3.5.31 Candidatus Phytoplasma Fragaria L. 0% 0,2 % 1% praticamente
asteris (Aster yellows indenne da phytoplasma)
3.5.32 Candidatus Phytoplasma Vaccinium L. 0% 0% 0% praticamente
asteris (Aster yellows indenne da phytoplasma)
3.5.33 Candidatus Phytoplasma Fragaria L. 0% 0% 1% praticamente
australiense (Strawberry indenne da green petal phytoplasmas)
3.5.34 Candidatus Phytoplasma Fragaria L. 0% 0% 1% praticamente
fragariae (Phytoplasma indenne da fragariae)
3.5.35 Candidatus Phytoplasma Malus Mill. 0% 0% 0% 0%
mali Seemüller & Schneider (Apple proliferation myco- plasm)
3.5.36 Candidatus Phytoplasma Fragaria L. 0% 0,2 % 1% praticamente
pruni indenne da
3.5.37 Candidatus Phytoplasma Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0% 0% 0% 0%
prunorum Seemüller & L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. Schneider (Apricot chlorotic domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. leafroll mycoplasm) salicina Lindley
3.5.38 Candidatus Phytoplasma Pyrus L. 0% 0% 0% 0%
pyri Seemüller & Schneider (Pear decline mycoplasm)
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.5.39 Candidatus Phytoplasma Rubus L. 0% 0% 0% praticamente
rubi (Rubus stunt phyto- indenne da plasma)
3.5.40 Candidatus Phytoplasma Fragaria L. 0% 0,2 % 1% praticamente
solani (Phytoplasma solani) indenne da
3.5.41 Candidatus Phytoplasma Vaccinium L. 0% 0% 0% praticamente
solani (Phytoplasma solani) indenne da 3.5.42 Cherry green ring mottle Prunus avium (L.) L. e P. cerasus L. 0% 0% 0% praticamente virus (CGRMV) indenne da
3.5.43 Cherry leaf roll virus Actinidia 0% 0% 0% 0%
(CLRV)
3.5.44 Cherry leaf roll virus Fragaria L. 0% 0% 0% praticamente
(CLRV) indenne da
3.5.45 Cherry leaf roll virus Juglans regia L. 0% 0% 0% praticamente
(CLRV) indenne da
3.5.46 Cherry leaf roll virus Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
(CLRV) indenne da 3.5.47 Cherry leaf roll virus Prunus avium (L.) L. e P. cerasus L. 0% 0% 0% praticamente (CLRV) indenne da 3.5.48 Cherry mottle leaf virus Prunus avium (L.) L. e P. cerasus L. 0% 0% 0% praticamente (ChMLV) indenne da 3.5.49 Cherry necrotic rusty mottle Prunus avium (L.) L. e P. cerasus L. 0% 0% 0% praticamente virus (CNRMV) indenne da
3.5.50 Chestnut mosaic agent Castanea sativa Mill. 0% 0% 0% praticamente
indenne da 3.5.51 Citrus cristacortis agent Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus 0 % 0% 0% praticamente (Impietratura Cristacortis) Raf. indenne da
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.5.52 Citrus exocortis viroid Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus 0 % 0% 0% praticamente (CEVd) Raf. indenne da 3.5.53 Citrus impietratura agent Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus 0 % 0% 0% praticamente (Impietratura Cristacortis) Raf. indenne da 3.5.54 Citrus leaf Blotch virus Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus 0 % 0% 0% praticamente (CLBV) Raf. indenne da 3.5.55 Citrus psorosis virus Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus 0% 0% 0% praticamente (CPsV) Raf. indenne da 3.5.56 Citrus tristeza virus (isolati Citrus L., Fortunella Swingle, Poncirus 0% 0% 0% 0% europei) Raf. e loro ibridi 3.5.57 Citrus variegation virus Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus 0% 0% 0% praticamente (CVV) Raf. indenne da
3.5.58 Clover phyllody phytoplas- Fragaria L. 0% 0% 1% praticamente
ma (Strawberry green petal indenne da phytoplasmas)
3.5.59 Cranberry false blossom Vaccinium L. 0% 0% 0% praticamente
phytoplasma indenne da
3.5.60 Cucumber mosaic virus Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
(CMV) indenne da
3.5.61 Cucumber mosaic virus Rubus L. 0% 0% 0,5 % praticamente
(CMV) indenne da
3.5.62 Fig mosaic agent Ficus carica L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.5.63 Alterazioni dei frutti: mela Malus Mill. 0% 0% 0% praticamente
nana, gibbosità verde, indenne da irregolarità del frutto di Ben Davis (bumpy fruit of Ben Davis), rugginosità ulcero- sa, spaccatura stellare, anulatura rugginosa, verru- cosità rugginosa
3.5.64 Gooseberry vein banding Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
associated virus (GVBaV) indenne da
3.5.65 Hazelnut maculatura lineare Corylus avellana L. 0% 0% 0% praticamente
phytoplasma indenne da 3.5.66 Hop stunt viroid (HSVd) Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus 0 % 0% 0% praticamente (Cachexia variant) Raf. indenne da 3.5.67 Little cherry virus 1 e 2 Prunus avium (L.) L. e P. cerasus L. 0% 0% 0% praticamente (LChV1, LChV2) indenne da 3.5.68 Myrobalan latent ringspot Prunus domestica L. e P. salicina Lindley 0 % 0% 0% praticamente virus (MLRSV) indenne da
3.5.69 Olive leaf yellowing associ- Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
ated virus (Leaf yellowing indenne da complex disease 3)
3.5.70 Olive vein yellowing- Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
associated virus (Leaf indenne da yellowing complex disease 3)
3.5.71 Olive yellow mottling and Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
decline associated virus indenne da (Leaf yellowing complex disease 3)
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.5.72 Peach latent mosaic viroid Prunus persica (L.) Batsch 0% 0% 0% praticamente (PLMVd) indenne da 3.5.73 Pear bark necrosis agent Cydonia oblonga Mill. e Pyrus L. 0% 0% 0% praticamente (bark necrosis) indenne da 3.5.74 Pear bark split agent (Bark Cydonia oblonga Mill. e Pyrus L. 0% 0% 0% praticamente split) indenne da 3.5.75 Pear blister canker viroid Cydonia oblonga Mill. e Pyrus L. 0% 0% 0% praticamente (PBCVd) indenne da 3.5.76 Pear rough bark agent Cydonia oblonga Mill. e Pyrus L. 0% 0% 0% praticamente (Rough bark) indenne da
3.5.77 Malattie da fitoplasmi Fragaria L. 0% 0% 1% praticamente
indenne da
3.5.78 Plum pox virus (Sharka) Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0% 0% 0% 0%
L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. domestica L., P. persica (L.) Batsch, P. salicina Lindley e altre specie di Prunus L. che sono soggette a Plum pox virus 3.5.79 Prune dwarf virus (PDV) Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0% 0% 0% praticamente L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley 3.5.80 Prunus necrotic ringspot Prunus amygdalus Batsch, P. armeniaca 0% 0% 0% praticamente virus (PNRSV) L., P. avium (L) L., P. cerasus L., P. indenne da domestica L., P. persica (L.) Batsch e P. salicina Lindley 3.5.81 Quince yellow blotch agent Cydonia oblonga Mill. e Pyrus L. 0% 0% 0% praticamente indenne da
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.5.82 Raspberry bushy dwarf Rubus L. 0% 0% 0% praticamente
virus (RBDV) indenne da
3.5.83 Raspberry leaf mottle virus Rubus L. 0% 0% 0,5 % praticamente
(RLMV) (Raspberry leaf indenne da spot)
3.5.84 Raspberry ringspot virus Fragaria L. 0% 0% 0% 0%
(RpRSV)
3.5.85 Raspberry ringspot virus Rubus L. 0% 0% 0% 0%
(RpRSV) 3.5.86 Raspberry ringspot virus Prunus avium (L.) L. e P. cerasus L. 0% 0% 0% praticamente (RpRSV) indenne da
3.5.87 Raspberry ringspot virus Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
(RpRSV) indenne da
3.5.88 Raspberry vein chlorosis Rubus L. 0% 0% 0,5 % praticamente
virus (RVCV) indenne da
3.5.89 Raspberry yellow spot Rubus L. 0% 0% 0% praticamente
indenne da
3.5.90 Red currant vein banding Ribes L. 0% 0,05 % 0,5 % praticamente
agent indenne da
3.5.91 Rubus yellow net virus Rubus L. 0% 0% 0,5 % praticamente
(RYNV) indenne da
3.5.92 Strawberry crinkle virus Fragaria L. 0% 0% 0% 0%
3.5.93 Strawberry latent ringspot Fragaria L. 0% 0% 0% 0%
virus (SLRSV)
3.5.94 Strawberry latent ringspot Olea europaea L. 0% 0% 0% praticamente
virus (SLRV) indenne da
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Materiale di pre-base Materiale di base Materiale certificato CAC
3.5.95 Strawberry latent ringspot Prunus avium (L.) L., P. cerasus L. e P. 0% 0% 0% praticamente virus (SLRSV) persica (L.) Batsch indenne da
3.5.96 Strawberry latent ringspot Ribes L. 0% 0% 0% praticamente
virus (SLRSV) indenne da
3.5.97 Strawberry latent ringspot Rubus L. 0% 0% 0% 0%
virus (SLRSV)
3.5.98 Strawberry mild yellow Fragaria L. 0% 0% 0% 0%
edge virus
3.5.99 Strawberry mottle virus Fragaria L. 0% 0,1 % 2% praticamente
(SMoV) indenne da
3.5.100 Strawberry multiplier Fragaria L. 0% 0,1 % 0,5 % praticamente
disease phytoplasma indenne da
3.5.101 Strawberry vein banding Fragaria L. 0% 0% 0% 0%
virus
3.5.102 Tomato black ring virus Fragaria L. 0% 0% 0% 0%
(Tomato black ring nepo- virus) 3.5.103 Tomato black ring virus Prunus avium (L.) L. e P. cerasus L. 0% 0% 0% praticamente (Tomato black ring nepo- indenne da virus)
3.5.104 Tomato black ring virus Rubus L. 0% 0% 0% 0%
(Tomato black ring nepo- virus)
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4. Materiale di moltiplicazione destinato alla piantagione di piante ornamentali
4.1 Infestazione da batteri
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
4.1.1 Erwinia amylovora (Burr.) Amelanchier Medik., Chaenomeles 0%
Winsl. et al. Lindl., Crataegus Tourn. ex L., Cydonia Mill., Eriobtrya Lindl., Malus Mill., Mespilus Bosc ex Spach, Pyracantha M. Roem., Pyrus L. e Sorbus L.
4.1.2 Pseudomonas syringae pv. Prunus persicae (L.) Batsch e Prunus 0%
persicae (Prunier, Luisetti salicina Lindl. &. Gardan) Young, Dye & Wilkie
4.1.3 Spiroplasma citri Saglio Citrus L., Fortunella Swingle., Poncirus 0 %
Raf. e loro ibridi
4.1.4 Xanthomonas arboricola Prunus L. 0%
pv. pruni (Smith) Vauterin et al.
4.1.5 Xanthomonas euvesicatoria Capsicum L. 0%
Jones et al.
4.1.6 Xanthomonas gardneri (ex Capsicum L. 0%
Šutič) Jones et al.
4.1.7 Xanthomonas perforans Capsicum L. 0%
Jones et al.
4.1.8 Xanthomonas vesicatoria Capsicum L. 0%
(ex Doidge) Vauterin et al.
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4.2 Infestazione da funghi e oomiceti
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
4.2.1 Cryphonectria parasitica Castanea L. 0%
(Murrill) Barr
4.2.2 Dothistroma pini Hulbary Pinus L. 0%
4.2.3 Dothistroma septosporum Pinus L. 0%
(Dorogin) Morelet
4.2.4 Lecanosticta acicola (von Pinus L. 0%
Thümen) Sydow
4.2.5 Plasmopara halstedii Helianthus annuus L. 0%
(Farlow) Berlese & de Toni
4.2.6 Plenodomus tracheiphilus Citrus L., Fortunella Swingle., Poncirus 0%
(Petri) Gruyter, Aveskamp Raf. e loro ibridi & Verkley
4.2.7 Puccinia horiana P. Hen- Chrysanthemum L. 0%
nings
4.3 Infestazione da insetti, acari e nematodi
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
4.3.1 Aculops fuchsiae Keifer Fuchsia L. 0%
4.3.2 Bemisia tabaci (Gennadius) Euphorbia pulcherrima (Wild ex 0%
Kletzch) e Hibiscus rosa sinensis L.
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
4.3.3 Ditylenchus dipsaci Kuhn Allium L., Camassia Lindl., Chionodoxa 0 %
Boiss., Crocus flavus Weston, Galanthus L., Hyacinthus Tourn. ex L., Hymenocal- lis Salisb., Muscari Mill., Narcissus L., Ornithogalum L., Palmae, Puschkinia Adams, Scilla L., Sternbergia Waldst. & Kit. e Tulipa L.
4.3.4 Opogona sacchari Bojer Beaucarnea Lem., Bougainvillea Comm. 0 %
ex Juss., Crassula L., Crinum L., Draca- ena Vand. ex L., Ficus L., Musa L., Pachira Aubl., Sansevieria Thunb. e Yucca L.
4.3.5 Rhynchophorus ferrugineus Palmae dei seguenti generi e specie: 0%
(Oliver) Areca catechu L. Arenga pinnata (Wurmb) Merr. Bismarckia Hildebr. & H.Wendl. Borassus flabellifer L. Brahea armata S. Watson Brahea edulis H.Wendl. Butia capitata (Mart.) Becc. Calamus merrillii Becc. Caryota maxima Blume Caryota cumingii Lodd. ex Mart. Chamaerops humilis L. Cocos nucifera L. Corypha utan Lam.
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
Copernicia Mart. Elaeis guineensis Jacq. Howea forsteriana Becc. Jubaea chilensis (Molina) Baill. Livistona australis C. Martius Livistona decora (W. Bull) Dowe Livistona rotundifolia (Lam.) Mart. Metroxylon sagu Rottb. Phoenix canariensis Chabaud Phoenix dactylifera L. Phoenix reclinata Jacq. Phoenix roebelenii O’Brien Phoenix sylvestris (L.) Roxb. Phoenix theophrasti Greuter Pritchardia Seem. & H.Wendl. Ravenea rivularis Jum. & H.Perrier Roystonea regia (Kunth) O.F. Cook Sabal palmetto (Walter) Lodd. ex Schult. & Schult.f. Syagrus romanzoffiana (Cham.) Glass- man Trachycarpus fortunei (Hook.) H. Wendl. Washingtonia H. Wendl.
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4.4 Infestazione da virus, organismi virus-simili e fitoplasmi
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
4.4.1 Candidatus Phytoplasma Malus Mill. 0%
mali Seemüller & Schneider
4.4.2 Candidatus Phytoplasma Prunus L. 0%
prunorum
4.4.3 Candidatus Phytoplasma Pyrus L. 0%
pyri Seemüller & Schneider
4.4.4 Candidatus Phytoplasma Lavandula L. 0%
solani Quaglino et al.
4.4.5 Citrus exocortis viroid Citrus L. 0%
4.4.6 Citrus tristeza virus (euro- Citrus L., Fortunella Swingle, Poncirus 0%
päische Isolate) Raf. e loro ibridi
4.4.7 Chrysanthemum stunt Argyranthemum Webb ex Sch.Bip., 0%
viroid Chrysanthemum L.
4.4.8 Impatiens necrotic spot Begonia x hiemalis Fotsch e ibridi della 0%
tospovirus Nuova Guinea di Impatiens
4.4.9 Plum pox virus (Sharka) Prunus L. 0%
4.4.10 Potato spindle tuber viroid Capsicum annuum L. 0%
4.4.11 Tomato spotted wilt tospo- Begonia x hiemalis Fotsch, Capsicum 0%
virus annuum L., Chrysanthemum L., Gerbera L., ibridi della Nuova Guinea di Impa- tiens e Pelargonium L.
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5. Sementi di piante oleose e da fibra per l’impiego nella produzione agricola
5.1 Infestazione da funghi e oomiceti
Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Produzione di sementi di base Produzione di sementi certificate Produzione di sementi commer- ciali
5.1.1 Alternaria linicola Groves Linum usitatissimum L. Colture: – Colture: – – & Skolko [ALTELI] Sementi: 5 % Sementi: 5 %
5.1.2 Boeremia exigua var. Linum usitatissimum L. Colture: – Colture: – –
linicola (Phoma exigua var. Sementi: 5 % Sementi: 5 % linicola) (Naumov & Vassiljevsky) Aveskamp, Gruyter & Verkley [PHOMEL] 5.1.3 Botrytis cinerea de Bary Helianthus annuus L. Colture: – Colture: – Colture: – [BOTRCI] Sementi: 5 % Sementi: 5 % Sementi: 5 %
5.1.4 Botrytis cinerea de Bary Linum usitatissimum L. –
[BOTRCI]
5.1.5 Colletotrichum lini (Colle- Linum usitatissimum L. Colture: – Colture: – –
trichul linicola) Westerdijk Sementi: 5 % Sementi: 5 % [COLLLI]
5.1.6 Diaporthe caulivora (Dia- Glycine max (L.) Merrill Colture: – Colture: – –
porthe phaseolorum var. Sementi: 15 % Sementi: 15 % caulivora) (Athow & Caldwell) J.M. Santos, Complesso Phomopsis Complesso Phomopsis Vrandecic & A.J.L. Phillips [DIAPPC]
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Produzione di sementi di base Produzione di sementi certificate Produzione di sementi commer- ciali
5.1.7 Diaporthe phaseolorum var. Glycine max (L.) Merrill Colture: – Colture: – – sojae Lehman [DIAPPS] Sementi: 15 % Sementi: 15 % Complesso Phomopsis Complesso Phomopsis
5.1.8 Fusarium (genere Linum usitatissimum L. Colture: – Colture: – –
anamorfo) Link [1FUSAG] Sementi: 5 % Sementi: 5 % 5.1.9 Plasmopora halstedii Helianthus annuus L. Colture: 0 % Colture: 0 % Colture: 0 % (Farlow) Berlese & de Toni Sementi: 0 % Sementi: 0 % Sementi: 0 % [PLASHA] 5.1.10 Sclerotinia sclerotiorum Brassica rapa L., Sinapis alba L. Colture: – Colture: – Colture: – (Libert) de Bary [SCLESC] Sementi: non oltre 5 Sementi: non oltre 5 Sementi: non oltre 5 sclerozi o frammenti di sclerozi o frammenti di sclerozi o frammenti di sclerozi riscontrati durante sclerozi riscontrati durante sclerozi riscontrati durante un’analisi in laboratorio di un’analisi in laboratorio di un’analisi in laboratorio di un campione rappresenta- un campione rappresenta- un campione rappresenta- tivo di ogni lotto di tivo di ogni lotto di tivo di ogni lotto di sementi della dimensione sementi della dimensione sementi della dimensione indicata nel capitolo d indicata nel capitolo d indicata nel capitolo d numero 1 dell’allegato 4 numero 1 dell’allegato 4 numero 1 dell’allegato 4 dell’ordinanza del DEFR dell’ordinanza del DEFR dell’ordinanza del DEFR del 7 dicembre 19989 sulle sulle sementi e i tuberi- sulle sementi e i tuberi- sementi e i tuberi-seme. seme. seme.
9 RS 916.151.1
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Produzione di sementi di base Produzione di sementi certificate Produzione di sementi commer- ciali
5.1.11 Sclerotinia sclerotiorum Helianthus annuus L. e Brassica napus L. Colture: – Colture: – Colture: – (Libert) de Bary [SCLESC] Sementi: non oltre 10 Sementi: non oltre 10 Sementi: non oltre 10 sclerozi o frammenti di sclerozi o frammenti di sclerozi o frammenti di sclerozi riscontrati durante sclerozi riscontrati durante sclerozi riscontrati durante un’analisi in laboratorio di un’analisi in laboratorio di un’analisi in laboratorio di un campione rappresenta- un campione rappresenta- un campione rappresenta- tivo di ogni lotto di tivo di ogni lotto di tivo di ogni lotto di sementi della dimensione sementi della dimensione sementi della dimensione indicata nel capitolo d indicata nel capitolo d indicata nel capitolo d numero 1 dell’allegato 4 numero 1 dell’allegato 4 numero 1 dell’allegato 4 dell’ordinanza del DEFR dell’ordinanza del DEFR dell’ordinanza del DEFR sulle sementi e i tuberi- sulle sementi e i tuberi- sulle sementi e i tuberi- seme. seme. seme.
6. Sementi di piante foraggere
6.1 Infestazione da batteri
Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Produzione di sementi di pre- Produzione di sementi di base Produzione di sementi certificate base
6.1.1 Clavibacter michiganensis Medicago sativa L. Colture: 0 % Colture: 0 % Colture: 0 % subsp. insidiosus Sementi: 0 % Sementi: 0 % Sementi: 0 %
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6.2 Infestazione da nematodi
Organismi nocivi o sintomi Specie vegetali Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Produzione di sementi di pre- Produzione di sementi di base Produzione di sementi certificate base
6.2.1 Ditylenchus dipsaci Medicago sativa L. Colture: 0 % Colture: 0 % Colture: 0 % Sementi: 0 % Sementi: 0 % Sementi: 0 %
6.2.2 Ditylenchus gigas Vicia faba L. Colture: 0 % Colture: 0 % Colture: 0 %
Sementi: 0 % Sementi: 0 % Sementi: 0 %
7. Sementi di cereali
7.1 Infestazione da funghi e oomiceti
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Produzione di sementi di pre- Produzione di sementi di base Produzione di sementi certificate base
7.1.1 Gibberella fujikuroi (Fusa- Oryza sativa L. Colture: non oltre 2 piante Colture: non oltre 2 piante Colture: rium fujikuroi) sintomatiche ogni 200 m2 sintomatiche ogni 200 m2 Sementi certificate della viste durante ispezioni sul viste durante ispezioni sul prima generazione: non campo per un campione campo per un campione oltre 4 piante sintomatiche rappresentativo dei vegeta- rappresentativo dei vegeta- ogni 200 m2 viste durante li, in periodi opportuni, in li, in periodi opportuni, in ispezioni sul campo per un ogni coltura. ogni coltura. campione rappresentativo Sementi: – Sementi: – dei vegetali, in periodi opportuni, in ogni coltura. Sementi certificate della
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Produzione di sementi di pre- Produzione di sementi di base Produzione di sementi certificate base seconda generazione: non oltre 8 piante sintomatiche ogni 200 m2 viste durante ispezioni sul campo per un campione rappresentativo dei vegetali, in periodi opportuni, in ogni coltura. Sementi: –
7.2 Infestazione da nematodi
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Produzione di sementi di pre- Produzione di sementi di base Produzione di sementi certificate base
7.2.1 Aphelenchoides besseyi Oryza sativa L. Colture: 0 % Colture: 0 % Colture: 0 % Sementi: 0 % Sementi: 0 % Sementi: 0 %
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8. Patate da semina
Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Pre-base Base Certificato
8.1 Gamba nera (Blackleg) Solanum tuberosum L. 0% 1% 4%
causata da Dickeya Samson et al. spp. o da Pectobacte- rium Waldee emend. Hauben et al. spp.
8.2 Candidatus Liberibacter Solanum tuberosum L. 0% 0% 0%
solanacearum Liefting et al.
8.3 Candidatus Phytoplasma Solanum tuberosum L. 0% 0% 0%
solani Quaglino et al.
8.4 Tutte le infezioni virali Solanum tuberosum L. 0,5 % 4% 10 %
8.5 Sintomi di mosaico causati Solanum tuberosum L. 0,1 % 0,8 % 6%
da: Potato virus A Potato virus M Potato virus S Potato virus X Potato virus Y e: sintomi causati da Leaf roll virus
8.7 Potato spindle tuber viroid Solanum tuberosum L. 0% 0% 0%
8.8 Ditylenchus destructor Solanum tuberosum L. 0% 0% 0%
Thorne
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Pre-base Base Certificato
8.9 Marciume secco e marciu- Solanum tuberosum L. 0,2 % 0,5 %, di cui 0,2 % di 0,5 %, di cui 0,2 % di me molle (dry rot e wet rot) marciume molle marciume molle combinati causati da: Alternaria Nees (genere anamorfo) Athelia rolfsii (Curzi) C.C. Tu & Kimbr. Boeremia Aveskamp, Gruyter & Verkley (genere anamorfo) Dickeya Samson et al. spp. Fusarium Link (genere anamorfo) Geotrichum candidum Link Helicobasidium brebissonii (Desm.) Donk Pectobacterium Waldee emend. Hauben et al. spp. Phytophthora erythrosepti- ca Pethybr. Phytophthora infestans (Mont.) de Bary Sclerotinia minor Jagger Sclerotinia sclerotiorum (Lib.) de Bary
8.10 Scabbia comune (Common Solanum tuberosum L. 5% 5% 5%
scab), che colpisce oltre un
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Organismi nocivi o sintomi Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Pre-base Base Certificato terzo della superficie dei tuberi, causata da Strepto- myces Waksman & Henrici spp.
8.11 Black scurf, che colpisce Solanum tuberosum L. 1% 5% 5%
oltre il 10,0 % della superfi- cie dei tuberi, causata da Thanatephorus cucumeris (A.B. Frank) Donk
8.12 Scabbia polverulenta Solanum tuberosum L. 1% 3% 3%
(Powdery scab), che colpi- sce oltre il 10,0 % della superficie dei tuberi, causata da Spongospora subterra- nea (Wallr.) Lagerh.
8.13 Tolleranza totale per lotto Solanum tuberosum L. 1% 5% 5%
9. Sementi di ortaggi
9.1 Infestazione da batteri
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
9.1.1 Clavibacter michiganensis Solanum lycopersicum L. 0%
subsp. michiganensis (Smith) Davis et al.
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Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
9.1.2 Xanthomonas axonopodis Phaseolus vulgaris L. 0%
pv. phaseoli (Smith) Vaute- rin et al.
9.1.3 Xanthomonas euvesicatoria Capsicum annuum L. 0%
Jones et al.
9.1.4 Xanthomonas euvesicatoria Solanum lycopersicum L. 0%
Jones et al.
9.1.5 Xanthomonas fuscans Phaseolus vulgaris L. 0%
subsp. Fuscans Schaad et al.
9.1.6 Xanthomonas gardneri (ex Capsicum annuum L. 0%
Šutič 1957) Jones et al.
9.1.7 Xanthomonas gardneri (ex Solanum lycopersicum L. 0%
Šutič 1957) Jones et al.
9.1.8 Xanthomonas perforans Capsicum annuum L. 0%
Jones et al.
9.1.9 Xanthomonas perforans Solanum lycopersicum L. 0%
Jones et al.
9.1.10 Xanthomonas vesicatoria Capsicum annuum L. 0%
(ex Doidge) Vauterin et al.
9.1.11 Xanthomonas vesicatoria Solanum lycopersicum L. 0%
(ex Doidge) Vauterin et al.
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9.2 Infestazione da insetti, acari e nematodi
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
9.2.1 Acanthoscelides obtectus Phaseolus coccineus L. 0%
(Say)
9.2.2 Acanthoscelides obtectus Phaseolus vulgaris L. 0%
(Say)
9.2.3 Bruchus pisorum (L.) Pisum sativum L. 0%
9.2.4 Bruchus rufimanus L. Vicia faba L. 0%
9.2.5 Ditylenchus dipsaci Kuhn Allium cepa L. 0%
9.2.6 Ditylenchus dipsaci Kuhn Allium porrum L. 0%
9.2.7 Ditylenchus gigas Vovlas Vicia faba L. 0%
et al.
9.3 Infestazione da virus, organismi virus-simili e fitoplasmi
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
9.3.1 Pepino mosaic virus Solanum lycopersicum L. 0%
9.3.2 Potato spindle tuber viroid Capsicum annuum L., Solanum lycoper- 0%
sicum L.
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10. Materiale di moltiplicazione e materiale vegetale destinati alla piantagione di ortaggi, ad eccezione delle sementi
10.1 Infestazione da batteri
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
10.1.1 Xanthomonas euvesicatoria Capsicum annuum L. 0%
Jones et al.
10.1.2 Xanthomonas euvesicatoria Solanum lycopersicum L. 0%
Jones et al.
10.1.3 Xanthomonas gardneri (ex Capsicum annuum L. 0%
Šutič 1957) Jones et al.
10.1.4 Xanthomonas gardneri (ex Solanum lycopersicum L. 0%
Šutič 1957) Jones et al.
10.1.5 Xanthomonas perforans Capsicum annuum L. 0%
Jones et al.
10.1.6 Xanthomonas perforans Solanum lycopersicum L. 0%
Jones et al.
10.1.7 Xanthomonas vesicatoria Capsicum annuum L. 0%
(ex Doidge) Vauterin et al.
10.1.8 Xanthomonas vesicatoria Solanum lycopersicum L. 0%
(ex Doidge) Vauterin et al.
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10.2 Infestazione da funghi e oomiceti
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
10.2.1 Fusarium Link (genere Asparagus officinalis L. 0%
anamorfo)
10.2.2 Helicobasidium brebissonii Asparagus officinalis L. 0%
(Desm.) Donk
10.2.3 Stromatinia cepivora Berk Allium cepa L. 0%
10.2.4 Stromatinia cepivora Berk Allium fistulosum L. 0%
10.2.5 Stromatinia cepivora Berk Allium porrum L. 0%
10.2.6 Stromatinia cepivora Berk Allium sativum L. 0%
10.2.7 Verticillium dahliae Kleb Cynara scolymus L. 0%
10.3 Infestazione da insetti, acari e nematodi
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
10.3.1 Ditylenchus dipsaci Kuhn Allium cepa L. 0%
10.3.2 Ditylenchus dipsaci Kuhn Allium sativum L. 0%
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10.4 Infestazione da virus, organismi virus-simili e fitoplasmi
Organismo nocivo Specie vegetale Valore soglia dell’infestazione al di sotto del quale il vegetale può essere importato e messo in commercio
Tutte le categorie
10.4.1 Citrus exocortis viroid Solanum lycopersicum L. 0%
10.4.2 Columnea latent viroid Solanum lycopersicum L. 0%
10.4.3 Leek yellow stripe virus Allium sativum L. 1%
10.4.4 Onion yellow dwarf virus Allium cepa L. 1%
10.4.5 Onion yellow dwarf virus Allium sativum L. 1%
10.4.6 Potato spindle tuber viroid Solanum lycopersicum L. 0%
10.4.7 Tomato apical stunt viroid Solanum lycopersicum L. 0%
10.4.8 Tomato chlorotic dwarf Solanum lycopersicum L. 0%
viroid
10.4.9 Tomato spotted wilt tospo- Capsicum annuum L. 0%
virus
10.4.10 Tomato spotted wilt tospo- Lactuca sativa L. 0%
virus
10.4.11 Tomato spotted wilt tospo- Solanum lycopersicum L. 0%
virus
10.4.12 Tomato spotted wilt tospo- Solanum melongena L. 0%
virus
10.4.13 Tomato yellow leaf curl Solanum lycopersicum L. 0%
virus
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Allegato 4 (art. 5 cpv. 1)
Misure contro la comparsa di organismi regolamentati non da quarantena su vegetali specifici destinati alla piantagione
Le categorie di materiale di moltiplicazione indicate corrispondono a quelle dell’ordinanza del 7 dicembre 199810 sul materiale di moltiplicazione.
Definizioni Nel presente allegato si considera: a. organo ufficiale responsabile: per la Svizzera il SFF o un’organizzazione di controllo indipendente giusta l’articolo 106 capoverso 1 lettera c OSalV; b. sito di produzione: una determinata parte del luogo di produzione gestito come unità propria a scopi di natura fitosanitaria; c. luogo di produzione: ogni azienda o un gruppo di superfici coltive gestite come unità di produzione o unità agricole; d. area: un Paese identificato ufficialmente, una parte di esso o più Paesi o loro parti.
1. Vegetali destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi,
per la moltiplicazione vegetativa delle piante di vite destinate alla produzione di uve Le misure da prendere sono elencate all’allegato 1 dell’ordinanza del DEFR del 2 novembre 200611 sulle piante di vite.
2. Materiale di moltiplicazione forestale destinato alla piantagione
per l’impiego nella foresta I controlli visivi sono effettuati dall’organo ufficiale responsabile ed eventualmente dall’azienda sotto la vigilanza dell’organo ufficiale responsabile.
2.1 Castanea sativa Mill.
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati una volta all’anno. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, deve essere adempiuta una delle seguenti condizioni:
10 RS 916.151 11 RS 916.151.3
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a. il materiale iniziale deve essere prodotto in aree notoriamente indenni da Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr; b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Cryphonec- tria parasitica (Murrill) Barr durante l’ultimo ciclo vegetativo com- pleto; c. il materiale di moltiplicazione forestale, ad eccezione delle sementi, con sintomi di Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr è stato rimosso, il materiale restante è stato controllato a intervalli settimanali e nel sito di produzione non sono più stati riscontrati sintomi di Cryphonectria pa- rasitica (Murrill) Barr da almeno tre settimane prima della messa in commercio.
2.2 Pinus spp.
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati una volta all’anno. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, deve essere adempiuta una delle seguenti condizioni: a. il materiale iniziale deve essere prodotto in aree notoriamente indenni da Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Mo- relet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow; b. nel sito di produzione o nelle immediate vicinanze non sono stati ri- scontrati sintomi di Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septospo- rum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; c. contro la contaminazione da Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow sono stati effettuati trattamenti adeguati e il materiale di molti- plicazione forestale, ad eccezione delle sementi, è stato controllato pri- ma della messa in commercio ed è risultato esente da sintomi di Dothi- stroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow.
3. Materiale di moltiplicazione e materiale vegetale destinati alla
piantagione di specie da frutto destinate alla produzione di frutta Per la messa in commercio di materiale di moltiplicazione non riconosciuto, com- preso il materiale vegetale di specie da frutto destinate alla produzione di frutta, valgono le condizioni fitosanitarie della categoria CAC12 (Conformitas Agraria Communitatis) menzionate nel presente numero. I controlli visivi sono effettuati dall’organo ufficiale responsabile ed eventualmente dall’azienda sotto la vigilanza dell’organo ufficiale responsabile.
12 Ordinanza del 7 dicembre 1998 sul materiale di moltiplicazione.
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3.1 Castanea sativa Mill.
3.1.1 Tutte le categorie
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati una volta all’anno.
3.1.2 Materiale di pre-base e materiale di base
Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, deve essere adempiuta una delle seguenti condizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base e materiale di base devono essere prodotti in aree noto- riamente indenni da Cryphonectria parasitica; b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Cryphonec- tria parasitica sulle piante delle categorie materiale di pre-base e mate- riale di base durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Cryp- honectria parasitica.
3.1.3 Materiale certificato e CAC
Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, deve essere adempiuta una delle seguenti condizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale certificato e CAC devono essere prodotti in aree notoriamente in- denni da Cryphonectria parasitica; b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Cryphonec- tria parasitica sulle piante delle categorie materiale certificato e CAC durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Cryphonectria parasiti- ca; c. le piante delle categorie materiale certificato e CAC con sintomi di Cryphonectria parasitica sono state rimosse, le piante restanti sono controllate a intervalli settimanali e nel sito di produzione non sono più stati riscontrati sintomi di Cryphonectria parasitica da almeno tre set- timane prima della messa in commercio.
3.2 Citrus L., Fortunella Swingle e Poncirus Raf.
3.2.1 Materiale di pre-base
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati due volte all’anno.
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Campionatura e analisi Ciascuna candidata pianta madre di pre-base deve essere sottoposta a cam- pionatura e analisi per quanto riguarda Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiroplasma citri e Plenodomus tracheiphilus. Ciascuna pianta madre di pre-base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni anno per indi- viduare la comparsa di Spiroplasma citri. Ciascuna pianta madre di pre-base deve essere sottoposta a campionatura e analisi 3 anni dopo il suo ricono- scimento come pianta madre di pre-base e successivamente a intervalli di 3 anni per quanto riguarda Citrus tristeza virus (isolati europei).
3.2.2 Materiale di base
Controllo visivo I controlli visivi per quanto riguarda Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiroplasma citri Saglio et al. e Plenodomus tracheiphilus devono essere ef- fettuati due volte all’anno. Campionatura e analisi Per quanto concerne le piante madri di base che sono state conservate in strutture a prova di insetto, ciascuna pianta madre di base deve essere sotto- posta a campionatura e analisi ogni 3 anni per individuare la comparsa di Ci- trus tristeza virus (isolati europei). Una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni per individuare la comparsa di Spiroplasma citri. Per quanto concerne le piante madri di base che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni anno per indivi- duare la comparsa di Citrus tristeza virus (isolati europei) e Spiroplasma ci- tri. In caso di risultato positivo a Citrus tristeza virus (isolati europei), nel si- to di produzione tutte le piante madri di base devono essere sottoposte a campionatura e analisi per individuare l’organismo nocivo.
3.2.3 Materiale certificato
Controllo visivo I controlli visivi per quanto riguarda Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiroplasma citri Saglio et al. e Plenodomus tracheiphilus devono essere ef- fettuati due volte all’anno. Campionatura e analisi Per quanto concerne le piante madri certificate che sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri cer- tificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni anno per indivi- duare la comparsa di Citrus tristeza virus (isolati europei). In caso di dubbi una parte rappresentativa delle piante madri certificate può essere sottoposta ad analisi per quanto riguarda organismi nocivi diversi da Citrus tristeza vi- rus (isolati europei).
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In caso di risultato positivo a Citrus tristeza virus (isolati europei), nel sito di produzione tutte le piante madri certificate devono essere sottoposte a cam- pionatura e analisi.
3.2.4 Materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato
Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, deve essere adem- piuta una delle seguenti condizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono essere prodotti in aree notoriamente indenni da Citrus tristeza virus (isolati eu- ropei), Spiroplasma citri e Plenodomus tracheiphilus; b. nel caso in cui le piante delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato siano state conservate in una struttura a prova di insetto, non sono stati riscontrati sintomi di Citrus tristeza vi- rus (isolati europei), Spiroplasma citri e Plenodomus tracheiphilus su tali piante durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiroplasma citri e Plenodomus trachei- philus; c. nel caso in cui le piante delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato non siano state conservate in una struttura a prova di insetto, nel sito di produzione non sono stati riscontrati sin- tomi di Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiroplasma citri e Pleno- domus tracheiphilus su tali piante durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiroplasma citri e Plenodomus tracheiphilus; una parte rappresentativa del materiale è stata sottoposta a campionatura e analisi prima della messa in commer- cio per quanto riguarda Citrus tristeza virus. 3.2.5 CAC Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati una volta all’anno. Campionatura e analisi La fonte identificata del materiale deve risultare indenne da Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiroplasma citri e Plenodomus tracheiphilus in base a campionatura e analisi. Nel caso in cui la fonte identificata del materiale sia stata conservata in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa di tale materiale deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 8 anni per individuare la
comparsa di Citrus tristeza virus (isolati europei).
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Nel caso in cui la fonte identificata del materiale non sia stata conservata in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa di tale materiale deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni per individuare la comparsa di Citrus tristeza virus (isolati europei). Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area: Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi per quanto riguarda la fonte identificata del materiale, devono essere adempiute le seguenti con- dizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto della categoria CAC devono essere prodotti da un materiale identificato alla fonte che è ri- sultato indenne da Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiroplasma ci- tri e Plenodomus tracheiphilus dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo; b.i. le piante CAC devono essere prodotte in aree notoriamente indenni da Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiroplasma citri e Plenodomus tracheiphilus; oppure b.ii. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Citrus triste- za virus (isolati europei), Spiroplasma citri e Plenodomus tracheiphilus sulle piante CAC durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel perio- do dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiroplasma citri e Plenodomus trachei- philus; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamente distrutte; oppure b.iii. nel sito di produzione i sintomi di Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiroplasma citri e Plenodomus tracheiphilus sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante CAC durante l’ultimo ciclo vege- tativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Citrus tristeza virus (isolati europei), Spiropla- sma citri e Plenodomus tracheiphilus; tali piante e tutte le piante sinto- matiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamen- te distrutte; le piante restanti devono essere sottoposte ad analisi a campione prima della messa in commercio.
3.3 Cydonia oblonga Mill.
3.3.1 Tutte le categorie
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati una volta all’anno.
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3.3.2 Materiale di pre-base
Campionatura e analisi Ciascuna pianta madre di pre-base deve essere sottoposta a campionatura e analisi 15 anni dopo il suo riconoscimento come pianta madre di pre-base e successivamente a intervalli di 15 anni per quanto riguarda Erwinia amylo- vora.
3.3.3 Materiale di base
Campionatura e analisi Una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 15 anni in funzione dei rischi per quanto riguar- da Erwinia amylovora.
3.3.4 Materiale certificato
Campionatura e analisi Una parte rappresentativa delle piante madri certificate deve essere sottopo- sta a campionatura e analisi ogni 15 anni in base a una valutazione del ri- schio di infezione di tali piante per quanto riguarda Erwinia amylovora. In caso di dubbi le piante da frutto certificate devono essere sottoposte a cam- pionatura e analisi per quanto riguarda Erwinia amylovora.
