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01.3113 · Mozione · 2001-03-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

In virtù della legge sulle poste (LPO), la Posta fornisce un servizio universale sufficiente,

comprendente prestazioni del servizio postale e del traffico dei pagamenti. Le prestazioni del

servizio postale includono l'accettazione, la presa in consegna, il trasporto e la distribuzione di

invii, di regola tutti i giorni feriali, al minimo, però, durante cinque giorni alla settimana. La Posta

garantisce il libero accesso alle prestazioni del servizio universale. Quest'ultimo deve essere di

buona qualità e offerto in tutte le regioni del Paese secondo gli stessi principi e a prezzi equi.

Anche in futuro queste prestazioni avranno un'importanza capitale ai fini della coesione

nazionale ed in vista di consentire a tutti gli strati della popolazione e a tutte le regioni del Paese

di essere partecipi degli sviluppi della società e dell'economia.

Le nuove tecnologie dell'informazione, come afferma l'autore della mozione, hanno implicazioni

innegabili per la Posta, di cui essa deve tenere conto. D'altronde, il Consiglio federale è

favorevole al processo che dovrebbe sfociare in questa famosa "società dell'informazione".

Attraverso l'iniziativa di formazione "Partenariato pubblico-privato - la scuola in rete" (PPP-sir),

esso ha voluto collaborare con i Cantoni e le imprese del settore privato per formare circa

30'000 docenti, dotare circa 4'000 scuole delle moderne tecnologie dell'informazione e della

comunicazione (TIC) - o potenziarle laddove sono già impiegate - e allacciarle ad Internet.

Anche la Posta partecipa al progetto. D'altro canto, la Confederazione elabora uno sportello

virtuale che consenta di sfruttare pienamente il potenziale della ciber-amministrazione. Inoltre, il

commercio elettronico conosce uno sviluppo costante e sono sempre più numerosi i privati

allacciati a Internet. Malgrado questa evoluzione - a cui la Posta partecipa attivamente - il

presente incarico del servizio postale continuerà ad essere d'attualità. Infatti, a livello

dell'utilizzazione di queste tecnologie, sussisteranno sempre differenze regionali, e ciò

nonostante l'obbligo derivante dal diritto delle telecomunicazioni di garantire gli allacciamenti

telefonici in tutto il paese, e di conseguenza, l'accesso a Internet. Senza dimenticare le persone

anziane, che spesso provano difficoltà a servirsi delle nuove tecnologie.

Indiscutibilmente, l'utilizzazione crescente delle NTIC provoca nel settore della postalettere un

fenomeno di sostituzione che non mancherà di ampliarsi. La lettera resterà tuttavia un mezzo di

comunicazione essenziale tanto per la società come per l'economia, e la postalettere continuerà

ad essere uno dei compiti di base della Posta. D'altro canto, la distribuzione della postapacchi

difficilmente sarà sostituita dalle nuove tecnologie, e, al contrario, dovrebbe registrare un

incremento legato al successo del commercio elettronico. L'incarico attuale della Posta di

fornire il servizio universale, compreso il trasporto e la distribuzione di lettere e pacchi, deve

quindi restare immutato. D'altronde, l'estensione dell'incarico così com'è auspicata dall'autore

della mozione - che assomiglia piuttosto a una drastica ristrutturazione - equivarrebbe a

trasformare la Posta in impresa di telecomunicazioni, implicando una sua totale

riorganizzazione con ripercussioni sugli impieghi e sulla presenza in tutte le regioni del Paese. Il

Consiglio federale non può auspicare tale riorganizzazione. Va notato per altro che il diritto

attuale autorizza la Posta ad essere attiva nel settore delle tecnologie dell'informazione. Non è

invece necessario imporle legalmente di fornire prestazioni in quest'ambito.

La mozione propone di ridefinire il servizio di base nel settore delle telecomunicazioni. In virtù

dell'articolo 16 capoverso 3 della legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni (LTC, RS

784.10), questo compito incombe al Consiglio federale, che ne ha d'altronde definito le modalità

nell'articolo 15 dell'ordinanza del 6 ottobre 1997 sui servizi di telecomunicazione (OST; RS

784.101.1), adeguando periodicamente le prestazioni del servizio universale alle esigenze

sociali ed economiche e allo stato della tecnica (art. 16 cpv. 3 LTC).

In vista della prossima pubblica gara per il servizio universale nel 2003, si stanno attualmente

rivedendo le disposizioni relative alla portata, al finanziamento, alla qualità delle prestazioni e al

massimale del prezzo. L'ATEC, fiancheggiato dall'Ufficio federale delle comunicazioni

(UFCOM), ha analizzato l'evoluzione del settore delle telecomunicazioni in Svizzera sotto

l'aspetto dell'offerta come pure della domanda e ha elaborato alcune proposte per la futura

concessione. Le trattative concernono, segnatamente, l'obbligo di fornire un allacciamento

telefonico numerico della qualità dell'ISDN (il consumatore sarebbe libero di scegliere tra un

allacciamento analogico o numerico). Il Consiglio federale si pronuncerà nell'autunno prossimo

sulla versione definitiva del servizio universale relativamente alle prestazioni delle

telecomunicazioni.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

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