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01.3032 · Interpellanza · 2001-03-06

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale può, basandosi in parte sulle informazioni fornite dalla direzione generale

dell'Expo, rispondere come segue alle domande poste:

1. Il Comitato direttivo dell'Associazione Esposizione nazionale è consapevole che il Consiglio

federale e il Parlamento si aspettano da lui ogni sforzo possibile affinché l'Expo.02 sia

realizzata con successo mantenendo il tetto dei costi a 1 miliardo e 400 milioni di franchi. E'

sempre stato chiaro che il preventivo non prevede alcun tipo di riserva e di conseguenza

non vengono coperti determinati rischi. Né l'Expo né il Consiglio federale né tantomeno il

Parlamento sono quindi in grado di garantire il rispetto del preventivo. Inoltre, vista la

sovranità del Parlamento in materia, il Consiglio federale non può perlomeno formalmente

né impegnare ulteriormente la Confederazione né escludere tale evenienza.

2. In base al rapporto dell'Associazione Esposizione nazionale, il Consiglio federale ha liberato

il credito aggiuntivo per l'Expo.02 previsto dal decreto federale del 16 dicembre per la

realizzazione dell'Esposizione nazionale. Esso ha dovuto esaminare a tale riguardo se le

condizioni poste dal decreto federale in merito alla partecipazione dell'economia e al

preventivo erano adempiute.

Essenzialmente, il Consiglio federale ha costatato che:

? nel campo della direzione e

dell'organizzazione i miglioramenti richiesti per il proseguimento dei lavori e la

realizzazione dell'Expo.02 sono stati intrapresi;

? vi è un budget dell'Expo.02 accuratamente

elaborato;

? l'economia ha intensificato il suo impegno

per cui gli obiettivi fissati, sebbene non completamente raggiunti, appaiono a portata di

mano.

Concedendo dunque un'ulteriore garanzia di deficit anche il Parlamento è favorevole alla

realizzazione dell'Esposizione nazionale nel 2002 e approva il proseguimento dei lavori da

parte dell'Associazione Esposizione nazionale.

3. La situazione del finanziamento delle esposizioni si presenta nel modo seguente (stato al

29.03.01 in mille franchi):

Rischi riguardanti

Stato del finanziamento

Numero

Contratto

Letters of intent

Importi mancanti

Expo

Finanziato

3

18'395

-

-

Letters of intent (LOI)

1

-

2'000

-

Non finanziato

5

1'000

1'750

19'850

Poolsponsoring

3

-

18'000

3'600

Parzialmente finanziato

3

3'300

4'600

2'800

Totale Expo

15

22'695

26'350

26'250

Sponsor

Finanziato

15

161'300

-

-

LOI

6

-

71'250

-

Poolsponsoring

1

-

12'000

-

Totale sponsor

22

161'300

83'250

-

Totale

37

183'995

109'600

26'250

Se determinati progetti di esposizioni non possono essere finanziati da sponsorizzazioni,

ciò implica una perdita di entrate per l'Expo.02 (affitto e finanziamento delle prestazioni

della direzione artistica da parte dello sponsor).

4. L'esame della soppressione di uno o più arteplages è stato condotto in modo estremamente

frenetico nel gennaio del 2000 nell'ambito del rapporto dell'Expo.02 al Consiglio federale.

Detto esame è giunto alle conclusioni seguenti:

? La soppressione di uno o più arteplages non permette di raggiungere gli obiettivi

prestabiliti per la manifestazione sia per quanto concerne il calendario che per quanto

riguarda la capacità d'accoglienza.

? Inoltre, contrariamente alle attese, tale soppressione si è rivelata inoperante in termini di

risparmio (55 milioni di risparmio nell'ipotesi più 'redditizia' e 114 milioni di costi

supplementari nel caso dello scenario più inefficiente). La capacità e il numero degli

ingressi si ridurrebbero in modo tale da non essere più compatibili con le esigenze di

un'esposizione a carattere nazionale.

Più di un anno dopo la pubblicazione di questo rapporto, queste conclusioni sono ancora

attuali. Le constatazioni negative fatte allora si sono persino rafforzate, visto che il

progetto concernente i 4 arteplages è ulteriormente progredito da un anno a questa parte.

5. In base alle spese già sostenute, agli indispensabili versamenti continuati del salario e agli

altri obblighi contrattuali, rinunciare all'Expo.02 costerebbe attualmente 700 milioni di

franchi ossia la metà dell'intero preventivo.