3.3.5 Materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato
Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, deve essere adem- piuta una delle seguenti condizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono essere prodotti in aree notoriamente indenni da Erwinia amylovora; b. le piante delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e mate- riale certificato sono state controllate durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Erwinia amylovora; tutte le piante con sintomi di Er- winia amylovora e tutte le piante ospiti circostanti sono state rimosse e immediatamente distrutte. 3.3.6 CAC Campionature e analisi In caso di dubbi le piante devono essere sottoposte a campionatura e analisi per quanto riguarda Erwinia amylovora. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, deve essere adem- piuta una delle seguenti condizioni:
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a. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto della categoria CAC devono essere prodotti in aree notoriamente indenni da Erwinia amylo- vora; b. nel sito di produzione le piante CAC sono state controllate durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropria- to, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetati- ve delle piante nonché della biologia di Erwinia amylovora; tutte le piante con sintomi di Erwinia amylovora e tutte le piante ospiti circo- stanti sono state rimosse e immediatamente distrutte.
3.4 Fragaria L.
3.4.1 Tutte le categorie
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati due volte all’anno. Le foglie di Fragaria L. devono essere sottoposte a un controllo visivo per quanto riguar- da Phytophthora fragariae. Per quanto concerne le piante e il materiale prodotti mediante micropropa- gazione e conservati per un periodo inferiore a tre mesi è necessario solo un controllo visivo durante tale periodo.
3.4.2 Materiale di pre-base
Campionatura e analisi Ciascuna pianta madre di pre-base deve essere sottoposta a campionatura e analisi un anno dopo il suo riconoscimento come pianta madre di pre-base e successivamente a ciascun ciclo vegetativo per quanto riguarda i seguenti organismi nocivi: – Aphelenchoides besseyi – Arabis mosaic virus (ArMV) – Phytophthora fragariae – Raspberry ringspot virus (RpRSV) – Strawberry crinkle virus – Strawberry latent ringspot virus (SLRSV) – Strawberry mild yellow edge virus – Strawberry vein banding virus – Tomato black ring virus – Xanthomonas fragariae
3.4.3 Materiale di base
Campionatura e analisi Nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi di Phytophthora fragariae sulle foglie, un campione di radici rappresentativo deve essere prelevato e sotto- posto ad analisi per quanto riguarda l’organismo nocivo. In caso di sintomi
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non evidenti di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry crinkle virus, Strawberry latent ringspot virus, Strawberry mild yellow edge virus, Strawberry vein banding virus o Tomato black ring virus, un campio- ne deve essere prelevato e sottoposto ad analisi. In caso di dubbi le piante devono essere sottoposte a campionatura e analisi per quanto riguarda Aphe- lenchoides besseyi o Xanthomonas fragariae.
3.4.4 Materiale di pre-base e materiale di base
Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da bacche delle categorie ma- teriale di pre-base e materiale di base devono essere prodotti da piante madri che sono state controllate e sono risultate esenti da sintomi di Xanthomonas fragariae e Phytophthora fragariae; b. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da bacche delle categorie ma- teriale di pre-base e materiale di base devono essere prodotti in aree no- toriamente indenni da Xanthomonas fragariae e Phytophthora fraga- riae, oppure b. ii. – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xan- thomonas fragariae sulle piante delle categorie materiale di pre- base e materiale di base durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condi- zioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Xanthomonas fragariae; tutte le piante sintomati- che nelle immediate vicinanze e le piante vicine a loro sono state rimosse e immediatamente distrutte, e – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Phyto- phthora fragariae sulle foglie delle piante delle categorie materiale di pre-base e materiale di base durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto del- le condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Phytophthora fragariae; tutte le piante in- fette e le piante in un raggio di 5 m sono state rimosse e immedia- tamente distrutte, e – le piante delle categorie materiale di pre-base e materiale di base con sintomi di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry crinkle virus, Strawberry latent ringspot virus, Straw- berry mild yellow edge virus, Strawberry vein banding virus e Tomato black ring virus sono state rimosse e immediatamente di- strutte, a meno che un’analisi abbia confermato che le piante non sono contaminate da tali organismi nocivi;
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c.i. tra la comparsa di Xanthomonas fragariae e la piantagione successiva deve trascorrere un periodo di riposo di almeno un anno; tra la compar- sa di Phytophthora fragariae e la piantagione successiva deve trascor- rere un periodo di risposo di almeno 10 anni, oppure c.ii. in caso di Phytophthora fragariae le superfici coltive utilizzate e le ma- lattie del suolo riscontrate concernenti il sito di produzione devono es- sere registrate, oppure c.iii. nel sito di produzione le piante delle categorie materiale di pre-base e materiale di base devono essere isolate dalle altre piante ospiti. La di- stanza dell’isolamento del sito di produzione deve essere determinata in base alle circostanze locali, al tipo di materiale di moltiplicazione, alla comparsa di Xanthomonas fragariae, Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry crinkle virus, Strawberry latent ringspot vi- rus, Strawberry mild yellow edge virus, Strawberry vein banding virus e Tomato black ring virus nell’area interessata nonché ai rischi perti- nenti, come stabilito dall’organo ufficiale responsabile in base a un con- trollo ufficiale.
3.4.5 Materiale certificato
Campionatura e analisi Nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi di Phytophthora fragariae sulle foglie, un campione di radici rappresentativo deve essere prelevato e sotto- posto ad analisi per quanto riguarda l’organismo nocivo. In caso di sintomi non evidenti di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry crinkle virus, Strawberry latent ringspot virus, Strawberry mild yellow edge virus, Strawberry vein banding virus o Tomato black ring virus un campione deve essere prelevato e sottoposto ad analisi. In caso di dubbi le piante de- vono essere sottoposte a campionatura e analisi per quanto riguarda Aphe- lenchoides besseyi o Xanthomonas fragariae. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da bacche della categoria ma- teriale certificato devono essere prodotti da piante madri che sono state controllate e sono risultate esenti da sintomi di Xanthomonas fragariae e Phytophthora fragariae; b. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da bacche della categoria ma- teriale certificato devono essere prodotti in aree notoriamente indenni da Xanthomonas fragariae e Phytophthora fragariae, oppure b. ii. – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xan- thomonas fragariae sulle piante della categoria materiale certifica- to durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno
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più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Xan- thomonas fragariae; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze e le piante vicine a loro sono state rimosse e immedia- tamente distrutte, e – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Phyto- phthora fragariae sulle foglie delle piante della categoria materiale certificato durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climati- che, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Phytophthora fragariae; tutte le piante infette e le piante in un raggio di 5 m sono state rimosse e immediatamente distrutte, e – le piante della categoria materiale certificato con sintomi di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry crinkle virus, Strawberry latent ringspot virus, Strawberry mild yellow edge vi- rus, Strawberry vein banding virus o Tomato black ring virus sono state rimosse e immediatamente distrutte, a meno che un’analisi abbia confermato che le piante non sono contaminate da tali orga- nismi nocivi, oppure b.iii. nel sito di produzione i sintomi di Xanthomonas fragariae sono stati ri- scontrati al massimo sul 2 per cento delle piante della categoria mate- riale certificato durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Xan- thomonas fragariae; tali piante nonché tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze e le piante vicine a loro sono state rimosse e im- mediatamente distrutte; c.i. tra la comparsa di Xanthomonas fragariae e la piantagione successiva deve trascorrere un periodo di riposo di almeno un anno; tra la compar- sa di Phytophthora fragariae e la piantagione successiva deve trascor- rere un periodo di riposo di almeno 10 anni, oppure c.ii. in caso di Phytophthora fragariae le superfici coltive utilizzate e le ma- lattie del suolo riscontrate concernenti il sito di produzione devono es- sere registrate, oppure c.iii. le piante delle categorie materiale di pre-base e materiale di base del si- to di produzione devono essere isolate dalle altre piante ospiti. La di- stanza dell’isolamento del sito di produzione deve essere determinata in
base alle circostanze locali, al tipo di materiale di moltiplicazione, alla comparsa di Xanthomonas fragariae, Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry crinkle virus, Strawberry latent ringspot vi- rus, Strawberry mild yellow edge virus, Strawberry vein banding virus e Tomato black ring nell’area interessata nonché ai rischi pertinenti,
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come stabilito dall’organo ufficiale responsabile in base a un controllo ufficiale;
3.4.6 Materiale CAC
Campionatura e analisi Nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi di Phytophthora fragariae sulle foglie, un campione di radici rappresentativo deve essere prelevato e sotto- posto ad analisi per quanto riguarda l’organismo nocivo. In caso di sintomi non evidenti di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry crinkle virus, Strawberry latent ringspot virus, Strawberry mild yellow edge virus, Strawberry vein banding virus o Tomato black ring virus, un campio- ne deve essere prelevato e sottoposto ad analisi. In caso di dubbi le piante devono essere sottoposte a campionatura e analisi per quanto riguarda Aphe- lenchoides besseyi o Xanthomonas fragariae. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da bacche della categoria CAC devono essere prodotti da un materiale identificato alla fonte che è stato controllato ed è risultato indenne da Xanthomonas fragariae e Phytophthora fragariae; b. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da bacche della categoria CAC devono essere prodotti in aree notoriamente indenni da Xantho- monas fragariae e Phytophthora fragariae, oppure b. ii. – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xan- thomonas fragariae sulle piante CAC durante l’ultimo ciclo vege- tativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Xanthomonas fragariae; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze e le piante vicine a loro sono state rimosse e immediatamente distrutte, e – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Phyto- phthora fragariae sulle foglie delle piante CAC durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegeta- tive delle piante nonché della biologia di Phytophthora fragariae; tutte le piante infette e le piante in un raggio di 5 m sono state ri- mosse e immediatamente distrutte, e – le piante CAC con sintomi di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry crinkle virus, Strawberry latent ringspot virus, Strawberry mild yellow edge virus, Strawberry vein banding
virus e Tomato black ring virus sono state rimosse e immediata-
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mente distrutte, a meno che un’analisi abbia confermato che le piante non sono contaminate da tali organismi nocivi; oppure c. nel sito di produzione i sintomi di Xanthomonas fragariae sono stati riscontrati al massimo sul 5 per cento delle piante CAC du- rante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle con- dizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Xanthomo- nas fragariae; tali piante nonché tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze e le piante vicine a loro sono state rimosse e immediatamente distrutte.
3.5 Malus Mill.
3.5.1 Tutte le categorie
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati una volta all’anno.
3.5.2 Materiale di pre-base
Campionatura e analisi Ciascuna pianta madre di pre-base deve essere sottoposta a campionatura e analisi 15 anni dopo il suo riconoscimento come pianta madre di pre-base e successivamente a intervalli di 15 anni per quanto riguarda Erwinia amylo- vora e Candidatus Phytoplasma mali.
3.5.3 Materiale di base
Campionatura e analisi Per quanto concerne le piante madri di base che sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 15 anni per indivi- duare la comparsa di Candidatus Phytoplasma mali. Per quanto concerne le piante madri di base che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni per indivi- duare la comparsa di Candidatus Phytoplasma mali; una parte rappresentati- va delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 15 anni in base a una valutazione del rischio di infezione di tali piante per individuare la comparsa di Erwinia amylovora. In caso di risultato positivo a Candidatus Phytoplasma mali, nel sito di produzione tutte le piante madri di base devono essere sottoposte a campio- natura e analisi.
Ordinanza sulla salute dei vegetali. O del DEFR e del DATEC RU 2019
3.5.4 Materiale certificato
Campionatura e analisi Per quanto concerne le piante madri certificate che sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri cer- tificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 15 anni per in- dividuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma mali. Per quanto concerne le piante madri certificate che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri certificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 5 anni per individuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma mali; una parte rappre- sentativa delle piante madri certificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 15 anni in base a una valutazione del rischio di infezione di tali piante per individuare la comparsa di Erwinia amylovora. In caso di risultato positivo a Candidatus Phytoplasma mali, nel sito di produzione tutte le piante madri certificate devono essere sottoposte a cam- pionatura e analisi. In caso di dubbi le piante da frutto certificate devono essere sottoposte a campionatura e analisi per quanto riguarda Candidatus Phytoplasma mali e Erwinia amylovora.
3.5.5 Materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato
Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono deri- vare da piante madri che sono state controllate e sono risultate esenti da sintomi di Candidatus Phytoplasma mali; b. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono essere prodotti in aree notoriamente indenni da Candidatus Phytoplasma mali e Erwinia amylovora, oppure b. ii. – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Candi- datus Phytoplasma mali sul materiale di moltiplicazione e sulle piante da frutto delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato durante l’ultimo ciclo vegetativo com- pleto nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Candidatus Phytoplasma mali; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamente distrutte, e
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– nel sito di produzione il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e ma- teriale certificato sono stati controllati durante l’ultimo ciclo vege- tativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Erwinia amylovora; tutte le piante con sintomi di Erwinia amylovora e tutte le piante ospiti circostan- ti sono state rimosse e immediatamente distrutte. 3.5.6 CAC Campionatura e analisi In caso di dubbi tutte le piante devono essere sottoposte a campionatura e analisi per quanto riguarda Erwinia amylovora e Candidatus Phytoplasma mali. Nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi di Candidatus Phytoplasma mali sulle piante CAC durante i controlli visivi, una parte rappresentativa delle restanti piante CAC asintomatiche in tale sito di produzione deve esse- re sottoposta a campionatura e analisi per quanto riguarda Candidatus Phy- toplasma mali. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto della categoria CAC devono essere prodotti da un materiale identificato alla fonte che è stato controllato ed è risultato esente da sintomi di Candidatus Phytoplasma mali; b. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto della categoria CAC devono essere prodotti in aree notoriamente indenni da Candidatus Phytoplasma mali e Erwinia amylovora, oppure b. ii. – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Candi- datus Phytoplasma mali sul materiale di moltiplicazione e sulle piante da frutto della categoria CAC durante l’ultimo ciclo vegeta- tivo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle pian- te nonché della biologia di Candidatus Phytoplasma mali; tutte le piante sintomatiche e le piante vicine sono state rimosse e imme- diatamente distrutte, e – nel sito di produzione il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto della categoria CAC sono stati analizzati durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato,
tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegeta- tive delle piante nonché della biologia di Erwinia amylovora; tutte
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le piante con sintomi di Erwinia amylovora e tutte le piante ospiti circostanti sono state rimosse e immediatamente distrutte, oppure b. iii. nel sito di produzione i sintomi di Candidatus Phytoplasma mali sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante CAC durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropria- to, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetati- ve delle piante nonché della biologia di Candidatus Phytoplasma mali; tutte le piante sintomatiche e le piante vicine sono state rimosse e im- mediatamente distrutte.
3.6 Prunus amygdalus, P. armeniaca, P. avium, P. cerasus e
P. domestica
3.6.1 Materiale di pre-base
Controllo visivo I controlli visivi per quanto riguarda Candidatus Phytoplasma prunorum, Plum pox virus (Sharka) e Xanthomonas arboricola pv. pruni devono essere effettuati due volte all’anno. Campionatura e analisi Ciascuna pianta madre di pre-base deve essere sottoposta a campionatura e analisi 5 anni dopo il suo riconoscimento come pianta madre di pre-base e successivamente a intervalli di 5 anni per quanto riguarda Plum pox virus e Candidatus Phytoplasma prunorum. In caso di dubbi una parte rappresenta- tiva delle piante madri di pre-base deve essere sottoposta a campionatura e analisi per quanto riguarda Xanthomonas arboricola pv. pruni. Le piante madri di pre-base destinate alla produzione di portainnesti di Prunus sono state sottoposte a campionatura e analisi negli ultimi cinque ci- cli vegetativi per individuare la comparsa di Plum pox virus e sono risultate indenni da tale organismo nocivo. Le piante madri di pre-base di Prunus domestica destinate alla produzione di portainnesti sono state sottoposte a campionatura e analisi negli ultimi cinque cicli vegetativi per individuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum e sono risultate indenni da tale organismo nocivo.
3.6.2 Materiale di base, materiale certificato e CAC
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati una volta all’anno.
3.6.3 Materiale di base
Campionatura e analisi Per quanto concerne le piante madri di base che sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni per indivi-
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duare la comparsa di Plum pox virus. Una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 10 anni per individuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum. Per quanto concerne le piante madri di base che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni anno per indivi- duare la comparsa di Plum pox virus; in tal modo ciascuna pianta madre di base è sottoposta una volta in un periodo di 10 anni a un’analisi per quanto riguarda Plum pox virus. Per quanto concerne le piante madri di base che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri di base non in fiore deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni in base a una valutazione del rischio di infezione di tali piante per individua- re la comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum. In caso di dubbi una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi per quanto riguarda Xanthomonas arboricola pv. pruni. Una parte rappresentativa delle piante madri di base destinate alla produzio- ne di portainnesti deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni anno per individuare la comparsa di Plum pox virus e deve risultare esente da tale organismo nocivo. Le piante madri di base di Prunus domestica destinate al- la produzione di portainnesti sono state sottoposte a campionatura e analisi negli ultimi cinque cicli vegetativi per individuare la comparsa di Candida- tus Phytoplasma prunorum e sono risultate indenni da tale organismo noci- vo. In caso di risultato positivo a Candidatus Phytoplasma prunorum o Plum pox virus, nel sito di produzione tutte le piante madri di base devono essere sottoposte a campionatura e analisi.
3.6.4 Materiale certificato
Campionatura e analisi Per quanto concerne le piante madri certificate che sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri cer- tificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 5 anni per indi- viduare la comparsa di Plum pox virus. Una parte rappresentativa delle pian- te madri certificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 15 anni per individuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum. Per quanto concerne le piante madri certificate che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri certificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni per individuare la comparsa di Plum pox virus; in tal modo ciascuna pianta ma- dre certificata è sottoposta una volta in un periodo di 10 anni a un’analisi per quanto riguarda Plum pox virus. Per quanto concerne le piante madri certificate che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri
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certificate non in fiore deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni in base a una valutazione del rischio di infezione di tali piante per indi- viduare la comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum. In caso di dubbi una parte rappresentativa delle piante madri certificate deve essere sottopo- sta a campionatura e analisi per quanto riguarda Xanthomonas arboricola pv. pruni. Una parte rappresentativa delle piante madri certificate destinate alla produ- zione di portainnesti deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni anno per individuare la comparsa di Plum pox virus e deve risultare indenne da tale organismo nocivo. Le piante madri certificate di Prunus domestica destinate alla produzione di portainnesti sono state sottoposte a campionatu- ra e analisi negli ultimi cinque cicli vegetativi per individuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum e sono risultate indenni da tale organi- smo nocivo. In caso di risultato positivo a Candidatus Phytoplasma prunorum o Plum pox virus, nel sito di produzione tutte le piante madri certificate devono es- sere sottoposte a campionatura e analisi. Una parte rappresentativa delle piante da frutto che non presentano sintomi di Plum pox virus durante il con- trollo visivo può essere sottoposta a campionatura e analisi.
3.6.5 Materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato
Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono essere stati prodotti da piante madri che sono state sottoposte a campionatura e analisi negli ultimi 3 cicli vegetativi per quanto riguarda Plum pox virus e sono risultate esenti da tale organismo nocivo, e a. ii. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato sono stati pro- dotti da piante madri che sono state controllate e sono risultate esenti da sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum e Xanthomonas arbori- cola pv. pruni, e a. iii. i portainnesti di pre-base, i portainnesti di base e i portainnesti certifi- cati di Prunus domestica devono essere prodotti da piante madri che sono state sottoposte a campionatura e analisi negli ultimi cinque cicli vegetativi per quanto riguarda Candidatus Phytoplasma prunorum e Plum pox virus e sono risultate indenni da tali organismi nocivi; b. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono essere prodotti in aree notoriamente indenni da Candidatus Phytoplasma pru- norum, Plum pox virus e Xanthomonas arboricola pv. pruni, oppure
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b. ii. – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum e Plum pox virus sul materiale di moltiplicazio- ne e sulle piante da frutto delle categorie materiale di pre-base, materia- le di base e materiale certificato durante l’ultimo ciclo vegetativo com- pleto nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Candidatus Phytoplasma prunorum e Plum pox virus; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimos- se e immediatamente distrutte, e – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sul materiale di moltiplicazione e sulle piante da frutto delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e materia- le certificato durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Xan- thomonas arboricola pv. pruni:
1. se le piante con sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sono
state riscontrate solo in base a controlli visivi, tutte le piante sin- tomatiche nelle immediate vicinanze devono essere rimosse e im- mediatamente distrutte,
2. se una parte rappresentativa delle piante con sintomi di Xanthomo-
nas arboricola pv. pruni è sottoposta a campionatura e analisi e ta- li analisi risultano negative, non è necessario rimuovere e distrug- gere le piante; c. nel sito di produzione le piante delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono essere isolate dalle altre piante ospiti. La distanza dell’isolamento del sito di produzione deve essere determinata in base alle circostanze locali, al tipo di materiale di moltiplicazione, alla comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum e Plum pox virus nell’area interessata nonché ai rischi pertinenti, come stabilito dall’organismo ufficiale responsabile in base a un controllo uf- ficiale. 3.6.6 CAC Campionatura e analisi Nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi di Plum pox virus, una parte rappresentativa delle restanti piante CAC asintomatiche della partita deve essere sottoposta a campionatura e analisi e deve risultare indenne da tale organismo nocivo. Nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi di Candida- tus Phytoplasma prunorum, una parte rappresentativa delle restanti piante CAC asintomatiche di tale sito di produzione deve essere sottoposta a cam- pionatura e analisi per individuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum. In caso di dubbi una parte rappresentativa delle piante CAC deve
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essere sottoposta a campionatura e analisi per quanto riguarda Xanthomonas arboricola pv. pruni. Una parte rappresentativa delle piante da frutto CAC che non presentano sintomi di Plum pox virus può essere sottoposta a campionatura e analisi in base a una valutazione del rischio di infezione per quanto riguarda Plum pox virus. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. i. il materiale di moltiplicazione e le piante della categoria CAC devono essere stati prodotti da un materiale identificato alla fonte che è stato sottoposto a campionatura e analisi negli ultimi tre cicli vegetativi ed è risultato esente da Plum pox virus, e a. ii. il materiale di moltiplicazione e le piante della categoria CAC devono esseri stati prodotti da un materiale identificato alla fonte che è stato controllato ed è risultato esente da sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum e Xanthomonas arboricola pv. pruni, e a. iii. i portainnesti CAC di Prunus domestica devono essere stati pro- dotti da un materiale identificato alla fonte che è stato sottoposto a campionatura e analisi negli ultimi 5 anni ed è risultato indenne da Candidatus Phytoplasma prunorum e Plum pox virus; b. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto della categoria CAC devono essere stati prodotti in aree notoriamente indenni da Candidatus Phytoplasma prunorum, Plum pox virus e Xanthomonas arboricola pv. pruni, oppure b. ii. – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum e Plum pox virus sul materiale di moltiplicazio- ne e sulle piante da frutto della categoria CAC durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Candidatus Phytoplasma prunorum e Plum pox virus; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamente distrutte, e – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sul materiale di moltiplicazione e sulle piante da frutto della categoria CAC durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni
climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biolo- gia di Xanthomonas arboricola pv. pruni:
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1. se le piante con sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sono
state riscontrate solo in base a controlli visivi, tutte le piante sin- tomatiche e le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze de- vono essere rimosse e immediatamente distrutte;
2. se una parte rappresentativa delle piante con sintomi di Xanthomo-
nas arboricola pv. pruni è sottoposta a campionatura e analisi e ta- li analisi mostrano che i sintomi non sono causati da tale organi- smo nocivo, non è necessario rimuovere e distruggere le piante, oppure b. iii. – nel sito di produzione i sintomi di Plum pox virus sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante CAC durante l’ultimo ciclo ve- getativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Plum pox virus; tali piante nonché tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze e le piante vicine sono state rimosse e immediatamente distrutte; nelle partite in cui sono state riscontrate piante sintomatiche, una parte rappresentativa delle restanti piante asintomatiche è stata sottoposta ad analisi ed è risultata indenne da Plum pox virus, e – nel sito di produzione i sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante CAC du- rante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più ap- propriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Candidatus Phytopla- sma prunorum; tali piante nonché tutte le piante sintomatiche nelle im- mediate vicinanze e le piante vicine sono state rimosse e immediata- mente distrutte, e – nel sito di produzione i sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante CAC du- rante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più ap- propriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Xanthomonas arborico- la pv. pruni:
1. se le piante con sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sono
state riscontrate solo in base a controlli visivi, tutte le piante sin- tomatiche e le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze de- vono essere rimosse e immediatamente distrutte,
2. se una parte rappresentativa delle piante con sintomi di Xanthomo-
nas arboricola pv. pruni è sottoposta a campionatura e analisi e ta- li analisi mostrano che i sintomi non sono causati da tale organi- smo nocivo, non è necessario rimuovere e distruggere le piante.
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3.7 Prunus persica e P. salicina
3.7.1 Materiale di pre-base
Controllo visivo I controlli visivi per quanto riguarda Candidatus Phytoplasma prunorum, Plum pox virus (Sharka), Pseudomonas syringae pv. persicae e Xanthomo- nas arboricola pv. pruni devono essere effettuati due volte all’anno. Campionatura e analisi Ciascuna pianta madre di pre-base deve essere sottoposta a campionatura e analisi 5 anni dopo il suo riconoscimento come pianta madre di pre-base e successivamente a intervalli di 5 anni per quanto riguarda Plum pox virus e Candidatus Phytoplasma prunorum. In caso di dubbi una parte rappresenta- tiva delle piante madri di pre-base deve essere sottoposta a campionatura e analisi per quanto riguarda Xanthomonas arboricola pv. pruni. Le piante madri di pre-base destinate alla produzione di portainnesti di Prunus sono state sottoposte a campionatura e analisi negli ultimi cinque ci- cli vegetativi per individuare la comparsa di Plum pox virus e sono risultate indenni da tale organismo nocivo.
3.7.2 Materiale di base, materiale certificato e CAC
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati una volta all’anno.
3.7.3 Materiale di base
Campionatura e analisi Per quanto concerne le piante madri di base che sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni per indivi- duare la comparsa di Plum pox virus. Una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 10 anni per individuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum. Per quanto concerne le piante madri di base che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni anno per indivi- duare la comparsa di Plum pox virus; in tal modo ciascuna pianta madre di base è sottoposta una volta in un periodo di 10 anni a un’analisi per quanto riguarda Plum pox virus. Per quanto concerne le piante madri di base che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri di base non in fiore deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni in base a una valutazione del rischio di infezione di tali piante per individua- re la comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum. In caso di dubbi una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi per quanto riguarda Xanthomonas arboricola pv. pruni.
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Una parte rappresentativa delle piante madri di base destinate alla produzio- ne di portainnesti deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni anno per individuare la comparsa di Plum pox virus e deve risultare indenne da ta- le organismo nocivo. In caso di risultato positivo a Candidatus Phytoplasma prunorum o Plum pox virus, nel sito di produzione tutte le piante madri di base devono essere sottoposte a campionatura e analisi.
3.7.4 Materiale certificato
Campionatura e analisi Per quanto concerne le piante madri certificate che sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri cer- tificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 5 anni per indi- viduare la comparsa di Plum pox virus. Una parte rappresentativa delle pian- te madri certificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 15 anni per individuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum. Per quanto concerne le piante madri certificate che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri certificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni per individuare la comparsa di Plum pox virus; in tal modo ciascuna pianta ma- dre certificata è sottoposta una volta in un periodo di 15 anni a un’analisi per quanto riguarda Plum pox virus. Per quanto concerne le piante madri certificate che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri certificate non in fiore deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni in base a una valutazione del rischio di infezione di tali piante per indi- viduare la comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum. In caso di dubbi una parte rappresentativa delle piante madri certificate deve essere sottopo- sta a campionatura e analisi per quanto riguarda Xanthomonas arboricola pv. pruni. Una parte rappresentativa delle piante madri certificate destinate alla produ- zione di portainnesti deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni anno per individuare la comparsa di Plum pox virus e deve risultare indenne da tale organismo nocivo. In caso di risultato positivo a Candidatus Phytoplasma prunorum o Plum pox virus, nel sito di produzione tutte le piante madri certificate devono es- sere sottoposte a campionatura e analisi. Una parte rappresentativa delle piante da frutto che non presentano sintomi di Plum pox virus durante il con- trollo visivo può essere sottoposta a campionatura e analisi.
3.7.5 Materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato
Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni:
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a. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono essere stati prodotti da piante madri che sono state sottoposte a campionatura e analisi negli ultimi tre cicli vegetativi per quanto riguarda Plum pox vi- rus e sono risultate indenni da tale organismo nocivo, e a. ii. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato sono stati pro- dotti da piante madri che sono state controllate e sono risultate esenti da sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum, Pseudomonas syringae pv. persicae e Xanthomonas arboricola pv. pruni, e a. iii. i portainnesti di pre-base, i portainnesti di base e i portainnesti certifi- cati di Prunus domestica devono essere prodotti da piante madri che sono state sottoposte a campionatura e analisi negli ultimi cinque cicli vegetativi per quanto riguarda Candidatus Phytoplasma prunorum e Plum pox virus e sono risultate indenni da tali organismi nocivi; b. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono esseri prodotti in aree notoriamente indenni da Candidatus Phytoplasma pru- norum, Plum pox virus, Pseudomonas syringae pv. persicae e Xantho- monas arboricola pv. pruni, oppure b. ii. – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum, Plum pox virus e Pseudomonas syringae pv. persicae sul materiale di moltiplicazione e sulle piante da frutto delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Candidatus Phytopla- sma prunorum, Plum pox virus e Pseudomonas syringae pv. persicae; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimos- se e immediatamente distrutte, e – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sul materiale di moltiplicazione e sulle piante da frutto delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e materia- le certificato durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo
dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Xan- thomonas arboricola pv. pruni:
1. se le piante con sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sono
state riscontrate solo in base a controlli visivi, tutte le piante sin- tomatiche nelle immediate vicinanze devono essere rimosse e im- mediatamente distrutte,
Ordinanza sulla salute dei vegetali. O del DEFR e del DATEC RU 2019
2. se una parte rappresentativa delle piante con sintomi di Xanthomo-
nas arboricola pv. pruni è sottoposta a campionatura e analisi e ta- li analisi risultano negative, non è necessario rimuovere e distrug- gere le piante; c. nel sito di produzione le piante delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono essere isolate dalle altre piante ospiti. La distanza dell’isolamento del sito di produzione deve essere determinata in base alle circostanze locali, al tipo di materiale di moltiplicazione, alla comparsa di Candidatus Phytoplasma prunorum, Plum pox virus e Pseudomonas syringae pv. persicae nell’area interes- sata nonché ai rischi pertinenti, come stabilito dall’organo ufficiale re- sponsabile in base a un controllo ufficiale. 3.7.6 CAC Campionatura e analisi Nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi di Plum pox virus, una parte rappresentativa delle restanti piante CAC asintomatiche della partita deve essere sottoposta a campionatura e analisi e deve risultare esente da Plum pox virus. Nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi di Candidatus Phy- toplasma prunorum, una parte rappresentativa delle restanti piante CAC asintomatiche di tale sito di produzione deve essere sottoposta a campionatu- ra e analisi per individuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma pruno- rum. In caso di dubbi una parte rappresentativa delle piante CAC deve essere sottoposta a campionatura e analisi per quanto riguarda Xanthomonas arbo- ricola pv. pruni. Una parte rappresentativa delle piante da frutto CAC che non presentano sintomi di Plum pox virus può essere sottoposta a campionatura e a analisi in base a una valutazione del rischio di infezione per quanto riguarda Plum pox virus. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. i. il materiale di moltiplicazione e le piante della categoria CAC devono essere stati prodotti da un materiale identificato alla fonte che è stato sottoposto a campionatura e analisi negli ultimi tre cicli vegetativi ed è risultato esente da Plum pox virus, e a. ii. il materiale di moltiplicazione e le piante della categoria CAC devono esseri stati prodotti da un materiale identificato alla fonte che è stato controllato ed è risultato esente da sintomi di Candidatus Phytoplasma
prunorum, Pseudomonas syringae pv. persicae e Xanthomonas arbori- cola pv. pruni, e a. iii. i portainnesti CAC di Prunus domestica devono essere stati prodotti da un materiale identificato alla fonte che è stato sottoposto a campio-
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natura e analisi negli ultimi 5 anni ed è risultato indenne da Candidatus Phytoplasma prunorum e Plum pox virus; b. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto della categoria CAC devono essere stati prodotti in aree notoriamente indenni da Candidatus Phytoplasma prunorum, Plum pox virus, Pseudomonas syringae pv. persicae e Xanthomonas arboricola pv. pruni, oppure b. ii. – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum, Plum pox virus e Pseudomonas syringae pv. persicae sul materiale di moltiplicazione e sulle piante da frutto della categoria CAC durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Candi- datus Phytoplasma prunorum, Plum pox virus e Pseudomonas syringae pv. persicae; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze so- no state rimosse e immediatamente distrutte, e – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sul materiale di moltiplicazione e sulle piante da frutto della categoria CAC durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biolo- gia di Xanthomonas arboricola pv. pruni:
1. se le piante con sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sono
state riscontrate solo in base a controlli visivi, tutte le piante sin- tomatiche e le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze de- vono essere rimosse e immediatamente distrutte,
2. se una parte rappresentativa delle piante con sintomi di Xanthomo-
nas arboricola pv. pruni è sottoposta a campionatura e analisi e ta- li analisi mostrano che i sintomi non sono causati da tale organi- smo nocivo, non è necessario rimuovere e distruggere le piante, oppure b. iii. – nel sito di produzione i sintomi di Plum pox virus sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante CAC durante l’ultimo ciclo ve- getativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Plum pox virus; tali piante nonché tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze e le piante vicine sono state rimosse e immediatamente distrutte; nelle partite in cui sono state riscontrate piante sintomatiche, una parte rappresentativa delle restanti piante asintomatiche è stata sottoposta ad analisi ed è risultata esente da Plum pox virus, e
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– nel sito di produzione i sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum e Pseudomonas syringae pv. persicae sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante CAC durante l’ultimo ciclo vegetativo com- pleto nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condi- zioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Candidatus Phytoplasma prunorum e Pseudomonas syrin- gae pv. persicae; tali piante nonché tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze e le piante vicine sono state rimosse e immediata- mente distrutte, e – nel sito di produzione i sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante CAC du- rante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più ap- propriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Xanthomonas arborico- la pv. pruni:
1. se le piante con sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni sono
state riscontrate solo in base a controlli visivi, tutte le piante sin- tomatiche e le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze de- vono essere rimosse e immediatamente distrutte,
2. se una parte rappresentativa delle piante con sintomi di Xanthomo-
nas arboricola pv. pruni è sottoposta a campionatura e analisi e ta- li analisi mostrano che i sintomi non sono causati da tale organi- smo nocivo, non è necessario rimuovere e distruggere le piante.
3.8 Pyrus L.
3.8.1 Tutte le categorie
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati una volta all’anno.
3.8.2 Materiale di pre-base
Campionatura e analisi Ciascuna pianta madre di pre-base deve essere sottoposta a campionatura e analisi 15 anni dopo il suo riconoscimento come pianta madre di pre-base e successivamente a intervalli di 15 anni per quanto riguarda Candidatus Phy- toplasma pyri e Erwinia amylovora.
3.8.3 Materiale di base
Campionatura e analisi Per quanto concerne le piante madri di base che sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 15 anni per indivi- duare la comparsa di Candidatus Phytoplasma pyri.
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Per quanto concerne le piante madri di base che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 3 anni per indivi- duare la comparsa di Candidatus Phytoplasma pyri; una parte rappresentati- va delle piante madri di base deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 15 anni in base a una valutazione del rischio di infezione di tali piante per individuare la comparsa di Erwinia amylovora. In caso di risultato positivo a Candidatus Phytoplasma pyri, nel sito di produzione tutte le piante madri di base devono essere sottoposte a campio- natura e analisi.
3.8.4 Materiale certificato
Campionatura e analisi Per quanto concerne le piante madri certificate che sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri cer- tificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 15 anni per in- dividuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma pyri. Per quanto concerne le piante madri certificate che non sono state conservate in strutture a prova di insetto, una parte rappresentativa delle piante madri certificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 5 anni per individuare la comparsa di Candidatus Phytoplasma pyri; una parte rappre- sentativa delle piante madri certificate deve essere sottoposta a campionatura e analisi ogni 15 anni in base a una valutazione del rischio di infezione di tali piante per individuare la comparsa di Erwinia amylovora. In caso di risultato positivo a Candidatus Phytoplasma pyri, nel sito di produzione tutte le piante madri certificate devono essere sottoposte a cam- pionatura e analisi. In caso di dubbi le piante da frutto certificate devono essere sottoposte a campionatura e analisi per quanto riguarda Candidatus Phytoplasma pyri e Erwinia amylovora.
3.8.5 Materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato
Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono deri- vare da piante madri che sono state controllate e sono risultate esenti da sintomi di Candidatus Phytoplasma pyri; b. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto delle categorie mate- riale di pre-base, materiale di base e materiale certificato devono essere prodotti in aree notoriamente indenni da Candidatus Phytoplasma pyri e Erwinia amylovora, oppure
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b. ii. – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Candidatus Phytoplasma pyri sul materiale di moltiplicazione e sulle piante da frut- to delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Candi- datus Phytoplasma pyri; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamente distrutte, e – nel sito di produzione il materiale di moltiplicazione e le piante da frut- to delle categorie materiale di pre-base, materiale di base e materiale certificato sono stati controllati durante l’ultimo ciclo vegetativo com- pleto nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condi- zioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Erwinia amylovora; tutte le piante con sintomi di Erwinia amylovora e tutte le piante ospiti circostanti sono state rimosse e imme- diatamente distrutte. 3.8.6 CAC Campionatura e analisi In caso di dubbi le piante devono essere sottoposte a campionatura e analisi per quanto riguarda Candidatus Phytoplasma pyri e Erwinia amylovora. In caso di risultato positivo a Candidatus Phytoplasma pyri, in tale sito di produzione una parte rappresentativa delle piante CAC asintomatiche deve essere sottoposta a campionatura e analisi per quanto riguarda Candidatus Phytoplasma pyri. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto della categoria CAC devono essere prodotti da un materiale identificato alla fonte che è stato controllato ed è risultato esente da sintomi di Candidatus Phytoplasma pyri; b. i. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto della categoria CAC devono essere prodotti in aree notoriamente indenni da Candidatus Phytoplasma pyri e Erwinia amylovora, oppure b. ii. – nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Candidatus Phytoplasma pyri e Erwinia amylovora sul materiale di moltiplicazione e sulle piante da frutto della categoria CAC durante l’ultimo ciclo vege-
tativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Candidatus Phytoplasma pyri e Erwinia amy-
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lovora; tutte le piante sintomatiche e le piante vicine sono state rimosse e immediatamente distrutte, e – nel sito di produzione il materiale di moltiplicazione e le piante da frut- to della categoria CAC sono stati analizzati durante l’ultimo ciclo vege- tativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Erwinia amylovora; tutte le piante con sintomi di Erwinia amylovora e tutte le piante ospiti circostanti sono state ri- mosse e immediatamente distrutte, oppure b. iii. nel sito di produzione i sintomi di Candidatus Phytoplasma pyri sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante CAC durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropria- to, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetati- ve delle piante nonché della biologia di Candidatus Phytoplasma pyri; tutte le piante sintomatiche e le piante vicine sono state rimosse e im- mediatamente distrutte.
3.9 Rubus L.
3.9.1 Materiale di pre-base
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati due volte all’anno. Campionatura e analisi Ciascuna pianta madre di pre-base deve essere sottoposta a campionatura e analisi 2 anni dopo il suo riconoscimento come pianta madre di pre-base e successivamente ogni 2 anni per quanto riguarda i seguenti organismi noci- vi: – Arabis mosaic virus (ArMV) – Raspberry ringspot virus (RpRSV) – Strawberry latent ringspot virus (SLRSV) – Tomato black ring virus (Tomato black ring nepovirus) Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. le piante della categoria materiale di pre-base con sintomi di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry latent ringspot virus e Tomato black ring virus sono state rimosse e immediatamente distrut- te, a meno che un’analisi abbia confermato che le piante sono esenti da tali organismi nocivi; b. nel sito di produzione le piante della categoria materiale di pre-base de- vono essere isolate dalle altre piante ospiti; la distanza dell’isolamento
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del sito di produzione deve essere determinata in base alle circostanze locali, al tipo di materiale di moltiplicazione, alla comparsa di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry latent ringspot virus e Tomato black ring virus nell’area interessata nonché ai rischi perti- nenti, come stabilito dall’organo ufficiale responsabile in base a un con- trollo ufficiale.
