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01.3304 · Postulato · 2001-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

I fanghi di depurazione vengono prodotti negli impianti di depurazione delle acque comunali. Essi contengono fosforo e azoto, ciò che rende interessante la loro utilizzazione come concimi in agricoltura. Inoltre, però, i fanghi contengono in piccole quantità, a volte difficilmente misurabili, la quasi totalità delle sostanze derivanti dall'attività umana nel perimetro di raccolta delle acque di scarico. Si tratta, tra l'altro, di organismi patogeni, metalli pesanti, ormoni, profumi e prodotti di decomposizione dei farmaci. Inoltre, nei fanghi esiste una maggiore quantità di sostanze chimiche non ancora analizzate. Degli effetti di questi elementi in tracce e delle miscele di tali sostanze nei fanghi oggi si sa ancora molto poco.

In media in Svizzera nel 2000 è stato utilizzato a fini agricoli il 40 per cento dei fanghi. Il restante 60 per cento è stato incenerito in forni speciali, in impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani e in cementifici. Nel processo d'incenerimento dei fanghi di depurazione le sostanze inquinanti che si concentrano nei fanghi possono essere eliminate dal ciclo biochimico e in massima parte essere sottratte alla biosfera.

In seguito ai recenti scandali che hanno offuscato l'immagine di qualità dei prodotti agricoli in Europa (farine animali e malattia della mucca pazza, mangimi per polli contaminati dalla diossina, contaminazione delle derrate alimentari da parte degli OGM), i consumatori hanno reagito modificando la loro politica d'acquisto. Essi esigono prodotti di qualità praticamente esenti da ogni contaminazione.

I grandi distributori hanno altresì reagito istituendo dei marchi di qualità (label) per i prodotti in vendita. In genere, il marchio di qualità viene conferito solo se vi è la garanzia che i fanghi non sono stati utilizzati per concimare i terreni. Nella produzione biologica, l'utilizzazione dei fanghi di depurazione è già vietata da un'ordinanza federale (ordinanza del 22 settembre 1997 sull'agricoltura biologica, del DFE).

Nel 2001, l'Unione svizzera dei contadini ha proposto agli agricoltori di rinunciare completamente all'utilizzazione agricola dei fanghi di depurazione a partire dalla fine del 2002 e, nel frattempo, di rinunciare a utilizzarli sulle superfici a foraggio. Per la stessa fattispecie, nel febbraio e nell'agosto 2001 i Produttori svizzeri di latte si sono rivolti al DFE per esigere un divieto generale, a partire da gennaio 2002, di utilizzare i fanghi di depurazione quale concime.

Le norme per l'utilizzazione dei fanghi di depurazione rientrano nelle competenze delegate al Consiglio federale. Nel maggio 2002 il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha messo in consultazione un progetto di modifica dell'ordinanza sulle sostanze. Esso prevede un immediato divieto di utilizzare i fanghi di depurazione sulle superfici a foraggio e quelle destinate agli ortaggi, come pure un divieto generale dopo un periodo di transizione pluriennale. Dopo aver valutato la consultazione il Consiglio federale emetterà la sua decisione.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.