6-8. Nell'ambito del credito supplementare I previsto nel preventivo 2001, il Consiglio federale

ha proposto al Parlamento di convertire in mutuo 300 dei 338 milioni di franchi della

garanzia di deficit, accettata dal Parlamento il 16 giugno 2000. Con questa conversione

la garanzia di deficit deve essere ridotta dell'importo corrispondente. L'impegno globale

della Confederazione resta pertanto invariato.

Siccome il budget dell'Expo.02 rimane invariato a circa 1,4 miliardi di franchi, questa

operazione contabile non sfavorisce alcun creditore dell'Expo.02. Inoltre, il rimborso del

mutuo avverrà, secondo la proposta del Consiglio federale, solo quando tutti i crediti che

l'Associazione Esposizione nazionale ha contratto e riconosciuto nei confronti di terzi

privati saranno rifusi. Tale disposizione copre anche i crediti privati nel caso in cui il tetto

dei costi di 1,4 miliardi di franchi sia superato. Per quanto riguarda l'eventualità che il

disavanzo dell'Expo possa essere maggiore dell'attuale garanzia di deficit, ipotizzata

nell'interpellanza, rimandiamo alle considerazioni contenute nel messaggio del Consiglio

federale dell'8 ottobre 1999 concernente un credito aggiuntivo per l'esposizione nazionale

(capitolo 522.22 "Conseguenze per la Confederazione"): "Per debiti dell'Associazione i

membri rispondono solamente fino all'importo degli obblighi...Mentre la situazione in

merito alla responsabilità giuridica è evidente, la responsabilità politica della

Confederazione necessita eventualmente di un'osservazione più accurata. Nonostante la

struttura organizzativa di diritto privato dell'EXPO 2001, è stata indubbiamente la

Confederazione a dare inizio all'esposizione nazionale."

9. L'Expo.02 ha adattato diverse misure per assicurarsi che i lavori di smantellamento siano

effettuati conformemente agli impegni presi:

? Assicurazioni di responsabilità civile (RC): l'Expo.02 ha stipulato un'assicurazione RC

concernente i danni usuali come anche quelli provocati ai siti dai vizi occulti; quest'ultima

copertura vale fino alla fine del 2004.

? Garanzie fornite dalle imprese generali all'Expo.02: vi sono due tipi di garanzia, una

garanzia di buona esecuzione (garanzia bancaria che ammonta al 10% dell'importo

contrattuale depositata fino alla riconsegna del sito in modo corrispondente allo stato del

luogo prima dell'inizio dei lavori) e una garanzia per vizi occulti (garanzia per vizi occulti del

5% dell'importo contrattuale che sostituisce la garanzia di buona esecuzione dei lavori dopo

il ripristino dello stato primitivo dei terreni).

? Garanzia fornita dall'Expo.02 alle imprese generali: per essere sicure di essere pagate per il

recupero dei materiali di costruzione, le imprese generali hanno chiesto che l'Expo.02

depositi una garanzia bancaria per il valore del costo di smantellamento. L'Expo.02 deve

depositare tale garanzia entro il 30 giugno 2001.

? Particolarità del contratto Batigroup per la piattaforma: il contratto prevede una garanzia

fornita dall'Expo.02 a Batigroup in base alla quale l'impresa generale può, in qualsiasi caso,

recuperare i suoi materiali e procedere allo smantellamento.

Viste le disposizioni summenzionate vi è la garanzia che i lavori di ripristino dei luoghi

dove si terrà l'esposizione verranno eseguiti.

10. L'Associazione Esposizione nazionale è responsabile dell'evoluzione finanziaria. Nel suo

rapporto del 12 febbraio 2001 il Controllo federale delle finanze ha stilato un inventario per il

controlling e ha verificato la pianificazione finanziaria dell'Expo.02.

L'organo di sorveglianza finanziaria incaricato di verificare, all'attenzione del mandatario la

regolarità, la legalità e la buona gestione di tutti i mezzi finanziari messi a disposizione (non

solamente i fondi pubblici) è estraneo all'organizzazione dell'Expo.02. La sorveglianza

finanziaria di Expo.02 è stata affidata al Controllo federale delle finanze in ragione della forte

partecipazione finanziaria della Confederazione.

Risposta del Consiglio federale.