3.9.2 Materiale di base
Controllo visivo Se le piante sono coltivate nel suolo o in vasi, i controlli visivi devono essere effettuati due volte all’anno. Per quanto concerne le piante prodotte median- te micropropagazione e conservate per un periodo inferiore a tre mesi è ne- cessario solo un controllo visivo durante tale periodo. Campionatura e analisi Campionatura e analisi devono essere effettuate se durante i controlli visivi sono stati riscontrati sintomi non evidenti di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry latent ringspot virus o Tomato black ring virus. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. le piante della categoria materiale di base con sintomi di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry latent ringspot virus e To- mato black ring virus sono state rimosse e immediatamente distrutte, a meno che un’analisi abbia confermato che le piante sono esenti da tali organismi nocivi; b. nel sito di produzione le piante della categoria materiale di base devono essere isolate dalle altre piante ospiti; la distanza dell’isolamento del si- to di produzione deve essere determinata in base alle circostanze locali, al tipo di materiale di moltiplicazione, alla comparsa di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry latent ringspot virus e To- mato black ring virus nell’area interessata nonché ai rischi pertinenti, come stabilito dall’organo ufficiale responsabile in base a un controllo ufficiale; e c. nel sito di produzione i sintomi dei virus di cui all’allegato 3 numero
3.5 regolamentati in relazione a Rubus L. sono stati riscontrati al mas-
simo sullo 0,25 per cento delle piante della categoria materiale di base durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di tali virus; tutte le piante sintomatiche e le piante vicine sono state rimosse e immediatamente di- strutte.
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3.9.3 Materiale certificato
Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati una volta all’anno. Campionatura e analisi Campionatura e analisi devono essere effettuate se durante i controlli visivi sono stati riscontrati sintomi non evidenti di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry latent ringspot virus o Tomato black ring virus. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, devono essere adempiute le seguenti condizioni: a. le piante della categoria materiale certificato con sintomi di Arabis mo- saic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry latent ringspot virus e Tomato black ring virus sono state rimosse e immediatamente distrutte, a meno che un’analisi abbia confermato che le piante sono esenti da tali organismi nocivi; b. nel sito di produzione le piante della categoria materiale certificato de- vono essere isolate dalle altre piante ospiti; la distanza dell’isolamento del sito di produzione deve essere determinata in base alle circostanze locali, al tipo di materiale di moltiplicazione, alla comparsa di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry latent ringspot virus e Tomato black ring virus nell’area interessata nonché ai rischi perti- nenti, come stabilito dall’organo ufficiale responsabile in base a un con- trollo ufficiale; c. nel sito di produzione i sintomi dei virus di cui all’allegato 3 numero
3.5 regolamentati in relazione a Rubus L. sono stati riscontrati al mas-
simo sullo 0,5 per cento delle piante della categoria materiale certificato durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più appropriato, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di tali virus; tutte le piante sintomatiche e le piante vicine sono state rimosse e immediatamente di- strutte. 3.9.4 CAC Controllo visivo I controlli visivi devono essere effettuati una volta all’anno. Campionatura e analisi Campionatura e analisi devono essere effettuate se durante i controlli visivi sono stati riscontrati sintomi non evidenti di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry latent ringspot virus o Tomato black ring virus. Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi, le piante della categoria CAC con sintomi di Arabis mosaic virus, Raspberry ringspot virus, Strawberry latent ringspot virus e Tomato black ring virus devono essere
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estirpate e immediatamente distrutte, a meno che un’analisi abbia conferma- to che le piante sono esenti da tali organismi nocivi.
4. Materiale di moltiplicazione destinato alla piantagione di piante
ornamentali I controlli visivi sono effettuati dall’organo ufficiale responsabile ed even- tualmente dall’azienda sotto la vigilanza dell’organo ufficiale responsabile.
4.1 Allium L., Camassia Lindl., Chionodoxa Boiss., Crocus flavus
Weston, Galanthus L., Hyacinthus Tourn. ex L., Hymenocallis Salisb., Muscari Mill., Narcissus L., Ornithogalum L., Palmae, Puschkinia Adams, Scilla L., Sternbergia Waldst. & Kit. e Tulipa L.
4.1.1 Misure relative a Ditylenchus dipsaci Kuhn
a. Le piante sono state controllate e nella partita non sono stati riscontrati sintomi di Ditylenchus dipsaci Kuhn dall’inizio dell’ultimo ciclo vege- tativo completo; oppure b. i bulbi sono risultati praticamente esenti da sintomi di Ditylenchus dip- saci Kuhn e sono imballati per la vendita a consumatori finali non pro- fessionisti.
4.2 Amelanchier Medik., Chaenomeles Lindl., Crataegus Tourn. ex
L., Cydonia Mill., Eriobtrya Lindl., Mespilus Bosc ex Spach, Pyracantha M. Roem. e Sorbus L.
4.2.1 Misure relative a Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al.
a. Le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al.; oppure b. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è stato control- lato in un momento opportuno durante l’ultimo ciclo vegetativo; tutte le piante con sintomi di Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al. e le piante ospiti vicine sono state rimosse e distrutte.
4.3 Argyranthemum Webb ex Sch.Bip.
4.3.1 Misure relative a Chrysanthemum stunt viroid
Le piante sono ottenute nell’arco di tre generazioni di moltiplicazione da un popolamento che, mediante test adeguati, è risultato indenne da Chrysan- themum stunt viroid.
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4.4 Beaucarnea Lem., Bougainvillea Comm. ex Juss., Crassula L.,
Crinum L., Dracaena Vand. ex L., Ficus L., Musa L., Pachira Aubl., Sansevieria Thunb. e Yucca L.
4.4.1 Misure relative a Opogona sacchari Bojer
a. Le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Opogona sacchari Bojer; oppure b. le piante sono state prodotte in un sito di produzione in cui sono stati ef- fettuati controlli almeno ogni tre mesi in un periodo di almeno sei mesi prima della messa in commercio e non sono stati riscontrati sintomi o segni di Opgona sacchari Bojer; oppure c. i. nel sito di produzione è applicato un regolamento per la sorve- glianza e l’eliminazione della popolazione di Opogona sacchari Bojer nonché per la rimozione delle piante infette, e ii. ciascuna partita è controllata prima della vendita e risulta indenne da sintomi di Opogona sacchari Bojer.
4.5 Begonia x hiemalis Fotsch, Capsicum annuum L.,
Chrysanthemum L., Gerbera L., ibridi della Nuova Guinea di Impatiens e Pelargonium L. 4.5.1 Misure relative a Impatiens necrotic spot tospovirus su Begonia x hiemalis Fotsch e sugli ibridi della Nuova Guinea di Impatiens a. Le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è stato sotto- posto a un regime di sorveglianza e a trattamenti adeguati per garantire un’eliminazione efficace delle popolazioni dei vettori rilevanti (Frank- liniella occidentalis Pergande); e b. i. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Impa- tiens necrotic spot tospovirus sulle piante durante l’attuale ciclo vegetativo, oppure ii. nel sito di produzione tutte le piante con sintomi di Impatiens ne- crotic spot tospovirus sono state estirpate durante l’attuale ciclo vegetativo e un campione rappresentativo delle piante è stato sot- toposto ad analisi prima della messa in commercio ed è risultato indenne da Impatiens necrotic spot tospovirus.
4.5.2 Misure relative a Tomato spotted wilt tospovirus virus
a. Le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è stato sotto- posto a un regime di sorveglianza e a trattamenti adeguati per garantire un’eliminazione efficace delle popolazioni dei vettori rilevanti (Frank- liniella occidentalis Pergande e Thrips tabaci Lindeman); e
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b. i. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Tomato spotted wilt tospovirus sulle piante durante l’attuale ciclo vegeta- tivo, oppure ii. nel sito di produzione tutte le piante con sintomi di Tomato spotted wilt tospovirus sono state estirpate durante l’attuale ciclo vegetati- vo e un campione rappresentativo delle piante è stato sottoposto ad analisi prima della messa in commercio ed è risultato indenne da Tomato spotted wilt tospovirus.
4.6 Capsicum L.
4.6.1 Misure relative a Xanthomonas euvesicatoria Jones et al.
Sementi: a. le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas euvesicatoria Jones et al.; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas euvesicatoria Jones et al. sulle piante nel corso dei controlli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; oppure c. le sementi sono state sottoposte per quanto riguarda Xanthomonas eu- vesicatoria Jones et al. a un’analisi ufficiale di un campione rappresen- tativo con metodi adeguati (con o senza un adeguato trattamento preli- minare) e sono risultate indenni da Xanthomonas euvesicatoria Jones et al.. Piante, ad eccezione delle sementi: a. i piantimi sono stati prodotti da sementi che soddisfano le disposizioni per quanto riguarda Xanthomonas euvesicatoria Jones et al.; e b. le piante giovani sono state conservate in condizioni igieniche adeguate per evitare un’infezione.
4.6.2 Misure relative a Xanthomonas gardneri (ex Šutič) Jones et al.
Sementi: a. le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas gardneri (ex Šutič) Jones et al.; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas gardneri (ex Šutič) Jones et al. sulle piante nel corso dei controlli effet- tuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; oppure c. le sementi sono state sottoposte per quanto riguarda Xanthomonas gardneri (ex Šutič) Jones et al. a un’analisi ufficiale di un campione rappresentativo con metodi adeguati (con o senza un adeguato tratta-
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mento preliminare) e sono risultate indenni da Xanthomonas gardneri (ex Šutič) Jones et al.
4.6.3 Misure relative a Xanthomonas perforans Jones et al.
Sementi: a. le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas perforans Jones et al.; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas perforans Jones et al. sulle piante nel corso dei controlli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; oppure c. le sementi sono state sottoposte per quanto riguarda Xanthomonas per- forans Jones et al. a un’analisi ufficiale di un campione rappresentativo con metodi adeguati (con o senza un adeguato trattamento preliminare) e sono risultate indenni da Xanthomonas perforans Jones et al. Piante, ad eccezione delle sementi: a. i piantimi sono stati prodotti da sementi che soddisfano le disposizioni per quanto riguarda Xanthomonas perforans Jones et al.; e b. le piante giovani sono state conservate in condizioni igieniche adeguate per evitare un’infezione.
4.6.4 Misure relative a Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.
Sementi: a. le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. sulle piante nel corso dei con- trolli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; oppure c. le sementi sono state sottoposte per quanto riguarda Xanthomonas vesi- catoria (ex Doidge) Vauterin et al. a un’analisi ufficiale di un campione rappresentativo con metodi adeguati (con o senza un adeguato tratta- mento preliminare) e sono risultate indenni da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.. Piante, ad eccezione delle sementi: a. i piantimi sono stati prodotti da sementi che soddisfano le disposizioni per quanto riguarda Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.; e b. le piante giovani sono state conservate in condizioni igieniche adeguate per evitare un’infezione.
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4.7 Castanea L.
4.7.1 Misure relative a Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr
a. Le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Crypho- nectria parasitica (Murrill) Barr; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Cryphonec- tria parasitica (Murrill) Barr dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo; oppure c. le piante con sintomi di Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr sono state rimosse; le piante restanti sono state sottoposte ad analisi a inter- valli settimanali e nel sito di produzione non sono più stati riscontrati sintomi di Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr da almeno tre setti- mane prima della messa in commercio.
4.8 Chrysanthemum L.
4.8.1 Misure relative a Chrysanthemum stunt viroid
Le piante sono ottenute nell’arco di tre generazioni di moltiplicazione da un popolamento che, mediante test adeguati, è risultato indenne da Chrysan- themum stunt viroid.
4.8.2 Misure relative a Puccinia horiana P. Hennings
a. Le piante destinate alla piantagione sono state prodotte da piante madri che sono state controllate almeno mensilmente nei tre mesi precedenti e che nel sito di produzione non presentavano sintomi di Puccinia horia- na P. Hennings; oppure b. le piante madri con sintomi e le piante in un raggio di 1 m sono state rimosse e distrutte e prima della vendita le piante sono state sottoposte a un trattamento fisico o chimico adeguato, sono state controllate e sono risultate esenti da sintomi di Puccinia horiana P. Hennings.
4.9 Citrus L.
4.9.1 Misure relative a Citrus exocortis viroid
a. Le piante sono state prodotte da piante madri che sono state controllate e sono risultate indenni da Citrus exocortis viroid; e b. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è risultato in- denne dall’organismo nocivo durante l’ultimo ciclo vegetativo comple- to in base a un controllo delle piante effettuato in un momento opportu- no.
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4.10 Citrus L., Fortunella Swingle., Poncirus Raf. e loro ibridi
4.10.1 Misure relative a Citrus tristeza virus
a. Le piante sono state prodotte da piante madri che sono state sottoposte ad analisi negli ultimi 3 anni e sono risultate indenni da Citrus tristeza virus; e b. i. le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Citrus tristeza virus, oppure ii. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è risultato indenne da Citrus tristeza virus durante l’ultimo ciclo vegetativo completo in base a un’analisi di un campione rappresentativo delle piante effettuata in un momento opportuno, oppure iii. le piante sono state prodotte in un sito di produzione fisicamente protetto dai vettori e sono risultate indenni da Citrus tristeza virus in base a un’analisi di un campione rappresentativo delle piante ef- fettuata in un momento opportuno, oppure iv. in caso di risultato positivo di una partita, tutte le piante sono state sottoposte singolarmente ad analisi; al massimo il 2 per cento di tali piante è risultato positivo e le piante risultate positive sono sta- te rimosse e immediatamente distrutte.
4.10.2 Misure relative a Spiroplasma citri Saglio
a. Le piante sono state prodotte da piante madri che sono state controllate e sono risultate indenni da Spiroplasma citri Saglio; e b. i. le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Spiroplasma citri Saglio, oppure ii. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è risultato indenne da Spiroplasma citri Saglio durante l’ultimo ciclo vegeta- tivo completo in base a un controllo visivo delle piante effettuato in un momento opportuno, oppure iii. i sintomi sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante nel corso di un controllo effettuato in un momento opportu- no e tali piante sono state rimosse e immediatamente distrutte.
4.10.3 Misure relative a Plenodomus tracheiphilus (Petri) Gruyter, Aveskamp &
Verkley a. Le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Plenodo- mus tracheiphilus (Petri) Gruyter, Aveskamp & Verkley; oppure b. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è risultato in- denne da Plenodomus tracheiphilus (Petri) Gruyter, Aveskamp & Ver- kley durante l’ultimo ciclo vegetativo completo in base a un controllo visivo effettuato almeno due volte in momenti opportuni; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immedia- tamente distrutte; oppure
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c. i sintomi di Plenodomus tracheiphilus (Petri) Gruyter, Aveskamp & Verkley sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante della partita nel corso dei controlli effettuati almeno due volte in mo- menti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamente distrutte.
4.11 Euphorbia pulcherrima (Wild ex Kletzch) e Hibiscus rosa sinensis
L.
4.11.1 Misure relative a Bemisia tabaci (Gennadius)
a. Nel sito di produzione un campione rappresentativo delle piante ospiti (comprese le piante infestanti) è stato controllato prima della messa in commercio durante l’ultimo ciclo vegetativo completo ed è risultato esente da Bemisia tabaci (Gennadius); oppure b. nel sito di produzione sono state attuate misure per eliminare Bemisia tabaci (Gennadius); le piante sono state controllate e sono risultate in- denni da Bemisia tabaci (Gennadius).
4.12 Fuchsia L.
4.12.1 Misure relative a Aculops fuchsiae Keifer
a. Le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Aculops fuchsiae Keifer; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi sulle piante, nonché sulle piante madri da cui esse sono state ottenute, nel corso dei controlli effettuati durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; oppure c. prima della commercializzazione sono stati effettuati trattamenti fisici e chimici adeguati, in seguito ai quali le piante sono state controllate e non sono stati riscontrati sintomi di Aculops fuchsiae Keifer.
4.13 Helianthus annuus L.
4.13.1 Misure relative a Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni
a. Le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni; oppure b. nel sito di produzione delle sementi non sono stati riscontrati sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni nel corso di almeno due controlli effettuati durante il ciclo vegetativo; oppure
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c. i. il sito di produzione delle sementi è stato controllato almeno due volte in momenti opportuni durante il periodo di crescita, e ii. nel corso di tali controlli i sintomi di Plasmopara halstedii (Far- low) Berlese & de Toni sono stati riscontrati al massimo sul 5 per cento delle piante; dopo il controllo tutte le piante sintomatiche sono state rimosse e immediatamente distrutte, e iii. nel corso dell’ultimo controllo non sono state riscontrate piante con sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni; oppure d. i. il sito di produzione delle sementi è stato controllato almeno due volte in momenti opportuni durante il periodo di crescita, e ii. dopo il controllo tutte le piante con sintomi di Plasmopara halste- dii (Farlow) Berlese & de Toni sono state rimosse e immediata- mente distrutte, e iii. nel corso dell’ultimo controllo non sono state riscontrate piante con sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni; un campione rappresentativo di ciascuna partita è stato prelevato e sottoposto ad analisi ed è risultato indenne da Plasmopara halste- dii (Farlow) Berlese & de Toni; oppure e. le sementi sono state sottoposte a un trattamento adeguato che si è di- mostrato essere efficace contro tutti i ceppi noti di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni.
4.14 Lavandula L.
4.14.1 Misure relative a Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al.
a. Le piante sono state prodotte in siti di produzione notoriamente indenni da Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al.; oppure b. non sono stati riscontrati sintomi di Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al. nel corso dei controlli visivi effettuati durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; oppure c. le piante con sintomi di Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al. sono state rimosse e immediatamente distrutte; la partita è stata sottopo- sta ad analisi in base a un campione rappresentativo delle piante restanti ed è risultata indenne dall’organismo nocivo.
4.15 Malus Mill.
4.15.1 Misure relative a Candidatus Phytoplasma mali Seemüller & Schneider
a. Le piante sono state prodotte da piante madri che sono state controllate e sono risultate esenti da sintomi di Candidatus Phytoplasma mali Seemüller & Schneider;
Ordinanza sulla salute dei vegetali. O del DEFR e del DATEC RU 2019
e b. i. le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Candidatus Phytoplasma mali Seemüller & Schneider, oppure ii. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è risultato indenne da Candidatus Phytoplasma mali Seemüller & Schneider durante l’ultimo ciclo vegetativo completo in base a controlli visi- vi; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono sta- te rimosse e immediatamente distrutte, oppure iii. nel sito di produzione i sintomi di Candidatus Phytoplasma mali Seemüller & Schneider sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante nel corso dei controlli effettuati in momenti op- portuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; tali piante e tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamente distrutte; un campione rappresentativo delle restanti piante asintomatiche della partita in cui sono state ri- scontrate le piante sintomatiche è stato sottoposto ad analisi ed è risultato indenne da Candidatus Phytoplasma mali Seemüller & Schneider.
4.15.2 Misure relative a Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al.
a. Le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al.; oppure b. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è stato control- lato in un momento opportuno durante l’ultimo ciclo vegetativo; tutte le piante con sintomi di Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al. e tutte le piante ospiti vicine sono state rimosse e distrutte.
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4.16 Palmae dei generi e delle specie seguenti: Areca catechu L.,
Arenga pinnata (Wurmb) Merr., Bismarckia Hildebr. & H.Wendl., Borassus flabellifer L., Brahea armata S. Watson, Brahea edulis H.Wendl., Butia capitata (Mart.) Becc., Calamus merrillii Becc., Caryota maxima Blume, Caryota cumingii Lodd. ex Mart., Chamaerops humilis L., Cocos nucifera L., Corypha utan Lam., Copernicia Mart., Elaeis guineensis Jacq., Howea forsteriana Becc., Jubaea chilensis (Molina) Baill., Livistona australis C. Martius, Livistona decora (W. Bull) Dowe, Livistona rotundifolia (Lam.) Mart., Metroxylon sagu Rottb., Phoenix canariensis Chabaud, Phoenix dactylifera L., Phoenix reclinata Jacq., Phoenix roebelenii O’Brien, Phoenix sylvestris (L.) Roxb., Phoenix theophrasti Greuter, Pritchardia Seem. & H.Wendl., Ravenea rivularis Jum. & H.Perrier, Roystonea regia (Kunth) O.F. Cook, Sabal palmetto (Walter) Lodd. ex Schult. & Schult.f., Syagrus romanzoffiana (Cham.) Glassman, Trachycarpus fortunei (Hook.) H. Wendl., Washingtonia H. Wendl.
4.16.1 Misure relative a Rhynchophorus ferrugineus (Olivier)
Il materiale di moltiplicazione di Palmae, appartenente ai generi e alle specie indicate e avente un fusto del diametro superiore a 5 cm alla base, de- ve soddisfare una delle condizioni seguenti: a. deve essere cresciuto per tutta la sua vita in un’area che l’organo uffi- ciale responsabile ha dichiarato indenne da Rhynchophorus ferrugineus (Olivier) conformemente alle disposizioni rilevanti della norma interna- zionale per le misure fitosanitarie; oppure b. nei 2 anni prima della messa in commercio deve essere stato prodotto in Svizzera o nell’UE in un sito di produzione con protezione fisica totale per impedire l’introduzione di Rhynchophorus ferrugineus (Olivier) oppure in Svizzera o nell’UE in un sito di produzione in cui sono state attuate misure preventive adeguate relative all’organismo nocivo; il ma- teriale di moltiplicazione deve essere sottoposto a un controllo visivo almeno una volta ogni quattro mesi al fine di confermare che tale mate- riale è indenne da Rhynchophorus ferrugineus (Olivier).
4.17 Pinus L.
4.17.1 Misure relative al sito di produzione, al luogo di produzione e all’area
a. Le piante provengono da aree notoriamente indenni da Dothistroma pi- ni Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet e Lecanostic- ta acicola (von Thümen) Sydow; oppure b. nel sito di produzione o nelle immediate vicinanze non sono stati ri- scontrati sintomi di Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septospo-
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rum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; oppure c. contro la contaminazione da Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow sono stati effettuati trattamenti adeguati; il materiale di moltipli- cazione forestale, ad eccezione delle sementi, è stato controllato prima della messa in commercio ed è risultato indenne da Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow.
4.18 Prunus L.
4.18.1 Misure relative a Candidatus Phytoplasma prunorum Seemüller & Schneider
a. Le piante sono state prodotte da piante madri che sono state controllate e sono risultate esenti da sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum Seemüller & Schneider; e b. i. le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Candi- datus Phytoplasma prunorum Seemüller & Schneider, oppure ii. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è risultato indenne da Candidatus Phytoplasma prunorum Seemüller & Sch- neider durante l’ultimo ciclo vegetativo completo in base a con- trolli visivi; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamente distrutte, oppure iii. nel sito di produzione i sintomi di Candidatus Phytoplasma pruno- rum Seemüller & Schneider sono stati riscontrati al massimo sul
2 per cento delle piante nel corso dei controlli effettuati in momen-
ti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; tali piante e tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamente distrutte; un campione rappresentativo delle restanti piante asintomatiche della partita in cui sono state ri- scontrate le piante sintomatiche è stato sottoposto ad analisi ed è risultato indenne da Candidatus Phytoplasma prunorum Seemüller & Schneider.
4.18.2 Misure relative a Plum pox virus (Sharka)
a.i. Il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto devono essere stati prodotti da una fonte identificata del materiale che è stata sottoposta ad analisi durante gli ultimi tre cicli vegetativi ed è risultata indenne da Plum pox virus, e a.ii. i portainnesti di Prunus domestica devono essere stati prodotti da una fonte identificata del materiale che è stata sottoposta ad analisi durante
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gli ultimi cinque cicli vegetativi ed è risultata indenne da Plum pox vi- rus; e b.i. il materiale di moltiplicazione e le piante da frutto devono essere stati prodotti in aree notoriamente indenni da Plum pox virus, oppure b.ii. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Plum pox vi- rus sul materiale di moltiplicazione e sulle piante da frutto durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più opportuno, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Plum pox virus; tutte le piante sin- tomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediata- mente distrutte, oppure b.iii. nel sito di produzione i sintomi di Plum pox virus sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante durante l’ultimo ciclo vegetativo completo nel periodo dell’anno più opportuno, tenendo conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative delle piante nonché della biologia di Plum pox virus; tali piante nonché tutte le piante sin- tomatiche nelle immediate vicinanze e le piante vicine sono state rimos- se e immediatamente distrutte; nelle partite in cui sono state riscontrate piante sintomatiche, una parte rappresentativa delle restanti piante asin- tomatiche è stata sottoposta ad analisi ed è risultata indenne da Plum pox virus; una parte rappresentativa delle piante che sono risultate esen- ti da sintomi di Plum pox virus durante i controlli visivi può essere sottoposta a campionatura e analisi per quanto riguarda l’organismo no- civo. 4.18.3 Misure relative a Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al. a. Le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Xantho- monas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al.; oppure b. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è risultato in- denne da Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al. du- rante l’ultimo ciclo vegetativo completo in base a controlli visivi; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze e le piante vicine a lo- ro sono state rimosse e immediatamente distrutte, a meno che siano sta- te sottoposte ad analisi in base a un campione rappresentativo e tali ana- lisi abbiano mostrato che i sintomi non sono stati causati da Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al.; oppure
c. i sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al. sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante della partita nel corso dei controlli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo; tali piante nonché tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze e le piante vicine a loro sono state rimosse e im- mediatamente distrutte, a meno che siano state sottoposte ad analisi in
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base a un campione rappresentativo e tali analisi abbiano mostrato che i sintomi non sono stati causati da Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al.; oppure d. se si tratta di piante sempreverdi, esse sono state controllate e sono ri- sultate esenti da sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al. prima della vendita.
4.19 Prunus persicae (L.) Batsch e P. salicina Lindl.
4.19.1 Misure relative a Pseudomonas syringae pv. persicae (Prunier, Luisetti &
Gardan) Young, Dye & Wilkie a. Le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Pseudo- monas syringae pv. persicae (Prunier, Luisetti & Gardan) Young, Dye & Wilkie; oppure b. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è risultato in- denne da Pseudomonas syringae pv. persicae (Prunier, Luisetti & Gar- dan) Young, Dye & Wilkie durante l’ultimo ciclo vegetativo completo in base a controlli visivi; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamente distrutte; oppure c. i sintomi di Pseudomonas syringae pv. persicae (Prunier, Luisetti & Gardan) Young, Dye & Wilkie sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante della partita nel corso dei controlli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo; tali piante e tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamente distrutte.
4.20 Pyrus L.
4.20.1 Misure relative a Candidatus Phytoplasma pyri Seemüller & Schneider
a. Le piante sono state prodotte da piante madri che sono state controllate e sono risultate esenti da sintomi di Candidatus Phytoplasma pyri Seemüller & Schneider; e b. i. le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Candidatus Phytoplasma pyri Seemüller & Schneider, oppure ii. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è risultato indenne da Candidatus Phytoplasma pyri Seemüller & Schneider durante l’ultimo ciclo vegetativo completo in base a controlli visi- vi; tutte le piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono sta- te rimosse e immediatamente distrutte, oppure
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iii. nel sito di produzione i sintomi di Candidatus Phytoplasma pyri Seemüller & Schneider sono stati riscontrati al massimo sul 2 per cento delle piante nel corso dei controlli effettuati in momenti op- portuni durante l’ultimo ciclo vegetativo; tali piante e tutte le pian- te sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state rimosse e immediatamente distrutte; un campione rappresentativo delle re- stanti piante asintomatiche della partita in cui sono state riscontrate le piante sintomatiche è stato sottoposto ad analisi ed è risultato indenne da Candidatus Phytoplasma pyri Seemüller & Schneider.
4.20.2 Misure relative a Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al.
a. Le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al.; oppure b. le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è stato control- lato in un momento opportuno durante l’ultimo ciclo vegetativo; tutte le piante con sintomi di Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al. e tutte le piante ospiti vicine sono state rimosse e distrutte.
5. Sementi di piante oleose e da fibra per l’impiego nella
produzione agricola
5.1 Glycine max
5.1.1 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Diaporthe
phaseolorum var. sojae sulle sementi di Glycine max a. Un trattamento autorizzato contro Diaporthe phaseolorum var. sojae è stato effettuato; oppure b. sulle sementi il valore soglia stabilito non è superato in base a un test di laboratorio effettuato su un campione rappresentativo.
5.2 Helianthus annuus
5.2.1 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Plasmopara
halstedii sulle sementi di Helianthus annuus a. Le sementi di Helianthus annuus devono provenire da aree notoriamen- te indenni da Plasmopara halstedii; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Plasmopara halstedii nel corso di almeno due controlli effettuati in momenti oppor- tuni durante il ciclo vegetativo; oppure c. i. il sito di produzione è stato sottoposto ad almeno due controlli sul campo effettuati in momenti opportuni durante il ciclo vegetativo, e
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ii. nel corso dei controlli sul campo il valore soglia stabilito per le colture non è superato e dopo il controllo tutte le piante con sinto- mi di Plasmopara halstedii sono state rimosse e immediatamente distrutte, e iii. nel corso dell’ultimo controllo non sono state riscontrate piante con sintomi di Plasmopara halstedii; oppure d. i. il sito di produzione è stato sottoposto ad almeno due controlli sul campo effettuati in momenti opportuni durante il ciclo vegetativo, e ii. dopo il controllo tutte le piante con sintomi di Plasmopara halste- dii sono state rimosse e immediatamente distrutte, e iii. nel corso dell’ultimo controllo non sono state riscontrate piante con sintomi di Plasmopara halstedii e un campione rappresentati- vo di ciascuna partita è stato sottoposto ad analisi ed è risultato in- denne da Plasmopara halstedii; oppure e. le sementi sono state sottoposte a un trattamento adeguato che si è di- mostrato essere efficace contro tutti i ceppi di Plasmopara halstedii.
5.3 Helianthus annuus e Linum usitatissimum
5.3.1 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Botrytis
cinerea sulle sementi di Helianthus annuus e Linum usitatissimum a. Un trattamento autorizzato contro Botrytis cinerea è stato effettuato; oppure b. sulle sementi il valore soglia stabilito non è superato in base a un test di laboratorio effettuato su un campione rappresentativo.
5.4 Linum usitatissimum
5.4.1 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Alternaria
linicola sulle sementi di Linum usitatissimum a. Un trattamento autorizzato contro Alternaria linicola è stato effettuato; oppure b. sulle sementi il valore soglia stabilito non è superato in base a un test di laboratorio effettuato su un campione rappresentativo.
5.4.2 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Boeremia
exigua var. linicola (Phoma exigua var. linicola) sulle sementi di Linum usi- tatissimum a. Un trattamento autorizzato contro Boeremia exigua var. linicola è stato effettuato; oppure
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b. sulle sementi il valore soglia stabilito non è superato in base a un test di laboratorio effettuato su un campione rappresentativo.
5.4.3 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Colletotri-
chum lini (Colletrichul linicola) sulle sementi di Linum usitatissimum a. Un trattamento autorizzato contro Colletotrichum lini (Colletrichul lini- cola) è stato effettuato; oppure b. sulle sementi il valore soglia stabilito non è superato in base a un test di laboratorio effettuato su un campione rappresentativo.
5.4.4 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Fusarium
(genere anamorfo) sulle sementi di Linum usitatissimum a. Un trattamento autorizzato contro Fusarium (genere anamorfo) è stato effettuato; oppure b. sulle sementi il valore soglia stabilito non è superato in base a un test di laboratorio effettuato su un campione rappresentativo.
6. Sementi di piante foraggere
I controlli sono effettuati dall’organo ufficiale responsabile e dall’azienda sotto la vigilanza dell’organo ufficiale responsabile.
6.1 Medicago sativa
6.1.1 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Clavibacter
michiganensis subsp. insidiosus sulle sementi di Medicago sativa a. Le sementi devono provenire da aree notoriamente indenni da Cla- vibacter michiganensis subsp. insidiosus; oppure b. i. le piante per la produzione delle sementi sono state coltivate su un campo su cui non erano presenti piante di Medicago sativa per al- meno 3 anni prima della semina, e ii. nel luogo di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Cla- vibacter michiganensis subsp. insidiosus nel corso dei controlli sul campo effettuati durante l’ultimo ciclo vegetativo completo; oppure c. le piante per la produzione delle sementi appartengono a una varietà ri- conosciuta come molto resistente a Clavibacter michiganensis subsp. insidiosus.
6.1.2 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Ditylenchus
dipsaci sulle sementi di Medicago sativa a. i. Nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Dity- lenchus dipsaci dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo, e
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ii. nel sito di produzione non sono state coltivate piante ospiti princi- pali (comprese Vicia, Allium, Avena e Beta) nei 2 anni precedenti, e iii. sono state attuate misure igieniche adeguate per impedire una con- taminazione del sito di produzione; oppure b. i. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Ditylen- chus dipsaci dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo, e ii. in un test di laboratorio effettuato su un campione rappresentativo non è stata riscontrata la comparsa di Ditylenchus dipsaci, oppure c. le sementi sono state sottoposte a un trattamento fisico o chimico ade- guato contro Ditylenchus dipsaci e nei test di laboratorio effettuati su un campione rappresentativo sono risultate indenni dall’organismo no- civo.
6.2 Vicia faba
6.2.1 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Ditylenchus
gigas sulle sementi di Vicia faba a. i. Le piante per la produzione delle sementi sono state controllate almeno una volta in un momento opportuno dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo e non sono stati riscontrati sintomi di Ditylenchus gigas, e ii. nei test di laboratorio effettuati su un campione rappresentativo non sono stati riscontrati Ditylenchus gigas; oppure b. le sementi sono state sottoposte a un trattamento fisico o chimico ade- guato contro Ditylenchus gigas e nei test di laboratorio effettuati su un campione rappresentativo sono risultate esenti dall’organismo nocivo.
7. Sementi di cereali
7.1 Oryza sativa
7.1.1 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Aphelenchoi- des besseyi sulle sementi di Oryza sativa a. Le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Aphelenchoi- des besseyi; oppure b. le sementi sono state controllate ufficialmente dall’organo responsabile con test nematologici adeguati effettuati su un campione rappresentati- vo di ciascuna partita e sono risultate indenni da Aphelenchoides bes- seyi; oppure
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c. le sementi sono state sottoposte a un trattamento con acqua calda ade- guato o a un altro trattamento adeguato contro Aphelenchoides besseyi.
8. Patate da semina
8.1 Solanum tuberosum L.
8.1.1 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa della gamba nera (Blackleg), causata da Dickeya Samson et al. spp. oppure Pectobacterium Waldee emend. Hauben et al. spp. Patate da semina di pre-base Le patate da semina sono state prodotte da piante madri che risultano inden- ni da Dickeya Samson et al. spp. e Pectobacterium Waldee emend. Hauben et al. spp.. Patate da semina di base e certificate Le piante sono state sottoposte dall’organo responsabile a un controllo ufficiale sul campo.
8.1.2 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Candidatus
Liberibacter solanacearum Liefting et al. Tutte le categorie a. le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Candida- tus Liberibacter solanacearum Liefting et al.; lo stato dell’area libera da organismi nocivi dovrebbe tenere conto anche della presenza di vettori e della via di propagazione tramite carote; oppure b. nel luogo di produzione non sono stati riscontrati dall’organo responsa- bile sintomi di Candidatus Liberibacter solanacearum Liefting et al. nel corso dei controlli ufficiali delle piante effettuati dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo.
8.1.3 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Candidatus
Phytoplasma solani Quaglino et al. Tutte le categorie a. nel luogo di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al. dall’inizio dell’ultimo ciclo vegeta- tivo completo; oppure b. i. nel sito di produzione tutte le piante con sintomi, compresa la progenie dei tuberi, sono state rimosse e distrutte, e ii. in tutti i popolamenti in cui sono stati riscontrati sintomi, per tutte le partite è stato effettuato un test di laboratorio dei tuberi dopo la raccolta per confermare l’assenza di contaminazione da Candida- tus Phytoplasma solani Quaglino et al.; le partite che risultano po-
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sitive alle analisi non possono essere messe in commercio come patate da semina. 8.1.4 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di tutte le infe- zioni virali regolamentate Analisi ufficiale della discendenza diretta da parte dell’organo responsabile.
8.1.5 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di sintomi del
mosaico causati da Potato virus A, Potato virus M, Potato virus S, Potato vi- rus X e Potato virus Y Patate da semina di pre-base Le patate da semina sono state prodotte da piante madri che risultano inden- ni da Potato virus A, Potato virus M, Potato virus S, Potato virus X e Potato virus Y. Patate da semina di base e certificate Le piante sono state sottoposte dall’organo responsabile a un controllo ufficiale sul campo. 8.1.6 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Potato spindle tuber viroid Nuclei o cloni di conservazione Le piante sono state prodotte da piante madri che risultano indenni da Potato spindle tuber viroid. Patate da semina di pre-base e di base a. nel luogo di produzione non sono stati riscontrati sintomi dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo; oppure b. per tutte le partite è stato effettuato un test di laboratorio dei tuberi dopo il raccolto. Patate da semina certificate Nel luogo di produzione non sono stati riscontrati sintomi dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo; nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi deve essere effettuato un test di laboratorio. 8.1.7 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Leaf roll virus Patate da semina di pre-base Le patate da semina sono state ottenute da piante madri che risultano indenni da Leaf roll virus. Patate da semina di base e certificate Le piante sono state sottoposte dall’organo responsabile a un controllo ufficiale sul campo.
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8.1.8 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di Ditylenchus
destructor Thorne Tutte le categorie Le partite sono state sottoposte dall’organo responsabile a un controllo ufficiale ed è stato confermato che soddisfano le relative condizioni di cui all’allegato 3.
8.1.9 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di marciume
secco e marciume molle (dry rot e wet rot), combinati causati da Alternaria Nees (genere anamorfo), Athelia rolfsii (Curzi) C.C. Tu & Kimbr., Boeremia Aveskamp, Gruyter & Verkley (genere anamorfo), Dickeya Samson et al. spp., Fusarium Link (genere anamorfo), Geotrichum candidum Link, Heli- cobasidium brebissonii (Desm.) Donk, Pectobacterium Waldee emend. Hauben et al. spp., Phytophthora erythroseptica Pethybr., Phytophthora in- festans (Mont.) de Bary, Sclerotinia minor Jagger e Sclerotinia sclerotiorum (Lib.) de Bary Tutte le categorie Le partite sono state sottoposte dall’organo responsabile a un controllo ufficiale ed è stato confermato che soddisfano le relative condizioni di cui all’allegato 3.
8.1.10 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di scabbia co-
mune della patata (Common scab), che colpisce i tuberi su oltre un terzo del- la superficie, causata da Streptomyces Waksman & Henrici spp. Tutte le categorie Le partite sono state sottoposte dall’organo responsabile a un controllo ufficiale ed è stato confermato che soddisfano le relative condizioni di cui all’allegato 3. 8.1.11 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di croste nere dei tuberi di patata (Black scurf), che colpiscono i tuberi su oltre il 10,0 per cen- to della superficie, causate da Thanatephorus cucumeris (A.B. Frank) Donk Tutte le categorie Le partite sono state sottoposte dall’organo responsabile a un controllo ufficiale ed è stato confermato che soddisfano le relative condizioni di cui all’allegato 3. 8.1.12 Misure che devono essere attuate per impedire la comparsa di scabbia pulve- rulenta della patata (Powdery scab), che colpisce i tuberi su oltre il 10,0 per cento della superficie, causata da Spongospora subterranea (Wallr.) Lagerh. Tutte le categorie Le partite sono state sottoposte dall’organo responsabile a un controllo ufficiale ed è stato confermato che soddisfano le relative condizioni di cui all’allegato 3.
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9. Sementi di ortaggi
9.1 Allium cepa L. e Allium porrum L.
9.1.1 Misure relative a Ditylenchus dipsaci Kuhn
a. Le piante sono state controllate almeno una volta in un momento oppor- tuno dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo e non sono stati riscontrati sintomi di Ditylenchus dipsaci Kuhn; oppure b. in base ai test di laboratorio effettuati su un campione rappresentativo le sementi raccolte sono risultate indenni da Ditylenchus dipsaci Kuhn; oppure c. le sementi sono state sottoposte a un trattamento fisico o chimico ade- guato contro Ditylenchus dipsaci Kuhn e in base ai test di laboratorio effettuati su un campione rappresentativo sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
9.2 Capsicum annuum L.
9.2.1 Misure relative a Xanthomonas euvesicatoria Jones et al.
a. Le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas euvesicatoria Jones et al.; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas euvesicatoria Jones et al. nel corso dei controlli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo delle piante; oppure c. le sementi sono state sottoposte a un’analisi ufficiale per quanto riguar- da Xanthomonas euvesicatoria Jones et al. effettuata su un campione rappresentativo con un metodo adeguato (dopo un trattamento adeguato oppure no) e in base a tali analisi sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
9.2.2 Misure relative a Xanthomonas gardneri (ex Šutič 1957) Jones et al.
a. Le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas gardneri (ex Šutič 1957) Jones et al.; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas gardneri (ex Šutič 1957) Jones et al. nel corso dei controlli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo delle piante; oppure c. le sementi sono state sottoposte a un’analisi ufficiale per quanto riguar- da Xanthomonas gardneri (ex Šutič 1957) Jones et al. effettuata su un campione rappresentativo con un metodo adeguato (dopo un trattamen- to adeguato oppure no) e in base a tali analisi sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
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9.2.3 Misure relative a Xanthomonas perforans Jones et al.
a. Le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas perforans Jones et al.; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas perforans Jones et al. nel corso dei controlli effettuati in momenti op- portuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo delle piante; oppure c. le sementi sono state sottoposte a un’analisi ufficiale per quanto riguar- da Xanthomonas perforans Jones et al. effettuata su un campione rap- presentativo con un metodo adeguato (dopo un trattamento adeguato oppure no) e in base a tali analisi sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
9.2.4 Misure relative a Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.
a. Le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. nel corso dei controlli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo delle piante; oppure c. le sementi sono state sottoposte a un’analisi ufficiale per quanto riguar- da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. effettuata su un campione rappresentativo con un metodo adeguato (dopo un trattamen- to adeguato oppure no) e in base a tali analisi sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
9.2.5 Misure relative a Potato spindle tuber viroid
a. Le sementi sono state prodotte da piante madri che sono state isolate da potenziali fonti di infezione, comprese le piante ospiti che potrebbero essere infette in modo latente; e b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Potato spind- le tuber viroid sulle piante madri dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo oppure, nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi, le piante sintomatiche sono state sottoposte ad analisi e sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
9.3 Phaseolus vulgaris L.
9.3.1 Misure relative a Xanthomonas axonopodis pv. phaseoli (Smith) Vauterin et al. a. Le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas axonopodis pv. phaseoli (Smith) Vauterin et al.;
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oppure b. le piante, le cui sementi sono state raccolte, sono state controllate in momenti opportuni durante il ciclo vegetativo e sono risultate indenni da Xanthomonas axonopodis pv. phaseoli (Smith) Vauterin et al.; oppure c. un campione rappresentativo delle sementi è stato sottoposto ad analisi e in base a tali analisi è risultato indenne da Xanthomonas axonopodis pv. phaseoli (Smith) Vauterin et al.
