00.3627 · Mozione · 2000-11-28
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I costi supplementari generati dal divieto generale di foraggiamento con farine animali e grassi
d'estrazione, legati all'eliminazione degli scarti di carne che finora venivano valorizzati,
ammontano a circa 36 milioni di franchi. Sebbene, ai sensi dell'attuale legislazione, i costi per
l'eliminazione dei rifiuti devono essere sostenuti, in linea di principio, da chi li produce - dunque,
nella fattispecie, dai macelli e dalle macellerie - il Consiglio federale ha adottato nell'interesse
della sicurezza una regolamentazione derogatoria. Essa riguarda solo i costi supplementari.
Per ragioni di carattere sanitario nonché per motivi legati alla capacità di immagazzinamento
prima dell'incenerimento, gli scarti di carne prodotti nei macelli e nelle macellerie dovranno
continuare ad essere trasformati in farine animali e grassi d'estrazione anche se per questi
prodotti non vi è più un mercato di sbocco.
I costi supplementari che ricadono sulle aziende di produzione e che sono dovuti al divieto di
foraggiamento con farine animali si compongono da un lato del mancato guadagno in seguito
all'impossibilità di vendere farine animali e grassi, dall'altro delle spese per l'immagazzinamento
intermedio, i trasporti supplementari e l'incenerimento. L'addossamento di questi costi ai macelli
e alle macellerie, che li scaricherebbero a loro volta sui detentori di animali, causerebbe a
questi ultimi perdite insostenibili visto il livello di reddito degli agricoltori. La traslazione dei costi
di eliminazione ai consumatori non è attualmente possibile a causa dlla situazione dei prezzi sul
mercato della carne (mercato acquirente).
La Confederazione è pertanto disposta ad assumersi una quota pari al 75% al massimo dei
costi supplementari. Essa non ritiene opportuno assumersi la totalità dei costi in quanto ciò
equivarrebbe ad un completo sovvenzionamento delle tre aziende di produzione che non
sarebbero così più stimolate ad innovare, in modo appropriato, il riciclaggio degli scarti di carne.
L'autorità federale competente garantirà che l'indennità della Confederazione sia interamente
utilizzata per ridurre i costi d'eliminazione. L'obiettivo è infatti quello di ristabilire sul mercato la
situazione esistente prima del divieto generale del foraggiamento con farine animali. In altri
termini, i costi per la presa in consegna degli scarti della macellazione devono ritornare al livello
antecedente il 27 novembre 2000 (data del divieto de facto).
L'obiettivo del finanziamento della Confederazione non è tuttavia quello di esercitare una
maggiore influenza sul mercato. In altre parole, i fondi della Confederazione non devono essere
utilizzati per compensare o per influenzare gli aumenti dei prezzi dovuti al rincaro, le
ripercussioni della TTPCP o la pratica dei prezzi relativi alla presa in consegna degli scarti della
macellazione antecedente il divieto di foraggiamento.
I rimanenti costi saranno ripartiti tra i Cantoni, l'agricoltura, i macelli, le macellerie e i
consumatori in una proporzione accettabile per tutti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.