9.4 Phaseolus coccineus L. e Phaseolus vulgaris L.
9.4.1 Misure relative a Acanthoscelides obtectus (Say)
Un campione rappresentativo è stato sottoposto a un controllo (che può essere effettuato dopo un trattamento adeguato) ed è risultato indenne da Acanthoscelides obtectus (Say).
9.5 Pisum sativum L.
9.5.1 Misure relative a Bruchus pisorum (L.)
Un campione rappresentativo è stato sottoposto a un controllo (che può essere effettuato dopo un trattamento adeguato) ed è risultato indenne da Bruchus pisorum (L.).
9.6 Solanum lycopersicum L.
9.6.1 Misure relative a Clavibacter michiganensis subsp. michiganensis (Smith)
Davis et al. a. Le sementi sono state ottenute con un adeguato metodo di estrazione acida o con un metodo equivalente; e b. i. le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Clavibac- ter michiganensis subsp. michiganensis (Smith) Davis et al., oppu- re ii. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Cla- vibacter michiganensis subsp. michiganensis (Smith) Davis et al. nel corso dei controlli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo delle piante, oppure iii. le sementi sono state sottoposte a un’analisi ufficiale per quanto riguarda Clavibacter michiganensis subsp. michiganensis (Smith) Davis et al. effettuata su un campione rappresentativo con metodi adeguati e in base a tali analisi sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
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9.6.2 Misure relative a Xanthomonas euvesicatoria Jones et al.
a. Le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas euvesicatoria Jones et al.; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas euvesicatoria Jones et al. nel corso dei controlli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo delle piante; oppure c. le sementi sono state sottoposte a un’analisi ufficiale per quanto riguar- da Xanthomonas euvesicatoria Jones et al. effettuata su un campione rappresentativo con un metodo adeguato (dopo un trattamento adeguato oppure no) e in base a tali analisi sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
9.6.3 Misure relative a Xanthomonas gardneri (ex Šutič 1957) Jones et al.
a. Le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas gardneri (ex Šutič 1957) Jones et al.; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas gardneri (ex Šutič 1957) Jones et al. nel corso dei controlli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo delle piante; oppure c. le sementi sono state sottoposte a un’analisi ufficiale per quanto riguar- da Xanthomonas gardneri (ex Šutič 1957) Jones et al. effettuata su un campione rappresentativo con un metodo adeguato (dopo un trattamen- to adeguato oppure no) e in base a tali analisi sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
9.6.4 Misure relative a Xanthomonas perforans Jones et al.
a. Le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas perforans Jones et al.; oppure b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas perforans Jones et al. nel corso dei controlli effettuati in momenti op- portuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo delle piante; oppure c. le sementi sono state sottoposte a un’analisi ufficiale per quanto riguar- da Xanthomonas perforans Jones et al. effettuata su un campione rap- presentativo con un metodo adeguato (dopo un trattamento adeguato oppure no) e in base a tali analisi sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
9.6.5 Misure relative a Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.
a. Le sementi provengono da aree notoriamente indenni da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.; oppure
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b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. nel corso dei controlli effettuati in momenti opportuni durante l’ultimo ciclo vegetativo completo delle piante; oppure c. le sementi sono state sottoposte a un’analisi ufficiale per quanto riguar- da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. effettuata su un campione rappresentativo con un metodo adeguato (dopo un trattamen- to adeguato oppure no) e in base a tali analisi sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
9.6.6 Misure relative a Pepino mosaic virus
a. Le sementi sono state prodotte da piante madri che sono state isolate da potenziali fonti di infezione, comprese le piante ospiti che potrebbero essere infette in modo latente; e b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Pepino mo- saic virus sulle piante madri dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo oppure, nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi, le piante sintomatiche sono state sottoposte ad analisi e sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
9.6.7 Misure relative a Potato spindle tuber viroid
a. Le sementi sono state prodotte da piante madri che sono state isolate da potenziali fonti di infezione, comprese le piante ospiti che potrebbero essere infette in modo latente; e b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Potato spind- le tuber viroid sulle piante madri dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo oppure, nel caso in cui siano stati riscontrati sintomi, le piante sintomatiche sono state sottoposte ad analisi e sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
9.7 Vicia faba L.
9.7.1 Misure relative a Bruchus rufimanus L.
Un campione rappresentativo è stato sottoposto a un controllo (che può essere effettuato dopo un trattamento adeguato) ed è risultato indenne da Bruchus rufimanus L..
9.7.2 Misure relative a Ditylenchus gigas Vovlas et al.
a. Le piante sono state prodotte in aree notoriamente indenni da Ditylen- chus gigas Vovlas et al.; oppure b. le piante sono state controllate almeno una volta in un momento oppor- tuno dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo e non sono stati riscontrati sintomi di Ditylenchus gigas Vovlas et al.;
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oppure c. in base ai test di laboratorio effettuati su un campione rappresentativo le sementi raccolte sono risultate indenni da Ditylenchus gigas Vovlas et al.; oppure d. le sementi sono state sottoposte a un trattamento fisico o chimico ade- guato contro Ditylenchus gigas Vovlas et al. e in base ai test di labora- torio effettuati su un campione rappresentativo sono risultate indenni dall’organismo nocivo.
10. Materiale di moltiplicazione e materiale vegetale destinati alla
piantagione di ortaggi, ad eccezione delle sementi
10.1 Allium cepa L., Allium fistulosum L., Allium porrum L. e Allium
sativum L.
10.1.1 Misure relative a Stromatinia cepivora Berk.
a. Le piante sono state prodotte da materiale ottenuto mediante riprodu- zione in vitro, allevato in un terreno di coltura indenne da Stromatinia cepivora Berk.; oppure b. i. – le piante sono state controllate in un momento opportuno durante il ciclo vegetativo e non sono stati riscontrati sintomi di Stromatinia cepivora Berk., oppure – le piante sono state controllate in un momento opportuno durante il ciclo vegetativo; le piante con sintomi di Stromatinia cepivora Berk. sono state rimosse e immediatamente distrutte e nel corso di un ulteriore controllo finale non sono stati riscontrati sintomi dell’organismo nocivo, e ii. le piante o le partite sono state controllate prima della messa in commercio e non sono stati riscontrati sintomi di Stromatinia ce- pivora Berk.
10.2 Allium cepa L. e Allium sativum L.
10.2.1 Misure relative a Ditylenchus dipsaci Kuhn
Piante per l’ulteriore moltiplicazione a. le piante sono state controllate almeno una volta in un momento oppor- tuno durante l’ultimo ciclo vegetativo completo e non sono stati riscon- trati sintomi di Ditylenchus dipsaci Kuhn; oppure b. le piante sono state controllate almeno una volta in un momento oppor- tuno dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo e sono stati ri- scontrati sintomi di Ditylenchus dipsaci Kuhn al massimo sul 2 per cen-
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to delle piante; tali piante sintomatiche sono state rimosse e immedia- tamente distrutte e in base ai test di laboratorio effettuati su un campio- ne rappresentativo il materiale vegetale è risultato indenne dall’orga- nismo nocivo; oppure c. il materiale vegetale è stato sottoposto a un trattamento fisico o chimico adeguato contro Ditylenchus dipsaci Kuhn e in base ai test di laborato- rio effettuati su un campione rappresentativo è risultato indenne dall’organismo nocivo. Piante per la produzione commerciale di ortaggi a. le piante sono state controllate almeno una volta in un momento oppor- tuno durante l’ultimo ciclo vegetativo completo e non sono stati riscon- trati sintomi di Ditylenchus dipsaci Kuhn; oppure b. le piante sono state controllate almeno una volta in un momento oppor- tuno dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo; le piante con sin- tomi di Ditylenchus dipsaci Kuhn sono state rimosse e immediatamente distrutte e in base ai test di laboratorio effettuati su un campione rap- presentativo il materiale vegetale è risultato indenne dall’organismo no- civo; oppure c. il materiale vegetale è stato sottoposto a un trattamento fisico o chimico adeguato contro Ditylenchus dipsaci Kuhn e in base ai test di laborato- rio effettuati su un campione rappresentativo è risultato indenne dall’organismo nocivo.
10.2.2 Misure relative a Onion yellow dwarf virus
a. Le piante sono state controllate almeno una volta in un momento oppor- tuno dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo e non sono stati riscontrati sintomi di Onion yellow dwarf virus; oppure b. le piante sono state controllate almeno una volta in un momento oppor- tuno dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo e sono stati ri- scontrati sintomi di Onion yellow dwarf virus al massimo sul 10 per cento delle piante; tali piante sintomatiche sono state immediatamente rimosse e nel corso di un ulteriore controllo finale sono stati riscontrati sintomi dell’organismo nocivo al massimo sull’1 per cento delle piante.
10.3 Allium sativum L.
10.3.1 Misure relative a Leek yellow stripe virus
a. Le piante sono state controllate almeno una volta in un momento oppor- tuno dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo e non sono stati riscontrati sintomi di Leek yellow stripe virus; oppure
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b. le piante sono state controllate almeno una volta in un momento oppor- tuno dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo e sono stati ri- scontrati sintomi di Leek yellow stripe virus al massimo sul 10 per cento delle piante; tali piante sintomatiche sono state immediatamente rimos- se e nel corso di un ulteriore controllo finale sono stati riscontrati sin- tomi dell’organismo nocivo al massimo sull’1 per cento delle piante.
10.4 Asparagus officinalis L.
10.4.1 Misure relative a Fusarium Link (genere anamorfo)
a. i. Le piante sono state controllate almeno una volta in un momento opportuno durante il ciclo vegetativo; un campione rappresentativo delle piante è stato sradicato e non sono stati riscontrati sintomi di Fusarium Link (genere anamorfo), oppure ii. le piante sono state controllate almeno due volte in momenti op- portuni durante il ciclo vegetativo; le piante con sintomi di Fusa- rium Link (genere anamorfo) sono state immediatamente rimosse e nel corso di un controllo finale non sono più stati riscontrati sin- tomi dell’organismo nocivo; e b. le piante giovani sono state controllate prima della messa in commercio e non sono stati riscontrati sintomi di Fusarium Link (genere anamor- fo).
10.4.2 Misure relative a Helicobasidium brebissonii (Desm.) Donk
a. i. Le piante sono state controllate almeno una volta in un momento opportuno durante il ciclo vegetativo; un campione rappresentativo delle piante è stato sradicato e non sono stati riscontrati sintomi di Helicobasidium brebissonii (Desm.) Donk, oppure ii. le piante sono state controllate almeno due volte in momenti op- portuni durante il ciclo vegetativo; le piante con sintomi di Helico- basidium brebissonii (Desm.) Donk sono state immediatamente rimosse e nel corso di un controllo finale non sono più stati riscon- trati sintomi dell’organismo nocivo; e b. le piante giovani sono state controllate prima della messa in commercio e non sono stati riscontrati sintomi di Helicobasidium brebissonii (Desm.) Donk.
10.5 Capsicum annuum L. e Solanum lycopersicum L.
10.5.1 Misure relative a Xanthomonas euvesicatoria Jones et al., Xanthomonas
gardneri (ex Šutič 1957) Jones et al., Xanthomonas perforans Jones et al. e Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.
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a. I piantimi sono stati prodotti da sementi che soddisfano le condizioni di cui al numero 9; e b. le piante giovani sono state conservate in condizioni igieniche adeguate per impedire infezioni.
10.6 Capsicum annuum L., Lactuca sativa L., Solanum lycopersicum L.
e Solanum melongena L.
10.6.1 Misure relative a Tomato spotted wilt tospovirus
a. Le piante sono state prodotte in un sito di produzione che è stato sotto- posto a un regime di sorveglianza e a trattamenti adeguati per garantire un’eliminazione efficace delle popolazioni dei vettori rilevanti (Frank- liniella occidentalis Pergande e Thrips tabaci Lindeman); e b. i. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di Tomato spotted wilt tospovirus sulle piante durante l’attuale ciclo vegetati- vo, oppure ii. nel sito di produzione tutte le piante con sintomi di Tomato spotted wilt tospovirus sono state estirpate durante l’attuale ciclo vegetati- vo e un campione rappresentativo delle piante è stato sottoposto ad analisi prima della messa in commercio ed è risultato esente da Tomato spotted wilt tospovirus.
10.7 Cynara scolymus L.
10.7.1 Misure relative a Verticillium dahliae Kleb
a. Le piante madri sono state prodotte da materiale analizzato; e b. le piante sono state prodotte in un sito di produzione di cui si conosce la storia di coltivazione e in cui non è stata registrata la presenza di Verti- cillium dahliae Kleb; e c. le piante sono state controllate in momenti opportuni dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo e sono risultate esenti da sintomi di Verticillium dahliae Kleb.
10.8 Solanum lycopersicum L.
10.8.1 Misure relative a Citrus exocortis viroid, Columnea latent viroid, Tomato
apical stunt viroid e Tomato chlorotic dwarf viroid a. Le piante sono state prodotte da sementi che soddisfano le condizioni relative alle sementi di cui al numero 9 e sono state isolate da altre po-
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tenziali fonti di infezione, comprese le pianti ospiti che potrebbero esse- re infette in modo latente; e b. nel sito di produzione non sono stati riscontrati sintomi di organismi nocivi sulle piante dall’inizio del ciclo vegetativo completo.
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Allegato 5 (art. 7 cpv. 1)
Merci la cui importazione da determinati Stati terzi è vietata Merce Stati terzi da cui è vietata l’importazione
1. Vegetali di Abies Mill., Cedrus Trew, Cha- Tutti, ad eccezione di Albania, Andor- maecyparis Spach, Juniperus L., Larix Mill., ra, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Picea A. Dietr., Pinus L., Pseudotsuga Carr. e Bosnia Erzegovia, Isole Canarie, Isole Tsuga Carr., ad eccezione dei frutti e delle Färöer, Georgia, Islanda, Moldavia, sementi Monaco, Montenegro, Macedonia del nord, Novegia, Russia (Circondario Federale centrale (Tsentralny Federal- ny okrug), Circondario Federale nord occidentale (Severo-Zapadny federalny okrug), Circondario Federale meridio- nale (Yuzhny federalny okrug), Cir- condario Federale nordcaucasico (Severo-Kavkazsky federalny okrug) e Circondario Federale del Volga (Pri- volzhsky federalny okrug)), San Marino, Serbia, Turchia e Ucraina 2. Vegetali di Castanea Mill. e Quercus L., con Tutti, ad eccezione di Albania, Andor- foglie, ad eccezione dei frutti e delle sementi ra, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia Erzegovia, Isole Canarie, Isole Färöer, Georgia, Islanda, Moldavia, Monaco, Montenegro, Macedonia del nord, Novegia, Russia (Circondario Federale centrale (Tsentralny Federal- ny okrug), Circondario Federale nord occidentale (Severo-Zapadny federalny okrug), Circondario Federale meridio- nale (Yuzhny federalny okrug), Cir- condario Federale nordcaucasico (Severo-Kavkazsky federalny okrug) e Circondario Federale del Volga (Pri- volzhsky federalny okrug)), San Marino, Serbia, Turchia e Ucraina
3. Vegetali di Populus L., con foglie, ad ecce- Canada, Messico e Stati Uniti
zione dei frutti e delle sementi d’America
4. Corteccia di Castanea Mill. separata dal Tutti
tronco
5. Corteccia di Quercus L., ad eccezione di Canada, Messico e Stati Uniti
Quercus suber L., separata dal tronco d’America
6. Corteccia di Acer saccharum Marsh., separata Canada, Messico e Stati Uniti
dal tronco d’America
7. Corteccia di Populus L. separata dal tronco Paesi del continente americano
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Merce Stati terzi da cui è vietata l’importazione
8. Vegetali di Chaenomeles Lindl., Cydonia Tutti, ad eccezione di Albania, Andor- Mill., Crataegus L., Malus Mill., Prunus L., ra, Armenia, Azerbaigian, Bie-lorussia, Pyrus L. e Rosa L., destinati alla piantagione, Bosnia Erzegovia, Isole Canarie, Isole ad eccezione dei vegetali in riposo vegetativo, Färöer, Georgia, Islanda, Moldavia, privi di foglie, fiori e frutti Monaco, Mon-tenegro, Macedonia del nord, No-vegia, Russia (Circondario Federale centrale (Tsentralny Federal- ny okrug), Circondario Federale nord occidentale (Severo-Zapadny fede- ralny okrug), Circondario Federale meridionale (Yuzhny federalny okrug), Circondario Federale nord-caucasico (Severo-Kavkazsky fe-deralny okrug) e Circondario Fede-rale del Volga (Privolzhsky federalny okrug)), San Marino, Serbia, Turchia e Ucraina 9. Vegetali di Photinia Lindl. esclusi Photinia Stati Uniti d’America, Cina, Giappone, davidiana (Dcne.) Cardot, destinati alla pian- Repubblica di Corea e Repubblica tagione, ad eccezione dei vegetali in riposo popolare democratica di Corea vegetativo, privi di foglie, fiori e frutti
10. Vegetali di Cotoneaster Ehrh. e Photinia Tutti
davidiana (Dcne.) Cardot
11. Tuberi di Solanum tuberosum L., tuberiseme Tutti
di patate
12. Vegetali di specie stolonifere a tuberifere di Tutti
Solanum L. o relativi ibridi, destinati alla piantagione, ad eccezione dei tuberi di Sola- numtuberosum L. di cui al numero 11
13. Tuberi della specie Solanum Tutti, ad eccezione di Albania, Algeria,
L. e relativi ibridi, esclusi quelli di cui ai punti Andorra, Armenia, Azerbaigian,
11 e 12 Bielorussia, Bosnia Erzegovia, Isole
Canarie, Egitto Isole Färöer, Georgia, Islanda, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Monaco, Montenegro, Marocco, Macedonia del nord, Norve- gia, Russia (Circondario Federale centrale (Tsentralny Federalny okrug), Circondario Federale nord occidentale (Severo-Zapadny fede-ralny okrug), Circondario Federale meridionale (Yuzhny federalny okrug), Circondario Federale nord-caucasico (Severo- Kavkazsky fe-deralny okrug) e Circon- dario Fede-rale del Volga (Privolzhsky fede-ralny okrug)), San Marino, Serbia, Siria, Tunisia, Turchia e Ucraina riconosciuti indenni da Clavibacter sepedonicus Li et al. oppure nei quali risultino rispettate disposizioni ricono- sciute dall’UFAG per la lotta contro tale organismo.
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Merce Stati terzi da cui è vietata l’importazione
14. Vegetali di Solanaceae destinati alla pianta- Tutti, ad eccezione di Albania, Algeria, gione, ad eccezione delle sementi e delle voci Andorra, Armenia, Azerbaigian, di cui ai punti 11, 12 o 13 Bielorussia, Bosnia Erzegovia, Isole Canarie, Egitto Isole Färöer, Georgia, Islanda, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Monaco, Montenegro, Marocco, Macedonia del nord, Norve- gia, Russia (Circondario Federale centrale (Tsentralny Federalny okrug), Circondario Federale nord occidentale (Severo-Zapadny fede-ralny okrug), Circondario Federale meridionale (Yuzhny federalny okrug), Circondario Federale nord-caucasico (Severo- Kavkazsky fe-deralny okrug) e Circon- dario Fede-rale del Volga (Privolzhsky fede-ralny okrug)), San Marino, Serbia, Siria, Tunisia, Turchia e Ucraina
15. Terra in quanto tale, costituita parzialmente Tutti
di sostanze solide organiche, terreno di coltu- ra in quanto tale, costituito integralmente o parzialmente di sostanze solide organiche, ad eccezione di quello composto solo di torba o di fibra di Cocos nucifera L. non utilizzato in precedenza per la coltivazione di vegetali né per fini agricoli
16. Vegetali di Vitis L., ad eccezione dei frutti Tutti
17. Vegetali di Citrus L., Fortunella Swingle, e Tutti
Poncirus Raf., e relativi ibridi, ad eccezione delle sementi
18. Vegetali di Phoenix spp., ad eccezione dei Algeria, Marocco
frutti e delle sementi 19. Vegetali di Cydonia Mill., Malus Mill., Tutti, ad eccezione di Andorra, Arme- Prunus L., Pyrus L. e relativi ibridi, e di Fra- nia, Australia, Azerbaigian, Bielorus- garia L., destinati alla piantagione, ad ecce- sia, Bosnia Erzegovia, Canada, Isole zione delle sementi Canarie, Egitto Isole Färöer, Georgia, Islanda, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Monaco, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Macedonia del nord, Norvegia, Russia (Circonda- rio Federale centrale (Tsentralny Federalny okrug), Circondario Federale nord occidentale (Severo-Zapadny fede-ralny okrug), Circondario Federa- le meridionale (Yuzhny federalny okrug), Circondario Federale nord- caucasico (Severo-Kavkazsky fe- deralny okrug) e Circondario Fede-rale del Volga (Privolzhsky fede-ralny okrug)), San Marino, Serbia, Siria, Tunisia, Turchia e Ucraina e gli Stati cinbtinentali degli Stati Uniti d’America
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Merce Stati terzi da cui è vietata l’importazione
20. Vegetali della famiglia Poaceae, esclusi i Tutti, ad eccezione di Albania, Algeria, vegetali di erbe perenni delle sottofamiglie Andorra, Armenia, Azerbaigian, Bambusoideae, Panicoideae e dei generi Bu- Bielorussia, Bosnia Erzegovia, Isole chloe, Bouteloua Lag., Calamagrostis, Corta- Canarie, Egitto Isole Färöer, Georgia, deria Stapf., Glyceria R. Br., Hakonechloa Islanda, Israele, Giordania, Libano, Mak. Ex Honda, Hystrix, Molinia, Phalaris Libia, Moldavia, Monaco, Montenegro, L., Shibataea, Spartina Schreb., Stipa L. e Marocco, Macedonia del nord, Norve- Uniola L., destinati alla piantagione, ad ecce- gia, Russia (Circondario Federale zione delle sementi centrale (Tsentralny Federalny okrug), Circondario Federale nord occidentale (Severo-Zapadny fede-ralny okrug), Circondario Federale meridionale (Yuzhny federalny okrug), Circondario Federale nord-caucasico (Severo- Kavkazsky fe-deralny okrug) e Circon- dario Fede-rale del Volga (Privolzhsky fede-ralny okrug)), San Marino, Serbia, Siria, Tunisia, Turchia e Ucraina
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Allegato 6 (art. 7 cpv. 2)
Merci la cui importazione da Stati terzi è consentita a condizione che siano scortate da un certificato fitosanitario
1. Tutte le piante.
I frutti delle seguenti specie possono essere importati senza certificato fito- sanitario: – Ananas comosus (L.) Merrill (codice NC ex 0804.30.00) – Cocos nucifera L. (codici NC ex 0801.12.00, ex 0801.19.00) – Durio zibethinus Murray (codice NC ex 0810.60.00) – Musa L. (codici NC ex 0803.10.10, ex 0803.90.10) – Phoenix dactilifera L. (codice NC ex 0804.10.00)
2. Corteccia, separata dal tronco, di:
– conifere (Pinales) originarie di Paesi non europei (codici NC 4401.11.00, 4401.21.00, ex 4401.40.10, ex 4401.40.90, ex 4403.11.00, 4403.21, 4403.22.00, 4403.23, 4403.24.00, 4403.25, 4403.26.00, ex 4404.10.00, 4406.11.00, 4407.11, 4407.12, 4407.19, 4408.10, 4409.10, ex 9406.10.00) – Acer saccharum Marsh, Populus L. e Quercus L. ad eccezione di Quer- cus suber L. (codici NC 4407.93, 4401.22.00, 4403.91.00, 4407.91, 4407.97, 4403.97.00, 4408.90, 4416.00.00, ex 9406.10.00, 4409.29) – Fraxinus L., Juglans L., Ulmus davidiana Planch. e Pterocarya Kunth, originari di Canada, Cina, Repubblica democratica popolare di Corea, Giappone, Mongolia, Repubblica di Corea, Russia, Taiwan e Stati Uniti d’America (codici NC 4407.95, 4406.12.00, 4401.12.00, 4401.22.00, ex 4401.40, ex 4404.20.00, 4406.12.00, 4408.90, ex 9406.10.00, 4416.00.00, ex 9406.10.00, 4409.29) – Betula L., originaria di Canada e Stati Uniti d’America (codici NC 4403.95, 4403.96.00, 4407.96, ex 4401.40) – Acer macrophyllum Pursh, Aesculus californica (Spach) Nutt., Litho- carpus densiflorus (Hook. & Arn.) Rehd. e Taxus brevifolia Nutt., ori- ginari degli Stati Uniti d’America (codici NC 4407.93, 4401.12.00, 4401.22.00, ex 4401.40, ex 4404.20.00, 4406.12.00, 4408.90, ex 9406.10.00, 4416.00.00, ex 9406.10.00, 4409.29)
3. Legname che adempie le seguenti condizioni:
a. è stato ottenuto interamente o parzialmente da uno dei seguenti generi o specie, ad eccezione del materiale da imballaggio in legno di cui all’allegato 7 numero 9: – Quercus L., compreso il legname che non ha conservato la super- ficie rotonda naturale, originario degli Stati Uniti d’America, escluso il legname conforme alla descrizione di cui alla lettera b
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del codice NC 4416.00 00 e ove esistano prove documentate che il legname è stato trattato o lavorato mediante un trattamento termico con raggiungimento di una temperatura minima di 176 °C per
20 minuti,
– Platanus L., compreso il legname che non ha conservato la super- ficie rotonda naturale, originario dell’Albania, dell’Armenia, della Turchia e degli Stati Uniti d’America, – Populus L., Paesi del continente americano, – Acer saccharum Marsh., compreso il legname che non ha conser- vato la superficie rotonda naturale, originario di Stati Uniti d’America e Canada, – Conifere (Pinales), compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, originario di Paesi non europei, Kaza- kistan, Russia e Turchia, – Fraxinus L., Juglans L., Ulmus davidiana Planch. e Pterocarya Kunth, compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, originari di Canada, Cina, Repubblica democrati- ca popolare di Corea, Giappone, Mongolia, Repubblica di Corea, Russia, Taiwan e Stati Uniti d’America, – Betula L., compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, originaria di Stati Uniti d’America e Canada, – Amelanchier Medik., Aronia Medik., Cotoneaster Medik., Cra- taegus L., Cydonia Mill., Malus Mill., Pyracantha M. Roem., Pyrus L. e Sorbus L., compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, esclusi la segatura o i trucioli, origi- nari di Canada e Stati Uniti d’America, – Prunus L., compreso il legname che non ha conservato la superfi- cie rotonda naturale, originario di Canada, Cina, Repubblica de- mocratica popolare di Corea, Mongolia, Giappone, Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America, Vietnam, e altri Stati terzi nei quali si manifesta notoriamente Aromia bungii, – Acer L., Aesculus L., Alnus L., Betula L., Carpinus L., Cercidi- phyllum Siebold & Zucc., Corylus L., Fagus L., Fraxinus L., Koelreuteria Medikus, Platanus L., Populus L., Salix L., Tilia L. e Ulmus L., compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, originario di Stati terzi nei quali si manifesta no- toriamente Anaplophora glabripennis, – Acer macrophyllum Pursh, Aesculus californica (Spach) Nutt., Li- thocarpus densiflorus (Hook. & Arn.) Rehd. e Taxus brevifolia Nutt. originari degli stati Uniti d’America; e
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b. corrisponde a una delle seguenti descrizioni:
Codice NC/Voce di Descrizione tariffa doganale
4401.11 Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in
4401.12 forme simili
4401.21 Legno di conifere in piccole placche o in particelle
4401.22 Legno diverso da quello di conifere, in piccole placche o in
particelle ex 4401.40 Segatura, avanzi e cascami di legno, non agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili ex 4403.11 Legno grezzo, trattato con tinte, creosoto o altri agenti di
4403.1290 conservazione, non scortecciato, privato dell’alburno o
squadrato ex 4403.21 Legno di conifere grezzo, non scortecciato, privato ex 4403.22 dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o ex 4403.23 altri agenti di conservazione ex 4403.24 ex 4403.25 ex 4403.26
4403.91 Legno di quercia (Quercus spp.) grezzo, anche scortecciato,
privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione
4403.95 Legno di betulla (Betula spp.), grezzo, anche scortecciato,
4403.96 privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte,
creosoto o altri agenti di conservazione, con un diametro superiore o uguale a 15 cm
4403.97 Legno di pioppo (Populus spp.), grezzo, anche scortecciato,
privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione ex 4403.99 Legno grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione ex 4404 Pali spaccati; pioli e picchetti di legno, appuntiti, non segati per il lungo
4406 Traversine di legno per strade ferrate o simili
4407.11 Legno di conifere segato o tagliato per il lungo, tranciato o
4407.12 sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di
4407.19 testa, di spessore superiore a 6 mm
4407.91 Legno di quercia (Quercus spp.) segato o tagliato per il lungo,
tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm ex 4407.93 Legno di Acer saccharum Marsh., segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incolla- to con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm
4407.94 Legno di ciliegio (Prunus spp.), segato o tagliato per il lungo,
tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm
4407.95 Legno di frassino (Fraxinus spp.), segato o tagliato per il
lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incolla- to con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm
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Codice NC/Voce di Descrizione tariffa doganale
4407.96 Legno di betulla (Betula spp.), segato o tagliato per il lungo,
tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm
4407.97 Legno di pioppo (Populus spp.), segato o tagliato per il lungo,
tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm ex 4407.99 Legno di platano (Platanus spp.), nonché legno di Juglans ailantifolia Carr., Juglans mandshurica Maxim., Ulmus davidiana Planch. e Pterocarya rhoifolia Siebold & Zucc., segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm
4408.10 Fogli da impiallacciatura di conifere (compresi quelli ottenuti
mediante tranciatura di legno stratificato), fogli per compen- sati o per legno simile stratificato e altro legno segato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato, assem- blati in parallelo o di testa, di spessore inferiore o uguale a
6 mm
4416.00 Fusti, botti, tini ed altri lavori da bottaio e loro parti, di legno,
compreso il legname da bottaio
9406.10 Costruzioni prefabbricate di legno
4. Terreno di coltura, aderente o associato ai vegetali, destinato a rafforzare la vitalità dei vegetali, originario di Stati terzi. 5. Macchine e veicoli utilizzati per fini agricoli o forestali che corrispondono a una delle seguenti descrizioni:
Codice NC/Voce di Designazione tariffa doganale
ex 8432 Macchine, apparecchi e congegni agricoli, orticoli o silvicoli, per la preparazione o la lavorazione del suolo o per la coltivazione; rulli per tappeti erbosi o campi sportivi, usati ex 8433.53 Macchine per la raccolta di radici o tuberi, usate ex 8436.80 Macchine, apparecchi e congegni per la silvicoltura, usati ex 8701.20 Trattori stradali per semirimorchi utilizzati per scopi agricoli o silvicoli, usati ex 8701.9110 Trattori agricoli e trattori forestali, a ruote, di potenza del motore ex 8701.9190 inferiore o uguale a 18 kW, usati
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Allegato 7 (art. 7 cpv. 3)
Condizioni specifiche che determinate merci devono adempiere per l’importazione da Stati terzi
Definizioni Nel presente allegato si considerano: a. Paesi europei: Albania, Andorra, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia Erzegovia, Isole Canarie, Isole Färöer, Georgia, Islanda, Moldavia, Monaco, Montenegro, Macedonia del nord, Novegia, Russia [solo le seguenti parti: Circondario Federale centrale (Tsentralny Federalny okrug), Circondario Federale nord occidentale (Severo-Zapadny federalny okrug), Circondario Federale meridionale (Yuzhny federalny okrug), Circondario Federale nord- caucasico (Severo-Kavkazsky federalny okrug) e Circondario Federale del Volga (Privolzhsky federalny okrug) ], San Marino, Serbia, Turchia e Ucrai- na . b. Paesi del Mediterraneo: Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Siria, Tunisia e Turchia.
Merci e condizioni specifiche
Merci Condizioni specifiche
1. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname è stato codici NC elencati nell’allegato 6, le- sottoposto a: gname di conifere (Pinales), escluso a adeguato trattamento termico durante il quello di Thuja L. e Taxus L., ad ec- quale è stata raggiunta una temperatura mi- cezione del: nima di 56°C per un periodo di almeno 30 – legname in forma di piccole plac- minuti senza interruzioni nell’intero profilo che, particelle, segatura, trucioli, del legname (compresa la parte più interna); avanzi o cascami (ottenuti com- constatazione, comprovata da relativa indi- pletamente o in parte da dette co- cazione del marchio «HT» sul legname o nifere), sull’eventuale imballaggio, conformemente – materiale da imballaggio in legno agli usi commerciali correnti, e sui certifi- in forma di casse, cassette, gab- cati fitosanitari, bie, cilindri e imballaggi simili, oppure palette di carico semplici, palette b. adeguata fumigazione secondo una specifi- a cassa e altre piattaforme di cari- ca approvata dall’UFAM; constatazione, co, spalliere di palette, materiale comprovata da relativa indicazione, sui cer- per casseratura, anche effettiva- tificati fitosanitari, del principio attivo, del- mente utilizzati nel trasporto di la temperatura minima del legname, del do- oggetti di qualsiasi tipo, tranne saggio (g/m3) e del tempo d’esposizione materiale per casseratura che so- (ore), stiene partite di legname, costrui- oppure to a partire da legname dello stes- c. adeguata impregnazione chimica sotto so tipo e qualità di quello della pressione con un prodotto approvato partita e che si trovano nello stes- dall’UFAM; constatazione, comprovata da so stato fitosanitario del legname relativa indicazione, sui certificati fitosani- della partita, tari, del principio attivo, della pressione (psi – legname di Libocedrus decurrens o kPa) e della concentrazione ( %)
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Merci Condizioni specifiche Torr., laddove vi sia debita do- e cumentazione secondo la quale il constatazione ufficiale che, dopo il trattamento, legname è stato trattato o lavorato il legname è stato trasportato fino a lasciare il per la produzione di matite me- Paese che rilascia tale dichiarazione al di fuori diante trattamento termico duran- della stagione di volo del vettore Monochamus, te il quale è stata raggiunta una tenendo conto di un margine di sicurezza di temperatura minima di 82° C per altre quattro settimane all’inizio e alla fine un periodo di 7–8 giorni, della stagione di volo previsto o, tranne nel ma compreso quello che non ha caso del legname scortecciato, con un rivesti- conservato la superficie rotonda natu- mento protettivo che impedisca l’infestazione rale, originario di Canada, Cina, da parte del Bursaphelenchus xylophilus Giappone, Repubblica di Corea, Mes- (Steiner e Bührer) Nickle et al. o del suo sico, Taiwan e Stati Uniti d’America, vettore. in cui Bursaphelenchus xylophilus (Steiner & Bührer) Nickle et al. è no- toriamente presente. 2. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname è stato codici NC elencati nell’allegato 6, le- sottoposto a: gname di conifere (Pinales), in forma a. adeguato trattamento termico durante il di piccole placche, particelle, segatu- quale è stata raggiunta una temperatura mi- ra, trucioli, avanzi o cascami (ottenuti nima di 56 °C per un periodo di almeno 30 completamente o in parte da dette co- minuti senza interruzioni nell’intero profilo nifere), originario di Canada, Cina, del legname (compresa la parte più interna), Giappone, Repubblica di Corea, Mes- da indicare sui certificati fitosanitari, oppu- sico, Taiwan e Stati Uniti d’America, re in cui Bursaphelenchus xylophilus b. adeguata fumigazione secondo una specifi- (Steiner & Bührer) Nickle et al. è no- ca approvata dall’UFAM; constatazione, toriamente presente. comprovata da relativa indicazione, sui cer- tificati fitosanitari, del principio attivo, del- la temperatura minima del legname, del do- saggio (g/m3) e del tempo d’esposizione (ore), e constatazione ufficiale che, dopo il trattamento, il legname è stato trasportato fino a lasciare il Paese che rilascia tale dichiarazione al di fuori della stagione di volo del vettore Monochamus, tenendo conto di un margine di sicurezza di
altre quattro settimane all’inizio e alla fine della stagione di volo previsto o, tranne nel caso del legname scortecciato, con un rivesti- mento protettivo che impedisca l’infestazione da parte del Bursaphelenchus xylophilus (Steiner e Bührer) Nickle et al. o del suo vettore. 3. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. è scortecciato, gname di Thuja L. e Taxus L., ad ec- oppure cezione del: b. è stato essiccato al forno al fine di portare il – legname in forma di piccole plac- suo tenore di umidità, espresso in percen- che, particelle, segatura, trucioli, tuale della sostanza secca, al di sotto del avanzi o cascami (ottenuti com- 20 % nel corso del trattamento, eseguito pletamente o in parte da dette co- secondo norme adeguate in materia di tem- nifere), po e temperatura; constatazione comprovata – materiale da imballaggio in legno dal marchio «kiln-dried» o «K.D.» o da un in forma di casse, cassette, gab- altro marchio riconosciuto a livello interna-
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Merci Condizioni specifiche bie, cilindri e imballaggi simili, zionale, apposto sul legname o palette di carico semplici, palette sull’eventuale imballaggio, conformemente a cassa e altre piattaforme di cari- agli usi commerciali correnti, co, spalliere di palette, materiale oppure per casseratura, anche effettiva- c. è stato sottoposto ad adeguato trattamento mente utilizzati nel trasporto di termico durante il quale è stata raggiunta oggetti di qualsiasi tipo, tranne una temperatura minima di 56 °C per un materiale per casseratura che so- periodo di almeno 30 minuti senza interru- stiene partite di legname, costrui- zioni nell’intero profilo del legname (com- to a partire da legname dello stes- presa la parte più interna); constatazione, so tipo e qualità di quello della comprovata da relativa indicazione del partita e che si trovano nello stes- marchio «HT» sul legname o sull’eventuale so stato fitosanitario del legname imballaggio, conformemente agli usi com- della partita, ma compreso quello merciali correnti, e sui certificati fitosanita- che non ha conservato la superfi- ri, cie rotonda naturale, originario di oppure Canada, Cina, Giappone, Repub- d. è stato sottoposto ad adeguata fumigazione blica di Corea, Messico, Taiwan e secondo una specifica approvata Stati Uniti d’America, in cui Bur- dall’UFAM; constatazione, comprovata da saphelenchus xylophilus (Steiner relativa indicazione, sui certificati fitosani- & Bührer) Nickle et al. è noto- tari, del principio attivo, della temperatura riamente presente. minima del legname, del dosaggio (g/m3) e del tempo d’esposizione (ore), oppure e. è stato sottoposto ad adeguata impregnazio- ne chimica sotto pressione con un prodotto approvato dall’UFAM; constatazione, com- provata da relativa indicazione, sui certifi- cati fitosanitari, del principio attivo, della pressione (psi o kPa) e della concentrazione ( %). 4. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. è originario di aree notoriamente indenni gname di conifere (Pinales), ad ecce- da: zione del: – Monochamus spp. (popolazioni non eu- – legname in forma di piccole plac- ropee), che, particelle, segatura, trucioli, – Pissodes nemorensis Germar, avanzi o cascami (ottenuti com- – Pissodes nitidus Roelofs, pletamente o in parte da dette co- – Pissodes strobi (Peck),
nifere), – Pissodes terminalis Hopping, – materiale da imballaggio in legno – Pissodes yunnanensis Langor & Zhang, in forma di casse, cassette, gab- – Scolytidae (popolazioni non europee); bie, cilindri e imballaggi simili, il nome dell’area va indicato sui certificati palette di carico semplici, palette fitosanitari, alla rubrica «Origine», a cassa e altre piattaforme di cari- oppure co, spalliere di palette, materiale b. è scortecciato e privo di perforazioni, per casseratura, anche effettiva- provocate da insetti del genere Monocha- mente utilizzati nel trasporto di mus spp. (popolazioni non europee), in oggetti di qualsiasi tipo, tranne quest’ambito considerate se di diametro su- materiale per casseratura che so- periore a 3 mm, stiene partite di legname, costrui- oppure to a partire da legname dello stes- c. è stato essiccato al forno al fine di portare il so tipo e qualità di quello della suo tenore di umidità, espresso in percen- partita e che si trova nello stesso tuale della sostanza secca, al di sotto del stato fitosanitario del legname 20 % nel corso del trattamento, eseguito della partita, secondo norme adeguate in materia di tem- ma compreso quello che non ha po e temperatura; constatazione comprovata
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Merci Condizioni specifiche conservato la superficie rotonda natu- dal marchio «kiln-dried» o «K.D.» o da un rale, originario di Russia, Kazakistan altro marchio riconosciuto a livello interna- e Turchia. zionale, apposto sul legname o sull’eventuale imballaggio, conformemente agli usi commerciali correnti, oppure d. è stato sottoposto ad adeguato trattamento termico durante il quale è stata raggiunta una temperatura minima di 56 °C per un periodo di almeno 30 minuti senza interru- zioni nell’intero profilo del legname (com- presa la parte più interna). Constatazione, comprovata da relativa indicazione del marchio «HT» sul legname o sull’eventuale imballaggio, conformemente agli usi com- merciali correnti, e sui certificati fitosanita- ri, oppure e. è stato sottoposto ad adeguata fumigazione secondo una specifica approvata dall’UFAM; constatazione, comprovata da relativa indicazione, sui certificati fitosani- tari, del principio attivo, della temperatura minima del legname, del dosaggio (g/m3) e del tempo d’esposizione (ore), oppure f. è stato sottoposto ad adeguata impregnazio- ne chimica sotto pressione con un prodotto approvato dall’UFAM; constatazione, com- provata da relativa indicazione, sui certifi- cati fitosanitari, del principio attivo, della pressione (psi o kPa) e della concentrazione ( %). 5. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. è scortecciato e privo di perforazioni, gname di conifere (Pinales), ad ecce- provocate da insetti del genere Monocha- zione del: mus spp. (specie non europee), in – legname in forma di piccole plac- quest’ambito considerate se di diametro su- che, particelle, segatura, trucioli, periore a 3 mm, avanzi o cascami (ottenuti com- oppure pletamente o in parte da dette co- b. è stato essiccato al forno al fine di portare il nifere), suo tenore di umidità, espresso in percen- – materiale da imballaggio in legno tuale della sostanza secca, al di sotto del in forma di casse, cassette, gab- 20 % nel corso del trattamento, eseguito bie, cilindri e imballaggi simili, secondo norme adeguate in materia di tem- palette di carico semplici, palette po e temperatura; constatazione comprovata a cassa e altre piattaforme di cari- dal marchio «kiln-dried» o «K.D.» o da un co, spalliere di palette, materiale altro marchio riconosciuto a livello interna-
per casseratura, anche effettiva- zionale, apposto sul legname o mente utilizzati nel trasporto di sull’eventuale imballaggio, conformemente oggetti di qualsiasi tipo, tranne agli usi commerciali correnti, materiale per casseratura che so- oppure stiene partite di legname, costrui- c. è stato sottoposto ad adeguata fumigazione to a partire da legname dello stes- secondo una specifica approvata so tipo e qualità di quello della dall’UFAM; constatazione, comprovata da partita e che si trovano nello stes- relativa indicazione, sui certificati fitosani- so stato fitosanitario del legname tari, del principio attivo, della temperatura della partita, minima del legname, del dosaggio (g/m3) e
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Merci Condizioni specifiche
ma compreso quello che non ha del tempo d’esposizione (ore), conservato la superficie rotonda ori- oppure ginale, originario di Stati terzi diversi d. è stato sottoposto ad adeguata impregnazio- da: ne chimica sotto pressione con un prodotto – Russia, Kazakistan e Turchia, approvato dall’UFAM; constatazione, com- – Stati terzi europei, provata da relativa indicazione, sui certifi- – Canada, Cina, Giappone, Repub- cati fitosanitari, del principio attivo, della blica di Corea, Messico, Taiwan e pressione (psi o kPa) e della concentrazione Stati Uniti d’America, in cui Bur- ( %), saphelenchus xylophilus (Steiner oppure & Bührer) Nickle et al.è notoria- e. è stato sottoposto ad adeguato trattamento mente presente. termico durante il quale è stata raggiunta una temperatura minima di 56 °C per un periodo di almeno 30 minuti senza interru- zioni nell’intero profilo del legname (com- presa la parte più interna). Constatazione, comprovata da relativa indicazione del marchio «HT» sul legname o sull’eventuale imballaggio, conformemente agli usi com- merciali correnti, e sui certificati fitosanita- ri. 6. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. è originario di aree notoriamente indenni gname in forma di piccole placche, da: particelle, segatura, trucioli, avanzi o – Monochamus spp. (popolazioni non eu- cascami, ottenuti completamente o in ropee), parte da conifere (Pinales) originario – Pissodes nemorensis Germar, di: – Pissodes nitidus Roelofs, – Russia, Kazakistan e Turchia, – Pissodes strobi (Peck), – Paesi non europei diversi da Ca- – Pissodes terminalis Hopping, nada, Cina, Giappone, Repubbli- – Pissodes yunnanensis Langor & Zhang, ca di Corea, Messico, Taiwan e – Scolytidae (popolazioni non europee); Stati Uniti d’America, in cui Bur- il nome dell’area va indicato sui certificati saphe-lenchus xylophilus (Steiner fitosanitari, alla rubrica «Origine», & Bührer) Nickle et al.è notoria- oppure mente presente. b. è stato ottenuto da legno rotondo scortec- ciato, oppure c. è stato essiccato al forno al fine di portare il suo tenore di umidità, espresso in percen- tuale della sostanza secca, al di sotto del
20 % nel corso del trattamento, eseguito
secondo norme adeguate in materia di tem- po e temperatura, oppure d. è stato sottoposto ad adeguata fumigazione secondo una specifica approvata dall’UFAM; constatazione, comprovata da relativa indicazione, sui certificati fitosani- tari, del principio attivo, della temperatura minima del legname, del dosaggio (g/m3) e del tempo d’esposizione (ore), oppure e. è stato sottoposto ad adeguato trattamento termico durante il quale è stata raggiunta una temperatura minima di 56 °C per un periodo di almeno 30 minuti senza interru-
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Merci Condizioni specifiche zioni nell’intero profilo del legname (com- presa la parte più interna), da indicare sui certificati fitosanitari. 7. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. è originario di un’area indenne da Geosmi- gname di Juglans L. e Pterocarya thia morbida Kolarík, Freeland, Utley & Kunth, ad eccezione del legname in Tisserat e dal suo vettore Pityophthorus ju- forma di: glandis Blackman, istituita – piccole placche, particelle, sega- dall’organizzazione nazionale per la prote- tura, trucioli, avanzi o cascami ot- zione delle piante nel rispetto delle perti- tenuti completamente o in parte nenti norme internazionali per le misure da detti vegetali, fitosanitarie e menzionata nei certificati fi- – materiale da imballaggio in legno tosanitari, alla rubrica «Dichiarazione sup- in forma di casse, cassette, gab- plementare», bie, cilindri ed imballaggi simili, oppure palette di carico semplici, palette- b. è stato sottoposto ad adeguato trattamento casse ed altre piattaforme di cari- termico durante il quale è stata raggiunta co, spalliere di palette, paglioli, una temperatura minima di 56 °C per un anche effettivamente utilizzati nel periodo di almeno 40 minuti senza interru- trasporto di oggetti di qualsiasi zioni nell’intero profilo del legname. Con- tipo, tranne paglioli che sosten- statazione comprovata da relativa indica- gono spedizioni di legname, co- zione del marchio HT sul legname o struiti a partire da legname dello sull’eventuale imballaggio, conformemente stesso tipo e qualità di quello del- agli usi correnti, e menzionata nei certificati la spedizione e che rispettano le fitosanitari, stesse prescrizioni fitosanitarie oppure della Svizzera, come il legname c. è stato squadrato in modo da eliminare della spedizione, completamente la superficie rotonda natu- ma compreso quello che non ha rale. conservato la superficie rotonda natu- rale, originario degli Stati Uniti d’America. 8. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname o la codici NC elencati nell’allegato 6, corteccia separata dal tronco: corteccia separata dal tronco e legna- a. sono originari di un’area indenne da Geo- me di Juglans L. e Pterocarya Kunth, smithia morbida Kolarík, Freeland, Utley & in forma di: Tisserat e dal suo vettore Pityophthorus ju-
– piccole placche, particelle, sega- glandis Blackman, istituita tura, trucioli, avanzi o cascami ot- dall’organizzazione nazionale per la prote- tenuti completamente o in parte zione delle piante nel rispetto delle perti- da detti vegetali, originari degli nenti norme internazionali per le misure Stati Uniti d’America. fitosanitarie e menzionata nei certificati fi- tosanitari, alla rubrica «Dichiarazione sup- plementare», oppure b. sono stati sottoposti ad adeguato trattamen- to termico durante il quale è stata raggiunta una temperatura minima di 56 °C per un periodo di almeno 40 minuti senza interru- zioni nell’intero profilo della corteccia o del legname, da indicare sui certificati fitosani- tari.
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Merci Condizioni specifiche
9. Materiale da imballaggio in legno Il materiale da imballaggio in legno deve:
in forma di casse, cassette, gabbie, – essere ottenuto da legno scortecciato come cilindri e imballaggi simili, palette specificato all’allegato I della norma inter- di carico semplici, palette a cassa e nazionale FAO13 per le misure fitosanita- altre piattaforme di carico, spalliere rie n. 15 sugli orientamenti per la regola- di palette, materiale per casseratura, mentazione del materiale da imballaggio in anche effettivamente utilizzati nel legno negli scambi internazionali, trasporto di oggetti di qualsiasi tipo, – essere soggetto ad uno dei trattamenti ad eccezione del legno grezzo di approvati di cui all’allegato I della stessa spessore uguale o inferiore a 6 mm e norma internazionale, del legno trasformato mediante colla, e calore e pressione o una combinazio- – essere contrassegnato da un marchio come ne di questi fattori e tranne materiale indicato nell’allegato II della norma inter- per casseratura che sostiene partite di nazionale, che segnala che il materiale da legname, costruito a partire da le- imballaggio è stato sottoposto a un tratta- gname dello stesso tipo e qualità di mento fitosanitario approvato in conformi- quello della partita e che si trovano tà con tale norma. nello stesso stato fitosanitario del le- gname della partita. 10. Legname di Acer saccharum Marsh., Constatazione ufficiale che il legname è stato compreso quello che non ha conser- essiccato al forno al fine di portare il suo vato la superficie rotonda naturale, tenore di umidità, espresso in percentuale ad eccezione del: della sostanza secca, al di sotto del 20 % nel – legname destinato alla produzio- corso del trattamento, eseguito secondo norme ne di fogli da impiallacciatura, adeguate in materia di tempo e temperatura; – legname in forma di piccole constatazione, comprovata dal marchio «kiln- placche, particelle, segatura, tru- dried» o «K.D.» o da un altro marchio ricono- cioli, avanzi o cascami, sciuto a livello internazionale, apposto sul – materiale da imballaggio in le- legno o sul suo imballaggio conformemente gno in forma di casse, cassette, agli usi commerciali correnti. gabbie, cilindri e imballaggi si- mili, palette di carico semplici, palette a cassa e altre piattafor- me di carico, spalliere di palette, materiale per casseratura, anche effettivamente utilizzati nel tra- sporto di oggetti di qualsiasi ti- po, tranne materiale per cassera-
tura che sostiene partite di legname, costruito a partire da legname dello stesso tipo e qua- lità di quello della partita e che si trova nello stesso stato fitosa- nitario del legname della partita, originario degli Stati Uniti d’America e del Canada. 11. Legname di Acer saccharum Marsh., Constatazione ufficiale che il legname è origi- destinato alla produzione di fogli da nario di aree riconosciute indenni da Cerato- impiallacciatura, originario di Stati cystis virescens (Davidson) Moreau ed è desti- Uniti d’America e Canada. nato alla produzione di fogli da impiallaccia- tura. Constatazione ufficiale che il legname:
13 Regulation of wood packaging material in international trade. Questo documento è consultabile su: www.ippc.int/en/publications/640/
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Merci Condizioni specifiche a. è originario di un’area che l’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del paese di esportazione ha riconosciuto in- denne dall’Agrilus planipennis Fairmaire conformemente alle pertinenti norme inter- nazionali per le misure fitosanitarie; oppure b. è stato squadrato in modo da eliminare completamente la superficie rotonda.
12. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che:
codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. il legname è originario di un’area che gname di Fraxinus L., Juglans ailan- l’UFAM ha riconosciuto indenne tifolia Carr., Juglans mandshurica dall’Agrilus planipennis Fairmaire; Maxim., Ulmus davidiana Planch. e il nome dell’area deve essere menzionato Pterocarya rhoifolia Siebold & Zucc., nei certificati fitosanitari, ad eccezione del: oppure – legname in forma di piccole plac- b. che la corteccia e almeno 2,5 cm che, particelle, segatura, trucioli, dell’alburno esterno sono rimossi in un im- avanzi o cascami (ottenuti com- pianto autorizzato e controllato pletamente o in parte da detti al- dall’organizzazione fitosanitaria beri), nazionale, – materiale da imballaggio in legno oppure in forma di casse, cassette, gab- c. che il legname è stato trattato con radiazioni bie, cilindri e imballaggi simili, ionizzanti fino a ottenere un assorbimento palette di carico semplici, palette minimo di 1 kGy in tutto lo spessore. a cassa e altre piattaforme di cari- co, spalliere di palette, materiale per casseratura, anche effettiva- mente utilizzati nel trasporto di oggetti di qualsiasi tipo, tranne materiale per casseratura che so- stiene partite di legname, costrui- to a partire da legname dello stes- so tipo e qualità di quello della partita e che si trova nello stesso stato fitosanitario del legname della partita, ma compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda natu- rale, e mobili e altri oggetti di legno non trattato, originari di Canada, Ci- na, Repubblica popolare democratica di Corea, Giappone, Mongolia, Re- pubblica di Corea, Russia, Taiwan e Stati Uniti d’America. 13. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname è codici NC elencati nell’allegato 6, le- originario di un’area che l’UFAM ha ricono- gname in forma di piccole placche, par- sciuto indenne dall’Agrilus planipennis Fair- ticelle, segatura, trucioli, avanzi o ca- maire. Il nome dell’area deve essere menziona- scami ottenuti completamente o in parte to nei certificati fitosanitari. da Fraxinus L; Juglans ailantifolia Carr., Juglans mandshurica Maxim., Ulmus davidiana Planch. e Pterocarya rhoifolia Siebold & Zucc. originari di Canada, Cina, Repubblica popolare de- mocratica di Coresa, Giappone, Mongo- lia, Repubblica di Corea, Russia, Taiwan e Stati Uniti d’America.
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Merci Condizioni specifiche
14. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che la corteccia è codici NC elencati nell’allegato 6, cor- originaria di un’area che l’UFAM ha ricono- teccia isolata e oggetti di corteccia di sciuto indenne dall’Agrilus planipennis Fair- Fraxinus L., Juglans ailantifolia Carr., maire. Il nome dell’area deve essere menziona- Juglans mandshurica Maxim., Ulmus to nei certificati fitosanitari. davidiana Planch. e Pterocarya rhoifolia Siebold & Zucc. originari di Canada, Cina, Repubblica popolare democratica di Corea, Giappone, Mongolia, Repub- blica di Corea, Russia, Taiwan e Stati Uniti d’America. 15. Legname di Quercus L., ad eccezione di:Constatazione ufficiale che il legname: – legname in forma di piccole plac- a. è stato squadrato in modo da eliminare che, particelle, segatura, trucioli, completamente la superficie arrotondata, avanzi o cascami, oppure – fusti, botti, tini, mastelli ed altri la- b. è stato scortecciato e il suo tenore di umidi- vori da bottaio, e loro parti, in le- tà, espresso in percentuale della sostanza gno, comprese le doghe, ove esista- secca, è inferiore al 20 %, no prove documentate che il oppure legname è stato prodotto o lavorato c. è stato scortecciato e disinfettato mediante mediante un trattamento termico un adeguato trattamento termico ad aria o con raggiungimento di una tempera- ad acqua, tura minima di 176 °C per oppure
20 minuti, d. nel caso di legname segato, con o senza
– materiale da imballaggio in legno in residui di corteccia attaccati, è stato essicca- forma di casse, cassette, gabbie, ci- to al forno al fine di portare il suo tenore di lindri e imballaggi simili, palette di umidità, espresso in percentuale della so- carico semplici, palette a cassa e al- stanza secca, al di sotto del 20 % nel corso tre piattaforme di carico, spalliere di del trattamento, eseguito secondo norme palette, materiale per casseratura, adeguate in materia di tempo e temperatura. anche effettivamente utilizzati nel Constatazione, comprovata dal marchio trasporto di oggetti di qualsiasi tipo, «kiln-dried» o «K.D.» o da un altro marchio tranne materiale per casseratura che riconosciuto a livello internazionale, appo- sostiene partite di legname, costruito sto sul legno o sul suo imballaggio confor- a partire da legname dello stesso ti- memente agli usi commerciali correnti. po e qualità di quello della partita e che si trova nello stesso stato fitosa- nitario del legname della partita, ma compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda origina- le, originario degli Stati Uniti d’America.
16. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che:
codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. la corteccia e almeno 2,5 cm dell’alburno gname di Betula L., ad eccezione di: esterno sono rimossi in un impianto auto- – legname in forma di piccole plac- rizzato e controllato dall’organizzazione che, particelle, segatura, trucioli, fitosanitaria nazionale, avanzi o cascami (ottenuti comple- oppure tamente o in parte da detti alberi), b. il legname è stato trattato con radiazioni – materiale da imballaggio in legno in ionizzanti fino a ottenere un assorbimento forma di casse, cassette, gabbie, ci- minimo di 1 kGy in tutto lo spessore. lindri e imballaggi simili, palette di carico semplici, palette a cassa e al- tre piattaforme di carico, spalliere di palette, materiale per casseratura, anche effettivamente utilizzati nel
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Merci Condizioni specifiche trasporto di oggetti di qualsiasi tipo, tranne materiale per casseratura che sostiene partite di legname, costruito a partire da legname dello stesso ti- po e qualità di quello della partita e che si trova nello stesso stato fitosa- nitario del legname della partita, ma compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda natura- le, e mobili e altri oggetti di legno non trattato, originari del Canada e degli Sta- ti Uniti d’America, dove l’Agrilus an- xius Gory è notoriamente presente. 17. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname è codici NC elencati nell’allegato 6, le- originario di un paese notoriamente indenne da gname in forma di piccole placche, par- Agrilus anxius Gory. ticelle, segatura, trucioli, avanzi o ca- scami, ottenuti completamente o in parte da Betula L. 18. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che la corteccia è priva codici NC elencati nell’allegato 6, cor- di legno. teccia e oggetti di corteccia di Betula L., originari del Canada e degli Stati Uniti d’America, dove l’Agrilus anxius Gory è notoriamente presente. 19. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. è originario di un’area che l’organizzazione gname di Platanus L., escluso il legna- nazionale per la protezione delle piante nel me in forma di: Paese d’origine ha riconosciuto indenne da – materiale da imballaggio in legno Ceratocystis platani (J. M. Walter) Engelbr. in forma di casse, cassette, gabbie, & T. C. Harr. nel rispetto delle pertinenti cilindri ed imballaggi simili, palette norme internazionali per le misure fitosani- di carico semplici, palette-casse ed tarie, menzionata nei certificati fitosanitari, altre piattaforme di carico, spalliere alla rubrica «Dichiarazione supplementare», di palette, paglioli, anche effettiva- oppure mente utilizzati nel trasporto di og- b. è stato sottoposto ad essiccazione in forno getti di qualsiasi tipo, tranne paglioli sino alla riduzione del suo tenore di umidità che sostengono spedizioni di le- a meno del 20 %, espresso in percentuale di gname, costruiti a partire da legna- sostanza secca, secondo un adeguato sche- me dello stesso tipo e qualità di ma tempo/temperatura. Constatazione com-
quello della spedizione e che rispet- provata dal marchio kiln-dried o K.D. oppu- tano le stesse prescrizioni fitosanita- re da un altro marchio internazionalmente rie della Svizzera, come il legname riconosciuto, apposto sul legname o sul suo della spedizione, imballaggio conformemente agli usi corren- ma compreso il legname che non ha ti. conservato la superficie rotonda natu- rale, e il legname in forma di piccole placche, particelle, segatura, trucioli, avanzi o cascami ottenuti completamen- te o in parte da Platanus L., originario dell’Albania, dell’Armenia, della Tur- chia e degli Stati Uniti d’America.
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20. Legname di Populus L., ad eccezione Constatazione ufficiale che il legname:
di: – è scortecciato – legname in forma di piccole plac- oppure che, particelle, segatura, trucioli, – è stato essiccato al forno al fine di portare avanzi o cascami, il suo tenore di umidità, espresso in per- – materiale da imballaggio in legno centuale della sostanza secca, al di sotto in forma di casse, cassette, gabbie, del 20 % nel corso del trattamento, effet- cilindri e imballaggi simili, palette tuato secondo norme adeguate in materia di carico semplici, palette a cassa e di tempo e temperatura; constatazione, altre piattaforme di carico, spalliere comprovata dal marchio «kiln-dried» o di palette, materiale per casseratu- «K.D.» o da un altro marchio riconosciuto ra, anche effettivamente utilizzati a livello internazionale, apposto sul legno nel trasporto di oggetti di qualsiasi o sul suo imballaggio conformemente agli tipo, tranne materiale per casseratu- usi commerciali correnti. ra che sostiene partite di legname, costruito a partire da legname dello stesso tipo e qualità di quello della partita e che si trova nello stesso stato fitosanitario del legname della partita, ma compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda natura- le, originario di Paesi del continente americano. 21. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. è stato ottenuto da legno rotondo scortec- gname in forma di: piccole placche, par- ciato, ticelle, segatura, trucioli, avanzi o ca- b. è stato essiccato al forno al fine di portare il scami, ottenuti completamente o in parte suo tenore di umidità, espresso in percen- da: tuale della sostanza secca, al di sotto del – Acer saccharum Marsh, originario 20 % nel corso del trattamento, eseguito di Stati Uniti d’America e Canada, secondo norme adeguate in materia di tem- – Platanus L., originario di Stati Uniti po e temperatura, d’America o Armenia, oppure – Populus L., originario del c. è stato sottoposto ad adeguata fumigazione continente americano. secondo una specifica approvata dall’UFAM; constatazione, comprovata da relativa indicazione, sui certificati fitosani- tari, del principio attivo, della temperatura minima del legname, del dosaggio (g/m3) e del tempo d’esposizione (ore), oppure d. è stato sottoposto ad adeguato trattamento termico durante il quale è stata raggiunta una temperatura minima di 56 °C per un
periodo di almeno 30 minuti senza interru- zioni nell’intero profilo del legname (com- presa la parte più interna), da indicare sui certificati fitosanitari.
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22. A prescindere dalla sua inclusione Constatazione ufficiale che il legname:
nei codici NC elencati nell’allegato 6, a. è stato prodotto da legname rotondo scor- legname in forma di: piccole placche, tecciato, particelle, segatura, trucioli, avanzi o ca- o scami, ottenuti completamente o in parte b. è stato sottoposto ad essiccazione in forno da: sino alla riduzione del suo tenore di umidità – Acer saccharum Marsh., originario a meno del 20 %, espresso in percentuale di degli Stati Uniti e del Canada, o, sostanza secca, secondo un adeguato sche- – Populus L., originario del conti- ma tempo/temperatura, constatazione com- nente americano. provata dal marchio «kiln-dried» o «K.D.» o da un altro marchio riconosciuto a livello internazionale, apposto sul legname o sull’eventuale imballaggio, conformemente agli usi commerciali correnti o c. è stato sottoposto ad adeguata fumigazione secondo una specifica approvata dall’UFAM; constatazione comprovata da relativa indicazione sui certificati fitosanita- ri del principio attivo, della temperatura minima del legname, del dosaggio (g/m3) e del tempo d’esposizione (ore), o d. è stato sottoposto ad adeguato trattamento termico durante il quale è stata raggiunta una temperatura minima di 56 °C per un periodo di almeno 30 minuti nell’intero pro- filo del legname (inclusa la parte più inter- na), da indicare sui certificati fitosanitari. 23. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. è stato essiccato al forno al fine di portare il gname in forma di piccole placche, par- suo tenore di umidità, espresso in percen- ticelle, segatura, trucioli, avanzi o ca- tuale della sostanza secca, al di sotto del scami, ottenuti completamente o in parte 20 % nel corso del trattamento, eseguito da Quercus L. originario degli Stati Uni- secondo norme adeguate in materia di tem- ti d’America. po e temperatura, oppure b. è stato sottoposto ad adeguata fumigazione secondo una specifica approvata dall’UFAM; constatazione, comprovata da relativa indicazione, sui certificati fitosani- tari, del principio attivo, della temperatura minima del legname, del dosaggio (g/m3) e del tempo d’esposizione (ore), oppure c. è stato sottoposto ad adeguato trattamento termico durante il quale è stata raggiunta una temperatura minima di 56 °C per un periodo di almeno 30 minuti senza interru- zioni nell’intero profilo del legname (com-
presa la parte più interna), da indicare sui certificati fitosanitari. 24. Corteccia separata dal tronco di conifere Constatazione ufficiale che la corteccia separa- (Pinales), originaria di Paesi non euro- ta dal tronco: pei. a. è stata sottoposta ad adeguata fumigazione secondo una specifica approvata dall’UFAM; constatazione, comprovata da
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Merci Condizioni specifiche relativa indicazione, sui certificati fitosani- tari, del principio attivo, della temperatura minima del legname, del dosaggio (g/m3) e del tempo d’esposizione (ore), oppure b. è stata sottoposta ad adeguato trattamento termico durante il quale è stata raggiunta una temperatura minima di 56 °C per un periodo di almeno 30 minuti senza interru- zioni nell’intero profilo della corteccia (compresa la parte più interna), da indicare sui certificati fitosanitari, e constatazione ufficiale che, dopo il trattamento, la corteccia è stata trasportata fino a lasciare il Paese che rilascia tale dichiarazione al di fuori della stagione di volo del vettore Monochamus, tenendo conto di un margine di sicurezza di altre quattro settimane all’inizio e alla fine della stagione di volo previsto o con un rive- stimento protettivo che impedisca l’infestazione da parte del Bursaphelenchus xylophilus (Steiner & Bührer) Nickle et al. o del suo vettore. 25. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, il le- a. è originario di un’area che l’organizzazione gname di Amelanchier Medik., Aronia nazionale per la protezione delle piante nel Medik., Cotoneaster Medik., Crataegus Paese di origine ha riconosciuto indenne da L., Cydonia Mill., Malus Mill., Prunus Saperda candida Fabricius nel rispetto delle L., Pyracantha M. Roem., Pyrus L. e pertinenti norme internazionali per le misu- Sorbus L., ad eccezione del legname in re fitosanitarie, menzionata nei certificati forma di: fitosanitari, alla rubrica «Dichiarazione – piccole placche e trucioli, ottenuti supplementare», interamente o parzialmente da tali o vegetali, b. è stato sottoposto ad adeguato trattamento – materiale da imballaggio in legno termico durante il quale è stata raggiunta in forma di casse, cassette, gabbie, una temperatura minima di 56 °C per un cilindri ed imballaggi simili, palet- periodo di almeno 30 minuti nell’intero pro- te di carico semplici, palette-casse filo del legname, da indicare sui certificati ed altre piattaforme di carico, spal- fitosanitari, liere di palette, paglioli, anche effet- o tivamente utilizzati nel trasporto di c. è stato trattato con adeguate radiazioni oggetti di qualsiasi tipo, tranne pa- ionizzanti fino ad ottenere un assorbimento
glioli che sostengono partite di le- minimo di 1 kGy attraverso tutto lo spesso- gname, costruiti a partire da legna- re, da indicare sui certificati fitosanitari. me dello stesso tipo e qualità di quello delle partite e che rispettano le stesse prescrizioni fitosanitarie, come il legname della partita, ma compreso quello che non ha con- servato la superficie rotonda naturale, originario di Canada e Stati Uniti. 26. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, il le- a. è originario di un’area che l’organizzazione gname in forma di piccole placche otte- nazionale per la protezione delle piante nel nute interamente o parzialmente da Ame- Paese di origine ha riconosciuto indenne da
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Merci Condizioni specifiche lanchier Medik., Aronia Medik., Coto- Saperda candida Fabricius nel rispetto delle neaster Medik., Crataegus L., Cydonia pertinenti norme internazionali per le misu- Mill., Malus Mill., Prunus L., Pyracan- re fitosanitarie, menzionata nei certificati tha M. Roem., Pyrus L. e Sorbus L., ori- fitosanitari, alla rubrica «Dichiarazione ginario di Canada e Stati Uniti. supplementare», o b. è stato lavorato in pezzi di dimensioni non superiori a 2,5 cm in spessore e larghezza, o c. è stato sottoposto ad adeguato trattamento termico durante il quale è stata raggiunta una temperatura minima di 56 °C per un periodo di almeno 30 minuti senza interru- zione nell’intero profilo del legname, da indicare sui certificati fitosanitari. 27. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. è originario di un’area che l’organizzazione gname di Prunus L., ad eccezione del nazionale per la protezione delle piante nel legname in forma di: Paese d’origine ha riconosciuto indenne da – piccole placche, particelle, sega- Aromia bungii (Faldermann) nel rispetto tura, trucioli, avanzi o cascami otte- delle pertinenti norme internazionali per le nuti completamente o in parte misure fitosanitarie, menzionata nei certifi- da detti vegetali, cati fitosanitari, alla rubrica «Dichiarazione – materiale da imballaggio in legno supplementare», in forma di casse, cassette, gabbie, oppure cilindri ed imballaggi simili, palette b. è stato sottoposto ad adeguato trattamento di carico semplici, palette-casse ed termico durante il quale è stata raggiunta altre piattaforme di carico, spalliere una temperatura minima di 56 °C per un di palette, paglioli, anche effettiva- periodo di almeno 30 minuti senza interru- mente utilizzati nel trasporto di og- zioni nell’intero profilo del legname, men- getti di qualsiasi tipo, tranne paglioli zionata nei certificati fitosanitari, che sostengono spedizioni di le- oppure gname, costruiti a partire da legna- c. è stato trattato con adeguate radiazioni me dello stesso tipo e qualità di ionizzanti fino ad ottenere un assorbimento quello delle spedizioni e che rispet- minimo di 1 kGy attraverso tutto lo spesso- tano le stesse prescrizioni fitosanita- re, menzionata nei certificati fitosanitari. rie della Svizzera, come il legname della spedizione,
ma compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda natu- rale, originario di Cina, Repubblica de- mocratica popolare di Corea, Mongolia, Giappone, Repubblica di Corea e Viet- nam. 28 A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname: codici NC elencati nell’allegato 6, le- a. è originario di un’area che l’organizzazione gname in forma di piccole placche, par- nazionale per la protezione delle piante nel ticelle, segatura, trucioli, avanzi o ca- Paese d’origine ha riconosciuto indenne da scami ottenuti completamente o in parte Aromia bungii (Faldermann) nel rispetto da Prunus L. originario di Cina, Repub- delle pertinenti norme internazionali per le blica democratica popolare di Corea, misure fitosanitarie, menzionata nei certifi- Mongolia, Giappone, Repubblica di Co- cati fitosanitari, alla rubrica «Dichiarazione rea e Vietnam. supplementare», oppure b. è stato lavorato in pezzi di dimensioni non superiori a 2,5 cm in spessore e larghezza, oppure
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Merci Condizioni specifiche c. è stato sottoposto ad adeguato trattamento termico durante il quale è stata raggiunta una temperatura minima di 56 °C per un periodo di almeno 30 minuti nell’intero pro- filo del legname, menzionata nei certificati fitosanitari. 29. Vegetali di conifere (Pinales), ad Se del caso, constatazione ufficiale che i eccezione dei frutti e delle sementi, ori- vegetali sono stati ottenuti in vivaio e che il ginari di Paesi non europei. luogo di produzione è indenne da Pissodes nemorensis Germar, P. nitidus Roelofs, P. strobi (Peck), P. terminalis Hopping e P. yunnanensis Langor & Zhang. 30. Vegetali di conifere (Pinales), ad Se del caso, constatazione ufficiale che i eccezione dei frutti e delle sementi, di vegetali sono stati ottenuti in vivaio e che il altezza superiore a 3 m, originari di luogo di produzione è indenne da Scolytidae Paesi non europei. spp. (specie non europee). 31. Vegetali di Quercus L., ad eccezione Constatazione ufficiale che i vegetali sono ori- dei frutti e delle sementi, originari degli ginari di aree riconosciute indenni Bretziella Stati Uniti d’America. fagacearum (Bretz) Z.W de Beer, T.A. Duong & M.J. Wing. 32. Vegetali di Castanea Mill. e Quercus Constatazione ufficiale che nessun sintomo di L., ad eccezione dei frutti e delle se- Cronartium spp., esclusi C. gentianeum, C. menti, originari di Paesi non europei. pini e C. rubicola, è stato osservato nel luogo di produzione o nelle sue immediate vicinanze dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo com- pleto. 33. Vegetali di Corylus L., destinati alla Constatazione ufficiale che i vegetali sono piantagione, ad eccezione delle semen- stati coltivati in vivaio e: ti, originari di Canada e Stati Uniti a. sono originari di un’area che il servizio d’America. fitosanitario nazionale del Paese di espor- tazione ha riconosciuto indenne da Aniso- gramma anomala (Peck) E. Müller confor- memente alle pertinenti norme internazio- nali per le misure fitosanitarie, menzionata sui certificati fitosanitari alla rubrica «Di- chiarazione supplementare», o b. che il servizio fitosanitario nazionale del Paese di esportazione ha riconosciuto in- denne da Anisogramma anomala (Peck) E. Müller all’atto di ispezioni speciali esegui- te sul luogo di produzione o nelle imme- diate vicinanze dall’inizio degli ultimi tre cicli vegetativi completi, conformemente
alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, menzionato sui certi- ficati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazio- ne supplementare» e dichiarato indenne da Anisogramma anomala (Peck) E. Müller.
34. Vegetali di Fraxinus L., Juglans Constatazione ufficiale che i vegetali sono
ailantifolia Carr., Juglans mandshurica originari di un’area che l’UFAM ha ricono- Maxim., Ulmus davidiana Planch. e sciuto indenne dall’Agrilus planipennis Pterocarya rhoifolia Siebold & Zucc., Fairmaire. Il nome dell’area deve essere ad eccezione dei frutti e delle sementi, menzionato nei certificati fitosanitari. ma compresi rami tagliati con o senza
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Merci Condizioni specifiche foglie, originari di Canada, Cina, Re- pubblica popolare democratica di Co- rea, Giappone, Mongolia, Repubblica di Corea, Russia, Taiwan e Stati Uniti d’America. 35. Vegetali di Juglans L. e Pterocarya Constatazione ufficiale che i vegetali destinati Kunth destinati alla piantagione, alla piantagione: ad eccezione delle sementi, originari de- a. sono stati coltivati per tutto il loro ciclo di gli Stati Uniti d’America. vita in un’area indenne da Geosmithia mor- bida Kolarík, Freeland, Utley & Tisserat e dal suo vettore Pityophthorus juglandis Blackman, istituita dall’organizzazione na- zionale per la protezione delle piante nel rispetto delle pertinenti norme internaziona- li per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari, alla rubrica «Dichia- razione supplementare», oppure b. sono originari di un luogo di produzione, comprese le sue vicinanze in un raggio di almeno 5 km, in cui non sono stati osserva- ti, nel corso di ispezioni ufficiali effettuate nei 2 anni precedenti l’esportazione, sinto- mi di Geosmithia morbida Kolarík, Free- land, Utley & Tisserat e del suo vettore Pi- tyophthorus juglandis Blackman né la presenza del vettore; i vegetali destinati alla piantagione sono stati ispezionati immedia- tamente prima dell’esportazione e sono stati manipolati e confezionati in modo tale da impedire l’infestazione una volta lasciato il luogo di produzione, oppure c. sono originari di un luogo di produzione in condizioni di totale isolamento fisico e i vegetali destinati alla piantagione sono stati ispezionati immediatamente prima dell’esportazione e sono stati manipolati e confezionati in modo tale da impedire l’infestazione una volta lasciato il luogo di produzione. 36. Vegetali di Betula L., ad eccezione dei Constatazione ufficiale che i vegetali sono frutti e delle sementi, ma compresi rami originari di un paese notoriamente indenne da di Betula L. con o senza foglie. Agrilus anxius Gory.
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Merci Condizioni specifiche
37. Vegetali di Platanus L., destinati alla Constatazione ufficiale:
piantagione, ad eccezione delle semen- a. che i vegetali sono originari di un’area che ti, originari dell’Albania, dell’Armenia, l’organizzazione nazionale per la protezio- della Turchia e degli Stati Uniti ne delle piante nel Paese d’origine ha rico- d’America. nosciuto indenne da Ceratocystis platani (J. M. Walter) Engelbr. & T. C. Harr. nel rispetto delle pertinenti norme internazio- nali per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari, alla rubrica «Di- chiarazione supplementare», oppure b. che nessun sintomo di Ceratocystis platani (J. M. Walter) Engelbr. & T. C. Harr. è sta- to osservato nel luogo di produzione o nel- le sue immediate vicinanze dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo. 38. Vegetali di Populus L., ad eccezione Constatazione ufficiale che nessun sintomo di dei frutti e delle sementi, originari di Sphaerulina musiva (Peck) Quaedvl, Verkley Paesi del continente americano. & Crous è stato osservato nel luogo di produ- zione o nelle immediate vicinanze dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo. 39. Vegetali destinati alla piantagione, ad Constatazione ufficiale che i vegetali: eccezione di marze, talee, vegetali in a. sono stati coltivati per tutto il loro ciclo coltura tissutale, polline e sementi, di vitale in un’area che l’organizzazione na- Amelanchier Medik., Aronia Medik., zionale per la protezione delle piante nel Crataegus L., Cydonia Mill., Malus Paese di origine ha riconosciuto indenne Mill., Prunus L., Pyracantha M. da Saperda candida Fabricius nel rispetto Roem., Pyrus L. e Sorbus L. originari delle pertinenti norme internazionali per le di Canada e Stati Uniti. misure fitosanitarie, menzionata nei certi- ficati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazio- ne supplementare», o b. sono stati coltivati, per un periodo di almeno 2 anni prima di essere esportati o, nel caso di piante di età inferiore ai 2 anni, per il loro intero ciclo vitale in un luogo di produzione riconosciuto indenne da Sa- perda candida Fabricius nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le mi- sure fitosanitarie: i) registrato e controllato dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del Paese di origine, e ii) sottoposto a due ispezioni ufficiali an- nuali per rilevare eventuali tracce di Saperda candida Fabricius effettuate a intervalli opportuni, e iii) in cui le piante sono state coltivate in
un sito: – soggetto a protezione fisica totale per impedire l’introduzione di Sa- perda candida Fabricius, o – soggetto all’applicazione di tratta- menti preventivi adeguati e circon- dato da un’area cuscinetto con un’ampiezza di almeno 500 m dove
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Merci Condizioni specifiche l’assenza di Saperda candida Fa- bricius è stata confermata da ispe- zioni ufficiali effettuate ogni anno a intervalli opportuni, e iv) immediatamente prima dell’esporta- zione, i vegetali sono stati sottoposti a un’ispezione minuziosa per rilevare l’eventuale presenza di Saperda candi- da Fabricius, in particolare nel fusto dei vegetali stessi, comprendente, ove opportuno, un campionatura distruttiva.
40 Vegetali destinati alla piantagione, Constatazione ufficiale che i vegetali:
ad eccezione dei vegetali in coltura tis- a. sono stati coltivati per tutto il loro ciclo di sutale e delle sementi, di Crataegus L., vita in un’area che l’organizzazione nazio- Cydonia Mill., Malus Mill., Prunus L., nale per la protezione delle piante nel Paese Pyrus L. e Vaccinium L. originari di Ca- d’origine ha riconosciuto indenne da nada, Messico e Stati Uniti d’America. Grapholita packardi Zeller nel rispetto del- le pertinenti norme internazionali per le mi- sure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari, alla rubrica «Dichiarazione supplementare», a condizione che tale sta- tus sia stato comunicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante dello Stato terzo interessato, oppure b. sono stati coltivati per tutto il loro ciclo di vita in un luogo di produzione riconosciuto indenne da Grapholita packardi Zeller nel rispetto delle pertinenti norme internaziona- li per le misure fitosanitarie: i) registrato e controllato dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante nel Paese d’origine, e ii) sottoposto a ispezioni annuali effettuate a intervalli opportuni per rilevare even- tuali indizi della presenza di Grapholita packardi Zeller, e iii) in cui i vegetali sono stati coltivati in un sito soggetto all’applicazione di tratta- menti preventivi adeguati e in cui l’assenza di Grapholita packardi Zeller è stata confermata da indagini ufficiali effettuate ogni anno a intervalli oppor- tuni, e iv) immediatamente prima dell’esporta- zione, i vegetali sono stati sottoposti a un’ispezione minuziosa per rilevare l’eventuale presenza di Grapholita pac- kardi Zeller, oppure c. sono stati coltivati in un sito soggetto a
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Merci Condizioni specifiche protezione fisica totale volta a impedire l’introduzione di Grapholita packardi Zel- ler. 41. Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, I frutti sono privi di peduncoli e foglie e l’im- Poncirus Raf., e relativi ibridi ballaggio reca un adeguato marchio di origine.
42. Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, Constatazione ufficiale:
Poncirus Raf., Microcitrus Swingle, Na- a. che i frutti sono originari di un Paese noto- ringi Adans., Swinglea Merr., e relativi riamente indenne da Xanthomonas citri pv. ibridi. citri e Xanthomonas fuscans pv. aurantifolii nel rispetto delle pertinenti norme interna- zionali per le misure fitosanitarie, a condi- zione che tale status sia stato comunicato in anticipo e per iscritto dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del Paese interessato, o b. che i frutti sono originari di un’area che l’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del Paese di origine ha ricono- sciuto indenne da Xanthomonas citri pv. citri e Xanthomonas fuscans pv. aurantifo- lii, nel rispetto delle pertinenti norme inter- nazionali per le misure fitosanitarie, men- zionata nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementare», a condizione che tale status sia stato comuni- cato in anticipo e per iscritto dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante del Paese interessato, o c. che i frutti sono originari di un luogo di produzione che l’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del Paese di origine ha riconosciuto indenne da Xantho- monas citri pv. citri e Xanthomonas fuscans pv. aurantifolii nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosani- tarie, menzionato nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementare», o d. che il sito di produzione e le immediate vicinanze sono sottoposti a trattamenti ade- guati e a pratiche agricole per contrastare Xanthomonas citri pv. citri e Xanthomonas fuscans pv. aurantifolii, e che i frutti sono stati sottoposti a trattamen- to a base di ortofenilfenato di sodio o a un altro trattamento efficace menzionato nei certificati fitosanitari, a condizione che il metodo di trattamento sia stato comunicato in anticipo e per iscritto dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del Paese interessato, e che le ispezioni ufficiali effettuate a inter- valli opportuni prima dell’esportazione
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Merci Condizioni specifiche hanno dimostrato che i frutti sono esenti da sintomi di Xanthomonas citri pv. citri e Xanthomonas fuscans pv. aurantifolii, e che nei certificati di cui agli articoli 9 e 10 della presente ordinanza sono incluse in- formazioni sulla tracciabilità, o e. qualora i frutti siano destinati alla trasfor- mazione industriale, che le ispezioni uffi- ciali precedenti l’esportazione hanno evi- denziato che i frutti sono esenti da sintomi di Xanthomonas citri pv. citri e Xanthomo- nas fuscans pv. aurantifolii, e che il sito di produzione e le immediate vicinanze sono sottoposti a trattamenti ade- guati e a pratiche agricole per contrastare Xanthomonas citri pv. citri e Xanthomonas fuscans pv. aurantifolii, e che lo spostamento, l’immagazzinamento e la trasformazione avvengono secondo con- dizioni approvate dall’UFAG, e che i frutti sono stati trasportati in singoli imballaggi muniti di un’etichetta, conte- nente un codice di tracciabilità e l’indica- zione che sono destinati alla trasformazione industriale, e che nei certificati fitosanitari sono incluse informazioni sulla tracciabilità.
43. Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, Constatazione ufficiale:
Poncirus Raf., e relativi ibridi. a. che i frutti sono originari di un Paese noto- riamente indenne da Pseudocercospora an- golensis (T. Carvalho & O. Mendes) Crous & U. Braun nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosani- tarie, a condizione che tale status sia stato comunicato in anticipo e per iscritto dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante del Paese interessato, o b.che i frutti sono originari di un’area noto- riamente indenne da Pseudocercospora an- golensis (T. Carvalho & O. Mendes) Crous & U. Braun, nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosani- tarie, menzionata nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementare», a condizione che tale status sia stato comu- nicato in anticipo e per iscritto dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del Paese interes- sato, o
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Merci Condizioni specifiche c. non è stato osservato alcun sintomo di Pseudocercospora angolensis (T. Carvalho & O. Mendes) Crous & U. Braun nel sito di produzione e nelle immediate vicinanze dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo, e che nessuno dei frutti raccolti nel sito di produzione ha evidenziato, nel corso di un adeguato esame ufficiale, alcun sintomo di detto organismo.
44. Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, Constatazione ufficiale:
Poncirus Raf., e relativi ibridi, esclusi a. che i frutti sono originari di un Paese noto- i frutti di Citrus aurantium L. e Citrus riamente indenne da Phyllosticta citricarpa latifolia Tanaka. (McAlpine) Van der Aa, nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misu- re fitosanitarie, a condizione che tale status sia stato comunicato in anticipo e per iscrit- to dall’organizzazione nazionale per la pro- tezione delle piante del Paese interessato, o b.che i frutti sono originari di un’area che l’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del Paese di origine ha ricono- sciuto indenne da Phyllosticta citricarpa (McAlpine) Van der Aa nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misu- re fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione sup- plementare», a condizione che tale status sia stato comunicato in anticipo e per iscrit- to dall’organizzazione nazionale per la pro- tezione delle piante del Paese interessato, o c. che i frutti sono originari di un luogo di produzione che l’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del Paese di origine ha riconosciuto indenne da Phyllo- sticta citricarpa (McAlpine) Van der Aa nel rispetto delle pertinenti norme internaziona- li per le misure fitosanitarie, menzionato nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichia- razione supplementare», e che i frutti sono risultati esenti da sintomi di Phyllosticta citricarpa (McAlpine) Van der Aa nel corso di un’ispezione ufficiale di un campione rappresentativo, definito nel ri- spetto delle norme internazionali, o d.che i frutti sono originari di un sito di pro- duzione sottoposto a trattamenti adeguati e a misure agricole contro Phyllosticta citri- carpa (McAlpine) Van der Aa, e che sono state effettuate ispezioni ufficiali nel sito di produzione durante il periodo vegetativo dall’inizio dell’ultimo ciclo ve- getativo, e che nei frutti non è stato rilevato
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Merci Condizioni specifiche alcun sintomo di Phyllosticta citricarpa (McAlpine) Van der Aa, e che i frutti raccolti in tale sito di produzione sono risultati esenti da sintomi di Phyllo- sticta citricarpa (McAlpine) Van der Aa nel corso di un’ispezione ufficiale precedente l’esportazione di un campione rappresenta- tivo definito nel rispetto delle norme inter- nazionali, e che nei certificati fitosanitari sono incluse informazioni sulla tracciabilità, o e. nel caso di frutti destinati alla trasforma- zione industriale, che i frutti sono risultati esenti da sintomi di Phyllosticta citricarpa (McAlpine) Van der Aa prima dell’esporta- zione nel corso di un’ispezione ufficiale di un campione rappresentativo, definito nel rispetto delle norme internazionali, e che nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementare», è inclusa una dichiarazione attestante che i frutti sono originari di un sito di produzione sottoposto a trattamenti adeguati contro Phyllosticta citricarpa (McAlpine) Van der Aa eseguiti al momento opportuno, e che lo spostamento, l’immagazzinamento e la trasformazione avvengono secondo con- dizioni approvate dall’UFAG, e che i frutti sono stati trasportati in singoli imballaggi muniti di un’etichetta, contenen- te un codice di tracciabilità e l’indicazione che sono destinati alla trasformazione indu- striale, e che nei certificati fitosanitari sono incluse informazioni sulla tracciabilità.
45. Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, Constatazione ufficiale:
Poncirus Raf., e relativi ibridi, Mangi- a. i frutti sono originari di un Paese ricono- fera L. e Prunus L sciuto indenne da Tephritidae (specie non europee), a cui tali frutti sono notoriamente sensibili, nel rispetto delle pertinenti nor- me internazionali per le misure fitosanita- rie, a condizione che tale status sia stato comunicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante dello Stato terzo interes- sato, oppure b. i frutti sono originari di un’area che l’organizzazione nazionale per la protezio- ne delle piante nel Paese d’origine ha rico-
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Merci Condizioni specifiche nosciuto indenne da Tephritidae (specie non europee), a cui tali frutti sono noto- riamente sensibili, nel rispetto delle perti- nenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fi- tosanitari, alla rubrica «Dichiarazione sup- plementare», a condizione che tale status sia stato comunicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante dello Stato terzo interessato, oppure c. nessun indizio della presenza di Tephriti- dae (specie non europee), a cui tali frutti sono notoriamente sensibili, è stato osser- vato nel luogo di produzione e nelle sue immediate vicinanze dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo, nel corso di ispezioni ufficiali effettuate almeno una volta al mese nei tre mesi precedenti il rac- colto, e nessuno dei frutti raccolti nel luo- go di produzione ha evidenziato, nel corso di un adeguato esame ufficiale, indizi della presenza di detto organismo nocivo, e nei certificati fitosanitari, sono incluse informazioni sulla tracciabilità, oppure d. i frutti sono stati sottoposti a un efficace trattamento per garantire che siano indenni da Tephritidae (specie non europee), a cui tali frutti sono notoriamente sensibili; i dati relativi al trattamento devono essere indi- cati nei certificati fitosanitari, a condizione che il metodo di trattamento sia stato co- municato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante dello Stato terzo interes- sato. 46. Frutti di Capsicum (L.), Citrus L., diver- Constatazione ufficiale che i frutti: si da Citrus limon (L.) Osbeck. e Citrus a. sono originari di un Paese riconosciuto aurantiifolia (Christm.) Swingle, Prunus indenne da Thaumatotibia leucotreta persica (L.) Batsch e Punica granatum (Meyrick) nel rispetto delle pertinenti nor- L., originari dei paesi di Africa continen- me internazionali per le misure fitosanitarie, tale, Capo Verde, Sant’Elena, Madaga- a condizione che tale status sia stato comu- scar, La Reunion, Maurizio e Israele. nicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante dello Stato terzo interes- sato, oppure b. sono originari di un’area che l’organizza- zione nazionale per la protezione delle pian- te nel Paese d’origine ha riconosciuto in- denne da Thaumatotibia leucotreta
(Meyrick) nel rispetto delle pertinenti nor- me internazionali per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari, a
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Merci Condizioni specifiche condizione che tale status sia stato comuni- cato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante dello Stato terzo interes- sato, oppure c. sono originari di un luogo di produzione che l’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante nel Paese d’origine ha riconosciuto indenne da Thaumatotibia leu- cotreta (Meyrick) nel rispetto delle perti- nenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, nei certificati fitosanitari sono incluse informazioni sulla tracciabilità e sono state effettuate ispezioni ufficiali nel luogo di produzione a intervalli opportuni durante il periodo vegetativo, compreso un esame visivo su campioni rappresentativi di frutti, risultati indenni da Thaumatotibia leucotreta (Meyrick), oppure d.sono stati sottoposti a un efficace trattamen- to a freddo o a un altro trattamento efficace per garantire che siano indenni da Thauma- totibia leucotreta (Meyrick); i dati relativi al trattamento devono essere indicati nei certificati fitosanitari, a condizione che il metodo di trattamento e le prove documen- tali della sua efficacia siano stati comunica- ti, in anticipo e per iscritto, all’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante dello Stato terzo interes- sato.
47. Frutti di Malus Mill. Constatazione ufficiale che i frutti:
a. sono originari di un Paese riconosciuto indenne da Enarmonia prunivora Walsh, Grapholita inopinata Heinrich e Rhagoletis pomonella (Walsh) nel rispetto delle perti- nenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, a condizione che tale status sia stato comunicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante dello Stato terzo interes- sato, oppure b. sono originari di un’area che l’organizza- zione nazionale per la protezione delle pian- te nel Paese d’origine ha riconosciuto in- denne da Enarmonia prunivora Walsh, Grapholita inopinata Heinrich e Rhagoletis pomonella (Walsh) nel rispetto delle perti- nenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fito- sanitari, alla rubrica «Dichiarazione sup- plementare», a condizione che tale status sia stato comunicato, in anticipo e per iscrit- to, dall’organizzazione nazionale per la pro-
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Merci Condizioni specifiche tezione delle piante dello Stato terzo inte- ressato, oppure c. sono originari di un luogo di produzione in cui le ispezioni e le indagini ufficiali per rilevare l’eventuale presenza di Enarmonia prunivora Walsh, Grapholita inopinata Heinrich e Rhagoletis pomonella (Walsh) sono effettuate a intervalli opportuni duran- te il periodo vegetativo, compresa un’ispezione visiva su un campione rappre- sentativo di frutti, risultati indenni da tali organismi nocivi, e nei certificati fitosanitari sono incluse informazioni sulla tracciabilità, oppure d. sono stati sottoposti a un efficace trattamen- to per garantire che siano indenni da Enar- monia prunivora Walsh, Grapholita inopi- nata Heinrich e Rhagoletis pomonella (Walsh); i dati relativi al trattamento devo- no essere indicati nei certificati fitosanitari, a condizione che il metodo di trattamento sia stato comunicato, in anticipo e per iscrit- to, dall’organizzazione nazionale per la pro- tezione delle piante dello Stato terzo inte- ressato.
48. Frutti di Malus Mill. e Pyrus L. Constatazione ufficiale che i frutti:
a. sono originari di un Paese riconosciuto indenne da Guignardia piricola (Nosa) Yamamoto nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosani- tarie, a condizione che tale status sia stato comunicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante dello Stato terzo interes- sato, oppure b. sono originari di un’area che l’organizza- zione nazionale per la protezione delle pian- te nel Paese d’origine ha riconosciuto in- denne da Guignardia piricola (Nosa) Ya- mamoto nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari, alla rubrica «Dichiarazione supplementare», a condizione che tale status sia stato comuni- cato, in anticipo e per iscritto, dall’organiz- zazione nazionale per la protezione delle piante dello Stato terzo interessato, oppure c. sono originari di un luogo di produzione in cui le ispezioni e le indagini ufficiali per rilevare l’eventuale presenza di Guignardia piricola (Nosa) Yamamoto sono effettuate a
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Merci Condizioni specifiche intervalli opportuni durante il periodo vege- tativo, compresa un’ispezione visiva su un campione rappresentativo di frutti, risultati indenni da tale organismo nocivo, e nei certificati fitosanitari sono incluse informazioni sulla tracciabilità, oppure d. sono stati sottoposti a un efficace trattamen- to per garantire che siano indenni da Gui- gnardia piricola (Nosa) Yamamoto; i dati relativi al trattamento devono essere indica- ti nei certificati fitosanitari, a condizione che il metodo di trattamento sia stato co- municato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante dello Stato terzo interes- sato.
49. Frutti di Malus Mill. e Pyrus L. Constatazione ufficiale che i frutti:
a. sono originari di un Paese riconosciuto indenne da Tachypterellus quadrigibbus Say nel rispetto delle pertinenti norme in- ternazionali per le misure fitosanitarie, a condizione che tale status sia stato comuni- cato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante dello Stato terzo interes- sato, oppure b. sono originari di un’area che l’organizza- zione nazionale per la protezione delle pian- te nel Paese d’origine ha riconosciuto in- denne da Tachypterellus quadrigibbus Say nel rispetto delle pertinenti norme interna- zionali per le misure fitosanitarie, menzio- nata nei certificati fitosanitari, alla rubrica «Dichiarazione supplementare», a condi- zione che tale status sia stato comunicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del- lo Stato terzo interessato, oppure c. sono originari di un luogo di produzione in cui le ispezioni e le indagini ufficiali per rilevare l’eventuale presenza di Tachypte- rellus quadrigibbus Say sono effettuate a intervalli opportuni durante il periodo vege- tativo, compresa un’ispezione visiva su un campione rappresentativo di frutti, risultati indenni da tale organismo nocivo, e nei certificati fitosanitari sono incluse informazioni sulla tracciabilità, oppure d. sono stati sottoposti a un efficace trattamen- to per garantire che siano indenni da Ta- chypterellus quadrigibbus Say; i dati relati-
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Merci Condizioni specifiche vi al trattamento devono essere indicati nei certificati fitosanitari, a condizione che il metodo di trattamento sia stato comunicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante dello Stato terzo interes- sato. 50. Frutti di Malus Mill., Prunus L., Pyrus Constatazione ufficiale che i frutti: L. e Vaccinium L., originari di Canada, a. sono originari di un’area che l’organizza- Messico e Stati Uniti d’America zione nazionale per la protezione delle pian- te nel Paese d’origine ha riconosciuto in- denne da Grapholita packardi Zeller nel rispetto delle pertinenti norme internaziona- li per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari, alla rubrica «Dichia- razione supplementare», a condizione che tale status sia stato comunicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante dello Stato terzo interessato, oppure b. sono originari di un luogo di produzione in cui le ispezioni e le indagini ufficiali per rilevare l’eventuale presenza di Grapholita packardi Zeller sono effettuate a intervalli opportuni durante il periodo vegetativo, compresa un’ispezione su un campione rappresentativo di frutti, risultati indenni da tale organismo nocivo, e nei certificati fitosanitari sono incluse informazioni sulla tracciabilità, oppure c. sono stati sottoposti a un efficace trattamen- to per garantire che siano indenni da Grapholita packardi Zeller; i dati relativi al trattamento devono essere indicati nei certi- ficati fitosanitari, a condizione che il meto- do di trattamento sia stato comunicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del- lo Stato terzo interessato. 51. Vegetali di Aegle Corrêa, Aeglopsis Constatazione ufficiale che i vegetali sono Swingle, Afraegle Engl, Atalantia originari di un Paese che l’UFAG ha ricono- Corrêa, Balsamocitrus Stapf, Burkillan- sciuto indenne da Candidatus Liberibacter thus Swingle, Calodendrum Thunb., africanus, Candidatus Liberibacter americanus Choisya Kunth, Clausena Burm. f., Li- e Candidatus Liberibacter asiaticus. monia L., Microcitrus Swingle., Mur- raya J. Koenig ex L., Pamburus Swin- gle, Severinia Ten., Swinglea Merr., Triphasia Lour. e Vepris Comm., ad eccezione dei frutti (ma comprese le sementi); e sementi di Citrus L., Fortu-
nella Swingle e Poncirus Raf., e loro ibridi, originari di Stati terzi.
52. Vegetali di Casimiroa La Llave, Choi- Constatazione ufficiale:
sya Kunth Clausena Burm. f., Murraya a. che i vegetali sono originari di un Paese
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Merci Condizioni specifiche J. Koenig ex L., Vepris Comm, Zantho- notoriamente indenne da Trioza erytreae xylum L., ad eccezione di frutti Del Guercio, e sementi. o b. che i vegetali sono originari di un’area che l’organizzazione nazionale per la protezio- ne delle piante del Paese di origine ha ri- conosciuto indenne da Trioza erytreae Del Guercio nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementare», o c. che i vegetali sono stati coltivati in un luogo di produzione registrato e controllato dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante nel Paese di origine, e in cui i vegetali sono collocati in un sito soggetto a protezione fisica totale per im- pedire l’introduzione di Trioza erytreae Del Guercio, e in cui, durante l’ultimo ciclo vegetativo completo prima dello spostamento, sono state effettuate due ispezioni ufficiali a in- tervalli opportuni e non è stato osservato alcun sintomo di Trioza erytreae Del Guercio in tale sito né nell’area circostante in un raggio di almeno 200 m.
53. Vegetali di Aegle Corrêa, Aeglopsis Constatazione ufficiale che:
Swingle, Afraegle Engl., Amyris P. a. i vegetali sono originari di un Paese in cui Browne, Atalantia Corrêa, Balsamoci- Diaphorina citri Kuway è notoriamente trus Stapf, Choisya Kunth, Citropsis assente, Swingle & Kellerman, Clausena Burm. oppure f., Eremocitrus Swingle, Esenbeckia b. i vegetali sono originari di un’area indenne Kunth., Glycosmis Corrêa, Limonia L., da Diaphorina citri Kuwayana, istituita Merrillia Swingle, Microcitrus Swin- dall’organizzazione fitosanitaria nazionale gle, Murraya J. Koenig ex L., Naringi nel rispetto delle pertinenti norme interna- Adans., Pamburus Swingle, Severinia zionali per le misure fitosanitarie menzio- Ten., Swinglea Merr., Tetradium Lour., nata nei certificati fitosanitari, alla rubrica Toddalia Juss., Triphasia Lour., Vepris «Dichiarazione supplementare». Comm., Zanthoxylum L., ad eccezione di frutti e sementi, originari di Stati ter- zi.
54. Vegetali di Microcitrus Swingle, Constatazione ufficiale che i vegetali:
Naringi Adans. e Swinglea Merr., ad a. sono originari di un Paese notoriamente eccezione di frutti e sementi. indenne da Xanthomonas citri pv. citri e Xanthomonas fuscans pv. aurantifolii nel rispetto delle pertinenti norme internazio- nali per le misure fitosanitarie, a condizio- ne che tale status sia stato comunicato in anticipo e per iscritto dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del Paese interessato, o b. sono originari di un’area che l’organizzazione nazionale per la protezio-
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Merci Condizioni specifiche ne delle piante del Paese di origine ha ri- conosciuto indenne da Xanthomonas citri pv. citri e Xanthomonas fuscans pv. auran- tifolii, nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementare», a condizione che tale status sia stato comu- nicato in anticipo e per iscritto dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante del Paese interessato. 55. Vegetali di Crataegus L. destinati alla Constatazione ufficiale che nessun sintomo di piantagione, ad eccezione delle sementi, Phyllosticta solitaria Ell. et Ev. è stato osser- originari di Paesi nei quali siano note vato su vegetali nel luogo di produzione dal- manifestazioni di Phyllosticta solitaria l’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo. Ell. et Ev. 56. Vegetali di Malus Mill. e Pyrus L., Constatazione ufficiale che non sono stati destinati alla piantagione, ad eccezione osservati sintomi di malattia causata da detti delle sementi, originari di Paesi nei quali organismi nocivi particolarmente pericolosi siano note manifestazioni di determinati sui vegetali nel sito di produzione dall’inizio organismi nocivi particolarmente perico- dell’ultimo ciclo vegetativo completo. losi sui generi di cui trattasi. Gli organismi nocivi particolarmente pericolosi di cui sopra sono: – per Malus Mill.: – Phyllosticta solitaria Ell. & Ev.; – per Pyrus L.: – Phyllosticta solitaria Ell. & Ev.;
57. Vegetali di Fragaria L., destinati alla Constatazione ufficiale:
piantagione, ad eccezione delle sementi, a. che i vegetali, ad eccezione delle piantine originari di Paesi nei quali siano note germogliate da semi manifestazioni di determinati organi- – hanno ottenuto certificati ufficiali smi nocivi particolarmente pericolosi. nell’ambito di un sistema di certificazio- ne che richiede che essi provengano in Gli organismi nocivi particolarmente linea diretta da materiali conservati in pericolosi di cui sopra sono i seguenti: condizioni adeguate e sottoposti a prove – Fitoplasma delle scope delle stre- ufficiali riguardanti almeno gli organi- ghe della fragola (Strawberry wit- smi nocivi particolarmente pericolosi in ches’ broom phytoplasma). questione mediante indicatori appropria- ti o metodi equivalenti e rivelatisi esenti dai suddetti organismi nocivi all’atto di tali prove, oppure – provengono in linea diretta da materiali conservati in condizioni adeguate e sot- toposti negli ultimi tre cicli vegetativi completi ad almeno una prova ufficiale riguardante almeno gli organismi noci- vi particolarmente pericolosi in que- stione mediante indicatori appropriati o metodi equivalenti e rivelatisi esenti dai suddetti organismi nocivi all’atto di tale prova, b. che dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo
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Merci Condizioni specifiche completo nessun sintomo di malattie pro- vocate dagli organismi nocivi particolar- mente pericolosi in questione è stato os- servato né sui vegetali nel luogo di produzione, né sui vegetali sensibili nelle immediate vicinanze. 58. Vegetali di Fragaria L., destinati alla Constatazione ufficiale che i vegetali sono piantagione, ad eccezione delle sementi. originari di un’area notoriamente indenne da Anthonomus signatus Say e d’Anthonomus bisignifer Schenkling.
59. Vegetali di Malus Mill., destinati alla Constatazione ufficiale:
piantagione, ad eccezione delle sementi, a. che i vegetali: originari di Paesi nei quali siano note – hanno ottenuto certificati ufficiali nel- manifestazioni di determinati organismi l’ambito di un sistema di certificazione nocivi particolarmente pericolosi su che richiede che essi provengano in li- Malus Mill. nea diretta da materiali conservati in Gli organismi nocivi particolarmente condizioni adeguate, sottoposti a prove pericolosi di cui sopra sono i seguenti: ufficiali riguardanti almeno gli organi- – Cherry rasp leaf virus, smi nocivi particolarmente pericolosi in – Tomato ringspot virus. questione mediante indicatori appro- priati o metodi equivalenti e rivelatisi esenti dai suddetti organismi nocivi all’atto di tali prove, oppure – provengono in linea diretta da materiali conservati in condizioni adeguate e sot- toposti negli ultimi tre cicli vegetativi completi ad almeno una prova ufficiale riguardante almeno gli organismi noci- vi particolarmente pericolosi in que- stione mediante indicatori appropriati o metodi equivalenti e rivelatisi esenti dai suddetti organismi nocivi all’atto di tale prova, b. che dall’inizio degli ultimi tre cicli vegeta- tivi completi nessun sintomo di malattie provocate dagli organismi nocivi partico- larmente pericolosi in questione è stato os- servato né sui vegetali nel luogo di produ- zione, né sui vegetali sensibili nelle immediate vicinanze.
60. Vegetali di Prunus L., destinati alla Constatazione ufficiale:
piantagione: a. che i vegetali: a. originari di Paesi nei quali siano – hanno ottenuto certificati ufficiali nel- note manifestazioni di determinati l’ambito di un sistema di certificazione organismi nocivi particolarmente che richiede che essi provengano in li- pericolosi su Prunus L. nea diretta da materiali conservati in b. ad eccezione delle sementi, origi- condizioni adeguate, sottoposti a prove nari di Paesi nei quali siano note ufficiali riguardanti almeno gli organi- manifestazioni di determinati orga- smi nocivi particolarmente pericolosi in nismi nocivi particolarmente peri- questione mediante indicatori appro- colosi, priati o metodi equivalenti e rivelatisi c. ad eccezione delle sementi, origi- esenti dai suddetti organismi nocivi nari di Paesi non europei nei quali all’atto di tali prove, siano note manifestazioni di deter- oppure minati organismi nocivi partico- – provengono in linea diretta da materiali
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Merci Condizioni specifiche larmente pericolosi. conservati in condizioni adeguate, sot- Gli organismi nocivi particolarmente toposti negli ultimi tre cicli vegetativi pericolosi, di cui sopra sono i seguenti: completi ad almeno una prova ufficiale riguardante almeno gli organismi noci- – per il caso di cui alla lettera a.: vi particolarmente pericolosi in que- – Tomato ringspot virus stione mediante indicatori appropriati o – per il caso di cui alla lettera b.: metodi equivalenti e rivelatisi indenni – Cherry rasp leaf virus, dai suddetti organismi nocivi all’atto di – Peach mosaic virus, tale prova, – American plum line pattern vi- b. che dall’inizio degli ultimi tre cicli vegeta- rus. tivi completi nessun sintomo di malattie provocate dagli organismi nocivi partico- larmente pericolosi in questione è stato os- servato né sui vegetali nel luogo di produ- zione, né sui vegetali sensibili nelle immediate vicinanze. 61. Vegetali di Rubus L., destinati alla a. I vegetali sono indenni da afidi e da loro piantagione: uova, e a. originari di Paesi nei quali siano b. Constatazione ufficiale: note manifestazioni di determinati aa. che i vegetali organismi nocivi particolarmente – hanno ottenuto certificati ufficiali pericolosi, su Rubus L. nell’ambito di un sistema di certifi- b. ad eccezione delle sementi, origi- cazione che richiede che essi pro- nari di Paesi nei quali siano note vengano in linea diretta da materiali manifestazioni di determinati orga- conservati in condizioni adeguate, nismi nocivi particolarmente peri- sottoposti a prove ufficiali riguar- colosi. danti almeno gli organismi nocivi particolarmente pericolosi in que- Gli organismi nocivi particolarmente stione mediante indicatori appro- pericolosi di cui sopra sono i seguenti: priati o metodi equivalenti e ri- – per il caso di cui alla lettera a.: velatisi indenni dai suddetti – Tomato ringspot virus organismi nocivi all’atto di tali pro- – Black raspberry latent virus ve, – per il caso di cui alla lettera b.: oppure – Raspberry leaf curl virus, – provengono in linea diretta da mate- – Cherry rasp leaf virus. riali conservati in condizioni ade- guate, sottoposti negli ultimi tre ci- cli vegetativi completi ad almeno una prova ufficiale riguardante al- meno gli organismi nocivi partico- larmente pericolosi in questione mediante indicatori appropriati o metodi equivalenti e rivelatisi in-
denni dai suddetti organismi nocivi all’atto di tale prova, bb. che dall’inizio degli ultimi tre cicli vegetativi completi nessun sintomo di malattie provocate dagli organismi no- civi particolarmente pericolosi in que- stione è stato osservato né sui vegetali nel luogo di produzione, né sui vegetali sensibili nelle immediate vicinanze.
62 Tuberi di Solanum tuberosum L., Constatazione ufficiale:
originari di Paesi nei quali siano note a. che i tuberi sono originari di area notoria- manifestazioni di Synchytrium endo- mente indenni da Synchytrium endobioti- bioticum (Schilbersky) Percival. cum (Schilbersky) Percival (razze diverse dalla razza 1, corrispondente alla razza
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Merci Condizioni specifiche comune europea) e che nessun sintomo di Synchytrium endobioticum (Schilbersky) Percival è stato osservato né nel luogo di produzione, né nelle immediate vicinanze, per tutta la durata di un periodo opportuno, oppure b. che nel Paese d’origine risultano rispettate disposizioni, riconosciute dall’UFAG per la lotta contro Synchytrium endobioticum (Schilbersky) Percival.
63. Tuberi di Solanum tuberosum L. Constatazione ufficiale:
a. che i tuberi sono originari di Paesi notoria- mente indenni da Clavibacter sepedonicus Li et al., oppure b. che nel Paese d’origine risultano rispettate disposizioni riconosciute dall’UFAG per la lotta contro Clavibacter sepedonicus Li et al.
64. Tuberi di Solanum tuberosum L., Constatazione ufficiale che i tuberi sono
destinati alla piantagione. notoriamente indenni da Globodera rosto- chiensis (Wollenweber) Behrens e Globodera pallida (Stone) Behrens, e a. che i tuberi sono originari di aree notoria- mente indenni da Ralstonia pseudosolana- cearum Safni, Cleenwerck, de Vos, Fegan, Sly & Kappler e Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al., oppure nelle aree nelle quali è nota la presenza di Ralstonia pseudosolanacearum Safni, Cleenwerck, de Vos, Fegan, Sly & Kappler e Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuu- chi et al., che i tuberi sono originari di un luogo di produzione rivelatosi indenne o ritenuto indenne da Ralstonia pseudosola- nacearum Safni, Cleenwerck, de Vos, Fe- gan, Sly & Kappler o Ralstonia solana- cearum (Smith) Yabuuchi et al. a seguito dell’applicazione di un idoneo procedi- mento riconosciuto dall’UFAG inteso a eradicare Ralstonia pseudosolanacearum Safni, Cleenwerck, de Vos, Fegan, Sly & Kappler e Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al., e b. che i tuberi sono originari di aree nelle quali non è nota la presenza di Meloidogy- ne chitwoodi Golden et al. (tutte le popo- lazioni) e Meloidogyne fallax Karssen, oppure nelle aree in cui è nota la presenza di Meloidogyne chitwoodi Golden et al. e Meloidogyne fallax Karssen: – che i tuberi sono originari di un luogo di produzione risultato indenne da Me- loidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni) e Meloidogyne fallax
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Merci Condizioni specifiche Karssen in base a un’indagine annuale della coltura ospite, eseguita mediante ispezione visiva delle piante ospiti in periodi opportuni e mediante ispezione visiva della superficie esterna e di tube- ri sezionati provenienti dal raccolto di patate cresciute sul luogo di produzio- ne, oppure – che, dopo il raccolto i tuberi, previa campionatura casuale, sono stati con- trollati per accertare l’eventuale mani- festazione di indizi patologici indotta da un opportuno metodo, oppure sotto- posti a esame di laboratorio, nonché a ispezione visiva della superficie esterna e di tuberi sezionati, in periodi oppor- tuni e comunque all’atto della chiusura delle confezioni o dei contenitori prima della messa in commercio e che non è stato osservato alcun indizio di Meloi- dogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni) e di Meloidogyne fallax Karssen. 65. Tuberi di Solanum tuberosum L., non Constatazione ufficiale che i tuberi sono destinati alla piantagione. originari di aree notoriamente indenni da Ralstonia pseudosolanacearum Safni, Cleen- werck, de Vos, Fegan, Sly & Kappler e Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al..
66. Tuberi di Solanum tuberosum L. Constatazione ufficiale che:
a. i tuberi sono originari di un Paese notoria- mente indenne da Tecia solanivora (Po- volný), oppure b. i tuberi sono originari di un’area che l’organizzazione fitosanitaria nazionale ha riconosciuto indenne da Tecia solanivora (Povolný) conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosani- tarie.
67. Vegetali di Capsicum annuum L., Constatazione ufficiale:
Solanum lycopersicum L., Musa L., Ni- a. che i vegetali sono originari di aree indenni cotiana L. e Solanum melongena L., da Ralstonia pseudosolanacearum Safni, destinati alla piantagione, ad eccezione Cleenwerck, de Vos, Fegan, Sly & Kappler delle sementi, originari di Paesi nei e Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuu- quali siano note manifestazioni di Ral- chi et al., oppure stonia pseudosolanacearum Safni, b. che nessun indizio di Ralstonia pseudoso- Cleenwerck, de Vos, Fegan, Sly & lanacearum Safni, Cleenwerck, de Vos, Kappler o Ralstonia solanacearum Fegan, Sly & Kappler e Ralstonia solana- (Smith) Yabuuchi et al. cearum (Smith) Yabuuchi et al. è stato os- servato sui vegetali nel luogo di produzio- ne dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo.
68. Vegetali di Solanum lycopersicum L. Constatazione ufficiale che i vegetali:
e Solanum melongena L., ad eccezione- a. sono originari di un Paese notoriamente
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Merci Condizioni specifiche di frutti e sementi. indenne da Keiferia lycopersicella (Wal- singham) nel rispetto delle pertinenti nor- me internazionali per le misure fitosanita- rie, o b. sono originari di un’area che l’organizzazione nazionale per la protezio- ne delle piante del Paese di origine ha ri- conosciuto indenne da Keiferia lycopersi- cella (Walsingham) nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le mi- sure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementare».
69. Frutti di Solanum lycopersicum L. e Constatazione ufficiale che i frutti:
Solanum melongena L. a. sono originari di un Paese notoriamente indenne da Keiferia lycopersicella (Wal- singham) nel rispetto delle pertinenti nor- me internazionali per le misure fitosanita- rie, o b. sono originari di un’area che l’organizzazione nazionale per la protezio- ne delle piante del Paese di origine ha ri- conosciuto indenne da Keiferia lycopersi- cella (Walsingham) nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le mi- sure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementare», o c. sono originari di un luogo di produzione che l’organizzazione nazionale per la pro- tezione delle piante del Paese di origine ha riconosciuto indenne da Keiferia lycoper- sicella (Walsingham) in base a ispezioni e indagini ufficiali eseguite nei tre mesi pre- cedenti l’esportazione, menzionato nei cer- tificati fitosanitari alla rubrica «Dichiara- zione supplementare».
70. Frutti di Capsicum annuum L., Constatazione ufficiale che i frutti:
Solanum aethiopicum L., Solanum a. sono originari di un Paese riconosciuto lycopersicum L. e Solanum melon- indenne da Neoleucinodes elegantalis gena L. (Guenée) nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, a condizione che tale status sia stato comuni- cato, in anticipo e per iscritto, dall’organiz- zazione nazionale per la protezione delle piante dello Stato terzo interessato, oppure b. sono originari di un’area che l’organizza- zione nazionale per la protezione delle pian- te nel Paese d’origine ha riconosciuto in- denne da Neoleucinodes elegantalis (Guenée) nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari alla
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Merci Condizioni specifiche rubrica «Dichiarazione supplementare», a condizione che tale status sia stato comuni- cato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante dello Stato terzo interes- sato, oppure c. sono originari di un luogo di produzione che l’organizzazione nazionale per la prote- zione delle piante nel Paese d’origine ha riconosciuto indenne da Neoleucinodes ele- gantalis (Guenée) nel rispetto delle perti- nenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, e sono state effettuate ispezio- ni ufficiali nel luogo di produzione a inter- valli opportuni durante il periodo vegetati- vo, compreso un esame su campioni rappresentativi di frutti, risultati indenni da Neoleucinodes elegantalis (Guenée), e nei certificati fitosanitari sono incluse informazioni sulla tracciabilità, oppure d. sono originari di un sito di produzione a prova di insetto che l’organizzazione nazio- nale per la protezione delle piante nel Paese d’origine ha riconosciuto indenne da Neo- leucinodes elegantalis (Guenée) in base a ispezioni e indagini ufficiali effettuate nei tre mesi precedenti l’esportazione, e nei certificati fitosanitari, sono incluse informazioni sulla tracciabilità.
71. Frutti di Solanaceae originari Constatazione ufficiale che i frutti:
dell’Australia, delle Americhe a. sono originari di un Paese riconosciuto e della Nuova Zelanda indenne da Bactericera cockerelli (Sulc.) nel rispetto delle pertinenti norme interna- zionali per le misure fitosanitarie, a condi- zione che tale status sia stato comunicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante del- lo Stato terzo interessato, oppure b. sono originari di un’area che l’organizza- zione nazionale per la protezione delle pian- te nel Paese d’origine ha riconosciuto in- denne da Bactericera cockerelli (Sulc.) nel rispetto delle pertinenti norme internaziona- li per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichia- razione supplementare», a condizione che tale status sia stato comunicato, in anticipo e per iscritto, dall’organizzazione nazionale per la protezione delle piante dello Stato terzo interessato, oppure c. sono originari di un luogo di produzione,
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Merci Condizioni specifiche comprese le sue immediate vicinanze, in cui sono effettuate ispezioni e indagini ufficiali per rilevare l’eventuale presenza di Bacteri- cera cockerelli (Sulc.) nei tre mesi prece- denti l’esportazione e soggetto a efficaci trattamenti per garantire che sia indenne da tale organismo nocivo, e campioni rappre- sentativi di frutti sono stati ispezionati pri- ma dell’esportazione, e nei certificati fitosanitari sono incluse informazioni sulla tracciabilità, oppure d. sono originari di un sito di produzione a prova di insetto che l’organizzazione nazio- nale per la protezione delle piante nel Paese d’origine ha riconosciuto indenne da Bacte- ricera cockerelli (Sulc.) in base a ispezioni e indagini ufficiali effettuate nei tre mesi precedenti l’esportazione, e nei certificati fitosanitari sono incluse informazioni sulla tracciabilità.
72. Vegetali di Dendranthema (DC.) Des Constatazione ufficiale che:
Moul., Dianthus L. et Pelargonium a. i vegetali sono originari di aree indenni da l’Herit. ex Ait., ad eccezione delle se- Spodoptera eridania Cramer, Spodoptera menti. frugiperda Smith e Spodoptera litura (Fa- bricius), istituite dall’organizzazione fito- sanitaria nazionale nel rispetto delle perti- nenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, oppure b. dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo non sono stati osservati sintomi di Spodoptera eridiana Cramer, Spodopte- ra frugi perda Smith o Spodoptera litura (Fabricius) nel luogo di produzione, oppure c. i vegetali sono stati sottoposti a idoneo trattamento atto a proteggerli contro tali organismi.
73. Vegetali di Dendranthema (DC.) Des Constatazione ufficiale:
Moul. e Solanum lycopersicum L., de- a. che i vegetali sono stati ininterrottamente stinati alla piantagione, ad eccezione in un Paese indenne da Chrysanthemum delle sementi. stem necrosis virus, oppure b. che i vegetali sono stati ininterrottamente in un’area che l’organizzazione fitosanita- ria nazionale del Paese di esportazione ha riconosciuto indenne da Chrysanthemum stem necrosis virus conformemente alle pertinenti norme internazionali per le mi- sure fitosanitarie, oppure c. che i vegetali sono stati ininterrottamente in un luogo di produzione riconosciuto in- denne da Chrysanthemum stem necrosis
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Merci Condizioni specifiche virus e controllato attraverso ispezioni uf- ficiali e, se del caso, mediante esami.
74. Vegetali di Pelargonium l’Hérit. ex Constatazione ufficiale che i vegetali:
Ait., destinati alla piantagione, ad ec- a. provengono direttamente da luoghi di pro- cezione delle sementi, originari di Paesi duzione nei quali non siano note manife- nei quali siano note manifestazioni di stazioni di Tomato ringspot virus, Tomato ringspot virus: oppure a. nei quali non sono notoriamente b. derivano, al massimo da quattro genera- presenti Xiphinema americanum zioni, da piante madri rivelatesi esenti da Cobb sensu stricto o altri vettori di Tomato ringspot virus a un sistema uffi- Tomato ringspot virus cialmente approvato di test virologici;
b. nei quali sono notoriamente presen- Constatazione ufficiale che i vegetali: ti Xiphinema americanum Cobb a. provengono direttamente da luoghi di pro- sensu stricto o altri vettori di To- duzione nei quali non siano note manife- mato ringspot virus. stazioni di Tomato ringspot virus né sul suolo, né sui vegetali, oppure b. derivano, al massimo da due generazioni, da piante madri rivelatesi esenti da Tomato ringspot a un sistema ufficialmente appro- vato di test virologici. 75. Vegetali di specie erbacee, destinati alla Constatazione ufficiale che i vegetali sono piantagione, ad eccezione di: stati coltivati in vivaio e: – bulbi, a. sono originari di un’area che il servizio – cormi, fitosanitario nazionale del Paese di espor- – vegetali della famiglia Poaceae, tazione ha riconosciuto indenne da Lirio- – rizomi, myza sativae Blanchard e Amauromyza – sementi, maculosa (Malloch) conformemente alle – tubercoli, pertinenti norme internazionali per le mi- originari di Paesi nei quali siano note sure fitosanitarie, menzionata nei certificati manifestazioni di Liriomyza sativae fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione Blanchard e Amauromyza maculosa supplementare», oppure (Malloch) b. sono originari di un luogo di produzione che il servizio fitosanitario nazionale del Paese di esportazione ha riconosciuto in- denne da Liriomyza sativae Blanchard e Amauromyza maculosa (Malloch) confor- memente alle pertinenti norme internazio- nali per le misure fitosanitarie, menzionato nei certificati fitosanitari alla rubrica «Di- chiarazione supplementare» e dichiarato indenne da Liriomyza sativae Blanchard e Amauromyza maculosa (Malloch) all’atto di ispezioni ufficiali eseguite almeno men- silmente nei tre mesi precedenti l’esportazione, oppure c. immediatamente prima dell’esportazione i vegetali hanno ricevuto un idoneo tratta- mento contro Liriomyza sativae Blanchard e Amauromyza maculosa (Malloch) e sono stati sottoposti a ispezione ufficiale e risul- tati indenni da Liriomyza sativae (Blan- chard) e Amauromyza maculosa (Malloch). Nei certificati fitosanitari va specificato il
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Merci Condizioni specifiche trattamento applicato, oppure d. derivano da materiale vegetale (espianto) indenne da Liriomyza sativae Blanchard e Amauromyza maculosa (Malloch), sono coltivati in vitro in un mezzo sterile, in condizioni sterili, in modo da precludere la possibilità di infestazione da parte di Li- riomyza sativae Blanchard e Amauromyza maculosa (Malloch) e sono spediti in con- tenitori trasparenti in condizioni sterili. 76. Fiori recisi di Dendranthema (DC) Des. Constatazione ufficiale che i fiori recisi e gli Moul., Dianthus L., Gypsophila L. e ortaggi a foglia: Solidago L., e ortaggi a foglia di Apium – sono originari di un Paese indenne da graveolens L. e Ocimum L. Liriomyza sativae Blanchard e Amauro- myza maculosa (Malloch), oppure – immediatamente prima dell’esportazione sono stati sottoposti a ispezione ufficiale e risultati indenni da Liriomyza sativae Blan- chard e Amauromyza maculosa (Malloch).
77. Vegetali con radici, piantati o destinati Constatazione ufficiale che:
alla piantagione, coltivati all’aperto. a. il luogo di produzione è notoriamente indenne da Clavibacter sepedonicus (Li et al. e Synchytrium endobioticum (Schilber- sky) Percival, nonché b. i vegetali sono originari di un campo di produzione notoriamente indenne da Glo- bodera pallida (Stone) Behrens e Globo- dera rostochiensis (Wollenweber) Beh- rens.
78. Terreno di coltura, aderente o asso- Constatazione ufficiale:
ciato ai vegetali, destinato a rafforzare a. il terreno di coltura, al momento della la vitalità dei vegetali, ad eccezione piantagione dei vegetali associati: del mezzo sterile dei vegetali coltivati i) non conteneva terra e materie organi- in vitro, originario di Stati terzi. che e non era stato utilizzato in prece- denza per la coltivazione di vegetali né per fini agricoli, oppure ii) era composto solo di torba o di fibra di Cocos nucifera L. e non era stato uti- lizzato in precedenza per la coltivazio- ne di vegetali né per fini agricoli, oppure iii) era stato sottoposto a un efficace trat- tamento per garantire che fosse indenne da organismi nocivi; i dati relativi al trattamento devono essere menzionati nei certificati fitosanitari, alla rubrica «Dichiarazione supplementare», e in tutti i casi di cui sopra era stato con- servato in condizioni adeguate per mantenerlo indenne da organismi noci- vi, e
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Merci Condizioni specifiche b. dopo la piantagione: i) sono state prese adeguate misure per far sì che il terreno di coltura rimanesse indenne da organismi nocivi, comprese almeno le misure seguenti: – isolamento fisico del terreno di col- tura dalla terra e da altre possibili fonti di contaminazione, – misure igieniche, – uso di acqua indenne da organismi nocivi, oppure ii) nelle due settimane precedenti l’esportazione, il terreno di coltura compresa, ove opportuno, la terra, è stato completamente rimosso tramite lavaggio utilizzando acqua indenne da organismi nocivi. Il reimpianto può es- sere eseguito in un terreno di coltura che corrisponde ai requisiti di cui alla lettera a. Sono mantenute condizioni adeguate per garantire che esso riman- ga indenne da organismi nocivi come indicato alla lettera b. 79. Bulbi, cormi, rizomi e tuberi, destina- Constatazione ufficiale che la spedizione o la ti alla piantagione, ad eccezione partita non contiene più dell’1 %, in peso netto, dei tuberi di Solanum tuberosum, origi- di terra e terreno di coltura. nari di Stati terzi 80. Tuberi di Solanum tuberosum originari Constatazione ufficiale che la spedizione o la di Stati terzi partita non contiene più dell’1 %, in peso netto, di terra e terreno di coltura. 81. Ortaggi da radice e tuberi originari Constatazione ufficiale che la spedizione o la di Stati terzi partita non contiene più dell’1 %, in peso netto, di terra e terreno di coltura. 82. Macchine e veicoli utilizzati per fini Constatazione ufficiale che le macchine o i agricoli o forestali, importati da Stati veicoli sono puliti e mondati da terra e fram- terzi menti di vegetali.
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Merci Condizioni specifiche
83. Vegetali di Beta vulgaris L., destinati Constatazione ufficiale che nessun sintomo di alla piantagione, ad eccezione delle se- Beet curly top virus (isolati non europei) è sta- menti. to osservato nel luogo di produzione dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo com- pleto. 84. Vegetali destinati alla piantagione ad Constatazione ufficiale che i vegetali di cui eccezione di: alla prima colonna sono stati coltivati in – bulbi vivaio e: – cormi a. sono originari di un’area che il servizio – rizomi fitosanitario nazionale del Paese di espor- – sementi tazione ha riconosciuto indenne da Thrips – tubercoli. palmi Karny conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosani- tarie, menzionata nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementa- re», oppure b. sono originari di un luogo di produzione che il servizio fitosanitario nazionale del Paese di esportazione ha riconosciuto in- denne da Thrips palmi Karny conforme- mente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, menzionato nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichia- razione supplementare» e dichiarato in- denne da Thrips palmi Karny all’atto di ispezioni ufficiali eseguite almeno men- silmente nei tre mesi precedenti l’esportazione, oppure c. immediatamente prima dell’esportazione hanno ricevuto un idoneo trattamento con- tro Thrips palmi Karny e sono stati sotto- posti a ispezione ufficiale e risultati inden- ni da Thrips palmi Karny. Nei certificati fitosanitari va specificato il trattamento applicato, oppure d. derivano da materiale vegetale (espianto) indenne da Thrips palmi Karny, sono col- tivati in vitro in un mezzo sterile, in condi- zioni sterili, in modo da precludere la pos- sibilità di infestazione da parte di Thrips palmi Karny e sono spediti in contenitori trasparenti in condizioni sterili. 85. Fiori recisi della famiglia Orchidaceae, Constatazione ufficiale che i fiori recisi e i frutti di Momordica L. e Solanum me- frutti: longena L. – sono originari di un Paese indenne da Thrips palmi Karny, oppure – immediatamente prima dell’esportazione sono stati sottoposti a ispezione ufficiale e risultati indenni da Thrips palmi Karny.
86. Frutti di Capsicum L. originari di Constatazione ufficiale che i frutti:
Belize, Costa Rica, Repubblica Domi- a. sono originari di un’area indenne da nicana, El Salvador, Guatemala, Hon- Anthonomus eugenii Cano, istituita
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Merci Condizioni specifiche duras, Giamaica, Messico, Nicaragua, dall’organizzazione fitosanitaria nazionale Panama, Portorico, Stati Uniti nel rispetto delle pertinenti norme interna- d’America e Polinesia francese in cui zionali per le misure fitosanitarie, menzio- Anthonomus eugenii Cano è notoria- nata nei certificati fitosanitari alla rubrica mente presente. «Dichiarazione supplementare», oppure b. sono originari di un luogo di produzione, istituito nel Paese di esportazione dall’organizzazione fitosanitaria nazionale di tale Paese e indenne da Anthonomus eu- genii Cano, nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosani- tarie, menzionato nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementa- re» e riconosciuti indenni da Anthonomus eugenii Cano all’atto di ispezioni ufficiali eseguite almeno una volta al mese durante i due mesi precedenti l’esportazione, sul luogo di produzione e nelle sue immediate vicinanze.
87. Vegetali di Palmae, destinati alla Constatazione ufficiale che:
piantagione, ad eccezione delle sementi, a. i vegetali sono originari di un’area ricono- originari di Paesi non europei sciuta indenne da Palm lethal yellowing phytoplasm e da Coconut cadang-cadang viroid e tali organismi non sono stati os- servati né nel luogo di produzione né nelle immediate vicinanze dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo, oppure b. nessun sintomo di Palm lethal yellowing phytoplasm e Coconut cadang-cadang vi- roid è stato osservato sui vegetali dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo, sono stati estirpati dal luogo di produzione i vegetali che giustificano il sospetto di introduzione di questi agenti patogeni e i vegetali sono stati sottoposti a idoneo trattamento inteso a eradicare Myn- dus crudus Van Duzee, c. le colture tissutali sono prodotte da mate- riale che soddisfa le condizioni di cui alle lettere a. e b. 88. Alberi e arbusti, destinati alla pianta- Constatazione ufficiale che i vegetali: gione, ad eccezione di sementi e vege- – sono puliti (vale a dire senza frammenti di tali in coltura tessutale, originari di Pae- vegetali) e privi di fiori e frutti, si diversi dai Paesi europei e mediterra- – sono cresciuti in vivaio, nei. – sono stati sottoposti a ispezione in tempi opportuni e prima dell’esportazione, e tro- vati esenti da sintomi di batteri, virus e al- tri organismi nocivi virus-simili, e sono inoltre risultati esenti da indizi o sintomi di nematodi, insetti, acari e funghi nocivi, oppure hanno subito un idoneo trattamen- to, atto a eliminare tali organismi. 89. Alberi e arbusti a foglia caduca, desti- Constatazione ufficiale che i vegetali sono in nati alla piantagione, ad eccezione di riposo vegetativo e privi di foglie. sementi e vegetali in coltura tessutale, originari di Paesi diversi dai Paesi eu- ropei e mediterranei.
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Merci Condizioni specifiche
90. Vegetali annuali e biennali, ad eccezio- Constatazione ufficiale che i vegetali: ne di Poaceae, destinati alla piantagio- – sono stati coltivati in vivaio, ne, ad eccezione delle sementi, originari – sono privi di frammenti di vegetali, di fiori di Paesi diversi dai Paesi europei e me- e di frutti, diterranei. – sono stati ispezionati in tempi opportuni prima dell’esportazione, e – trovati esenti da sintomi di batteri, vi- rus e altri organismi nocivi particolar- mente pericolosi virus-simili, – trovati esenti da indizi o sintomi di ne- matodi, insetti, acari e funghi nocivi particolarmente pericolosi, oppure han- no subito un idoneo trattamento, atto a eliminare tali organismi. 91. Vegetali della famiglia Poaceae di erbe Constatazione ufficiale che i vegetali: perenni ornamentali delle sotto-famiglie – sono stati coltivati in vivaio, Bambusoideae, Panicoideae e dei gene- – sono privi di frammenti di vegetali, di fiori ri Buchloe, Bouteloua Lag., Calama- e di frutti, grostis, Cortaderia Stapf., Glyceria R. – sono stati ispezionati in tempi opportuni Bz., Hakonechloa Mak. ex Honda, Hy- prima dell’esportazione, strix, Molinia, Phalaris L., e Shibataea, Spartina Schreb., Stipa L., – trovati esenti da sintomi di batteri, vi- Uniola L., destinati alla piantagione, ad rus e altri organismi nocivi particolar- eccezione delle sementi, originari di mente pericolosi virus-simili, Paesi diversi dai Paesi europei e medi- – trovati esenti da indizi o sintomi di ne- terranei. matodi, insetti, acari e funghi nocivi particolarmente pericolosi, oppure han- no subito un idoneo trattamento, atto a eliminare tali organismi.
92. Vegetali nanizzati naturalmente o arti- Constatazione ufficiale:
ficialmente, destinati alla piantagione, a. che i vegetali, compresi quelli raccolti ad eccezione delle sementi, originari di direttamente da habitat naturali, sono stati Paesi non europei. coltivati, tenuti e curati per almeno 2 anni consecutivi prima della spedizione in vivai registrati e soggetti a controlli ufficiali; b. che i vegetali dei vivai di cui alla lettera a.: aa. almeno durante il periodo menzionato alla lettera a.: – sono stati posti in vasi collocati su scaffalature distanti almeno 50 cm da terra, – sono stati sottoposti a idonei tratta- menti atti a garantire l’assenza di ruggini non europee; la sostanza at- tiva, la concentrazione e la data di applicazione di tali trattamenti van- no indicati nel certificato fitosanita- rio alla rubrica «Disinfestazione e/o trattamento di disinfezione», – sono stati sottoposti a ispezione uf- ficiale almeno sei volte l’anno, a in- tervalli opportuni, per l’accerta- mento della presenza degli organismi nocivi in questione, vale a dire quelli elencati negli allegati 1 e 3 della presente ordinanza. Tali
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Merci Condizioni specifiche ispezioni, che devono essere esegui- te anche sulle piante nelle immedia- te vicinanze dei vivai di cui alla let- tera a., devono essere eseguite almeno mediante esame visivo di ciascun filare del campo o del vi- vaio o mediante esame visivo di tut- te le parti che fuoriescono dal sub- strato di coltura reperendo, con scelta casuale, un campione di al- meno 300 vegetali di un genere, se quest’ultimo non comprende più di
3000 vegetali, oppure del 10 % dei
vegetali di un genere, se quest’ultimo comprende più di
3000 vegetali,
– sono risultati indenni, all’atto delle ispezioni, dagli organismi nocivi in questione menzionati nel preceden- te trattino, i vegetali infestati devo- no essere eliminati, i rimanenti de- vono essere sottoposti, se del caso, a un trattamento adeguato, e inoltre trattenuti per un periodo che con- senta di accertare l’assenza degli organismi nocivi citati, – sono stati piantati in un substrato di coltura artificiale che non sia stato utilizzato in precedenza o in un substrato di coltura naturale trattato, mediante fumigazione o altro ido- neo trattamento tecnico, dopodiché sono stati esaminati e dichiarati in- denni da organismi nocivi, – sono stati tenuti in condizioni atte a garantire che il substrato di coltura rimanesse esente da organismi no- civi e nelle due settimane preceden- ti la spedizione sono stati: – scossi e sciacquati in acqua puli- ta per liberarli dal substrato di coltura originario e conservati a radice nuda, oppure – scossi e sciacquati in acqua puli- ta per liberarli dal substrato di coltura originario e ripiantati in un substrato di coltura rispon- dente ai requisiti fissati al punto aa., quinto trattino, oppure – sottoposti a idonei trattamenti atti a garantire che il substrato di coltura è esente da organismi nocivi; il principio attivo, la concentrazione e la data di ap- plicazione di tali trattamenti vanno indicati nel certificato fi- tosanitario alla rubrica «Disinfe-
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Merci Condizioni specifiche stazione e/o trattamento di disin- fezione»; bb. sono imballati in contenitori chiusi, ufficialmente sigillati, sui quali deve es- sere apposto il numero di registrazione del vivaio, che deve essere indicato nel certificato fitosanitario alla rubrica «Di- chiarazione supplementare» per con- sentire l’identificazione della partita. 93. Vegetali di erbacee perenni destinati Constatazione ufficiale che i vegetali: alla piantagione, ad eccezione delle se- – sono stati coltivati in vivaio, menti, delle famiglie Caryophyllaceae – sono privi di frammenti di vegetali, di fiori (tranne Dianthus L.), Compositae (tran- e di frutti, ne Dendranthema [DC.] Des Moul.), – sono stati ispezionati in tempi opportuni Cruciferae, Leguminosae e Rosaceae prima dell’esportazione e (tranne Fragaria L.), originari di Paesi – trovati esenti da sintomi di batteri, vi- diversi dai Paesi europei e mediterranei. rus e altri organismi nocivi particolar- mente pericolosi virus-simili, – trovati esenti da indizi o sintomi di ne- matodi, insetti, acari e funghi nocivi, oppure hanno subito un idoneo tratta- mento, atto a eliminare tali organismi. 94. Vegetali di specie erbacee e vegetali di Constatazione ufficiale che i vegetali: Ficus L. e d’Hibiscus L., destinati alla a. sono originari di un’area che il servizio piantagione, ad eccezione di bulbi, fitosanitario nazionale del Paese di espor- cormi, rizomi, sementi e tuberi, origina- tazione ha riconosciuto indenne da Bemisia ri di Paesi non europei. tabaci Genn. (popolazioni non europee) conformemente alle pertinenti norme in- ternazionali per le misure fitosanitarie, menzionata nei certificati fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementare», oppure b. sono originari di un luogo di produzione che il servizio fitosanitario nazionale del Paese di esportazione ha riconosciuto in- denne da Bemisia tabaci Genn. (popola- zioni non europee) conformemente alle pertinenti norme internazionali per le mi- sure fitosanitarie, menzionato nei certifica- ti fitosanitari alla rubrica «Dichiarazione supplementare» e riconosciuto indenne da Bemisia tabaci Genn. (popolazioni non europee) all’atto di ispezioni ufficiali ese- guite almeno una volta ogni tre settimane nel corso delle nove settimane precedenti l’esportazione, oppure c. qualora nel luogo di produzione sia stata riscontrata la presenza di Bemisia tabaci
Genn. (popolazioni non europee), i vegeta- li detenuti o prodotti in tale luogo hanno ricevuto un idoneo trattamento atto a ga- rantire l’assenza di Bemisia tabaci Genn. (popolazioni non europee); successivamen- te lo stesso luogo di produzione deve esse- re risultato indenne da Bemisia tabaci Genn. (popolazioni non europee) in segui-
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Merci Condizioni specifiche to all’attuazione di idonee procedure per l’eradicazione di Bemisia tabaci Genn. (popolazioni non europee), sia all’atto di ispezioni ufficiali eseguite settimanalmente nelle nove settimane precedenti l’esportazione sia nell’ambito di controlli eseguiti nello stesso periodo. Nei certificati fitosanitari va specificato il trattamento applicato, oppure d. derivano da materiale vegetale (espianto) indenne da Bemisia tabaci Genn. (popola- zioni non europee); sono coltivati in vitro in un mezzo sterile, in condizioni sterili, in modo da precludere la possibilità di infe- stazione da parte di Bemisia tabaci Genn. (popolazioni non europee) e sono spediti in contenitori trasparenti in condizioni sterili.
95. Fiori recisi di Aster spp., Constatazione ufficiale che i fiori recisi e gli
Eryngium L., Gypsophila L., ortaggi a foglia: Hypericum L., Lisianthus L., – sono originari di un Paese indenne da Rosa L., Solidago L., Bemisia tabaci Genn. (popolazioni non Trachelium L. e ortaggi a foglia di europee), oppure Ocimum L., originari di Paesi non euro- – immediatamente prima dell’esportazione, pei. sono stati sottoposti a ispezione ufficiale e risultati indenni da Bemisia tabaci Genn. (popolazioni non europee).
96. Vegetali destinati alla piantagione, ad
eccezione di sementi, bulbi, tuberi, cormi e rizomi, originari di Paesi nei quali sono notoriamente presenti deter- minati organismi nocivi particolarmente pericolosi; gli organismi nocivi particolarmente pericolosi di cui sopra sono i seguenti: – Bean golden mosaic virus – Cowpea mild mottle virus – Lettuce infectious yellows virus – Pepper mild tigré virus – Squash leaf curl virus – Euphorbia mosaic virus – Florida tomato virus – altri virus trasmessi da Bemisia ta- baci Genn.; a. Paesi, nei quali non è nota la pre- Constatazione ufficiale che nessun sintomo senza di Bemisia tabaci Genn. (po- degli organismi nocivi particolarmente perico- polazioni non europee) o di altri losi di cui trattasi è stato osservato sui vegetali vettori degli organismi nocivi parti- durante l’intero ciclo vegetativo; colarmente pericolosi di cui trattasi b. Paesi, nei quali è nota la presenza constatazione ufficiale che nessun sintomo di Bemisia tabaci Genn. (popola- degli organismi nocivi particolarmente perico- zioni non europee) o di altri vettori losi di cui trattasi è stato osservato sui vegetali degli organismi nocivi particolar- durante un periodo opportuno, mente pericolosi. e a. che i vegetali sono originari di aree notoria- mente indenni da Bemisia tabaci Genn. e da altri vettori degli organismi nocivi di cui trattasi,
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Merci Condizioni specifiche oppure b. che il luogo di produzione è risultato inden- ne da Bemisia tabaci Genn. E da altri vetto- ri degli organismi nocivi particolarmente pericolosi di cui trattasi all’atto di ispezioni ufficiali eseguite in tempi opportuni, oppure c. che i vegetali sono sottoposti a idoneo trat- tamento atto a eradicare Bemisia tabaci Genn.
97. Sementi di Zea mays L. Constatazione ufficiale:
a. che le sementi sono originarie di aree noto- riamente indenni da Pantoea stewartii subsp. stewartii (Smith) Mergaert, Ver- donck & Kersters, oppure b. che un campione rappresentativo delle sementi è stato esaminato e, all’atto di tale esame, è risultato indenne da Pantoea stewartii subsp. stewartii (Smith) Mer- gaert, Verdonck & Kersters. 98. Sementi dei generi Triticum, Secale e X Constatazione ufficiale che le sementi sono Triticosecale originarie di Afghanistan, originarie di un’area notoriamente indenne da India, Iraq, Iran, Messico, Nepal, Paki- Tilletia indica Mitra. stan, Sudafrica e Stati Uniti d’America, dove è nota la presenza di Tilletia indi- ca Mitra.
99. Semi dei generi Triticum, Secale e X Constatazione ufficiale:
Triticosecale originari di Afghanistan, a. che i semi sono originari di un’area noto- India, Iraq, Iran, Messico, Nepal, Paki- riamente indenne da Tilletia indica Mitra, stan, Sudafrica e Stati Uniti d’America, oppure dove è nota la presenza di Tilletia indi- b. che nessun sintomo di Tilletia indica Mitra ca Mitra. è stato osservato sui vegetali nel luogo di produzione durante l’ultimo ciclo vegetati- vo completo e che campioni rappresentati- vi dei semi sono stati prelevati al momento della raccolta e prima della spedizione e trovati indenni da Tilletia indica Mitra all’atto di tali prove.
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Allegato 8 (art. 8 e 15)
Sementi e altre merci la cui importazione dall’UE e la messa in commercio sono consentite a condizione che siano scortate da un passaporto fitosanitario
1. Vegetali, ad eccezione di frutti e semi, di Choisya Kunth, Citrus L., Fortu-
nella Swingle, Poncirus Raf. e relativi ibridi, Casimiroa La Llave, Clausena Burm. f., Murraya J. Koenig ex L., Vepris Comm., Zanthoxylum L. e Vitis L.
2. Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, Poncirus Raf. e relativi ibridi, con
foglie e peduncoli.
3. Legname, che adempie le seguenti condizioni:
a. è stato ottenuto interamente o parzialmente da Juglans L., Platanus L. e Pterocarya Kunth, compreso il legname che non ha conservato la su- perficie rotonda naturale; b. corrisponde a una delle seguenti descrizioni:
Codice NC/Voce di Descrizione tariffa doganale
4401.12 Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in
forme simili
4401.22 Legno in piccole placche o in particelle, diverso da quello di
conifere ex 4401.40 Avanzi e cascami di legno (diversi dalla segatura), non agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili
4403.12 90 Legno grezzo, trattato con tinte, creosoto o altri agenti di
conservazione, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato ex 4403.99 Legno di Juglans L., Platanus L. e Pterocarya Kunth, grez- zo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione ex 4404.20 Pali spaccati diversi da quelli di conifere; pioli e picchetti di legno, diverso da quello di conifere, appuntiti, non segati per il lungo ex 4407.99 Legno di Juglans L., Platanus L. e Pterocarya Kunth, segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superio- re a 6 mm
4. Sementi di cereali ai sensi dell’ordinanza del 7 dicembre 199814 sul materia-
le di moltiplicazione: – Oryza sativa L.
14 RS 916.151
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5. Sementi di ortaggi ai sensi dell’ordinanza sul materiale di moltiplicazione:
– Allium cepa L. – Allium porrum L. – Capsicum annuum L. – Phaseolus coccineus L. – Phaseolus vulgaris L. – Pisum sativum L. – Solanum lycopersicum L. – Vicia faba L.
6. Sementi di Solanum tuberosum L. (vero seme di patata, true potato seeds).
7. Sementi di piante foraggere ai sensi dell’ordinanza sul materiale di moltipli- cazione: – Medicago sativa L.
8. Sementi di piante oleose e da fibra ai sensi dell’ordinanza sul materiale di
moltiplicazione: – Brassica napus L. – Brassica rapa L. – Glycine max (L.) Merril – Helianthus annuus L. – Linum usitatissimum L. – Sinapis alba L.
9. Sementi di piante ornamentali ai sensi dell’ordinanza sul materiale di molti-
plicazione: – Allium L. – Capsicum L. – Prunus amygdalus Batsch – Prunus avium L. – Prunus armeniaca L. – Prunus cerasus L. – Prunus domestica L. – Prunus persica L. Batsch – Prunus salicina Lindley 10. Sementi di specie da frutto ai sensi dell’ordinanza sul materiale di moltipli- cazione: – Prunus amygdalus Batsch – Prunus avium L. – Prunus armeniaca L. – Prunus cerasus L. – Prunus domestica L.
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– Prunus persica L. Batsch – Prunus salicina Lindley
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Allegato 9 (art. 9)
Spostamenti di merci in zone protette e messa in commercio di merci in zone protette
1. Merci il cui spostamento in una zona protetta e la cui messa
in commercio nella zona protetta sono vietati Merce Zona protetta
1.1 Vegetali, ad eccezione di frutti e sementi, e polline Canton Vallese
vivo per l’impollinazione di Amelanchier Med., Chaenomeles Lindl., Crataegus L., Cydonia Mill., Eriobotrya Lindl., Malus Mill., Mespilus L., Py- racantha Roem., Pyrus L. e Sorbus L., originari di – Paesi diversi da quelli riconosciuti indenni da Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. da parte dell’UFAG o – aree diverse dalle aree indenni da Erwinia amy- lovora (Burr.) Winsl. et al. che sono state stabi- lite in applicazione delle misure fitosanita- rie pertinenti conformi alle norme internazio- nali e riconosciute come tali dall’UFAG o – aree di Stati membri dell’Unione europea diver- se da quelle dichiarate ufficialmente: – zone protette per quanto concerne Er- winia amylovora (Burr.) Winsl. et al. o – «zone tampone» nelle quali i vegetali ospiti sono sottoposti da un periodo op- portuno a un regime di lotta ufficialmente riconosciuto e controllato con lo scopo di minimizzare il rischio di diffusione di Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. a partire dai vegetali ivi coltivati e dove i suddetti vegetali possono essere introdotti nelle zone protette da Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. degli Stati membri della Comunità europea.
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2. Merci il cui spostamento in una zona protetta e la cui messa in
commercio nella zona protetta sono consentiti soltanto a condizione che siano scortate da un passaporto fitosanitario per zone protette Merce Zona protetta
2.1 Vegetali, ad eccezione di frutti e sementi, e Canton Vallese
polline vivo per l’impollinazione di Amelanchier Med., Chaenomeles Lindl., Crataegus L., Cydonia Mill., Eriobotrya Lindl., Malus Mill., Mespilus L., Pyracantha Roem., Pyrus L. e Sorbus L.
3. Condizioni che le merci devono adempiere affinché per esse venga
rilasciato un passaporto fitosanitario Merce Condizioni Zona protetta
3.1 Vegetali, ad eccezione di Canton Vallese
frutti e sementi, e polline vivo per l’impollinazione di Amelanchier Med., Chaenomeles Lindl., Cra- taegus L., Cydonia Mill., Eriobotrya Lindl., Malus Mill., Mespilus L., Pyra- cantha Roem., Pyrus L. e Sorbus L., a. di origine svizzera Constatazione ufficiale: a. che i vegetali sono originari di una zona protetta per quanto concerne Er- winia amylovora (Burr.) Winsl. et al. elencata nell’allegato 2; oppure b. che i vegetali sono stati ottenuti o, nel caso di trasferimento in una «zona di sicurezza», conservati per un periodo di almeno 7 mesi comprendenti il pe- riodo dal 1° aprile al 31 ottobre dell’ultimo ciclo vegetativo completo, in un campo: aa. situato ad almeno un km dai suoi limiti interni, in una «zona di sicu- rezza» ufficialmente dichiarata e con un’estensione di almeno
50 km2, dove le piante ospiti sono
state sottoposte a un regime di lotta ufficialmente approvato e control- lato, stabilito al più tardi prima dell’inizio del penultimo ciclo ve- getativo completo, inteso a mini- mizzare il rischio di diffusione di Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. a partire dai vegetali ivi col- tivati. La descrizione dettagliata della cosiddetta «zona di sicurez-
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Merce Condizioni Zona protetta
za» è messa a disposizione del Servizio fitosanitario federale. Una volta delimitata la «zona di sicu- rezza», saranno eseguite ispezioni ufficiali almeno una volta dall’inizio dell’ultimo ciclo vege- tativo completo, al momento più opportuno, nell’area che non com- prende il campo e l’area circo- stante avente un raggio di 500 m. I risultati di tali ispezioni saranno trasmessi ogni anno al Servizio fi- tosanitario federale, e bb. ufficialmente approvato, come la «zona di sicurezza», prima dell’inizio del penultimo ciclo ve- getativo completo, per la coltura di vegetali, conformemente alle con- dizioni indicate nel presente punto, e cc. che, come l’area circostante per un raggio di almeno 500 m, dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo com- pleto è risultato indenne da Er- winia amylovora (Burr) Winsl. et al. all’atto di ispezioni ufficiali eseguite almeno: – due volte nel campo, al mo- mento più opportuno, ossia una volta da giugno ad agosto e una volta da agosto a ottobre, e – una volta nella zona circostante descritta, al momento più op- portuno, ossia fra agosto e ot- tobre, dd. di cui i vegetali sono stati sottopo- sti a prove ufficiali per l’individuazione di infezioni latenti secondo un metodo di laboratorio adeguato su campioni ufficialmen- te prelevati nel periodo più oppor- tuno. b. di origine estera – Stati membri del- Constatazione ufficiale: l’Unione europea – che i vegetali sono originari di una zona protetta per quanto concerne Er- winia amylovora (Burr.) Winsl. et al.; oppure – che i vegetali sono stati ottenuti o, nel caso di trasferimento, conservati per un periodo di almeno 7 mesi com- prendenti il periodo dal 1° aprile al 31 ottobre dell’ultimo ciclo vegetativo completo, in un campo situato ad al- meno un km dai suoi limiti interni, in una «zona tampone» ufficialmente di-
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Merce Condizioni Zona protetta
chiarata e con un’estensione di almeno
50 km2, dove le piante ospiti sono sta-
te sottoposte da una data opportuna a un regime di lotta ufficialmente ap- provato e controllato con lo scopo di minimizzare il rischio di diffusione di Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. dai vegetali ivi coltivati e da dove i vegetali sono autorizzati a essere in- trodotti nelle zone protette per ciò che concerne Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. da Paesi membri della Comunità europea; – altri Paesi. constatazione ufficiale: a. che i vegetali sono originari di Paesi riconosciuti dall’UFAG come indenni da Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al., oppure b. che i vegetali sono originari di aree indenni da Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. stabilite in applicazione delle misure fitosanitarie pertinenti conformi alle norme internazionali e riconosciute come tali dall’UFAG. 3.2 Dal 15 marzo al 30 giu- Deve essere fornita la prova documentata Canton Vallese gno, alveari. che gli alveari: a. sono originari di Paesi riconosciuti dall’UFAG come indenni da Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al., oppure b. sono originari di una zona ufficial- mente dichiarata zona protetta per ciò che concerne Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. in un Paese mem- bro dell’Unione europea, oppure c. sono originari della zona protetta elen- cate nell’allegato 2, oppure d. sono stati sottoposti a un’adeguata misura di quarantena prima del tra- sporto.
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Allegato 10 (art. 17)
Modelli di passaporti fitosanitari
1. Introduzione
1.1 Nella rispettiva categoria deve essere selezionato uno dei modelli.
1.2 Ai fini del presente ordinanza si intende per «codice di tracciabilità» un
codice alfabetico, numerico o alfanumerico che identifica una partita, un lot- to o un’unità di vendita, utilizzato a fini di tracciabilità, inclusi i codici che fanno riferimento a un lotto, una partita, una serie, una data di produzione o documenti di un operatore professionale.
2. Passaporto fitosanitario per l’importazione dall’UE e la messa in
commercio 2.1
2.2
2.3
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2.4
2.5
2.6
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2.7
2.8
3. Passaporto fitosanitario per le zone protette
3.1
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3.2
3.3
3.4
3.5
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3.6
3.7
3.8
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4. Passaporto fitosanitario per l’importazione dall’UE e la messa in
commercio combinato con un’etichetta di certificazione 4.1
4.2
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4.3
4.4
5. Passaporto fitosanitario per le zone protette combinato con
un’etichetta di certificazione 5.1
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5.2
5.3
5.4
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Allegato 11 (art. 18)
Tipi e specie di vegetali per i quali non si applica l’eccezione concernente il codice di tracciabilità di cui all’articolo 75 capoverso 6 OSalV 1. Vegetali destinati alla piantagione, ad eccezione di sementi e vegetali nanizzati naturalm- ente o artificialmente, di Acacia Mill., Acer L., Albizia Durazz., Alnus Mill., Annona L., Bauhinia L., Berberis L., Betula L., Caesalpinia L., Cassia L., Castanea Mill., Cornus L., Corylus L., Crataegus L., Diospyros L., Fagus L., Ficus carica L., Fraxinus L., Hamame- lis L., Jasminum L., Juglans L., Ligustrum L., Lonicera L., Malus Mill., Nerium L., Persea Mill., Pinus L., Platanus L., Populus L., Prunus L., Quercus L., Robinia L., Salix L., Sor- bus L., Taxus L., Tilia L. e Ulmus 2. Vegetali destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi, di Amelanchier Med., Casimiroa La Llave, Chaenomeles Lindl., Clausena Burm. f., Coffea L., Crataegus L., Cydonia Mill., Eriobotrya Lindl., Lavandula dentata L., Mespilus L., Murraya J., Olea eu- ropaea L., Polygala myrtifolia L., Pyracantha Roem., Pyrus L. e Vitis L. 3. Vegetali destinati alla piantagione di specie stolonifere o tuborifere di Solanum L. o relativi ibridi 4. Vegetali destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi, di Choisya Kunth, Citrus L., Fortunella Swingle, Poncirus Raf., e relativi ibridi
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Allegato 12 (art. 19)
Condizioni specifiche delle merci per il rilascio di un passaporto fitosanitario Merci Condizioni specifiche delle merci per il rilascio di un passaporto fitosanitario
1. Legname di Platanus L., compreso Constatazione ufficiale:
il legname che non ha conservato a. che il legname è originario di aree noto- la superficie rotonda naturale. riamente indenni da Ceratocystis platani (J. M. Walter) Engelbr. & T. C. Harr., o b. che il legname è stato sottoposto ad essic- cazione in forno sino alla riduzione del suo tenore di umidità a meno del 20 %, espres- so in percentuale di sostanza secca, al momento in cui l’operazione è compiuta, secondo un adeguato schema tem- po/temperatura; constatazione comprovata dal marchio «Kiln-Dried», «KD» o da un altro marchio internazionalmente ricono- sciuto, apposto sul legno o sul suo imbal- laggio conformemente agli usi commercia- li correnti.
2. A prescindere dalla sua inclusione Constatazione ufficiale che il legname:
nei codici NC elencati nell’allegato 6, a. è originario di un’area notoriamente inden- legname di Juglans L. e Pterocarya ne da Geosmithia morbida Kolarík, Free- Kunth, ad eccezione del legname in for- land, Utley & Tisserat e dal suo vettore Pi- ma di: tyophthorus juglandis Blackman, istituita – piccole placche, particelle, segatu- dalle autorità competenti nel rispetto delle ra, trucioli, avanzi o cascami otte- pertinenti norme internazionali per le misu- nuti completamente o in parte da re fitosanitarie, detti vegetali, oppure – materiale da imballaggio in legno b. è stato sottoposto ad adeguato trattamento in forma di casse, cassette, gabbie, termico durante il quale è stata raggiunta cilindri ed imballaggi simili, palette una temperatura minima di 56 °C per un di carico semplici, palette-casse ed periodo di almeno 40 minuti senza interru- altre piattaforme di carico, spalliere zioni nell’intero profilo del legname. Que- di palette, paglioli, anche effettiva- sto è evidenziato dall’applicazione del mar- mente utilizzati nel trasporto di og- chio HT sul legname o sull’eventuale getti di qualsiasi tipo, tranne paglioli imballaggio, conformemente agli usi cor- che sostengono spedizioni di le- renti, gname, costruiti a partire da legna- oppure me dello stesso tipo e qualità di c. è stato squadrato in modo da eliminare quello della spedizione e che rispet- completamente la superficie rotonda natu- tano le stesse prescrizioni fitosanita- rale. rie della Svizzera, come il legname della spedizione, ma compreso quello che non ha conser- vato la superficie rotonda naturale. 3. A prescindere dalla sua inclusione nei Constatazione ufficiale che il legname o la codici NC elencati nell’allegato 6, cor- corteccia separata dal tronco: teccia separata dal tronco e legname di a. è originario di un’area indenne da Geosmi- Juglans L. e Pterocarya Kunth, in forma thia morbida Kolarík, Freeland, Utley & di: Tisserat e dal suo vettore Pityophthorus ju-
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Merci Condizioni specifiche delle merci per il rilascio di un passaporto fitosanitario – piccole placche, particelle, segatura, glandis Blackman, istituita dalle autorità trucioli, avanzi o cascami ottenuti competenti nel rispetto delle pertinenti completamente o in parte da detti norme internazionali per le misure fitosani- vegetali tarie, oppure b. è stato sottoposto ad adeguato trattamento termico durante il quale è stata raggiunta una temperatura minima di 56 °C per un periodo di almeno 40 minuti senza interru- zioni nell’intero profilo della corteccia o del legname. Questo è evidenziato dall’applica- zione del marchio HT sull’eventuale imbal- laggio, conformemente agli usi correnti.
4. Materiale da imballaggio in legno Il materiale da imballaggio in legno deve:
in forma di casse, cassette, gabbie, cilin- a. essere originario di un’area indenne da dri ed imballaggi simili, palette di carico Geosmithia morbida Kolarík, Freeland, Ut- semplici, palette-casse ley & Tisserat e dal suo vettore Pityophtho- ed altre piattaforme di carico, spalliere rus juglandis Blackman, istituita dalle auto- di palette, paglioli, anche effettiva- rità competenti nel rispetto delle pertinenti mente utilizzati nel trasporto di oggetti norme internazionali per le misure fitosani- di qualsiasi tipo, ad eccezione del legno tarie, grezzo di spessore uguale o inferiore oppure a 6 mm e del legno trasformato median- b. essere ottenuto da legno scortecciato come te colla, calore e pressione, o una com- specificato all’allegato I della norma inter- binazione di questi fattori, e tranne pa- nazionale FAO per le misure fitosanitarie glioli che sostengono spedizioni di n. 15 sugli orientamenti per la regolamenta- legname, costruiti a partire da legname zione del materiale da imballaggio in legno dello stesso tipo e qualità di quello del- negli scambi internazionali, la spedizione e che rispettano le stesse – essere soggetto ad uno dei trattamenti prescrizioni fitosanitarie della Svizzera, approvati di cui all’allegato I della stes- come il legname della spedizione sa norma internazionale, e – essere contrassegnato da un marchio come indicato nell’allegato II della norma internazionale, che segnala che il materiale da imballaggio in legno è stato sottoposto a un trattamento fitosanitario approvato in conformità con tale norma. 5. Vegetali di Juglans L. e Pterocarya Constatazione ufficiale che i vegetali destinati Kunth destinati alla piantagione, ad ec- alla piantagione: cezione delle sementi a. sono stati coltivati per tutto il loro ciclo di vita, o dalla loro introduzione nella Svizze- ra, in un luogo di produzione in un’area in- denne da Geosmithia morbida Kolarík, Freeland, Utley & Tisserat e dal suo vettore Pityophthorus juglandis Blackman, istituita dalle autorità competenti nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misu- re fitosanitarie, oppure b. sono originari di un luogo di produzione, comprese le sue vicinanze in un raggio di almeno 5 km, in cui non sono stati osserva- ti, nel corso di ispezioni ufficiali effettuate nei 2 anni precedenti lo spostamento, sin- tomi di Geosmithia morbida Kolarík, Free-
land, Utley & Tisserat e del suo vettore Pi-
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Merci Condizioni specifiche delle merci per il rilascio di un passaporto fitosanitario tyophthorus juglandis Blackman né la pre- senza del vettore, e i vegetali destinati alla piantagione sono stati sottoposti a ispezione visiva prima dello spostamento e sono stati manipolati e confezionati in modo tale da impedire l’infestazione una volta lasciato il luogo di produzione, oppure c. sono originari di un luogo di produzione in condizioni di totale isolamento fisico, e i vegetali destinati alla piantagione sono stati sottoposti a ispezione visiva prima dello spostamento e sono stati manipolati e con- fezionati in modo tale da impedire l’infestazione una volta lasciato il luogo di produzione.
6. Vegetali di Platanus L., destinati Constatazione ufficiale che:
alla piantagione, ad eccezione delle se- a. il legname è originario di un’area notoria- menti. mente indenne da Ceratocystis platani (J. M. Walter) Engelbr. & T. C. Harr., o b. nessun sintomo di Ceratocystis platani (J. M. Walter) Engelbr. & T. C. Harr. è stato osservato nel luogo di produzione o nelle immediate vicinanze dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo.
7. Vegetali di Citrus L., Choisya Kunth, Constatazione ufficiale che i vegetali:
Fortunella Swingle, Poncirus Raf., a. sono originari di un’area che e relativi ibridi e Casimiroa La Llave, l’organizzazione nazionale per la protezio- Clausena Burm f., Murraya J. Koenig ne delle piante del Paese di origine ha ri- ex L., Vepris Comm., Zanthoxylum L., conosciuto indenne da Trioza erytreae Del ad eccezione di frutti e sementi. Guercio nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, o b. sono coltivati in un luogo di produzione registrato e controllato dalle autorità com- petenti nello Stato membro di origine, e in cui i vegetali sono collocati in un sito soggetto a protezione fisica totale per im- pedire l’introduzione di Trioza erytreae Del Guercio, e in cui, durante l’ultimo ciclo vegetativo completo prima dello spostamento, sono state effettuate due ispezioni ufficiali a in- tervalli opportuni e non è stato osservato alcun sintomo di Trioza erytreae Del Guercio in tale sito né nell’area circostante in un raggio di almeno 200 m. 8. Vegetali di Vitis L., ad eccezione di Constatazione ufficiale che i vegetali destinati frutti e sementi. alla piantagione: a. sono originari di un’area notoriamente indenne da Grapevine flavescence dorée phytoplasma, oppure
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Merci Condizioni specifiche delle merci per il rilascio di un passaporto fitosanitario b. sono originari di un sito di produzione in cui: i. dall’inizio dell’ultimo periodo vegetati- vo completo nel sito di produzione e nelle immediate vicinanze non è stato rilevato alcun sintomo di Grapevine flavescence dorée phytoplasma su Vitis spp. e, nel caso di materiale di moltipli- cazione di Vitis spp., dall’inizio dei due ultimi periodi vegetativi completi nel sito di produzione e nelle immediate vi- cinanze non è stato rilevato alcun sin- tomo di Grapevine flavescence dorée phytoplasma, ii. sono effettuati una sorveglianza dei vettori e adeguati trattamenti per il con- trollo di vettori di Grapevine flavescen- ce dorée phytoplasma, iii. sono sorvegliati vegetali di Vitis L. nelle immediate vicinanze del sito di produzione durante il periodo vegetati- vo in riferimento ai sintomi di Grapevi- ne flavescence dorée phytoplasma e, in caso di comparsa di sintomi, sono ri- mossi o analizzati e risultati indenni da organismi nocivi, oppure c. sono sottoposti a un trattamento con acqua calda secondo gli standard internazionali.
9. Tuberi di Solanum tuberosum L., Constatazione ufficiale:
destinati alla piantagione a. che le disposizioni dell’UFAG o even- tualmente dell’UE per la lotta contro Synchytrium endobioticum (Schilbersky) Percival sono state rispettate, e b. che i tuberi sono originari di un’area notoriamente indenne da Clavibacter se- pedonicus Li et al. o che sono state osser- vate le disposizioni dell’UE per la lotta contro Clavibacter sepedonicus Li et al., e c. che le disposizioni dell’UFAG o even- tualmente dell’UE per la lotta contro Glo- bodera rostochiensis (Wollenweber) Beh- rens e Globodera pallida (Stone) Behrens sono state rispettate, e d. aa. che i tuberi sono originari di aree in cui Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al. è notoriamente assente; oppure bb. che nelle aree in cui Ralstonia solana- cearum (Smith) Yabuuchi et al. è noto- riamente presente, i tuberi sono origina- ri di un luogo di produzione risultato indenne da Ralstonia solanacearum
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Merci Condizioni specifiche delle merci per il rilascio di un passaporto fitosanitario (Smith) Yabuuchi et al. oppure conside- rato indenne da tale organismo a segui- to dell’attuazione di una procedura ap- propriata di eradicazione dell’organismo Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al., e e. che i tuberi sono originari di aree nelle quali non è nota la presenza di Meloidogy- ne chitwoodi Golden et al. (tutte le popola- zioni) e di Meloidogyne fallax Karssen, oppure di aree nelle quali Meloidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popola- zioni) e Meloidogyne fallax Karssen sono notoriamente presenti: – che i tuberi sono originari di un luogo di produzione risultato indenne da Me- loidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni) e Meloidogyne fallax Karssen in base a un’indagine annuale della coltura ospite, effettuata mediante ispezione visiva delle piante ospiti in periodi opportuni e mediante ispezione visiva della superficie esterna e di tube- ri sezionati provenienti dal raccolto di patate coltivate nel luogo di produzio- ne, oppure – che dopo il raccolto i tuberi, previa campionatura casuale, sono stati con- trollati per accertare l’eventuale mani- festazione di sintomi indotta da un op- portuno metodo, oppure sottoposti ad esame di laboratorio, nonché ad ispe- zione visiva della superficie esterna e di tuberi sezionati, in periodi opportuni e comunque all’atto della chiusura del- le confezioni o dei contenitori prima della commercializzazione, conforme- mente alle disposizioni in materia di chiusura dell’ordinanza del DEFR del 7 dicembre 199815 sulle sementi e i tube- ri-seme e che non è stato osservato nes- sun sintomo di Meloidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni) e Meloidogyne fallax Karssen.
10. Tuberi di Solanum tuberosum L., de- Constatazione ufficiale che i tuberi:
stinati alla piantagione, ad eccezione di – appartengono a selezioni avanzate (tale quelli delle varietà ufficialmente am- constatazione deve opportunamente figura- messe. re nel documento che scorta i tuberi di cui trattasi) – sono stati prodotti in Svizzera, e – provengono in linea diretta da materiali
15 RS 916.151.1
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Merci Condizioni specifiche delle merci per il rilascio di un passaporto fitosanitario che, conservati in condizioni adeguate e sottoposti a un esame di laboratorio uffi- ciale secondo metodi appropriati e sono risultati indenni da organismi di quarante- na. 11. Vegetali di specie stolonifere o tube- a. I vegetali devono essere stati tenuti in rifere di Solanum L. o relativi ibridi, de- condizioni di quarantena ed essere risultati stinati alla piantagione, ad eccezione dei indenni, all’atto degli esami di laboratorio, tuberi di Solanum tuberosum L. di cui al da organismi di quarantena. numero 9 o 10, del materiale per b. I controlli di quarantena di cui alla lettera a la salvaguardia delle varietà colturali devono: conservato in banche di geni o in colle- aa. essere sorvegliati dall’UFAG o, se del zioni di materiali genetici nonché del- caso, dal servizio ufficiale di protezione le sementi di Solanum tuberosum L. dei vegetali dello Stato membro dell’UE di cui al numero 12. interessato ed essere effettuati da perso- nale con formazione scientifica di tale servizio o di un altro ente ufficialmente riconosciuto; bb. essere effettuati in un luogo provvisto di strutture adeguate, sufficienti per tenere sotto controllo gli organismi nocivi e conservare il materiale, compresi i vege- tali-indicatori, in modo da eliminare qualsiasi rischio di diffusione di organi- smi nocivi; cc. essere effettuati su ogni unità del mate- riale: – mediante esame visivo per la ricerca di sintomi causati da organismi di quarantena, condotto ad intervalli regolari per tutta la durata di almeno un periodo vegetativo, tenendo conto del tipo di materiale e dello stadio di sviluppo da esso raggiunto durante il programma di controllo, – mediante esame condotto secondo metodi adeguati, approvati dall’UFAG – nel caso di tutto il materiale di pata- te, almeno a: – Andean potato latent virus – Andean potato mottle virus – Arracacha virus B oca strain – Potato black ringspot virus – Potato virus T – isolati non europei di virus della patata A, M, S, V, X e Y (com- presi Yo, Yn et Yc e Potato leaf roll virus (compreso Yo) – Clavibacter sepedonicus Li et al., – Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al., Ralstonia pseu- dosolanacearum Safni, Cleen- werck, de Vos, Fegan, Sly & Kappler, Ralstonia syzigii subsp. celebensis (Roberts et al.) Va-
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Merci Condizioni specifiche delle merci per il rilascio di un passaporto fitosanitario neechoutte et al. e Ralstonia syzigii subsp. indonesiensis (Ro- berts et al.) Vaneechoutte et al. – nel caso di sementi di Solanum tube- rosum L., ad eccezione delle sementi di cui al numero 12, almeno ai virus e viroidi summenzionati; dd. mediante esame appropriato relativo a qualsiasi altro sintomo osservato all’atto dell’esame visivo, al fine di identificare gli organismi nocivi che hanno causato tali sintomi. c. Qualsiasi materiale non risultato indenni, all’atto dei controlli definiti alla lettera b, da organismi nocivi di cui alla medesima lette- ra b, è immediatamente distrutto o sottopo- sto a procedimenti atti ad eliminare gli or- ganismi nocivi. d. Ogni organizzazione o istituto di ricerca che detiene detto materiale in Svizzera deve specificarne la natura all’UFAG.
12. Sementi di Solanum tuberosum L., Constatazione ufficiale che le sementi sono
ad eccezione di quelle menzionate nel state prodotte da vegetali conformi, a seconda numero 11. dei casi, ai requisiti di cui ai punti 9, 10 e 11, e a. sono originarie di aree notoriamente indenni da Synchytrium endobioticum (Schilbersky) Percival, Clavibacter sepedonicus Li et al. e Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al., o b. rispondono a tutti i seguenti requisiti: i. sono state prodotte in un sito in cui, dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo, non sono stati osservati sintomi di malat- tie provocate dagli organismi nocivi di cui alla lettera a; ii. sono state prodotte in un sito in cui si impega esclusivamente acqua indenne da tutti gli organismi nocivi di cui al pre- sente punto. 13. Vegetali di specie stolonifere o tuberi- Ogni organizzazione o istituto di ricerca che fere di Solanum L. o relativi ibridi, de- detiene il materiale di cui trattasi ne informa stinati alla piantagione, conservati in l’UFAG. banche di geni o in collezioni di mate- I vegetali sono stati in condizioni di quarante- riali genetici. na e sono risultati indenni, all’atto degli esami di laboratorio, da organismi di quarantena.
14. Tuberi di Solanum tuberosum L., ad Dev’essere dimostrato da un numero di
eccezione di quelli di cui ai punti 9, 10, registrazione apposto sull’imballaggio o, in
11 o 13. caso di spedizioni di patate alla rinfusa, sul
mezzo di trasporto, che le patate sono state coltivate da un produttore ufficialmente registrato, oppure provengono da magazzini
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Merci Condizioni specifiche delle merci per il rilascio di un passaporto fitosanitario collettivi o da centri di spedizione situati nell’area di produzione, precisando che i tuberi sono indenni da Ralstonia solana- cearum (Smith) Yabuuchi et al. e che, se del caso, le disposizioni dell’UFAG o dell’UE per la lotta contro a. Synchytrium endobioticum (Schilbersky) Percival, b. Clavibacter sepedonicus Li et al. e c. Globodera pallida (Stone) Behrens e Globodera rostochiensis (Wollenweber) Behrens sono rispettate. 15. Vegetali con radici, destinati alla Constatazione ufficiale che le disposizioni piantagione, di Capsicum spp., Solanum dell’UFAG o eventualmente dell’UE per la lycopersicum L. e Solanum melongena lotta contro gli organismi Globodera pallida L. (Stone) Behrens e Globodera rostochiensis (Wollenweber) Behrens sono rispettate.
16. Vegetali di Capsicum annuum L., Constatazione ufficiale:
Solanum lycopersicum (L.), Musa L., a. che i vegetali sono originari di aree noto- Nicotiana L. e Solanum melongena L., riamente indenni da Ralstonia solana- destinati alla piantagione, ad eccezione cearum (Smith) Yabuuchi et al., delle sementi. oppure b. che nessun indizio di Ralstonia solana- cearum (Smith) Yabuuchi et al. è stato os- servato sui vegetali nel luogo di produzio- ne dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo. 17. Vegetali con radici, piantati o destinati Dev’essere dimostrato che il luogo di produ- alla piantagione, coltivati all’aperto. zione è notoriamente indenne da Clavibacter sepedonicus Li et al. e Synchytrium endobioti- cum (Schilbersky) Percival. 18. Vegetali con radici, destinati alla Dev’essere dimostrato che le disposizioni piantagione, coltivati all’aperto, di Al- dell’UFAG per la lotta contro gli organismi lium porrum L., Asparagus officinalis Globodera pallida (Stone) Behrens e Globo- L., Beta vulgaris L., Brassica spp. e dera rostochiensis (Wollenweber) Behrens Fragaria L. nonché bulbi, tuberi e ri- sono rispettate. zomi, coltivati all’aperto, di Allium ascalonicum L., Allium cepa L., Dahlia spp., Gladiolus Tourn. ex L., Hyacin- thus spp., Iris spp., Lilium spp., Narcis- sus L. e Tulipa L. 19. Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, L’imballaggio deve recare un idoneo marchio Poncirus Raf. e relativi ibridi. d’origine.
20. Vegetali di Cucurbitaceae e Solana-
ceae, destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi provenienti da aree: a. in cui non è stata rilevata la com- Constatazione ufficiale che: parsa di Bemisia tabaci Genn. o di a. i vegetali sono originari di aree notoria- altri vettori di Tomato leaf curl mente indenni da Tomato leaf curl New New Delhi Virus Delhi Virus; oppure b. non è stato rilevato alcun sintomo da
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Merci Condizioni specifiche delle merci per il rilascio di un passaporto fitosanitario Tomato leaf curl New Delhi Virus durante gli ultimi periodi vegetativi completi. b. in cui non è stata rilevata la com- Constatazione ufficiale che: parsa di Bemisia tabaci Genn. o di a. i vegetali sono originari di aree noto- altri vettori di Tomato leaf curl riamente indenni da Tomato leaf curl New New Delhi Virus Delhi Virus; oppure b. non è stato rilevato alcun sintomo da Tomato leaf curl New Delhi Virus durante gli ultimi periodi vegetativi completi, e i. durante i controlli ufficiali il sito di produzione è risultato indenne da Be- misia tabaci Genn. e da altri vettori di Tomato leaf curl New Delhi Virus, oppure ii. i vegetali sono stati sottoposti a un trattamento efficace che ha garantito l’estirpazione di Bemisia tabaci Genn. e altri vettori di Tomato leaf curl New Delhi Virus.
21. Macchine e veicoli utilizzati per fini Le macchine o i veicoli devono:
agricoli o forestali a. essere spostati da un’area indenne da Ceratocystis platani (J. M. Walter) Engelbr. & T. C. Harr., istituita dalle autorità compe- tenti nel rispetto delle pertinenti norme in- ternazionali per le misure fitosanitarie, oppure b. essere puliti e mondati da terra e frammenti di vegetali prima dello spostamento dall’area infestata da Ceratocystis platani (J. M. Walter).
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Allegato 13 (art. 24)
Modifica di altri atti normativi
Le ordinanze qui appresso sono modificate come segue:
1. Ordinanza del DEFR del 7 dicembre 199816 sulle sementi e
i tuberi-seme
Art. 24 cpv. 1
1 L’Ufficio federale certifica (s.l.) un lotto di sementi se:
a. proviene da una coltura di moltiplicazione che in occasione dell’ispezione ufficiale in campo adempiva le esigenze previste nell’allegato 3; b. la sua conformità alle esigenze previste nell’allegato 4 per la categoria in questione è stata controllata sulla base dell’esame di un campione ufficiale; e c. adempie le esigenze dell’ordinanza del DEFR e del DATEC del 14 novem- bre 201917 concernente l’ordinanza sulla salute dei vegetali in riferimento agli organismi nocivi particolarmente pericolosi, segnatamente in riferimen- to ai valori soglia e alle misure contro la comparsa di organismi regolamen- tati non da quarantena.
Modifica di allegati
1 L’allegato 3 è modificato secondo la versione qui annessa.
2 L’allegato 4 è modificato secondo la versione qui annessa.
2. Ordinanza del DEFR del 2 novembre 200618 sulle piante di vite
Modifica di un allegato L’allegato 1 è sostituito dalla versione qui annessa.
16 RS 916.151.1 17 RS 916.201 18 RS 916.151.3
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Allegato della modifica dell’ordinanza del DEFR sulle sementi e i tuberi-seme (all. 13 n. 1)
Allegato 3 (art. 3–5, 7–10, 23 e 38)
Ispezione in campo ed esigenze poste alle colture
Lett. B n. 1.1 Abrogato
Lett. B n. 4
4 Condizioni relative alle colture
4.1 La coltura è esente da malattie causate dai seguenti organismi nocivi:
a. Zebra complex, causata da Candidatus Liberibacter solanacearum Lief- ting et al. [LIBEPS] b. malattia dello stolbur, causata da Candidatus Phytoplasma solani Qua- glino et al. [PHYPSO] c. Potato spindle tuber viroid [PSTVD0]: viroide del tubero fusiforme del- la patata 4.2 In occasione delle ispezioni ufficiali in campo non possono essere superati i seguenti limiti di tolleranza per la comparsa di malattie causate da organismi nocivi e per le piante estranee né la nota concernente lo stato generale della coltura:
Categoria Classe Piante (in %) colpite da Piante Piante Stato estranee3 eliminate generale Virosi Perono- Imbruni- (in %) all’atto della spora mento dello dell’epurazi coltura4 della stelo2 one (nota) foglia (in %)
Materiale iniziale F0 0 0 0 0 Prebase F1 0 0 0 0 Prebase F2 0 0 0 0 Prebase F3 0 0 0 0 Prebase F4 0,02 0 0 0 Base S 0,02 0,4 0 0 1 5 Base E 0,06 1 0,1 0,02 2 5 Certificato A 0,2 4 1 0,04 3 5
1 Sintomi da mosaico causati da Potato virus A [PVA000], Potato virus M
[PVM000], Potato virus S [PVS000], Potato virus X [PVX000], Potato virus Y [PVY000] e sintomi causati da leaf roll virus [PLRV00].
2 Imbrunimento dello stelo causato da Dickeya Samson et al. spp. [1DICKG] e
Pectobacterium Waldee emend. Hauben et al. spp. [1PECBG].
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3 Sono considerate piante estranee quelle che non corrispondono al tipo di varietà e i ricacci di colture precedenti 4 Ai fini dell’attribuzione di tale nota sono considerati la comparsa di malerbe e lo sviluppo della coltura (regolarità). Le colture sono valutate in base alla seguente scala:
1 = ottimo
3 = buono
5 = sufficiente
7 = scadente
9 = molto scadente
4.3 Le colture possono essere rifiutate se non è possibile procedere a una valuta- zione affidabile delle malattie a causa, ad esempio, di una vegetazione trop- po rigogliosa (eccessiva concimazione azotata organica o anorganica), ri- spettivamente della grandine, del gelo o di deformazioni delle foglie provo- cate dall’impiego di erbicidi o di altri preparati chimici.
4.4 Il materiale di prebase deve provenire da piante madri indenni dai seguenti
organismi nocivi: a. Pectobacterium spp.; b. Dickeya spp.; c. virus dell’accartocciamento delle foglie di patata; d. virus A della patata; e. virus M della patata; f. virus S della patata; g. virus X della patata; h. virus Y della patata.
4.5 Per metodi di moltiplicazione in vitro l’assenza di contaminazioni delle
piante madri dagli organismi nocivi di cui al numero 4.4 si analizza sotto la vigilanza dell’Ufficio federale.
4.6 Per metodi della selezione clonale l’assenza di contaminazioni delle piante
madri dagli organismi nocivi di cui al numero 4.4 si rileva mediante analisi della popolazione clonale sotto la vigilanza dell’Ufficio federale.
Lett. D n. 3.4 e E n. 5 Abrogati
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Allegato della modifica dell’ordinanza del DEFR sulle sementi e i tuberi-seme (all. 13 n. 1)
Allegato 4 (art. 3–10, 20, 24, 29, 35, 38, 39 e 42)
Campionatura, peso dei lotti ed esigenze poste alle sementi e ai tuberi-seme
Lett. A n. 2.2 La colonna «Sclerozio della segale cornuta» è stralciata
Lett. B n. 2.1 2.1 Le piante di patate della classe F0 (materiale iniziale) non possono presentare tuberi con impurità e difetti secondo le lettere b–e oppure con malattie cau- sate da organismi nocivi secondo le lettere f–i. Per le piante di patate di altre classi si applicano i seguenti limiti di tolleranza:
Impurità, difetti e malattie causate da organismi nocivi Limiti di tolleranza (in % del peso)
Tuberi-seme Tuberi-seme Tuberi-seme di prebase di base certificati
a. Quota di terra e di componenti estranei 1 1 2 b. Marciume asciutto o umido, sempreché 0,2 0,5, di cui 0,5, di cui non sia causato da Synchytrium endo- al massi- al massi- bioticum, Clavibacter sepedonicus Li et mo 0,2 % mo 0,2 % al. [CORBSE] o Ralstonia solanacea- del peso del peso rum di marciu di marciu me me c. Difetti esteriori (p.es.: tuberi deformi o 3 3 3 danneggiati) d. Scabbia comune della patata: tuberi 5 5 5 colpiti su una superficie di oltre un ter- zo e. Tuberi raggrinziti a causa 0,5 1 1 dell’eccessiva essiccazione o a causa della disidratazione dovuta alla scabbia argentea f. Candidatus Liberibacter solanacearum 0 0 Liefting et al. g. Anguillulosi Ditylenchus destructor 0 0 0 Thorne [DITYDE]
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Impurità, difetti e malattie causate da organismi nocivi Limiti di tolleranza (in % del peso)
Tuberi-seme Tuberi-seme Tuberi-seme di prebase di base certificati
h. Rizottoniosi (Rhizoctonia solani), 1 5 5 causata da Thanatephorus cucumeris (A.B. Frank) Donk [RHIZSO]: tuberi infestati per più del 10 per cento della superficie i. Scabbia pulverulenta causata da Spon- 1 3 3 gospora subterranea (Wallr.) Lagerh. [SPONSU]: tuberi infestati per più del
10 per cento della superficie
j. Patate da semina secondo le 6, di cui 6 8 lettere b–h. al massimo l’1 % del peso secondo le lettere g–i
Lett. C n. 3.2 e 3.3 L’osservazione n. 3 è stralciata
Lett. D n. 3, lett. E n. 2, secondo periodo, nonché F n. 2.2 e 2.3 lett. b Abrogati
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Allegato della modifica dell’ordinanza del DEFR sulle piante di vite (all. 13 n. 2)
Allegato 1 (art. 6 cpv. 2, 7, 14 cpv. 1, 3 e 4, 16 e 18 cpv. 2)
Esigenze relative alla coltura di moltiplicazione
1 Esigenze relative allo stato colturale, all’identità e alla purezza
varietali 1.1 Lo stato colturale della superficie di moltiplicazione e lo stato di sviluppo della coltura devono permettere controlli sufficienti dell’identità e della pu- rezza varietali e, se del caso, del clone e dello stato sanitario della coltura. 1.2 La coltura deve presentare identità e purezza varietali e, se del caso, corri- spondere al clone.
2 Esigenze relative alla salute dei vigneti di viti-madri e dei vivai
2.1 I vigneti di viti-madri per la produzione di materiale di tutte le categorie e i vivai di tutte le categorie di materiale devono essere indenni dagli organismi nocivi di cui ai numeri 6 e 7.
2.2 L’assenza d’infestazione dagli organismi nocivi di cui ai numeri 6 e 7 va
rilevata mediante un controllo visivo dei vigneti di viti-madri e dei vivai. In caso di dubbi circa l’assenza d’infestazione da organismi nocivi di cui ai numeri 6 e 7, i vigneti di viti-madri e i vivai sono oggetto di campionatura e di analisi. Dai vigneti di viti-madri alla produzione di materiale iniziale, in nessun caso può essere commercializzato materiale di moltiplicazione prima che sia comprovata l’assenza di contaminazioni. 2.3 Il controllo visivo ed eventualmente la campionatura e l’analisi di vigneti di viti-madri e di vivai sono eseguiti dall’UFAG conformemente al numero 8.
2.4 La campionatura e l’analisi di cui al numero 2.2 sono effettuate nel momento
più opportuno dell’anno in considerazione del clima e delle condizioni di crescita della vite nonchè della biologia degli organismi nocivi rilevanti per la vite. In caso di dubbi circa la comparsa degli organismi nocivi in questio- ne, sono effettuate campionature e analisi anche in altri momenti dell’anno secondo le prescrizioni dell’UFAG in conformità dei protocolli dell’Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante (OEPP) o di altri protocolli riconosciuti a livello internazionale. Qualora non esistano silimi protocolli, l’UFAG ne definisce uno. Come metodo di analisi dei vigneti di viti-madri per il materiale iniziale teso a rilevare virus, viroidi, malattie virus-simili e fitoplasmi si ricorre all’analisi mediante piante indica- trici (indexaggio) o ad altri protocolli riconosciuti a livello internazionale.
Ordinanza sulla salute dei vegetali. O del DEFR e del DATEC RU 2019
3 Esigenze relative al suolo e condizioni di produzione dei vigneti
di viti-madri e dei vivai 3.1 Il suolo di particelle di moltiplicazione per l’impianto di vigneti di viti-madri e vivai i deve essere indenne da vettori degli organismi nocivi di cui al nu- mero 7, segnatamente da nematodi in grado di trasmettere virus. Questo vie- ne esaminato prima dell’impianto mediante campionatura e analisi che av- vengono tenendo in considerazione il clima e la biologia dei vettori interessati.
3.2 Non sono necessarie campionature e analisi del suolo se:
3.2.1 mediante il controllo visivo e l’analisi dei vecchi vigneti secondo le
prescrizioni dell’UFAG è stato rilevato che sono indenni dagli orga- nismi nocivi di cui al numero 7; oppure
3.2.2 nei vigneti di viti-madri per la produzione di materiale standard non-
chè nei vivai, le particelle di moltiplicazione non comprendono alcu- na delle colture precedenti definite dall’UFAG.
3.3 Le campionature e le analisi sono eseguite secondo le prescrizioni
dell’UFAG in conformità dei protocolli dell’OEPP o di altri protocolli rico- nosciuti a livello internazionale. Se non esistono simili protocolli, l’UFAG ne definisce uno.
3.4 L’impianto dei vigneti di viti-madri e dei vivai di viti deve avvenire in
condizioni di produzione adeguate a prevenire il rischio di una contamina- zione del suolo mediante vettori degli organismi nocivi di cui al numero 7.
4 Esigenze relative al sito di produzione, al luogo di produzione
o all’area
4.1 I vivai non possono essere collocati in un vigneto o in un vigneto di viti-
madri. La distanza minima da un vigneto o da un vigneto di viti-madri è di
3 metri.
4.2 In aggiunta alle esigenze relative alla salute, al suolo e alle condizioni di produzione per i vigneti di viti-madri e i vivai di cui ai numeri 2 e 3, il mate- riale di moltiplicazione deve essere prodotto conformemente alle misure nel sito di produzione, nel luogo di produzione o all’area secondo il numero 8.3 per limitare il rischio di comparsa degli organismi nocivi indicati al numero 8.3.
5 Ispezioni in campo
5.1 Il materiale di moltiplicazione utilizzato per la produzione di talee di por- tainnesto, nesti, talee da vivaio, barbatelle franche e barbatelle innestate cer- tificati (s.l.) deve provenire da vigneti di viti-madri che soddisfano le esigen- ze di cui ai numeri 2–4 conformemente a un’ispezione annuale in campo.
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5.2 Il materiale di moltiplicazione proveniente da vivai deve soddisfare le esi-
genze di cui ai numeri 2–4 conformemente a un’ispezione annuale in campo.
5.3 Se necessario, le ispezioni in campo secondo le lettere a e b sono integrate
da una seconda ispezione in campo; in caso di contestazione che può essere composta senza pregiudicare la qualità del materiale di moltiplicazione, hanno luogo ulteriori ispezioni in campo.
5.4 Le ispezioni in campo sono eseguite dall’UFAG o dal produttore su mandato
dell’UFAG e sotto la sua vigilanza.
5.5 A complemento delle ispezioni in campo ufficiali, il produttore esegue
ispezioni in campo onde garantire il rispetto delle esigenze di cui ai numeri 2–4.
6 Organismi nocivi dai quali i vigneti di viti-madri e i vivai devono
essere indenni Genere o specie Organismi nocivi
6.1 Vitis L. Insetti e acari
Viteus vitifoliae
6.2 Vitis L. Batteri
Xylophilus ampelinus
6.3 Vitis L. Virus, viroidi, malattie virus-simili e
fitoplasmi Candidatus Phytoplasma solani [PHYPSO]
7 Organismi nocivi dai quali i vigneti di viti-madri e i vivai devono
essere indenni e per i quali non possono essere presenti vettori nel suolo Genere o specie Organismi nocivi
7.1 Vitis L., ad eccezione di Virus, viroidi, malattie virus-simili e
semi fitoplasmi – Arabis mosaic virus [ARMV00] – Grapevine fanleaf virus [GFLV00] – Grapevine leafroll associated virus 1 [GLRAV1] – Grapevine leafroll associated virus 3 [GLRAV3]
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Genere o specie Organismi nocivi
7.2 Vitis spp. e suoi ibridi, ad Virus, viroidi, malattie virus-simili e
eccezione di Vitis vinifera L., fitoplasmi solo per portainnesti Grapevine fleck virus [GFKV00]
8 Gestione del rischio per vigneti di viti-madri e materiale di
moltiplicazione di Vitis L. per categoria
8.1 Controlli visivi
I vigneti di viti-madri per la produzione di tutte le categorie di materiale devono essere sottoposti a controlli visivi per individuare i seguenti organi- smi nocivi con la seguente frequenza: – Arabis mosaic virus [ARMV00], Grapevine fanleaf virus [GFLV00], [GLRAV1] e [GLRAV3]: due volte l’anno; – Candidatus Phytoplasma solani [PHYPSO], Xylophilus ampelinus e Vi- teus vitifoliae: una volta l’anno.
8.2 Campionatura e analisi
8.2.1 Materiale iniziale
8.2.1.1 I vigneti di viti-madri per la produzione di materiale iniziale devono essere sottoposti a campionatura e analisi nel primo anno dopo l’impianto per indi- viduare i seguenti organismi nocivi: – Arabis mosaic virus [ARMV00], Grapevine fanleaf virus [GFLV00], – Grapevine fleck virus [GFKV00] in vigneti di viti-madri per la produ- zione di portainnesti 8.2.1.2 La campionatura e l’analisi per individuare Arabis mosaic virus [ARMV00], Grapevine fanleaf virus [GFLV00], [GLRAV1] e [GLRAV3] devono essere ripetute a intervalli di 5 anni.
8.2.2 Materiale di base
La campionatura e l’analisi di vigneti di viti-madri per la produzione di materiale di base devono essere effettuate per la prima volta su viti-madri di
6 anni e ripetuti a intervalli di 6 anni. Le viti-madri devono essere sottoposte
a campionatura e analisi per individuare i seguenti organismi nocivi: – Arabis mosaic virus [ARMV00]; – Grapevine fanleaf virus [GFLV00]; – [GLRAV1]; – [GLRAV3].
8.2.3 Materiale certificato
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La campionatura e l’analisi di vigneti di viti-madri per la produzione di materiale certificato devono essere effettuate per la prima volta su viti-madri di 10 anni e ripetuti a intervalli di 10 anni. Quote rappresentative dei vigneti di viti-madri devono essere sottoposte a campionatura e analisi per indivi- duare i seguenti organismi nocivi: – Arabis mosaic virus [ARMV00]; – Grapevine fanleaf virus [GFLV00]; – [GLRAV1]; – [GLRAV3].
8.3 Misure nel sito di produzione, nel luogo di produzione o
nell’area di produzione concernenti determinati organismi nocivi
8.3.1 Materiale iniziale, materiale di base, materiale certificato
8.3.1.1 Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi deve essere adem- piuto uno dei seguenti requisiti in riferimento a Arabis mosaic virus [ARMV00], Grapevine fanleaf virus [GFLV00], [GLRAV1] oppure [GLRAV3]: a. va rispettata una pausa di coltivazione di almeno un anno prima della piantagione successiva; b. le viti nel sito di produzione devono essere isolate da altre possibili piante ospiti; le distanze di isolamento sono definite dall’UFAG in base al rischio conformemente alle caratteristiche locali, al materiale di mol- tiplicazione, alla presenza dei rispettivi virus nell’area di produzione; c. nei vigneti di viti-madri non possono essere presenti sintomi di questi virus per la presenza di materiale iniziale di base; d. nei vigneti di viti-madri per la produzione di materiale certificato non possono essere presenti sintomi di Arabis mosaic virus [ARMV00], Grapevine fanleaf virus [GFLV00], [GLRAV1] oppure [GLRAV3] su più del 5 per cento delle viti; le viti con sintomi d’infestazione devono essere eliminate unitamente ai resti di radici e distrutte; e. i vigneti di viti madri per la produzione di materiale iniziale devono es- sere collocati in strutture a prova d’insetto e in cui viene prodotto mate- riale iniziale onde garantire che siano indenni da [GLRAV1] e [GLRAV3]. 8.3.1.2 Oltre ai controlli visivi deve essere adempiuto uno dei seguenti requisiti in riferimento a Candidatus Phytoplasma solani [PHYPSO]: a. le viti devono essere prodotte in aree notoriamente indenni da Candida- tus Phytoplasma solani [PHYPSO]; b. le viti sono coltivate in un sito di produzione in cui nel precedente pe- riodo di coltivazione non sono stati rilevati sintomi di Candidatus Phy- toplasma solani [PHYPSO];
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c. il materiale iniziale e quello di base con sintomi di Candidatus Phyto- plasma solani [PHYPSO] devono essere eliminati unitamente ai resti di radici e distrutti; d. il materiale certificato con sintomi di Candidatus Phytoplasma solani [PHYPSO] va eliminato unitamente ai resti di radici; e. prima della commercializzazione le viti devono essere sottoposte a un trattamento con acqua calda o ad altri trattamenti adeguati in conformità dei protocolli dell’OEPP o di altri protocolli riconosciuti a livello inter- nazionale onde garantire che siano indenni da Candidatus Phytoplasma solani [PHYPSO]. 8.3.1.3 Oltre ai controlli visivi deve essere adempiuto uno dei seguenti requisiti in riferimento a Xylophilus ampelinus: a. le viti devono essere prodotte in aree notoriamente indenni da Xylophi- lus ampelinus; b. le viti sono coltivate in un sito di produzione in cui nel precedente pe- riodo di coltivazione non sono stati rilevati sintomi di Xylophilus ampe- linus; c. le viti con sintomi da Xylophilus ampelinus devono essere eliminate unitamente ai resti di radici e vanno adottate le relative misure d’igiene; d. le viti nel sito di produzione contaminato devono essere trattate dopo il taglio con un battericida onde garantire che siano indenni da Xylophilus ampelinus; e. prima della commercializzazione le viti devono essere sottoposte a una fumigazione, a un trattamento con acqua calda o ad altri trattamenti adeguati in conformità dei protocolli dell’EPPO o di altri protocolli ri- conosciuti a livello internazionale onde garantire che siano indenni da Xylophilus ampelinus. 8.3.1.4 Oltre ai controlli visivi deve essere adempiuto uno dei seguenti requisiti in riferimento a Viteus vitifoliae: a. le viti devono essere prodotte in aree notoriamente indenni da Viteus vi- tifoliae; b. le viti sono innestate su portainnesti resistenti a Viteus vitifoliae; c. prima della commercializzazione le viti devono essere sottoposte a una fumigazione, a un trattamento con acqua calda o ad altri trattamenti adeguati in conformità dei protocolli dell’OEPP o di altri protocolli ri- conosciuti a livello internazionale onde garantire che siano indenni da Viteus vitifoliae; d. i vigneti di viti madri per la produzione di materiale iniziale devono es- sere collocati in strutture a prova d’insetto e in cui viene prodotto mate-
riale e nel precedente periodo di coltivazione non sono stati rilevati sin- tomi di Viteus vitifoliae.
8.3.2 Materiale standard
8.3.2.1 Oltre ai controlli visivi, alle campionature e alle analisi deve essere adem- piuto uno dei seguenti requisiti in riferimento a Arabis mosaic virus
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[ARMV00], Grapevine fanleaf virus [GFLV00], [GLRAV1] oppure [GLRAV3]: a. va rispettata una pausa di coltivazione di almeno un anno prima della piantagione successiva; b. nei vigneti di viti-madri per la produzione di materiale standard non possono essere presenti sintomi di Arabis mosaic virus [ARMV00], Grapevine fanleaf virus [GFLV00], [GLRAV1] oppure [GLRAV3] su più del 10 per cento delle viti; i vigneti con sintomi d’infestazione van- no esclusi dalla moltiplicazione. 8.3.2.2 Oltre ai controlli visivi deve essere adempiuto uno dei seguenti requisiti in riferimento a Candidatus Phytoplasma solani [PHYPSO]: a. le viti devono essere prodotte in aree indenni da Candidatus Phytopla- sma solani [PHYPSO]; b. le viti sono coltivate in un sito di produzione in cui nel precedente pe- riodo di coltivazione non sono stati rilevati sintomi di Candidatus Phy- toplasma solani [PHYPSO]; c. le viti con sintomi da Candidatus Phytoplasma solani [PHYPSO] devo- no essere eliminate unitamente ai resti di radici; d. prima della commercializzazione le viti devono essere sottoposte a un trattamento con acqua calda o ad altri trattamenti adeguati in conformità dei protocolli dell’OEPP o di altri protocolli riconosciuti a livello inter- nazionale onde garantire che siano indenni da Candidatus Phytoplasma solani [PHYPSO]. 8.3.2.3 Oltre ai controlli visivi deve essere adempiuto uno dei seguenti requisiti in riferimento a Xylophilus ampelinus: a. le viti devono essere prodotte in aree notoriamente indenni da Xylophi- lus ampelinus; b. le viti sono coltivate in un sito di produzione in cui nel precedente pe- riodo di coltivazione non sono stati rilevati sintomi di Xylophilus ampe- linus; c. le viti con sintomi da Xylophilus ampelinus devono essere eliminate unitamente ai resti di radici e vanno adottate le relative misure d’igiene; d. le viti nel sito di produzione infettato devono essere trattate dopo il ta- glio con un battericida onde garantire che siano indenni da Xylophilus ampelinus. 8.3.2.4 Oltre ai controlli visivi deve essere adempiuto uno dei seguenti requisiti in riferimento a Viteus vitifoliae: a. le viti devono essere prodotte in aree notoriamente indenni da Viteus vi- tifoliae; b. le viti sono innestate su portainnesti resistenti a Viteus vitifoliae; c. prima della commercializzazione le viti devono essere sottoposte a una
fumigazione, a un trattamento con acqua calda o ad altri trattamenti adeguati in conformità dei protocolli dell’OEPP o di altri protocolli ri-
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conosciuti a livello internazionale onde garantire che siano indenni da Viteus vitifoliae.
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